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Giorni Vinti
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Sul tuo profilo cinguettante si dice: voice actor. Please feel free to let me know about it if you care. :-)
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Più che altro il celebre "doppiatore bambino" che pece il Bimbo di Yubaaba in Sen to Chihiro, e da lì un sacco di ruoli per Ghibli (Markl in Howl, Sho in Arrietty). Anzi, IIRC prima ancora aveva doppiato Kirikù nella versione giapponese del suo primo film, localizzato (IIRC, ancora) da Takahata e distribuito in Giappone da Ghibli. :-)
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"Denchan ha saa, mada komono'ndakaNA?" ;-) (nyan)
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Sayonara Jupiter http://www.nicovideo.jp/watch/sm38138352 (Voyager original version)
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Ghghgh. :-)
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Ma quando mai verrei uccisa da uno come te?
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Sei un mio sodale perché usi parole omg difficili e auliche e calcate e toscane e pleonastiche e quellochevuoi tu come "sodale"? Sei il più benvenuto, soprattutto (per i miei funz: sì, questa sì è una retrotraduzione letterale dall'inglese, mi diverto a usarle per gioco, su un forum). Però sono stato uno stupido. Avrei dovuto cambiare avatar con un qualche apostolo della Rebuild in tempi sospetti. Sarebbe stato divertente. Sto perdendo trollonici colpi. La vecchiaia che incalza. :-(
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@Aldo Chissà, magari un giorno. Sai, non sono mai-mai stato un "completista" degli autori, anche quelli che ho apprezzato molto. Non ho quel tipo di ghiribizzo, e quindi quando qualcosa proprio mi dà brutte sensazioni, non ho motivazione a fruirlo. Del resto fruisco così poche opere di finzione, che farlo diventa pressoché un'eccezione (rima). La CG messa così nell'animazione tradizionale mi infastidisce proprio tanto tanto. E tutto il resto. Persino quell'iperdrammaticità che proprio Anno (nel 1997) riteneva essere proprio il marchio degli anime rispetto al "cinema giapponese" (stava criticando uno dei suoi due dichiarati maestri), ormai mi infastidisce. Non ce la faccio proprio più. Sono proprio vecchio, per mia fortuna. Mi resta di parlare come un vecchio di cose vecchie con qualche vecchio amico. ;-D
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Io mi riferivo solo a quello che "l'autore ha notoriamente tentato di fare" con questa storia essa tutta, che infatti citavo dai primi progetti. In tutte le salse e i condimenti, se una pietanza porta lo stesso nome è ben plausibile che per lo chef sia in ultima analisi sempre la stessa pietanza, benché ricucinata in modo diverso, no? Se diamo conto all'assai eloquente intervista lunga che lo chef (kantoku) Anno fece per QUICK JAPAN, poi divenuta il contenuto dei libri SCHIZO e PARANO, la risoluzione del complesso edipico di Anno/Shinji (quattordicenne ancora in "fasa orale", diceva il regista di entrambi) che sottrae la moglie al padre (Rei, Yui, UnitàPrima) è sempre stato il cardine del contenuto reale dell'opera. Dicevo questo. L'elemento innovativo è di certo la moglie Moyoco/Mari, l'anti-Asuka e l'anti-Rei, ma ok (rima). Credo che l'idea di Mari "in qualche modo venuta dal tempo di Yui" sia solo una simbolica rappresentazione della necessità di una moglie-madre, o "moglie-sorella-maggiore" (per dirla con Tsurumaki) per un fenotipo psicologico come Anno, in fondo. :-)
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Scusami Godai, volevo ricordarti e ribadirti che *da progetto originale*, e *così nel manga che segue il progetto originale*, il confronto Edipico era previsto da principio. No spoiler. Il progetto originale prevedeva che a restare per l'eternità nell'unità prima fosse non Yui da sola, ma Yui eternamente riunita con Gendo, che si sarebbe congedato dal figlio con la stessa frase con cui Nemo si congedava, due volte, da Nadia: "Vivi!" Io non so cosa accada ora, no spoiler, ma è quanto meno plausibile che l'autore abbia voluto tornare su quello che proprio non gli riuscì di fare quando rifece il primo finale (quello TV, dove le ultime "congratulazioni" le dicono Gendo e Yui, in coro e insieme). Chi ha presente il finale del manga capirà. E nel manga avevamo anche la chiara spiegazione del complesso e dell'acredine del padre verso il figlio, non in uno ma in due punti molto espliciti: quando Yui gli presenta il neonato, e quando Gendo va a salvare Shinji [al posto di Misato] dalle JSSDF – usando l'ATF di Adam che ha impiantato sul palmo. :-)
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@Lord Gara Ma no, è solo che Evangelion è stato parte della mia vita in più modi, ne ho cari ricordi e ancora interesse stagionato, e il suo autore e i suoi autori sono figure con cui ho avuto a che fare più volte dentro e fuori di me. Anche se questa rinarrazione non mi interessa in sé stessa, la dinamica del tutto non è aliena al mio interesse, per carità. :-)
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Voyager di Yuming? Ma usata a là Miyasan o a là Pakusan? Temo la prima. Sappiamo bene che Anno ha incontrato Yuming alla conferenza stampa di Kaze Tachinu, ma questo è il meno... E Super Parachuter per Mari c'è? :-D
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Francamente non ne ho alcuno stimolo. Mi irritano concettualmente, stilisticamente, esteticamente. E tra i miei molti difetti, non si annoverono tendenze autolesionistiche né vacua curiosità. :-) Il tuo discorso sul cecchino è un discorso di iniezione di un seme di stasi, di non crescita. Pare che non per tutti funzioni così. Spero. Per me.
