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state aprendo un cassetto dei ricordi e tutto quello che ne consegue :lolla:

i film di patlabor, ed altre cose, uscirono nella collana DeA japan dvd animation. c'era un problema di qualità video? cmq si diceva fossero di shin vision. tanto per:

 

7 hours ago, Garion-Oh said:

C'è questo interessante articolo su Mangaforever che parla di uno studio fatto dalla RAI:

https://www.mangaforever.net/682565/Netflix-amazon-prime-e-disney-balzo-di-abbonati-in-italia-nel-2020

non mi stupisce. il pubblico delle reti tradizionaliprincipali è ormai da anni prevalentemente quello che guarda talk/reality show, quizzoni o contenuti informativi; può scapparci l'autoproduzione cine/serie che poi fa numeroni perchè pompata per diventare evento, raramente film e telefilm che non siano prima passati per i network di streaming con i quali competono. lo sport, anch'esso importante come offerta, meriterebbe un discorso a parte perchè anche la sua programmazione si è evoluta, modificandosi, nel tempo ma si andrebbe troppo OT.

però c'è da dire che in tutto ciò Netflix e simili imo in realtà c'entrano poco. le reti tv nazionali e più longeve da 30 anni hanno "formato" il pubblico adagiandosi a troppi format simili tra loro ed i network di streaming hanno solo colmato un vuoto che evidentemente si percepiva (quanti si erano scocciati della difficoltà di trovare in tv un film nuovo e decente, non dico alle 20:30 ma anche alle 23?).

per tornare in argomento anime, riproponendo in loop le stesse serie ad orari di punta si è tirata al massimo la corda. ne ha beneficiato dragon ball, probabilmente della categoria il brand più proficuo e longevo esistente tuttora.

e c'è chi ancora spera nel servizio pubblico o in mediaset...

7 hours ago, Garion-Oh said:

E al giorno d'oggi se nel pacchetto non hai anche i diritti streaming è inutile muoversi

eh capisco. infatti non mi ci metto neanche a fare confronti tra i nostri editori di anime e le multinazionali. spero solo che trovino una convergenza per l'home video o che, se ciò non è possibile, nelle mani di chi fa anche HV capiti qualcosa di buono. poi boh, sarà l'età o quel che si vuole ma se già anni fa non mi andava di comprare un anime che non rientrasse nei miei interessi solo per sostenere un editore figurarsi adesso.

cmq c'è un'altra via; forse una mezza via a dire il vero e si chiama youtube/google store/altro store. insomma il digitale on demand.

https://www.youtube.com/user/DYNITchannel

7 hours ago, Garion-Oh said:

Mentre Borgman non s'è mai capito

buh personalmente mi ero fatto l'idea che si cercasse di pubblicare sempre qualcosa legato a nomi importanti. quindi se dragonar era l'unico wannabe gundam accessibile, borgman aveva quell'asamiya che all'epoca era uno dei primi sbarcati in italia (e non solo) con i manga ed aveva attirato non poco l'attenzione. il regista aveva lavorato su technomanlol e sicuramente si trova altro nello staff da collegare a qualche opera nota per farsi pubblicità. certo però che tra tutti quelli che potevi doppiare vai a prendere proprio borgman? :lolla:

 

7 hours ago, Garion-Oh said:

Notato che sono quasi tutte serie Sunrise?

sorbole!? poi si è fatto avanti un altro editore?

Modificato da Roger
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11 hours ago, Chocozell said:

Al momento niente, anche perché sono in difficoltà a seguire le serie stagionali. Non procedo nemmeno con i recuperi di cose datate.

C'è qualcuno che sta seguendo gli anime autunnali di vvvvid e ritiene che almeno uno se lo comprerebbe in home video?

2 hours ago, Chocozell said:

Sai che non ricordo? La vidi in italiano. Parliamo di 15-16 anni fa?

L'ho rivisto di recente. I box hanno i sub, mentre i dvd slim no. Il fatto è che nell'ultimo ova (il 16, che conclude il percorso della serie tv) la battuta finale di Azuma a Noa è cannata. Ma d'altronde era in origine uscita in vhs nel 1993 o giù di lì. All'epoca Yamato traduceva dai copioni inglesi. Mi venne confermato dal cassiere dello Yamato Shop dell'epoca, che mi disse di avere tradotto personalmente Lodoss War (e infatti anche lì ci sono errori nei dialoghi). 

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57 minutes ago, Roger said:

cmq c'è un'altra via; forse una mezza via a dire il vero e si chiama youtube/google store/altro store. insomma il digitale on demand.

https://www.youtube.com/user/DYNITchannel

Dynit mette già i suoi film a pagamento su Play Movie, iTunes, Microsoft Store (e quello è un acquisto vero e proprio no noleggio).

