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Shito

Pchan User
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  1. Voglio ricordarvi che quando Jobs insisteva per avere il primo iPhone tutto con la scocca in alluminio, e gli ingegneri gli risposero che no, le onde elettromagnetiche poi non ci passano, lui disse: "e non potete fare un buco per farle passare?" - sic. ^^
  2. Cmq Doraemon viene dal futuro, in cui un discendente di Nobita compra wuesto robot e lo manda indietro nel tempo per far studiare di più l'antenato e avere così meno problemi nel futuro. Solo che siccome lo comra in svendita, in saldo, il robot non funziona troppo bene - se ben ricordo. Altro che indietro al futuro! Altro che Michael J. Fox! :-) Per quanto riguarda il "vecchio" doppiaggio, a parte i nomi orrendamente storpiati di mamma Rai, ma in originale la voce di Doraemon non era di una signora anch'essa? <- potrei sbagliare, eh. E' quasi una vergogna che Liù Bosisio, straordinaria attrice e donna di spessore intellettuale rilevantissimo, sia ricordata come "la voce di Marge Simpson". :-(
  3. Vero. Lo pensavo anche io. La mia idea è che finché una cosa è disegnata, bidimensionale, la semplicità del disegno diviene simbolismo in modo subconscio. Non tutta l'arte grafia ha inteso nel tempo essere figurativamente realistica. Ma in 3d, che è un ambiente di spazio "reale2, funziona meno: non sembrano più "simbolicamente" persone, sembrano "realmente" pupazzi, giocattoli animati. Sembra il film dei giocattoli animati di Doraemon, Doraemon Toy Story o qualcosa. Che poi questo "piccolo problema" credo fosse una delle matrici della nascita del soggeto di Toy Story: perché propio giocattoli animati? Perché in CG sembra tutto realisticamente finto.
  4. Ovviamente il design è molto una questione di gusto pensonale: dei designer e degli acquirenti. Ovviamente nel gusto esiste sempre una grossa parte "indotta" da tanti fattori. Alluminio e vetro sono due materiali che personalmente amo molto, emanano un senso di "chiara e pura integrita" (alla mia percezione visiva e tattile), ma concordo che la loro combinazione mal si addica a un oggetto che si voglia tanto sottile e da tenersi pressoché addosso. Credo che come "built" il meglio della famiglia resti iPhone 4s.
  5. No, Shu: a partire dall'iPhone5 a causa del materiale 'dolce' (alluminio) e della scarsa massa delle parti del suddetto, la scocca degli iPhone è particolarmente suscettibile alla deformazione plastica. Non è una figata, perché ti obligga a dover fare un uso ancora più "in punta di piedi" dell'oggetto pe rovinarlo malamente. Ma è "solo" una delle tante coperte corti che questi device sempre più raffinati mettono in campo. :-/
  6. Ecco il frutto dell'ecomonimia linguistica: la povertà di spirito.
  7. Assolutamente sì. Dalla cronaca ai miti classici, alla lettatura moderna... davvero di tutto. E' quanto di più prossimo, che so, ai Sekai Gekijou Meisaku si sia mai fatto in Italia. ^^
  8. "Mi punge vaghezza" è molto bello. Ricordo anche i camionisti che portando a De' Paperoni montange di resi del Papersera sentenziavano all'incredulo editore: "Fichi secchi non sono... né tampoco merluzzi salati...!" Senza ricordare i già mitici "il crapulone avrà dilapidato il gruzzolo in bagordi orgiastici!", vi era davvero un ricco lemmario: anche parole semplici come 'fare bisboccia', o "città morigerata", o "pane raffermo"... sono tutte cose che suppongo i miei detrattori troverebbero ormai ridicole o quant'altro. Eh però quando Malefica dice "Ella si pungerà con un fuso e MORRA'!" va tutto bene. Perché è mito, l'epoca d'oro, quanto cuore, tutti bravi, lacrimoni, alabarda spaziale nel teschio e menate varie. Certo.
  9. Curioso come parecchie delle lettere/messaggi di ringraziamento/congratulazione che ricevo siano di giovani padri. ^^;
  10. Credo che esista da tipo più e più anni. La cosa è nota su forum Ghibli dove ogni tanto i tizi organizzano delle sortite. Solo figate. Sempre. ^^
