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L'infanzia è qualcosa che non può essere "recuperato" o "complementato". Farlo è sempre una cosa deforme. E' il contrario dell'elaborazione, è cattiva sublimazione. Una forma di catessi mostruosa. Quando stavo lavorando a Eva, dico all'inizio, era il 1997, trovai in un bellissimo negozio di giocattoli a Roma (dove non ero mai realmente stato) i modellini antichi ristampati-fake dei due robot che mi sognavo da piccolo. Essendo un stato un bambino molto fortunato, di giocattoli ne avevo avuti parecchi. Ma God Sigma e Gordian no. God Sigma l'avevo visto in una vertina, oggetto del desiderio mai sfiorato. Gordian neppure mai visto. Quindi che buffo che trovai proprio GodBod e Protector. Li acquistai. E fu un bene. Perché il senso di vacuità che ne trassi mi avrebbe insegnato molto.
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@Godai: Ne ho sentito da amici giapponesi, ne ho saggiato qualcosa, e la disdegno per varie ragioni. :-) La prima è che è una moderna cretinata fatta su un punto di nostalgica frivolezza. Quanti errori in un solo assunto.
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Go Nagai 1968-1972 - Go-chan, il genio del gag manga
topic ha risposto a Shito in una Chocozell nella sezione Anime & Manga
Leggendo il tuo resoconto direi che parlano di un topos non così unico, che Izubuchi introduce con la scena di Combattler, cosa che Anno non nega, ma che riconduce a Mazinger. Credo che Anno avesse in mente più Mazinger che Combattler. :-) Anche perché in Eva a stupirsi c'è "solo Koji", nessun gruppo. Credo che anche lì Anno abbia fatto Tomino (Gundam) + Nagai (Masinger). -
Stavo intenzionalmente citando lui. La sua condotta. Credo che Tomino facesse animazione anche molto cruda per indicare ai bambini una strada per vivere davvero la loro vita. Mentre invece dei bambinoni ne fecero una fucina di simulacri di moratoria d'infanzia - ovvero l'esatto CONTRARIO del suo intento. Da cui, credo la sua reazione. Credo di avere capito. Anche la famosa citazione sul cunnilungus di cui la frma di qualcuno qui è lo stesso: la finzione, in infanzia, dovrebbe essere un trampolino vero la realtà. Uno strumento di indirizzo. Non un rifugium peccatorum dei deboli d'animo.
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D'altro anche anche la misura del lato di base della Piramide di Cheope, fratto per il numero degli Elohim biblici, spiega molte cose. La chiave è negli Annunaki, si capisce.
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Fa persino pena sentire voci umane (quel tipo di recitazione per cliché, po) appiccicate a simili simulacri di simulacri di simulacri. Un falso di un disegno, che era già un falso. (sto vedendo Kaguya che piange isterica e distrugge il sui giardino: è un falso! un falso! un falso!) Tipo una versione in CG della pipa di Magritte? E' umanamente offensivo. Ora capisco cosa diceva Miyasan a Kawakami. Un mondo, una società, in cui anche le vite umane stanno diventando (sono diventate ) una sorta di pantomima della vita umana. Viene voglia di andare a sfasciare qualcosa con una mazza. Che so, dei modellini di Gundam nei negozi, tipo. Ora ho capito.
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Go Nagai 1968-1972 - Go-chan, il genio del gag manga
topic ha risposto a Shito in una Chocozell nella sezione Anime & Manga
Infatti parlavo del *loro* discorso come lana caprina. :-) Ma in quel discorso parlano di Mazinger e poi aggiungono "anche Combattler", o solo del Combattler? -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Che gli errori li commettano tutti è vero. L'infallibilità non appartiene all'uomo. Che questo ne giustifichi la presenza è errato. -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Shuji secondo m ha evidenzato un punto chiave. Ovvero: abbiamo produzione e distribuzione, ok. Certi scaltri produttori dicono: "se io mi distribuisco da solo non condivido con un distributore la fetta dei proventi". Chiaro. Da cui brand store, i flagshp store, la vendita diretta su internet. Se puoi permetterti l'infrastruttura distributiva fino al retail in proprio, perché lasciarla ad altri? Ok. Questo non impatta così tanto sulle logiche di produzione, ma... ...già con Amazon è il contrario. Forse per la prima volta? Amazon distribuisce. Dapprima, cose prodotte da produttori. Normale. Siccome è un distributore forte, cerca esclusive. Cerca co-branding col produttore, ok. Ma che si metta a "produrre per distribuire" è spaventoso. E' la quintessenza dell'offerta che genera, o induce, la (finta) domanda stessa. Se ci pensate, è l'apoteosi del consumismo. E fa paura. Almeno a me. -
Credo sinceramente che "l'amore" per la tecnologia sia un inconscio surrogato [o malasublimazione] di una psiche che non riesce ad accedere all'amore per l'umano. Sono serio. Una forma di catessi deforme. E' dai tempi di Pigmalione che i simulacri umani vengono creati, più ancora che consumati, da chi non riesce ad accedere all'amore umano. Colta o meno, sempre e solo debolezza d'animo è.
