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Kickstarter, Indiegogo, Eppela and more... esperienze e informazioni sui portali di crowdfunding


Tetsuo

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Se riesco ad andare a Lucca, non ho problemi ad andare a fare la proposta. Ditemi solo se la devo fare in conferenza o se devo seguirlo e beccarlo in un vicolo buio(mai fatto, ma sono terrone, dovrei avere questa skill pre-installata)(anche perché così mi regolo quando andare. Se riuscire ad andare per la conferenza o altro

Modificato da Chocozell
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Appunto perchè ha già i contatti è un intermediatore credibile no?

Chiaro che non si fa in pubblico, però se ci si va in più di uno da qualche parte bisognerà trovarsi.

Pensavo prima al discorso "soggetto proponente"... Secondo me il nome del Pchan meno esce meglio è proprio per ragioni di credibilità e anche aggiungo per evitare problemi burocratici nella gestione dei soldi in caso il crowdfunding fosse a nome del Pchan (in quel caso credo servirebbe proprio una ragione sociale da mettere in mezzo, ma vabbeh male che vada posso vedere se si può usare la mia P.IVA però davvero secondo me è una cosa sconsigliabile), la faccia in questo dovrebbe metterla Dynit, noi collaboreremmo dietro le quinte per la gestione della campagna, revisione dei subs ecc.

Insomma, gli facciamo da manovalanza.

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In pubblico mai! Si farà in privato allo stand Dynit.

In pubblico si può fare la domanda se sono interessati al crowdfunding (se la risposta è si, SUBITO a fare l'accordo :P ) e/o cmq "concordarla" dopo che si è vagliata la disponibilità: gioverebbe anche a loro dire in conferenza "noi ci stiamo pensando su da un pò ed abbiamo già un progetto in mente" e poi dopo poco far partire la cosa coinvolgendo AC/banci/ecc. con già un accordo di massima alle spalle e soprattutto, una volta che l'hai detto davanti alla gente dimostri la serietà di volerlo fare/fai bella figura (perchè un accordo sotto banco tale rimane, non hanno nulla da perderci ed al max negano di aver mai avuto contatti/imbeccate col Plus)  

 

L'alfiere del Pchan doveva essere DK che però al momento qua latita.

Contattatelo via PM e/o su telegram e sentite che ne pensa... tutta questa strategia al momento si stà basando sulla premesse che un "terzo uomo" (Dk/Mp3Doom o entrambi) perorino questa causa presso Dynit/chi di dovere (e senza quello non si và da nessuna parte) 

 

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L'alfiere del Pchan doveva essere DK che però al momento qua latita.

Io non so ancora se sarò a Lucca e probabilmente lo saprò un paio di giorni prima, nel caso se le stelle si allineano ci becchiamo e mi unisco alla spedizione.

 

Pure secondo me DK sarebbe il più indicato dato che già ci collabora, io comunque sarò presente da Sabato fino alla fine, potrei unirmi alla spedizione ma come supporto morale, ammetto di essere totalmente ignorante in queste cose se ci fosse qualcuno di più esperto sarebbe meglio

In pubblico mai! Si farà in privato allo stand Dynit.

L'alfiere del Pchan doveva essere DK che però al momento qua latita.

Lui i contatti interni li ha già. Non so se convenga metterlo anche come portabandiera.

 

 

Ma appunto, dato che già lo conoscono almeno saprebbero con chi stanno parlando, se ci andassi io da solo sarei "il primo pirla che passa di lì", che credibilità possono darmi?

Appunto perchè ha già i contatti è un intermediatore credibile no?

 

Esatto

 

Chiaro che non si fa in pubblico, però se ci si va in più di uno da qualche parte bisognerà trovarsi.

 

Magari nel retro dello stand o fuori dalla conferenza fermandosi a parlare in disparte

 

Pensavo prima al discorso "soggetto proponente"... Secondo me il nome del Pchan meno esce meglio è proprio per ragioni di credibilità e anche aggiungo per evitare problemi burocratici nella gestione dei soldi in caso il crowdfunding fosse a nome del Pchan (in quel caso credo servirebbe proprio una ragione sociale da mettere in mezzo, ma vabbeh male che vada posso vedere se si può usare la mia P.IVA però davvero secondo me è una cosa sconsigliabile), la faccia in questo dovrebbe metterla Dynit, noi collaboreremmo dietro le quinte per la gestione della campagna, revisione dei subs ecc.

Insomma, gli facciamo da manovalanza.

 

Quoto, poi proprio per la questione che dobbiamo rivolgerci anche a "gente di fuori" non è che siamo la community più popolare della rete, se salta fuori "Pchan" ci sarebbero le crociate contro il nostro progetto, meglio stare nell'ombra

 

In pubblico mai! Si farà in privato allo stand Dynit.

