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RyoGo Vs. Bancioclick Vs. Dementi Vs. Subber : Fatal Four Way


Alex Halman

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Sorvoliamo sullaq questione videoregistratore che ha originato non ricordo quale discussione, ma la situazione è leggermente camabiata. O quantomeno, potrebbe cambiare

 

 

 

SubZero Pur non avendo rilasciato alcun comunicato ufficiale, pare che la serie verrà trasmessa anche su VVVVID a partire da domenica prossima. A questo punto la situazione cambia completamente.

 

SubZero VVVVID = Dynit. Anche nella peggiore delle ipotesi, saranno sub in italiano corretti e comprensibili.

 

SubZero Comunque non ci si spiega perché abbiano rilasciato settimane fa un comunicato dove annunciavano tutte le loro serie stagionali e non è stata fatta neanche una menzione a G-Tekketsu. È la prima volta dai tempi di Wing che una compagnia italiana si occupa, seppure in sub ita, di una serie TV inedita di Gundam e noi dobbiamo venire a saperlo da siti e portali stranieri. Wakanim l'ha annunciato in pompa magna praticamente ovunque e sono francesi.

 

SubZero I sub della Dynit alcune volte possono non avere degli adattamenti perfetti, anche perché spesso vengono affidati a buoni traduttori che non eccellono però nell'adattamento. Si tratta comunque sempre di lavori fatti con impegno e i risultati sono accettabili. Le frasi, anche se ogni tanto sono leggermente legnose, scorrono discretamente e i dialoghi sono comprensibili. Non c'è alcun paragone con Daisuki, dove la qualità dei sub oscilla tra il passabile e il vergognoso (come nel caso di G-Tekketsu).

 

@Kiba che si domandava perché non segnalare la questione

SubZero Ci teniamo ad aggiungere che, qualche giorno fa, dopo aver letto gli annunci dei due siti esteri di simulcasting, avevamo seriamente preso in considerazione di cancellare il nostro progetto, speranzosi che la qualità sarebbe stata almeno accettabile. E avevamo già riesumato dei progetti di riserva per colmare questo buco stagionale. Purtroppo alla visione del primo episodio ci siamo trovati davanti dei sub francamente imbarazzanti. Si tratta di una pessima traduzione 1:1, priva del benché minimo adattamento, con personaggi che parlano come dei robot e impossibile da seguire persino nei dialoghi più semplici. Un insulto ai fan italiani e, soprattutto, a chi paga per il servizio privo di ads e in HD. Senza dimenticare che è stata tolta la possibilità agli editori italiani di offrire un servizio sicuramente più serio. Sappiamo già che una considerevole fetta di utenti seguirà comunque la serie in simulcasting, accontentandosi di vedere delle immagini in movimento sulle quali passano in sovrimpressione delle frasi senza senso compiuto, ma per chi invece ha un minimo di rispetto per la lingua italiana oltre che per se stesso, dovrà avere la pazienza di aspettare i nostri sub. O seguirla in inglese, che anche lì i sub non è che siano un granché, ma almeno una parvenza di significato ce l'hanno.

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Comunque è ovvio che un lavoro simile si fa per rompere i coglioni e/o farsi notare sperando che cambi la situazione.

Esattamente come il voler rompere i coglioni o farsi notare autorizza il rubare materiale liceziato e farci quel che si vuole alla faccia degli aventi diritto?

Ci sono modi e modi per rompere i coglioni o farsi notare. Partire immediatamente con un piratesub di materiale licenziato senza nemmeno vedere se si riesce ad aggiustare la situazione mi pare francamente eccessivo SE si vuole ancora sbandierare l'etica del fansub.

Perchè il problema è sempre voler passare per Robin Hood quando di fatto si sta completamente stravolgendo quell'etica che dava un senso al fansub stesso.

 

La pirateria fine a sé stessa per guadagnare di solito non prevede nemmeno la sbatta di ritradurre la serie, avrebbero fatto prima rippando i sub orrendi dello stream e a spacciarli come loro, a quel punto sì che la piattaforma avrebbe potuto incazzarsi sul serio.

Ma comunque, come dimostrato dai numeri delle visualizzazioni su VVVID e sul canale di Yamato, l'utenza che usufruisce dello streaming legale, e che prima si accontentana di quello illegale sui siti riupponi che ci lucravano, è incredibilmente più vasta di quella che guarda le serie in fansub. In alcuni casi si parla di centinaia di migliaia di visualizzazioni a episodio, mentre per esperienza se un fansub fa 1000 download è già tanto, in casi rari serie come Toradora arrivarono a 10000 a dir tanto.