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Quindi Anno ce l'ha fatta a muoversi da Miyasan a Pakusan? La sua moratoria di maturazione si è chiusa? La moglie caduta dal cielo è bastata? Scommetto di no. E la sua analisi autoterapica pubblica? Un po' di live-action e ricomincia il loop. Il vero loop. La narrazione di questo autore, per sua schietta ammissione (1997), è solo metanarrativa. Oscillando, come ogni vero otaku, tra il desiderio di essere capito e la paura di essere compreso, vive questa stindrome recidivante-remittiva in cui ha degli scoppi di autoanalisi pubblica, con cui cerca di raccontarSI per provare ad "andare avanti", a cui seguono ricadute depressive perchhé, chiaramente, i tentativi falliscono. L'eterna estate della moratoria di crescita può diventare asfissiante. Fa caldo, le cicale friniscono ininterrottamente. Ma ce lo diceva dai tempi di Punta al Top! Anzi, Yamaga da ben prima. Per non dire di Oshii. "Prenditene la responsabilità!"
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Il tetro futuro dell'home video, estinzione inevitabile o sopravvivenza come lusso da collezionisti?
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione Anime & Manga
Quoto tutto. -
I primi sei episodi di Evangelion erano quelli, e i soli, che la GAiNAX aveva completato prima dell'inizio della messa in onda originale della serie. Erano tutto il loro "serbatoio". A tutti gli effetti, sono stati creati con grande coesione narrativa. Sono, in effetti, quasi un nucleo narrativo definito. Alla fine di questo nucleo narrativo, per dichiarazione di Anno (ma soprattutto per schietta evidenza), il personaggio di Rei è esaurito. Rei, che nasce come avatar materno reincarnato nell'impossibilità di amaeru del figlio, nel momento in cui sovrappone l'immagine di Edipo a suo padre, per poi sorridere "avendo per la prima volta capito" cosa fare "in momenti come quelli", è esaurito. Edipo ha strappato la moglie (reincarnata) al padre, l'apoteosi del complesso è compiuta (manca a cecità, ok) e stop. Questo lo dice Anno, che poi aggiunger di essersi "del tutto dimenticato" di Rei per i due episodi successivi, e averla quindi iniziata a "reinventare", con quei tipici avanti-e-indietro che sono così presenti nella raffazzonata gestione della "trama" di Evangelion. Non sorprende, quindi, che proprio il personaggio di Rei, dopo il primo capitolo di "quei primi sei episodi", sia stato quello più rielaborato.
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Il tetro futuro dell'home video, estinzione inevitabile o sopravvivenza come lusso da collezionisti?