In pubblico si può fare la domanda se sono interessati al crowdfunding (se la risposta è si, SUBITO a fare l'accordo :P ) e/o cmq "concordarla" dopo che si è vagliata la disponibilità: gioverebbe anche a loro dire in conferenza "noi ci stiamo pensando su da un pò ed abbiamo già un progetto in mente" e poi dopo poco far partire la cosa coinvolgendo AC/banci/ecc. con già un accordo di massima alle spalle e soprattutto, una volta che l'hai detto davanti alla gente dimostri la serietà di volerlo fare/fai bella figura (perchè un accordo sotto banco tale rimane, non hanno nulla da perderci ed al max negano di aver mai avuto contatti/imbeccate col Plus)  

 

Bella idea, ma tale domanda dovrebbe arrivare appunto dopo che è stato già concordata la risposta, quindi a seguito di un incontro precedente in modo da presentare poi l'idea anche al pubblico presente e vedere le reazioni

Modificato da Alex Halman
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Secondo me, ferma l'impossibilità di creare associazioni o robe varie, a livello comunicativo è importante presentarci come esterni a Dynit. Se così non fosse a me per primo l'operazione puzzerebbe di mezza truffa, cioè perché vogliono soldi da me se sono un'azienda ben avviata che si occupa proprio di distribuzione? Non ci vuole niente a far scoppiare il caso, specie in una comunità piccola e stizzita (cit.) come questa. Eviterei ovviamente di identificarci come pchan, data la reputazione non proprio salutare che ci portiamo dietro. Ma presentarci come "ehi, siamo x e collaboriamo con Dynit" credo sia fondamentale per la riuscita del progetto, oltre che ad aprirci la strada verso progetti futuri per i quali altrimenti dovremmo sempre partire da zero.

 

Detto ciò, da moderatore in pensione suggerisco di dividere le discussioni sui singoli in topic specifici onde evitare confusioni.

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Dalla poca esperienza che ho, Indiegogo funziona di più in Italia per la sua possibilità di funding flessibile, cosa che nel nostro caso ci interessa ben poco dato che non stiamo realizzando un corto o un album, o si riesce a raccogliere quel minimo o i dischi non possono essere pubblicati. Indiegogo però da la possibilità di pagare tramite PayPal, cosa che Kickstarter non permette (si può comunque pubblicizzare all'interno della campagna un account PayPal su cui è possibile fare donazioni, ma questi pagamenti non vengono gestiti da Kickstarter e sono un piccolo problema per le campagne multimilionarie, quindi non so fino a che punto sia consigliabile per noi).

Secondo me Kickstarter donerebbe un microscopico senso di legittimità in più (dopotutto è sinonimo di crowdfunding), ma allo stesso tempo credo che per l'Italia il pagamento tramite PayPal sia fondamentale.

 

Le tariffe per l'Italia sono le seguenti:

 

Indiegogo:

PayPal_Fees.png

Credit_Card_Fees_graph.png

 

Kickstarter:

 

Kickstarter fee
5% of total funds raised

 

Payment processing fees
3% + €0.20 per pledge

Pledges under €10 have a discounted micropledge fee of 5% + €0.05 per pledge

 

 

Riesumo il post; quindi e' preferibile Indiegogo, per via della possibilita' di usare paypal, o Kickstarter, per essere 'sinonimo' di crowfunding?

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i 'pagamenti' vengono comunque inviati a/gestiti da kickstarter, no?

 

Si

IMHO Kickstarter è meglio.

 

Paypal sarebbe più comodo, ma chi segue queste cose tendenzialmente è abbastanza "agile" da poterne fare a meno.

Si e no. In Italia il creowdfunding non è così diffuso. Non sappiamo se l'utenza media sia più o meno agile su queste cose, quindi meglio sfruttare un servizio che fa uso di Paypal

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Kickstarter si appoggia ad Amazon Payments di cui ignoravo completamente l'esistenza prima di fare il mio primo pledge.

Vantaggi: basta avere un account Amazon attivo, i tuoi dati di pagamento tanto li ha già, inoltre i soldi non vengono prelevati fino al completamento (con successo) della campagna, cosa che da un po' più di fiducia e soprattutto può essere utile a chi usa le ricaricabili e magari non ha il cash subito pronto.

Svantaggi: beh, non è PayPal.

 

Indiegogo, invece, usando PayPal, da quel che so, preleva immediatamente i fondi e immagino poi eventualmente proceda a stornare l'importo in caso di fallimento della campagna.

Vantaggi: PayPal è sicuramente più diffuso di Amazon Payments ed è un circuito affidabile e sicuro.

Svantaggi: se hai una ricaricabile i soldi li devi avere subito, da approfondire in caso di fallimento le tempistiche di storno.

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che io sappia hanno chiuso l'accordo con Amazon e sono passati ad un altro sistema che è comunque solo disponibile in USA.

in europa l'unico metodo di pagamento accettato è la carta di credito.

 

What forms of payment can I use to make a pledge?

You can use a debit or credit card associated with Visa, Discover, MasterCard, or American Express. Discover is currently only accepted for US-based projects.

