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Benvenuti nella giungla di traduzioni, adattamenti, regole ed intenzioni.


Shito

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Ah, be', allora con me stai fresco. Io sono ategnostiquellarobalà. Non saprei davvero come pensare alla reverenza nei confronti di un dio. Però, per spiegarlo meglio ai giapponesi, per come lo intendo io, mostrerei loro alcuni episodi di Family guy per chiarire loro il concetto. 

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Il problema di quella serie, di cui mi sono occupato, è che qui il Maou (a volte chiamato Mazoku no Ou) è un sovrano che regna sopra diverse razze/clan di demoni organizzati in una società e non il tipico boss finale da RPG che utilizza i suoi poteri per portare ogni genere di male nel mondo, essere che identificano nella stessa serie come Ma no Ou/Re del Male.

E riguardo i demoni, questi non sono chiamati akuma o mamono, ma mazoku che secondo me dà un'idea più vaga di essere magico (si passa dall'accezione occidentale di mostri cornuti e fate agli youkai giapponesi), e soprattutto la presenza del kanji di clan/famiglia fa capire che sono una società organizzata. Poi il termine ho deciso di adattarlo in due modi diversi in base all'interlocutore, "esseri demoniaci" quando parlano gli umani (e parallelamente quando parlano i demoni ho usato "esseri umani") e "demoni" quando parlano i mazoku (o gli umani che li conoscono bene), anche se spesso in questo caso utilizzano il nome del clan per identificare le varie razze, più che definirli solamente demoni.

L'utilizzo di "essere" secondo me rende bene quell'idea di vago che mi dà mazoku e considerando che la maggior parte degli umani non ha mai visto un demone e viceversa, è appropriato che li definiscano come un qualcosa, un essere con una certa caratteristica, che sia demoniaca o umana.

Modificato da Max
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Max: quello che intendevo è appunto che essendo un termine che da un'origine precisa (religiosa, buddhista) ha assunto un significato ampio, molto dipende dalla contestualizzazione d'uso, di volta in volta.

 

E' chiaro che se il 'maou' in questione è un essere umano, come un mafioso o un industriale corrotto, siamo dinanzi a un uso metaforico. Nel caso che tu dichiari, evidentemente, è tutt'altro. Per dire che quando trovai un 'maou' in Abenobashi, e sì che era il caso di un GdR, usai io per primo 'Re Demone', perché era proprio un demone. Ma che so, in Chrono Trigger 'Maou' è uno dei protagonisti, e non è esattamente un demone, è più uno stregone. Capita spesso che quando un concetto ha ampliato la sua area semantica in una lingua la sua resa vari dalla sua contestualizzazione. Per esempio anche il concetto di 're', molto codificato per noi (è un tipo di sovrano), per i giapponesi è più ampio (sovrano in generale, spesso, o signore nel senso di leader).

 

Mazoku fa pensare molto a una 'stirpe demonia', o 'stirpe maligna', nel senso di una etnia, di una razza, di una discendenza. In genere l'uso di 'zoku' porta quel significato lì, a livello semantico. Con 'zoku' senza dubbio il kanji di 'ma' direi che può essere variamente intesto sia in senso di creature demoniache, sia in senso di essere dotati di poteri maligni (stregoneschi). Del resto, anche nella nostra tradizione la 'strega' era intesa come una femmina maligna, proprio fa 'maleficium'. Anche qui si tratta di vedere a cosa ci si riferisce. :-)



(e' che mi incuriosisce si puo' dire da sempre la differenza di 'relazione' tra come si pongono i fedeli di un Dio unico rispetto a chi comunque segue piu' che altri culti politeistici; sara' una mia concezione personale ma ho sempre visto la pluralita' dei soggetti di culto come un qualcosa che 'avvicina' maggiormente uomo e divino; vedasi i culti greci e latini, o quelli indiani dove ci sono favolette quasi a mo' di super eroi dei vari dei.

