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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)


Shito

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Non ho capito questa questione dei "paletti": mi sembra chiaro che i primi episodi abbiano fissato i successivi in termini di terminologia (!) e scelta dei doppiatori (e magari "stile di recitazione") - immagino in parte per scelte personali di Mazzotta, visto che è accreditato come dialoghista e direttore. Per il resto, non vedo come la lavorazione degli episodi finali debba essere influenzata da quelle precedenti: non si sentono incoerenze stilistiche, ma è pure ragionevole (anche e non solo per le ribattiture), per quanto qualcuno oggi si diverta a distinguere le "proto-cannarsate" negli episodi finali dalla media dei dialoghi precedenti.

In complesso, secondo la mia prospettiva viziata, per quanto riguarda il gossip sul doppiaggio Dynamic io sono fermo a uno stralcio di articolo di fanzine capitato per caso anni fa sul GCCL, che riassume tutto in maniera efficace (era quello sull'incisione dello stupore di Shinji all'arrivo nel Geofront nell'episodio 1).:giggle:

Modificato da Anonimo (*lui*)
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26 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

Non ho capito questa questione dei "paletti": mi sembra chiaro che i primi episodi abbiano fissato i successivi in termini di terminologia (!) e scelta dei doppiatori (e magari "stile di recitazione") - immagino in parte per scelte personali di Mazzotta, visto che è accreditato come dialoghista e direttore.

Rileggi la lettera aperta di Francesco di Sanzo, e poi le due interviste sulla questione che si trovano qui sul magazine.

 

26 minutes ago, Anonimo (*lui*) said:

per quanto riguarda il gossip sul doppiaggio Dynamic io sono fermo a uno stralcio di articolo di fanzine capitato per caso anni fa sul GCCL, che riassume tutto in maniera efficace (era quello sull'incisione dello stupore di Shinji all'arrivo nel Geofront nell'episodio 1).:giggle:

Quell'aneddoto è veritiero.

Modificato da Shito
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43 minutes ago, Shito said:

Quell'aneddoto è veritiero.

Ricordo che ai tempi sfogliai in fumetteria un numero di Animania (mi pare) e beccai l'intervista in questione.

Credo che il suggerimento di Shito a Raffaeli per quella frase fosse stato quello di calarsi nei panni di un

bambino che entra in un negozio di dolciumi, giusto?

Cmq dovrei avere anche un numero di Lodoss Magazine con una lunga intervista a Shito (con foto) ai tempi della

serializzazione VHS di Eva. Se dovessi riuscire a trovarla magari sarebbe interessante postarne delle foto.

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4 minuti fa, Den-chan ha scritto:

Credo che il suggerimento di Shito a Raffaeli per quella frase fosse stato quello di calarsi nei panni di un bambino che entra in un negozio di dolciumi, giusto?

Io mi ricordavo che Shito avesse preso a spiegare la scena e il suo significato con grande dettaglio e lungaggine, e al termine Raffaeli avesse una faccia poco convinta. Poi sarebbe arrivato Mazzotta a fare quell'esempio per riassumere tutto in due parole.

(Mi riferivo a quello perché cementava la mia impressione di un lavoro più "collegiale" di quello che apparentemente è espresso nella lettera del Di Sanzo.)

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Il mio è un ricordo di 20 + anni fa, di una rivista sfogliata in piedi in fumetteria. Non saprei aggiungere altro.

Lasciamo che sia Shito a chiarire...

Cmq, una volta per tutte, se si vuole capire come lavora Mazzotta su Eva basta vedere i Rebuild (che pure

-specie nel primo film- riprendono parecchie frasi dei dialoghi corretti da Shito) e i primi due doppiaggi dei

vecchi film, Evaflix V1 a parte.