  11. Il punto fondamentale è che, come ho spiegato credo mai cos' tanto in precedenti occasioni, il testo di Mononoke dice davvero in giapponese quel che dice in italiano, che è uno dei miei adattamenti meglio riusciti e più fedeli. Nasce in originale come un testo così, un po' involuto, con termini anticheggianti messi non dico a caso ma un po' alla rinfusa, e con vellietà miste: a volte sheakespeariane, a volte popolane... è Miyasan, che vi vogliamo fare? E' umiliante vedere persone che PRESUMONO che il testo in origine non fosse come è stato reso in italiano, nulla sapendone e nulla volendone sapere, ma riempiendosi la bocca di scemenze campate per aria. :-( Il "rinnovato rancore" è fighissimo, perché in giapponese è "arata-natu urami", che è proprio un uso di 'diventare nuovo' (arata è l'altra lettura di 'shin' -nuovo- messo in forma verbale sostantivata) e si usa per dire "ancora di più", proprio come in italiano un po' letterario diresti "insistere con rinnovato vigore", che so. E' una delle frasi più riuscite del copione, non perché sia "bella" (e direi che lo è, ha la drammaticità antica e classica del "buon selvaggio" che parla in quel modo un po' drammaturgico perché è un "elegante barbaro"), ma soprattutto perché è proprio quello che era in orginale. Sul fatto che Yama-Inu *signifchi* cani selvatici, e perché, beh... non so quante volte ho alaborato. Credo che basti una ricerca su google, ormai, per trovare un post della miriade cho ho sparso sul tema. XD E sì, "yama-inu" vuol dire "cani selvatici". ^^ Ah, Sasshi aveva la rara figurina del "Iriomote no Yama-neko". Gatto selvatico di Iriomote, sì. Nelle figurine zoologiche, credo che l rarità dei soggetti sia in proporzione con la rarità delle specie. Solo figate per giovani otaku che bevevano lamune sulle giostride della vecchia Abenobashi. Credo che Sam abbia molta ragione sull'imprinting del gusto del pubblico. La prima cosa che arriva è meglio. Argomentavo la stessa cosa anche qui: http://ricciotto.podbean.com/e/ricciotto-71-gualtiero-cannarsi-e-l%E2%80%99adattamento-dei-film-di-miyazaki/ Scritto, invece, avevo già fatto un confronto puntuale, e dico putuale, sui miei due copioni di Laputa. Lo trovare QUI: http://www.studioghibli.org/forum/viewtopic.php?f=21&t=3672 e se leggete, vedre che il nuovo adattamento è OBIETTIVAMENTE: più corretto più preciso E più scorrevole, con frasi meno retoriche e più idiomatiche. Ma niente, prima è sempre meglio. ^^; Le conclusioni le tiravo lì. Se facessi la stessa cosa per Kiki, quando avessi il tempo potrei farla, il risultato sarebbe ancora più impietoso verso la vecchia edizione. Ma indovinate? I girellari, CONTRO OGNI EVIDENZA, sostengono che fosse più scorrevole quella. Non sanno davvero di cosa parlano. Si, ma diiamocela tutta, e lo dico senza cattiveria verso Shito, ma tutti i suoi doppiaggi sono come Mononoke. Se Mononoke è arcaico, lo è anche Totoro, Porco Rosso, La città incantata ecc... io non vi ho trovato alcuna differenza di registro linguistico. Falso. Come massimo comune divisore hanno la lingua di provenienza, e l'autore, ma i registri sono del tutto diversi. Ti sfido a trovare uno che parli in modo retorico come Ashitaka in un qualsiasi altro film di MIyasan da me adattato (ovvero: tutti meno Nausicaa e Cagliostro, al momento). :-) Qui dimostri che la tua sensibilità linguistica non è spiccata, Sam. Cmq questo thread è pieno di figate. Alex sta scrivendo come un signore, e solo per avere visto il film al cinema e avere comprato il BD dovrebbe azzittire i 3/4 dei blateroni. Kiba one shot one kill. Shuji, Taro e Fencer sempre nel giusto, ognuno con il suo stile. A anche Sam sta dando il meglio di sé! WOW, mi sento utile. ^^
  12. Non potrei sentirmi offeso in nessun caso, ma men che meno quando parli giustamente di una delle contraddizioni di Apple. Anche questa cosa viene da Jobs. Jobs era un hipster, un otaku del design, uno nato squattrinato che voleva fare il finto ricco, uno che ha sempre mostrato di sapere quel che non sapeva. Non è mai stato un programmatore, non è mai stato un ingegnere, era essenzialmente un bambinone con del buon gusto e una mente acuta. Mi sento di poter empatizzare con un simile stato mentale. Le sue idee di 'intelligenza' non sono quelle di un ingegnere, di una persona davvero colta, o edotta. Sono quelle di un educatore di bambini intelligenti - se ci pensi. I prodotti Apple sono bei giocatolli per bambinoni esteticamente arguti e un po' snob, con al voglia di sentirti fighetti e artistici, ma in massima parte destinati a non combinare un cazzo di serio davvero. O TA KU Ti torna? ^^; Poi si genera una spirale verso il basso. Il box dei giocattoli del bambino gli va stretto, e a tenerlo circondato dai fisher-price di lusso inizi a renderlo un ritardato, no? E' come con gli anime. Quando guardi anime da ragazzino forse se più intelligente dei tuoi compagni che non ci vedono nulla, non ne capiscono il fascino. Ma quanto a quarantanni sei ancora lì a guardare solo anime, come se fossero il tutto che si possa intendere anche in età adulta? Ripensa ad Ejisonta, che la doppia faccia della postmodernità sta tutta lì. Bambini intelligenti poi cristallizzati nella demenza di bambini già vecchi ma mai davvero cresciuti.
  13. Shito

