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Di sottotitoli e di doppiaggi
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In effetti era un po' qualcosa di (inconsciamente) voluto. Sai, quel tentativo di praticare, ovvero sustanzializzare, quello che stai esprimendo a parole, ovvero teorizzando. :-) Grazie per l'attenzione! -
Di sottotitoli e di doppiaggi
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Così, di botto, senza un perché... "In a world where potatoes rule the Earth, one carrot will RISE!" (this is serious stuff btw)
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Di sottotitoli e di doppiaggi
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"cancellare un'immagine" è off-beat. "cancellare_un'immagine" sarebbe stata a ritmo. :-) (essenzialmente si dovrebbe pronunciare: cancèllaryùn'immagine) Ma lui mi sembra proprio bravo. Lo apprezzo molto per il "cuorè" (sono serio). Se ci fossero cantanti come lui al posto di tanti altri di oggi, sicuramente il panorama italiano sarebbe migliore. :-) -
MANGA&ANIME Sul Serio
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La precedente live, messa su YT: -
MANGA&ANIME Sul Serio
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Il prossimo l'ha voluto la gentile (in tutti i sensi) dottoressa/madre/otaku Susanna Impegnoso, con un 3 su 3 che neppure il MAGI System. :-) Però faremo anche una live specialona con SommoButa tutto su adattamento e doppiaggio e "filiera" della localizzazione, featuring il mondo del fandub! -
MANGA&ANIME Sul Serio
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La soprendente live dei capelli lavati che si asciugano al naturale: (poi verrà rimessa su YT, ma intanto per chi ha Prime è cmq potenzialmente gratis) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
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Lo stavo pensando anch'io. E anche per l'animazione, i videogiochi, per tutti i contenuti audiovisivi puri creati nel tempo... è ovvio che i creatori originali avessero ben in mente l'output tecnico del loro materiale, e ne regolassero la sorgente pensando a quello. L'originale di Evangelion non è un nuovo telecine in 666k, ma l'output del suo primo telecine su un ottimo CRT dei tempi. Tutto il resto, intrinsecamente, artefatto sovraimposto sull'artefatto originale. :-) Per il doppiaggio digitale, tranquilli: prima della sua implementazione staremo già vedendo film di meri interpreti virtuali, quindi nessun problema per le voci sintetiche. :-) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
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Per non dire di opere d'arte architettoniche di spoglio, eh. A parte l'Arco di Costantino, mi pare che un pezzo originale dei fregi dell'Ara Pacis, segato ad hoc, stia ancora a decorare Villa Medici a Trinità dei Monti, proprietà francese, dove lo pose quel gran faccendiere del cardinale Giovanni Ricci. Per dire. :-) -
Di sottotitoli e di doppiaggi
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Qualcuno di voi ha mai visto un libro miniato di scrittura amanuense medioevale? Si tratta di opere d'arte di inestimabile valore storico ed artistico. Poi fu inventata la stampa. Oh beh. -
Lucrezia di principesse lunari se ne intende, non trovi? :-D
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Sull'adattamento, la traduzione, e fedeltà, e devozione
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Questo ha girato fuori a essere un grazioso buon ramo! -
Le tue risposte possibili sono "credo di no" e "scommetto di no". Scegli tra A e B. :-)
