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Shito

Pchan User
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Tutti i contenuti di Shito

  1. Evidentemente io sono la proverbiale mosca bianca. :( Non sapevo fossi americano. Hai vissuto lì bei tempi della scuola? Quandìè così, ne convengo che devi avere una comprensione dei comics assai più profonda di noialtri italioti. :)
  2. Shito

    Captain America

    L'elmetto ricorda assai... "thank you for your cooperation" Cap vs ED209? Fico. XD
  3. Shito

    The Amazing Spider-man

    Il discorso di Shuji mi pare onesto & sensato, ottima combo. Ho visto tutti e tre i film della trilogia di Raimi, ma a parte le colombe che volano quando qualcuno vola giù da una finestra, conosco troppo poco il regista per dirne. E in fondo conosco poco, ma proprio poco poco, anche l'Uomo Ragno. Una volta tradussi una lunga intervista di Stan Lee per l'edizione home-video di non so quali DVD de l'Uomo Ragno. Ricordo che il punto, l'unico punto, per Stan Lee era che l'Uomo Ragno, ovvero Peter Parker, fosse un teenager. Potrà sembrare banale, ma era rivoluzionario. Credo lo sia stato davvero, e credo in questo Spider Man sia stato forse il primo di una generazione di superhero 'moderni'. Perché prima, da Superman a BatMan a altri incluso Stan Lee, erano uomini. Non erano ragazzini. Avevano vite e problemi da uomini. Ma i lettori erano comunque teenagers. Si sa che la modernità nella letteratura è avvicinare il narrato al lettore. SpiderMan per i ragazzini del tempo doveva essere qualcosa di molto vicino, quasi tangibile. Credo che la collocazione a NY, le battute normalizzanti tipo 'your friendly neighbourhood SpiderMan!' e cose simili vengano da questa intenzione chiara dell'autore. E anche l'età, l'essere sfigato, etc. In fondo, i fumetti sono roba da sfigatelli. Non sono mica football! Se leggi i fumetti non andrai mai al drive-in con una cheerleader, si capisce. Penso che ab initio il regista Raimi avesse in testa questo, ecco. Poi magari è andato tutto in vacca, non ha retto, capita. Avrebbero potuto benissimo fare UNO SpiderMan cinematografico di Raimi e amen. Non è che dopo il film-tv si debbano fare per forza cine-sceneggiati, eh! :(
  4. Shito

    The Amazing Spider-man

    Non so, l'interprete sarà più magro, ma credo sia palese che il reboot sarà molto, molto meno 'classico' e più 'techno-dark' nonché 'emo-teen-angst' della trilogia di Raimi. Che poi non mi pare mica COSI' skinny, eh! Poi, a ognuno i suoi gusti. Io avevo sempre inteso che McGuire fosse stato preso per la sua faccia da allocco/scemotto/nerd e pue un po' 'retrò', non so se mi spiego. Voglio dire: Dal nuovo interprete mi attendo il darkettone triste dentro che manda in brodo di giuggiole le depresse teen di oggi. Che non credo c'entri molto con PP. Quanto alle luci e all'atmosfera del nuovo, pare più Batman-gotica che 'vado a fare le foto per JJ e intanto salvo NY, ah no, è il contrario!'. Il nuovo attore sembra più The Young Dylan Dog che PP, forse. BTW, credo la migliore trasposizione cinematrografica del classico di Stan Lee resti:
  5. Shito

    Yatterman

    Ho sentito dire che al cinema regaleranno una girella a ciascuno spettatore durante l'intervallo. :)
  6. Fortunatamente non uso più il mouse, l'ho sempre odiato per motivi igenici e altro. :)
  7. + = = :whistle: :whistle: :whistle: :whistle: :whistle: :whistle: :whistle: :whistle:
  8. Affiancata oggi la wireless keyboard al trackpad: se si deve bere un amaro calice, lo si deve fare sino in fondo, indi se wireless deve essere, wireless sia. La coppia è davvero carina. :)
  9. forse il telecomando è da riaccoppiare, non so vedo ache anche tu ami Tiger e il designi plastica+alluminio sei per questo mio amico a priori
  10. Shito

