-
Numero di post
14349 -
Iscritto dal
-
Giorni Vinti
365
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Blogs
Gallery
Calendario
Tutti i contenuti di Shito
-
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Choco, infatti avevo scritto: "In ogni caso, perdonami, questa cosa degli "spoiler" non la capirò mai e fatico ad adeguarmici." Ci leggi dell'assoluto? Ma anche un briciolo? Guarda che questo è Shitarello2021! :-D -
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Lo stai dicendo uno che al liceo lesse Ten Little Niggers come narrativa inglese e come prima cosa, capita l'antifona, andà a leggere le ultime pagine per i fatti suoi. :-) -
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Capisco tutti i tuoi discorsi, sempre sensati. :-) Sì, tornando al vero topic, mi sono poi ricordato dove avevo sentito dei movimenti simili alla prima parte della canzone (della quale ti suggerisco di interpretare il testo inglese). Non era nessuna game music, ma: soprattutto la parte a 0:50, prova a sentire quella scala. Curiosamente, la stessa interprete di questa cover ha poi fatto anche una cover di Fly Me to the Moon... And here we are, forward we go. Or backward, that is. -
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Bah, non ho fatto "spoiler" più di quanto non facciano i trailer, specie se leggi l'ambiguità della parola "persino". Nei trailer vedi che Hikari ha proliferato, che fanno tutti i contadini in una campagna che rinasce stile DAICON-III e IV. In ogni caso, perdonami, questa cosa degli "spoiler" non la capirò mai e fatico ad adeguarmici. Sembra che delle persone adulte vogliano solo sapere "come va a finire la storilela", che tanto è pura finzione. Boh. Mi chiedo se ai tempi di Morte a Venezia, Todo Modo e Bellissima si parlasse di "spoiler" (anche con un termine italiano). Quando mai il punto di una storia è stato come va a finire la fabula? Boh boh. A me questo pare sempre il modo e il mondo dei bambini. Detto questo, dissento con quel che dici. Il contenuto che racconti è ancora da finale positivo, pre "uone more final". La risoluzione di Shinji di tornare al mondo delle frizioni interpersonali, ovvero di rigettare l'annullamento suicidario, è anche nel finale TV, e "congratulazioni" non è perché ora lui è un boddhisatva, ma solo perché ha accettato di definirsi nelle frizioni e nei dolori dei rapporti. Questo è anche il contenuto della canzone che citi. Nella versione inglese, è palesemente il congedo di Yui al figlio, no? ONE MORE FINAL è altro. Non è l'accettazione delle naturali frizioni, è la rabbia e l'esplosione aggressivo-passiva di quella nevrosi, altro che risoluzione. Tanto il vero finale era inteso e deve sempre tornare a quello di Anne Pel di Carota. Lo sapevamo fin dal logo della Nerv. Ovvero, Anno ha sempre e solo cercato di recepire l'insegnamento di Takahata. -
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Beh, il testo originale di Anno di "Komm Süsser Todd" (Amaki shi yo, kitare) era palesemente l'espressione dell'orlo suicidario di un depresso. Ovvero, nella storia, è il momento *subito prima* l'inizio del Third Impact, quando Shinji sembra accettare "il ritorno al nulla" che è la morte individuale. Nella serie, è "Il mondo che finisce", a metà dell'ep.25, nei film è "E allora che muoiano pure tutti, e allora che muoia anch'io." -
Made in Japan - Il topic sulla musica Giapponese
topic ha risposto a Shito in una Godai nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Io che non sono appassionato di musica non li ho mai cercati, ma pensavo fosse tipo un brano di colonna sonora per il mondo ideale di Shinji, una sorta di contraltare per Komm Süsser Todd, o forse la canzone dell'insegnamento di Yui/Rei/Lilith? Sbaglierò di certo, è troppo banale. Il sound mi ha mmmh...)sempre ricordato certe OST di giochi per SegaSaturn, btw, specie il movimento a 1:10. Ora potrei passare la notte a pensare che brano mi ricorda (qualcosa di Sasaki Tomoko? -
Cognomi-Nomi. :-)
-
Dovreste unire gli sforzi. ;-)
-
パッヘルベル
-
Esagerato! :-) Però davvero su questi lidi si era detto da tempo che Eva era la girella della nuova generazione, la girellax. Poi ci sarà una girella colorata pulita.
