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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    I film di Mamoru Hosoda

    Riassunto fichetto: "Toutes les grandes personnes ont d'abord été des enfants, mais peu d'entre elles s'en souviennent."
  2. Mah, non è che quella lettera in sé possa avocarsi meriti di risultati di sorta. Credo l'avessi già detto in una qualche intervista (forse). Fu semplicemente una cosa che mi sentii di fare, genuinamente, in quel dato momento. Col tempo molte cose sono cambiate. La prima e principale: l'avvento del cinema digitale ha radicamente abbassato i costi di distribuzione, perché quello che era il primo fattore, il numero delle copie stampate e distribuite, ormai ha un costo irrisorio. Per questo sono nate le "uscite evento". Tutto il mercato cinematografico è stato rivoluzionato da questo "semplice" fatto. Quanto alla "coscienza del fandom", se si può dire una cosa tanto buffa, ovviamente i tempi passano. Per la mia generazione, i "cartoni giapponesi fedelmente adattati in italiano" sono probabilmente destinati a rimanere "una cosa speciale". Una cosa percepita come "speciale", perché per noi prima non c'era, e poi c'è stata. Allo stesso modo, anche la presenza di "anime al cinema" è una cosa che per gente della mia età sarà sempre un po' straordinaria, forse. Ma ovviamente già per chi è nato con l'Amime NIght su MTV, gli anime giapponesi non sono nulla di straordinario. Chi era bambino ai tempi di Howl giustamente sentirà gli anime al cinema come una cosa tutto sommato normale. Il generalizzarsi del pubblico ovviamente porta anche tutti i tipici vizi di un pubblico generalista, ma è normale. Tutto scorre con la corrente.
  3. Oh my, oh my, that's such a pretty petaloso word, the most exquisite one I would say.
  4. Davvero avevo sempre pensato quelle stesse cose prima di conoscere il nome della ipotesi. Se il mondo è "voglia e rappresentazione", la rappresentazione stessa è invero una concettualizzazione, fatta di linguaggio. Il linguaggio è la forma della caterogizzansione percettiva, indi della percezione stessa. E' la forma dell'introiezione di ogni stimolo. Per capirci (?), potremmo dire che esistono per lo meno tanti "mondi delle idee" (platoniche) quanti i linguaggi. Invero, dando contro a Protagora (cosa che farei sempre), ce ne sono infinit: perché i livelli di linguaggio sono come i livelli umani, concentricamente densi, indi infiniti, dando un po' di contro anche a Joyce. Arrival è proprio un bel film, però, Per svari e svariati motivi.
  5. Shito

    Marvel's The Avengers

    Ho provato, ma non succede niente,a parte uno schiocco di dita e una musichina. :-)
  6. Shito

    Marvel's The Avengers

    Giusta osservazione. :-)
  7. Shito

    Saint Cloth Myth

    Se ben ricordo era originariamente il modello che l'artista aveva studiato per porlo sopra alla sua "Porta delll'Inferno", ma potrei ricordare un po' male. In ogni caso, sto "pensando" ai tormenti di Camille Claudel... :-/ E in ogni caso, le Musée Rodin è secondo me una delle cose più interessanti da vedersi a Paris.
  8. Shito

    Marvel's The Avengers

    Massì, stavo *solo* trollando potentemente, come tu hai giustamente detto. Avevo finito tutta la serietà e la cattiveria trollando Garion sui pupazzetti. Piuttosto, ma perchèù hanno eliminato due lettere da Than(at)os? Se poi è pappa e ciccia con la Morte, dico! Ma soprattutto: la sua veste è una God Cloth o una Kamui? E Hypnos che dice? :-) BTW il suo muso rinsecchito più che OMG Darkseid a me ha sempre fatto pensare a qualche mummia random, o a una action figure della serie Master of the Universe, tipo un incrocio tra Skeletor e Zodac. Resto comunque dell'idea che anche introdurre un qualche Frutto del Diavolo sarebbe stato un elegante dirigibile ex-machina per risolvere la situazione.
  9. Shito

