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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Perché dovrebbe diventare inutilizzabile? Io uso ancora Snow Leopard, sul MacMini2, e Tiger, sul MacMini1. :-) -
Parlavo di Anno e dei suoi anime con il professor Morioka a Tokyo, e il punto era che -tutto sommato- la "ricostruzione" di Eva altro non è che un ritorno alle origini, ovvero a Punta al Top! - In effetti, nel pianto di Noriko dinanzi ala figlioletta della sua ex-compagna di scuola, portatale da Kasumi con la fede di vedova al dito, dice già tutto. Per Noriko il tempo trascorso è nell'ordine dei mesi, e alle pareti della sua stanzetta da universitaria ci sono ancora i poster di film da otaku, anime e non, di una giovinezza trascorsa, passata, ma mai superata. Non credo che Anno, ormai, riuscirà a scollarsi da lì. Resterà credo sempre un bimbo, il bimbo dei cartoni animati e degli eroi di cartone. C'è una tristezza idiosincratica, in tutto questo, che non passa. Non c'è il finale di Nadia, per la vita di Anno, con la moglie divenuta madre e persino la ex bimba piccola sposata e prossima al parto. Da cui, quello che Anno riesce ad obbligarsi di fare sono sempre e solo sprazzi. Faticosi, sofferti, patiti sprazzi di autocommiserazione ormai, perché credo ci abbia davvero rinunciato. In effetti, a rivedere Punta al Top! da vecchio, lì c'era già tutto - e anche meglio espresso. Il senso di socialità era più chiaro. Il senso di perdita anche. "Perdere la vita" senza morire. E' questa la maledizione dello spazio, o degli Eva, o degli anime, o del fantastico in generale. Bimbi cresciuti solo nella stazza, per sempre smarriti nelle idealità di un'infanzia felice. La versione postmoderna del Paese dei Balocchi di cui Collodi, ovvero del Castello del DioDrago se si guarda ad oriente. Siamo sempre lì. La protagonista de "La ricompensa del gatto", scampata a quell'abulia, fissa lo sguardo sulle carrozzine delle neo-mamme.
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Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Per sensatezza in assoluto? Per amore del vero? Per rilanciare un brand con un prodotto nuovo al di là di vecchi ammuffiti con le loro merendine scadute? Beh, dopo anni di "Uomo Ragno" ci volle uno schiocco di dita per passare a Spider-Man. E in quel caso erano pure una traduzione corretta, eh! E indovina un po': dopo un tot tutti i nuovi appassionati lo conoscono come Spider-Man. Questo genere di 'memoria storica' è dura a cancellarsi, ma tremendamente facile a sovrascriversi. Chiodo scaccia chiodo. Giovane nuovo schiaccia giovane vecchio. Ovvero, per esemplificare: Eppure mi sembra che manchi qualcosa... Intanto leggo un Koji (addirittura con allungamento vocalico) in luogo di Rio Casa Mia o Alcor. XD -
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
Btw, nella sigla, dopo avere detto 'Mazingher', dicono anche 'Mazzinga Zeta'. E' davvero tutto a caso. Sarò il caso di ribadire che, マジンガーゼット si intende, palesemente e dichiaratamente, un nome di matrice fonologica tedesca. Sì, ci sono i giochi di parole intesi sul giapponese (ma-jin e blahblah, sappiamo tutti, no?), ma all'interno della narrazione è un nome germanico. Che è normale, perché nella cultura popolare giapponese l'industria pesante è cosa tedesca, da che Junkers fu Junkers. Quindi la pronuncia corretta, unica e sola, è Masingar Zet, dove la /s/ è sonora come in [osare], e dove la /Z/ è in versione sorda come in [zozzo]. Ma credo che chi già lo sapesse, lo sapesse. E chi non l'avesse saputo, non lo volesse sapere. Quindi il più scemo sono sempre io. :-) Enjoy! (qualcuno però mi spiegò che sulla pronuncia di Zet c'entra anche un'altra lingua?) -
Heh, grosse rape (e una grossa carota) come prima furono grossi ravanelli, eh? Dolcemaro assai.
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Essere girellari: essere deficienti
topic ha risposto a Shito in una Mal D’Anime nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Piacere mio. :-) -
La zampa di scimmia. O, se preferisci, Madoka Magica.