Ad esempio, un'offesa contro Dio a me suona differente come momento evocato rispetto all'offesa contro un dio. Quindi mi chiedevo appunto come rendere meglio quello che secondo me e' un 'rapporto' molto piu' .... reverente, rispetto magari a tante divinita' cui rapportarsi in qualche modo di solito.)
 

 

Credo che non esista altro che 'kamisama', come diceva Vì. :-)

 

Nella mia esperienza personale e letteraria (viene soprattutto in mente un racconto di Akutagawa), il 'problema' non è proprio percepito nella logica profondamente pagana dei giapponesi. Se c'è un monoteista, per loro è "ok, quindi lui ha quel dio lì, bene per lui". Per loro sarà sempre e cmq solo "un altro" dio, o meglio "un'altra divinità". Credo davvero che nella mentalità giapponese più che una singolarità e una pluralità di divinità, ci sia un concetto diffuso, puramente 'incontabile' di 'divinità'. Come se fosse "il divino". Credo.

Modificato da Shito
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Preciso una cosa che magari può essere utile per inquadrare il contesto, nelle novel/manga/anime (in ordine di realizzazione) di cui stiamo parlando c'è molta autoironia e l'autore si diverte a fare a pezzetti alcuni degli stereotipi tipici del genere fantasy, tanto che praticamente inizia dalla fine con "lo Yuusha" davanti al "Maou" per lo scontro finale... col tipo che si lancia all'attacco aspettandosi un duello all'ultimo sangue a suon di spadate e incantesimi e si ritrova invece... a sorbirsi una lezione di economia da una Maou secchiona e per nulla intenzionata a combattere :giggle: 

La stessa tizia poi spiega che "Maou" è un titolo onorifico quindi non conta nemmeno che sia un uomo o una donna a portarlo

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Il fatto è che parole come ogami, kami,  ohkami,  onokami , daijin,  otokogami,  ohmikami sono un modo di scrivere "dio" con la lettera minuscola.

Kamisama  l'unica per scriverlo  con la "g" maiuscola.

 

Fine.

 

Cmq, mi viene da pensare ai Thundercats , questa imitazione nippo-americana dei Masters dove il capo si chiamava Lion-oh , cioè il "re leone" mischiando parole nippo-americane.

Che io mi chiedevo sempre da piccolo  che cacchio di nome fosse Lion-oh.

Mazza come erano avanti gli yankee ......

Modificato da Zio Sam
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Non ho letto tutto nel dettaglio e non vorrei prendere di petto nessuna particolare questione di traduzione, però vorrei proporre un paio di spunti riguardo quello che si stava dicendo.

 

Uno, i dizionari giapponese/lingue occidentali sono uno strumento fondamentale, ma non prendeteli mai alla lettera per una traduzione, soprattutto quando si tratta di termini come "maou", che hanno diverse implicazioni in diversi contesti. I campi semantici delle parole hanno una coincidenza molto scarsa, e soprattutto per distinguere l'uso dei sinonimi i dizionari bilingue sono completamente inadeguati. In questi casi, se si ha anche solo una minima base di grammatica giapponese, conviene guardare i diversi monolingua disponibili online con rikaichan alla mano.

 

Due, per i termini di serie come maoyuu e hataraku maousama, si è detto che ci si sta riferendo all'ambito dei gdr e del fantasy, ma ancor più nello specifico, si sta parlando di quel tipo di fantasy giapponese che ha la sua espressione più celebre in Dragon Quest. Yuusha e maou sono termini usati in questo senso, sono letteralmente l'eroe e il demone di un dragon quest. Si possono tradurre in molti modi diversi, e non conviene più di tanto pensare all'uso dei termini in altri contesti, perché tanto nessun giapponese sentendolo pensa al buddhismo o altri suoi usi.