Modificato da Kyon
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1 hour ago, Roger said:

i film di patlabor, ed altre cose, uscirono nella collana DeA japan dvd animation. c'era un problema di qualità video? cmq si diceva fossero di shin vision.

Patlabor 2, già. Ma cmq erano dvd scrausi da edicola...

1 hour ago, Roger said:

e c'è chi ancora spera nel servizio pubblico o in mediaset...

Per quanto riguarda la RAI il problema è che hanno un regolamento interno su quanta animazione giapponese possono trasmettere. E cmq si rivolgono sempre a un pubblico di bambini. I tempi di RAI 4 non torneranno mai più. Però grazie a loro sono uscite in italiano anche serie di nicchia come Denno Coil... e anche Dendoh, suvvia. Ricordo che in prima visione commentavamo anche quello facendoci delle gran risate. Mediaset invece non ha regolamenti, si è scavata la fossa da sola.

1 hour ago, Roger said:

certo però che tra tutti quelli che potevi doppiare vai a prendere proprio borgman?

In realtà credo che l'abbiano scelto... perché i personaggi indossavano armature. E quello era un periodo tra Saint Seiya e Samurai Troopers dove le armature tiravano. Cmq in Giappone Borgman fu una serie tv di discreto successo. Ricordo che si prendeva le copertine di Newtype e Anice stava sempre nella top 10 delle preferite. Non a caso poi nel famoso anno del listone a Lucca tra le varie serie c'era anche Shurato. Personalmente molto bella come design ma dalla storia parecchio noiosa e ripetitiva (ma anche Samurai Troopers col senno di poi non è che una serie con biscioni per le ragazze, con una storia come optional)

1 hour ago, Roger said:

sorbole!? poi si è fatto avanti un altro editore?

Poi Mediaset ha voluto Gundam e si è aperto il vaso di pandora.

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Dendoh <3

Sky imho è complicato da inserire nel discorso. Il pubblico a cui punta sono prettamente gli adulti, in senso lato, quindi che non voglia includere o investire in animazione è anche normale, dato che da noi vige una certa mentalità. Senza contare che i numeri che fa con lo sport e con il calcio(infatti ha due pacchetti separati) metà gli bastano. Chi vuole tutti i pacchetti Sky deve spendere annualmente una cifra folle(cioè 5-6 volte il prezzo di 1 anno di Netflix 4K, 4 schermi, ecc...). Solo il costo base annuale è 2 volte quello di Netflix(forse 3). Un appassionato che voglia farsi Sky per un eventuale canale/quel che è sull'animazione, è scoraggiato a priori. Senza contare che il bacino d'utenza di Sky è tale che parleremmo di briciole e investimenti in perdita, imho.

Il discorso cambia per Netflix e APV perché sono il parallelo delle TV generaliste, quindi gli interessa avere quanti più prodotti possibili, sapendo che con il costo irrisorio del loro abbonamento possono accalappiare anche chi non ha uno stipendio.

In tutto questo discorso, potrebbe inserirsi VVVVVID se venisse potenziato/spinto. Ma...no. Vabbeh  che si dovrebbero tenere da conto anche millemila fattori diversi e che per rimanere in pari forse gli converrebbe continuare a trasmettere a 720p(anche se alle volte sembra un 480) in ogni caso.

10 hours ago, Garion-Oh said:

L'ho rivisto di recente. I box hanno i sub, mentre i dvd slim no. Il fatto è che nell'ultimo ova (il 16, che conclude il percorso della serie tv) la battuta finale di Azuma a Noa è cannata. Ma d'altronde era in origine uscita in vhs nel 1993 o giù di lì. All'epoca Yamato traduceva dai copioni inglesi. Mi venne confermato dal cassiere dello Yamato Shop dell'epoca, che mi disse di avere tradotto personalmente Lodoss War (e infatti anche lì ci sono errori nei dialoghi). 

Caspiterina, non lo sapevo. Quindi parliamo della battuta dove

Asuma chiede a Noa di sposarlo, in maniera molto implicita e involuta, nonché contorta. Una cosa del tipo "Potrei sempre esserci io"

Cosa direbbe in realtà? Comunque mi hai fatto salire la voglia di rivederlo >.< Amo quella serie.

 

Comunque, dato che abbiamo AC alla mano con le sue classifiche settimanali, direi che tra ciò che è licenziato in Italia, i più papabili per eventuali HV sono Danmachi, Haikyuu, Fire Force e Akudama.

Di queste, in effetti, anche io prenderei Danmachi. Haikyuu e Fire Force vado di manga, per quanto come animazioni meritino un casino. Eventuali edizioni economiche stile complete series Dynit, potrei valutarle però. Akudama non lo sto guardando, ma in effetti era l'unico anime stagionale di VVVVID che mi ispirava. Forse Ikebukuro.