    Che cosa state leggendo

    Taketori Monogatari.
  14. Allora, vedo di chiarire. NEL PARTICOLARE (le scatole Apple), le scatole Apple sono concepite proprio con l'inenzione di rendere lo spacchettamento una esperienza. Era una cosa pensata da Jobs, e aveva ragione da vendere. L'idea di Jobs -espressa con parole di Shito- è che l'affezione, ovvero l'addomesticamento (per dirla con parole di Saint-Exupéry) verso un oggetto inizia dall'apertura e dal primo impatto fisico che si ha con quello. La scatole Apple sono quindi concepite per essere belle, eleganti, per contenere l'oggetto in modo che quando lo vedi lo vedi sontuoso. E funziona. Infatti, sono nati i video degli spacchettamenti. C'è una ritualità del fatto, vedi? E questo crea mitologia inconscia. Capisco bene questa cosa perché per me è sempre stato così. Non ci crederai, ma lessi quanta percentuale di costo avevano le scatole dei prodotti Apple, e spesso era più di alcuni accessori inclusi o meno. NEL GENERALE (fare le cose a prova di idioti), fare le cose a prova di idioti (for dummies, a.k.a. dumbproof), poiché non tutti sono idioti ma solo una minoranza (ottimismo), significa livellare verso il basso. No. Non va bene. E' la logica del ribasso umano. Fai adattamenti che capiscano tutti, tipo? Così chi capirebbe le cose corrette viene trattato anche lui come un idiota? No. Sarebbe la stessa logica. Hai comprato un oggetto costoso. Se non capisci che non lo devi aprire in mezzo alla strada con una mano sola mentre tremoli perché OMG mi riprendono e sono al centro dell'attenzione, sei un'idiota. Perdi, piangi e magari impara. Questo dolore ti sarà utile. Forse. La prossima volta magari una scatola fatta così, con quel tipo di coperchio, la apri su un tavolo. Forse no, ma allora non si sarà perso nulla comunque, con un idiota che resta idiota.
  15. Shito

    Yamato Video - News

    Sottoscrivo praticamente tutto quello che è stato scritto qui sopra. Anche De Palma è stato bravo sul Conte, secondo me. E direi anche Benedetta Ponticelli su Clarisse, che tuttavia avrebbe meritato una ben più precisa e mirata direzione. Bonus per voi: 1) Komatsubara Kazuo VS Ootsuka Yasuo 2) Nausicaä... omerica, se ci pensate. Il topos è quello. Ah, no, la perfetta Nausicaä omerica è nel flashback con la Clarisse "true loli", giusto. 3) Una chicca: questa è una storia che Miyasan stava pensando di convertire in film ai tempi di Laputa. Solo che stava facendo Laputa. Si noti il fiore di carta di cui Lupin a Clarisse. Ci sono un sacco di cose: il "font" di 'Monogatari" sarà quello di Mononoke Hime. Ovviamente la "scena" è poi quella dei Mammaiuto che rapiscono le bambine all'inizio di Porco Rosso. La cosa buffa è che quando se ne voleva fare un film, affidarono il progetto ad altro regista. La cosa non si fece perché MIyazaki aveva evoluto il racconto con il militare che corteggiava dolcemente la fanciulla fino a farla innamorare di lui, e l'altro diceva che no, era in possibile, un militare così avrebbe subito violentato la fanciulla, salvo forse uno su un milione. E Miyazaki rispose che a lui interessava solo quell'uno su un milione. ^^;
  16. Il design è davvero molto molto bello e 'raffinato' nel senso di 'perfezionato'. ^^ Se fai le cose "a prova di idioti", stai obbligando tutti a essere trattati con cose da idioti. No, grazie. Lasciamo che gli idioti subiscano per la loro idiozia. E' una forma di naturalissima selezione.
  17. Shito

