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Tutti i contenuti di Shito
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RyoGo Vs. Bancioclick Vs. Dementi Vs. Subber : Fatal Four Way
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione Anime & Manga
Su questa cosa abbiamo pensato tanto. Di fatto, si sarebbe persino potuta usare una vulgata vasariana - che è proprio di quell'epoca. Valutando l'originale insieme al traduttore (Mattia aka Nighthawk qui, già autore dei sub del simulcast) e con altri consulenti, abbiamo convenuto che no, l'originale (giapponese) non parla in una maniera né antica né "anticata, anzi un un modo alquanto contemporaneo "per quanto concerne il mondo dei manga". Quindi abbiamo optato per una linea generale di italiano parlato "non antico". Quanto ai"fiorentinismo", ho personalmente studiato un paio di lemmari e grammatiche di vernacolo, ma questo solo per una leggiadra nota sul lessico, non per usi morfosintattici, come già Mattia aveva fatto (nei suoi sub, "bischeraccio", ad esempio). Chiaramente la costruzione di "garbare" era sensata sui personaggi fiorentini, non su quelli veneziani. MA come si intende queste sono davvero piccole note. Per contro, abbiamo inteso evitare parole che in orginale erano gairaigo (forestierusmi) che in italiano avrebbero creato veri anacronismi, come l'uso (declitano-agglutinato) che il giapponese fa di "okkei", quando intende "approvazione" (ottenere l'okkei, avere l'okkei). Per la ricerca delle puntuali terminologie storico-artistiche, un consulente d'eccezione [dott. Lorenzo Galazzo, phd.) ha lavorato con noi oer tutto il tempo, verificando su codici coevi l'uso dei termini non solo più specifici, ma anche abbastanza semplice, ancorché nell'area di interesse. :-) -
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"Insegna l'assassinio alle nuove generazioni per infondergli la forza e la voglia di vivere". BR -> Correte! | ShinEva -> Andiamo! E come un collarino esplosivo, il cerchio si è chiuso (Miyamuu l'aveva aperto) Nel mezzo è diventato un classico.
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Saint Seiya manga news
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione I Cavalieri dello Zodiaco (aka Saint Seiya)
Eh, in una lingua pittografica con pochi fonemi hai davvero tante omonimie... :-) -
I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
topic ha risposto a Shito in una in esilio volontario nella sezione Anime & Manga
Diceva "sayonara". Si tratta di una forma di congedo che non implicita né il rivedersi, né il non rivedersi. Non vuol dire "non ci rivedremo più", né vuol dire "ci vediamo alla prossima". Il punto di quella forma di congedo è che è fredda, specie sulle labbra di una ragazzina. "Arrivederci", personalmente credo che sia un saluto di congedo che ha il senso di "rivedersi" solo retorico, tanto quanto "addio" ha un senso di "affidarsi a Dio" solo retorico. In compenso, "addio" ha un senso reale di "saluto definnitivo, a mai più", che era quello che c'era e c'è da evitarsi nei due "sayonara" dell'ep6 - nota: il primo è più importante del secondo.- 1790 risposte
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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
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Lingua Giapponese: traduzioni, traslitterazioni, convenzioni, riflessioni
topic ha risposto a Shito in una Shito nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Molto interessante! Quindi basta seguire l'originale (come sempre), e tutto torna e funziona, no? :-) -
Anime Factory - News in progress
topic ha risposto a Shito in una Den-chan nella sezione Anime & Manga
Non c'è da sorprendersi di nulla, no, c'è solo da ignorare simili istante. La correttezza si fa per la correttezza stessa, non per qualcuno. Ciò che è corretto è tale anche se fosse odiato, inviso, persino disconosciuto da tutti. La correttezza è sempre in sé stessa e per sé stessa, e non conosce ragion d'essere fuori dal sé. -