Comunque visto che il discorso si sta facendo interessante, stasera provo a buttare un occhio a Ikebukuro e Akudama, così posso dare una risposta più sicura.

Ma ID:Invaded no, eh? :lolla: 

Comunque apro e chiudo parentesi per dire che imho il sistema televisivo "Su appuntamenti" potrebbe ancora funzionare. Ci sono orde di persone che aspettano una settimana per vedere programmi televisivi che vanno contro l'intelligenza umana, imho può funzionare con gli anime, contando che gli appassionati convergerebbero ed oggi esiste anche lo streaming dei programmi Rai, cosa che all'epoca di Rai 4 e Steins;Gate o SNK non c'era.

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On 11/24/2020 at 10:16 PM, Garion-Oh said:

Ho splittato qui il discorso dato che ormai non c'entrava più niente con Dynit

In effetti mi pareva strano aver postato così in-topic. Grazie per l'opportunissimo split! :-)

Inerentemente al topic (ora giusto) personalmente (personalmente) sono arrivato allo conclusione che la logica delle persone che apprezzano la qualità dei prodotti e dei loro contenuti e la loro fisicità è essenzialmente "la nicchia degli hobbisti" - di cui personalmente mi sento anche io parte, o figlio, o non lo so - perché poi giustamente ognuno è fatto a modo suo.

Quello che penso è che questa nicchia sia una nicchia, ovvero una minoranza di mercato, entusiasta, tendenzialmente informata e motivata. Appassionata in un modo che io definisco "reale".

Quello che ho osservato è che questa "nicchia" ha avuto un suo certo peso nel nostro mercato, in un determinato momento. In quel momento, che possiamo immaginare "il momento degli OVA", questa minoranza di mercato ha rappresentato la vasta maggioranza della nicchia, e quella nicchia si autososteneva.

Ma ora non è più assolutamente così. Quella "nicchia" si è ridotta e, cosa molto più significativa a livello di impatto, è stata ridotta  "minoranza di un mercato diventato pseudo-mainstream". Quindi quella minoranza diventa praticamente insignificante. :-(

L'epoca in cui interessava a qualcuno (e quel qualuno era una percentuale significativa di un piccolo mercato reale) che i dialoghi degli anime "dicessero quello che dicono in realtà" è finita e tramontata.Quella fu l'epoca in cui io feci la mia piccola rivoluzione inventandomi modi di lavoro che non esistevano e fondandoci sopra tutta l'immagina di un'azienda. Ma è finito. E non solo, la realtà del passato viene mistificata per un nuovo pubblico causale che non è interessato ad altro che al porcile.

Il "nuovo pubblico" di Eva è come quello di Maria De Filippi, di PSider Man, dei trapper, delle tribune politiche con gli anchor man in mezze maniche, dei centri sociali in TV. :-)

E' ovvio che io rimpianga Marco Don. ;-)

Chi c'era, saprà, capirà. Mi vengono in mente vari amici, in questi lidi. Chi non c'era, mangiandosi le mani con livore, cercherà disperatamente di essere parte di qualcosa che non c'è più.  E così facendo non si renderà conto di essere la negazione di ciò di cui vorrebbe essere (stato) parte.

Triste, tutto sommato.

Modificato da Shito
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13 hours ago, Kyon said:

Dynit mette già i suoi film a pagamento su Play Movie, iTunes, Microsoft Store (e quello è un acquisto vero e proprio no noleggio).

c'è anche il noleggi su play libri che microsoft store (guardo questi perchè sono quelli che userei). ad esempio ride your wave su play store 3,99 noleggio e 9,99 acquisto; su microsoft store 2,99 e 9,99 in SD, 3,99 e 11,99 HD.

in sostanza se non si fosse interessati al packaging oggi ci sono anche queste alternative che non mi sento di scartare. mi sembra cmq che siano solo audio ita e non riesco a risalire a Dynit. insomma fa molto "per il cliente occasionale" ma visto che pure in questo settore tutto fa brodo...