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FLCL 2016 -TURNER/PRODUCTION I.G.-
topic ha risposto a Shito in una Tetsuo nella sezione Anime & Manga
Per la cronaca, è solo di recente che ho colto il nesso tra Atomsk -> Cordwainer Smith e la Fraternity come trasposizione di quello che era l'originale "Progetto di Complementarità dell'Umanità" (in giapponese, ovvero Instrumentality of Mankind in originale). E soprattutto, ho capito che 'Sabageruge' era solo un pun a 'Ikageruge'. lol -
La Trans Saver fa coppia con il Master Sodo (sic) di Fortress Maximum (Transformers HeadMaster)? XD
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Vergo un pensiero. Oggi, mentre riascoltavo "La canzone del riformatorio", che è molto intensa (ma solo se avete mai visto cose ce la giovinezza di un viso sciacquata via dalla somministrazione clinica di benzodiazepine, o altri neurolettici affini), pensavo che la violenza maschile sulla donna, al giorno d'oggi, probabilmente è quasi sempre una sublimazione per negazione e sovracompensazione della propria percezione di impotenza sociale ansiogena. Stiamo davvero sbagliando tutto. Non è solo un mondo di bambini, ormai, ma un mondo di bambini para-autistici e proni alla psicosi maniacale o dissociativa. Tra neuropsichiatria da un lato e psicologia analitica dall'altro, chi si prende più cura dello spirito, dell'animo, che sa pure lui soffrire, e impazzire?
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La mia sensazione generale è che, se i video del concept album precedente (Fantasma) fossero estremamente barocchetti e trasparenti nel loro contenuto metanarrativo, qui al contrario, per un album "oscenamente pop", gli autori abbiano sentito di corredare delle tracce facilmente sorvolabili con dei video molto didascalici. Quindi Betty, e prima di lei Il vangelo di Giovanni, a mio dire la coppia migliore di brani dell'ultimo album, trovano la loro trasposizione filmica in modo molto intenso. Nel caso di Betty, io leggo una certa distonia tra la narrazione parlata e quella visuale. Quasi una bipolarità, per dire delle composizioni di un autore che sembra sempre raccontare il disagio di malati di disturbo di personalità bordeline - ma non so se chi mi legge apprezzi la buffa tassonomia della neuropsichiatria contemporanea. In ogni caso, la Betty cantata sembra veleggiare bene nel marasma postmoderno, salvo distanti eco oniriche di sanità mentale, mentre la Betty filmata, tutto il contrario, sembra colare a picco nel mare della giovinezza morbida, con rare folate d'apprezzamento. In un modo o nell'altro, leggo una distonia. Chissà se è una cosa voluta, o persino un correttivo, a una nota che la canzone ha magari intrapreso non volontariamente. In ogni caso, il suicidio della Betty filmata è per me ben più doloroso, e fragoroso, di quello della protagonista de La guerra è finita. Quella se ne andava in sordina per repulsa estetica, pienamente adolescenziale. Aveva sedic'anni appena! (sic.). Quindi ok, la non accettazione porta al rifiuto e alla morte - Takahata annuisce. Ma qui, qui abbiamo l'accettazione abbracciata e subita, che poi diventa inaccettazione del se, e porta comunque al suicidio. Come una Kaguya che si ammazzasse DOPO essere diventata la concubina del Mikado. Qui annuisco io. Ma cambiando l'ordine della disperazione il risultato non cambia: sempre un cadavere. Quindi boh, dopo aver elaborato La storia della Principessa Splendente - e c'ho messo quanto, tre anni buoni? - credo che il banale punto di sopravvivenza di questi esseri medi che siamo noi umani sia trovare un punto medio di funambolico equilibrio tra la vita (ovvero il caos) e la morte (ovvero l'ordine). Una certa qual misura di formalità. I riti. Perché anche per totale assenza o abbandono di quelli, finisce che ci si spezza.
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Secondo me è il pezzo migliore dell'ultimo, altalenante album della sua band, il cui titolo (L'amore e la violenza) mi invita chiaramente a nozze (in contumacia?). Parlando musicalmente, mi pare riprendere u po' lo stile della vecchia "Canzone del riformatorio", ma parlando di contenuto sembra una versione tragicamente aggiornata, perché più realistica, de "La guerra è finita". In ogni caso, oggi è stato pubblicato il video, con anteposto testo di commento opinabilmente vergato dal Bianconiglio stesso. Tutto qui sotto per voi. Lo trovo buono come la canzone, e come ensemble. Significativo. A seguire (ma chissà quando), i miei propri commenti che auspicabilmente spiegheranno perché abbia postato qui questo post. Il senso c'è, ma non si vede.
