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Shito

Pchan User
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  1. Shito

    Yamato Video - News

    Provo a spiegare ancora meglio il mio pensiero. GR lo vendi a così poche persone che no, non bastano a localizzarlo. Non rientri dei costi. Quindi non lo fai, non lo localizzi. Esatto. Ma se ce l'hai già fatto e con due lire puoi ributtarlo fuori, raccogli qualche spicciolo. Se una cosa costa mille e incassa cento, staresti sotto di novecento. Se una cosa costa dieci e incassa anche solo cinquanta, se in attivo di quaranta. --- Non so perché continuiate a portare esempi von Shingeki no Kyooujin, un prodotto moderno, sulla cresta dell'onda, figo, colorato pulito, con cosplayers a Lucca che cadono anche dalle mura. E lo paragonate con GR, meraviglioso prodotto vecchio ma non vetusto. No, non è una vera girella. Non ha sigle italiane retard. Davvero, io non vogliop fare il saccentone, ma mi pare di parlare a chi non vuol vedere l'ovvio, a chi non vuol capire il palese. :-/
  2. Oh, il forum ghiblone di questi tempi è up un giorno su tre, quindi questo post che volevo scrivere da un po' di tempo lo scrivo qui e poi magari lo crossposterò di la. Volevo parlare di traduzioni e traduttori. Una questione sempre annosa. Checché taluni miei detrattori ne dicano, io non traduco i film Ghibli. O meglio, non li ho tradotti, dato che sono ormai finiti quanto a localizzazioni italiane. Ho sempre collaborato a stretto contatto con traduttori da me stesso selezionati. I primi due sono Elisa e Giorgio Nardoni Sato. Sono sorella (maggiore) e fratello (minore) bimadrelingua. In verità, iniziai a collaborare prima con Giorgio/Jouji, sin dai tempi di Evangelion (per la precisione, a partire dall'episodio 11 - curioso che proprio in quell'episodio c'era la collaborazione e una giocosa citazione del giovane produce Ghibli chiamato Takahashi Nozomu). Giorgio, che mi pare sia un po' più giovane di me, mi ha insegnato un sacco di cose, mi ha insegnato anche a guardare la narrativa giapponese e la lingua giapponese da una diversa prospettiva. Poiché erano e sono entrambi appassionati dell'opera Ghibli, mi hanno insegnato molto anche si quella. Giorgio e Elisa sono sempre rimasti i traduttori 'di punta' con cui ho collaborato. Con loro ho sempre potuto ottenere una traduzione molto fedele e specifica da un lato, ma anche 'sensibile' dall'altro (cose tipo "questo modo di sgridare lo usava anche mia madre con me quand'ero piccola", "così ci parlava mio nonno a Sendai" - cose così). Questo perché il mio rapporto con i traduttori non è mai stato: tu consegni la traduzione, io la adatto come mi pare. E' sempre stato: tu consegni, io leggo, ne parliamo. Poi io adatto, ti invio l'adattamento, ne riparliamo. Sul tutto e su dettagli specifici. Sulla resa di singole frasi, espressioni, parole, modi di parlare, tutto. E' sempre stato il modo in cui ho lavorato con i traduttori. Devo però ricordare anche la collaborazione con la sempre brava Laura Valentini, che ha tradotto Ged Senki (e a nche Casshern, ma non è Ghibli). Negli ultimi anni, negli ultimi due anni, siccome c'è stata una grande velocizzazione delle uscite, a livello di traduzione ho collaborato anche con dei "nuovi" traduttori. Sono stati tre: Manuel Majoli, Cristian Giorgi e Francesco Nicodemo. Manuel si è occupato di Marnie, principalmente. Anche perché Manuel era un estimatore entusiasta della pellicola, l'aveva vista in Giappone, aveva recuperato e letto il libro da cui la pellicola è tratta. Prima di Marnie, però, ho fatto lavorare Manue sul "Il regno dei sogni e della follia", su cui l'ho