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Go Nagai 1968-1972 - Go-chan, il genio del gag manga
topic ha risposto a Shito in una Chocozell nella sezione Anime & Manga
Mi sembra una questione di lana caprina. Peraltro, anche l'UnitàPrima che inciampa al primo passo mi pare fosse molto Mazinger Z, o sbaglio? Che poi in Air e Magokoro ci fossero quintali di DevilMan è palese. Ma Sadamoto disse proprio che (DevilMan+Ideon)/2=Eva. :-) -
They say to love is to let go.
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E' inutile. Per quanto perfezionato, il movimento al computer di un modello è precalcolato. Anche inserendo degli algoritmi di margine di randomizzazione (vero, Dwango?), non funziona. La componente "apparentemente casuale" dell'umano non è un puro random, è un miscuglio di intuito e speranza e sentimento e reazione - qualcuno lo chiama anima - ma alla fine è come per l'intelligenza artificiale. Alla fine è sempre solo una cosa fittizia, emulata, che finge. Come il Dummy System. Per l'animazione, meglio puntare su una spiccata rappresentazione simbolica - più si va sul realismo, più si fallisce, perché la finzione umana più è fintamente reale più si mostra finta. Metto apposta una versione straniera. Non si tratta del realismo della gamba di una bimba che ciondola al tramonto da un ramo. Si tratta del pensiero della semplicità della gamba di una bimba che ciondola al tramonto da un ramo. Anche la rozzezza tecnica non fa danno. Anzi, è salvifica. Se dietro c'è un animo umano. Ma voi la vedete la differenza tra il giovane padre che è estasiato dal miracolo della figlia in fasce che gli stringe l'indice, e poi la naturalezza della giovane madre che la tiene in braccio primagenita come nulla fosse, perché del resto è una sua partenogenesi. E' questa, l'umanità. Chi parla di "mondialismo" e "globalizzazione" non dovrebbe cercarla in altro che nella naturalità. Tutto il resto è cultura. Indi etnica. Locale. La adoro, ma non ditemi che è "umana" e "mondale". Cazzate. L'unico "patrimonio dell'umanità" (comune a tutta l'umanità) è il saper e poter procreare i nostri discendenti.
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Adoro la musica e il narratore, da una ventina d'anni e più. Ralph C. Belmondo... D R A C U L A X
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
O la promozione di magazzino. :-) -
Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Like, "good karma"? That was a joke, you know. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
> E oltretutto nessuno spacca gli zebedei a opinare sul traduttore e sull’adattamento di un libro! Veramente, io per uno sì. Di tutti i miei libri preferiti scritti in lingue ame note sono andato a ripescare l'originale. Dal titolo al contenuto, non accetto traduzioni "fantasiose" (eufemismo). Ora che i diritti sono scaduti ed è lecito prima o poi ritradurrò Il Principino, a partire dal titolo infame *quasi* quanto la denominazione del Grande Fratello orwelliano. In vecchiaia magari mi proverò a ritradurre tutto Lolita (ma è cosa dura). > E a teatro nessuno si lamenta se il dramma di Shakespeare o la commedia di Feydeau vengono recitati in Italiano! Veramente quando andai con la mia consorte al Globe Theatre di Roma a vedere Romeo & Juliet mi indignai tanto per la traduzione che poi ritradussi privatamente per lei almeno la scena del balcone. ^^; > Che poi, è già tanto se la gente va a teatro, figuriamoci! Non spesso, perché non amo il teatro. Ma ci sono eccezioni: Ifigenia in Auilide, Elettra, Le Troiane, L'Antigone, Medea soprattutto. -
Il cinema di Takahata Isao
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E' un po' più lontano di Spoleto... :-/ -
Il cinema di Takahata Isao
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Oh, merda. -
