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Shuji

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Una domanda un po' piu' facile, no?

:lolla:

 

Ah, tenete presente che tutta la storia viene riassunta nei titoli di coda con una lunga sequenza di circa 3-4 minuti con 'sprite' a 8 bit, quindi, non ... vi aspettate *nulla* da un'eventuale vicenda.

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P.s.

 

per inciso:

photo.jpg

che ddio la benedica.

 

Ammetto il mio fetish per gli occhi verdi.

(si, non e' la Monaghan, e' Ashley benson ed e' uno dei motivi per vedere il film)


Allora, ci provo, riorganizzando un po' le idee...

 

REVIEW:

Partiamo dal presupposto fondamentale senza il quale non si puo' organizzare un parere di qualsivoglia tipo:

Questo e' uno dei film piu' Trash che mi sia mai capitato di vedere; per chiudere la premessa, direi che fa concorrenza a Sharknado.

 

Chiusa la premessa, andiamo di elementi sparsi che poi vediamo di raccattare alla fine.

 

1. Date qualunque premio esistente al Presidente degli USA di questa pellicola, in quanto e' senz'ombra di dubbio la relativa caratterizzazione piu' patetica, inutile, ridicola, dannosa per le sinapsi e per le gonadi insieme, mai messa in scena sullo schermo. Certo, e' una commedia, quindi ci starebbe, ma viene accomunato in scena dai pensieri positivi per il collega di qui sotto

 

2. Adam Sandler, che tiene la scena quando appare, in quanto e' molto intenso il pensare di volerlo far fuori.

 

3. Il target del film e' misterioso; in realta' solo i 40 enni o poco di meno hanno speranza di capire quello che accade, ma di fatto si rivolge a dei 40enni che non esistono.

 

Detto questo, e' un film difficile di cui parlare perche'...

 

E' come se fosse un racconto scritto da un ragazzino di allora, che oggi gioca invece con gli effetti speciali.

 

Quando vengono presentati i giochi, e' facile per chi li ha giocati allora 'riconoscersi' in quello che viene detto o fatto, MA c'e' un problema davvero grosso come una casa. I riferimenti a quei giochi in quanto tali, sono incredibili banalita' che TUTTI i giocatori di allora conoscono.

Spiego.

Quando si 'gioca' contro Centipede, i tipi 'esperti' sbraitano di non colpire il corpo del mostro perche' altrimenti si divide.
....ma chi ha scritto sta cosa si e' reso conto di quanto sia incredibilmente banale sta cosa?

Per dire, e' come se avessi fatto (tanto per fare un esempio) un corto con protagonista Karate Champ, e avessi urlato ai quattro venti che un colpo vincente almeno per gran parte del gioco era quello di fare la spazzata.

 

A chi mi sarei rivolto con battute del genere? Cioe', rendiamoci conto che erano banalita' gia' trenta e piu' anni orsono.

Proseguiamo.

 

La 'decostruzione' dei videogames.

 

All'inizio del casino, si fa un gran parlare di Galaga.

A parte che se non l'avessero detto espressamente, avrei avuto pure qualche dubbio sulla rappresentazione a schermo tutta la scena era comunque un gran chaos, con i famosi 'cubetti' che dovrebbero essere Pixels.

 

L'effetto assomiglia davvero tanto a quello dei Transformers.

 

Il famoso Centipede di prima, poi... genera un WTF da competizione; ok, se si colpisce il corpo il coso si divide e accelera, ma non succedeva solo quello, e si poteva usare la cosa anche come strategia. Ma il WTF e' che all'inizio, pur con quel tipo di problema li', c'e' una marea (decine) di marines che sparano verso il Centipede. Potrebbe pure dividersi quanto voleva, ma con decine di spari invece dell'unico cannoncino del gioco, si risolveva comunque la situazione in poco tempo.

Pero' dopo si parla di un personaggio che bara perche' usa non so quali codici (?); sparare a decine insieme invece non viene visto come barare, anche se oltretutto non servira' poi a nulla.

 

Il film e' un po' tutto cosi'; i personaggi 'terrestri' vengono 'rapiti' perche' catturati dalla famosa navicella che in Galaga si abbassa e 'sequestra' uno dei mezzi del giocatore. Ma questo se viene detto viene detto nel caos piu' completo. 