    Geki man

    Sull'uso della sigla di due lettere non so, ma 'chibi' sicuramente è un concetto ampiamente usato nella lingua giapponese, che conosce mille modi di diminutivo e vezzeggiativo. Per dire che non credo le ChibiUsa, figlia di Tsukino Usagi, abbia legame alcuno con i CB Chara di Nagai. O la sua LunaP con Sakai Noriko, nota al secolo come NoriP (l'uso del -pi finale è pue un vezzeggiativo bambinesco).
  11. Shito

    Geki man

    Non per fare il maestrino, ma 'chibi' e 'super deformed' sono concetti e stili diversi. Chibi intende in genere dire un design in cui i personaggi sono per lo più tutti 'bimbizzati'. Come anche 'Puchi' (lettura giapponese del francese Petit). Super Deformed è solo una questione di proporzioni. Detto questo, insisto che mi pare ridicolo che una cosa generica come nantoka-man sia riconducibile a 'ripresa' di un precedente nantoka-man. E anche nel caso, direi che Bakuman sembra Genshiken, ed è fiction normalissima. Gekiman è un'autobiografia reale e storica, e il titolo è perfettamente sensato e concorde in sé. Quindi non vedo proprio una logica di 'reprise', no. Quanto al discorso 'in Italia si crede che i mangaka facciano gli anime', non sottovalutate la girella. Per la maggioranza degli italiani, prima viene l'anime e da questo viene tratto il manga. Ciò fu anche vergato su un testo divulgativo sull'argomento scritto da un sedicente esperto nostrano. Non sottovalutate l'ignoranza, e non dimenticate che i suoi esponenti vi superano in numero. Sempre. E comunque.
  12. L'idea dello store in app mi ha sempre irritato, chiamatemi vecchio. Sarà il modello di businness del futuro, ma non vi piace. Forse tollerabile per i device mobili, ma per un desktop? Giammai! Infatti per ora l'update non lo faccio proprio. In compenso dopodomani è atteso l'iPhone4.1 /me interested.
  13. Shito

    Tron Legacy

    Roba marcita.
  14. Shito

    Star Wars Blu Ray

    Seconded. Original shit or no shit at all.
  15. Shito

    Geki man

    Gekiman -> significa 'inventore' del geki(ga)? °_° C'è da dire che Nagai è stato forse colui che ha portato allo stremo, sia per dissacralità dei contenuti sia per fama guadagnata, l'idea alla base del 'gekiga'. Inoltre: sucsa, ma ogni xyuxyuxy-man deve essere per questo rifarsi a Bakuman? mi pare, vista la genericità del costrutto, quantomeno pretestuoso. Se domani Ikeda Riyoko-sama (che tutti all'Expocartoon credevano autrice dell'anime di LADY OSCAR) fa un manga intitolaro 'BaraWoman' è un riferimento a WonderWoman?
  16. Shito

    Geki man

    Personalmente proprio con DevilMan ho imparato che la 'bellezza' dello stile di disegno di un manga non sta nella sua (presunta) 'raffinatezza, ma nella sua espressività, nella sua intensità, nella sua comunicatività. Credo che in questo Nagai sia sempre stato un gran maestro, e lo considero un grandisismo mangaka. Il posto di primaria importanza che a giusto titolo gli viene riservato nella storia e nel palcoscenico del medium e per mio conto meritatissimo. La mia critica schiettamente *artistica* afferiva piuttosto a quello che io considero il *contenuto reale* delle (sue) opere, che in ultima analisi definisce a mio giudizio il valore reale dell'opera stessa. Personalmente trovo l'idea di Gekiman interessante, e di valore, proprio in quanto 'interpretazione autentica' di una importantissima fetta della storia del manga. L'avesse fatto qualcun'altro, conto terzi, sarebbe stato insignificante. Fatto direttamente da Nagai è probabilmente oro. E ripeto: già il titolo, per chi ne capisce, ha un valore e una significanza estremi. E' il nome della rivoluzione non di un genere, ma di un medium espressivo esso tutto. Piaccia o non piacca la rivoluzione.
  17. Shito