    Marvel's The Avengers

    Shu: dipende se hanno usato le Sfere dell'Infinito terrestri o lumacchiane. :-)
  10. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Di mio il libro di Isaacson l'avevo letto tutto in inglese all'uscita, ma a memoria sicuramente il rincontro e risoluzione con Sculley è del tutto inventata. La presenza di Lisa forse esagerata, ma mi pare più fondata. C'è comunque una iperdrammatizzazione di tutti i momenti, perché questo film è una specie di messa in scean che salta da un picco a un altro picco, quasi una costruzione da tragico classico, mancava solo il coro greco (ma quello era MIghty Aphrodite di Allen). Ti consigliavo l'inglese perché gli attori originali sono ottimi, e ancor più fanno brillare un testo molto valido. Poderosa sceneggiatura, forse solo eccessiva a tratti, ma estremamente funzionale. Congegnata con efficacia e coraggio. Giustamente citavi la già sempre eccellente Winslet qui in una condizione di grande motivazione personale, che ha reso magistarlmente un personaggio probabilmente unico già nella realtà, figurarsi nella sua drammatizzazione scenica. :-)
  11. Shito

    Saint Cloth Myth

    Personalmente non sopporto i modelli tridimensionali derivati da soggetti bidimensionali (il che taglia fuori tutte le figure di anime, lo so... i meccanismi ovviamente sono eccettuati, dato che la loro "invenzione" è concettualmente nello spazio fin da principio). Ovvimente la figure dal quadro di Munch è un'offesa speciale, con la sua frivolezza, al genuino turbamento dell'autore. Credo che nel mio mondo ideale si carcerebbe a vita per molto meno. Anche gli snodi mi paiono pazzia. Davvero la frivolezza è il male della nostra epoca di crapula continua. Rinnegando la religione, abbiamo scordato che può esistere una sacralità anche laica, anche "non santa". Una volta stavo per comprare una belle riproduzione in polvere di gesso del mio amato Ratto delle Sabine, quello di Jean de Boulogne. Bella davvero, ma costava troppo per la mia tollerenza frivola. Sono tornato alla Loggia dei Lanzi a rimirare l'unico orginale. Potrei fare forse un'eccezione per una riproduzione dell'Amore e Psyke di Canova, altra mia favoritissma, perché stante le piccole dimensioni dell'originale subito mi appare più come opera privata. E non penso che il Louvre venderebbe l'originale, salvo attendere tempi di guerra e di sacco.
  12. Shito

    Saint Cloth Myth

    Intendi dire nato anche lui da qui? Bella figure, eh? :-) Sculp by Benvenuto Cellini (obv). ------ Anedotto: ero stato intervistato a Roma dalla professoressa Shiraishi Saya, che stava componendo un suo libro sulla "globalizzazione di manga e e anime". La professoressa Shiraishi mi era stata presentata da Marco Pellitteri, che colgo occasione per salutare. Finita l'intervista, che ho trovato molto interessante e intensa, c'era un po' di tempo libero. Dato che ci trovavamo in zona Termini, dovendo improvvisare una passeggiata, ho proposto: "perché non andiamo a vedere il Mosé di Michelangelo?"- Si trova nella chiesa di San Pietro in Vincoli, ingresso anche gratuito, non c'è fila, e non molto distante da lì. Ovviamente la gente fa file chilomentriche per vedere la Cappella Sistina, e per carità ne ha ben donde, ma se poi gli dici che dentro a una chiesa più anonima c'è quella che è forse la scultura suprema dello stesso autore strabuzza. Allora, davanti al Mosé, lo stesso Mosé per cui Freud impazziva (lui, eh!), dopo un po' la professoressa Shiraishi mi chiede: "Ma se voi avete queste cose, perché vi interessate a cose come gli anime e i manga?". Eravamo a questo livello di schiettezza umana, che è una cosa preziosa. Quindi per rispondere ho dovuto pensarci un pochino. Poi la mia risposta fu: "perché queste sono cose per persone adulte. Un bambino non può capirle, né può coglierne il valore, il significato o il fascino. Noi in Italia abbiamo avuto una modesta produzione di narrativa e prodotti d'immaginario per l'infanzia, e quindi in epoca contemporanea ci siamo rivolti soprattutto ai prodotti commerciali giapponesi". Credo ancora sia una buona risposa, certo non perfetta, ma propone degli spunti. Per esempio: "e perché anche gli adulti italiani, alcuni di loro, continuano a pensare ad anime e manga invece che alla loro più seria e significativa storia dell'arte?" Tipo, ecco.
  13. Shito