Una quantita' di elementi anche visivi vengono lasciati unicamente all'esperienza trascorsa dello spettatore, e su quella base poi si incardinano una serie di variazioni sul tema.

E' un po' come se entraste in una sala giochi, vedeste dei coin op dell'epoca e poi mentre giocate vi rendete conto che sono state fatte variazioni sul tema. Che non rendono piu' giocabile il gioco, ma solo piu' caotico.

Ecco, questo film prende una certa quantita' di idee vincenti di allora, semplici, immediate e ci crea sopra un baraccone caotico che diventa il loro nuovo contesto.

 

Le battute non sono patetiche perche' brutte, ma perche' il trionfo della banalita' travestita da anni 80.

 

Il tutto lascia un po' tanto con l'amaro in bocca perche'...

 

Il contesto quando non 'updatato' funziona da dio. :giggle:

Il film, quando non si prende quei 'momenti' di scazzo caotico... ribadisco Nel rappresentare tutta quella caterva di elementi.... e' pure divertente.

:giggle:

 

In se', l'idea resta 'carina'; MA:

 

1) cambiate tutto il cast nessuno escluso

2) 'restate' nei singoli contesti dei vari videogames, NON costruiteci sopra scazzo che e' soltanto caos.

3) La regia riesce davvero a fare il miracolo e a 'raccontare' con ottima approssimazione e facendo bene 'impadronire' dell'ambiente allo spettatore.

4) perche' cacchio fare uno sfigato il protagonista perche' ha giocato 'ai giochini' negli anni 80. Really, chi cacchio si dovrebbe immedesimare in sto protagonista, che e' pure poi interpretato da Adam Sandler?

 

Voglio lo spinoff con Ashley Benson.

 

Augh.

 

Da tutto cio', cercate di comprendere se mi e' piaciuto o meno, perche' io mica l'ho capito davvero.

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Donc, tecnicamente e' un film incredibilmente mainstream, di quelli ad Architrama Classica, con protagonista essenzialmente singolo, che vede il suo svolgimento nell'insieme dei vari conflitti che si succedono, e con il finale 'chiuso' che chiude ogni possibile situazione.

 

Quanto dici sarebbe solo uno di quei conflitti, quindi in realta' non lo vedo molto videoclip perche' la struttura della vicenda e' spalmata sul solito introduzione/conflitto/risoluzione/sintesi e fine, e nessuna delle varie scene dei vari videogames che compongono l'ossatura del "conflitto" e' seriamente in qualche modo indipendente o contenente ogni elemento per esserlo.

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uhm... ma... ehm... fondamentalmente sarà mica tipo un videoclip (simpatico se preso per quella manciata di minuti) tirato per diventare film (meno simpatico perchè dura troppo)?

 

In effetti, senza volerlo l'hai azzeccata: Pixels nasce come un corto francese di due minuti subito opzionato dalla Sony per farne un film! Peccato per la grande occasione sprecata perchè l'idea di base era davvero ottima; ha ragione Sciuggi: quale target speravano di coinvolgere?

 

Modificato da FantasmaDeiNataliPassati
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Ehr, no.

State sbagliando. Conoscevo il corto ma su chiedeva se fosse un clip allungato. Non lo è. Il fatto è che quel corto ha una struttura propria che è diversa dalle singole sequenze dei videogame che si vedono nel film che non sono indipendenti o che possano far dire che se ne possa prendere una e allungare l.estensione. il corto presenta in videogame per volta e poi la sua interazione con l'ambiente, e nel mostrarla è geniale. Nel film è rimasta solo una citazione del clip relativa a tetris e ovviamente ne viene citata l'estetica e la rappresentazione visiva. E anche questa parlo di citazione perché pure questa nel film per esigenza di storia e resa in modo differente. Quindi non è un clip allungato. . in realtà.

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  • 2 weeks later...

Sono andato a vedere questo film ieri notte, per motivi futili quanto il film.

 

Non mi aspettavo niente e niente ho avuto, tante scemenze da vergognarsi con un sorriso, era davvero tutto così leggero.