    Geki man

    Col passare del tempo, sono giunto alla conclusione che Nagai Go sia, dal punto di vista artistico, un autore piuttosto sopravvalutato. Io per primo sono stato molto scosso dal suo DevilMan, dico il manga, che mi ha aperto la mente sulle potenzialità del medium 'manga'. Potremmo dire che DevilMan è stato per me quel che Tetsuwan Atom fu per Tomino Yoshiyuki, e credo per molti altri autori di lui coetanei. Tuttavia, invecchiando e guadagnando distanza dall'opera di Nagai, mi sono reso conto che -senza nulla togliere all'obiettivo valore storico della sua opera nel parorama e nell'evoluzione del manga in Giappone- la sua produzione originale può realmente essere ascritta a una certa sete di primigenia violenza e sesso voyeristico così tipica ci una certa vague d'emancipazione societaria settantina, anche in Italia (cfr. roba come il cinema 'polizziotesco', etc), e che per contro una buona parte del fascino che un'opera come DevilMan può sortire su un occidentale, specie italiano, come me nasce dal fatto che ciò che per un giapponese è 'figo nell'essere esotico e blandamente insensato' (demonologica giudaico-cristiana in primis), per noialtri è ancestrale e profondissimo a priori. Manco a dirlo, l'influenza di questa ossatura che da DevilMan è passata a Evangelion avrebbe fatto la fortuna globale di quest'ultimo, ma in effetti il peso di significanza reale nell'opera di Nagai è realmente molto minore di quanto possa di primo (e anche secondo e terzo) acchito apparire a un italiano crescisuo, anche solo suo malgrado, a pane e crocifissi. In ogni caso, fermo restando che considero ancora DevilMan un'opera di contenuto e assolutamente interessante, come dicevo ancor più non si può negare l'impatto e la valenza dell'opera di Nagai nella storia e nell'evoluzione del manga. E questo manga sembra fare metalinguismo esegetico di genere, ma con grande intelligenza e quindi valore: http://tokyoscum.blo...4-geki-man.html Già dal titolo tutto è quadrato: 'geki man', come quei 'gekiga' che inizialmente si volevano una forma espressiva giustapposta ai 'manga', proprio per la diversità dei temi e dei contenuit approcciati. Se ne sa nulla di più?
  18. Shito

    BERSERK in (meno)pausa...

    Ma qui in Italia usano ancora le traslitterazione fake? Epico.
  19. Salvo la piccola divergenza tra cartella editoria e cartella commerciale, Antonio ha ragione. :) http://it.wikipedia.org/wiki/Cartella
  20. Amazon.it ha un bon servizio, ma fa cavolatine. Mi hanno speito una tastiera tedesca in luogo di quella italiana perchè "hanno solo quelle", e il sito erra. Sistematicamente. Payback e tutto, ma che pile! :(
  21. Shito

    Che film avete visto oggi?

    Qualche giorno fa ho (ri)visto: Come d'incanto (Enchanted) Forse lo conoscerete, dato che è la seconda volta che passa in TV. Si tratta di un riuscito mix tra niamazione e live-action a firma Disney, a mio dire il più riuscito dai tempi di Elliot il Drago Invisibile. Come d'incanto è davvero un film incantevole. Sotto OGNI punto di vista. L'idea di base è banalmente geniale. La realizzazione impeccabile, sia sul lato animatorio (davvero impressionane la qualità tecnica e soprattutto *creativa* delle animazioni) sia sul fronte 'dal vivo'. Vi è più d'un significato di fondo, dico allegoricamente, e questo è buono e rende il film degno d'esistere. E ancora, credo quello che fa essere il film davvero riuscito, è che il tutto non scivola MAI, MAI nel grottesco. Shame to Shrek e quelle menate lì, qui l'autocitazionismo regge benissimo, si ride a volte e si sorride spesso, ma la cosa non è mai stupida davvero. C'è sempre da crederci, in tutti i sensi. Il casting è ottimo. Si potrà obiettare solo che la protagonista in carne ed ossa pare forse un po' più grandicella della controparte disegnata, ma dato il suo buon talento nel rendere credibili espressioni e espressività davvero difficilmente interpretabili 'come vere' la cosa è a mio dire archiviabile. Ci sono personaggi memorabili. Il comic relief, lo scoiattolo, sfrutta tutta l'esperienza CG di film come Chipmunks & Co. ma li mette tutti nel cassetto, dato che riesce a essere divertente senza fare cose dementi, e anzi, è il personaggio più sensato del film -sia dentro che fuori la narrazione-. ANche tutti gli analoghi animati dementi tipo Scoiattoli da era glaciale e cose sono cestinabili, a paragone (ma in effetti anche in assoluto). Se non l'avete visto, guardatelo. E' epico. Davvero.
  22. Shito