Modificato da Den-chan
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In merito alla questione dell'indicazione a Daniele Raffaeli per quella battuta, e per tutte le altre, fu certamente Fabrizio Mazzotta a "dirigerlo", dandogli quel suggerimento molto efficace. Il primo "blocco di doppiaggio" – ovvero gli episodi 1-6  – della prima edizione italiana di Evangelion vede Fabrizio Mazzotta accreditato al doppiaggio, e certamente questa è cosa veritiera. Da parte mia, quando misi piede nella sala di doppiaggio di Evangelion, ebbene quella fu la prima volta inassoluto in cui misi piede in una sala di doppiaggio. Non avevo idea di come il lavoro di dopiaggio funzionasse, anzi ne avevo in mente una fantasizzazione personale composta in base a chissà cosa. Ad esempio pensavo che i doppiatori dei protagonisti, vincitori di provino, arrivassero al leggìo avendo "studiato il personaggio" per conto loro. Nulla di tutto ciò. Il lavoro reale del doppiaggio è estremamente "estemporaneo", i professionisti che lo realizzano sono chiamati ad avere più "mestiere" che "studio", e questa è la semplice ragione per cui poi spesse volte, forse il più delle volte, il "doppiaggio italiano" di qualsiasi prodotto straniero suona in italiano come "doppiaggio italiano" e basta.

In ogni caso, "ventiTRÉ anni fa..." io misi piede in quella sala di doppiaggio come un ignaro assoluto. Ero quello che "rivedeva i testi", un ruolo che negli anni si era già accresciuto nei fatti a riscritture parziali sempre più massicce, e con Eva – che come progetto era proprio nato come un qualcosa di speciale, specialmente difficile, specialmente seguito, sempre da me – fui "mandato in sala" per controllare che anche il doppiaggio italiano venisse specialmente ancoràto sull'originale. Se sui testi già dei primi episodi avevo lasciato una forte impronta personale, riscrivendoli per grandissima parte, il direttore di doppiaggio era Fabrizio Mazzotta, solo lui. Io andai in sala non per improvvisarmi direttore di doppiaggio, ruolo professionale di cui non sapevo nulla, ma per essere quello che avrebbe aiutato il direttore di doppiaggio a capire, a interpretare, a rendere l'originale – che conoscevo praticamente a memoria, e non dico solo nei testi, dico nei singoli toni sulle singole parole.

Non ricordo se prima della "famosa" indicazione di Fabrizio Mazzotta a Daniele Raffaeli sul GeoFront io gli avessi proposto una verbosa spiegazione, ma potrebbe anche essere. In genere io cercavo semmai di "correggere il tiro" quando qualcosa veniva recitato in una maniera che no, "non era come l'originale", e questa divergenza la "sentivo" solo io. È una storia che ho già raccontato, ma accadde che di tante indicazioni affannate, un po' sforzate e disperate che cercai di dare al direttore di doppiaggio stesso come a volte agli attori direttamente molte "non andarono in porto". Del resto non sapevo certo spiegarmi tecnicamente sul perché non mi tornassero, su come io ritenevo che avrebbero dovuto essere. Però però, caso volle che  poi quella "sessione di doppiaggio" incontrò la pausa estiva. Che io spesi a ripensare maniacalamente, risentendo nella mia mente e nel mio orecchio interno, tutte le battute che "non mi tornavano" per come erano state incise. Scrissi una relazione. La presentai alla mia azienda, ovvero a quel Francesco Di Sanzo che – da responsabile – "metteva i soldi" e prendeva le decisioni. Lui decise di darmi fiducia. Rischiò, se vogliamo, fece questa scommessa. Forse le mie ragioni l'avevano convito, semplicemente. Si fecero molti rifacimenti, ri-registrazioni di quelle battute che secondo il direttore Fabrizio Mazzotta "andavano bene", secondo me no, e non è che tutti gli altri a tutta prima "sentissero" le mancanze che io sentivo. Il direttore di questi rifacimenti fu sempre Fabrizio Mazzotta, retribuito, che con un atteggiamento molto ostracizzante cercò di "mettermi in difficoltà" chiamandosi fuori da quelle sessioni di doppiaggio, dove ricordo chiaramente che lui, retribuito, leggeva il giornale in sala al posto del direttore. Non mi feci prendere dallo sconforto, né ancor meno dalla paura, e mi improvvisai a fare quello che credevo si dovesse fare. I rifacimenti furono tutti condotti a termine e il risultato fu poi davvero "sentito" dai referenti aziendali, Francesco Di Sanzo in testa, che ebbe a dire che "adesso sembra davvero Evangelion in italiano, prima invece no". E questa fu la ragione per cui, già dal blocco di episodi successivi (7-10) Fabrizio Mazzotta non si occupò più della direzione di doppiaggio. Scegliemmo in sua vece Paolo Cortese, professionità dalla personalità splendida e molto collaborativa, accanto al quale tutte e dico tutte le successive direzioni di doppiaggio della prima edizione italiana di Evangelion furono concertate tra lui e me. E così lo stesso per FLCL, a seguire.