prima testato e poi impiegato. Cristian si è occupato di Si sente il mare e beh, considerando il regista, per me è stata una scelta non dico obbligata, ma scontata. :-) Prima di questo film, avevo già avuto delle più estemporanee collaborazioni con Cristian e poi beh, una conversazione lunga di anni. Sicuramente Cristian è la persona che, secondo me, più di tutti ha un giusto approccio nei confronti della materia "animazione giapponese". Poi Francesco si è occupato de "La ricompensa del gatto". Con Francesco avevo già collaborato per la traduzione di taluni special/interviste di altri film Ghibli. Avevo già avuto modo di apprezzare il suo scrupolo filologico da un lato, la sua ottima comprensione della lingua dall'altro (spesso quei materiali extra sono senza copione/trascrizione). Del resto, Francesco collabora molto col GIappone, è praticamente l'agente di Matusmoto Leiji in Italia - e difatti l'avevo caldeggiato a LR in primis per la traduzione di Harlock, un film per il quale pure avevo delcinato la scrittura dei dialoghi di mio pugno. In definitiva, credo che Francesco sia davvero molto bravo. La sua mentalità di traduzione è eccellente, e curiosamente è proprio quello che non ha avuto alcun problema a relazionarsi al mio modo di lavorare. Ovvero, il buon Manuel, quando abbiamo iniziato a parlare sul testo, si è stupito alquanto nel soppesare la mia propria cognizione della lingua, dicendomi "ma scusa, allora perché non ti fai le traduzioni da solo?". Mi pare che al tempo parlassimo del fatto che lui aveva tradotto 'Nozoku' come 'Guardare' invece di 'Sbirciare', cosa che per me era intollerabile: "nozoku" significa specificatamente "sbirciare", è intollerabile pensare di annacquarlo con un termine più generico e presente nella lingua giapponese in mille varianti. In ogni caso, il punto per me è sempre lo stesso: non sono un traduttore, non ritengo di aver una conoscenza della lingua giapponese sufficiente a produrre una traduzione di un testo 'da zero'. Ma la linguistica è una cosa interessante e a tratti curiosa. La mentalità di indagine filologica, che è cosa che prescinde dalla conoscenza delle lingue stesse, e un certo "senso" e "modo" percettivo, mi permettono di andare a migliorare un buon lavoro portandolo a un livello ottimo, o eccellente. Si tratta a tutti gli effetti di una collaborazione. Si tratta a tutti gli effetti di due cervelli, quattro occhi invece di 1x2. Poi in genere ho anche altri consulenti, si arriva almeno a 3x6 - ma tant'è. Tant'è che Francesco, quando abbiamo concluso la lavorazione su "La ricompensa del gatto", mi ha mandato una splendida mail che gli ho esplicitamente chiesto il permesso di pubblicare (uno stralcio), perché sono rimasto davvero colpito di quanto lui abbia compreso il mio modo, la mia logica di lavoro. La quoto qui di seguito: La cosa è significativa perché, chiaramente, Francesco conosce il giapponese come io NON lo conosco. Anche se la mia pronuncia è forse migliore della sua (pare sia un mio talento "recitativo"), la sua comprensione della lingua è tipo 10 a 1, nei miei riguardi. Eppure funziona. La collaborazione funziona così. Ah, però per dare a Cesare quello che è di Cesare, dobbiamo ringraziare Cristian per una consulenza extra, anzi due, che hanno un po' salvato il film: la traduzione del gioco di parole Muta-Buta in Muta-Mucca è farina del suo sacco. E anche il gioco di parole intorno al concetto di 'nice shot' e 'naisho' è una sua trovata. Dovrei insegnare a Cristian a scrivere dialoghi, davvero. Anche se poi è difficile tenere separate, per poi rinuire, la logica di traduzione e la logica di adattamento. :-)
  3. Shito

