Jump to content

Il Castello Errante del Frusciante ^__^


Arlec

Recommended Posts

Frusciante Crybaby

E' uscita una mini recensione del Frusciante dedicata ad una serie animata, cosa abbastanza insolita perché di solito si limita ai lungometraggi, ma evidentemente stavolta ha fatto uno strappo alla regola trattandosi di un adattamento di Devilman, ad opera di Yuasa: una serie (quella di Devilman) ed un autore (Masaaki Yuasa) che il Frusciante ama tantissimo.

Personalmente ritengo che l'unico problema di questa serie su Devilman, sia di non essere il Devilman di Go Nagai. Certo dal manga riprende moltissimo, ma il tutto viene filtrato attraverso la sensibilità di Yuasa, che non si limita ad attualizzarlo, ma lo fa suo; lo trasforma appunto in una sua creazione, che quindi conserva molti elementi dell'originale, ma ne contiene anche molti che gli sono estranei.

Il risultato finale è una bella serie, che è piaciuta a molti, ma non è ancora la serie che tutti gli amanti di Devilman aspettavano, ovvero un adattamento davvero fedele al manga di Go Nagai.

 

Link to comment
Share on other sites

  • 4 months later...

Recensione EPICA del Frusciante su "Jujutsu Kaisen 0" (che gli ho chiesto io).

A sorpresa si scopre che il Frusciante è appassionato della serie e c'ha pure i Blu Ray ^^

 

 

Edited by Arlec
Link to comment
Share on other sites

  • 1 year later...

Lo conoscevo di persona. Ci incontrammo a Etna Comics, quando Dario Moccia mi spiegò il termine (e l'etimologia) del termine livornese "arrandamà".

Con Federico discutemo subito su Tarantino, che io non stimo (come cineasta), ma Tarantino ha origini fin troppo affini a quelle di Federico. Che lui lo amasse era giusto e naturale.

Poi ci ritrovammo all'aeroporto e parlammo tanto. Di Elio Petri, soprattutto. Qui eravamo molto concordi. Ma avrei voluto ancora e ancora discutere di Elio Petri con lui!

Federico era una persona deliziosa. Un vero livornese "di spessore", in tutti i sensi. E io sarò, come spesso si dice, un po' "petulante e signorino", ma spero mai così ottuso da non vedere che le persone sono diverse, e il loro valore è sempre dietro quella parvenza che in ognuno di noi dipende da tante cose. Con Federico mi piacque e mi sarebbe piaciuto sempre parlare, essendo lui persona sensibile, colta e intelligente.


Dovrò trovare modo di fare un contenuto video dove "dialogo" con la sua retrospettiva su Petri. Per vivificare di nuovo il suo, di contributo.

Edited by Shito
  • Like 1
  • Love 1
Link to comment
Share on other sites

Il suo modo caustico di porsi da toscanaccio DOC (nonché ovviamente la sua preparazione e soprattutto passione in ambito cinematografico) me lo rendeva particolarmente simpatico. Mi dispiace davvero tanto...

Link to comment
Share on other sites

Voglio essere il più banale dei banali:

Il primo minuto basta e avanza.

La sua genuinità nella parlata toscana: i raddoppiamenti coarticolatori (tipo "visto daffuori"), le terze persone impersonali (tipo "s'era aperto da tre o quattro giorni"), l'uso corretto del passato remoto come passato perfetto (tipo: "venne lì..."), il lemmario (tipo "il su' babbo gli garbavan' i film in costume...").

