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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Robert Wesker, o un altro abitante della capitale?
  2. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Non da me. ^^ Risa (vincitrice di provino), Hokuto Miki (distribuzione diretta), K'shana (doppiaggio inedito BV, vincitrice di provino). Laura Romano è veramente dotata di grande talento, sensibiltà, capacità e intelligenza.
  3. Sicuramente però il tuo richiamo è sensato, dato che Kin per primo, che l'ha postata, "ci credeva".
  4. tranquillo, genbu: tanto la cosa quotata da Kin non è uno spoiler, sono baggianate. ^^
  5. No, è un'idiozia dalla prima all'ultima parola, basata sula lettura errata di ogni singolo gesto e parola e intento e motivo del personaggio. E' come bere ocha e dire "questo CAFFE' non sa di niente", tipo.
  6. Shito

    Rebuild of Evangelion

    In assenza di Stella Musy, l'attrice ideale per coprire il ruolo di Misato, al momento, sarebbe senz'altro Laura Romano.
  7. Io non provo un odio verso me stesso, Fencer. Semplicemente, sono una persona che si guarda e si analizza continuamente 'con occhio esteriore', giudica il suo essere e il suo fare, e eventualmente qualora lo ritrova inadatto o inadeguato cerca di correggerlo. Ovvero, non sono il tipo che accetta supinamente "quello che è", o peggio si nasconde da quello, o peggio ancora lo giustifica con architetture teoriche, ma cerca di autodeterminarsi in modo quantopiù conscio. Lo faccio si da quando ero piccolo. :-) Ovviamente, tutto questo passa per un'indagine del sé e del proprio ambiente (in tutte le sue declinazioni), e anche il confronto col prossimo, come quello che posso trovare qui su un forum, o al lavoro con dei colleghi, o con la mia amata, o con la mia famiglia, risponde alla stessa direttrice. "Le persone che dovremmo frequentare sono quelle da cui possiamo apprendere o quelle a cui possiamo insegnare". Non accetto alcun rapporto umano come "passatempo", lo troverei antietico, piuttosto lo intendo sempre come un tentativo di arricchimento vicendevole, di fornitura vicendevole di spunti e auto-spunti. Sono sempre sotto giudizio e sotto analisi da parte di me stesso. Questo detto, ho sempre pensato che il concetto di 'sovranalizzare' applicato in modo estensivo come tu hai fatto sopra sia un tipico rifugium peccatorum come dire "eh, ma questa è filosofia!" in senso spregiativo su un discorso, cosa che porta, chiaramente, a un ridicolo paradosso per chi pronuncia la frase. Sovranalizzare è voler forzare la visione di letterati italiani nel testo di Evangelion, non pensare che cose come la nostra crescita interiore e la nostra fruizione della narrativa e dell'intrattenimento debbano essere criticati lucidamente. Io non so quanto passivo tu sia nella tua fruzione delle cose che ti circondano, ma io lo sono molto poco. Il mio rifiuto dell'animalizzazione umana data ai miei sei anni circa, quando vedevo la gente esultare per il mondiale vinto (1982) e pensavo fossero tutti come bestie. Vedi, anche il mio rifiuto categorico per ogni sostanza psicotropa o anche solo a rischio di sortire influenza psichica nasce da questo (avevo tredici anni, qui - sono completamente astemio da allora, e altro - mai trasgredito). Cose del genere. Per dirla freudianamente, io non odio affatto me stesso, al contrario il mio ego, il mio superego e pure il mio es sono buoni amici che si danno la mano, tutti e tre spinti e stretti streitti nella fascia della coscienza (il mio ego tende al superego e attrae a sé nel contempo anche l'es).
  8. Shito

    Ruroni Kenshin - Manga, OAV, Live.

    E' sempre un combaciare di sensibilità tra un autore e un fruitore, in questi casi, credo. Penso che ogni comunicazione artistica sia una forma di comunicazione empatica. Nel caso della finzione, non col narrato, ma col sentimento del narratore mentre vive la narrazione, narrandola. Quando la comunicazione artistica va così a buon fine, è umana meraviglia e miracolo. Congratulazioni.