13 hours ago, Garion-Oh said:

Non a caso poi nel famoso anno del listone a Lucca tra le varie serie c'era anche Shurato

mah ho trovato borgman molto più infantile di samurai troopers, nel senso che il suo pubblico mi sembra un gradino più giovanile. però samurai troopers tolta la noia degli ova nonostante tutto rimaneggiava un certo numero di clichè con risultati apprezzabili e con energia (e poi su chara di norio shioyama :-* mannaggia ogni volta che penso alla fine che ha fatto :crying:), mentre borgman sembrava solo un anime ben confenzionato senza particolare originalità (siamo dalle parti di zillion...). non ho idea di cosa/come sia shurato e ho un po' paura di scoprirlo visti i discorsi pregressi che sono circolati negli anni :lolla: idem brave reideen :ph34r:

cmq quello che ha sempre sostenuto il settore dell'HV mi sembra sia più l'animazione per adulti che altro. nel senso non tanto di prodotti horror, porno o sci fi dura, quanto quegli anime collezionabili che coinvolgessero sia gli adolescenti che gli adulti veri e propri. se fino agli anni '90 non c'era ancora una questione critica sulla fedeltà del doppiaggio italiano all'originale giapponese, e al massimo si parlava a tutto spiano di censure visive facendole prevalere sul cambio di nomi e raramente su alcune righe di testo incorrette, arrivando ad una maggiore diffusione delle informazioni si è venuti a conoscenza che altro (dialoghi interi) di ciò che si dava per buono in realtà poteva non esserlo.

perchè questa lunga digressione? perchè ad un certo punto si è creata una frattura insanabile e semplicemente due "partiti". anni 2000, nascita di girella e per rosicamento riflesso purismo (lol), poche ed ininfluenti sfumature in mezzo. quello che però imo è veramente il male non è questo, quanto l'estremismo di questi anni che si è evoluto in nome di ulteriore durezza delle traduzioni e per il quale si vuole attribure scandalo anche 1 agli errori sicuramente involontari 2 a quelle traduzioni che conferiscono il medesimo senso e significato dell'originale ma in altra forma. non mi si chiedano esempi, il forum ne è pieno.

beh, visto che forse non ce ne si è resi conto, in realtà il miraggio di traduzioni perfettamente combacianti con l'originale e la battaglia senza se/ma per l'omologazione ad un'idea di traduzione che non esiste su questa terra (semplicemente perchè si parla di sistemi linguistici profondamente diversi, pertanto esistono solo buoni/ottimi compromessi nel migliore di casi), ha allontanato una grande parte di fandom al quale si è detto: questo anime non è così? allora non ne vale la pena e magari soffrici perchè sarebbe bellissimo. alle volte penso che ci vada veramente di culo perchè abbiamo Netflix o non arriverebbe più nulla perchè non va mai bene niente (magari solo per un 1% magnificato a disastro).

un discorso simile andrebbe fatto anche in merito al doppiaggio, chiarendo cosa è uno standard.

sia chiaro che anch'io sono per le traduzioni ed i doppiaggi migliori possibili, soprattutto se si tratta di qualcosa che pago, e non sto dicendo "buona la prima", "come viene, viene" o "bisogna ingoiare rospi".

4 hours ago, Chocozell said:

Akudama non lo sto guardando, ma in effetti era l'unico anime stagionale di VVVVID che mi ispirava. Forse Ikebukuro.

akudama drive mi da pure l'idea di essere qualcosa che non finisce in questa stagione. se invece è un divertissement ha tutta la mia stima. mi sembra quasi una di quelle cose che faceva madhouse 30 anni fa ma con una pazzia diversa, più spensierata.

ikebukuro lo sto seguendo e si è rivelato particolare; direi quasi che tolto il discorso delle bande amiche/nemiche è abbastanza universale come tematiche e forse il bello è proprio questo. ieri in pausa pranzo ho visto i primi istanti dell'intro del nuovo episodio e ho chiuso tutto. riprenderò quando l'idea di quella scena molto forte e di attualità mi darà meno fastidio.

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1 hour ago, Roger said:

perchè questa lunga digressione? perchè ad un certo punto si è creata una frattura insanabile e semplicemente due "partiti". anni 2000, nascita di girella e per rosicamento riflesso purismo (lol), poche ed ininfluenti sfumature in mezzo. quello che però imo è veramente il male non è questo, quanto l'estremismo di questi anni che si è evoluto in nome di ulteriore durezza delle traduzioni e per il quale si vuole attribure scandalo anche 1 agli errori sicuramente involontari 2 a quelle traduzioni che conferiscono il medesimo senso e significato dell'originale ma in altra forma. non mi si chiedano esempi, il forum ne è pieno.

beh, visto che forse non ce ne si è resi conto, in realtà il miraggio di traduzioni perfettamente combacianti con l'originale e la battaglia senza se/ma per l'omologazione ad un'idea di traduzione che non esiste su questa terra (semplicemente perchè si parla di sistemi linguistici profondamente diversi, pertanto esistono solo buoni/ottimi compromessi nel migliore di casi), ha allontanato una grande parte di fandom al quale si è detto: questo anime non è così? allora non ne vale la pena e magari soffrici perchè sarebbe bellissimo. alle volte penso che ci vada veramente di culo perchè abbiamo Netflix o non arriverebbe più nulla perchè non va mai bene niente (magari solo per un 1% magnificato a disastro).

un discorso simile andrebbe fatto anche in merito al doppiaggio, chiarendo cosa è uno standard.

sia chiaro che anch'io sono per le traduzioni ed i doppiaggi migliori possibili, soprattutto se si tratta di qualcosa che pago, e non sto dicendo "buona la prima", "come viene, viene" o "bisogna ingoiare rospi".