 

Quindi ai titoli di coda stavo sorridendo.

 

Ma nel tempo in cui sono uscito dalla sala, sono stato aggredito -dico aggredito- da un misto di agnoscia e vegogna profodna per la mia intera generazione.

 

Mi sono vergognato della mia generazione. Mi sono vergognato come non mai della sua miseria, in senso proprio, che chiaramente è la mia miseria.

 

E' una sensazione che mi viene un po' difficile da esprimere, perché messa in parole diviene subito schifosamente retorica.

 

Ma che pena, quanta pena, tanta pena.

 

Ho dormito male.

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Sinceramente Shito, vergognarsi perché a 12 anni giocavamo a Centipede.

No perché il passaggio emozionale (serio, ovviamente) che ti fa vergognare di tutta una generazione (a partire da te e poi perché?) che comincia da Pixels, mi rimane un po' difficile da capire.

Cioè non dico che non ci siano motivi, parlando di massimi sistemi umani, forse ogni generazione ha qualcosa di cui vergognarsi, ma trovarli così bene espressi in quel film ripeto mi sembra davvero difficile da capire.

Saluti Toma

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nemmeno a me piace un granchè sandlers, però ho qualche sospetto sia per via del doppiaggio italiano.

 

forse shito si riferisce al fatto che al giorno d'oggi si riescano a fare dei film sfruttando dei simboli (in realtà sepolti) di un'epoca passata, film che alla fine non vogliono dire nulla di particolare ma lo fanno con una certa grandezza. di conseguenza, se si pensa a come avviene la glorificazione di quei simboli può esserci una delusione che si somma a quella del film stesso (inteso per quel che racconta).

eppure certi film sono fatti per essere tali, dei film-cazzata volutamente cazzata ma talmente pieni di cazzate che, talvolta, possono risultare genuinamente divertenti ed appaganti. presente quei film dei fratelli zucker con o senza jim abrahams? oppure tutta quella filmografia discendente da saturday night live e national lampoon's vacation... non dico che pixels si allinei a queste "ondate" di comicità, magari non ne bacia nemmeno la punta dei piedi; o forse sì, il mio non è un parere sul film che *non ho visto*.

il punto è l'approccio, perchè alle volte non è sufficiente dare per scontato che sia una baracconata di film. ci vuole, uhm... sapersi perdere quel che basta.

però però, la butto lì, se questo film fosse uscito nel pieno degli anni '80, anche senza tutto il guadagno che la tecnologia moderna può permettere, forse oggi sarebbe un cult quanto un ghostbusters.

forse è un film troppo in ritardo sui tempi, più di un last action hero.

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No, non lo sarebbe stato perche' Ghostbusters era si' anche caciarone, ma non era un film stupido.

 

Questo e' un film disperatamente stupido.

 

Stupido almeno altrettanto quanto chiunque si metta in testa di adoperare 'certi' stilemi d'epoca e riproporli pensando di aver trovato la 'chiave del successo' per 'parlare ad una generazione'.

 

La gente non e' stupida, e non ha bisogno di film stupidi per rendersene conto.

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Toma: credo che Roger abbia colto piuttosto bene quello che ho cercato -malamente e me ne scuso- di esprimere.

 

Il senso di vergogna generazionale era nato in me dopo il sorriso leggere, nel valutare una generazione che, di riffa o di raffa, continua sempre più a citare e mitizzare la sua stessa infanzia negli idoli più infantili.

 

Per capirci: non mi stranisce la persona che sorride sentendo le sigle dell'infanzia, mi stranisce il girellaro che ne fa una crociata. Mi stanisce la serietà di un aduto che si incolla alla stupidineria della fanciullezza.

 

Direte: ipocrita! Sei un otaku marcio tu stesso!

 

Vero.

 

Ma di mio sono di quella razza di otaku vecchi che cerca, al contrario, la "serietà infantile" - cfr. thread su Tezuka e Miyasan. Quindi woah il recupero della psiche ferita di Nadia, woah la perdita del 'tempo' di Noriko, e chiaramente chissene dei pupazzetti. Questo è il mio modo di restare non 'attaccato' ma 'in contatto' con quella parte di fanciullezza, ecco. E poi, beh, l'averne fatto un lavoro e un punto di rierca/indagine/approfondimento culturale, anche.