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Essere girellari: essere deficienti
topic ha risposto a Shito in una Mal D’Anime nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Tra l'altro, il destino di Eboshi fu una cosa molto discussa ai tempi della produzine di Mononoke Hime. Dapprima Miyazaki Hayao aveva concluso (e detto tale) l'ekonte con una Eboshi che sopravviveva illesa. Suzuki trovava il finale poco climatico, nel senso che non vi ragguagliava un vero climax di portata dimensionata al filmone/colossal che MH era diventato. Così, dopo aver rimuginato su come affrontare la cosa, disse a Miyasan "e se nel finale Eboshi morisse?". Miyazaki fu entusiasta dell'idea e sputò al volto tre versioni diverse per la morte di Eboshi. Però, alla fine, non riuscì a ucciderla. Introdusse l'elemento della mutilazione, a patto che Suzuki gli concedesse quindici minuti in più di durata del film - essenzialmente la parte che vediamo nel finale dopo che tutti lasciano il Bosco del Dio Bestia è figlia della revisione che si innescò così. (fonte: "Mononoke Hime ga Koushite Umareta") -
Ma non è che Rene si intende francese? Perché in giapponese Petit si scrive, giustamente, Puchi. Dato che Petit, in francese, ha la e muta e sarebbe P'tì. Quindi -> Puchi. D'altro Vegeta è Bejita perché viene da Vegetable, che si legge (in ginlese) Veg'tebòl (la seconda E è afona), quindi "Bejita" e non "Bejeta". Le vocali mute fregano sempre, quando si passa al katakana. :-)
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Mirko: ti rispondo solo perché so (mi ricordo) che tu hai l'intelletto nitido per capire, ovvero, fino a quando dici: Sei totalmente nel giusto. Poi però commetti un errore fatale quando scrivi: Perchè dimentichi che 'shiatsu', pur indicando un massaggio, nei suoi kanji ovvero contenuti linguisti NON indica un massaggio, ma solo da "pressione digitale" - il fatto che questo risulti in un massaggio NON è incluso nei lessemi di "shiatsu: la traduzione 'canonica' del termine, in italiano, di fatto un adattamento funzionale. Canonizzatosi, ma funzionale. Quindi, nel caso, "massaggiatrice" è una traduzione errata come e più di "massaggiatrice" - entrambi sono adattamenti funzionali che perdono il gioco di parole, ma la prima non ha neppure una resa funzionale corretta, la seconda almeno sì. Capirai a questo punto perché il nickname inglese fosse una resa letterale del contenuto lessemico i "shiatsu" - unica strada praticabile in termini di resa di traduzione. Suppongo che "Digitatrice" (o Maestra Digitatrice, o 'Maestra di Digitazione) sarebbe stata una scelta italiana più corretta - dovendo pensare a qualcosa così su due piedi.
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Se mi inventi ti girellizzo: un fenomeno molto italiano che condiziona anime, manga e qore!
topic ha risposto a Shito in una Boris Karloff nella sezione Anime & Manga
Il discorso che fai tu, cioè lavorare in primis per l'opera di per sé, può esser valido nel momento in cui io faccio una localizzazione per passione e mecenatismo e la diffondo gratuitamente. Ma nel momento in cui qualcuno mi paga per quello che faccio il mio primo dovere è verso di lui, e verso l'opera in sé solo in un secondo momento. Quando si ha una deontologia come la mia, basta scegliere di lavorare solo con chi condivide la mia visione di base delle cose. E' tutta una questione di compromesso, no? Beh, non è obbligatorio lavorare sulle opere altrui (<-localizzazione) Non è obbligatorio farlo e non è obbligatorio sottostare ai dettami di un datore di lavoro la cui etica non si condivide. Esistono tanti lavori. Se tu mi dici "adatta per me questo manga, ma mettilo così e cosà perché venderà di più2 la mia risposta è: "No, grazie. Fallo tu, o chiunque altro, ma non io. Io vado a fare il commesso in un qualunque negozio". :-) O si localizza per amor dell'opera, o non c'è dignità di farlo. E neppure ragione. Se non quella economica, che appunto non mi appartiene. -