Non sono troppo d'accordo, perché è un discorso di lana caprina. Nel senso che alla fine, la maggior parte degli acquirenti compra in ogni caso. Quelli che fanno storie sono pochi, sia da un lato che dall'altro. Certo è che, io in primis, se oltre al doppiaggio girella/sbagliato non mi infili almeno dei sub buoni, è normale che i miei soldi non li vedi. E delle uscite odierne si può dire molto, ma non che almeno uno dei due non sia buono. Si può dire lo stesso delle uscite passate? No. E stesso discorso per Netflix. Alla fine se non è Dynit o Yamato o qualche altro raro caso, non sai mai cosa vedi e se quel che vedi abbia davvero attinenza con quanto si dica in originale. E dato che già per le serie in inglese ciò non avviene, non oso immaginare cosa succeda per le altre(peggio se passano dall'inglese, perché il modo di lavorare degli americani lo conosciamo).

Secondo me il problema è un altro. Che poi è sempre lo stesso che scriviamo e riscriviamo. Prima i doppiaggi li pagavano le reti televisive, quindi il problema dell'infilarli nell'hv non si poneva proprio. E se non lo pagava la rete, comunque il giro era molto più grande di ora, perché se la Mediaset di turno comprava non Nadia, ma Dendoh(esempi random), io il doppiaggio dell'altro me lo ripagavo comunque e al più con l'hv cercavo di metterci la pezza. Venute a mancare loro, il cerchio si è stretto, il magna magna è finito. Poi è sopraggiunta prima una certa povertà nell'hv, dato che i DVD comunque sia non facevano numeri grandissimi(o sbaglio?). Poi è sopraggiunto il Blu Ray, che non è riuscito a soppiantare il dvd, portando le aziende a dover stampare in duplice copia(Altri costi). Poi è sopraggiunta l'era dello streaming ed il "possesso" ha perso di significato, diventando un orpello per nostalgici. Essendo poi lo streaming gestito da Multinazionali, gli editori locali hanno poi perso ancora più terreno e mordente. E quindi siamo arrivati alla situazione odierna. Questo per fare un sunto dal mio punto di vista e da quanto ricordo io, che ho vissuto meno certe cose e di più altre, essendo cresciuto nel mezzo di tutto ciò.

 

edit: specifico che questo discorso parte dal presupposto che secondo me, di solo HV non ci è mai campato nessuno. Poi magari sbaglio, ma ai tempi di Shin Vision non avevo internet e sì e no arrivavano i manga in edicola, quindi è probabile che sia tutta ignoranza che dilaga.

 

Modificato da Chocozell
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7 hours ago, Chocozell said:

Caspiterina, non lo sapevo. Quindi parliamo della battuta dove

Quella battuta mica c'è nell'ova 16. Ho controllato per scrupolo. Forse ricordi male.

Mi riferisco al fatto che davanti alla tomba del fratello, Noa chiede ad Azuma perché l'ha portata lì e in italiano le risponde "perché sei mia amica". Mentre in originale le dice "perché siamo partner". C'è una sottile differenza, perché Azuma è partner di lavoro di Noa, ma forse lo è anche della vita. Cosa che la scelta di "amica" esclude.

7 hours ago, Chocozell said:

Comunque, dato che abbiamo AC alla mano con le sue classifiche settimanali, direi che tra ciò che è licenziato in Italia, i più papabili per eventuali HV sono Danmachi, Haikyuu, Fire Force e Akudama.

I titoli Yamato credo che non li vedremo mai doppiati, purtroppo. Akudama invece è la prima serie di Anime Factory. 

7 hours ago, Chocozell said:

Comunque visto che il discorso si sta facendo interessante, stasera provo a buttare un occhio a Ikebukuro e Akudama, così posso dare una risposta più sicura.

Per dire, a me piace anche Taiso Samurai come serie. Ma da qui al comprarlo ce ne passa. Cmq si tratta di un giudizio parziale essendo ancora in corso.

6 hours ago, Shito said:

Ma ora non è più assolutamente così. Quella "nicchia" si è ridotta e, cosa molto più significativa a livello di impatto, è stata ridotta  "minoranza di un mercato diventato pseudo-mainstream". Quindi quella minoranza diventa praticamente insignificante. :-(

Sì, ma la faccenda del "con 1000 copie non si va da nessuna parte" risale al 2009. All'epoca non c'erano streaming, VOD e tutto il resto che ci gira attorno. Adesso forse 1000 copie sono sostenibili se sono solo una parte di un sistema più grande. 

