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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Credo davvero che questo film abbia il finale più lieto di ogni pellicola di Miyazaki (insieme a Porco Rosso). Del resto, lui stesso argomentava la necessità di un simile finale in un simile film.
  2. Nevermind, risolto con iUnarchiver Pro (unarchiver con la R finale).
  3. Ok, quindi se un amico mi lascia solo con il suo cellulare un secondo posso ciulargli il contatto, insomma, e dirottare la sua corrispondenza sul mio terminale. Meanwhile, un amico mi invia messaggi dal suo cellulare ma arrivano nominalmente da un numero diverso dal suo. Lo sa, e mi dice "boh, mai capito perché". Mmmh...
  4. Ho poi scaricato e capito Whatsapp. :-) Essenzialmente è quello che fa iMessage, solo che essendo multipiattaforma è giusto un pelo più sensato. Peccato non sia integrato direttamente con l'app di messaggistica, come invece è iMessage. ^^ Solo, mi chiedevo: ma se uno inserisce il numero di un altro, come fa il sistema ad accoregersene e non farti leggere tutti i messaggi indirizzati a un'altra persona?
  5. Chi conosce una app per iOS capace di estrarre file da rar password protected? Dico avendo la password, non crackarli. iZip non lo fa. FastZip? iUnarchiver?
  6. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Per Fly Away si intende 'Fly High'? Se si, again, mi sa cha già detto Garion.p Potresti quindi avere la Hayashibara che canta Treat or Goblin? (imo un mistranslate da 'Treat or Trick?'), e soprattutto 'Anata no Kokoro ni' come ending themA.
  7. Shito

    Frankenweenie

    --- Ho poi visto il film (prima avevo veduto solo gli spezzoni dove ho prestato la voce), e devo dire che è proprio un film carino. E' per bambini, ed è gentile, delicato, con più di un contenuto educativo. Credo che sia anche un film molto personale, sentito e coccolato dal regista. Ora, io non sono un estimatore di Tim Burton, però se mi si chiedesse "cosa ne pensi di Tim Burton?", direi: credo che Burton abbia due idee fisse, ovvero quella dell'incubo di una società estraniante nell'imposizione di maschere fisse indotte dal consumismo, nella creazione di una sorta di finto-idillio prefabbricato di 'pazzia calma', in cui tutte le persone sono grottesche maschere macchiettistiche di ruoli sociali preconfezionati, e poi beh, ovviamente la morte, l'al di là, il "cosa ci sarà dopo?". La prima cosa si vede benissimo nei neighbourhood (keikaku means plan, e neighbourhood significa 'vicinato' nel senso di 'quartiere', e allude quindi all'idea di una 'comunità locale', che è cosa molto statunitense) finto idilliaci a là Edward Scissorhand, in cui troveremo le casalinghe fissate con la permanente, o i maritini fissati col giardinaggio, o gli ideali genitori dei bambini di Charlie and the Chocolate Factory, insomma tutti questi consumistici adulti schizoidi perfettamente normali. Mentre i bambini ancora si salvano, perché il loro cervello è ancora acceso e quindi sono almeno recuperabili. Ancora conoscono un sentimento genuino, individuale, hanno una personalità propria. Frankenweenie è esattamente così. Se ci mettiamo la fissazione per l'al di là che Burton trasfigura (sublima?) in queste favole dark, gothiche, blablah, allora mi viene proprio da pensare che il piccolo Tim fosse un tipino come il protagonista di Frankenweenie, un ragazzino messo un po' all'angolo dalla società 'normale', all'angolo con i suoi interessi, le sue passioni, 'le sue cose'. Insomma un otaku, ovvero uno che da bambino (e quindi un proto-otaku, piuttosto), "si trova più a suo agio con le cose che con le persone". Del resto, da adulto ancora sarebbe stato lì a fare film coi pupazzetti. I conti tornano, e la realtà non mente. E questa cosa, la so bene, la so benissimo, questa cosa fa sì che chi ha questa psicologia fin da piccolo abbia un problema con un fatto in particolare: il cambiamento, la fine delle cose. La caducità del tempo e delle cose. NULLA DEVE CAMBIARE che è anche questo, in realtà, un afflato mortifero. Adesso capisco perché Burton ha fatto anche un film su Alice, anche se nel farlo ha sbagliato troppo. E ora io potrei quasi scommettere che il protagonista di Frankenweenie abbia una frase tipo che in italiano credo sia stata tradotta, purtroppo, in modi diversi, ovvero: "I can fix it". Lo dice all'inizio, quando la pellicola del suo filmino amatoriale (e i cineasti qui impazziranno per il metacinema, la struttura ad anello direi di Moebius della pellicola nella pellicola, l'occhio della madre, la carrozzina), e poi lo dice più volte al suo Sparky, ogni volta che lui 'perde un pezzo'. "I can fix it". Posso fermare il tempo. Posso rimettere le cose a posto. Posso ricostituire l'ordine delle cose che è stato turbato. Non so se Burton abbia affondato le mani in questo tipo di autoanalisi, e non sto dicendo che l'abbia fatto intenzionalmente come marca autoriale, ma queste cose nel film ci sono. Sono lì. C'è anche l'opposizione 'adulti storditi, giovani vivi'. In questo, il discorso del professore al suo 'processo' è esemplare. Quello di congedo, solo per Victor, pure (per un bambino). Ma ancor più la 'crescita' del padre di Victor è la cosa più bella, dolce, lieta del film. Victor matura e incontra la sua risoluzione, accettando la perdita di un affetto. Il padre suo, ancor più, si smaschera. Torna in contatto col sentimento infantile, realizzando la sclerosi emotiva dell'adultità. Se vedrete il film, fateci caso. Questo accade proprio per gradi. E si nota in mille cose, e in tre dialoghi soprattutto. Questo è un film molto personale, e Burton ha voluto rendere omaggio a millemila film della sua infanzia e giovinezza, classici dell'orrore citati ovunque e in mille modi, da occidente a oriente. Ne ha fatto un florilegio. Poi, l'ha anche voluto -credere- rendere una sorta di compendium della sua propria cinematografia. Credo ci siariuscito in un modo dolce. Dolcemente, credo che Burton abbia infine voluto dare un lietissimo fine a Edward Scissorhand.
  8. Shito

