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Fatto da tempo. Senza fuoco, ma buttata.
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Le DIVICHE
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Tenbingyou viene usato per indicare la casa della Bilancia (ma mi pare lo pronuncino Tenbinkyu). Libra è il rubi di Tenbinza no seigoromo. Ma non sempre. Per esempio c'è anche Cancer come rubi di kaniza e basta. Insomma, tuttaccaso. Tuttoacaso sempre, perché è un'opera Giapponese. ^^; Se pronunciano 宮 come "kyuu" in un composto posso credere che abbiano inventato una lettura per indicare la 'casa', ma mi pare davvero strano. Nell'immagine postata delle "case" mi pare di leggere il furigana nel normale ぎょう. Ma del resto è giapponese. -
Le DIVICHE
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Credo che, se come giustamente dici 'tenbinza' 天秤座 sta per Bilancia (costellazione), Libra (pronunciato come Kurumada ha deciso, nel modo che lui solo sa), stia per 'tenbingyou' 天秤宮 ovvero BIlancia (segno zodiacale). La sensazione insomma è che le costellazioni si siano usati i nomi giapponesi, per i 'segni astrologici' invece i nomi latini, latini ammerigani, greci o tuttoacaso. :-) Come dire: alla giapponese. Il fascino delll'incoerente coerenza. No, Tenbingyou è il nome della Casa. Non hai seguito il link, vero? A prescindere da Saint Seiya, tenbingyou' 天秤宮 indica il segno zodiacale, in Giapponese. Il kanji 宮 viene usato come ultimo dei composti di tutti i segni zodiacali, infatti, poiché -significando 'santuario, tempio, palazzo' ma anche 'tono' (in scala musicale pentatonica) e da questo 'segno zodiacale, intendeva il "llivello", lo 'spazio occupato' da un dato segno nella sua 'scala' (lo zodiaco), credo. Quindi le costellazioni, astroNOMICAMENTE parlando, terminano in 座 (che vuol dire 'sede' nel senso di luogo dato a qualcosa), mentre invece segni zodiacali, astroLOGICAMENTE, terminano in 宮 Questo in giapponese, dico. A prescindere da Saint Seiya. :-) In Saint Seiya, le immagini che posti, mostrano solo una logica di uso di nomi in romaji e kanji, ovvero i nomi dei SEGNI (non delle costellazioni), messi in giapponese (con il corretto composto) e poi con la scrittura in romaji, in quel caso direi tutti in latino. Non è che siccome il kanji di 宮 significa anche 'palazzo, tempio', allora si debba dare un altro significato ai composti che lo comprendono. Voglio dire, è giapponese. Non funziona così. ^^; -
Le DIVICHE
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Dipende se usi la pronuncia 'ecclesiastica' o quella 'classica' a.k.a. 'restituta' (dato che è desunta). La pronucia restituta ha le consonanti palatali simili al greco, indi mai sostituide da affricate su vocale dolce. Indi, Longinus è in restituta come in italiano leggerebbe 'longhinus'. Felikitas kum amikis komunikata est (e poi tutte le V sono sempre U, e i dittonghi sono iati, quindi "uiuamus mea Lesbia, rumoresque senun seueriorus ominus uno aestimemus assis" - e la T non collassa in Z sulla i.) ;-) -
Le DIVICHE
topic ha risposto a Shito in una Fencer nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Credo che, se come giustamente dici 'tenbinza' 天秤座 sta per Bilancia (costellazione), Libra (pronunciato come Kurumada ha deciso, nel modo che lui solo sa), stia per 'tenbingyou' 天秤宮 ovvero BIlancia (segno zodiacale). La sensazione insomma è che le costellazioni si siano usati i nomi giapponesi, per i 'segni astrologici' invece i nomi latini, latini ammerigani, greci o tuttoacaso. :-) Come dire: alla giapponese. Il fascino delll'incoerente coerenza. -
In effetti è imbarazzante.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Io frattanto mi sono ambientato con Mavericks. Che credo sarà davvero il mio ultimo OSX. -
this is cool.
