Alex Halman Inviato 21 Giugno, 2014 Share Inviato 21 Giugno, 2014 (modificato) eccheccazzo come la fai lunga, pensavo di essere ancora sul pchan ma forse mi sbagliavo... il disprezzo ce l'ho solo per il ping pong (ma per fortuna le partite durano ben poco) non per la storia che comunque è bella e la regia molto ben studiata... comunque io non sono Dio Sam per giudicare una cosa prima la guardo Modificato 21 Giugno, 2014 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 21 Giugno, 2014 Share Inviato 21 Giugno, 2014 Beh... boh. Ti consiglierei di dropparlo, dopo un ep come il 5 un commento così significa disprezzo allo stato puro, non ha senso andare avanti. (Non esageriamo ^^; ) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chroniko Inviato 21 Giugno, 2014 Share Inviato 21 Giugno, 2014 Non mi sembra di aver implicato niente di tutto ciò, ho detto solo che se anche dopo l'episodio migliore della serie (o/con il decimo al limite) si va avanti for the lulz allora è meglio droppare, non mi pare di esagerare. Se poi ping pong a parte invece piace come non detto, tutto qui. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 21 Giugno, 2014 Share Inviato 21 Giugno, 2014 Anche quello e' vero, ma e' anche vero che se qualcuno trova un elemento particolare per proseguire nella visione di questa bella serie, e' tanto di guadagnato per tutti ^_^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 22 Giugno, 2014 Share Inviato 22 Giugno, 2014 Mi sto rendendo conto che questa e' una discussione un po' strana, con i sostenitori (tra cui io) che in pratica pero' non dicono granche' sull'argomento, risultando forse il tutto un po' curioso, con alcuni che in pratica si danno grandi pacche sulle spalle e non si capisce il perche'.Prendiamo quindi una pagina del manga (e' trasposto quasi in modo 1:1 nell'anime, cut scenes e montaggio compresi) perche' quindi ti piace questa serie?Perche' ci sono momenti del genere.Questa pagina accenna con una 'toccata' quasi da ping pong ad un argomento che si puo' comprendere in vari modi, a seconda dell'eta' del lettore. Per i piu' giovani, e' quasi leggere una 'sfida'; "Vale la pena di sbattersi tanto per ottenere quello che si vuole?" Per i meno giovani, e' un'amara conferma: "No." Questa e' una delle cose che nessuno puo' in alcun modo insegnare, o comunicare in altro modo; una delle cose che si possono comprendere solo sulla propria pelle, perche' se viene detta la verita' molto semplice, non puo' essere accettata.Nella realta', no, avanti negli anni si comprende che non e' valsa la pena lo sbattimento e la fatica fatti per raggiungere un obiettivo; ma questo non si puo' semplicemente dire in questo modo, perche' NON puo' essere compreso, detto cosi'.Ci sono invece nella narrativa, in qualunque forma e vezzo, possibilita' se non di spiegare certe cose, di mostrarle, di "far riflettere" in quanto non si parla di un qualcosa detto da una persona all'altra, che gia' di default tende a rigettarla al di la' anche dell'argomento, ma di un qualcosa 'visto in altro modo e forma', un'esperienza. Ma anche prendendo questo argomento di qua sopra, ad un certo punto l'autore "riprende" man mano quello spirito semplice del fare, quella voglia di fare qualcosa al di la' di ogni compromesso, quello spirito incredibilmente ingenuo e fanciullesco, quanto squisitamente e non maliziosamente egoistico dell'eta' adulta legato al possesso puro e semplice, e... "Ritorna l'eroe" Quell'incredibilmente stupida maschera che puo' provenire solo da un simil tokusatsu infantile, l'impossibile fugge via atterrito dalla sua ingenuita' piu' autentica, e rimane solo una partita, quella partita che i due amici avrebbero potuto fare quando erano piccoli, ma uno di loro non era abbastanza bravo per l'altro; ma era solo 'sospesa' in realta', perche' dopo anni si puo' finalmente avere quello scontro, l'eroe contro il suo arcinemico. Lo scontro finisce come finisce, e come per ogni sogno non ne restano che le ceneri, ricordi, da condividere in qualche modo ma senza toccare le vette del pietismo, o della nostalgia, quanto al massimo a volte usarli come randelli per