6 hours ago, Shito said:

E' ovvio che io rimpianga Marco Don. ;-)

Chi c'era, saprà, capirà. Mi vengono in mente vari amici, in questi lidi. Chi non c'era, mangiandosi le mani con livore, cercherà disperatamente di essere parte di qualcosa che non c'è più. 

E' tutto archiviato su google gruppi. Ma consultare quel materiale è un'impresa titanica. A volte mi ci tuffo per cercare delle citazioni precise di cui mi è rimasta memoria.

2 hours ago, Roger said:

mah ho trovato borgman molto più infantile di samurai troopers, nel senso che il suo pubblico mi sembra un gradino più giovanile.

Sì, perché c'era la faccenda di tutta la scuola con i bambini che rompeva il ritmo di narrazione e abbassava il target. Però che la serie in Giappone sia piaciuta è innegabile visti i film e gli ova collegati.

2 hours ago, Roger said:

però samurai troopers tolta la noia degli ova nonostante tutto rimaneggiava un certo numero di clichè con risultati apprezzabili e con energia

E' che gli ova era indirizzati totalmente alle ragazze. Anche Xiu, che nella serie era un po' cicciotto, negli ova diventa belloccio come gli altri. Cmq la sceneggiatura in generale della serie tv fa parecchia acqua a rivederla ora. Shurato invece è bello solo dal punto di vista estetico delle armature (infatti i modellini di Shura-Oh e Yasha-Oh me li sono presi), ma la storia è una noia mortale.

2 hours ago, Roger said:

alle volte penso che ci vada veramente di culo perchè abbiamo Netflix o non arriverebbe più nulla perchè non va mai bene niente (magari solo per un 1% magnificato a disastro).

Be', ci sono cose che non tornano anche per i profani. Ti ricordo "servitrice del governatore" in luogo di "servant ruler". E' chiaro che Netflix tratta tutti i suoi titoli a questo modo. Non è la garanzia di niente. 

2 hours ago, Roger said:

ikebukuro lo sto seguendo e si è rivelato particolare; direi quasi che tolto il discorso delle bande amiche/nemiche è abbastanza universale come tematiche e forse il bello è proprio questo. ieri in pausa pranzo ho visto i primi istanti dell'intro del nuovo episodio e ho chiuso tutto. riprenderò quando l'idea di quella scena molto forte e di attualità mi darà meno fastidio.

L'intro porta a uno sviluppo che non puoi immaginare, se ho ben inteso l'idea che te ne sei fatto. 

58 minutes ago, Chocozell said:

Venute a mancare loro, il cerchio si è stretto, il magna magna è finito. Poi è sopraggiunta prima una cert povertà nell'hv, dato che i DVD comunque sia non facevano molti numeri.

Ma grazie ai dati Univideo adesso sappiamo che in home video vendono molto di più i bluray dei dvd, segno del fatto che la nicchia della nicchia cerca cmq una qualità alta e non anime un tanto al chilo...

  • Grazie! 1
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33 minutes ago, Garion-Oh said:

Sì, ma la faccenda del "con 1000 copie non si va da nessuna parte" risale al 2009. All'epoca non c'erano streaming, VOD e tutto il resto che ci gira attorno. Adesso forse 1000 copie sono sostenibili se sono solo una parte di un sistema più grande.

E' esattamente quello di cui parlavo. Una questione di soluzioni e concentrazioni. Dieci grammi di zucchero in un bicchiere d'acqua lo rendono dolce. Gli stessi dieci grammi di zucchero, un una brocca d'acqua, non sono significativi.

Il mercato dello streaming, del VOD, di tutto quello che vuoi si rivolgono a un pubblico sempre più mainstream, la cui passione, interesse e competenza specifica sono diluite in un mare di noia e mescolata a ogni genere di generalismo. Oggi è EVA e Cannarsi, domani è la DAD e la ministra dell'istruzione, un'altra giornata è passata – in entrambi i casi, parimenti. Che dice Dagospia? Vado a leggerlo su facebook, così mi faccio qualche risata random con delle meme, magari con qualche volgarità a caso, un po' di turpiloquio tanto sagace e quale commento che sembra quasi intelligente. E mi sento così competente e informato e socialmente eletto, quasi mi ergo su un piedistallo morale, guarda.

Tutto si mischia e perde colore, sapore, identità. Entropia, si direbbe?