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Che io non ho visto, e non ho motivo di dubitare possa essere anche più riuscito, o proprio più valido, di GRtA. :-)
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Ovviamente esistono i gusti personali. Credo sia obiettivo dire che il centro focale del contenuto narrativo sia nella cimunicazione e disvomunicazione padre-figlio, nella raccolta dell'eredità paterna, nel suo freintendimento, nella crescita che ruota intorno a tutto ciò. Tutti i personaggi principali sono adulti anzitempo o fuori tempi massimo, e l'orfanità è il veicolo di questi dissesti. Le figure genitoriali surrogate la fanno da padrone. Si dirà che è banale, e lo è, ma tutta la seria narrativa è banale nei contenuti dopo i tragici greci, lo credo davvero. Siamo solo e ancora umani. Ciò detto, il momento più intensi della serie originale di Eva è forse Kani che annaffia i cocomeri prima della Battaglua da Uomo, e siamo ancora lì, tra l'Orestiade e l'Edipo. Non credo che i picchi più alti di GRtA siano da meno, ma ancora: i gusti personali esistono, e così le soggettive sensibilità.
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Beh, credo sia pacifico dire che l'opera usa uno stile fortemente grottesco ed esasperato, ma con questo narra un grande contenuto tramite riuscitissimi momenti emozionali - a mio dire.
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Anche io l'ho rivisto recentemente, non tutto, e wow... da "grande" mi ha colpito in modo tutto diverso, e molto più profondo.
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Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ah, ma i tuoi ringraziamenti sono mal indirizzati. Non sono io che ho deciso di non lavorare su questo film: mica mi assegno i lavori da solo. ;-) -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
LoL la bambola dogu. Phobos anyone? -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sì, a mia memoria Decim è un personaggio molto 'distinto', del resto la sua carratterizzazione è evidente, e parla in linguaggio cortese con tutti gli avventori del locale, Chiyuki (che diviene però una collega) inclusa. Credo che il punto sia appunto (!) questo, come sempre, ovvero che ogni personaggio è lui e non un altro, nel tuttotondo della sua caratterizzazione, ben inclusiva del suo registro linguistico e relazionale. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non so se questa risposta fosse passata sotto gli occhi degli interessati (soprattutto Chocozell) a causa del cambio pagina. Bumpo. Capisco il tuo discorso. Sottoscrivo pienamente, innanzitutto: Ora parlo dei *miei personali* standard di valutazione e giudizio, ma un lavoro di traduzione, per essere 'ben fatto', ovvero 'buono', *secondo me* deve ALMENO essere del tutto corretto dal punto di vista della resa contenutistica. E non sto dicendo 'preciso alla singola parola'. Sto dicendo tutto corretto come significati delle frasi e dei dialoghi e delle scene. Quindi, se chiedi a me, gli episodi 1-6 di Evangelion sono non 'buoni' ma 'passabili' al più. Gli episodi 7-10 sono "sufficienti". Dall'episodio 11 in poi sono forse 'quasi buoni'. E dico 'quasi buoni', non 'quasi ottimi'. Poi: Qui tu apri, forse con buon senno (altri fanno altrettanto ma con mera malizia, e non credo sia il tuo caso - neppure lontanamente) un vaso di soggettività e discrezionalità. In linea di principio il tuo discorso non è errato, secondo me, anche se ritengo che tu ecceda in due sensi: 1) la presunta *necessità* di modificazione/glossa, e 2) la presunzione che detta condotta sia minimale quanto "l'immissione di particelle funzionali". Fosse questo il problema. Il problema è stravolgere il senso delle cose, perché NON lo si è capito, si CREDE di averlo capito, ma NON avendolo capito si CREDE di renderlo fruibile inventando a caso. Esempio reale? Esempio reale: Mi permetto di aprire una parentesi, visto che l'altro discorso posso solo seguirlo al momento. Hai citato questo errore in DP pù volte, ma qual è l'errore esattamente? Qui