 

Poi già che ci sono, qualcuno aveva chiesto un paio di opinioni su dei termini. Yuusha ed eiyuu non sono termini così diversi, o meglio, hanno connotazioni diverse in contesti diversi ma come uso generico sono quasi sinonimi. Le loro definizioni da dizionario sono "Persona dotata di coraggio. Soldato valoroso." nel caso di yuusha e "persona incredibile per ingegno e valore, capace di fare cose impossibili per gli uomini normali" nel caso di eiyuu. Se proprio si vuole una distinzione, yuusha è usato quasi sempre per identificare un guerriero, mentre eiyuu non ha necessariamente una connotazione bellica. Personalmente, io ho sempre amato il "prode guerriero" delle traduzioni dei fumetti di dragon quest in Italia XD

 

Per il dio cristiano, nel periodo di penetrazione del cristianesimo in Giappone - sedicesimo e diciassettesimo secolo - il termine maggiormente utilizzato era Deus, con il dainichi buddhista come primo tentativo poi scartato di adattarlo attraverso la terminologia giapponese. Oggigiorno convenzionalmente si usa molto "kamisama", ma in realtà da dizionario in genere non lo indica mai. Il discorso è più lungo, ma in sostanza quando in un anime uno tra sé e sé si rivolge a "kamisama", non è necessariamente cristiano. Come definizione, il generico kami - che in realtà non ha necessariamente una connotazione shintoista - è ancora il termine per rendere il concetto di "entità superiore" per cui noi diciamo dio.

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Il tuo primo spunto è anche il mio primo punto, Zenone. Concordo molto. E' buffo, ma ci sono stati casi in cui mi è riuscito ad arrivare al significato preciso di un termine solo in quel modo. Per esempio, proprio recentemente, il fatto che 'hontai' (da dizionario credo 'corpo principale') sia nell'ambito aeronautico la fusoliera è stato frutto di un'intuizione che ha poi trovato conferma puntuale solo su manuali tecnici in lingua, neppure sui dizionari monolingua (a me disponibili). E via dicendo. Il caso di maou è una cosa che studiai tempo addietro perché mi affascinava come l'uso metaforico, eufemistico o comunque esteso avessi in qualche modo sovrascritto nella lingua corrente la sua fonte primigenia.

 

Ma del resto, io sono uno che passa giornate a pensare al vero (profondo) significato dell'inglese 'brave', dalla radice latina all'uso che ne fa Shakespeare in The Tempest a poi la ripresa di Huxley, quindi deve essere proprio un bug mio di passione filologica.

Modificato da Shito
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Non è così semplice, invece.

Si, lo è: è la prima delle opzioni che ti ho fornito, nella variante "auto-referenza interna" e "errore\variante canonicizzato".

 

Giuro, tu ci metteresti anni a tradurre Super Robot Wars... e probabilmente riusciresti a sbagliare comunque. PENSI TROPPO.

 

 

 

sembra che il titolo ufficiale Inglese di Maoyuu sia "Hero and Archenemy", comunque.

Ah, e in detto Maoyuu il Maō è chiaramente "a ruolo" di quello di Dragon Quest, di cui è un sovvertimento(sono sicuro ci sia una parola più precisa nell'indicare la cosa, ma non mi viene in mente).

Re Demone, quindi.

Con Re dei Demoni quando è Ma no Ō.

Buona l'idea di Mazoku->Esseri Demoniaci. Forse Esseri Demonici poteva essere vagamente meglio?

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-zoku indica l'appartenenza a una tribù, un clan, una "famiglia". Per mazoku - che non è una parola da dizionario, ma il composto inventato per parlare della razza dei demoni in Dragon Quest - io penso che famiglia demoniaca o stirpe demoniaca sia il modo migliore di tradurre, perché secondo me il più vicino a quello che è il significato di -zoku. Essere demoniaci mi sembra porre una maggiore attenzione sulla loro fisiologia, e per quello credo sarebbero state usate espressioni diverse.