  9. Fencer: avevo assunto la tua risposta svariati post fa, se parliamo della domanda precisa. :-) Mancanze mie? Suppogno dipenda da cosa si intende per queste mancanze, ma potrebbe ben essere. Ovvero: se una corretta adultità comporta l'abbandono di parti della psiche fanciullesca, la mancanza di quelle nell'adulto si chiamerà 'mancanza', o è piuttosto la loro permanenza in moratoria prolungata a doversi dire 'mancanza di adultità'? Per fare un esempio. In ogni caso, di mio sono sicuramente manchevole in entrambi i sensi.
  10. Si, concordiamo sull'opera cinematografica 'nausicaa'. Ma stavamo parlando di un 'arco creativo' del suo autore, se ricordi. *In questo senso* trovo che Nausicaa 'apra' un periodo espressivo di quell'autore, che va poi a chiudersi con Mononoke, dove non a caso si ritorna su uno stesso tema (il confritto tra civilizzazione umana e natura), ma con ben altri risultati e soprattutto presupposti (invece dell'utopia bucolica come ideale, una insuperabile e pur legittima conflittualità). Un'opera è un'opera, certo. Se tu mi dici 'Nausicaa mi pare un coitus interruptus' io dico, "beh, capisco". Ma se mi dici "quindi NON la includo in un arco creativo del suo autore", dico: "No, non capisco", e segue quanto ti illustravo. Non ho mai inteso dire che l'ermeneutica di un'opera sia più che strumentale alla comprensione di quella, ovvero serve a comprenderne il senso e il valore, NON a complementarne il valore. Un'opera è solo sé stessa. E Nausicaa (film) NON consta di quello che in seguito M. avrebbe affrontato col lento proseguo del manga omonimo, né con i film coevi allo sviluppo di quello, certo. Non ho capito l'ultima riga, che c'entra con quello che ho scritto? (hint: sto intenzionalmente fingendo di non cogliere la sciocca retorica/provocazione implicita [suppongo], onde non far torto alla capacità di comprensione del contenuto comunicativo di cui ti tributo. Non ridurre quello che scrivono gli altri [tra cui il sottoscritto] a una idea preconfezionata e pure banalotta presa non so da dove, certi stereotipi della rete, immagino - leggi il contenuto. ^^; ) E' strano, perché io non sono poi un grande fan di Miyazaki Hayao. La cosa che più mi piace di suo, non l'ha scritta lui - il che è un dire (almeno in due modi, dato che non sono un fan neppure dei film tratti da libri altrui). In genere, preferisco di gran lunga Takahata Isao. Eppure, proprio se paragono Mononoke Hime a Omohide Poroporo sul succitato tema, alla fine è Poroporo che mi pare 'ingenuo', perché manca di radicalità attestandosi a una conveniente linea tracciata 'a gusto' dall'autore. Tipo: fin qui era buona convivenza, più in là no. Mi sono sempre chiesto: chi lo decide? Settis, xe-rettore della Normale di Pisa, aborre le costruzioni di cemento, ma dal pdv della Natura che differenza c'è rispetto alle colonne doriche del Parthenon? Sono cose che mi chiedo spesso. In questo, la radicalità certo per molti versi parecchio infantile, perché è comunque idealità, di Mononoke HIme mi pare allora più onesta.
  11. --- Tatti sanguinetti è imbrarazzante nel suo commento. Qualcuno riesce a pronunciare dieci righe su un film di Miyazaki Hayao senza usare la parola 'poeta, poesia, poetico'? Se Taro ricorda un cerco discorso fatto de visu al tavolo di un ristorante, starà qui ghignando. ^^; -- Roger: chiaramente capisco cosa intendi. Ma se pensiamo alla produzione artistica come il momento di Miyazaki che ancora principiava il manga, è perfetto. Nel senso che la scrittura del manga di N. ha visto M. evolvere e invecchiare e maturare non poco nel suo pensiero. A tutti gli effetti, il finale di N. è in qualche modo analogo a quanto in animazione viene poi detto con Mononoke Hime, è quell'altro momento dello stesso autore. Per questo dico 'un inizio e una fine di un momento espressivo della persona'. E si noti che, se non vado errando, On Your Mark anticipa l'uscita di Mononoke Hime. Ovvero, nella pacata mestizia dell'irrisoluto irrisolvibile conflitto, la vecchia antica idealità (quella che fu al prinicpio, come nel finale di N. al cinema) se ne vola via come lo spirito di un angelo in un lieto fine che è solo onirico, coscientemente congedato da chi invece in quel passato è ormai 'morto'. --- LoL che nell'intro dell'ultimo servizio hanno messo la otaku scene in cui Miyasan mostra con un modellino l'hinerikomi a Anno-kohai. X°°°
  12. Roger: tagli Nausicaa fuori? ^^; Personamlmente ho sempre visto un bel periodo Alpha-Omega da Nausicaa a Mononoke ime, per Miyasan - in ragione di vari motivi.