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In realtà aggiungere tutte le backvoices in 5.1 (quelle introdotte per la Renewal) sarebbe tecnicamente fattibilissimo a prescindere dalla vecchia traccia. tanto è materiale aggiunto. Per la Renewal c'erano anche: – risincronizzazione di tutti i dialoghi (inutile in italiano) – re-incisione di alcune voci "effettate" palesemente riciclate (assenti in italiano, quindi da non rifarsi) – ricreazione degli effetti sonori,, molto più ricchi e realistici (cfr penna di Misato nell'ep6) [nell'originale M/E] – nuova "effettistica" sul mix delle voci – nuove montaggio musicale (raro) [nell'originale M/E] – battute riciclate e aggiunte di Maya (ricevuto!) [MANCANTI in italiano] – grande aggiunte (pagine e pagine di copione) di brusii di sottofondo: operativi, scolastici, e del MAGI SYSTEM [MANCANTI in italiano] ----- Non che qualcuno abbia mai rilevato tutte queste obiettive differenze (nell'originale) e mancanze (in italiano) della "Platinum", eh. Che sorpresa. (< non significa "omg gomblotto", significa solo "a nessuno frega niente, anche se a qualcuno piace pensare che gliene freghi tanto, ma è una bugia a sé stessi")
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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
topic ha risposto a Shito in una in esilio volontario nella sezione Anime & Manga
Sul tedesco di Asuka nell'ep8: nella prima versione italiana (1997), per una solita presunzione di chi non aveva capito (io, noi), cambiammo UNA frase della dicitura di avvio dell'UnitàDue. La frase sarebbe (a memoria) L-C.L. (el-ze-el) füllung, anfang der bewegung, anfang des nerven-anschlusses, auslöses von links-kleidung, synchro-start. Questa è la frase corretta, ed è la frase che poi ho riportato correttamente nel mio copione v2 (2019). Nel mio copione v1 (1997), a seguito di un errato intendimento del giapponese alla base della penultima parte del tedesco (ovvero: "Acchaku lock, kaijo!" - cfr. avvio dell'unità prima nell'ep1 e altre in altri), "decidemmo" (la solita boria dell'incompensione, capiteci) che no, il tedesco era sbagliato, e allora facemmo (a memoria): L-C.L. (el-ze-el) füllung, anfang der bewegung, anfang des nerven-anschlusses, auslöses von eingang-ausgan-links, synchro-start. Questo è quanto, per certo, fin dove sono arrivato io. :-) Ovviamente era corretto il giapponese e il tedesco della versione giapponese, e noi (io) non avevamo capito. Che sorpresa. (nota/fonte: il tedesco e la sua traduzione giapponese erano sul copione originale e poi anche sul filmbook relativo all'episodio in questione)- 1790 risposte
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I paralipomeni della apostolomachia (versione restaurata)
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E me qui il doppiaggio non pare affatto male. A parte la corretta pronuncia di "baumkuchen", è carinissimo Shinji allocco di "e com'è?" - che tratteggia il rapporto tra il genietto Asuka e lo sprovveduto Shinji (da cui poi il nome del dolce a esempio di tedesco). Bravi il doppiatore di Shinji e il direttore, quindi. :-) Ah, il tedesco però è inventato. Non capisco il perché. Forse l'hanno riscritto nel testo americano? Boh!- 1790 risposte
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Urgh. Qui si sconfina davvero nell'offensivo.- 1790 risposte
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Dalla regia mi dicono dell'edizione Dynit in cui i children parlando di eseguire "il canone di pàcelbel". "pacelbel" Ok che nel dialogo c'è Cauòru, ma ditemi che non è vero. Vi prego. Shu: ti giuro su ogni cosa che ho detto a Domitilla D'Amico che non averla potuta dirigere su Misato resterà per sempre il mio più grande rammarico professionale. Merle sa che non scherzavo. Per chi vede il doppiaggio come me, ciascuna voce non vale mai nessun altra. Esiste una questione di opportunità puramente fortuita data da quali interpreti sono nella corretta età anagrafica per rendere certi personaggi per come intesi in un dato originale. Hai detto "occasione sprecata". Avevi (hai) ragione. Ma eleva il concetto almeno al cubo, fidati di un vecchio otaku redento.- 1790 risposte
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Wakarimashita! Arigatou gozaimasu. :-)- 1790 risposte