Anime Factory - News in progress
topic ha risposto a Shito in una Den-chan nella sezione Anime & Manga
Un po' a te ("pensavo che i Digimon usassero certi nomi solo per questioni di sublicenza"), un po' a tutti. :-) -
Anime Factory - News in progress
topic ha risposto a Shito in una Den-chan nella sezione Anime & Manga
Cioè tu mi stai dicendo che puoi tranquillamente sballare nomi dei protagonisti (Rufy, Gatsu), e poi tenerli così, mentre invece altrove ti obbligano a usare certi nomi? Tipo, che so, Guglielmo Guglieminetti (per gli amici ""Guglia", come quella architettonica) - sai, per continuità! Sono cose importanti, certo. Possibile, ma alquanto difficile, direi. Quindi Kaarot, Kiki (non la strega delle consegne), "il Supremo" e cos'altro? Anche Holly, Benji, Tinetta e Serghiei (comblotto!) e tutta la compagnia cantante (<- questa è sottile) dei Cavalieri votati a ledi ììììsabel. Sì, ok, come no. Abbiamo avuto poi Oozora Tsubasa e Wakabayashi Genzo, Tsuki-no-Usagi e tutte le amiche, ma con Goemon ce l'abbiamo fatta o lì è ancora Ghèmon? -
Anime Factory - News in progress
topic ha risposto a Shito in una Den-chan nella sezione Anime & Manga
Non so nel dettaglio di cosa stiate dicendo, ma se posso portare una testimonianza reale, in 25 anni di lavoro nel settore, anche in contatto diretto con alcuni dei licensor notoriamente più esigenti del settore, di imposizioni ci sono state. Poche. Molto poche. Sporadiche. Per fare esempi reali: il DIVIETO di usare la parola "magico" nel titolo di Howl, la richiesta di usare la pronuncia Sós'ke per il protagonista di Ponyo,il DIVIETO di usare forme colloquiali o gergali o giovanilistiche in Si alza il vento. Questo se si parla di "imposizioni". Concordare cose invece altro paio di maniche, ma potrete immaginare quanto lì fossi io stesso ad auspicare il maggior imput possibile dagli autori e dai loro rappresentanti. :-) Per capirci: ho parlato personalmente con Ikeda Riyoko. Più volte. Non mi ha mai detto altro de "lA rosA di Versailles". L'ho invitata a una fiera (EtnaComics), l'ho avuta in conferenza, le ho fatto spiegare pubblicamente l'origine del nome del suo manga e poi ho fatto filmare, trascrivere, ritradurre e pubblicare (su Fumo di China) tutta l'intervista. Credo che un editore e Wikipedia usino ancora "lE rosE diVersailles", vero? Ho anche tracciato l'origine di questa balla: non un'intervista oscura e privata, ma una normalissima intervista pubblicata su un artbook giapponese, dei più recenti, che ho tradotto e capito. Dice il contrario. L'intervistatore essenzialmente dice: parlando di "Rosa di Versailles", questa "rosa" potrebbe attribuirsi a molte figure femminili, dato che nel manga ce ne sono diverse... E l'autrice: in questo caso, potremmo dire che... come si capisce è tutt'altro. Un po' come certe balle sui materiali di Eva tradotti a doppio-passo e con malizia dall'inglese per inventare falsità linguistiche. Ah, si chiamano Gioseffo e Gian Croce, Triela, e plausibilmente Labaro. Misato ha fatto restaurare la sua automobile. La realtà è la realtà. Poi ci sono un sacco di idiozie, alibi, o in francese "fregnacce". Ah, il protagonista di One Piece si chiama Luffy, quelli di Berserk si chiamano Guts e Griffth, Studio Ghibli si legge "gìbli", e tante altre cose semplici, reali, ma negate con passione da vari soggetti per svariati motivi. Come si diceva in francese? Ah, sì: "fregnacce". -
Cosa te lo fa credere?
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La trovai davvero brava, capace, intelligente. Tutto quello che si può chiedere a un'interprete per ottenere un ottimo risultato. Soprattutto la scena in cui Belldandy "si resetta", e in pratica ri-recita l'ep1, è notevole. Soprattutto re un'attrice che non conosce (e non ha recitato) il pregresso del personaggio. Notevolissima davvero. Non posso non citare anche la bravura pressoché impressionante di Donatella Fanfani.