    Panini's counterattack

    Chissà se al terzo tentativo ce la faranno a usare i nomi corretti dei personaggi. :-)
  14. E' un articolo molto interessante, perché è sempre interessante leggere dei commenti attenti e ragionati da parte di esponenti del pubblico di reale riferimento di un'opera. Parlo per me, ma per quanto io possa studiare, e impegnarmi, e sforzarmi... non devo mai dimenticare che no, non sono un membro della cultura in cui quell'opera è nata, e a cui quell'opera si rivolgeva. E' lampante, ma del tutto cruciale, il fatto che Takahata "metta in scena l'umanità senza prendere alcuna delle sue parti". O quantomeno lo fa spesso, quasi sempre. Così su due piedi mi viene da pensare che le opere in cui si è "sbilanciato" di più nel mostrare una stada secondo lui congeniale, corretta, siano Ponpoko e Yamada, dove vediamo proprio un po' di apologia del "tekitou", dello "hodohodo" (ovvero della moderazione, dell'essere concilianti, accomodanti). Ma quando in scena c'è la tragedia umana, Takahata non addita mai un colpevole e una vittima, direi. Personalmente concordo che La tomba delle lucciole stia un po' a dire "occhio a non finire come Seita", ma credo sia proprio un monito sociale più che ad personam. Quello che tutti dimenticano, o proprio non notato, secondo me è il punto seguente: – all'inizio del film, gli spiriti di Seita e Setsuko si mettono su un treno e "tornano indietro" all'inizio delle vicende, insieme col pubblico. Quindi il pubblico vede tutto il film insieme allo spirito di Seita, che rivede la sua stessa condotta. Si giudica. A tratti prova anche un senso di repulsa per sé stesso. Già questo è un elmento fortissimo. Se pensiamo che il libro originale venne scritto dal sopravvissuto Akiyuki ovviamente a posteriori della vicenda autobiografica, è già come se lo spirito osservatore di Seita sia lo spirito del narratore che rivive a posteriori le sue vicende, narrandole, e il pubblico lettore le segue con lui. Ma oltre a questo, alla fine del film il treno è arrivato negli Anni '80. Ovvero all'epoca contemporanea all'uscita del film. Fuori dai finestrini del treno ci sono già le luci di una cottà contemporanea. Il film si chiude quindi facendo da specchio al suo pubblico in sala, e allora davvero sembra un monito: "attenzione, pensavate si narrasse di una vicenda storica di una guerra finita, ma no, fuori dai finestrini ci siete voi, Seita siete voi, la sua mentalità è la vostra". E il treno, beh... come espediente grafico narrativo introdotto da Takahata, con due spirti di defunti seduti sui sedili, di notte... a me fa subito pensare a Miyazawa Kenji. MI viene da pensare che la città fuori dal terno dell'al di là su cui si addromenta Setsuko sia praticamente Tama, giù strappata ai Tanuki. Tra le due epoche, l'infanzia di Taeko.
  15. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Credo che il regista, del tutto disinteressato alla questione "Apple" come pezzo della storia del computing, abbia preso il testo della biografia ufficiale di un uomo (Steve Jobs) per mettere in scena una tragicommedia teatrale in tre atti sull'uomo, ovvero "colui che è stato rifiutato, rifiuterà". Ci sono anche non poche libertà sul testo, ovvero parti del tutto inventate, ma non fa nulla: perché se il testo era una biografia, direi che questo film non lo è e non intende esserlo. Si tratta semplicemente di tre momenti apicali della vita di un uomo che mettono in scena la tragedia del rifiuto affettivo, del trauma che comporta, e del suo reiterarsi, del suo tentare di risolversi Spero tu l'abbia visto in inglese. :-)
  16. Shito

    Saint Cloth Myth

    Qualcuno mi può ricordare il legame di questo elemento "mitologico" (object) con gli oceani? Era che le acque chete corrodono i ponti, o cosa? ^^;
  17. Shito