    Saint Cloth Myth

    Ma quanto sono belli con i colori e gli occhi del manga? Verrebbe da prendere solo questi...
  23. Ti faccio presente che da Amazon.it costa un po' meno che allo Store Apple. :) Faccio anche presente che se non siete fan del tastierino numerico, e il wireless vi garba, questo Magic Trackpad è pensato in linea perfetta con la Apple Wireless Keyboard: Inutile dire che mi son cattato pure quella, ma la devo ancora installare. Dato che è semplicemente la versione 'compatta e wireless' della normale Apple Aluminium Keyboard, eviterò di recensirla. :) Si noti infine che, se amate la coerenza, a questo punto ci sarebbe un altro prodotto molto Apple, ovvero: "effettivamente di alta qualità ma obiettivamente overpriced" e cioè questo: Che pure mi son cattato. Le periferiche Wireless di cui paliamo sono contenute nella scatole con pile alcaline inserite, funzionano davvero out-of-the-box. Ma sono davvero l'ultimo a voler spender soldi e tempo a comprar pile a ripetizione. Questo caricabberie contiene sei ricaricabili e il caricatore, pare sia ottimo. E' una brandizzazione: pare sia a tutti gli effetti il fascia alta di Toshiba, se ben mi ricordo. Tiene le pile in carica in maniera intelligente e fa cose buone e veloci. Ed è anche bellino. :) Ora mi serve solo un gettone Apple per aprire i vani batterie di Keyboard a Trackpad (io usare una comune e volgare moneta? Giammai!) e poi anche gli OCD assortiti saranno a posto...
  24. Rencesione su: APPLE MAGIC TRACKPAD --- Dopo molte indecisioni, fugate da una verifica eseguita in negozio sulla presenza di alcune funzionalità per me indispensabili, o acquistato e installato questa nuova periferica di controllo. Voto globale: 9 (10 se non siete allergici alle periferiche wireless) Funziona davvero 'come una magia' (it really works like magic). Ne sono molto colpito e soddisfatto, non so se più l'uno o più l'altro. In breve, si tratta di un grosso trackpad multitouch. Il design non delude: minimalista al massimo (<- fico l'ossimoro apparente, eh?), lineare, e funzionale: TUTTA la superficie è funzionale/disponibile. Un buon inizio. L'installazione è inesistente: si accende, il Mac la riconosce, si 'accopiano' e nelle System pReferences comprare un apposito pannello di controllo. Ora, come dicevo, il trackpad è multitouch. Ecco cosa fa, e come lo fa. CLICK FISICI: Sì, ci sono. Tutta la superficie è fisicamente cliccabile, e si può impostare il click secondario (cosiddetto 'tasto destro') su uno degli angoli bassi, dx o sx a scelta. I click fisici funzionano perfettamente, sono chiari e responsiivi, la corsa del click è perfetta (non troppo, non troppo poco) e anche il doppio click è agevole, anche alla massima velocità, laddove il lcick accidentale è impossibile. Ottimo. CLICK AL TOCCO: Sono impostabili a piacimento, si tratta del famoso 'tap to click', implementato da molte trackpad dei notebook anche prima che l'iPhone introducesse il multitouch: specier la HP aveva già elaborato ottime soluzioni. In pratica, un 'tocco veloce' su qualsiasi punto del trackpad 'conta come un click' nel punto in cui si trova il puntatore. Comodo. NOTA: abilitando questa opzione NON si disabilitano i click fisici, è un di più. Le due cose possono usarsi entrambe (cosa buona e giusta). La cosa BEALLA è che, grazie al multitouch, è possibile abilitare