    Yamato Video - News

    Certo, ci sono stratagemmi... XD
  4. Shito

    Yamato Video - News

    Sempre sulla questione Giant Robo. Non sto parlando del valore dell'opera, chiaramente. Lì siamo alle stelle, e lo sappiamo. Almeno qui lo sappiamo. Sto facendo l'avvocato del Diavolo, che nel caso è il nome che daremo alla commercialibilità di un opera. Per esempio, in molti si sono scandalizzati che Omohide PoroPoro non sia stato proposto al cinema, perché è un capolavoro. Diamine se lo è! Ma è commerciabile, nell'Italia del 2015/16? Dico, una ragazza men che trentenne che tutto sembra tranne che giovane, che se ne va nell'anonima campagna giapponese a fare cose anonime ricordandosi della sua infanzia negli anni senssanta del Giappone. Mmmmh. Boh, per me è ovvio che La tomba delle lucciole sia più commerciabile di questo. "Fratellone e sorellina vittime della guerra" - ooooooh! Voglio dire, la pubblicità è menzogna e idiozia, no? Io la sapevo così. E' un modo per buttar gente in un posto. Scimmia-vede-scimmia-fa, cose di questo genere. Quindi, ancora, Mai Mai Shinko è un film cinema (il che significa: one shot). Ha questa patina di delicatezza bucolica, bambine, leggiadria, quindi: OMG POETICO! (la keyword magica del MAESTRO MINKYAZAKI: "poetico"). E' promozionabile, è vendibile. Giant Robo? Suvvia: ha un format che mal si adatta ai canali distributivi di oggi. Ha un design che *sembra* "vecchio" ma NON è girella, non è la girella bella zozza muffita, no? Chiaramente Getter Robo L'ultimo giorno del Mondo invece sì, si poteva spacciare sotto questo mantello (<- fine citazione). Non ci credo che non lo vedete. Gli appassionati di animazione? Come si diceva, sono pochi e non bastano a finanziare un tubo. Imho la questio è tutta qui.
  5. Shito

    Yamato Video - News

    se c'è modo di far uscire dalla nicchia questo film madhouse, figurarsi cosa si potrebbe fare con il giant robot di imagawa. davvero... non capisco più certe logiche editoriali. Beh, io non sono un commerciale, non è il mio mestiere. Prendi la mia opinione per quel che è. Ma MaiMai Shinko è un film cinematografico patinato, con stile e contenuti molto a là Ghibli. Giant Robo è una miniserie di OVA. Già per format è retrò (4/3, minutaggio, né lunga né breve). E' una miniserie serissima e di altissima qualità ma con un design retrò: né vecchia né nuova. Dove la collochi? E per quale target?
  6. Shito

    Yamato Video - News

    Tu per MaiMai Shinko hai interesse oppure è un titolo che non ti attrae? :-)
  7. Shito

    Yamato Video - News

    Guarda, ti sento fortemente. Quello che tu vai enucleando è il motivo per cui sono sempre più, sempre più diventato il tipo di persona che cerca di avere il controllo diretto di tutto quello che fa. Tipo, seguire tutta la filiera. Ho incominciato a masticare il giapponese perché facevo le pulci alle traduzioni, in modo analitico. Ho incominciato a fare i dialoghi perché correggevo quelli altrui. Ho incominciato a fare le direzioni perché supervisionavo quelle altrui. Tutto così. E poi riguardavo le sincronizzazioni. Personalmente. Questa cosa la facevo già dai tempi di Eva, i primi episodi. Quindi eravamo nei '90. E a seguire personalmente il mix. Sempre dai tempi di Eva che lo faccio. E lo faccio ancora adesso. Per gli ultimi film Ghibli ho proprio fatto la sincronizzazione di mio - a partire da "Si alza il vento", se ben ricordo, ma già da prima ci rimettevo mano totalmente. I mix li ho sempre seguiti. Con Lucky Red, a partire da Totoro mi sono occupato anche dei sottotitoli, affiancandomi di qualche collaboratore. Il cui lavoro devo sempre e comunque rivedere personalmente, in toto, prima di consegnarlo. Sono fatto così, e sono fatto così per i motivi che hai scritto tu. Alla fine, credo, se sai veramente quello che stai facendo, se lo stai facendo con piena coscienza e totale coinvolgimento, non accetterai mai che qualcun un altro ci metta le mani sopra al di fuori del tuo controllo. ^^;
  8. Shito