Tutto italiano, eh. L'italiano non solo conosce variazioni linguistiche diatopiche, ma venne canonizzato da Pietro Bembo su tre grandi letterati toscani, che prendevano le mosse dalla poesia sicula portata in su dal contabile di Federico II, se ben ricordo. Quindi l'italiano, quello vero, quello buono, è una lingua siculo-toscana. Così fu e così è. Michelangelo scriveva proprio, ancora nel 1500, "sono stato avvenezia", tutto legato, in scrittura mercantesca appunto legata (oggi diremmo: corsivo). Il mio compaesano Teodorico Pietrocola (Rossetti), primo traduttore in italiano di Alice's Adventures in Wonderland, con Dodgson ancora in vita, traduceva "silly" con "grullina". Ah, non è che in toscana si dica "sciocco" per insipido, tipo il pane sciocco – è il contrario. Perché la persone sciocche sono quelle senza sale in zucca, plot twist! Lo sciocco è un tizio davvero insipido, che grullo. Ah, e la mia traduzione italiana alle scuole medie di Tom Sawyer aveva "Noi si resta!" in una battuta di Huckleberry Finn. E la mia professorina di italiano, deliziosa e colta, spiegò a me e a tutti i miei compagni che quella costruzione era perfettamente corretta in italiano, un po' antiquata per noi (abruzzesi), ancora del tutto corrente nella parlata toscana. E i raddoppiamenti coarticolatori sono nel dizionario italiano standard, da "piuttosto" (più-tosto), a "dapprima" (da-prima), a me piace tanto anche "dappoi", ma poi davvero, accanto, apposta, vaffanculo. Deh.

La purezza della passione di Federico si vede invece nel chiarore dei suoi occhi. Ci sono cose che non mentono.

Federico, grazie della tua passione e del tuo italiano davvero buono. Potrei dire delle variazioni diafasiche, diatopiche, diastratiche, blah blah. Citerò invece, perché sto dicendo di te, Federico, dico citerò un anziano Gian Maria Volonté che fa Sciascia, in tutti i sensi: "Vede l'italiano... non l'ITALIANO. È il ragionare!" - ed è proprio vero. Una storia semplice. La mancanza di italiano la chiamerei oggi analfabetismo funzionale. A ciascuno il suo.

Sono invecchiato anch'io. Ormai quando scrivo tre righe sono sempre troppo dense. Forse dovrei proprio smettere.

Ciao, Federico. A parte che avrei ancora voluto parlare con te di Petri, ossia di alcuni suoi film, custodivo gelosamente il desiderio di provare la mia prima cinque-e-cinque anche con te. Sarà un rammarico che mi poterò dietro in silenzio. Mi sfogherò col mio amico pisano che vive in Giappone, ma a Pisa mi ha davvero iniziato alla cecìna. Ma quel mio amico, in verità, era nato a Livorno. Alle elementari dev'essere stata dura, per lui. Di certo tu potrai capirlo. :-)

Edited by Shito
  • Like 1
  • Love 1
Link to comment
Share on other sites

Il Frusciante me lo fece conoscere un mio compagno del liceo (anche lui si chiama Federico, per combinazione), facendomi vedere la sua recensione dei prequel di Star Wars, che mi fece morire dalle risate e che ricordo tutt'ora a memoria.

Da quel giorno, quello col Frusciante divenne un appuntamento fisso o quasi, e non vi dico l'hype che avevo sempre per le sue compilation Meglio e Peggio annuali.

Sebbene io stesso lo ricordi prima di tutto per le ore e ore di risate che mi ha fatto fare con le sue battute (sparate spesso a raffica, senza pause, e qui ha ragione chi lo definisce prima di tutto un grande performer) una cosa che mi colpiva sempre era la sua cultura in materia di cinema in generale: io tutt'ora non ne ho nemmeno un centesimo, e non sarei minimamente in grado di fare tutti i collegamenti che riusciva a fare lui (sia nelle sue recensioni più serie di film che lo avevano appassionato, sia nelle demolizioni dei "cessi più stracessi", come li chiamerebbe lui). Nonostante abbia sempre rigettato questo termine, lui è una delle poche persone su YouTube che si potesse davvero definire un critico, proprio grazie a questa sua conoscenza e passione sconfinata.

Anche se, diversamente dal mio compagno di scuola, non ho mai avuto il piacere di conoscerlo e parlare con lui di persona, so per certo che Frusciante ha fatto appassionare (sia ad alcuni autori nello specifico, come i suoi amati Carpenter e Romero, che al cinema in generale come medium) tantissime altre persone, e che nel suo "piccolo" ha fatto del bene.

Proprio in virtù del mio non averlo mai potuto conoscere di persona, non ho voluto scrivere prima le classiche frasi di circostanza ("Mi dispiace", "riposi in pace"), anche perché a me non sono mai "venute bene". Posso però dire una cosa: nonostante la "distanza", la sua voce (in tutti i sensi) mi mancherà tantissimo d'ora in poi.

Edited by in esilio volontario
Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.