Il problema non è certo che sia "pirateria" fine a se stessa o meno (tra l'altro, per l'ennesima volta, hanno qualcuno che traduce dal giappo?). La storia se lo facciano per lucidarsi l'e-penis e compagnia è roba che non sapremo mai (io propendo per il sì giusto perchè sono delle drama queen, ma è un mio problema). Il problema è che ci si è arrogati il diritto davanti a un lavoro che si riteneva non valido di sgraffignare materiale licenziato per la nostra nazione e trattarlo come fosse proprio.

Non è roba non licenziata. E' materiale regolarmente licenziato che è stato lavorato male.

 

Che ripeto: in Italia è qualcosa che è già successo, ma per quegli anime non è MAI stato fatto un fansub all'urlo di "correggiamo gli errori".

Perchè adesso si dovrebbe farlo?

Perchè Wakanime e Daisuki non sono "italiane", come sembra dall'uscita nell'ultimo comunicato?

Adesso si fa differenza tra chi licenzia senza guardare il fatto che l'anime è comunque licenziato quindi non "libero"?

Perchè avrebbero "tolto" la possibilità a Dynit\Yamato di fare un buon lavoro?

Quindi gli anime che Yamato ha licenziato e lavorato male sono da subbare perchè ha tolto la possibilità a Dynit di fare "un buon lavoro"?

E se invece Dynit o Yamato non fossero state interessate all'anime (metto per assurdo) sarebbero dovuti essere i fansub a "vendicarle" lo stesso contro i cattivi stranieri?

Perchè prima bisognava porre il problema di un lavoro malfatto a una casa editrice e adesso invece si gratta l'anime e lo si "corregge" in casa?

E se in VVVVID fanno come fatto con God Eater e i sub sono quelli orrendi di Daisucchia che si fa? Non si fa il fansub correttivo perchè hanno un collegamento con Dynit?

 

Perchè Subzero, che ai tempi propose una collaborazione con la Dynit per Code Geass e Gurren Lagann invece di partire con la sua versione, non si è proposta a Daisuki per una collaborazione?

 

Ce n'erano di vie alternative, eh.

Si è subito scelta la pirateria coatta e non il fansub.

 

Che poi non capisco, il problema di questa pirateria che fa concorrenza ai simulcast rimane sempre il video giapponese, se un tizio a caso decidesse di tradurre, timmare, typesettare da zero qualcosa e lasciasse solo lo script del suo lavoro di cui ha diritto intellettuale libero al download, in quel caso sarebbe colpa dell'utente che scarica un video con cui guardarlo e di certo non del fansub. Rimane e rimarrà sempre una zona grigia, tra menefreghismo di aziende estere e utenza ignorante.

Il problema non è solo che questa "pirateria" in sè faccia concorrenza al simulcast. Che lo faccia realmente non lo so. Penso di sì, ma non credo nemmeno che a Daisuki freghi davvero dell'Italia, diverso forse il discorso per Wakanime che dice di affidarsi a dei professionisti del settore ergo magari il problema sono loro e non chi incolpevolmente gli si affida. Questo senza considerare che Subzero ha annunciato un fansub, ergo il video se lo pigliano eccome non si limitano a rilasciare magari in forma anonima o sotto altro nome uno streaming fansub (che sarebbe comunque illegale, eh, ma so che è già successo in passato). Chiaro poi che la colpa è da entrambe la parti, sia di chi lo fa sia di chi sapendo che c'è una versione legale decide di scaricarsi il video e usarlo. Certo, si può arguire se sia più colpevole quello che avendone le capacità metta a disposizione uno script tradotto rispetto a chi non conoscendo la lingua se lo scarica. Il secondo in teoria non avrebbe potuto fare niente senza il primo. Ma è comunque andare a guardare il pelo.

 

Il problema però è che si è arrivati al punto che si tratta la roba degli altri come se fosse propria. Tempo fa c'era un'etica del fansub basata sul fatto che se una serie era licenziata, qualunque fosse il destino di quella serie, allora non la si faceva proprio perchè era licenziata. Se poi il lavoro faceva schifo o non usciva proprio si protestava, si perculava, eccetera.