Questo è quanto. Poi magari tra X anni qualcuno leggendo queste righe penserà di avere "capito tutto", come se fosse stato presente lì insieme a noi, come forse a sognare di recuperare un passato di cui avrebbe voluto essere parte, e avendo in mano solo questi piccoli frammenti e stralci e schegge di esperienze di vita lette su internet si illuderà di poter scrivere ricostruzioni e strali conto il sottoscritto, magari usando il proprio malanimo e la propria malafede come collante e tessuto connettivo di una propria narrazione grandemente presuntiva e fintamente esperta, messa insieme come un mostro di Frankestein fatto di frammenti raccattati qua e là tenuti insieme col livore e la bile. Ma no, cose del genere sono tutte stupidaggini.

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1 hour ago, Anonimo (*lui*) said:

Ecco, ogni volta che si scrive "questo è quanto" emergono dettagli nuovi che in parte confermano l'impressione precedente e in parte la correggono. Grazie per la spiegazione.

Figurati, sei il benvenuto. Non solo come chiunque altro avesse educatamente a chiedere qualcosa per interesse non morboso né maligno, ma altresì per la tua gentilezza e simpatia. Si capirà che di mio non mi metto a raccontare queste store come se fossero narrazioni (appunto, caro Godai) di pubblica rilevanza, perché non sarebbe neppure elegante, no? Parrebbe un autoglorificarsi. Ma forse qualcuno non lo capirà. :-(

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Mi scuso per quel mio breve ricordo errato (dopo vent'anni e più... che volete^^') e ringrazio Shito per la esauriente spiegazione. Manca un dettaglio, a mio avviso, per chiudere il tutto.

Calandomi per un attimo nei panni dei detrattori: "E allora perché nei credits italiani di Eva Mazzotta figura

come direttore e dialoghista per i primi 6 episodi e come solo dialoghista per i 7-10?" 

Io non ho bisogno della risposta, ma chiedo quest'ultima precisazione a Shito per fugare ogni ulteriore dubbio.

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Credo che questa cosa sia spiegata nella lettera a firma Francesco Di Sanzo, che come direttore responsabile dell'azienda che commissionò, finanziò e ebbe il controllo decisionale su quel lavoro è la persona oggettivamente più indicata a dirne.

Negli episodi 1-6 di della prima edizione di Evangelion, Fabrizio Mazzotta è giustamente accreditato come direttore del doppiaggio. Dall'episodio 7 in poi in detto ruolo è accreditato Paolo Cortese.

Negli episodi 1-10 della prima edizione di Evangelion, Fabrizio Mazzotta è accreditato alla voce "dialoghi", mentre il nome del sottoscritto è accreditato alla voce "adattamento". Si tratta di una cosa anomala, perché "dialoghi" e "adattamento", nell'ambito del doppiaggio, sarebbero la stessa cosa. Questa peculiarità è stata operata perché per gli episodi 1-10 io come raccontato rielavorai pesantemente i dialoghi originariamente scritti da Fabrizio Mazzotta, questo perché ancora non mi sentivo sufficientemente sicuro di me per quanto riguarda la componente "tecnica" del testo chiamato correttamente "adattamento dialoghi per il doppiaggio, ovvero indicazioni tecniche specifiche, lunghezze della battute "in campo, eccetera. Ritengo sia quindi corretto che in merito all'adattamento dialoghi di quei primi dieci episodi figurino sia il mio nome che quello di Fabrizio Mazzotta, cosa che è infatti sempre stata riportata dai credits, da quelli delle VHS a quelli della messa in onda su MTV, a quelli degli originali DVD Dynamic Italia, a quelli dell'edizione detta "Platinum" di Dynit.

Dall'episodio 11 in avanti mi sono occupato dell'adattamento dialoghi in modo del tutto autosufficiente e individuale.