 

Ma vedere un intero film, al cinema, prodotto e realizzato e proposto intorno ai videogiochi ottantini, boh.

 

Oh, chiaramente ho sorriso per il fatto che i 'fantasmini' fossero giustamente solo quattro e non cique (ah, la storia di Clyde e Sue), e riconoscere questo e quello, e fare mentalmente le pulci e...

 

...alla fine non poteva non rovesciarmisi tutto addosso.

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No, non lo sarebbe stato perche' Ghostbusters era si' anche caciarone, ma non era un film stupido.

 

Questo e' un film disperatamente stupido.

 

Stupido almeno altrettanto quanto chiunque si metta in testa di adoperare 'certi' stilemi d'epoca e riproporli pensando di aver trovato la 'chiave del successo' per 'parlare ad una generazione'.

 

La gente non e' stupida, e non ha bisogno di film stupidi per rendersene conto.

 

capisco, e purtroppo così mi confermi quel che pensavo. mi spiace per chris columbus.

però non è qualcosa di cui vergognarsi. gli incassi del film sono piuttosto chiari... non è che laggente sia diventata matta per questo film, anzi.

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Ok Shito, ma non trovi che sia una cosa abbastanza comune negli uomini.

Cioè si tende a mitizzare l'epoca in cui si era ragazzini.

Spensierati e giocosi.

Certo farne una crociata è stupido e ridicolo aggiungerei, ma io rimango più a livello di sensibilità del singolo piuttosto che autoflagellarsi per un fallimento generazionale.

Nel senso che se uno è stupido di suo e non riesce ad uscire dalla illusione autocreata che tutto quello che esisteva a dieci anni è bello, meraviglioso, bucolico, si giocava nei campi, negli oratori, le grandi compagnie ecc ecc ecc, non vedo perché lo debba essere tu, io e tanti altri che non la vedono così.

Se poi anche il film è stupido perché arrovellarsi per questo?

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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No, non lo sarebbe stato perche' Ghostbusters era si' anche caciarone, ma non era un film stupido.

 

Questo e' un film disperatamente stupido.

 

Stupido almeno altrettanto quanto chiunque si metta in testa di adoperare 'certi' stilemi d'epoca e riproporli pensando di aver trovato la 'chiave del successo' per 'parlare ad una generazione'.

 

La gente non e' stupida, e non ha bisogno di film stupidi per rendersene conto.

 

capisco, e purtroppo così mi confermi quel che pensavo. mi spiace per chris columbus.

però non è qualcosa di cui vergognarsi. gli incassi del film sono piuttosto chiari... non è che laggente sia diventata matta per questo film, anzi.

 

 

Secondo me, il 'problema' del film, che porta poi alla sua stupidita', e' legato ad una 'progressione':

 

Tutto inizia con questo:

 

e' un'idea carina, e soprattutto c'e' dietro UN'IDEA, cosa che in questi anni vale oro.

 

Una volta visto e apprezzato pero', uno si dovrebbe logicamente porre una domanda, se vuole 'estendere' il clip in durata; Ha un senso aumentarne la durata ad un corto di maggiore minutaggio?

Secondo me, si, spazio per altre trovate del genere applicate ad altri giochi anni 80 ce ne sono.

Dopodiche' pero', ha un senso farne un lungometraggio, un film?

 

E qua vista la natura di 'sketches', altrettanto logicamente viene da dire che non ha senso farlo.

 

POI passa qualcuno, vede appunto UN'IDEA (vedi prima), e si mette in testa di farne un lungometraggio.

 

E questo e' il primo punto della progressione che porta alla stupidita' del film.

 

Poi, la stessa persona o chi per lui, 'pensa' ad un'idea per avere una scusa, una 'trama orizzontale' per mostrare diversi di quel tipo di sketches; ed ecco l'idea geniale del messaggio mandato agli alieni come poi effettivamente fatto con la famosa 'piastra' (non ricordo i termini e non ho voglia di controllare) con le due figure umane stilizzate, campioni vari, etc e tra questi I VIDEOGAMES.