  13. Fencer, ancora una volta, non ci siamo capiti. Io cito Eva *piuttosto che un'altra cosa che potrei comunque citare* solo quando comunque avrei bisogno di quella citazione. Nel senso: non faccio la citazione apposta, forzosamente, per mettere di mezzo Eva. Piuttosto, dovento fare realmente e comunque una citazione, scelgo *proprio* Eva nel mazzo delle citazioni *funzionali* per trollare chi fa una sciocca bandiera del fatto che "oh mio dio Shito parla sempre di Eva". Quindi la trollata non è tutta la citazione, o la sua collocazione, o il suo senso/significato/uso, è solo la peculiare scelta del soggetto citato, che è mera forma del discorso, non contenuto di quello. Ovvero, non asservisco il mio dialogo al trolling, aggiungo solo un po' di trolling accessorrio senza permette che quello si prenda più che una goccia di spazio. :-) Non credo cmq che Shinji nella Rebuilt abbia davvero 'più coraggio'. E' che nella serie (ma anche nella Rebuilt) fa avanti-e-indietro. Il momento più coscientemenre 'coraggioso' (di maturazione) di Shinji lo si vede in "Battaglia da Uomo / Introjection" (ep19 della seire), dove lui dopo il discorso con Kanji prende piena coscienza della responsabilità insita nel suo ruolo potenziale di pilota, capisce che anche l'omissione è scelta, e va -in montaggio parallelo a vontenuto inverso dall'ep1- a 'reclamare' il suo ruolo di pilota in faccia al padre e alla madre (letteralmente), per salvare *tutti*. Poi però il personaggio regredisce, ovvero questa sua crescita interiore non diventa strutturale nell'evoluzione del personaggio. Al contrario, nel manga non è così - perché il manga è narrativamente più convenzionale dello stato mentale di Anno nel 1996. Nella Rebuilt, invece, Shinji che "oh mio dio" si riprende è una di quelle cose che, se leggi tutte le dichiarazioni dello staff, viene un po' a caso, un po' come una Boutade. E infatti l'autore non gli da seguito diretto: Q non era previsto, non era pensato, e viene 'tutto a caso' dopo il secondo film (ancora: cfr le interviste allo staff, Tsurumaki in primis), come shakerando il tutto. Il che, tutto sommato, è molto Anno Hideaki, certo. ^^;
  14. Ci sono state molte volte in cui trovavo certe cose ridicole anche 'nella loro epoca', e semplicemente quelle cose non mi piacevano / mi irritavano. Altre volte non trovavo e non trovo tutt'ora che certe altre cose fossero ridicole nella loro epoca, ma credo che riproporle ora le renderebbe tali. Qualcuno ha giustamente fatto notare che in questo discorso si intrecciano 'due tempi': il tempo interno del soggetto, ovvero quello della sua crescita, e il tempo esterno, ovvero 'lo spirito del tempo dell'epoca'. Ne sono ben conscio. In effetti, volendo essere precisi, i casi di combinazione sono infatti quattro, non due. 1) non lo trovavo ridicolo nel passato in cui ero bambino, rivedendolo ora non penso che *fosse* ridicolo, ma che ora lo *sarebbe* (in diversi gradi). 2) non lo trovavo ridicolo nel passato in cui ero bambino, rivedendolo ora penso che lo *fosse* già allora, solo che io ero piccolo e scemo. 3) lo trovavo ridicolo nel passato in cui ero bambino, rivedendolo ora penso che in effetti lo *fosse* 4) lo trovavo ridicolo nel passato in cui ero bambino, rivedendolo ora penso che in effetti non lo *fosse* nel suo tempo, solo che io ero piccolo e scemo. Quindi, chiaramente, i casi 2 e 4 vengono cassati come 'insignificanti' nella rielaborazione, perché viziati nel giudizio dal fatto T-interno, lasciandoci solo i casi '1 e 3, che sono quelli che esprimevo sopra. Per esempio, EVA ricade nella categoria 1. Paragonato al sentimento che Tsurumaki mette in FLCL, ad esempio, e che poi ripropone in Top2, ovvero quello di un mondo di ragazzini così disgustati dall'inettitudine degli adulti, una cosa che hanno già così tanto digerito, semplicemente da ignorare la loro esistenza, chiaramente tutti gli 'psicodrammi generazioni' di Eva appaiono vecchi e passé come lo appare la modernità dinanzi alla postmodernità. Ancora più chiaramente, si capisca che quando da adulto riconsidero opere massimamente infantili e rivolte all'infanzia come quelle animate, le considero "nell'ottica del pubblico