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Tutto EVA (e la soluzione che gli manca) in 50sec


Shito

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bon, adesso quadra tutto.

 

Fui disattento lettore, ora che ricordo spiegasti la cosa anche in un post sul tuo blog.

 

Ora però vedo la possibilità che una "donna" cresca biologicamente pur non scartando l'idealità infantile.

Nel post giovinezza o maturità, che ho riletto velocemente, dici che per la donna l'orologio biologico suona più forte. Asuka però pur sentendone i rintocchi, mi pare di aver capito così, non abbandona l'idealismo infantile: entra anzi in forte conflittualità/nonaccettazione di se stessa.

 

Ovvero cresce mantenendo l'idealismo infantile.

 

Casomai la maggiore ( rispetto a Shinji ) nonaccettazione di se stessa deriva proprio dal fatto che a differenza di Shinji che può un pò scordare la crescita a lei è ricordata una volta al mese.

 

Tuttavia ritengo che tale stato, pur più dolorosamente che nel maschio, possa protrarsi altrettanto a lungo che per un maschio. Ovvero rimane idealista nonostante gli assordanti rintocchi dell'orologio che le provocano appunto un maggiore dolore. Se per il maschio rimanere idealista è quasi naturale e per certi versi semplici, per la donna è più difficile ma tuttavia possibile.

 

P.S.

 

penso anche al parto come possibile orologio prettamente femminile e ancora ricordo, se non sbaglio, che Asuka lo aveva inviso.

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Perchè ha deciso di sottostare alle regole del mercato?

Perché non ha fatto il frignone, il wagamama, il bambino viziato, ed ha piuttosto tentato di dire quel che sentiva di dire restando dentro degli schemi che comunque ha rinnovato.

Credo sia un attengiamento maturo e stimabile, sì.

 

Per come la vedo io,esistono tre modi di affrontare la vita e la società:accettarla così com'è,rifuggire da essa o tentare,nel proprio piccolo,di cambiarla.Per quel che mi riguarda,reputo la prima ipotesi la peggiore.

Io non conosco a sufficienza Tomino e le sue opere(mi sono limitato a vederne le opere ufficialmente arrivate in Italia ed in tempi non troppo recenti),ma se dici che non ha fatto il bambino viziato ed egocentrico ma ha tentato di rinnovare gli schemi al cui interno ha lavorato,senz'altro il suo atteggiamento è stato,se non maturo,perlomeno stimabile.

 

Scusami eh,ma a me sembra che tu abbia una visione estremamente stereotipata(e per certi versi idilliaca)dell'uomo e della donna e del potenziale rapporto che può intercorrere tra loro.Una visione,secondo me,viziata dal tuo essere(o essere stato) un otaku.

Te lo dico perchè anch'io fino a qualche anno fa, avevo una visione simile alla tua.Probabilmente perchè anche io ero un otaku(seppur all'acqua di rose).

Ma la realtà(del rapporto uomo-donna,ma anche in generale)è,il più delle volte,ben più squallido,"terra terra"e utilitaristico di quanto non possa apparire in un'anime,film,manga,o videogames.

 

Mmmh... ti scuso volentieri. E proponi un ottimo (s)punto.

 

Senz'altro l'idea di amore, o meglio rapporto uomo-donna (come tu dici) che ho descritto è -più che sterotipata o idilliaca- piuttosto 'archetipale' ovvero 'ideale'.

 

Sì,senz'altro "ideale" è un termine,sotto molti punti di vista,più corretto di "idilliaco",ma rimango dell'idea che il tuo sia un concetto stereotipato,perchè come tu stesso affermi:"E' probabile che tutta questa mia visione abbia a che fare con la compotente otaku del mio ego, dato che è una visione teoretica/ideale, e anche il pensiero speculivo/puro è in primis una cosa da otaku. I filosofi erano di certo otaku, per intenderci."

 

Personalmene credo di essere stato abbastanza deluso sia da me stesso come uomo/maschio che dalla femminilità della donna, tuttavia credo pure che sia necessario sforzarsi di ricordare quello che (io credo) sia l'archetipo di base, per essere delle persone decenti. Altrimenti si vive solo dentro a un alibi di pessimismo (che è peggio del nichilismo) e si cade in una spirale edonista che credo essere realmente distruttiva dell'io, e di ogni cosa buona/bella vi possa esservi.

 

Credo.

 

Il punto è che anche io penso che "comprendere davvero e abbracciare l'amata, condividendo il suo dolore e sollevandola anche solo un poco da quello, è amore.

Per esempio che più che piangere per i propri dolori, un uomo dovrebbe asciugare le lacrime della donna che ama."

Peccato che poi(apparentemente)il problema principale di una donna sia se mettersi o meno la calzamaglia per andare in discoteca(onde evitare che si possa scucire).E che problemi simili non appartengono solo a quindicenni e venticinquenni (cosa già di per se per me allucinante),ma magari anche cinquantenni,divorziate e con figli problemattici a carico.

Questo per tacere degli uomini,il cui pensiero principale è "la figa,la figa,la figa" e come ottenerla.

Io,pur con tutti i miei limiti,reputo di non arrivare a certi livelli,ma il nostro attuale modello di vita,con tutte le sue alienazioni e aberrazioni(basti pensare,tra le tante novità recenti,a Facebook e l'enorme impatto che ha avuto tra gli individui),renda ben difficile continuare ad essere persone perlomeno decenti come tu stesso ambisci ad essere.