 

Comunque, posto che secondo me "Re Demone" è un ottimo modo di tradurre, davvero, mettersi a dire che "maou" sia re demone mentre "ma no ou" re dei demoni è un modo di distinguere assolutamente italiano, e che non avrebbe senso per un giapponese. Maou è il nome di un ruolo, che può essere reso in uno sfacelo di modi indipendentemente dal metterci in mezzo un no. Non sono parole vere, quindi alla fine la scelta di traduzione è una decisione personale originata da una riflessione sulla parola e sul suo uso. Cercare "l'unica via" non serve a molto XD

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Per il dio cristiano, nel periodo di penetrazione del cristianesimo in Giappone - sedicesimo e diciassettesimo secolo - il termine maggiormente utilizzato era Deus, con il dainichi buddhista come primo tentativo poi scartato di adattarlo attraverso la terminologia giapponese. Oggigiorno convenzionalmente si usa molto "kamisama", ma in realtà da dizionario in genere non lo indica mai. Il discorso è più lungo, ma in sostanza quando in un anime uno tra sé e sé si rivolge a "kamisama", non è necessariamente cristiano. Come definizione, il generico kami - che in realtà non ha necessariamente una connotazione shintoista - è ancora il termine per rendere il concetto di "entità superiore" per cui noi diciamo dio.

 

Mi dai un qualche riferimento bibliografico per approfondire?

La prima parte specialmente del discorso 'Deus' mi incuriosisce parecchio.

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sembra che il titolo ufficiale Inglese di Maoyuu sia "Hero and Archenemy", comunque.

Ah, e in detto Maoyuu il Maō è chiaramente "a ruolo" di quello di Dragon Quest, di cui è un sovvertimento(sono sicuro ci sia una parola più precisa nell'indicare la cosa, ma non mi viene in mente).

Re Demone, quindi.

Con Re dei Demoni quando è Ma no Ō.

Buona l'idea di Mazoku->Esseri Demoniaci. Forse Esseri Demonici poteva essere vagamente meglio?

Sì, Dragon Quest è stato lo spunto per creare Maoyuu, tutto è partito da una discussione su 2ch che proponeva la situazione dove gli Yuusha e il Maou di un DQ (non so se pensassero a un capitolo in particolare o uno generale) arrivati alla battaglia finale decidessero di risolvere tutta la situazione pacificamente. Infatti sono presenti parecchi riferimenti a DQ, dal titolo assegnato al Maou fino ai "paff-paff".

 

Come ho già detto il problema è che il Maou di Maoyuu sembra essere usato come contrazione di "Mazoku no Ou", termine che viene utilizzato un paio di volte nella serie, mentre quando

gli spiriti maligni dei Maou del passato prendono il controllo del Maou attuale per portare la distruzione nel mondo

viene detto che si trasforma nel Ma no Ou, quindi usare solo un "Re dei Demoni" mi pare come sminuirlo. 

 

-zoku indica l'appartenenza a una tribù, un clan, una "famiglia". Per mazoku - che non è una parola da dizionario, ma il composto inventato per parlare della razza dei demoni in Dragon Quest - io penso che famiglia demoniaca o stirpe demoniaca sia il modo migliore di tradurre, perché secondo me il più vicino a quello che è il significato di -zoku. Essere demoniaci mi sembra porre una maggiore attenzione sulla loro fisiologia, e per quello credo sarebbero state usate espressioni diverse.

 

Comunque, posto che secondo me "Re Demone" è un ottimo modo di tradurre, davvero, mettersi a dire che "maou" sia re demone mentre "ma no ou" re dei demoni è un modo di distinguere assolutamente italiano, e che non avrebbe senso per un giapponese. Maou è il nome di un ruolo, che può essere reso in uno sfacelo di modi indipendentemente dal metterci in mezzo un no. Non sono parole vere, quindi alla fine la scelta di traduzione è una decisione personale originata da una riflessione sulla parola e sul suo uso. Cercare "l'unica via" non serve a molto XD

Stirpe demoniaca ci potrebbe stare come termine utilizzato dai demoni stessi, che hanno una lunga tradizione e diversi clan più o meno importanti, ma per gli umani il discorso è diverso, dato che per loro sono esseri "alieni" che vivono in un mondo distinto dal loro raggiungibile attraverso un portale magico.