Children of the Moon (Eye in the Sky)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Anche di questo avremo a che discutere riportando qualche attendibile fonte. :-) Come dicevo con Akira Sakura, ho sempre un problema (eufemismo) con un certo tipo di approccio "scientifico" a queste cose "umanistiche". La verità è che sono stato molto scottato, negativamente impressionato, dalla "accademia umanistica" italiana. Ho visto persone scrivere libri, che dico, riempire libri di citazioni non verificate e collegate fra loro in maniera pedestre, pretestuosa, quando non malevola, e chiamare ciò "letteratura scientifica". Un mondo di bugie e menzogne legittimate da catene di citazioni bibliografiche. Una "tradizione accademica" che si perpetra così, come un esercito in tempo di pace. Alla fine mi sono reso conto che il meglio, o forse tutto il buono che c'è, è il vero "metodo scientifico" per come portato avanti dagli scienziati veramente colti, intellettuali, ovvero quelli che sanno, e non dimenticano, che la certezza della prova scientifica esiste all'interno della "bolla" del fenomenico percettivo. Che mi va benissimo. E' onesto, e l'onestà è la massima serietà - come per Sesto Empirico. Allo stato attuale, credo che lo scienziato che lavora seriamente all'ombra di questa onesta cognizione sia quanto di meglio. Perché non delira. Quindi, nell'ambito "umanistico" (nota: per me filosofia, psicologia, sociologia, letteratura... è tutto "umanesimo" in senso lato) la scientificità dov'è? Non c'è. Credo in effetti sia un abuso terminologico fin da principio. Siccome ci troviamo in un'epoca scientista, siccome il termine "scientifico" è oggi di moda e pregio, per darsi un tono tutto diventa "scientifico". "Scienze umanistice" - un simile ossimoro è il nome di un corso di laurea, davvero. Ma davvero, nell'umanesimo non c'è luogo per questo. Basta dire "serietà". Quindi sì, le fonti. Verificarle. Ordinarle. E poi metterle in realzione, unire i puntini, nel cui processo entrano in gioco anche l'intuizione, la sensibilità e persino il sentimento personale. Contaminatio (i dati attestati dalle fonti, la valutazione NON vincolante del pensiero pregresso) e variatio (il pensiero originale, intuitivo e emotivo e sentimentale). Ma non è mai facile. Si tratta di gestire due piani distinti ma correlati, quello della documentazione ordinata e quello della valutazione ed elaborazione personale, e spesso il secondo viene persino ribaltato da nuovi elementi immessi nel primo. Le aggiustature non vanno bene, si riparte sempre dallo zero. E' anche per questo che ho aperto questo thread, e l'altro. -
Children of the Moon (Eye in the Sky)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Allora comincio. Ci provo. Voglio provarci. Allora, perché "Children of the Moon"? La suggestione sottolineata da Sky (grazie del contributo!) è intelligente, e io qui voglio parlare dello spirito del tempo. Innanzitutto. Lo spirito di un tempo, di un'epoca. Vedete, il "progetto" (企画 • kikaku) e il "soggetto (原作 · gensaku) di ShinSeiki Evangelion non sono tributati ad "Anno Hideaki", ma a GAINAX. E' proprio il primissimo cartello. https://www.youtube.com/watch?v=t-QSmNReDyI Ok, questa per me è una cosa importante, significativa. La fonte primaria che possiamo considerare per le circostanze della nascita di questa serie animata chiaramente è il libro autobiografico scritto di Takeda Yasuhiro, che si intitola: のーてんき通信―エヴァンゲリオンを創った男た (Notenki Tsuushin – Evangelion wo Tsukutta Otokotachi) [I dispacci di Notenki – Gli uomini che crearono Evangelion] https://www.amazon.co.jp/のーてんき通信―エヴァンゲリオンを創った男たち-武田-康広/dp/4847014073 Molto eloquente, no? Avevo parlato di Takeda Yasuhiro, e di come lo incontrai di persona nel 2003, nel topic su Abenobashi. Questo libro era stato appena pubblicato in Giappone. Ovviamente qui da noi (intendo: in tutto l'Occidente) è conosciuto solo col titolo della sua edizione inglese: The Notenki Memoirs. https://www.amazon.com/Notenki-Memoirs-Studio-Created-Evangelion/dp/1413902340 Capiamoci: va benone. Anzi, plauso e lode a chi ha operato e pubblicato questa corposa traduzione. Che ho personalmente letto, e direi molto buona, sicuramente svolta con grandissima passione, cognizione di causa, conoscenza di fatto. Wow. A ben vedere, però, nel 2014 lo stesso Takeda Yasuhiro aveva inaugurato i suoi "dispacci" anche sul sito GAINAX: http://www.gainax.co.jp/wp/category/notenki-tsushin/ Avendone il tempo, prima o poi controllerò se si