-
"da mò"
-
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
:-) -
Kakegurui (賭ケグルイ ) aka Compulsive Gambler
topic ha risposto a Shito in una Shuji nella sezione Anime & Manga
Quanta autoreferenzialità. Quanta vacuità. -
Di sottotitoli e di doppiaggi
topic ha risposto a Shito in una Alex Halman nella sezione La tesi dell'angelo crudele
Una doppia presa in giro? :-D -
Non ricordo se Ranma in Giappone sia considerato uno shounen un kodomo. Comunque una cosa molto per bimbi, con le trasformazioni, le scemate, le cose buffe e parossistiche. Inuyasha ne era un versione almeno prim'adolescenziale. Maison Ikkoku era un seinen. A tale proposito, pensavo che si dice sempre che Maison Ikkoku e Orange Road sono, in ultimo, la stessa storia, Ed è proprio vero, pensavo ieri. La trama: Ragazza bellissima e profondamente emotiva ma fortemente traumata verrà recuperata da ragazzino più campagnolo e ingenuotto, ma molto innamorato, dopo aver superato un triangolo a cui non credeva nessuno. Sono entrambi, no? Proprio così. Poi se è uno shounen (Orange Road) ci metti qualche elemento fanta-s.f. e l'ambiente scolastico, il trauma di lei sarà quello di una figlia. Se è un seinen (Maison Ikkoku) ci metti l'ambiente post-liceo e la crescita, il trauma di lei sarà quello di una giovane donna. Ma l'intreccio è davvero lo stesso. Sì, lo so che in Francia... Così, per dire, quasi senza un perché (ma non è vero).
-
Credo che anche la "prima" televisiva sia stata un dirottamento dovuto alla prima ondata di CoViD, tra l'altro. Ma non ne ho puntuale memoria, pardon. Anzi forse sbaglio proprio, dato che NHK è tra i produttori.
- 40 risposte
-
- diana wynne jones
- studio ghibli
-
(e altri 1 )
Taggato come:
-
Beh, almeno c'è la pronuncia confermata di "jenesis" in più che delle pubblicità (che postai). BTW la mammina è sicuramente Hikari, le lentiggini non mento mai. Negli anime.
-
Belle aka Ryū to Sobakasu no Hime
topic ha risposto a Shito in una Roger nella sezione Anime & Manga
Poi se tu e Shu vedrete il film (detesto il regista) mi saprete dire cos'erano, eh. :-) -
Ai uont tu ceing ve disc.... Per Fukai Mori, wow. Era quel periodo di vague acustica e voci senza vibrato che andò di moda per un po' in Giappone, che poi sarebbe collassato in un certo tipo di musica pop-goth-rock á la Ali Project e Kalafina (eh, Godai?). Pakusan avrebbe riso dicendo "ahaha, tutte moderne Edith Piaf!". Però lo capisco, anche io odio il vibrato femminile, sembra un gorgheggio, è manieroso e petulante. Je ne regrette rien. (Ma tanto a me Inuyasha fa solo nostalgia perché fu il motivo per cui conobbi la mia consorte una maggior età fa - le piaceva Kikyou, e lo scriveva con la U finale. Tipo "Anne with an E", "Kikyou con la U". E non le importava niente del doppiaggio italiano degli anime. やっぱ結局、本物は本物だ。Oh, caro Göthe. Non t'avevo ancora letto né cercato, ma avevi così tante ragioni da ben prima che nascessi.)
-
Tra l'altro, mi chiedo sempre se sia da intendersi in "Voi come vivete?" o "Voi come vivrete?". Credo inoltre che l'avversativa/esclusiva pressoché implicita nella domanda giapponese potrebbe esprimersi meglio aggiungendo semplicemente "E voi come vivete?" o "E voi come vivrete?"
- 40 risposte
-
- diana wynne jones
- studio ghibli
-
(e altri 1 )
Taggato come:
-
Per dire a loro stessi di averle.