menare uno che non vedevi da anni. C'e' tantissima 'vita' in questa storia, vita che normalmente altro non sarebbe che un insieme di noiose raccomandazioni per le giovani eta', e forse neanche quest'opera se ne discosta tanto, ma narrata con tanta, tanta schiettezza, senza fronzoli, od altro, da essere e rappresentare non un monito della persona-autore ai giovani, quanto semplicemente il leggere le vicende e le esperienze di qualcuno, altro da noi. Il che, considerando che si tratta ovviamente di persone non esistenti, direi che e' per loro un bel complimento; e di nuovo, nella considerazione che di certo appunto ovviamente non potranno farsene nulla. In modo senz'altro un po' disordinato, ecco perche' (perlomeno a me) piace questa storia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 24 Giugno, 2014 Share Inviato 24 Giugno, 2014 (modificato) Sto vedendo ora l'ultimo in ita... "medaglista"? non sarà "medagliato"? Ok, arrivato alla fine devo dire che concordo con Shuji, riguardo la fine l'unica parte che mi pare un po' forzata è la sensazione da "la storia che si ripete" dell'epilogo che in precedenza invece era stata evitata con la risposta del quattrocchi all'allenatore "gli eroi non hanno punti deboli" quindi Peco non l'ha lasciato vincere quello se l'è dovuta sudare al 100% la vittoria anche se con un ginocchio lesionato... mah... ci aveva già vinto la semifinale con Kazama ripetere il miracolo mi è parso un po' troppo Modificato 24 Giugno, 2014 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Godai Inviato 24 Giugno, 2014 Share Inviato 24 Giugno, 2014 (modificato) Che dire? Siamo su livelli altri ed alti rispetto alla produzione media di anime odierni, è una storia che sa far vibrare fortissimo le corde delle emozioni anche se in fin dei conti sembra essere il solito spokon con i soliti valori annessi. Un ottimo spokon come storia di base, ma Yuuasa ci ha messo davvero una mano santa sopra. Davvero bello come tutti i flashback dei vari personaggi sono stati costruiti e inseriti per tutta la storia senza far sentire lo stacco tra presente e futuro, fino al culmine finale quando la partita tra Peco e Smile è stata quasi uno sottofondo per i ricordi passati. Modificato 24 Giugno, 2014 da Godai Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiavik Inviato 24 Giugno, 2014 Autore Share Inviato 24 Giugno, 2014 Sto vedendo ora l'ultimo in ita... "medaglista"? non sarà "medagliato"? Già, correggiamo nei bd. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mirkosp Inviato 24 Giugno, 2014 Share Inviato 24 Giugno, 2014 Sto vedendo ora l'ultimo in ita... "medaglista"? non sarà "medagliato"? Già, correggiamo nei bd. Pensa al pack, altro che BD. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 24 Giugno, 2014 Share Inviato 24 Giugno, 2014 Che Yuasa sia bravo non è da mettere in dubbio. Purtroppo il materiale di partenza ha i suoi problemi, problemi che magari persino serie più frivole riescono ad evitare. Nello specifico mi riferisco al personaggio di Tsukimoto. All'inizio Smile e Peco erano ugualmente protagonisti, anche se Smile era chiaramente il personaggio centrale dell'opera. Poi ad un certo punto Peco usa la mossa di Kira Yamato e riceve il focus. Tralasciamo il fatto che anche Smile avrebbe avuto diritto ad affrontare un qualcuno di forte per fare da contraltare alle imprese di Peco, senza essere semplicemente relegato a boss finale nella sua stessa storia. A guardare il chara development di Smile abbia chiaramente un soggetto non solo introverso ma pure emotivamente piatto, che però nel corso del suo scontro con Peco riceve un'epifania, un risveglio (peraltro scena già accaduta con Kazama). Risultato? Ha perso lo scontro e ora gioca a Ping Pong solo come passatempo di cui appare pure stanco. Che ne è stato del suo "voglio diventare come Peco?" (tecnicamente in effetti _è_ diventato come Peco. Il Peco buono a nulla dell'inizio serie. Ancora un po' e si metteva a parlare di marche di snack). Ok, si sente vivo, ma un po' di ambizione no? Per i piu' giovani, e' quasi leggere una 'sfida'; "Vale la pena di sbattersi tanto per ottenere quello che si