tratta di semplici trascrizioni dal libro, o cosa. :-) In ogni caso: Progetto • Soggetto: GAINAX. Se diamo conto a Notenki, Evangelion fu da principio un'idea nata e incubata da Anno Hideaki. Credo questo lo sappiano tutti e nessuno l'abbia mai negato. Secondo Notenki, la produzione di Evangelion nacque in virtù di un personale patto tra Anno Hideaki e un produttore di TV-Tokyo. Il che non sembra strano, perché il mondo degl affari giapponesi, ancor più quello dello spettacolo, è un mondo fatto di conoscenze personali, bevute e impegni verbali. Di parole date e ricevute. Sono cose che ho veduto persino con i miei occhi, un pochino-pochino, e poi riportate tra le righe di tanti racconti di tanti prim'attori di questo mondo (uno su tutti: Suzuki Toshio). In ogni caso, un'altra cosa ben nota è che la GAINAX, ovvero la cerchia interna di questa azienda di sballati in perenne bolletta che faceva di tutto e niente, era molto collaborativa, affiatata. Un gruppo di persone tutte molto individualistiche, come sono gli artisti, ma legate da una storia di mania e pazzia e passione, la perduta strada dell'otaku (cit.) Quindi credo che sia ovvio che, iniziando un nuovo progetto, non è che si dovesse parlare di "riunioni di brainstorming", questa non è una corporate americana, credo che proprio non si parlasse d'altro dai bagni ai corridoi. A Parigi ne parlai anche con Sadamoto Yoshiyuki, personalmente. E lui aveva già da anni personalmente dichiarato che certe idee della trama di Evangelion erano effettivamente sue idee, a partire da "dentro ai robot ci sono le anime delle madri dei piloti bambini", fino al "nervo-A10", di cui aveva sentito parlare in un documentario alla TV qualche tempo prima. Se ben ricordo persino l'idea di avere un protagonista maschile, un ragazzino invece di una ragazzina, fu di Sadamoto, che non voleva replicare Nadia. Cose così. Del resto le persone creative sono così. Noi pubblico, alla foce delle loro creazioni, magari pensiamo che sia tutto così studiato, ma no: spesso c'è un sacco di caso, di coincidenza, di mera suggestione. A studiare tutto precisamente probabilmente non si produrrebbe nulla, meno che meno una serie animata da un episodio alla settimana. Quindi io credo che se parliamo della trama, del contenuto narrativo "bruto" di Evangelion - ovvero di quello che ho inteso impostare come l'argomento di questo topic – quella sia farina del sacco della GAINAX, dei tipi della GAINAX a partire dal 93. Della GAINAX post-Nadia. Evangelion nasce come un progetto, che è stato pubblicato nel libro Newtye100% dedicato alla serie. 企画書 (kikakusho) [scrittura di progetto] Questo genere di "documenti di progetto" (no, non vuol dire "proposta") sono quello che in genere uno studio di animazione porta ai finanziatori per farsi dare un budget di produzione. E dentro ci sono un sacco di idee buttare dentro. C'è iuna primissima versione della trama, dei personaggi, del setting. Questa è la farina del sacco della GAINAX. Da qui partì la produzione reale della serie animata, troncone principale del progetto, e dopo aver terminato il suo lavoro preliminare – il character design – Sadamoto Yoshiyuki iniziò a lavorare alla versione manga, che debuttò PRIMA della serie, e ovviamente con una diffusione MAGGIORE: la rivista della Kadokawa Shoten (uno dei due sponsor del progetto) su cui il manga veniva serializzato aveva una grossa diffusione nazionale, laddove TV-Tokyo era una piccola emittente locale. In ogni caso, come mi diceva Sadamoto a Parigi e come è Evidente nei fatti, ben presto e giustamente la serie animata di Evangelion diventò il parto mentale del suo regista, Anno Hideaki. Come vuole la logica produttiva giapponese, il capo è uno, e l'opera è sua. In più, il coinvolgimento personale di Anno in questa sua serie, in questo progetto, era totale, viscerale, totalizzante. Ci sono infiniti aneddoti, ma di questo parleremo nell'altro thread, dedicato proprio al contenuto ultimo e reale della serie, a quel distillato psicologico e sociologico, a quel significato vero e umano che grida "questo è il pensiero e il messaggio e la comunicazione di Anno Hideaki". Qui