    Yamato Video - News

    Fencer: e come mi sono adoprato con Buena Vista? Guarda che quando iniziai mi proposero il copione americano di "Kiki's Delivery Service", eh. L'ho buttato nel cestino a quella riunione, ho chiesto che venisse richiesto il copione giapponese, l'ho fatto tradurre e ho spostato tutta la lavorazione su quel binario. Io ho imparato una cosa: professionalmente, non si può e non si deve mai pretendere che le proprie priorità siano le priorità degli altri. Bisogna fare in modo che le proprie priorità siano in qualche modo accette agli altri. Bisogna fare in modo che le cose si mettano per quel verso. Le cose non si mettono mai per il verso giusto per grazia ricevuta. Non è così che funziona la realtà, o almeno è quello che ho visto. Nel caso di Hotaru no Haka, io avevo intanto scritto il copione - "just in case". Mi ero fatto dare la traduzione, ottima, di Prandoni. Avevo la traduzione del libro, ottima, della professoressa Maria Teresa Orsi. E pian piano, tipo in un anno di tempo, avevo scritto il copione. Senza alcuna commessa, senza alcuna reale speranza che il film venisse ridoppiato. Just in case. Lavoro a fondo perduto. Nel frattempo avevo anche creato un incontro Lucky Red - Yamato (questo accade molto prima di Koch Media). Just in case. Un'altra cosa che ho imparato che bisogna fare, per far andare le cose nel modo che si spera, è che non bisogna mai tirarsi indietro. Bisogna sempre essere disponibili a qualsiasi tipo di aggravio, qualsiasi tipo di aggiunta di lavoro, magari non retribuita. Ho supportato la campagna stama per La tomba delle lucciole in tutti i modi che mi sono stati richiesti, sempre e comunque. Mi hanno chiesto di rileggere la cartella stampa, ho detto "sì certo, con piacere!", e poi ne ho riscritto buona parte. Sempre a fondo perduto. Così deve essere. :-) Quindi, ancora, capisco quello che dici. Ma al tempo stesso credo anche che le cose bisogna lavorare infatibabilmente per farle andare nella direzione che si auspica. Sempre in attesa del meglio ma aspettandosi il peggio (<- Alphaville).
  9. Shito

    Yamato Video - News

    Capisco quello che dici. D'altro canto, poiché io sono anche un operatore professionale, non posso starmene semplicemente a dire "questo è fatto male, questo è fatto male" - come legittimamente può fare il pubblico, specie quando nelle sue critiche dimostra cognizione di causa. La mia posizione mi impone piuttosto di cercare di adoprarmi affinché si faccia qualcosa di buono. Del resto, è il modo in cui ho sempre agito: avevo gridato alla vergogna per l'edizione Buena Vista di Mononoke Hime, ma sono arrivato a ridoppiare in tutt'altro modo l'intero catalogo Ghibli, partendo da Bueva Vista, arrivando a Lucky Red e passando anche per Yamato. Non posso soltanto predicare, insomma: devo *almeno cercare* di razzolare come predico, no? :-)
  10. Shito

    Yamato Video - News

    Tutto vero quello che scrivi. Ora come ora, di per me, ho il modesto obiettivo di lavorare per Yamato a Mai Mai Shinko to Sennen no Mahou - che è un film bello e difficile, ma Koch Media ha lavorato davvero bene su La tomba delle lucciole quanto a ufficio stampa e quant'altro. La cosa sarebbe quindi ben fattibile, secondo me. :-) Di fatto, nel catalogo Yamato ci sono delle perle vere. Parlo per me, ma partendo da Lupin III - Il Castello di Cagliostro, passando per I fracassoni dal Pianeta Uru - Beautiful Dreamer e La corazzata superdimensionel Macross - Ti ricordi l'amore?, sino ad arrivare a Perfect Blue, ci sono davvero pezzi della storia dell'animazione giapponese. Per non dire, chiaramente, de La grande avventura di Hols - Il principe del Sole. E si noterà che ho citato solo pellicole cinematografiche, senza neppure toccare le serie.
  11. Shito

    Yamato Video - News

    L'ultima riga del post sopra al mio è l'onesto e semplice punto del tutto. :-( Certo, c'è da dire che ridoppiare GR sarebbe sicuramente un'operazione costosa, e cje GR è un prodotto di nicchia. Nell'attuale situazione di mercato, onestamente, io non c'avevo mai creduto al ridoppiaggio. Purtroppo.
  12. Shito