Adesso invece se si ritiene che il lavoro sia una merda si parte a fare piratesub stile anonymous che siccome una cosa non gli piace hackera i siti.

Il diritto del subber tempo fa si fermava quando iniziava quello del licenziatario. Oggi invece pretende di sovrapporsi. Non funzionava così quando si parlava dell'etica del subber in questione.

Adesso invece sì?

E allora, di nuovo, perchè nessuno è partito correggendo tutti gli errori fatti nei doppiaggi italiani rustici di opere anche importanti e\o comunque uscite? Lì un lavoro decente non mi è "dovuto"? Non ho il "diritto" di avere un lavoro corretto come sembra si pretenda qui?

 

A prescindere dalla qualità del lavoro che è stato fatto, il fansubber non ha alcun diritto di fare quello che vogliono\volevano fare i Subzero. L'unico che ha dei diritti ulteriori rispetto al proprietario dei diritti è il cliente che ha il diritto di:

A) Protestare;

B) Boicottare attivamente;

C) Non guardare.

 

Stop. Nient'altro SE si vuole ancora parlare di etica.

Il resto è nientemente che un furto giustificato alla bell'e meglio.

Modificato da Fencer
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Io leggo stronzate, primo non è vero che vvvvid = Dynit, c'è roba sul canale che Dynit non è come Ergo Proxy, secondo la supponenza nel giudicare i sub Dynit parlando di scarso adattamento con obiezioni simili a quelle che si fanno a Shito sulla presunta scarsa scorrevolezza, terzo danno per scontato che loro farebbero di meglio quando nemmeno traducono dal giapponese, lo millantano solamente... "rete dei geni terminali"... Sì sì guarda è sicuro che traducono dal giapponese...

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Ora vediamo come sarà la reazione alla scoperta de VVVVID userà i sub Daisuki  :°_°:

 

Se è poi il massimo che fa un servizio legale, poi non ci lamentiamo se qualcuno si mette a fare "l'eroe degli anime" e fa i fansub comunque.

Poi ci rimane danneggiata Dynit, perchè si fa l'equazione VVVVID = Dynit.

 

Alex, però c'è pure da dire che i servizi legali che vantano "professionisti del settore" hanno fatto di peggio senza nemmeno correggere successivamente gli strafalcioni.

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In questo caso specifico credo che la colpa sia più che altro di Sunrise, che essendo una delle aziende del consorzio che gestisce Daisuki avrà provveduto ai sottotitoli in tutte le varie lingue.

Evidentemente hanno speso due lire senza neanche controllare la qualità, che poi è la stessa opinione che mi sono fatto dei disegni e delle animazioni di questa serie.

 

Alla fine la qualità può variare molto a seconda della serie: quelle che ho seguito io in streaming, come Rokka e Yurikuma Arashi su Chrunchyroll o tempo addietro SAO2 su Daisuki non avevano grossi problemi e le ho trovate al pari di un buon fansub, senza andare a farci tanto le pulci. È un po' eccessiva la generalizzazione che fanno alcuni fansubber sul fatto che tutti i sub di questi siti fanno schifo, sa tanto di acqua tirata al loro mulino.

Direi che nella realtà la qualità è andante, nella stessa misura del panorama fansub.

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Fencer permettimi un'osservazione, se portiamo avanti il principio "legalista" dobbiamo deciderci però a smettere di guardare i sub eng, perché sono anch'essi una violazione di legge bella buona. 

Se si vuole essere rispettosi in modo pieno della legalità, un anime si guarda solo quando qualcuno paga i diritti per trasmetterlo.

 

Ora io ho portato il discorso alle estreme conseguenze, ma se si parla di principi non esistono deroghe.

 

Sappiamo bene però che con internet e la banda larga, giusto o sbagliato che sia, il comparto di regole sul diritto d'autore è assolutamente datato e non in grado di adattarsi alla realtà delle cose, che esiste, a prescindere dai codici.

 

Se partiamo dal fatto che il fansub nasce per colmare delle lacune nel mercato anche con uno status illegale, si può davvero non considerare una traduzione non fruibile come quelle di alcun portali una lacuna da colmare? Quanto sarebbe più grave dal punto di vista del diritto rispetto ad un fansub normale?

 

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

 

In casi del genere trovo difficile avere posizioni nette.

Modificato da Godai
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Concordo con Godai. Sono zone né nere né bianche. E' difficile non sbilanciarsi e rimanere sempre nella stessa zona.