nel forum son pochi quelli che possono dire "Si, ho capito a che ti riferisci". Personalmente, vorrei capire. Ho seguito la serie su VVVVVVVVVVID ma tu, che sei del mestiere ed hai anche le competenze per dire una cosa del genere, mi dici che invece il senso della scena madre(e quindi forse della serie) è stato travisato. Non voglio innescare polemiche, eh. Voglio solo da capire da utente(appassionato) che non conosce la lingua madre dell'opera Hai super ragione e mi scuso. In genere non amo puntare il dito e fare le pulci in pubblico, ma mi sono messo in questo discorso e ora glissare sarebbe anche peggio. Vado quindi a ripescare la corrispondenza che ebbi, al tempo, con un collega: Poi, sulla questione di 'bakayarou!' - "sciocchezze" - "nuts". NON conoscevo la citazione. ASSUMO che la questione citazionistica sia confermata da fonti ufficiali. Due cose: 1) le scene sono MOLTO diverse e funzionano in modo diverso: nel caso di Uchuu Senkan Yamato, vediamo il comandante dare risposta da comunicare al suo sottoposto, e quello si soprende per la volgarità della stessa. Nel caso americano, vediamo la risposta giungere al nemico, e quelli non capirla perché è in slang (lost in translation). MA SOPRATTUTTO 2) "nuts" non significa "sciocchezze". "Nuts", che allude letteralmente ai testicoli, è un modo americano per dire che uno è fuori di testa, nel senso di pazzo, impazzito. Ed chiaramente volgarotto, certo non adatto a comunicazione ufficiali. GLi idiomi base sono "to go nuts" e "to be nuts". Quindi, anche nell'inglese, in realtà la risposta è sulla persona (siete fuori di testa), non sulla cosa (sciocchezze), ed è scurrile. http://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/nuts Può anche significare 'pazzo' nel senso di 'sciocco, idiota' (fool). QUINDI anche al netto della detta differenza di scena, "bakayarou" rende 'nuts", e "sciocchezze" NON rende "bakayarou" (e la scena) e NON rende neppure "nuts". Nella scena italiana, NON si capisce/spiega/giustifica perché l'addetto alle comunicazioni si sorprenda/esiti a inviare la risposta di Okita. 'signorsì' è corretto? [sì] X 'noccioline' è corretto? [no] X -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sì, questo è molto vero. E' altresì possibile che gli errori 'nascano' in traduzione. E poi ci sono i casi di errore fattoriale dei due casi suddetti. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Capisco il tuo discorso. Sottoscrivo pienamente, innanzitutto: Ora parlo dei *miei personali* standard di valutazione e giudizio, ma un lavoro di traduzione, per essere 'ben fatto', ovvero 'buono', *secondo me* deve ALMENO essere del tutto corretto dal punto di vista della resa contenutistica. E non sto dicendo 'preciso alla singola parola'. Sto dicendo tutto corretto come significati delle frasi e dei dialoghi e delle scene. Quindi, se chiedi a me, gli episodi 1-6 di Evangelion sono non 'buoni' ma 'passabili' al più. Gli episodi 7-10 sono "sufficienti". Dall'episodio 11 in poi sono forse 'quasi buoni'. E dico 'quasi buoni', non 'quasi ottimi'. Poi: Qui tu apri, forse con buon senno (altri fanno altrettanto ma con mera malizia, e non credo sia il tuo caso - neppure lontanamente) un vaso di soggettività e discrezionalità. In linea di principio il tuo discorso non è errato, secondo me, anche se ritengo che tu ecceda in due sensi: 1) la presunta *necessità* di modificazione/glossa, e 2) la presunzione che detta condotta sia minimale quanto "l'immissione di particelle funzionali". Fosse questo il problema. Il problema è stravolgere il senso delle cose, perché NON lo si è capito, si CREDE di averlo capito, ma NON avendolo capito si CREDE di renderlo fruibile inventando a caso. Esempio reale? Esempio reale: Mi permetto di aprire una parentesi, visto che l'altro discorso posso solo seguirlo al momento. Hai citato questo errore in DP pù volte, ma qual è l'errore esattamente? Qui nel forum son pochi quelli che possono dire "Si, ho capito a che ti riferisci". Personalmente, vorrei capire. Ho seguito la serie su VVVVVVVVVVID ma tu, che