Non è l'unico, vero. Ma è il primo. Nel senso che c'è un'esegesi delle fonti, ordinate per livello diciamo ontologico. Per altro, non si tratta di "Saint Seiya", si tratta di una singola serie chiamata "Saint Seiya -The Lost Canvas- Meiou Shinwa", giusto? Se si parla di questa serie, il filmato originale della serie animata in questione è la fonte primaria, e con essa i suoi copioni e i suoi materiali ufficiali. Materiale ufficiale correlato a questa sere è fonte di secondo livello. E poi puoi scendere fino al decimo, dodicesimo livello. Quindi funziona così: se nella serie essa stessa dicono "KERUBEROSU", e nel copione è riportato "ケルベロス" il *dato di fatto* è che il nome è quello greco, pronunciato alla greca. Se poi nella stessa serie il nome dello stesso personaggio viene riportato, qualora scritto in caratteri romaji, con la scrittura latina "Cerberus", nessun problema: è una discrepanza dell'originale e tale resta. Si dirà Kerberos (alla greca) e si scriverà Cerberus. Non è che il localizzatore sia chiamato a correggere, appianare, risolvere una divergenza presente nell'originale. Dico, SE così è. Io non lo so. Nella serie il nome del personaggio compare scritto in caratteri latini? Perché la fonte primaria (di primo livello) è la serie stessa, chiaramente. :-) Oh, per la serie: si scrive 'Ghibli' e si legge e pronuncia 'jibli' (ジブリ) - tutto perché dapprima Miyazaki Hayao sbagliò. Amen. E' così. Non è che allora lo si debba pronunciare in base alla scrittura, o si debba cambiare la scrittura in base alla prouncia. Si scrive in un modo e si pronuncia in un altro. Sì, è una divergenza. E tale resta.
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Questo rimane il parere di un povero arrogante italiano. Eh? Ma sei reale? No, dico solo: se traduci un copione, quel copione è quello che traduci. Siamo ai livelli di "A uguale A diverso da B". Se c'è da interpretare qualcosa, possono rendersi utili elementi aggiuntivi, ma in tutti i casi dove non c'è ambiguità il testo è il testo, no?
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Nel copione giapponese originale è Kerberos, indi è Kerberos - fine. Tutto il resto è fantasia/divagazione. Il copione originale è, chiaramente, l'unico referente.
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Vuoi dire che nell'audio giapponese dicono ケルベルス e in italiano Cherberòs? https://ja.wikipedia.org/wiki/%E8%81%96%E9%97%98%E5%A3%AB%E6%98%9F%E7%9F%A2_THE_LOST_CANVAS_%E5%86%A5%E7%8E%8B%E7%A5%9E%E8%A9%B1%E3%81%AE%E7%99%BB%E5%A0%B4%E4%BA%BA%E7%89%A9 Qui è riportato come Kerberos. 地獄の番犬座(ケルベロス)
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Sou ya!
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Se mi inventi ti girellizzo: un fenomeno molto italiano che condiziona anime, manga e qore!
topic ha risposto a Shito in una Boris Karloff nella sezione Anime & Manga
No. No, no, no. Un localizzatore -in senso lato, dal traduttore all'adattatore a colui che fa un doppiaggio- dovrebbe lavorare in primis per l'opera e per il suo valore contenutistico. Altrimenti, invece che un operatore interculturale, sarebbe anche lui un commerciale. Che sono invece altri. Mi cito da solo: "io non devo far piacere le cose che adatto a nessuno, non devo venderle a nessuno perché di mio non sono un venditore. Io devo proporle al mio pubblico nazionale in una localizzazione in lingua italiana quanto più prossima ai contenuti, allo stile e alle forme dell'originale, così che i miei connazionali che la fruiranno potranno rendersi quanto più conto di quello che l'opera contiene, e decidere, LIBERAMENTE, se la gradiscono o meno e perché." Ora cambia "Italia" con "umanità", aggiungi "maggioritario" e pensa a che figata sia la "democrazia". XD -
"Otakuismo" italiano: dalla girella al "giappominkismo". Parliamone.
topic ha risposto a Shito in una AkiraSakura nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Ocio, però! Solo Giochi Preziosi - il libretto. Citandolo: "Sonico l'istrice" - no joke. -
bump per il mio amico Kobayashi :-) ---- edit: in effetti prima di postare riflettevo anch'io che uno spostamento di topic sarebbe stato d'uopo. Certo io pensavo alla sezione "libri e cultura", ma forse era troppo banale, troppo logico, troppo sensato. XD
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(aggiornato ancora)