vuole?" Per i meno giovani, e' un'amara conferma: "No." Considerato come si conclude la storia la formulazione del sunto appare adeguata, ma personalmente ritengo che stai mancando il punto. Il fatto è che essere il migliore in un mondo di mediocri porta inevitabilmente all'alienazione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 24 Giugno, 2014 Share Inviato 24 Giugno, 2014 Infatti la storia non parla di colui che voleva primeggiare su tutti; forse non hai presente il punto che l'autore e' oramai un ex atleta/atleta ritirato quando scrive quella storia; parla quindi del mondo dello sport e delle sue alienazioni, non amplia tanto il discorso sui massimi sistemi. Che Yuasa sia bravo non è da mettere in dubbio. Purtroppo il materiale di partenza ha i suoi problemi, problemi che magari persino serie più frivole riescono ad evitare. Nello specifico mi riferisco al personaggio di Tsukimoto. All'inizio Smile e Peco erano ugualmente protagonisti, anche se Smile era chiaramente il personaggio centrale dell'opera. Poi ad un certo punto Peco usa la mossa di Kira Yamato e riceve il focus. Tralasciamo il fatto che anche Smile avrebbe avuto diritto ad affrontare un qualcuno di forte per fare da contraltare alle imprese di Peco, senza essere semplicemente relegato a boss finale nella sua stessa storia. A guardare il chara development di Smile abbia chiaramente un soggetto non solo introverso ma pure emotivamente piatto, che però nel corso del suo scontro con Peco riceve un'epifania, un risveglio (peraltro scena già accaduta con Kazama). Risultato? Ha perso lo scontro e ora gioca a Ping Pong solo come passatempo di cui appare pure stanco. Che ne è stato del suo "voglio diventare come Peco?" (tecnicamente in effetti _è_ diventato come Peco. Il Peco buono a nulla dell'inizio serie. Ancora un po' e si metteva a parlare di marche di snack). Ok, si sente vivo, ma un po' di ambizione no? Momento. Gia' come "dichiarazione" per la questione dell'eroe, il protagonista non era Smile; Smile (posso riportare anche il brano del manga) non e' mai stato competitivo, questo e' sempre stato il suo 'problema'; lo affermano gli altri intorno a lui, lo afferma lui stesso quando dice che a lui interessa soltanto il gioco in se', non la competizione; e a maggior ragione lo dimostra, quando perde un incontro che vede/riconosce invece come importante per un certo avversario.Un personaggio simile, non puo' essere un protagonista, quanto al massimo 'la spalla' del protagonista; e infatti ha iniziato a giocare ping pong semplicemente per giocare con Peco, perche' da regazzini lui era quello piu' forte. E poi lo scontro appunto ce' stato da grandi. Dopo quel momento, Smile non aveva ragioni per 'proseguire' a praticare lo sport come prima. (Ma c'era nell'anime il momento di rottura in cui Peco 'cambia' nick?) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 26 Giugno, 2014 Share Inviato 26 Giugno, 2014 (modificato) Infatti la storia non parla di colui che voleva primeggiare su tutti; forse non hai presente il punto che l'autore e' oramai un ex atleta/atleta ritirato quando scrive quella storia; parla quindi del mondo dello sport e delle sue alienazioni, non amplia tanto il discorso sui massimi sistemi. No, è un discorso leggermente diverso. Quando dico mondo intendo le persone intorno a te. Certo è che Kazama ci provò pure a primeggiare su tutti, comunque incluso nel suo personaggio è un'insoddisfazione nei confronti dei suoi compagni di squadra che lo spinge a voler reclutare Tsukimoto. Peraltro capita spesso con gli individui dotati: l'assenza di stimolazione porta alla depressione. Gia' come "dichiarazione" per la questione dell'eroe, il protagonista non era Smile Vabbè, non sei più credibile ora. Smile compare sia nel primo capitolo che nell'ultimo. La storia è chiaramente la sua. Peco è "l'altro", che gli fa da supporto narrativo. Smile (posso riportare anche il brano del manga) non e' mai stato competitivo, questo e' sempre stato il suo 'problema'; lo affermano gli altri intorno a lui, lo afferma lui stesso quando dice che a lui interessa soltanto il gioco in se', non la competizione; e