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Infatti la cosa divertente era che il povero Shinji, richiestogli di "pensare tedesco", pensa/dice la prima/unica parola tedesca che conosce, perché quella torta è molto amata in Giappone. :-) Ah, ma i sub da dove vengono? Dolce allo spiedo? Per la cronaca, i dialoghi corretti erano:- 1790 risposte
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Guarda, credo semplicemente che tu non solo non abbia capito nulla del film, ma soprattutto non abbia capito nulla del pensiero dell'autore. Certo che non è un film "sul rispetto della natura". Ma cosa credi, che Takahata Isao faccia filmetti buonisti e semplicisti all'americana? E Takahata non critica affatto "quel tipo di urbanizzazione", non lo fa mai. A parte che in questo film il narratore (che è Shoukichi) alla fine dice che il monte Tama urbanizzato "è diventato un buon posto per vivere, per gli esseri umani" (e confermo: è un'urbanizzazione splendida), il regista fa finire a mal partito proprio chi non accetta lo scorrere della realtà: gli "irriducibili" da un lato, che vanno a morire suicidi tutti "come perle infrante (termine che in Giappone veniva usato per i morti nell'attacco speciale, e indica l'idea di *spreco* della vita umana), i buddhisti-amidisti dall'altro, che si suicidano come un gruppo di rimbecilliti, completamente storditi. Takahata non critica mai null'altro che colui e coloro rifiuta la vita, in qualsiasi modo essa si presenti nel naturale scorrere della storia. Questo è l'unico, vero messaggio che corre lungo tutta l'opera animata di Takahata, e con maggiore veemenza da Seita (a Taeko, ai tanuki, agli Yamada) a Kaguya: il rifiuto di ogni metanarrazione (idealismo) che porta eventualmente a rifiutare la vita per quella che è, ovvero "il rifiuto del rifiuto", e la predicazione di un umano e accomondante adattamento e compromesso di sopravvivenza, ovvero di vita. Che poi è anche l'apologia dei tanuki, che nascono, vivono gioiosi, ed eventualmente muoiono anche anzitempo, ma che problema c'è? Viene proprio detto. Sì, esatto. Ma splendido esempio. Takahata vuole solo dire che se piove devi goderti la pioggia, perché finché sei vivo puoi sentire le gocce sul tuo viso. Cfr. anche Kaguya quando infine si "unisce" (polisemia intesa) a Sutemaru. Ponpoko non è un film educativo nel senso di "voler educare", no. Ponpoko vuole solo rappresentare la realtà per quella che è e portare gli spettatori a riflettere sulla propria (di umani) evoluzione etnografica per quella che è. Ponpoko è ovvio come lo è la vita umana, e credo così debba essere. Lo dice anche Shoukichi: "alla fine noi siamo come le piante, e quando è primavera facciamo i fiori e poi i frutti". La stagione dell'amore che viene va, come cantava il mio caro Francuccio alle pendici dell'Etna. Quindi credo che il film sia proprio perfetto così, nella sua fabula senza intreccio, nella banalità narrativa che rappresenta la banalità della vita. Va bene così, secondo me. Molti dicono di Takahata e neorealismo, e lo capisco, infatti si dice che Visconti faccia evolvere il neorealismo verista in neorealismo delle maschere fisse, della commedia dell'arte (con Rocco e i suoi fratelli, direi). che poi altro non è che tragedia classica. Anche Takahata è così, secondo me, e i nostri vari tanuki sono qui tutte maschere fisse e di gruppo. Ti ringrazio ancora per permettermi, ovvero spingermi, a scrivere queste cose. Perché pare che proprio come Takahta io elabori il mio pensiero solo nel dialogo (Suzuki ne sa, dai tempi di Chie), e quindi tutto questo dialogare mi spinge a riprendere più e più in mano il mio saggio/libro di cui dicevo! Arigatou gozaimasu! Potremmo, ma francamente non me ne importa davvero nulla. Dal punto di vista grafico-artistico, ancora ancora potrei dire dell'evoluzione del concetto di Takahata sua "rappresentazione" del reale, che ui iniza a destrutturarsi dopo l'apice toccato in PoroPoro, preludendo al surrealismo vignettista di Yamada-kun e poi al sincretismo di Kaguya.
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Shinseiki Evangelion - forma dell'anime, forma dell'uomo (cit.)