 

 

 

Io però ho una domanda. Ma come sappiamo che Daisuki/ecc... possiede i diritti per l'Italia?. Cioè, quando un anime è in mano a Dynit, quest'ultima ha comunque un contratto dietro.

Per questi portali streaming invece come funziona? Non potrebbero inserire l'italiano solamente per aumentare gli abbonamenti?

E perché quando successe con SM nessuno andò a rompere i mahones ai fansub italiani che ci mettevano mano?

 

(Sono proprio domande, non recriminazioni, eh)

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E' difficile avere posizioni nette quando viene stravolto completamente il punto di partenza. In questo mi sento più vicino al Fencer pensiero e a chi ha vissuto dagli albori questo fenomeno (purtroppo ho i miei annetti).

E da giovani si è tutti Robin Hood poi ... :fash2:

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Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

Beh, c'è stato il caso di Shirobako di recente, non mi pare ci siano state rivolte da parte dei fansub. Alla fine è solo che con gli stranieri sanno di poterla fare franca perché figurati se vanno a vedere i gruppetti di fansub italiani, mentre con i nostri editori non possono passare inosservati.

Modificato da Kiba85
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In questo caso specifico credo che la colpa sia più che altro di Sunrise, che essendo una delle aziende del consorzio che gestisce Daisuki avrà provveduto ai sottotitoli in tutte le varie lingue.

Evidentemente hanno speso due lire senza neanche controllare la qualità, che poi è la stessa opinione che mi sono fatto dei disegni e delle animazioni di questa serie.

 

Alla fine la qualità può variare molto a seconda della serie: quelle che ho seguito io in streaming, come Rokka e Yurikuma Arashi su Chrunchyroll o tempo addietro SAO2 su Daisuki non avevano grossi problemi e le ho trovate al pari di un buon fansub, senza andare a farci tanto le pulci. È un po' eccessiva la generalizzazione che fanno alcuni fansubber sul fatto che tutti i sub di questi siti fanno schifo, sa tanto di acqua tirata al loro mulino.

Direi che nella realtà la qualità è andante, nella stessa misura del panorama fansub.

 

Sicuramente, il problema è che tra un fansub e un lavoro fatto da professionisti, ci sono metri di paragoni diversi alla fine.

 

 

Fencer permettimi un'osservazione, se portiamo avanti il principio "legalista" dobbiamo deciderci però a smettere di guardare i sub eng, perché sono anch'essi una violazione di legge bella buona. 

Se si vuole essere rispettosi in modo pieno della legalità, un anime si guarda solo quando qualcuno paga i diritti per trasmetterlo.

 

Ora io ho portato il discorso alle estreme conseguenze, ma se si parla di principi non esistono deroghe.

 

Sappiamo bene però che con internet e la banda larga, giusto o sbagliato che sia, il comparto di regole sul diritto d'autore è assolutamente datato e non in grado di adattarsi alla realtà delle cose, che esiste, a prescindere dai codici.

 

Se partiamo dal fatto che il fansub nasce per colmare delle lacune nel mercato anche con uno status illegale, si può davvero non considerare una traduzione non fruibile come quelle di alcun portali una lacuna da colmare? Quanto sarebbe più grave dal punto di vista del diritto rispetto ad un fansub normale?

 

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

 

In casi del genere trovo difficile avere posizioni nette.

 

Sinceramente penso che il discorso "legale o illegale" sia solo una patina superficiale su una faccenda che ha molte sfumature che non sia il solito "leccata di epenis" e robe simili.

E' non parliamo di rosicate come l'arrivo in italia di Fate Stay Night di Dynit.

 

 

Annuncio sul sito Dynit del nuovo Gundam. Ci siamo evitati i sub di Daisuki.

 

con God eater non è stato cosi, sbaglio ?

 

 

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

Beh, c'è stato il caso di Shirobako di recente, non mi pare ci siano state rivolte da parte dei fansub. Alla fine è solo che con gli stranieri sanno di poterla fare franca perché figurati se vanno a vedere i gruppetti di fansub italiani, mentre con i nostri editori non possono passare inosservati.

 

 

(copia incolla per non fare 2 post insieme, spero sia leggibile)

 

C'è la volontà di non pestare i piedi direttamente agli editori italiani, che in un certo verso hanno sempre tollerato il fansub visto che l'etica che ci stava dietro evitava di virare vero sil wearz.