Invito e prego tutti gli interessati a confrontare quanto qui ripetuto con la citata lettera a firma olografa di Francesco Di Sanzo. :-)

Modificato da Shito
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Ritengo che gli ultimi due post di Shito  (unitamente alla lettera di Di Sanzo) spieghino molto chiaramente

e in breve la situazione che venne a crearsi ai tempi. Il modo 'generico' , per quanto comprensibile,

con cui furono riportati i credits dei primi episodi temo abbia contribuito ad alimentare le dicerie che sappiamo.

 

Cmq in questi due video sotto ci sono i credits Platinum, che confermano quanto detto da Shito

(sebbene non sia stato riportato correttamente tutto lo staff Dynamic, riguardo i ruoli di

Cannarsi/Mazzotta è tutto giusto, in riferimento a quanto dice Shito).

 

 

NB.

L'avvicendarsi dei tre diversi traduttori: prima la Cantoni (ep. 1-6) che mi pare di capire fu allontanata

dalla lavorazione praticamente assieme a Mazzotta (e proprio tale coppia fu 'ripescata' per i successivi doppiaggi

di tutti i film!), poi Saburo Murakami (ep.7-10), e infine Giorgio Nardoni (ep.11-26). Dall'ep. 11

Shito viene accreditato sia a livello di dialoghi che di adattamento. Dall'ep 7 la direzione

è di Paolo Cortese.

 

Naturalmente da questo discorso sono tagliati fuori i vecchi film, ove fanno fede i credits riportati

nelle varie edizioni. Mazzotta ha lavorato tali materiali ben tre volte, ogni volta con svariate

problematiche. Shito ha fornito i testi (che Mazzotta in sala ha parzialmente rimaneggiato, come

con la serie) solo per il doppiaggio 2019.

 

Un'ultimissima cosa: Mazzotta che ruolo ebbe nella distribuzione delle voci? E nella versione Netflix 2019?

Modificato da Den-chan
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1 hour ago, Den-chan said:

Un'ultimissima cosa: Mazzotta che ruolo ebbe nella distribuzione delle voci? E nella versione Netflix 2019?

Nel caso del primo doppiaggio, per le voci dei protagonisti vennero richiesti dei "provini interni". Interni perché in effetti servivano al creative team di Dynamic, principalmente Francesco Di Sanzo e il sottoscritto, per scegliere le voci. I provini vennero diretti da Fabrizio Mazzotta. Le voci dei protagonisti da provinare vennero proste dallo stesso Fabrizio Mazzotta, chiaramente quello con maggiore conoscenza del "parco voci" del settore, nonché da Francesco di Sanzo e il sottoscritto.

Come dicevo nelle due interviste su questo sito, le "idee" dei vari doppiatori furono concepite in modo abbastanza entusiastico, da appassionati, basandosi anche e soprattutto dai doppiaggi dei prodotti Dynamic eseguiti sino a quel momento, e poi sulle preferenze individuali.

In particolare posso dire che la voce di Stella Musy su Misato fu una proposta "secca" mia su cui Francesco Di Sanzo concordò. Fabrizio Mazzotta la riteneva troppo giovane (vocalmente) e insisteva per altra interprete, che tuttavia non fu mai provinata. Per il personaggio di Shinji vennero fatti ben 11 provini, in due tranche. La prima tranche non diede alcun risultato che ci convincesse. Nella seconda tranche, lo ricordo bene) cosa confermata nella lettera a firma Di Sanzo), ascoltando il doppiaggio di Shuten Doji sentii la voce di un giovane esper, forse si chiamava Kouji, un personaggio comprimario non di spicco, e la sua freschezza mi colpì. Era la voce di un giovane doppiatore con ancora non molta esperienza: Daniele Raffaeli. Chiesi di provinarlo e fu in ultimo scelto. Le voci di Massimo Corvo e Valentina Mari furono scelte in base alla loro performance sulla"coppia" Léon e Mathilda, una stupida battuta a eredità di questo dovrebbe restare in un articolo su AnimaniA.  Le voci di Francesco Bulkaen e Vittorio Guerrieri, già molto note e amate da tutti noi in azienda, credo vennero proposte da Fabrizio, ma onestamente non ricordo. Credo lo stesso possa dirsi per le voc di Stefano Crescentini, Corrado Conforti, Federica De Bortoli. Altri personaggi minori, non provinati, vennero tutti "distribuiti" da Fabrizio. Due personaggi, con i rifacimenti che dicevo, vennero ri-registrati ex-novo con nuovi interpreti, ma non dirò quali per doverosa delicatezza. Le voci di Asuka e Kaji vennero provinate con il secondo "blocco" di episodi, quella di Kaworu per il penultimo (di "blocchi di doppiaggio" si ridussero a due episodi alla volta).