anche il 'click secondario al tocco'. Come? Con due dita: un'opzione permette dunque di far si che un 'tocco rapido con due dita' corrisponda alla pressione del 'tasto destro' ovunque ci si trovi col puntatore. OTTIMO! MOVIMENTI: Ovviamente, muovendo un dito sulla superficie si muove il puntatore. MUOVENDO DUE DITA si scrolla, come con la classica 'rotellina del mouse', ma omnidirezionalmente, come con la 'pallina del Mighty Mouse Apple'. In particolare, le due dita scrollano sia verticalmente che orrizzontalmente. MUOVENDO TRE DITA si possono scegliere due diverse funzioni: -tracinare le finestre: spostandosi col puntatore sulla cornice di una finestra e poi muovendo tre dita si trascina (drag) la finestra, oppure -sfogliare liste di elementi: come foto o padinge di pdf, cose così. Io preferisco la seconda, anche perché: NOTA: si può abilitare l'opzione 'dopio tocco per trascinare', ovvero: doppio tocco veloce senza staccare il dito 'aggancia' la finestra, o qualsiasi cosa trascinabile (icone, cursori, qualsiasi cosa): è comodissimo e lascia 'libere' le movenze con tre dita. MUOVENDO QUATTRO DITA IN VERITICALE si aziona Exposé Quattro dita dall'alto in basso richiamano 'tutte le finestre'. Quattro dita dal basso in alto 'puliscono tutto' (mostrano desktop). NOTA: la presenza di questi comandi era per me prescrittiva per l'uso, e indi l'acquisto, della periferica. MUOVENDO QUATTRO DITA IN ORIZZONATE si aziona la lista delle applicazioni aperte tipica di OSX (buona cosa, anche se uso sempre la shortcut da tastiera mela-tab) Ovviamente, ci sono anche delle gestures, e in particolare: ROTAZIONE (con due dita) ZOOM IN & OUT (con due dita, da aprirsi o chiudersi in diagonale). Questo è il default. Esisotno anche varie applicazioni, almeno tre di cui almeno due gratuite, che permettono di implementare millemila gestures da assegnarsi a praticamente QUALSIASI cosa, dall'apertura di un particolare programma a non so che. Ma onestamente non ne sento il bisogno. Come ho detto, per me l'unico let-down è che la periferica è wireless only. Il che significa: due pile stilo, che Murphy fara esaurire nel momento più critico di un lavoro notturno, certo. Cmq la periferica, che funziona via Blutooth, va in auto-sleep dpo 3 mins di inutilizzo, e si può spegnere fisicamente con la pressione di un tasto (l'on screen display di OSX segnala quando viene spenta e riaccesa, oltre a un LED posto sulla periferica stessa). Globalmente, non avrei nulla di più da chiedere a questa periferica. Allo stato attuale non credo ci sia UNA ragione per usare ancora un mouse con OSX. Questa Magic Trackpad fa PIU' cose, PIU' precisamente, PIU' efficacemente ed è più comoda, pulita, stabile, discreta. Amen. A, dimenticavo: funziona benissimo anche sotto Windows virtualizzato con VMWare Fusion. Non avevo trovato conferma di ciò in rete, lo confermo io qui. Ovviamente le gestures che non sono supportate dai software windows non possono funzionare: zooming, rotating, etc. Ma le funzioni base e anche avanzate, come le due dita per scrollare, le quattro dita per attivare Exposé (anche con Windows in full screen!) funzionano alla perfezione. Gioia, gaudio, felicità. :)
  25. Shito

    (Free) Libro sul NEO•GEO

    Non è ancora la parte3, ma almeno un regalino di compleanno (mio). Enjoy!
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