Per Shirobako poi era stato praticamente ignorato dal fansub italiano, tranne dagli Owari Subs, che l'avevano incominciato in ritardo, facendo un rilascio di 3 episodi alla volta. Certo non ha fatto piacere dover interrompere a pochi passi dalla fine e veder poi la serie devastata da....quelle cose spacciati per sottotitoli.

Poi ora alcuni degli Owari lavorano per il simulcast di yamato, peccato che non gli hanno mai fatto rifare i sottotitoli su youtube....

Modificato da mannag'upesc'
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Fencer permettimi un'osservazione, se portiamo avanti il principio "legalista" dobbiamo deciderci però a smettere di guardare i sub eng, perché sono anch'essi una violazione di legge bella buona. 

Se si vuole essere rispettosi in modo pieno della legalità un anime si guarda solo quando qualcuno paga i diritti per trasmetterlo.

Uh, guarda che non hai capito.

Quello che sto dicendo non è che non hai il diritto di "guardare" fansub eng di roba non licenziata in Italia per lo streaming o licenziata ma che magari si sta seguendo presso un altro servizio legale(come il CR americano). Cosa faccia il singolo nell'intimità di casa sua sono fatti suoi.

 

Sto parlando di fansubber.

Sto dicendo che il fatto che un lavoro licenziato sia fatto male o presuntamente male non è una scusa per grattarsi roba che non ti appartiene in quanto licenziata per il tuo territorio da un soggetto specifico e che a causa dell'arrivo degli streaming per qualche ragione si stanno cambiando i principi su cui si è sempre basato il fansub in sè.

Non sto parlando solo dei principi legali (altrimenti condannerei il fansub in toto come fanno le case editrici), ma dei principi basilari su cui si è sempre basato il fansub stesso. Sono i fansubber stessi che hanno sempre spinto quell'etica giustificando il fansub come male necessario (la storiella della zona grigia è stata inventata dai gruppi scrausi che volevano lucidarsi l'e-penis, infatti quello che fece incazzare di più i subber nel caso di coloro che riuppavano i loro lavori su siti più o meno a pagamento è che perdevano il controllo del prodotto e non potevano più levarlo dalla circolazione in caso venisse licenziato, questo A PRIORI, prima di sapere che tipo di lavoro avrebbe fatto la casa editrice).

Il fansub nacque come lavoro di fan per fan per coprire una lacuna, ovvero quella degli anime che non arrivavano in Italia, non quella degli anime che arrivavano in Italia ma venivano fatti con le chiappe. Altrimenti ripetesi, perchè non fare fansub di tutto ciò che in Italia è stato doppiato male e non è mai stato corretto mediante sottotitoli? Ce n'è di roba.

 

E' questo il discorso che hanno fatto i Subzero con il primo annuncio, eh. Non riteniamo valida la localizzazione eseguita per Gundam Tekketsu e quindi ci arroghiamo il diritto di fregarcene dei diritti dei licenziatari per il nostro territorio e buttiamo comunque fuori un fansub, quindi aspettateci che vi salveremo noi dal Daisucchia cattivo.

Allora perchè, una volta verificato che Yamato non vuole sistemare Baldios, non si è partiti a "salvarlo"?

O Ashita no Joe (tranquillo, ho letto, ne parlo dopo)?

 

Il punto è che una volta che qualcosa è licenziato la palla passa dal subber all'utente. Non è il subber che per "salvaguardare" un presunto "diritto" dell'utente a guardarsi anime "ben adattati" (e di nuovo, siamo sicuri che Subzero possa fare un lavoro decente dal giapponese? Hanno uno staff adatto?), diritto che come dimostrato dall'esistenza di certi prodotti italiani NON ESISTE, si mette e sputa sui diritti di chi ha pagato per il nostro territorio.

E' l'utente che deve puntare i piedi e dire "No, il tuo lavoro fa schifo, prima te lo dico, poi ti boicotto e visioni da parte mia non ne hai". Al massimo il subber può informare l'utente, e va bene. Fare casino? Certamente. Io faccio casino in continuazione quando qualcosa non mi va bene.

Ma non credo si debba andare oltre demolendo i limiti che il fansub si è sempre autoimposto.

E' l'utente che deve "sputare".