Di mio a me piacciono i sapori netti e distinti. E la frugalità della selezione, anche. Sono astemio, figurati se apprezzo le sbornie: il DaiconIV O.A. mi ha sempre fatto paura. Per questo mi piacciono le nicchie vere e chi le popola. Le cose piccole e raccolte. Un modello di microsocietà "common-passion-driven", una tipologia sociale di "gruppo di affini" (doujin-kai?). L'hobbyimo che fu, volendo. Una cosa anacronistica. Amen, tutto passa. Anche noi. L'importante è non farne un dramma, o una malattia, credo. Soprattutto non farne una scienza (cit. Asahina Arumi). :-)

Modificato da Shito
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6 hours ago, Chocozell said:

Nel senso che alla fine, la maggior parte degli acquirenti compra in ogni caso.

magari per titoli importanti da grandi tirature che qualcuno non compri non fa differenza, per titoli a maggior rischio invece l'opposto.

 

6 hours ago, Chocozell said:

Certo è che, io in primis, se oltre al doppiaggio girella/sbagliato non mi infili almeno dei sub buoni, è normale che i miei soldi non li vedi.

ma ci mancherebbe. questo che sto facendo non è un discorso con il quale si intende salvare prodotti che non soddisfano. e per fortuna per il passato grazie ai fan ci sono state discussioni importanti che hanno permesso di alzare il livello qualitativo di doppiaggi e traduzioni (a proposito di comprare o meno da una parte, opportunità dall'altra...). ma oggi? oggi anche una svista viene molte volte trattata al pari di una catastrofe; e l'errore oggettivo è anch'esso una catstrofe. risultato: la critica perde credibilità e interesse perchè mette sullo stesso piano problemi differenti. e no, non è nemmeno un discorso contro i fan (si sottintende la categoria di acquirenti).

5 hours ago, Garion-Oh said:

Però che la serie in Giappone sia piaciuta è innegabile visti i film e gli ova collegati.

ah ma non intendevo certo negarlo. non me lo spiego ma insomma lo accetto ;D

fosse stato un anime come future gpx cyber formula, con il quale in un certo senso cresci per un po' assieme ai suoi personaggi sarebbe stato più comprensibile...

5 hours ago, Garion-Oh said:

Be', ci sono cose che non tornano anche per i profani. Ti ricordo "servitrice del governatore" in luogo di "servant ruler". E' chiaro che Netflix tratta tutti i suoi titoli a questo modo. Non è la garanzia di niente. 

su questo penso di essere sempre stato chiaro facendo paragoni con i tempi che furono di manga video e simili. non è che siccome Netflix porta tonnellate di anime allora siamo a posto; c'è da migliorare la localizzazione e si spera ve ne sia la possibilità. per il grande pubblico degli abbonati probabilmente non è nemmeno una questione e non si parla di prodotti collezionabili quindi è una strada in salita.

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21 hours ago, Shito said:

Il mercato dello streaming, del VOD, di tutto quello che vuoi si rivolgono a un pubblico sempre più mainstream, la cui passione, interesse e competenza specifica sono diluite in un mare di noia e mescolata a ogni genere di generalismo.

Per contro il mercato dello streaming ha contribuito a fare conoscere molte serie a una nuova generazione. Solo che l'effetto lo si vede con le vendite dei manga, con i vari editori che rincorrono tutto ciò che va su Netflix e compagnia. Non si traduce in maggiori vendite dell'home video perché le serie sono già state fruite online. Eppure Dynit continua a proporre titoli, anche se guardando gli ultimi cast si nota un netto spostamento a Milano. A conti fatti in streaming si possono vedere centinaia di anime che nemmeno negli anni '80. Il fatto che molti siano titoli usa e getta è una cosa normale, è sempre stato così. Però intanto fanno la loro parte e mantengono vivo almeno l'interesse verso il media animazione giapponese.

15 hours ago, Roger said:

non è che siccome Netflix porta tonnellate di anime allora siamo a posto; c'è da migliorare la localizzazione e si spera ve ne sia la possibilità.

Se fatto o bene o male le visual sono le stesse, non ci si pone nemmeno il problema di aumentare la qualità. Ok, c'è stato l'Evaflix. Ma vorrei sapere in quanti poi si sono guardati la serie ridoppiata. Se alla fine il gioco sia valsa la candela.

15 hours ago, Roger said:

per il grande pubblico degli abbonati probabilmente non è nemmeno una questione e non si parla di prodotti collezionabili quindi è una strada in salita.

Il grande pubblico è un po' un'entità astratta parlando di streaming. Poi credo che gli animefan si trovino più a loro agio con Crunchyroll rispetto a Netflix. E' Crunchy quella che fa incetta di titoli lasciando ai VOD italiani le briciole. Netflix sta percorrendo più una strada di creazione di original. Solo che per esempio abbiamo un Dorohedoro animato per 1/3 e poi chissà. Ne beneficia Panini che ristampa il manga, scoperto da molti solo adesso...