per il quale erano rivolte", come età in primis, e con buono sforzo anche socio-spaziale. Credo ci siano anche opere rilevantissime e elevatissime da essere così universali ed umanamente apicali da risultare 'al termine dell'interminale scorrere del tempo' (cit.) Chiaramente, citerei i tragici greci. Nel campo dell'animazione pure ci sono cose più legate al loro tempo, o meno legate al loro tempo. Si può sempre fruire una cosa del passato che era giusta nel suo tempo, ma riproporla in un tempo diverso come remake è tutt'altra cosa. Per esempio, Nadia è meno legato al suo tempo rispetto a Eva. La visione di un futuro è sempre figlia del presente che lo partorisce, e il tempo la rende 'passta' prima ancora di superarla. Ma Nadia è più 'classico' come contenuto di Eva, si ambienta in un passato, e tratta certi medesimi temi in modo meno intrinsecamente legato allo spirito del suo tempo nativo. Per fare due esempi.
  15. Sì, il concetto viene ripetuto più volte. C'è da dire che Miyasan ha fatto film per un arco di tempo ben più lungo. Più precisamente la battuta (di Caproni) recita all'incirca: "l'arco creativo di una vita dura dieci anni", e poi Caproni dice che sta, appunto, andando in pensione.
  16. In effetti Kyubei dice chiaramente che il compito della sua razza (gli incubator) è raccogliere energia anti-entropica per bilanciare l'unicerso, e che la più grande dorte di energia anti-entropica "è nel volgere della speranza in disperazione delle fanciulle nella seconda fase dello sviluppo" (sic.), poiché le fanciulle hanno la capacità di sperare/desiderare, che è un moto antientropico in sé. Aggiunge che se non fosse per questa energia motrice di ogni cosa, gli umani sarebbero ancora all'età della pietra. E che pertanto, dal pdv universale, l'allevare la speranza delle fanciulle nella comsapevolezza che essa verrà necessariamente frustrata, onde raccogliere energia proprio in detto processo, è equivalente a allevare bestie da macello di cui cibarsi. :-) Zio: la potenzialità di Kyubei è legata al 'destino' della fanciulla stessa che esprime il desiderio. Kyubei è solo un agente. Nella logica di pre-determinismo che spiega, più grande la capacità di desiderare della fanciulla, più grande il desiderio che esprimerà, più grande la pari disperazione che ne avrà. E' una questione di scala coerente. Infatti, alla fine per Madoka dice che "considerando che sei diventata il punto nodale di innumerevoli linee del destino (a causa della continua reiterazione degli eventi attuata da Homura), *trattandosi di te* qualsiasi desiderio dovrebbe essere realizzabile". :-) Fencer: il mio trolling, come dicevo, è accessorio. Citare Eva per te, metter le virgolette per Roger, sono cose che faccio cmq ad sensum, non le faccio tanto per. Diciamo che 'colgo occasioni'. Quindi, è ben divero che far scadere il dialogo su un piano più basso. Cmq da quel pdv ti sei ben ripreso, quindi amen. Ma continui a non capire. Non è che 'Shinji' diventi fuori dal tempo per sé (eventualmente lo sarà, forse ora come ora lo è appena appena), è tutto l'impianto estetico di Eva che è oh-so-nineties. Nei miei occhi. Tanto quanto Hokuto no Ken è così ottantino, con tutta la sua estetica cinematografica (whe don't ned another heeeero, but 'I must break you', etc) e ambiente post-atomico regresso da manie degli anni della guerra fredda, così Eva è molto novantino, con ho-mio-dio il creazionismo alieno gomblotto ripreso dalle idee di 2001ASO ma con in più il misticismo light da new-age alle porte. E' normale che ogni cosa viva sottilmente nei canoni del suo tempo, nei miei occhi. Boh, sarà che sono troppo sensibile io, ma è come dire che il Bacco di Michelangelo era fuori dal suo tempo quando lui dipinse da Sistina, perché il clima culturale della controriforma era tutto diverso da quello della sgargiante signoria Medicea. D'altro canto, se mi dici una cosa terra-terra come "nei nuovi film Shinji ha le bolas", forse stiamo proprio argomentando su due livelli diversi di percezione delle cose e delle opere nerrative. Cmq, non ho mai visto il film Peter Pan di Disney. Ho visto però qualche episodio della serie animata giapponese. Wendy era moe.