    La migliore offerta

    Vederlo l'ho già visto, mi stavo (e ancora un po' lo faccio) interrogando sul genere "do senses make sense?" e cose simili.
  9. Shito

    Retrogaming

    Not. One. Bit.
  10. Shito

    Retrogaming

    Se vuoi il anche prequel, è Black Belt (pfff) su Master System. XD
  11. Shito

    Rebuild of Evangelion

    Pattern: Orange Mistery?
  12. Shito

    Che cosa state leggendo

    Che bello rileggerti, Kobayashi. In tutti i sensi (e triplo gioco -nel senso del baseball- col titolo del topic). ^^ BTW, sia per 'Blu quasu trasparente', che per 'Perfect Blue', io avevo sempre inteso Blue = Aoi = acerbità. Un'adolescente (con l'apostrofo) ancora acerba in giapponese è 'mada aoi' (ancora blu), ovvero 'ancora verde'. Coloro che pensando a Lolita pensano a un letterato russo che scrive in americano ricorderanno come il suo protagonista si definisse un 'amante del fruit vert'. Le Mele Verdi erano giovincelle anche per noi, no? Ecco, io ho sempre inteso quei 'blu' così. E ci avete mai pensato? Aoi sakana anche noi lo chiamiamo sia pesce verde, che pesce azzurro. :-)
  13. Ma si dice pure che una persona nata e cresciuta in un certo paese non potrà mai essere completamente obiettiva nei confronti di quest'ultimo.. Un'osservazione sensata e non peregrina. Credo dipenda da caso a caso, in entambi i sensi: per questo chiedevo dettagli sul libro che mi si indacava. Nel caso di Azuma, lui non ha scritto un libro di critica, di giudizio, ma di mera analisi sociologica. Nella quale, la conoscenza profonda e interna della società presa a principale oggetto di analisi non mi è parsa un handicap, anzi. Per contro, sono sempre il fanboy della Benedict, quindi non credo di avere pregiudiziali aprioristiche assolute (ban?)...
  14. Shito

    Frankenweenie

    Sì, nel link che ho postato. Nei vecchi trailer italiani invece non sono io. :-)
  15. Se mi dai un buon motivo per ritenere degno d'attenzione un libro con quel titolo scritto da uno straniero (no provocazione), magari lo cerco. :-) Azuma Hiroki è un giapponese che parla del Giappone.
  16. Shito

    Frankenweenie

    Era da farsi con inflessione giapponese... ^^; http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Video/?key=48418-10473
  17. Shito

    Tsukasa Hojo - Cat's Ai (al momento)

    Beh, ma non è che ci sarebbe aspettato altro che palesi errori, no? :-) Di chi hai attirato le ire, btw? :) Cfr il mio commento qui sopra. :-)
  18. Shito

    Jack Reacher

    Deve essere tutto merito di Scientology.
  19. Shito

    Tsukasa Hojo - Cat's Ai (al momento)

    Dato che 'Ai' (il personaggio) ha per nome lo stesso kanji, e specie considerando che è al centro del terzetto dell'illustrazione, l'avevo dato per scontato...
  20. Shito

    Tsukasa Hojo - Cat's Ai (al momento)

    Compare Tom Cruise nel ruolo di Mattew? XD Il look mi pare ottimo per uno spin-off di Mission Impossibile. Si potrebbe chiamare alla regia di una versione cinematografica live-action i fratelli Wachowski. Cmq il titolo credo sia sempre Cat's Eye [AI], perché sopra al kanji di amore mi pare ci sia il ruby di EYE, indi il senso del kanji si intende com un inner joke. RELEASE! [fuin kaijou] Altrimenti invece di Saint seiya diremmo Seitoushi Seiya, no? Dell'originale mi ricordo che anche l'unica che si salvava nella prima serie (animata), ovvero appunto Ai, diventava troiona nella seconda (scollata pure lei), e allora quit. :) Non seppi mai come finiva la serie.
  21. beh, spererei che anche quel settore vada infine verso la saturazione, così da portare a un (auspicabile) rallento di 'finto rinnovamento' da un lato e sovraproduzione di affari più o meno tutti uguali dall'altro.
  22. L'iPhone6 reinventerà il telefono. Ancora. Insomma. Hello. Lol.
  23. peraltro pare che al CES venga presentata la 'terza generazione' di vetro scimmiesco.
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