a maggior ragione lo dimostra, quando perde un incontro che vede/riconosce invece come importante per un certo avversario. Un personaggio simile, non puo' essere un protagonista Ti dimentichi il chara development. Il protagonista non solo può ma è quasi obbligato a cambiare il suo modo di vedere le cose. E' a questo che mi sto riferendo io. Peraltro sembra che l'autore avesse un intento sottilmente moralista. Quello che si diverte, Peco, va avanti. Gli altri, che giocavano per provare se stessi, per vanagloria o altro diventano nullità. Sembra poco realistico. Modificato 26 Giugno, 2014 da Final Vegeta Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 26 Giugno, 2014 Share Inviato 26 Giugno, 2014 Vegeta, Peco e' la persona dietro la maschera dell'eroe. Ergo, ti risponde Yuasa su chi e' il protagonista: LOL, facciamoci bastare questo, non trovo proprio un'altra op https://www.youtube.com/watch?v=-Lu7AYOnIj4 Smile non ha nessuna caratteristica del 'protagonista'; non e' attraverso di lui che la vicenda si dipana, ma anzi e' la controparte che attende l'arrivo dell'eroe; l'iniziativa di giocare a Ping Pong e' di Peco (vd. mascherato), Smile segue a ruota e utilizza quel gioco che lui continua a ripetere e ribadire essere unicamente interessato allo stesso (se vuoi ti cerco la pagina del manga e riporto le battute) in quanto tale, NON ha MAI cercato di primeggiare; arrivato ad un certo punto poi si vede la differenza di protagonismo tra Smile e Peco; Smile se non ci fosse stato poi Peco non avrebbe proprio finito il campionato anche se stava andando bene, Peco si fa sotto alla fine, arrivando allo "scontro" tra i due che era solo (ribadisco) rimandato da anni nonostante non fosse in buone condizioni.Ergo, uno era pronto a ritirarsi perche' la cosa non gli interessava piu', l'altro ha 'combattuto' nonostante tutto. Ergo, again, il punto di vista e la chiave di lettura della storia e' tutta centrata su Peco; per Smile non c'e' niente di male del resto ad essere un comprimario.Hero Kenzan Hero Kenzan Hero Kenzan (cfr. kamen rider) Per il resto, vienimi un po' a dire tra i due qual e' il protagonista dopo: https://www.youtube.com/watch?v=pBB8LzEX4PM Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 26 Giugno, 2014 Share Inviato 26 Giugno, 2014 Certo è che Kazama ci provò pure a primeggiare su tutti, comunque incluso nel suo personaggio è un'insoddisfazione nei confronti dei suoi compagni di squadra che lo spinge a voler reclutare Tsukimoto. Mah, secondo me a Kazama gliene frega abbastanza poco della squadra (si autocostringe a vincere a essere sopra tutto, così facendo è solo e senza alcun vero compagno). Io credo ci veda quasi solo il guadagno personale, con Tsukimoto in squadra potrebbe tenerlo sotto controllo e sfruttarlo per allenarsi e diventare ancora più forte. Peraltro sembra che l'autore avesse un intento sottilmente moralista. Quello che si diverte, Peco, va avanti. Gli altri, che giocavano per provare se stessi, per vanagloria o altro diventano nullità. Sembra poco realistico. Ah, ma Smile si diverte a giocare a Ping Pong. L'unica cosa che non lo divertiva era giocare contro Peco versione mezzasega, perché rappresentava il tradimento dell'eroe. Poi non va avanti perché non gliene frega niente, ma l'ha già spiegato Shuji, direi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Final Vegeta Inviato 27 Giugno, 2014 Share Inviato 27 Giugno, 2014 Vegeta, Peco e' la persona dietro la maschera dell'eroe. Ergo, ti risponde Yuasa su chi e' il protagonista: (Dopo i due punti non vedo niente, al che inferisco che Yuasa concordi con me tramite silenzio assenso) Avere una maschera di carta in faccia non significa essere il protagonista. A parte il fatto che avere una maschera da eroe non significa necessariamente essere un eroe, il protagonista può anche essere qualcuno come un antieroe, tipo Light Yagami. Adesso, chiaramente esistono vari stili narrativi. Abbiamo ad esempio i romanzi di Sherlock Holmes che sono narrati in realtà da Watson, il cui ruolo è in particolare quello di empatizzare con l'"eroe". Peco è probabilmente quello che si può chiamare "personaggio