  17. Quella che altra gente dello stesso campo diceva aver scritto qualcosa con tantissime mancanze e che ad oggi presenta una concezione vecchia come il cucco tanto fa ridere gli studiosi moderni? Non so, personalmente non la conosco (credo sia morta). Proprio lei. E sì, è deceduta da tempo. Mi chiedo in effetti quanti si siano accorti che specie con te, lo faccio quasi apposta. Quasi perché non lo faccio a caso e senza senso, ma uso apposta sempre Eva anche quando potrei usare altro. Visto che tando tu dici che lo faccio comunque, trollare è divertente - a me piace trollare la gente *mentre* esprimo comunque il mio pensiero (tipo: la trollata è un componente, non è fine a sé stessa). ^^ Non era un libro? Quello che spiegava di come i maschi possono ingannare il tempo e restare bambini (e volrare!) e le femmine no? Ho sempre trovato "Wendy" un nome bello e triste, che ci ricorda come non esista una rori che possa restare rori ad libutum, nemmeno nella testa. :-) Eh, io non parlavo di Rebuild. Parlavo proprio della serie originale. A oggi, spogliata della naivete dei tempi che furono e più non possono essere, quell'idea, le idee da cui è nato, diventano ridicole anche solo a pensarci, e solo perchè sono passati 20 anni? Io dico di no. Anche se la Rebuild mi piace di più. Lol, questa è a livello di "what the fuck does it mean WTF?" Nel senso: *la (prima e principale) ragione* per cui la Rebuild è l'obbriorio insulso che è è che riclica delle atmosfere, idee e temi ormai passati ben fuori allo spirito del loro tempo: quelle dell'Eva originale. Che certo, a rifarlo ggi sarebbe un po' ridicolo. Come la Rebuilt in effetti risulta ai miei occhi. Il fatto che a te 'piaccia di più', direi che quadra il cerchio, no? :-) Ma Shinji però, era davvero molto più innovativo di Camille , anche a livello di design, quando Sadamoto riusciva creare personaggi che si staccavano dalla massa. Infatti dopo Shinji, sono arrivati una marea di protagonisti complessati , spesso fatti in maiera molto superficiale di chi non aveva capito bene la sostanza di Eva. Zio Sam sta rullando abbestia in questo thread. :-) Cmq quando penso a quello che lui descrive qui, mi viene in mente l'anime che pensai essere quello più stupido di sempre, A.K.A. 'Full Metal Panic'.