invece parliamo della trama messa insieme da quei ragazzotti che erano bambini a Osaka'70, l'esposizione universale, e fecero la fila per vedere le "moon rock", le rocce lunari che la missione americana aveva riportato a viva forza dal satellite naturale del nostro pianeta, e esponeva nel suo padiglione. Quindi nel 1070 è Osaka70, nel 1969 p lo sbarco sulla Luna, nel 1968 era stato 2001 – Odissea Spaziale. Era l'epoca d'oro della fantascienza, prima letteraria e poi cinematografi e televisiva e animata. Stava anche per scoppiare l'anime boom, dove la space-opera fu proprio l'innesco. Era un nuovo secolo, o credo almeno che i bimbi di allora lo percepissero come tale. Questi bimbi ho inteso qui designarli come "Children of the Moon". Non guardavano la punta del dito, no. E certo, in Honneamise si parla della conquista dello spazio come un sogno di bambini, alla fine. Figli della Luna con il naso al cielo. Children of the Moon. Chissà che, come diceva Sky, quelle sonorità non fossero davvero amate da quei ragazzi, ora in età universitaria. Del resto, poi usarono Twilight della ELO per un loro certo famoso corto, il loro vero trampolino dal dilettantismo al professionismo, quindi mi viene da pensare che un certo tipo di musica lo conoscessero, lo ascoltassero, lo capissero, lo apprezzassero. Children of the Moon. Eye in the Sky. Twilight. Avremo a che dirne... -
EVE no Jikan - Gekijouban
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Bonus: La canzone, delle Kalafina, è splendida. La serie è sempre splendida, anche il film. Siccome ai tempi della serie avevo letto anche il progetto della seconda serie, conosco il senso del tutto, e voglio dire che sono quasi pronto a finanziare personalmente la produzione del seguito. Se avessi il denaro, dico. -
EVE no Jikan - Gekijouban
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ovviamente è la parola usata in giapponese. Non mi permetterei mai, MAI di fare una cosa stupida come un in-joke personale su un'opera altrui, piuttosto mi sparerei. Inoltre, non è che quella parola l'abbia inventata il nostro amabile gruppo di troll, anche se è diventata un po' un marchio di fabbrica di questi lidi. Ma non un marchio registrato, da. ^^ Certo, quando ho trovato quella parola, ci pensammo tanto a come renderla. Quando alla fine scelsi per "apriorismo", non posso negare di aver trovato la coincidenza divertente. Postai anche uno screenshot qui, quando ancora DropBox permetteva l'hot-linking. Ma ora il nuovo forum supplisce. :-) -
Mi sembra improbabile, sai? Perché 創世記 è un concetto specifico in cui la parte 世記 non esiste come concetto a sé, ovvero 創世記 non è concettualmente 創•世記. Certo è molto interessante che la "Genesi" quella biblica) si scriva come "ferita/difetto del secolo/mondo", perché questo contenuto semantico rimanda direttamente alla genesi come inizio dell'imperfezione. ll concetto di deprecazione, di caduta da uno stato perfetto a uno imperfetto. Per contro, non vi è il minimo concetto di inizio, o di nascita. E' un po' come 黙示録, che sarebbe un po' la scrittura del "mostrarsi del silenzio"? Tuttavia 新世紀 è concettualmente davvero 新•世紀, quindi per infilarci il concetto di "genesi", che è del tutto assente nel composto , non posso non pensare che il moto sia solo"di ritorno" da 創世記.
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Garion: l'ultimo sembra il classico (posteriore) robot Invid d Kiko Soseiki Mospeada, eh? :-) Alla fine quel mechade ha molto in comune anche con quello di Yamashita Ikuto. Carapaci meccanici fatti come carapac organici. Molto giapponese. Horikoshi Jirou ne sarebbe lieto. Forse anche quei due sono dei model-otaku che amano gli ZeroSen, chissà. Ah, ovviamente non sono l'unico ad avere pensato che come da 人造人間 qualcuno passò a 新造人間, allo stesso modo qualcuno da 創世記 fece 新世紀, vero? E di mezzo c'è rimasto il concetto della prima, anche se in teoria nel secondo composto non c'è. Del resto il viola è un colore figo. Roger: personalmente trovo che almeno la Getter Machine-2 assomigli proprio a un insetto, con quelle alucce. Non a un insetto in particolare. All'idea dell'insetto in generale.