Se poi l'utenza fa schifo e non "sputa", è sempre l'utenza "savia" che dovrà provvedere a vedere per altre vie, personalmente e per i fatti suoi, legali o meno (sarà lui a rispondere alla sua coscienza). Ma non è compito dei subber improvvisarsi salvatori del reame. Non è per questo che è nato il fansub.

 

Non parliamo poi dell'uscita sul fatto che Daisuki e\o Wakanime levino la "possibilità agli editori di fare un buon lavoro", perchè mette in conto tutta una serie di fattori di cui questi subber non hanno la più pallida idea (del tipo, " e se l'anime non gli interessava?" "Un discorso simile non dovrebbe valere anche per Yamato\Dynit ove ci sia stato uno scontro tra le due per licenziare qualcosa e chi l'ha spuntata non ha fatto poi un buon lavoro?"

 

E ripeto, mi lascia perplesso la foga con cui si è deciso. Tempo fa, quando Dynit annunciò Geass e Lagann ci si offrì per una collaborazione con la stessa (poi rifiutata ma vabbè).

Perchè con Daisuki questo non è fattibile o quantomeno non è fattibile il tentativo?

Perchè prima di fare qualunque cosa non si da' fiducia all'utenza o non si tenta comunque un approccio o una protesta specie considerando che ad esempio qui c'è gente di Dynit e magari (dico magari) si può quantomeno fare una segnalazione e vedere?

Shin Getter ad esempio non si è corretto da solo.

Poi, c'è sempre tempo e modi in caso non si vada da nessuna parte (che io non condivido, ma a un certo punto quando continuano a proporti merda devi rispondere solo alla tua coscienza di quel che fai).

 

Ora io ho portato il discorso alle estreme conseguenze, ma se si parla di principi non esistono deroghe.

Se si vogliono definire fansubber infatti, le deroghe non esistono.

Se vuoi fare pirateria invece, non esistono i limiti.

 

Sappiamo bene però che con internet e la banda larga, giusto o sbagliato che sia, il comparto di regole sul diritto d'autore è assolutamente datato e non in grado di adattarsi alla realtà delle cose, che esiste, a prescindere dai codici.

Non è un grosso problema, i fansubber hanno un limite ben preciso: non si fa quel che è licenziato per l'Italia.

Sia qui che all'estero (in America il fansub è praticamente estinto, i più grossi gruppi rimanenti si chiamano fansubber ma di fatto sono ripper).

Oltretutto se ci mettiamo a fare il pelo con la storia dei diritti d'autore, allora aveva ragione chi voleva subbare i BR di Fate\Unlimited. In fondo Dynit aveva solo i diritti per lo streaming a quel che si sapeva. E magari a chi non piaceva il lavoro fatto dal team simulcast Dynit per qualche motivo sarebbe garbato un lavoro sullo stile di quelli a cui era abituato (magari molto peggiore, ROTFL).

Ma come disse qualcuno "adesso si fa differenza tra i diritti?".

 

Se partiamo dal fatto che il fansub nasce per colmare delle lacune nel mercato anche con uno status illegale, si può davvero non considerare una traduzione non fruibile come quelle di alcun portali una lacuna da colmare? Quanto sarebbe più grave dal punto di vista del diritto?

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata in Italia comporta più rischi.

Il fansub nasce per colmare le lacune di non fruibile, certamente, ma in un ambito limitato definito da ciò che non è licenziato.

Si sta parlando di etica del fansub, che ha sempre messo i diritti dei licenziatari al centro dell'etica stessa.

Dici che non ci si interessa alle girelle Yamato perchè interessano meno\sono già state fruite\perchè il rischio è maggiore.

Francamente trovo difficile pensare che Ashita no Joe o Baldios o Tiger Mask possano davvero interessare meno di un Gundam che ad oggi nemmeno si sa come sarà, se decente o schifoso. Anche visti certi risultati di vendita.

Che poi siano fruibili in italiano corretto, beh, non mi risulta sia vero. Ashita no Joe non ha un sub italiano corretto, idem Baldios (che tra l'altro come serie non si trova manco in inglese, credo ci sia solo il film) o Tiger Mask.

Il rischio? Il rischio in teoria non è mai stato considerato nell'equazione del fansub. Se non è licenziato si prende in considerazione, se lo è no.