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Beh, i testi che ho effettivamente letto e che posso suggerire sono:

 

http://www.amazon.com/The-Christian-Century-Japan-1549-1650/dp/1857540352

http://www.amazon.com/Deus-Destroyed-Christianity-Harvard-Monographs/dp/0674199626

 

Il primo è del 1951 e il secondo del 1973, quindi va anche inquadrata la prospettiva della storiografia del periodo. Boxer tratta le persecuzioni dei cristiani come un atto orrendo che ha scacciato via il cristianesimo - e quindi la civiltà - dal Giappone, che è così ripiombato in un'età oscura. Elison col secondo scrive già in una fase dove si riconosce che il Giappone ha semplicemente tagliato fuori la componente cristiana da un periodo comunque estremamente complesso, e soprattutto che la persecuzione dei cristiani ha avuto ben poco a che fare con la tolleranza religiosa.

 

Nel complesso comunque qualunque testo parli della evangelizzazione in Giappone può essere interessante. Il cristianesimo è arrivato per mano dei missionari europei al fianco dei mercanti, soprattutto si parla di cattolicesimo portato dai paesi iberici. La terminologia ha avuto vari tentativi di adattamento, ma spesso si è appunto optato per usare i termini europei, vedi appunto deus. La storia della terminologia dell'epoca è tutt'uno con la storia dei missionari.

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Stirpe demoniaca ci potrebbe stare come termine utilizzato dai demoni stessi, che hanno una lunga tradizione e diversi clan più o meno importanti, ma per gli umani il discorso è diverso, dato che per loro sono esseri "alieni" che vivono in un mondo distinto dal loro raggiungibile attraverso un portale magico.

 

Però uhm, tradurre un termine in modo diversi in base a chi lo dice, soprattutto per ragionamenti così astratti, è abbastanza ardita come scelta. Non necessariamente sbagliata, ma devi anche pensare che il ragionamento che hai fatto è esterno alla serie. In queste serie non mi sembra si parli di chi abbia creato il termine, e trovo veramente difficile pensare che un giapponese abbia pensato al termine così. Alla fine "mazoku" è un termine che esiste da più di 20 anni, e oramai non c'è proprio questa fase di riflessione, sono abbastanza sicuro che quasi qualunque giapponese sentendola pensi "i demoni di Dragon Quest" e si fermi là.

 

Insomma, si può tradurre in tanti modi, ma questo come livello di analisi del termine mi sembra un po' ardito e, soprattutto, poco proficuo per la traduzione XD

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Ma infatti è stata una scelta d'adattamento mia, che comunque non causa troppi problemi secondo me. Alla fine i due termini, "esseri demoniaci" e "demoni", li usavo anche come sinonimi se uno si ripeteva troppe volte, un po' come "esseri umani" è sinonimo di "uomini". Resta il fatto che, il più delle volte, i mazoku quando parlano tra di loro utilizzano i nomi dei clan, come soumazoku (蒼魔族), juugazoku (獣牙族) e kikaizoku (機怪族).

Modificato da Max
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Zenone, per caso hai letto anche tu il racconto di Akutagawa a cui facevo riferimento, e di cui non mi viene assolutamente in mente il nome? E' quello del padre gesuita portoghese che passeggiando un pomeriggio si incontra e discorre con un kami, essenzialmente.

Modificato da Shito
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Come ho già detto il problema è che il Maou di Maoyuu sembra essere usato come contrazione di "Mazoku no Ou", termine che viene utilizzato un paio di volte nella serie, mentre quando

gli spiriti maligni dei Maou del passato prendono il controllo del Maou attuale per portare la distruzione nel mondo

viene detto che si trasforma nel Ma no Ou, quindi usare solo un "Re dei Demoni" mi pare come sminuirlo.