  18. Perché sto pensando a Ruth Benedict? ^^; Fencer, il discorso era indubbiamente partito da quello che di mio quoti in italico, ma si era poi un tantino espanso. Cmq: Credo ancora, nonostante tutto, che al mio "non trovate le le mele siano acide e cattive?", tu risponda "no, le pere sono buone." Ma davvero non so come farmi intendere meglio, immagino che il difetto comunicativo sia mio - me ne dispiaccio e me ne scuso. Mi dispiace anche che nel tuo ultimo post tu abbia abbassato di un tot il livello del dialogo, andando sul 'personale generale' ("non è che Eva ti ha fatto male?" sono davvero uscite sciocche e misere, intendo degne del primo trollino random, o di sirtao, per intenderci.) Potrai dirmi che ero andato sul personale io (in realtà, no, ma potresti dirmirmelo), ma il mio era un 'personale del discorso in atto', come potrai notare. Ma non importa. Alla fine, del resto, la discomunicazione è pacifica - perché tutto il seguito del discorso segue te, non me. Indi, reo il mio limite comunicativo, mi ritiro in buon grado all'angoletto del mondo dei fenomeni sincroni e di coloro che lo recepiscono, ai miei occhi, stranamente asicrono. La lettura consigliata del giorno è la trattazione sulla figura della ninfa nel tempo di Aby Warburg, sempre molto valida. Nota per Shuji: il terzetto concettuale del Jumpismo è noto e la citazione che ne fai è senz'altro corretta. Tuttavia, io credo fortemente che l'estetica e lo spirito del tempo siano cose nel sottotesto comunicativo, non nel testo. Nota per Fencer: certo che Eva, come estetica e come topoi, è ormai passé. Lo è meno di quello che era passé quando Eva era nuovo, chiaramente, ma lo è eccome. Tutta la Rebuild è, ai miei occhi, una mostruosa e ridicola sclerotizzazione. Meglio: una mesmerizzazione.
  19. Shito

    Cowboy Bebop

    Ma allora perché impazzisce per Eva e Haruhi? Eh, sono un uomo pieno di contraddizioni, eh? X°
  20. Fencer, solo questo: se non percepisci la differenza tra LA famiglia e "una forma di famiglia", allora nessuna differenza profonda nella percezione dello spirito del tempo potrà esserti sensibile, perché è esattamente quello il punto. Stai continuamente leggendo quello che scrivo io nella tua ottica, il che è insensato (la base della discomunicazione, in effetti). Ho capito che a te di certe cose 'chettenefrega', ma il punto non è cosa freghi a te. Cercavo di fare un discorso su quello che cambia nei tempi. Shinji ha un archetipo solo in Amuro Rei, ma è comunque un'evoluzione totalmente postmoderna di quello che era lo era ancora solo in nuce. Non puoi pensare che Amuro o Shinji siano 'come qualsiasi ragazzino complessato con problemi familiari', perché non è così (ovvero: puoi pensarlo, ma dimostrando una cecità terrificante).
  21. Personalmente condivido tutto quello scritto da Taro.
  22. Shito

    Cowboy Bebop

    E' curioso che si sia aperto un topic separato per chiedere/attendere delucidazione su un commento personalissimo e piccolo piccolo che avevo poi espresso non già per muovere una crociata contro una anime (ma quando mai), né per convincere nessuno, ma solo perché richiesto esplicitamente e cortesemente di farlo, ancora a mero titolo personale. Veramente qui si credita la mia opinione di eccessiva rilevanza, mi sento sin troppo onorato. ^^; Quello che mi fa piacere, invece, è che abbia qui letto svariati commenti misurati e persino effettiamente edotti dei miei pur obiettivamente irrelavanti canoni di giudizio. Il che, ancor più che onorarmi, mi lusinga perché mi fa pensare che tutta la comunicazione sparpagliata tra una trollata e l'altra non sia sprecata, nelle orecchie di chi sa intendere, perché pure ci si riesce a intendere. Il postscritto di Chibi esprime molto bene i motivi che mi hanno sempre fatto pensare male di CBB in senso globale, del tipo "toh, una scatola vuota molto decorata, in questi anni frivoli piacerà sicuramente molto". Per me CBB è in primis un opera frivola, e io detesto la frivolezza, soprattutto nell'opera comunicativa umana. Oltre a questo, nella sua frivolezza, CBB è decorato secondo un gusto, dei topoi, dei cliché che pure esteticamente aborro. Quindi per me risulta una scatola vuota, che per me è cosa brutta, decorata per di più in un modo che per me è brutto. Tutto qui. Quel senso di romanzo un tantino picaresco degli uomini fighi, un po' persino alla Lupin III, a me ha sempre fatto schifo, davvero. Questi sono proprio gusti. Quel modo di atteggiarsi, di scolpire i dialoghi, i gesti, quel modo così costruito, mi irrita. A ognuno il suo, no? Ah, sì, detesto la musica di CBBB. Detesto quel tipo di musica/sound. Detesto cìpoi concettualmente che la musica abbia 'tanto spazio' in un'opera audiovisiva: credo che la musica d'uso (come un amico compositore chiama le colonne sonore che compone) non dovrebbe mai chiamare spazio per sé. Per questa ragione, Kanno Youko non mi piace quasi mai, mai davvero molto. Detesto il modo in cui, in particolare, in CBB quel tipo di musica che detesto è usata in quella maniera che detesto per di più per "fare un po' intellettuale/intenditore2, ovvero strizzare l'occhio a un certo tipo di pubblico anime che chiamerei un po' hipster-chic. Ma quando mai. (Della Kanno apprezzo parecchio solo la OST di Arjuna, tra le sue più ispirate a mio dire, e un po' anche quella di Escalowne, ma com'è ingombrante anche quella! In genere i componimenti della Kanno mi suonano sempre un po' troppo come esercizi di stile e variazioni sui generi per essere da me davvero apprezzati in quanto OST.) Ci sono tante cose peggiori di CBB, si capisce. Ma altresì meno osannate. Nella mia percezione, il delta tra realtà di valore e considerazione diffusa in CBB è particolarmente alto.