    Le DIVICHE

    Hai presente Anne Frank? Sì, ovviamente non si chiamava "Anna", ma forse saprai del suo diario. "Il diario di Anna Frank", no? Ti dico qualcosa che saprai già se l'hai letto (se non l'hai fatto, fallo: benché venduto come tale, è un libro sul genocidio ebreo quanto Hotaru no Haka è un film sulla guerra, ovvero zero). Anne voleva fare la scrittrice, e voleva pubblicare il suo diario, di cui di suo pugno preparava una versione per le stampe. Con un titolo ben definito e da lei indicato: "Il retrocasa", o "L'appartamento nascosto" (non si traduce molto bene in italiano, in giapponese sarebbe una figata: "Uraie"). Aggiungo altro? :-( Non posso aggiungere altro a quanto scrivi. La quadratura del cerchio sarebbe Banderas che fa pubblicità alle Girelle (del Mulino che vorrei, in un mondo buono) con il nome di Rio Santiago de los Chulas. Rio Santiago de los Chulas suona bene. Se i troll permettono, lo proporrei come patron del Plus.
  18. Cosa c'è di difficile da capire in: ? Ovviamente era l'altra opzione di interpretazione e resa che ho discusso con Ghibli. Non è che non sia stata valutata, anzi. Ho proprio chiesto io stesso: "Kayo chiama proporio Jiro come "secondo fraello maggiore", o come "Fatello Maggio Ni" da 'Ji(rou)'. Mi è stato confermato e poi ancora confermato una seconda volta il primo caso. :-) No, lì era una mia "personale opinione" (appunto l'ho scritto, difficile anche questo da leggere? ). Una supposizione del tutto oziosa, nulla che abbia determinato nulla, una nota a posteriori tra noi. La scelta reale è stata fatta in conformità da quanto indicato dallo studio. Sì, proprio loro.
  19. Parlo delle cifre reali, interne. ^^; Niente marketing.
  20. Shu: sono sicuramente tutti molto sbagliati. Ponyo ha incassato molto meno. Si alza il vento è a ridosso del milione di euro. Howl ha incassato più di Laputa. Peccato! Purtroppo, si è ormai dimostrato che per certi film il "tempo limitato" porta PIU' persone al cinema che la distribuzione plenaria. Ovvero, per X persone che sarebbero andate ma non ci riescono per i pochi giorni, ce ne sono Y che ci vanno solo perché "OMG è un evento, è limited, non voglio perderlo11!1!1!", dove Y è >>> di X. Certo dopo un po' che ti applichi al rilevamento delle logiche di mercato la sociologia umana scivola verso l'etologia... ...per me, è una forma di reminiscenza liceale. ^^;
  21. Kaze Tachinu è ufficialmente il maggiore successo al botteghino italiano tra tutti i film dello Studio Ghibli. Non me lo sarei proprio aspettato.
  22. Il "secondo fratello" (ni-nii-sama) è il modo in cui Kayo chiama Jirou perché hanno anche un fratello ancora maggiore. Il film non lo ritrae, ma lo cita quando Jirou da bimbo dice "mio fratello mi presta il vocabolario", all'inizio. E' insomma un nomignolo forse un po' vezzeggiativo ad uso della sorellina: Ni è "due" sia in scrittura che pronuncia, mentre "Nii" è "fratello maggiore". Lo chiama proprio "secondo fratello[ne]". Quando è bambina, gli da del voi (usa il -sama) in giapponese, poi da ragazza e adulta non più, diventa paritetica nel colloquio, salvo quando gli fa le congratulazioni ufficiali per il matrimonio: torna il "sama" e quindi torna il "voi". Su questo dettaglio avevo condotto una verifica di intendimenti con Ghibli, che confermandomi il tutto mi hanno specificato che loro stessi l'avevano già chiesto a Miyazaki in persona. :-) E' un dettaglio che colpisce in molti. Se vuoi la mia personale opinione, credo che M. l'abbia fatto apposta per far sapere che NON aveva inteso cambiare il dato rispetto la biografia dell'Horikoshi reale (che era appunto secondogenito), pur non mostrando mai il primogenito della famiglia.
  23. Che almeno nel WE siamo vicini ai prezzi cittadini normali, ormai...
  24. Povera Kayo! Io la trovo adorabile: ha tutto il buon senso e la concretezza femminile che il fratello, otaku perso, non ha. Che poi anche Kayo ha il suo sogno, forse ancor più ambizioso del fratello: diventare un medico, benché nata femmina. E ci riesce. Si noti che da bimbissima già parlava di "mercurocromo" e voleva subito "curare" e graffi del fratellino. ^^
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