In pratica, non era una posizione ragionata nei termini che stai mettendo tu secondo me. Era una posizione in cui delle persone spinte dalla propria passione e desiderosi di condividerla con altri cercavano di diffondere in Italia prodotti che non ci erano mai arrivati per via di un'industria miseranda ponendosi però dei paletti ben precisi per tutelare al massimo chi investiva i soldi nel nostro mercato, a prescindere poi se effettivamente il prodotto usciva perfetto, decente o orribile, perchè a quel punto erano questioni che riguardavano l'utenza.

 

E nota una cosa: non si parla SOLO di serie uscite male. Si parla anche di serie non uscite affatto.

Quando tempo fa un idiota chiese ai Subzero di subbare una serie di D\Visual sulla base del fatto che non sarebbe uscita, loro si rifiutarono di farlo. Anche se quella serie non uscì per anni.

Lo stesso poi vale per New Getter e Shin Jeeg (anche se lì non c'è mai stata richiesta diretta.

Capisci cosa intendo? Lì l'etica del fansub valeva. Con questi invece no.

Perchè?

Secondo me parte del motivo per cui si sta prendendo in considerazione di farlo è anche perchè non si considerano "italiane" Daisuki e Wakanime. Che se fosse vero sarebbe abbastanza squallida come cosa (la seconda parte del comunicato mi pare paurosamente simile a "Dynit ci ruba le anime" con quel "tolgono la possibilità alle case nostrane di fare un buon lavoro", poi vabbè, tutto in proporzione).

 

Non so se riesco a spiegarmi bene, ma fondamentalmente mi pare che certi fansubber si siano messi in testa di dettar legge ai licenziatari e decidere arbitrariamente che quando un loro lavoro non va bene allora si sostituiscono agli stessi. In particolare, quando sono stranieri.

E'... non so, assurdo, considerando che in origine la questione era completamente l'opposto, ovvero a dettar legge su cosa potevi subbare o no erano solo i licenziatari, ovvero dove loro spendevano soldi tu ti fermavi.

E a dettar legge ai licenziatari dovrebbe poter essere solo il cliente nelle sue varie forme (l'appassionato, il girellaro, il nostalgico, il committente), perchè il ruolo del fansubber si è già esaurito.

 

Tra l'altro bucare quel limite vuol dire bucare ogni limite possibile del subber, che sarebbe limitato solo ed esclusivamente dal suo gusto soggettivo nel giudicare una traduzione\adattamento (ricordiamoci che in Italia il gusto non si forma sulla correttezza oggettiva).

 

In casi del genere trovo difficile avere posizioni nette.

Credo che nel caso dei fansubber "veri" la posizione netta sia facile. Non si fanno lavori licenziati per l'Italia, punto e stop, se poi fanno schifo volendo ci si può adoperare per informare l'utenza di evitare certi lavori e di protestare presso chi li ha fatti per cercare di migliorare la situazione. Ma non ti sostituisci al licenziatario.

La stessa posizione netta si può avere dal lato dell'utenza: nell'intimità della tua cameretta fai come ca**o ti pare, te lo tieni per te e ne rispondi solo alla tua coscienza.

 

Speriamo allora non sia come con God Eater!

Nel caso facciano cagare si può far notare a Dynit che i subbi di Daisuki fanno schifo e magari Dynit potrebbe parlarne con VVVVID e vedere se riesce a cavarne qualche ragno dal buco.

Modificato da Fencer
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Fencer permettimi un'osservazione, se portiamo avanti il principio "legalista" dobbiamo deciderci però a smettere di guardare i sub eng, perché sono anch'essi una violazione di legge bella buona. 

Se si vuole essere rispettosi in modo pieno della legalità, un anime si guarda solo quando qualcuno paga i diritti per trasmetterlo.

 

Ora io ho portato il discorso alle estreme conseguenze, ma se si parla di principi non esistono deroghe.

 

Sappiamo bene però che con internet e la banda larga, giusto o sbagliato che sia, il comparto di regole sul diritto d'autore è assolutamente datato e non in grado di adattarsi alla realtà delle cose, che esiste, a prescindere dai codici.

 

Se partiamo dal fatto che il fansub nasce per colmare delle lacune nel mercato anche con uno status illegale, si può davvero non considerare una traduzione non fruibile come quelle di alcun portali una lacuna da colmare? Quanto sarebbe più grave dal punto di vista del diritto rispetto ad un fansub normale?

 

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

 

In casi del genere trovo difficile avere posizioni nette.

 

 

I subs eng e quello che trovi in rete fuori dall'italia e' un discorso che non centra con il fansub ITALIANO.