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione Anime & Manga
Quoto tutto. In realtà, aggiungo, anche in Giappone la dimensione delle "minizine" ha spesso rappresentato un underground dal taglio anzi più critico e "insidere", specie nelle nicchie e nelle avanguardie, delle pubblicazioni mainstream, soggette ad altre logiche di industria editoriale. Quello che posso dire, però, è che le nicchie si nutrono di interesse ed entusiasmo, le vaste piscine di stagnazione e noia. O così mi pare. Ma di certo le cose, anche le apparenti stesse cose, variano col tempo, con le epoche, coi periodi. E così lo spirito. -
Se parli del momento del takeover della Nerv, quella è una cosa che esiste molto prima di Eva. La agenzie speciali sono privilegiate finché non le si purga. Per la traduzione di Trino/Torino, ricordo anche un edizione credo inglese che traduceva la fermata Cavour della MEtro-B di Roma come "Fermata Kabul". Non sono d'accordo sul fatto che l'inversione di ruolo tra Gian e Giosè sia improvvisa. Quello disturbato è sempre stato il secondo, fin da quando morì la sorellina a Capaci. Il desiderio di vendetta di Giosè è compulsivo ,a con pensieri intrusivi (il fantasma di Enrica), quindi egodistonico, il suo lato quieto è finto come poco altro. Al contrario Gian è del tutto egosintonico, quindi ossessivo sì, ma con lucidità. Infatti vedi bene la fine che fanno, ciascuno dei due. La "ricompensa" di ciascuno. Gian mi pare risoltissimo, ha persino la foto sulla scrivania. Nessun conflitto, s'è fatto quel che si doveva fare. :-)
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La Seele ha rivenuto la totalità degli Scritti del Mar Morto (all'epoca ce n'erano ancora di non divulgati, poi nella Rebuild aggiungeranno specificamente la dizione di Scritti Segreti del Mar Morto), e quindi ha scoperto la realtà paleoastronautica della genesi umana, nonché il futuro più o meno scritto. Decide quindi di pilotarlo. Innesca il risveglio di Adam e la sua soppressione tramite la Lancia di Longinus, il controller dedicato che si trovava anch'esso sul Mar Morto (nel primo progetto, anche Adam). Il risveglio di Adam )la sentinella, cfr. Clarke, e Hogan) innesca l'attivazione degli Apostoli sparsi per e intorno alla Terra (cfr. Mars di Yokoyama). La Seele ha quindi un suo copione, lo scopo è quello di far "evolvere" la specie in un essere unico con il ritorno all'utero primordiale. Dietro alla facciata del "Laboratorio per l?Evoluzione Artificiale" (Gehirn), si clona il gigante divino rinvenuto al Polo Sud e si creano gli Eva, che nelle intenzioni del loro principale autore (Ikari Yui), sarebbero le arche, ovvero i vascelli, in cui imbarcare delle anime umane per permettergli di vivere anche in ambiente "extra mondo", ovvero anche quando "il sole la terra e la luna non ci fosse più" (cit.). Quando Yui scopre il vero piano della Seele, decide di pilotare lei stessa una diversa apocalisse, e si fonde intenzionalmente con l'UnitàPrima, scegliendo di restare al suo interno lei stessa, come da sua teoria. Gendo, inizialmente all'oscuro di questo (nel manga: fino alla fine) vuole pilotare quella stessa apocalisse a modo suo semplicemente per riunirsi con la moglie. Il progetto originale prevedeva che la madre avrebbe rimesso la scelta al figlio, che avrebbe scelto la vita "rioganizzando il creato " (quello dei reboot cosmici fu poi un trend nell'animazione per una decade e più, il canovaccio vuole che se ad attuarlo è una lei si sacrifichi in questo, cfr. Saikano o Madoka Magica ma infiniti altri, ma già Narutaru era così), e lei sarebbe restata per sempre col marito nell'arca del loro amore. Nel manga è così, scommetto sarà così anche nell'ultimo film della Rebuild, nell'anime originale invece la madre resta sola da sola per l'eternità, e il congedo parentale esclude il padre. Tutto qui. Riassunto: l'alienazione e il disagio generano mostri. Ovvero, Freud+Freud+Klein.
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Il tetro futuro dell'home video, estinzione inevitabile o sopravvivenza come lusso da collezionisti?
topic ha risposto a Shito in una Garion-Oh nella sezione Anime & Manga
Fare benchmark su sé stessi è la prima ragione di fallimento delle visioni commerciali. :-) -
Ciò che prima di tutto si compra, per chi compra, è il compiacimento di "possedere" l'opera. Anche l'oggetto non è che un orpello d'appoggio alla mentalità feticista. Quasi un'esuvia. Ma il totem è ideale. È l'idea di "avere in casa", in qual pseudofisico modo, una sostanzializzazione di qualcosa che ci piace al punto da voler sentire di possederlo. Qualcuno parlerebbe di introiezione, forse, in un certo senso. Le camerette dei bambini divengono spesso impalcature che sorreggono la costruzione del sé. L'ego si proietta nell'organizzazione degli spazi, e negli oggetti che li riempiono. Una sorta di identificazione del sé fatta con "materiali di spoglio", fatta come un bric-a-brac di oggetti altri. Urgh. Poi si dice della fragilità. Basterebbe una farfalla, a volte, tanto è sbilenca l'impalcatura.
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Anche questo è un modello di vendita e fruizione del tutto vetusto, in realtà già un cadavere. Non esiste più un utente digitale che "tiene ordinato un hard disk", che "possiede i suoi file". Dico un utente digitale comune, non un vecchio otaku. Il concetto stesso di file system è scomparso nella mente e nella percezione dell'utenza generalista, che usa soprattutto "post-pc devices". Quello era il modello di businness dell'iTunes Store che vendeva gli AAC ufficiali. Ed è morto da un pezzo.
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:-)
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Almeno Honda Takeshi ci sarà di certo. :-)
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Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Sembra un film destinato ad avere molto successo. Pare che la nouvelle vague delle principesse Disney sia molto apprezzata dal pubblico colto.