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La vera fine della fase orale: proliferare (con responsabilità). Ovvero: smettere di essere un bambino perché il bambino è qualcun altro, per il quale si deve essere adulto. :-) -
Scusa, Roger: non capisco. Quello che scrivi è come scrivere "ho visto il film La Passione di Cristo, sì, nella parte finale è un po' truculento, il finale è un po' scontato..." - beh, sì. Io a Tamayama ci sono stato, lo so che lì hanno costruito tutta una "new town", come lo sanno tutti i giapponesi (pubblico a cui il film è rivolto), non c'è niente da scoprire nel film. Il film è per farti riflettere. Non sui tanuki, ovviamente, ma sull'umanità, sull'evoluzione dell'antropizzazione del territorio che quelli colonizzano. Suzuki una volta scrisse che "è evidente che i tanuki in Ponpoko rappresentano i giapponesi di prima della guerra". Io non sono giapponese, ma almeno quella volta pensai che fosse persino un po' triste che l'avesse dovuto scrivere. In realtà i film di Takahata Isao sono sempre "documentari sull'umanità", in cui la narrativa è quasi un mero pretesto per mostrare uno spaccato di umanità che diventi simbolico. Come promesso, ti traduco questo brano originariamente pubblicato sul libro di Takahata intitolato "Manga Eiga no Kokorozashi" (L'aspirazione dei film a cartoni animati), poi riproposto nel libro di Suzuki Toshio intitolato "Shigoto Doraku" (Dilettarsi col lavoro). Questo è davvero tutto, per me. In effetti sono anni che sto cercando di scrivere un mio saggio lungo sull'opera di Takahata Isao, o meglio sulla sua opera "matura", quella fatta a marchio Ghibli, che va dal suicidio di Seita al suicidio di Kaguya. La vita tra due morti giovanili, l'animazione che significa sempre e solo "non si deve fuggire!", come Anno Hideaki aveva poi recepito nella serie originale di Eva, mettendoci dentro Akage no Anne e Omohide PoroPoro, essenzialmente. E poi anche tutte le stupidaggini che gli piacevano, certo, per l'otaku che era e che è, e come sappiamo un po' di cognizioni prese dal suo vago interesse per la psicologia. Ci penso da tanti anni ormai, e ancora mi sfuggiva qualcosa. Forse ora ci sono arrivato, grazie soprattutto ai dialoghi con l'amico AkiraSakura, ma devo ancora ordinare il mio pensiero. Si tratta di una cosa che lega la critica che Takahata fece a Mononoke Hime con il discorso di Anno e Katayama su Takahata e il suo fare film (ovvero sul "manga eiga no kokorozashi" di Takahata) e ancora con quel discorso fatto dal regista in quell'estratto. Credo che tutto stia nel modo di intendere narrazione e metanarrazione. Ovvero: il modo e lo scopo di usare una narrazione completamente fittizia (come l'animazione) affinché non vada a stratificarsi come materiale metanarrativo dell'escapismo del pubblico, degli spettatori. E infatti, alla fine, giunto ormai al mio 45° anno di vita penso che l'animazione di Takahata Isao sia praticamente l'unica animazione che valga la pena vedere da adulti, salvo qualche altra rara eccezione. Perché cercare di provare ancora le emozioni infantili quando si ormai è adulti è non solo ridicolo, ma credo anche realmente negativo, ovvero dannoso - credo. Quindi preferisco di gran lunga sgranare gli occhi quando le mammine dopo avere visto con i loro occhi la grande parata dei mostri a cui i tanuki si erano dati con gravi perdite e sacrifici mandano i bambini a lavarsi i denti dicendo tra loro "ah, viene quasi voglia di credere agli alieni..." - perché è vero, ogni epoca crede a quello che lo spirito del tempo passa come credibile. Oppure preferisco commuovermi quando i tanuki sconfitti fanno un ultimo sforzo di illusione, ricreano lo scenario del passato, e finiscono a vedere loro stessi da cuccioli, e cadono vittima della loro stessa illusione. E i ragazzini che li guardano da un balcone si chiedono "chissà se si trasformano davvero, i tanuki!" (grazie Ruggero Valli per quella battuta dislocata! Sembra vera!) E poi, nella metropolitana "certo che gli umani sono davvero incredibili! come fanno a reggerla, una vita così!". Grazie a Takahata Isao per ricordarmelo sempre. Sull'ultima canzone: è perché è una canzone a tema, ovvero è una canzone che fa parte dell'OST ma è fuori dalla quarta parete, cantata dagli Shang-Shang-Typhoon, non dai personaggi dentro alla scena. :-) Originariamente la theme song del film era un'altra, ovvero Kono Asia no machi de, dello stesso gruppo. Poi Takahata Isao cambiò idea e gli chiese una versione rieseguita e riarrangiata di una loro canzone precedente. L'originale si sente solo nel trailer originale (nel BD ho sottotitolato anche la canzone!), ed è bellissima - come musica, testo e significato. Sono stato felice di andare a Okinawa anche per essere riuscito a capire meglio quel tipo di musicalità, ovvero, sentirla meglio. Non dico solo con le orecchie.
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Shinko Ghiribizzo e la magia millenaria (MaiMai Shinko to Sennen no Mahou - Mai Mai Miracle)
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Yeah dude!