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A me piaceva molto. Nella collana Z-Star. Sono rimasto che sparano a [REDATTO]. Non so perché, ma proprio oggi ripensavo anche a Crying Freeman. Sarà perché parlavo di <bernardi e Ghiddi con un amico. Quando ero ragazzo, ero disturbato da questo genere di gekiga che sentiva il bisogno di inserire scene erotiche esplicite e violente quasi come un gettone necessario a una propria idea di adultità. Mi sembrava una cosa sporca, da pornaglia. E tutto sommato mi pare ancora così. Ma solo dopo molti anni lessi di come Nakamori Akio aveva già notato questo punto di rifiuto della sessualità carnale nella prima generazione di otaku (quella originale, ovvero l'unica). IN ragione di ciò avrei coniato il termine di "erotofobia tardoinfantile" come componente della più genuina mentalità "otaku". Che poi si associa a una pur debordante ma "ben compartimentata" dipendenza da proiezione di libido in fantapornografia. Le ambivalenze, le antinomie.
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Io della Diaclone da piccino avevo la Robot Base, il Diatrain e il Diatron.
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Oh...
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Ma poi il tempo ti presenta il conto e ti sbrana. Lo sa Urashima Tarou così come Orfeo. Il tempo è l'unico spazio in cui si possa vivere, in quanto creature sincrone. Ogni rifiuto del tempo conduce a varie forme di non-vita. Oh, Warburg!
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Sì, comprendo. La sensazione è che lo streaming stia in realtà una nuova televisione, non un nuovo home-video. Alla faccia del tanto decantato "on demand". Ma è troppa fatica, specie con piscine troppo vaste. Quindi tutto è rimesso al breve intervallo di visibilità/notorietà dei prodotti. Nella specie umana vince maggioritariamente sempre l'aspetto passivo. Infatti le nicchie sono minoritarie. La maggioranza di una minoranza è sempre, sul totale, una ancor più ristretta minoranza. In realtà è SEMPRE stato così. in maggioranza. Il rewatch o è per una nicchia ointeressata, o per mera nostalgia. La passività. La pigrizia. Si trova nell'uomo, in ogni uomo, Perché tra due strade per entropia si sceglie sempre quella più "comoda". E spesso questa "comodità" determina anche le umane scelte, eh. Mi sovviene un bell'episodio di Arjuna: "il primo a cambiare". Nel bene e nel male.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Patek Philippe, Patek Philippe. Gli orologi patekke. :-D -
Il secondo 12 ancora di più. Ma a me il design di lei pare davvero quello di Takeda Yasuhiro, ovvero "Kaiketsu Notenki". http://distopia.altervista.org/wp-content/uploads/gainax1-daicon3.jpg quello a sx.
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LoL 能天気 tradotto come "weather". :-) Gli adattamenti, quelli buoni davvero. XD BTW, "Kikuko-chan" va bene, "Kikurin" no. Ok. Non so, mi paiono sempre sottotitoli stile "non parlarmi, non ti vedo", ovvero per sordi o ciechi: il testo scritto contraddice l'audio. Boh.
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Mondo Apple (sempre più QUALITY)
topic ha risposto a Shito in una Brarez nella sezione PC Zone (TechnoFap included)
Prima i computer erano grossi mainframe. Poi i microcomputer. Poi gli home computer. Poi personal computer. Poi i notebook laptop. Poi i "netbook". Poi gli smartphone. Poi gli smartwatch. Si parlava di smart goggles. A quando i computer nelle otturazioni odontoiatriche? Ah, sì, e poi le nanomachines. Solo figate, eh? I denti d'oro, i denti d'oro. Robba mia viettene con me! -
Ahimé, temo davvero che pensare "all'home-video" sarebbe proprio, oggi come oggi, fare un "passo indietro". :-(
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Ditto. Detesto le persone deboli, il cielo azzurro non lo tradirò, prima di fare un sogno voglio mettermi in volo!