Sorry, but we do not currently accept Maestro, or Visa Electron cards. If using a pre-paid credit card, please make sure that the card has a value of at least $1 more than your pledge amount

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Quindi, kickstarter usa SOLO carte di credito, mentre Indiego usa ANCHE paypal, ci siamo?

(cioe', dovrebbe davvero essere qualcosa da sapere senza problemi, non e' che possiamo tirare su la discussione per giorni solo su questa cosa)

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Ci sono esempi concreti di CS *italiani* fatti con entrambi? A me viene in mente ad esempio quello che citavo prima con indiego

 

Kickstarter e' in qualche modo sinonimo qui da noi di CS ma paradossalmente ho idea comunque per roba fatta non in Italia; se si aggiunge il discorso carta di credito/usare paypal per ora vedrei una certa propensione per l'uso di Indiego. Commenti? Si usa questo?

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Caro buonasera.
Scusa se ti rispondo ora, ma su Fb ci passo poco. Dunque, no, non sapevo niente del vostro progetto.
Vi dico subito che Kickstarter è un'ottima piattaforma di distribuzione ma ha le sue magagne.
Dovete organizzare una serie di stretch goal ad hoc che siano appetibili per i backers, che devono sentirsi coccolati e incentivati a darvi i loro soldi.
Kickstarter inoltre si prende l'8% del totale di quanto andate a fare, quindi calcolate molto bene il rapporto costi/benefici, altrimenti tra quello e la spedizione ci andate sotto.
 
Infine vi consiglio di partire ben prima della campagna kickstarter con una campagna pubblicitaria per far conoscere il progetto e spiegare con grande chiarezza il tutto.
Non date per scontato che gente appaia magicamente su KS a cercare il vostro progetto, perché non arriverà.
E Kickstarter non fa NIENTE per mettere in evidenza i progetti nuovi, se non il primo giorno in cui escono. Quindi occhio.
 
Detto questo, non sapendone di più, non so che altro possa servirti come informazioni o supporto.
 
Se Kickstarter non dovesse fare per voi, ho degli amici che hanno lanciato con successo un cortometraggio tramite una piattaforma italiana di crowd funding che si chiama Eppela.it. Vedi tu.

 

 

 

ho dato piu' informazioni, vediamo un po' cos'altro puo' dire ^^

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E' ricomparso anche Erik, comunque. Volendo possiamo chiedere direttamente a lui di partecipare alla discussione. A quanto ho capito ha avuto qualche esperienza.

 

Comunque sul discorso pubblicità ha sicuramente ragione. La campagna va fatta prima stessa della partenza del progetto. Qui, per fortuna, ci vengono in aiuto AnimeClick, Mangaforever, Komixjam, ecc...

Magari, vista l'utenza, Lain non farà appiglio su tutti, ma l'importante è raggiungere la cifra.

 

Ci rimane quindi da sentire i diretti interessati(Dynit) e decidere Indiegogo o Kickstarter :sisi: O in ordine inverso

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Segnalo che CG è partita anche lei con un progetto di CF,

la cosa interessante è che si tratta di un distributore di dvd/bd e potrebbe essere di aiuto per un eventuale proposta a dynit (fargli vedere che non le si propone una cosa così anomala.)

 

 

 

 Attraverso START UP! potrete partecipare attivamente all'ideazione e al finanziamento dell'edizione home video che avete sempre sognato. 
Vorreste un’edizione speciale di un film che abbiamo in catalogo? Aspettate da anni che un film che adorate sia distribuito in home video? Desiderate vedere un vostro CULT in alta definizione #bluray?

Qui trovate tutte le info ed il primo progetto che, per partire, abbiamo sognato noi per voi: http://tinyurl.com/zjrmnth

 

 

più info qui: http://www.cgentertainment.it/startup/

 

questo il loro primo progetto: http://www.cgentertainment.it/intolerance/

 

 

stampa:

http://www.afdigitale.it/start-up-primo-crowdfunding-per-blu-ray-dvd/

http://www.sentieriselvaggi.it/una-nuova-start-up-per-intolerance-di-griffith/

 

 

(da notare inoltre che CG ha distribuito/distribuisce anche anime....)

 

 

ho visto che anche siti e programmi del settore ne stanno parlando, il fatto che si promuova questo tipo di finanziamento è comunque positivo

 

 

Altra cosa non scontata è che CG non si appoggia a nessuno, ovvero è lei stessa il mediatore del CF. questo permette di risparmiare molto in tergemini economici visto anche che si propone ad un pubblico solamente italiano (e non mondiale come lo sono tendenzialmente i progetti di KS o Indiegogo) che conosce e segue già CG

 

la stessa cosa potrebbe valere per Dynit,. Per il pubblico di anime fan "Dynit" è un brand riconosciuto da tutti (e in cui molti averebbero fiducia nel mettere i soldi per un CF direttamente senza intermediari)

Modificato da Tetsuo
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