  23. No, Fencer, non credo che ci intendiamo. Per me, Dragonball è nello spirito del suo tempo perché c'è un forte senso di famiglia nucleare, ad esempio, al di là del tutto. Combatti per la famiglia, la mamma e il papà prima, gli amici poi, il mondo poi ancora. Vedo la differenza nelllo spirito del tempo di One Piece perché One Piece è la storia dei senza famiglia che 'fanno famiglia' nel fare ciurma. Dal 'kazoku ga aru' (c'è una famiglia) al 'kazoku ni naru' (si fa famiglia). Cose così. Le stesse cose sono nell'ambito SF. Le 'complicazioni' di Shinji sono nello spirito del suo tempo, nello spirito del tempo di Eva. Al contrario, Koji, andare in moto, quel tipo di figo, è una cosa molto settantina/primottantina, credo. Il lancio militaresco dell'Eva è sense of coolness 1996, il lancio con le giravolte inutile a là roller coaster è sense of coolness 1979. Davvero non percepisci le differenze estetiche e di atmosfera in queste cose? Non è un caso che, nella percezioni dei sociologi/storici giapponesi dell'animazione giapponese a cambiare tutto furono Yamato-Gundam-Macross soprattutto. Nel senso che più che un fatto di super/real robot, è una questione di atmosfera narrativa, ovvero ormai il pubblico era sufficientemente smaliziato per staccarsi da un certo tipo di favolistica/epica animata per ragazzi, che cominciava a diventare 'vecchia' ( = fuori dallo spirito del tempo). Con le maghette è lo stesso. Kinomoto Sakura recuperando le carte mira al salvataggio del mondo, le maghette ottantine a piacere al ragazzo che gli piace. Cose di questo genere, o almeno io parlavo di questo.
  24. Fencer: infatti anche io non parlavo di un 'logico giudizio a sospensione dell'incredulità', ma di generale livello del 'sense of wonder' come legato allo spirito del tempo tanto dei creatori che del pubblico di un'opera, chiaramente coevi, e quindi immersi nel medesimo momento storico. Mi viene da pensare che se da un lato un adulto dovrebbe essere più blazé di un bambino, i bambini del 2000 sono molto più 'smaliziati', pur restando bambini, di quelli degli Ottanta. Io non parlavo del fatto che un Eva sia meno ridicolo di Mazinger Z. Da un punto di vista realmente logico, direi forse il contrario -in effetti-. Parlavo del fatto che l'epica, l'estica e l'atmosfera generale di Mazinger Z era figlia del suo tempo e adatta allo spirito di quello, così come si direbbe per quella di Eva quasi un ventennio dopo. Quindi se rifari Mazinger Z oggi, è 'fuori sincrono' col mondo a cui lo proponi, inevitabilmente, perché non è una cosa di oggi, ma neppure realmente di allora. Cosa più importante: Takaya Noriko non indossa bloomers. I bloomers sono i pantaloncini ginnici. La divisa di Noriko e Kazumi è come un 'costume intero', un pezzo unico, nonché molto più sgambato di qualsiasi blooomer. Non cadere sui fondamentali, dai! XD
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