focale", un po' come Sherlock Holmes (o il fantasma dell'opera. O Gozzilla. Eroe, freak e mostro sono spesso la stessa cosa). Certo, la cosa in Ping Pong viene un po' debole perché il narratore non è fisso, ma non è questo il vero problema, che riguarda Tsukimoto come personaggio in sè. Smile non ha nessuna caratteristica del 'protagonista' Ti sfugge che il termine protagonista in greco significa "primo attore", ovverosia il personaggio che appare per prima. Il protagonista è definito tale principalmente dalla sua presenza nella narrazione. Non ha "caratteristiche" in sè. Eroe o antieroe hanno caratteristiche proprie, ma quello è un altro discorso. Se tu vai a guardare il manga il primo capitolo è intitolato, indovina un po', "Smile". Come detto, la storia si apre e chiude con lui. Il protagonista è lui. l'iniziativa di giocare a Ping Pong e' di Peco (vd. mascherato), Smile segue a ruota e utilizza quel gioco che lui continua a ripetere e ribadire essere unicamente interessato allo stesso E' un po' come dire che il protagonista di Evangelion è Gendo. Al confronto Shinji è solo uno che si fa influenzare dalla gente attorno. Mah, secondo me a Kazama gliene frega abbastanza poco della squadra (si autocostringe a vincere a essere sopra tutto, così facendo è solo e senza alcun vero compagno). Kazama aveva dei problemi in famiglia che non sono certo di avere capito neppure bene. Da questo punto di vista anche gli altri nella squadra avevano la loro voglia di vincere, e si allenavano duramente pure loro. Kazama aveva qualcosa di più che lo rendeva diverso. Gli altri questo qualcosa in più non ce l'avevano, da cui l'insoddisfazione. La tragedia è che mentre Kazama non poteva non primeggiare, non c'erano nakama adatti ad accompagnarlo nel suo percorso. Ah, ma Smile si diverte a giocare a Ping Pong. L'unica cosa che non lo divertiva era giocare contro Peco versione mezzasega, perché rappresentava il tradimento dell'eroe. E poi ritrova il Peco di una volta e cosa fa? Abbandona. Mah. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 27 Giugno, 2014 Share Inviato 27 Giugno, 2014 Immaginavo che andassi a parare su questa faccenda, e infatti ti ho linkato la opening poco qua sopra in cui Yuasa dimostra di aver ben compreso la storia. Difatti, anche usando i termini del tuo discorso, la prima immagine/sequenza nella serie animata e' riferita a lui: la cui identita' mi pare sia pacifica. Sempre in quella sequenza, di chi sono le prime battue? Peco. Ora, nel manga (e nell'anime) le prime battute per quale argomento sono?In sintesi: "Dov'e' Peco." Chi ha "portato" l'amico Smile a giocare a ping pong, con la famosa scenetta che e' riportata anche qua sopra? Peco. Chi ha quindi definito l'argomento e il corso della vicenda?Peco. La vicenda in se', quindi, e' originata da un personaggio, Peco, che oltremodo ne determina il 'refrain' 'Hero kenzan'. Chi e' che, a detta del giocatore cinese 'si trattiene' giocando?Smile. Chi e' che invece cerca di vincere la partita con il cinese?Peco. Chi e' che viene 'stalkerato' per giorni dall'allenatore per andare ad allenarsi?Smile. Chi e' che afferma di non essere interessato ad altro che a giocare e basta, e non a competizione o altro?Smile.Chi e' che ad una certa partita antecedente il torneo maggiore, 'lascia vincere' l'avversario perche' pur vincendo lui, si e' reso conto che l'altro ne aveva maggiormente bisogno?Smile.Chi e' che nel campionato maggiore si trova ad attendere "l'eroe?" Smile. Chi e' questo 'eroe? Peco. Chi e' che si trova (tornando indietro) a fare vari tipi di allenamento spontaneamente e intenzionalmente per vincere le gare?Peco. Chi e' che ha spirito agonistico in abbondanza, da giocare anche infortunato, per vincere?Peco. Chi e' che ha 'ispirato' per spirito di mera competizione, il meno talentuoso Manabu Sakuma/Akuma? Peco. Chi altri quindi, gia' detto all'inizio, ha ispirato anche Smile? Peco. Chi e' alla fine che ottiene cio' che vuole e, adoperando le parole di un terzo (Smile) "ritorna con l'elisir" nella vecchia palestra, dimostrando con il suo successo di avere ogni diritto di avere quel posto specifico