-
Roger: sono d'accordissimo che l'impronta stilistica di Ghibli, ovvero "Miyazaki e pure l'altro che come si chiamava?" sia penetrata in Italia come quella dei "i bei cartoni di una volta". Heidi, nonostante tutto, credo sia qui in Italia come anche Giappone la cosa più "classica" di tutte di questo afflato: viene considerato il primo Seikai Meisaku Gekijou, ma fu un vero punto di svolta in patria come qui, dove fu trasmesso dalla RAI, era giapponese ma non era violento e fatto col computer. Ovviamente sappiamo che il design è di Korabe e la regia di Pakusan, ma l'apporto di Miyazaki fu cruciale come mai prima né dopo. Del resto, lo stile di Miyazaki si è molto legato a quello di Ootsuka Yasuo, il che ha contribuito a sendimentare l'idea che "Lupin = Miyazaki". In Anne di Miyazaki c'è in realtà meno di quel che si pensa, dato che fin dall'inizio il grosso del lavoro creativo era stato fatto da Kondou Yoshifumi – che era diventato "il nuovo braccio" di Takahata, di fatto sostituendo Miyasan in quel ruolo (per poi morirne, si dirà). Semmai, dovremmo dire di Marco. Ma sì, tutte queste cose erano state viste, amate e "digerite" dal pubblico "normale" italiano, secondo me. Anche Meitantei Homes, sì, forse Nausicaä fu proprio una meteora, Cagliostro già di meno. Ma senz'altro, quando poi incomincio "l'epoca degli autori dei cartoni giapponesi", il nome di Miyazaki Hayao aveva molto pregresso a cui associarsi, giusto – prima nella nicchia di appassionati (la nostra, quella mia e tua) e poi pian piano in circoli più ampi.
-
Roger: guarda che "Conan" in Italia arrivo come una (delle tante) una "cosa giapponese", non certo come un "anime di Miyazaki Hayao". Conan fu amato in TV, ma in un tempo in cui non si pensava certo "agli autori dei cartoni", che per di più ancora si credevano "fatti dal computer", o quasi (sarcasmi). Il concetto di "autorialità" per l'animazione giappponese credo sia molto successivo, dico nel pubblico almeno un po' generalista. certo che nella nicchia questo iniziò nei '90, ma per il pubblico televiso no, dubit che le bambine che seguivano Sailor Moon pensassero "woah, il manga di Takeuchi Naoko col charadesign di Tadano Kazuko"! Anche i tempi di Mangazine e Kappa Magazine erano tempi di nicchie piccole e intense, come si confà alle nicchie vive. Ancora quando Granata Press (o era già Dynamic Italia?) propose Conan in VHS ci si rivolgeva a una nicchia. Erano tempi in cui Gundam aveva una copertina su due di ogni rivista, ma il nome di Tomino (intendo il nome di battesimo) era sconosciuto ai più, il cognome lo conoscevano solo i (in genere sedicenti) esperti. Ma tutti cantavano le canzonacce dei cartoni settantini e ottantini e dicevano che AVM e CDA erano il male, come se prima non ci fosse il peggio. Autoreferenzialità, molta. Conoscenza, poca. Miazzachi in Italia è sbarcato dall'atlantico, e ti ricordo che sui credits de "Princess Mononoke" (sic. in Italia, versione BV) c'è scritto "SHUN Miyazaki. Alé. Credo che in Lucky Red manco sapessero cosa fosse "Conan", e si diedero alla distribuzione del "pacchetto Ghibli" a seguito della presenza del marchio nei festival di cinema, ovvero a causa della Città Incantata che non c'è. E del resto, ancora oggi sulla stampa nazionale leggi di Miyazaki "papà di Lupin". Certo. Ma le cose cambiarono e cambieranno. In peggio. :-)
-
Starlight Honeymoon Therapy Kiss, che in inglese ci passi sopra, ma "Bacio di luce stellare terapeutico della luna di miele". Se hanno tradotto quell'inglese così presumo un non corretto intendimento delle agglutinazioni di sostantivi attributivi (bacio terapeutico della luna di miele nella luce stellare, direi).
-
Lucky Red - Studio Ghibli (e altro: Dragon Ball, Harlock, etc...)
topic ha risposto a Shito in una Taro nella sezione Anime & Manga
La cosa più preziosa.