Maō->Re Demone(o Re Demoniaco)

Mazoku no Ō->Re degli Esseri Demoniaci

Ma no Ō->Re dei Demoni

 

non mi pare difficile, è coerente con la traduzione di Mazoku->Esseri Demoniaci e permette la differenziazione tra i tre termini che elimina il problema dello sminuire.

Modificato da sirtao
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Allora, non lo ho letto, ma immaginando che tu stia cercando di ricordare il titolo ho provato a fare una ricerca

 

https://scholarsbank.uoregon.edu/xmlui/bitstream/handle/1794/12402/Bassoe_oregon_0171N_10392.pdf?sequence=1

 

a pagina 81 di questa tesi, che è sui racconti a tema cristiano di Akutagawa, si parla di questo The subtle smile of the gods/kamigami no bishou dove tale padre Organtino ha una conversazione con un kami. Potrebbe essere questo? In caso negativo, credo ci sia comunque una buona possibilità che se ne parli all'interno del testo.

 

http://www.japanese-religions.jp/publications/assets/JR31_1_a_Dykstra.pdf

 

A pagine 39 nel testo qui c'è una traduzione intitolata Smiles of the Gods, se vuoi verificare

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Sisì, è quello. No, non cercavo il titolo (mi era recuperabile), cercavo una tua opinione di merito, in caso l'avessi letto. ^^

 

Ci sono diverse traduzioni italiane di Akutagawa. Per esempio, in uno dei suoi racconti a dire mio (e di Mishima) più rappresentativi, ovvero 'Il fazzoletto', ci sono differenze stilistiche abissali, ma secondo me anche dei fraintendimenti non da poco su quello che (potrei controllare, ho link con tutte le opere in giapponese) sarei pronto a scommettere sia un semplice "nomu ka?". ^^

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Letto adesso. Non sono pratico della vita di Akutagawa e di questi scritti a tema cristiano, ma molto interessante. La visione del culto propriamente giapponese che è parte del paese stesso, ed è capace di accogliere e riadattare ogni stimolo esterno, riprende idee che erano discusse dai folkloristi del tempo, ma lui le ripropone in modo estremamente moderno. Tocchi come il mito di Amaterasu nella caverna visto dagli occhi di un gesuita e Ulisse accolto da un kami al suo sbarco sono deliziosi.

 

Molto bello, grazie di avermelo fatto accidentalmente leggere.

 

Sulla traduzione... mah, qui si spalanca un mondo, tante traduzioni, tante epoche. Una traduzione veramente italiana del genji monogatari l'abbiamo avuta solo l'anno scorso. Ognuna andrebbe analizzata a sé, ho poco da pronunciarmi in generale. Amo molto approcciarmi alla lettura da lettore finale, quindi se leggo un racconto giapponese in italiano cerco di fidarmi XD

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Visto che siamo in argomento

 

 

 

 

 

Non capisco cosa tu intenda per 'tradurre' il nome di un protagonista e non colgo il riferimento, ma sarà sicuramente vero. Se anche capitasse, dico una simile coincidenza, non è che sia in alcun modo grave, no? O forse non ho capito io.

Non ricordo il nome dell'anime, comunque si lamentavano che avevi chiamato il protagonista "Mars" mentre nei videogiochi da cui è tratto il nome ufficiale è diverso. E si ironizzò che volessi fare pubblicità occulta allo snack :giggle:
Non ricordo di aver mai lavorato su un anime con un protagonista chiamato 'Mars', ma se qualcuno si ricorda il casus vedo di capire...