nella societa'?Peco. Chi si trova invece nel finale a parlare di quanto accaduto e accade li' in breve, insieme ad un personaggio secondario? Smile. Ora, io sto parlando in estremo dettaglio dell'opera. Grazie a dio, un protagonista so ancora riconoscerlo.Cosi' come e' chiaro quando ci sia un comprimario e una spalla.Non c'e' nulla di male in un personaggio ad essere comprimario, quindi, a te che diavolo cambia avere l'una o l'altra etichetta?Per il resto, che Peco sia il protagonista, ci sono migliaia di elementi a supporto. Punto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chroniko Inviato 3 Luglio, 2014 Share Inviato 3 Luglio, 2014 Questa discussione non me l'ero persa ma in questi giorni non ho avuto tempo per star dietro ad alcunchè :( Volevo aggiungere un paio di cose: la prima è che lo Smile che chiudendosi su sè stesso si difende quando l'eroe non c'è più è quello che rifiuta la richiesta della vecchia di insegnare ai bambini, mentre lo Smile che ritrova l'eroe e "torna umano" accetta. Non comprendo la ragione del voler vedere Smile diventare un campione quando lui se non fosse per Peco probabilmente nemmeno ci giocherebbe; Smile deve passar sopra al proprio trauma, quello che sognava una vita da campione era Peco. La seconda è su Kazama... non so il manga ma l'anime non è troppo chiaro a riguardo, e la cosa personalmente mi piace. Quello che ho capito io è che Kazama è l'altro della serie che in realtà aveva smesso di fregarsene del ping pong, perlomeno fino alla partita con Peco. Lui è spinto ad essere un campione di ping pong perchè il ping pong è un/il "business di famiglia" (è nipote del preside della Kaio), la famiglia che li ha trattati (lui e sua madre) a pesci in faccia dopo la morte del padre che era "un perdente", con lui che si allinea a queste pressioni per riscattare quei fallimenti (il "gioco per me stesso" a Sakuma che nella sua risposta non tace la verità, semplicemente non ci può credere perchè gli cadrebbe l'idolo e difatti Kazama dopo quella risposta gli chiede se ce l'avesse con lui). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 3 Luglio, 2014 Share Inviato 3 Luglio, 2014 Kazama era appunto obbligato a vincere per il business dello zio e aveva pure le sue pare dovute al fatto che il padre fosse "un perdente" (salvo poi alla fine accorgersi amaramente che forse l'ha giudicato male) della squadra in se se ne fotteva ma sempre su pressioni del capoccia che era preoccupato per il futuro della stessa si è messo in caccia di qualcuno che pensava potesse continuare a portargli successi. Lui non ha mai avuto davvero compagni, neanche li voleva, lui giocava per se stesso e se gli altri non erano capaci di stargli dietro peggio per loro, del resto quegli altri avevano anche altri interessi oltre il ping pong (ad esempio il sopracciglione che voleva fregargli la ragazza) mentre Kazama non pensava che ad allenarsi giorno e notte tanto che poi lei alla fine rassegnata lo molla Poi boh... non capisco il problema se Smile ha deciso di non diventare un professionista del ping pong, non glien'è mai fregato una ceppa, magari ha altro per la testa, ad esempio con Kazama lascia intendere che sia fidanzato... magari preferisce la topa alla racchetta e poi insomma mica uno deve essere obbligato a diventare un megacampione, pensiamo all'allenatore, non mi pare che abbia tanti rimpianti per la sua carriera finita, anzi, pare uno che abbia semplicemente fatto la sua vita e sia felice con sua moglie, quindi? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chroniko Inviato 4 Luglio, 2014 Share Inviato 4 Luglio, 2014 (salvo poi alla fine accorgersi amaramente che forse l'ha giudicato male) Pietà filiale ftw, scena bellissima. Il suo seiyuu dovrebbe vincere il premio come doppiatore dell'anno, è stato davvero fantastico per tutta la serie e sul finale è da brividi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
meimato Inviato 20 Agosto, 2014 Share Inviato 20 Agosto, 2014 Vista da poco, che serie ragazzi, che serie! Ce ne fossero... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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