sei del mestiere ed hai anche le competenze per dire una cosa del genere, mi dici che invece il senso della scena madre(e quindi forse della serie) è stato travisato. Non voglio innescare polemiche, eh. Voglio solo da capire da utente(appassionato) che non conosce la lingua madre dell'opera Hai super ragione e mi scuso. In genere non amo puntare il dito e fare le pulci in pubblico, ma mi sono messo in questo discorso e ora glissare sarebbe anche peggio. Vado quindi a ripescare la corrispondenza che ebbi, al tempo, con un collega: Poi, sulla questione di 'bakayarou!' - "sciocchezze" - "nuts". NON conoscevo la citazione. ASSUMO che la questione citazionistica sia confermata da fonti ufficiali. Due cose: 1) le scene sono MOLTO diverse e funzionano in modo diverso: nel caso di Uchuu Senkan Yamato, vediamo il comandante dare risposta da comunicare al suo sottoposto, e quello si soprende per la volgarità della stessa. Nel caso americano, vediamo la risposta giungere al nemico, e quelli non capirla perché è in slang (lost in translation). MA SOPRATTUTTO 2) "nuts" non significa "sciocchezze". "Nuts", che allude letteralmente ai testicoli, è un modo americano per dire che uno è fuori di testa, nel senso di pazzo, impazzito. Ed chiaramente volgarotto, certo non adatto a comunicazione ufficiali. GLi idiomi base sono "to go nuts" e "to be nuts". Quindi, anche nell'inglese, in realtà la risposta è sulla persona (siete fuori di testa), non sulla cosa (sciocchezze), ed è scurrile. http://dictionary.cambridge.org/dictionary/english/nuts Può anche significare 'pazzo' nel senso di 'sciocco, idiota' (fool). QUINDI anche al netto della detta differenza di scena, "bakayarou" rende 'nuts", e "sciocchezze" NON rende "bakayarou" (e la scena) e NON rende neppure "nuts". Nella scena italiana, NON si capisce/spiega/giustifica perché l'addetto alle comunicazioni si sorprenda/esiti a inviare la risposta di Okita. 'signorsì' è corretto? [sì] X 'noccioline' è corretto? [no] X -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Sicuramente alla traduzione non è dato di essere perfetta, da principio. Siamo sempre lì: se la perfezione è negata, e d'accordo', qual è l'ordine prioritario, ovvero gerarchico, delle istanze da perseguire? Nel mio caso, ritengo che l'istanza della "correttezza contenutistica" sia assolutamente prioritaria. Anche, ma non solo, perché è la più obiettiva tra tutte quelle in gioco. Ovvero, la "opportunità stilistica nella forma di resa" è molto più soggettiva. Quindi, *per me*, scegliere tra "signorsì" e "sissignore" non costituisce nulla di significativo, nell'ambito della correttezza. Il significato è lo stesso, e poiché entrambi i termini sono attestati da dizionari, per me è solo una questione stilistica. Ma le questioni non sono queste. Le questioni sono gli errori di significato, leggeri e gravi. Come dice Garion, sulle cose sottotitolate ce ne sono sempre. il caso di 'sciocchezze' invece di 'brutto idiota', per esempio, cambia il senso e il significato di una intera scena, situazione, e crea sinanco un nonsenso. Non è una questione stilistica. E' questione di scorrettezza di comprensione e traduzione - nel contenuto, nel senso delle cose. E ho visto di peggio, normalmente. Per dire, la scena madre di quella serie, Death Parade, nei sub è tutta travisata, tradotta in modo errato, fraintendendo completamente il senso dei dialoghi e della scena. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Questo è sensato. L'essere umano si affeziona. Si affeziona a ciò che gli viene propinato in una data età. Se gli viene propinato il falso, o il vero, non fa differenza. Tutto sommato i bimbi mangiano quello che gli viene messe nel piatto, e solo una ristrettissima minoranza di quelli, da adulti, avranno la forza di ripensare criticamente al tutto, maturando giudizi davvero individuali. La grande maggioranza avrà solo la sua affezione infantile, e si quella germoglierà la nostalgia. Cieca. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ti do totalmente ragione su quello che scrivi. Un modello fruitivo sempre più estemporaneo di qualsiasi tipo di contenuto (musica, audiovisivi, informazione...) ha portato a una sempre minore 'dedizione' dei fruitori vero le opere e gli autori. Credo sia lo stesso motivo per cui i 'vecchi otaku' non riescono a chiamare 'otaku' i 'nuovi otaku' (cfr. Okada), giusto? Troppa poca dedizione. Allo stesso tempo, persino le opere sono cambiate, si sono adeguate, nei loro contenuti. Ed è per questo che opere 'antiche' a livello di concezione, come per esempio i film di Takahata, faticano a trovare spazio e pubblico. Tuttavia, di mio sono vecchio. Sono un uomo in qualche modo del passato, e non intendo -non che ne sarei capace- mutare verso il nuovo. D'altro canto, sono abituato fin da giovane, fin da piccolo, a trovarmi in accordo sempre e solo con una minoranza dei miei consimili. Non è snobismo, non mi sento migliore per questo: è un mero rilevamento statistico. Quindi, se un tempo ero certo che la più parte del pubblico gettasse (o ignorasse) l'Encyclopedia di Evangelion, parimenti io la confezionavo con la mia massima possibile minuzia, ed ero lieto che magari tre o quattro persone, in occasioni sporadiche, dimostrassero di averla letta, apprezzata, CAPITA. Allo stesso modo, se anche si fanno gruppi di Facebook per spregiarmi e dileggiarmi, io mi rallegro di chi -persone certo molto minori in numero- mi contattano perché fanno una tesi su Miyazaki o Ghibli, e dimostrano di avere potuto capire le opere perché erano adattate in modo fedele. O qualche giovane genitore che mi ringrazia per il dizionario arricchito dei figlioletti, mi è capitato. Ciascuno di noi deve decidere a cosa dare valore. Il valore non esiste nelle cose, il valore è una creazione dell'intelletto umano che l'uomo trasfigura nelle cose. Io sono molto lucido dinanzi alla mia scelta. Per contro, il tempo passa, e verrà una generazione che sarà affezionata alle cose che ora altri disprezzano. Perché è come sempre una questione di abitudine. Esiste l'età dell'amore infantile, della mitopoiesi, dell'affermazione della personalità per avversione, ovvero l'età del diniego e dell'emancipazione (in quest'epoca di adolescenza indefinita, è l'età che più a lungo si proroga), e poi comincia l'età della noia. Tutto scorre con la corrente. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Credo che sia sempre stato così, invero. Cioè, quel "più" in fondo non esista. Eppure non sono cambiato, ma ho involontariamente selezionato gli incontri con poche persone straordinarie. Filri involontari, o affinità elettive - suppongo. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Credo di essere nato così e di esserlo sempre stato, a dire il vero. Ovvero, non mi stanco mai di ribadire la linea netta della logica, anche sino e oltre lo sfinimento del mio (o miei) interlocutori, ma il mio non è mai accanimento, davvero, né gusto dell'alterco (non mi da gusto), è una sorta di necessità sovrana del mio animo più intimo. Ovvero: la logica, il nitore, deve essere ribadito, affermato, mai reso meno che chiaro. Non nego che questa tendenza mi abbia causato più di un problema nella vita, ma per me è inevitabile essere così. :-/ -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Non c'è nulla di male, secondo me, a usare "signorsì" in una traduzione italiana di una finzione ambientata altrove che l'Italica contemporanea (l'ultima limitativa riferisce a quanto addotto da Shuji). Tu puoi disprezzare "sissignore", e puoi non usarlo. Quello che non puoi fare è dire che "è sbagliato" il suo uso, perché cosa tu apprezzi e disprezzi è legittimamente una questione tua soggettiva, cosa dia giusto e sbagliato è una questione oggettiva sopra alle individualità. Come dicevo, io per esempio tendo a usare entrambe le forme, secondo una logica discriminante che è mia - non è obiettiva neanch'essa. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Chiedo di nuovo scusa per l'ottì, se qualcuno avesse voglia di spostarlo in luogo più consono (a sua discrezione), non avrò da eccepire, ma da ringraziare.