    Yamato Video - News

    Io pensavo a "rilasssati, rilasssssati" del serpente del Libro della Giungla. Ma mi sa che tutti i serpenti disenyani erano un po' Gollum.
  13. Ah, in realtà è semplice. Siccome mi veniva spontaneo pensare quell'arringa in un tono declamatorio un po' imperioso (eh beh) e anche retorico, mi è subito venuta in mente la costruzione a morferma zero tipo "non pago di aver fatto questo e quest'altro", o "mai domi", per 'domati', hai presente, tutte cose così... e mi cadeva proprio giusta sul caso di 'spaventa(ta)'. :-) Manco a dirlo, tutto quel passaggio è molto, molto fedele all'originale. E' bellissimo perché Kshana è pura. Non sta vendendo aria fritta. Lei crede sinceramente in quel che promette, nel suo ideale di dominio umano sulla nautra. Anche perché, come si scopre dopo, è una natura verso la quale lei ha ragione di avere ben più di un po' di astio. Ricordo che ne abbiamo parlato con la bravissima Laura Romano, l'interprete del personaggio. Da un lato, in quella scena c'è una retorica tipica da Reich, per noi un po' da Piazza Venezia. Dall'altro, Kshana è totalmente partecipe, in senso emotivo, in quel che dice. E' per questo che il personaggio è così bello, secondo me.
  14. E ti è piaciuta la "costruzione a morfema zero" quando Kshana dice: "A chi mi seguirà, prometto una vita non più spaventa né degli insetti né dei veleni della foresta!" (adoro la sua arringa, adoro il suo personaggio)
  15. Shito

    Yamato Video - News

    Una fine citazione tolkeniana, si capisce. O dal Libro della Giungla disneyano, si capisce.
  16. Shito

    Yamato Video - News

    O Giuseppe e Doriella, certo. O le RosE di Versailles. certo.
  17. No, Si alza il vento era stato ristampato appositamente e c'era stata anche la sostituzione dei dischi col difetto.
  18. Shito

    Nespresso...

    Molto molto buono. :-)
  19. Shito

    Undefeated Bahamut Chronicle

    E scusa, Tenkuu no Escaflowne non era uno shoujo-fantasy con esoscheletri? ^^ E Dunbine?
  20. Shito

    Yamato Video - News

    Beh, non mi pare. Il 'piangi è frega' è un modo per giustificarsi a priori, 'piangendo miseria', ovvero facendo facendo il piagnone, facendo il patetico, per cercare di fare "captatio benevolentiae" e capitalizzare su quello. La logica dell'accattone, insomma.
  21. Shito

    Yamato Video - News

    Quello si chiama invece "chiagne e fott" - è più vecchio di Yamato, degli anime, del cinema. E non è un atteggiamento in voga solo in territori partenopi. ^^
  22. Shito

    Yamato Video - News

    Continuate a non capire che il motore immobile del mercato generalista non è la passione del pubblico, ma la sua noia.
  23. Shito

    Yamato Video - News

    Sicuramente anche a me ricorda quella vocalità. Appunto intendevo dire che se lo scopo è quello, la prova recitativa è notevole.
  24. Shito

    Yamato Video - News

    Nessuno ha notato: Kenichi Ogata Ken'ichi Ogata ? ^^; (noto che doppiatori uguali -doppi ruoli- in orig. sono divenuti diversi in italiano...) Nella clip mi sembrano incredibili (in senso positivo) le prove di Stefano Alessandroni (Musashi) e Massimiliano Virgilii (Ryouma). Stefano è, in una parola, bravissimo. Lo dico avendolo diretto. Ma so bene che quella nella sua clip non è la sua voce 'normale'. C'è chiaramente molta costruzione vocale del personaggio. Anche Massimiliano mi pare molto improntato verso un certo stile retrò, in quella scena, che credo abbia un suo senso sul titolo. Di cui però non sono un esperto.
  25. Shito

    Saint Cloth Myth

    Che chiccheria che Camus ha un hagoromo invece della ali. ^^
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