Nel momento in cui un anime viene offerto (gratuitamente o a pagamento) legalmente in streaming in ITALIA la si smette con il fansub di quella serie. Poco importa se lo streaming lo fanno aziende americane, francesi, polacche, russe etc... Quello che conta e' un anime e' legalmente disponibile in ITALIA. Quindi ai fansubbers italiani non deve passare neanche per l'anticamera del cervello di dettar legge. Ah a noi non piace come traduce VVVID o Wakanim, bene allora prendiamo la situazione nelle nostre mani e che i detentori dei diritti si fottano. Non esiste zona grigia in questo caso. Se esiste disponibilita' legale dell'anime nel territorio italiano non lo si fansubba senza se e senza ma. Tutto il resto sono scuse del cazzo per giustificare l'inguistificabile.

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(non riferito al post precedente ma in generale)

 

Ehhhhhhhhhh, no.

 

*da sempre* e non da oggi, il discorso eticamente rilevante e' quello di rimuovere sub e similari quando un prodotto e' stato licenziato per il proprio territorio, il discorso dell'esistenza di sub inglesi (pochi a dire il vero che non siano rip di comunque 'ufficiali' in ogni caso) e' irrilevante.

Se questa fosse stata l'etica dei fansub 'rimuovere i sub quando da qualche parte nel mondo un'opera e' stata licenziata', avrebbe portato di fatto alla non esistenza dei fansub.

 

Non confondiamo le acque, eticamente il discorso e' molto chiaro e in Italia e non solo si e' sempre fatto IN UN SOLO MODO; roba licenziata, roba rimossa.

Intravedo alla fine il rischio che immaginavo di alludere 'ad aree grigie', ove non ne esistono.

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Fencer permettimi un'osservazione, se portiamo avanti il principio "legalista" dobbiamo deciderci però a smettere di guardare i sub eng, perché sono anch'essi una violazione di legge bella buona. 

Se si vuole essere rispettosi in modo pieno della legalità, un anime si guarda solo quando qualcuno paga i diritti per trasmetterlo.

 

Ora io ho portato il discorso alle estreme conseguenze, ma se si parla di principi non esistono deroghe.

 

Sappiamo bene però che con internet e la banda larga, giusto o sbagliato che sia, il comparto di regole sul diritto d'autore è assolutamente datato e non in grado di adattarsi alla realtà delle cose, che esiste, a prescindere dai codici.

 

Se partiamo dal fatto che il fansub nasce per colmare delle lacune nel mercato anche con uno status illegale, si può davvero non considerare una traduzione non fruibile come quelle di alcun portali una lacuna da colmare? Quanto sarebbe più grave dal punto di vista del diritto rispetto ad un fansub normale?

 

Perché non si fa lo stesso discorso con la roba Yamato? Credo perché in primis il fansub non si interessi delle girelle che hanno avuto il loro modo di essere state fruite, secondo, perché, proprio a livello legale lavorare roba licenziata (edit: pubblicata fisicamente) in Italia comporta più rischi.

 

In casi del genere trovo difficile avere posizioni nette.

 

 

I subs eng e quello che trovi in rete fuori dall'italia e' un discorso che non centra con il fansub ITALIANO.

Nel momento in cui un anime viene offerto (gratuitamente o a pagamento) legalmente in streaming in ITALIA la si smette con il fansub di quella serie. Poco importa se lo streaming lo fanno aziende americane, francesi, polacche, russe etc... Quello che conta e' un anime e' legalmente disponibile in ITALIA. Quindi ai fansubbers italiani non deve passare neanche per l'anticamera del cervello di dettar legge. Ah a noi non piace come traduce VVVID o Wakanim, bene allora prendiamo la situazione nelle nostre mani e che i detentori dei diritti si fottano. Non esiste zona grigia in questo caso. Se esiste disponibilita' legale dell'anime nel territorio italiano non lo si fansubba senza se e senza ma. Tutto il resto sono scuse del cazzo per giustificare l'inguistificabile.

 

 

Quel discorso del "non c'è bianco e nero" credo sia più chiara che mai. Lo dico pure io, che se fanno una roba da google translate, non si devono poi lamentare, sopratutto quei editori esteri che prendono molto sotto gamba la localizzazione. (poi quando orrori simili vengono copia incollati su VVVID, l'orrore è pure doppio).

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