 

Per il doppiaggio 2019, aka Netflix UnitàPrima, mi pare avessi già dettp in qualche thread dei tempi, poi deragliato.

Modificato da Shito
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Già che ci siamo: quanto è durata complessivamente la lavorazione, visto che a leggere in giro sembra siano serviti anni e anni, quasi in parallelo alla pubblicazione? Mi pare strano che si fissasse, per dire, un blocco di doppiaggio di due episodi ogni vari mesi, rischiando ogni volta che tutti i doppiatori non fossero liberi in contemporanea (e che quindi occorressero vari giorni/turni per registrare ciò che normalmente avrebbe richiesto poche ore complessive).

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E invece è la pura verità. Il primo blocco di doppiaggio fu – standard – di sei episodi. Il secondo di quattro. Poi sempre di due episodi alla volta. Questo principalmente perché facevo e/o seguivo personalmente tutto: la stesura dei copioni, meticolosa e lenta sia per perfezionismo sia per mia limitata esperienza di mestiere, il doppiaggio, la sincronizzazione, il mix (a Roma), la post-produzione video (a Milano), i testi delle fascette, le grafiche interne delle fascette, i bonus delle prime tirature, e per le prime Genesis le Encyclopedie. Insomma: tutto.E non mi occupavo solo di Eva: sullo stesso filone iniziai ad occuparmi anche di Escaflowne, tendenzialmente con lo stesso modo di "prodotto da alto profilo", e anche di altre cose ancora. riscontrato il successo del "modo di lavoro" che avevo improvvisato e poi "canonizzato" su Eva, quello diventò il modo di lavoro dell'azienda. Ci volle un po' per trovare miei colleghi che facessero lo stesso che facevo io ma su altri prodotti, e spesso mantenevo un ruolo di "direzione artistica generale" (non su tutto, e non con pari coinvolgimento su tutto - andando avanti ci furono anche prodotti su cui non misi bocca o mente in assoluto).

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Per rispondere alla domanda di Anonimo (*lui*)  su quanto durò la lavorazione:

considerando i tempi di uscita delle VHS, e che si era iniziato almeno un annetto prima della prima uscita,

cinque anni ci stanno tutti, direi. Peccato che allora non fu possibile includere i materiali cinematografici,

in compenso fummo i primi al mondo al di fuori del Giappone ad avere gli eps 21/24 Director's cut, se non erro!

Non so cmq se esiste un altro anime di 26 episodi che da noi abbia avuto una lavorazione così lunga!^^

Modificato da Den-chan
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15 hours ago, Den-chan said:

Glauco Onorato fece solo pochi episodi (ora non ricordo esattamente quali, cmq nella seconda metà della serie).

Gli altri (compresi i primi due doppiaggi dei vecchi movie e i Rebuild) li fece Gianni Musy.

A mia memoria, il primo episodio su cui si dovette sostituire Gianny Musi fu il 14. Potrei anche sbagliare, ma del resto non è che Keel Lorenz compaia in tutti gli episodi...

EDIT: nei titoli di coda che ha postato Den-chan nell'episodio 14 il personaggio viene attribuito a entrambi i doppiatori, il che mi pare francamente un po' strano, non ricordo che nell'ep.14 ci siano delle battute di Lorenz "riprese" dai precedenti, ma forse – di nuovo – sbaglio. Lo stesso vale per l'ep20 e l'ep25. Strano. Bisognerebbe controllare sulle VHS. Quegli staffroll sono statti rifatti, a parte cambiando indocorosamente tutto lo staff redazione che realizzò l'edizione con quelli di chi, anni e anni dopo, non ebbe a metterci mano, ma anche i ruoli sembrano essere messi episodio-per-episodio in base a una lista generica. Si nota a cnhe che "Asuka Souryuu Langley" (la dizione che usai io nel doppiato per far capire che "Langley" è un cognome, ma ce ne fosse bisogno) è stata cambiata in "Asuka Langley Soryu".

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