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Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese


Godai

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  • 1 month later...
  • 5 weeks later...

Quanto occidente su quella canzone, in effetti anche Hikoukigumo deve praticamente tutto alle sonorità dei Procol Harum. Era davvero pioneristica a quei tempi Yumi Arai, tanto che ancora l'unico elemento davvero nipponico della sua musica era la sua voce. Che poi avesse già cambiato il corso della musica giapponese, ancora forse non se ne erano resi conto. 

Devo davvero mettermi ad ascoltarla seriamente Yuming

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  • 2 months later...

Aneddoto:

io, consorte e due amici ci trovavamo in una stazione di interscambio tra la linea metropolitana Midosuji di Osaka e la monorotaia che porta al Parco dell'Esposizione Universale di Osaka '70, eravamo diretti lì.

Qualcuno di voi saprà che tipicamente, nelle città giapponesi, ogni stazione metropolitana ha un suo "jingle" per l'arrivo del treno. Soprattutto quelle delle fermate della linea Yamanote a Tokyo sono molto amate, pare.

Dunque eravamo lì, in banchina, e aspettavamo, e parte la musichetta del caso.

E le nostre facce diventano queste °_°

Poi queste O_O

Poi così: :pazzia:

Perché la musichina era questa (versione strumentae, ovviamente):

La strofa, proprio. Manco il ritornello.

Osaka. La monorotaia per raggiungere il Banpaku Kinen Koen.

Ok.

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23 hours ago, Armandino-san said:

In questo periodo sto ascoltando diverse colonne sonore di Sagisu Shirō, e spesse volte mi sembra di ritrovare nella melodia di alcune sue opere la struttura della melodia napoletana.

Sagisu ha un po' la mania di autocitarsi. Alcuni brani ritornano in diverse colonne sonore che ha realizzato, riaggiornate (c'è anche un album intero dedicato alle versioni sinfoniche di suoi famosi pezzi). Personalmente la sua OST che preferisco è probabilmente quella del live action CASSHERN. 

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  • 2 weeks later...
On 3/14/2022 at 8:59 PM, Garion-Oh said:

Personalmente la sua OST che preferisco è probabilmente quella del live action CASSHERN. 

E io che ho imparato fosse sua solo adesso!

In effetti, ed è un complimento, è forse la sua "meno tipica". Un po' quando Kanno Youko è in stato di grazia e compone musiche che non sembrano dei suoi esercizi di stile, ecco.

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19 hours ago, Shito said:

E io che ho imparato fosse sua solo adesso!

Ma come? :sweatingbullets:

E sì che che i dialoghi sono tuoi!

Una delle mie preferite della OST di CASSHERN.

 

15 hours ago, Den-chan said:

Io amo molto le sue musiche di Bleach

Dove si autocita CASSHERN (la musica che si sente durante il combattimento di massa con i robot). Nel film è strumentale. Nei cd è cantata. In Bleach torna strumentale.

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29 minutes ago, Garion-Oh said:

Ma come? :sweatingbullets:

E sì che che i dialoghi sono tuoi!

Quando si lavora su un "segmento", si tende a non dare attenzione agli altri. :-/

È un problema. Ai tempi non me n ero ancora capacitato appieno.

E sì che il film mi piacque, e anche molto.

Modificato da Shito
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  • 1 month later...

Nel primo post di questo topic parlai di Kazemachi Roman degli Happy End, da molti considerato l'album migliore della musica moderna nipponica. Senza dubbio fu di importanza fondamentale per tracciare la rotta della musica giapponese degli anni 70-80 e successivi.

Per chi volesse approfondire questo documentario è fatto benissimo, innanzitutto parlano direttamente tre dei quattro membri (Otaki purtroppo ci ha lasciato) ascoltando le registrazioni traccia per traccia originali dell'epoca, si parla dell'idea che lega i testi dell'album, ma è un documentario che racconta bene anche la storia della musica giapponese e in parte anche del Giappone stesso.

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  • 2 years later...

Condivido qui, tra amici e tra chi ha ha seguito sempre questo topic, con una punta di autentica felicità, il mio bottino di dischi direttamente dal sol levante. 

(I R.E.M. non sono proprio in topic, ma ho trovato proprio quello che mi mancava)

È stato un viaggio a ritroso tra vecchie e nuove passioni. 

Sono rimasto impressionato da quanti negozi di dischi ci siano e quanto siano frequentati, di come ancora si vendano musicassette e minidisc non solo usati, ma anche di nuova produzione. Sembra che lì il declino dei supporti fisici non esista.

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  • 1 year later...

Dopo tanto passato, è ora di parlare di qualcosa attuale, con una riflessione sul modo in cui social possano ancora essere degli elementi positivi.

Infatti grazie a Instagram e Youtube ho conosciuto loro: 

Haku.

Storia da anime, 4 ragazze da due scuole differenti in un club dopo scuola si conoscono e formano un gruppo, fino a che diventa virale una loro cover di un pezzo simil filastrocca "Kamu kamo shikamo ni-domo kamo!"

Tutto in perfetta forma di reel, che diventa virale, migliaia di condivisioni, un video animato che diventa altrettanto virale. Le ragazze sono brave anche a proporre le loro canzoni durante le prove in studio pubblicando reel molto riconoscibili, inquadratura dall'alto, con testi in inglese, giapponese, coreano e spagnolo.  

Benedetta curiosità che mi ha fatto andare oltre solo al video virale, per andare a scoprire 4 bravissime musiciste, con grande presenza scenica in live che si divertono nel suonare e contagiano chi vede i live. Ma soprattutto propongono quel tipo di rock melodico dove per me i giapponesi sono maestri. A me ricordano molto gli "Spitz" storico gruppo anni 90 che di quel genere è maestro e che io adoro. Hanno firmato con una major, sono sempre in giro per i live e si sono costruiti una fanbase con molti fan internazionali. Ad oggi, dall'altra parte del mondo ascolto il loro unico album e i singoli su spotify, seguo i live su youtube e gli aggiornamenti costanti su instagram e mi sono detto che effettivamente oggi appassionarsi a qualcosa nell'era dei social ha dei bei lati positivi.

 

 

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