    Lo spirito del susino

    Come promesso, dall'internet:
  18. Shito

    Marvel's The Avengers

    Comunque sbaglio o è come Dragonball? Per riportare in vita tutti bisogna raccogliere le Gemme del Drago, sul pianeta chiamato Passato, dato che Freenos ha distrutto quelle del Pianeta chiamato Presente. Ce la faranno, gli impavidi Z-Avengers? Io direi di sì. Però suppongo che Goku Stark (Saiya Man) dovrà sacrificarsi di nuovo, e siccome è già morto N volte non potrà tornare in vita... per un altro po' di puntate. Chissà quanto si allenerà questa voltà nell'al-di-là! Alla porssima serie (anzi "arco narrativo"!) mi aspetto infine il tema dei multiversi, almeno, anche se ormai è un po' inflazionato. :-)
  19. Shito

    Marvel's The Avengers

    Non credo proprio che vedrò questo film, perché non mi sembra adatto a me. Però vorrei dire che, come quando sottolineava questa stessa cosa, Max ha scritto davvero un bel commento, davvero ben scritto, quindi godibile anche da chi non ha visto e non pensa di vedere il film. Cosa che mi pare rimarchevole. Solo però, un'altra cosa vorrei rimarcare: "Che viaggio meraviglioso, che è stato. " Questa è una frase limpida e corretta, con una bella dislocazione che spicca nitidamente il rema, correttamente segmentata dalla virgola, e... ...perché quando uso io la stessa sinstassi a me dicono "eeeeeh, ma Shito scrive in italiano come fosse giapponese!11!!!11" BOH! XD Oh, per me è sempre un piacere leggere la nostra lingua ben impiegata. :-)
  20. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Personalmente ritengo che, soprattutto quanto a intensità di contenuti e messaggi, Hara sia al momento uno dei registi d'animazione davvero comunicativi.
  21. Shito

    Lo spirito del susino

    Dipende se tu consideri "pacco" un albero che ti da' appagamento estetico, ovvero se consideri il valore di albero sono nel suo frutto commestibile. Crapulone! :-) Il "pruns serratula" (ciliegio giapponese) proprio non da' frutto edibile, come il nostrano "prunus cerasifera pissardi nigra", il coriaceo mirabolano, ma degli ume giapponesi non so... di certo loro fanno conserve di prugnette altrmenti inedibili, penso agli umeboshi, ma non so quale varità di susina siano... :-)
  22. Shito

    Lo spirito del susino

    Sì, era uno squallido anglicismo XD (doctored). Massì, toglila pure. Poi ne cerco anche qualcuna online, ma belle, con la neve. Uno scenario che non ho personalmente potuto ammirare (ancora). Per gli studiosi, questo è Tenjin-sama: https://it.wikipedia.org/wiki/Sugawara_no_Michizane Lo studia ai tempi dei dialoghi di MaiMai Shinko, perché nei brusii si sentivano alcune ragazze che dicevano di "passare da Tenjin-sama" per "mangiare degli ume-manju". Pare che nella festa di Tenjin-sama, il cui simbolo è proprio il fiore del susino, anche i maju siano "manju del susino". :-) In seguito trovai un grosso tempio a lui dedicato vicino a Ueno.
  23. Shito

    Lo spirito del susino

    Grazie per aver postato le mie foto, Garion. Come si vede la giornata era uggiosa. Che è perfetto per le tinte su quei rami. La leggerezza spicca maggiormente in una blanda grevità. :-)
  24. Shito

    "Miss Hokusai" di Hara Keiichi

    Continuo a pensare a questo film, quando non dovrei. Anche il personaggio di Tetsuzo/Hokusai è molto ben tratteggiato. Il vecchio pazzo per la pittura, un ipocondriaco ossessionato dall'idea della malattia come araldo di morte. MI viene sempre in mente Michelangelo, il burbero e infantile Michelangelo, che scolpisce Marie pietose come giovani madri, e poi scolpisce il vecchio Mosé per imprecargli: PERCHE' NON MI PARLI? Freud c'era quasi impazzito, appresso a quest'uomo Mosé fatto di marmo. Sono anche stato a casa sua, a Vienna. Ne era piena.
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