La razza aliena prende i videogames come dichiarazione di guerra e si mette in testa di invadere il pianeta dopo aver sfidato al meglio di 3 agli stessi giochi gli esseri umani.

 

E qua la scalata verso la stupidita' si fa piu' alta di un ulteriore gradino, in quanto per quanto uno possa voler bene a Columbus, e' un'idea veramente cretina. Esiste la famigerata 'sospensione', e si va oltre, tanto e' un film, bla bla.

 

Poi, quello che era l'essenza del corto, quella 'curiosa' interazione tra videogiochi e mondo reale, ora diventa una resa parodistica invece dei videogames stessi. Il corto non aveva quell'intenzione, era una semplice e chiara idea 'applicata' al mondo reale.

Qui si vede il vermone di centipede che fugge ed entra nelle case della gente facendo battute dopo aver visto la tv.

 

Ma appunto, e' sempre un film, ahahah, e' roba da disimpegno, e tutto quanto, alla fine rientreremo comunque nel 'dominio del gusto personale', ma poi, ecco che arriva il terzo tassello che mette i chiodi nella bara dell'idea del corto.

 

Ovvero, si rende protagonista Adam Sandler, definito nel film un perdente, che ha fatto qualcosa di buono solo nei videogames anni 80.

E per non farci mancare nulla tra nani e ballerine, appunto ecco spuntar fuori Tyrion in vacanza da GOT.

 

Ora, questo e' ul film stupido, perche' si basa sull'amplificazione senza senso di un'idea carina ma a livello di puro sketches, realizzata sulla base di una trama orizzontale assolutamente idiota, che riprende poi quell'idea di sketches rendendola in chiave parodistica, e facendolo interpretare da un perdente, interpretato in questo caso pure da Adam Sandler.

 

Sembra una di quelle barzellette che dicono i bambini piccoli, quando, non avendo sviluppato sufficienti abilita' per farlo, iniziano a raccontarne una, parlando di una cosa, saltando di palo in frasca ad un'altra, infilandoci una puzzetta perche' ci sta sempre e finendo poi per ridere del nonsense generato.

Ma almeno quelli sarebbero bambini, questo tipo di associazioni di idee e' invece per gli adulti da puro rincoglionimento senile.

E si, come dici tu, spiace per Columbus, quindi si faccia una bella cosa per il genere umano, si metta lui in una casa di riposo e se ne faccia uscire George Miller, perche' evidentemente qualcosa non e' andata nel verso giusto per la valutazione delle relative senilita'.

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Ok Shito, ma non trovi che sia una cosa abbastanza comune negli uomini.

Cioè si tende a mitizzare l'epoca in cui si era ragazzini.

Spensierati e giocosi.

 

Trovo che sia una cosa molto comune per la nostra generazione.

 

La generazione a cui appartengo, sono stato bimbo negli '80, ha vissuto l'infanzia in un momento di vacche grassissime e idilliaca ingenuità sociale.

 

Il benessere del miracolo economico ha incominciato a diffondersi dai '60, e da lì si fa cominciare infatti la postmodernità, ma credo che da noi gli '80 siano stati proprio il decennio dell'illusione dei buoni sentimenti della media borghesia per tutti.

 

Ma vedere che la mia generazione è rimasta così attaccata, così drogata, così assuefatta a quel benessere mi fa sentire umiliato. Cosa riusciamo a esprimere? Ancora recrudescenze del Piccolo Mugnaio Bianco e Clementina?

 

Quindi vedere un film come Pixel davvero mi ha fatto pensare: "Mamma mia, la nostra generazione è un fallimento. Tutto quel benessere, anziché allevare fini intelletti e buona cultura, ha piantato un seme di demenza mai più estirpato."

 

Ecco, la riflessione  credo sia stata questa (sto sempre elaborando).

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Il bello è che l'idea poteva anche essere sviluppata decentemente come già visto in una puntata di futurama (certo la durata del film non aiuta la cosa)

 

Avevo completamente rimosso quell'episodio di Futurama, mea culpa.

 

E in effetti ho visto che c'era tutto questo film realizzazione grafica a parte.

 

Sono quindi perplesso.

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