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Figuriamoci! La ggente (ovviamente non tutta, ma quelli che hanno fatto la "crociata" o semplicemente aderito ad essa) avrà visto che c'erano gli OMG Angeli (sorvolando su qualsiasi altra magagna, certo) e per loro, dopo essersi a lungo complimentati con sé stessi, la pratica si sarà chiusa lì. Dubito avranno aspettato un anno per vedersi la serie in streaming.

Poi non ho Netflix, ma che si sappia dopo la release dell'ultimo doppiaggio c'è stato un boom di visualizzazioni italiche e nuovi abbonamenti;D?

Modificato da Den-chan
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On 11/26/2020 at 2:30 PM, Roger said:

c'è anche il noleggi su play libri che microsoft store (guardo questi perchè sono quelli che userei). ad esempio ride your wave su play store 3,99 noleggio e 9,99 acquisto; su microsoft store 2,99 e 9,99 in SD, 3,99 e 11,99 HD.

in sostanza se non si fosse interessati al packaging oggi ci sono anche queste alternative che non mi sento di scartare. mi sembra cmq che siano solo audio ita e non riesco a risalire a Dynit. insomma fa molto "per il cliente occasionale" ma visto che pure in questo settore tutto fa brodo...

Qualche film Dynit, sul Microsoft Store, le ho prese però non ho capito perché non c’è nessun suo riferimento. Anche la ricerca e catalogazione è fatta in maniera molto blanda. In alcuni ci sono tag “anime”,“animazione” mentre in altri proprio zero e per trovarli devi sapere il titolo preciso.

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11 hours ago, Kyon said:

Qualche film Dynit, sul Microsoft Store, le ho prese però non ho capito perché non c’è nessun suo riferimento. Anche la ricerca e catalogazione è fatta in maniera molto blanda. In alcuni ci sono tag “anime”,“animazione” mentre in altri proprio zero e per trovarli devi sapere il titolo preciso.

a parte che non mi è molto chiaro come sia uscito un 'libri' nel mio post :lolla: vedo che la stessa assenza del nome del distributore italiano coinvolge anche altri editori (yamato e lucky red); se fosse legato alla politica del copyright sarebbe un po' paradossale. certo è che trovare questi anime sul play store è un po' un'impresa...

20 hours ago, Garion-Oh said:

E' Crunchy quella che fa incetta di titoli lasciando ai VOD italiani le briciole

crunchyroll potrebbe/dovrebbe passare a sony. questo potrebbe cambiare la situazione sulla quantità dell'offerta; se in meglio o in peggio è difficile dirlo.

beh il tempo darà una risposta.

evaflix, inteso come caso tra gli anime, è stato un'eccezione della quale si è parlato per oltre un anno. rappresenta il passato e l'argomento in sè ormai non può fornire nuovi spunti; comunque sia andata o la si voglia vedere bisognerebbe farsene una ragione e andare avanti. ha più senso parlare del trattamento che ricevono in generale gli anime, in particolare quelli moderni visto che di ridoppiaggi praticamente non se ne possono fare, per comprendere il livello minimo dal quale si parte come fruitori e da questo trarre delle valutazioni.

potrebbe essere interessante proprio in ottica di crowfunding: cosa si vorrebbe fare, come, cosa si può...

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27 minutes ago, Garion-Oh said:

Ehr... ne riparleremo... :ph34r:

sicuramente. il senso era che fino a novità su quell'opera non ha senso trascinare e rimestare quanto si è già più che abbondantemente discusso (tutto tranne cosa ci ha effettivamente insegnato quell'esperienza; cmq non vorrei riprendere anche qui questo argomento a meno che non si voglia aprire un crowdfunding per eva).

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Il 28/11/2020 Alle 12:04, Roger ha scritto:

E' Crunchy quella che fa incetta di titoli lasciando ai VOD italiani le briciole

A questo punto, vista la ritrosia degli editori italiani alle versioni only sub, sarei pure contento se Crunchy entrasse nel mercato home video italiano con un'offerta di prodotti sottotitolati. L'edizione che ho io di Eupho non è male. Certo ci sarebbe il terno al lotto della qualità dei sottotitoli, ma almeno sarebbe una possibilità di vedere molti titoli che altrimenti rimarrebbero un sogno.

Modificato da Godai
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Su alcuni titoli (scoperto stamattina in un video su YT per diretta dichiarazione dell'interessato), ci ha 

lavorato Shito, tra i quali Tsurezure Children. Per dire che, come per Netflix, è tuttoacaso^^.

Godai, com'è l'edizione dell'Eufonio che hai? Sub Eng, immagino.

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