Credo di aver scoperto a cosa si riferisse :°_°:

 

http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/fireemblem.htm

 

Shito ci ha lavorato ma non era né traduttore o dialoghista

 

b9hjrt.jpg

 

ma per qualche strano motivo viene attribuito a lui

 

http://www.nintendarea.it/forum/post98744.html#p98744

Modificato da Ombra Salmastra
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Letto adesso. Non sono pratico della vita di Akutagawa e di questi scritti a tema cristiano, ma molto interessante. La visione del culto propriamente giapponese che è parte del paese stesso, ed è capace di accogliere e riadattare ogni stimolo esterno, riprende idee che erano discusse dai folkloristi del tempo, ma lui le ripropone in modo estremamente moderno. Tocchi come il mito di Amaterasu nella caverna visto dagli occhi di un gesuita e Ulisse accolto da un kami al suo sbarco sono deliziosi.

 

Molto bello, grazie di avermelo fatto accidentalmente leggere.

 

Io ho trovato tutto Akutafgawa molto interessante perché, degno discepolo di Soseki, in lui c'è tutto il conflitto della 'modernità' come 'subita' dall'occidente, in qualche modo. Come autoimposta. C'è al tempo stesso anelito e recalcitranza. E' molto intenso.

 

Inoltre, se penso alle tesi sociologiche di Kojeve che vogliono "la cultura giapponese naturalmente restia all'animalizzazione postmoderna e anzi tipicamente avversa tramite l'opposizione di una froma di snobismo", trovo tutto questo perfettamente rappresentato -in nuce- in Akutagawa, in una società che ha ancora (apparentemente) un bisogno di una organizzazione gerarchica della cultura, da 'alta' a 'popolare', e così della critica, di tutto. E' un punto di quadratura percettiva per me molto importante.

 

Sulla traduzione... mah, qui si spalanca un mondo, tante traduzioni, tante epoche. Una traduzione veramente italiana del genji monogatari l'abbiamo avuta solo l'anno scorso. Ognuna andrebbe analizzata a sé, ho poco da pronunciarmi in generale. Amo molto approcciarmi alla lettura da lettore finale, quindi se leggo un racconto giapponese in italiano cerco di fidarmi XD

 

Ma Akutagawa non è antico come il Genji Monogatari, dai. ^^

 

E anche io faccio come te. Solo che in una traduzione era "Posso bere?" e nell'altà era "Berrà?". Era una VP (voce pensiero).

 

Comunque leggilo assolutamente 'il fazzoletto'. Io lo trovo monumentale.

 

 

Visto che siamo in argomento

 

 

Non ricordo di aver mai lavorato su un anime con un protagonista chiamato 'Mars', ma se qualcuno si ricorda il casus vedo di capire...

Credo di aver scoperto a cosa si riferisse :°_°:

 

http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/anim/fireemblem.htm

 

Shito ci ha lavorato ma non era né traduttore o dialoghista

 

b9hjrt.jpg

 

ma per qualche strano motivo viene attribuito a lui

 

http://www.nintendarea.it/forum/post98744.html#p98744

 

Non ero niente. Credo che in quei tempi ci fosse la tendenza di spammare a caso nomi di collaboratori più o meno fissi in ruoli random.

 

Non ricordo di avere fatto davvero niente su Fire Emblem (potrebbe dispiacermi, col senno di poi). In effetti non ricordo neppure che fosse stato editato in italiano.

Modificato da Shito
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Il tizio in quel forum però sosteneva che nei dialoghi ci vedeva il tuo marchio di fabbrica :°_°:

Quindi la polemica circa Marth/Mars è imputabile unicamente a quel tal Giorgio Nardoni?

 

Per inciso poi quale sarebbe il nome corretto? L'OVA fu portato anni prima che localizzassero i videogiochi, ancora devo capire per quale motivo Dynamic andò a pescarlo.

Modificato da Ombra Salmastra
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Per inciso poi quale sarebbe il nome corretto? L'OVA fu portato anni prima che localizzassero i videogiochi, ancora devo capire per quale motivo Dynamic andò a pescarlo.

Sai com'è, si era cattato il catalogo della KSS e bisognava farli uscire, una volta acquistati ...

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