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bon, adesso quadra tutto.

 

Fui disattento lettore, ora che ricordo spiegasti la cosa anche in un post sul tuo blog.

 

Ti ringrazio sentitamente e sinceramente per l'attenzione che dedichi alle mie idee/visioni dela vita e dell'umanità.

 

Probabilmente il post a cui ti riferisci è questo:

http://juste.splinder.com/post/13933557

 

e -dopo averlo riletto oggi- pur trovandolo un po' datato e prolisso, lo considero ancora buono.

I contenuti ci sono.

E non è (solo) un post su Eva.

Eva è il pretesto e l'appiglio per perlare dell'umanità e della crescita psicologica individuale 'oggi'.

(Che poi credo sia quello che Eva volesse essere da principio, no?)

 

Ora però vedo la possibilità che una "donna" cresca biologicamente pur non scartando l'idealità infantile.

Nel post giovinezza o maturità, che ho riletto velocemente, dici che per la donna l'orologio biologico suona più forte. Asuka però pur sentendone i rintocchi, mi pare di aver capito così, non abbandona l'idealismo infantile: entra anzi in forte conflittualità/nonaccettazione di se stessa.

 

Ovvero cresce mantenendo l'idealismo infantile.

 

Il post che citi qui, invece, è più antico.

Ancora non tutto da buttar via.

 

Credere che una donna possa mantenere una 'fanciullina Eloisica' (versione femminile del 'Fanciullino Pascoliano') dentro di sé, è forse un concetto limite.

Ovvero una meta ideale a cui si può tendere, ma che non si può raggiungere.

Mi pare fu Rousseau (grandissimo otaku al 100%) a scrivere che "per un uomo avere un'amante razionale è un privilegio da omosessuale", e NON era una provocazione.

C'è di base nella psiche maschile puramente 'logica/idealista' un RIFIUTO della vita che è la donna stessa, perché la vita NON è logica/pensiero: la vita è vita, per se stessa. Se si prova a volerla razionalizzare, a cercare una causa e un fine, una ragione insomma, o ci si deve autoingannare (religioni), o ci si ammazza (suicidio).

 

Del resto, credo anche che un uomo abbia bisogno di una donna proprio per questo. Per essere 'calciato dentro la vita'.

Attualmente penso agli uomini come essere autoderminati ma eterotrofi, le donne come eterodeterminate ma autotrofe.

Ovviamente parlo di 'matrice interna', non di come le cose si realizzino nella realtà.

 

La realtà di oggi è molto deforme.

 

Idealmente, un uomo dovrebbe accettare 'la vita', con la sua insensatezza e irrazionalità, per amore della sua donna. Che è un fine *esterno* alla vita dell'uomo stesso.

La donna, al contrario, trovando nel 'sistema logico' del suo uomo un riferimento stabile, riuscirebbe afissare una direzione in una vita altrimenti sempre potenzialmente allo sbando.

 

Attenzione: non è che pensi che le donne siano idiote e vivano e basta nel senso di "tanto per loro è sempre OK". Nono, le donne soffrono intellettalmente eccome.

Solo che in loro la vita vince, alla fine vince.

 

Si vede bene che se per un uomo si può dire "meglio solo che male accompagnato", la donna sceglierà sempre "meglio male accompagnata che sola".

I concetti di 'bene' e 'male' in una donna sona mi pare possano facilmente asservirsi alla necessità contingente.

E' uno spirito di adattamento che permette la sopravvivenza. E' il modo della vita di vincere sulla ragione 'pura'.

 

Avrei infinite citazioni letterarie e filosofiche che esprimono gli stessi concetti in altro modo.

Freud, ad esempio, che fu medico più che filosofo, disse che in effetti nella donna il SuperEgo non si forma mai completamente. E disse forse tutto.

Un'altra DONNA, disse: "Se una donna è sola, allora è posseduta dal demonio".

Un'altra DONNA, disse: "Beate che le catene che mi rendono LIBERA".

 

Del carteggio della (antica) Eloisa non voglio neppure parlare. :)

 

Casomai la maggiore ( rispetto a Shinji ) nonaccettazione di se stessa deriva proprio dal fatto che a differenza di Shinji che può un pò scordare la crescita a lei è ricordata una volta al mese.

 

Tuttavia ritengo che tale stato, pur più dolorosamente che nel maschio, possa protrarsi altrettanto a lungo che per un maschio. Ovvero rimane idealista nonostante gli assordanti rintocchi dell'orologio che le provocano appunto un maggiore dolore. Se per il maschio rimanere idealista è quasi naturale e per certi versi semplici, per la donna è più difficile ma tuttavia possibile.

 

Su questo direi tutto sommato che tengo per buone le cose scritte nel primo dei miei post che ho linkato.

 

Un altro punto è Nadia.

 

Cosa credi che sia Nadia?

 

Nadia è la storia dell'amore puro di un otaku che riesce a 'recuperare' una ragazza che aveva molto, molto sofferto.

Non so se ci avete mai fatto caso, Nadia è squisitamente femminile. Bisbetica, istetica, irrazionale.

Certo, è detestabile nelle puntate 'Isolane' (by Higuchi Shinji), ma così femminile.

Da crisi di orgoglio a crisi di sensualità.

Ma soffre, eh! E come ha sofferto!

C'è una scena in cui rifiuta anche King, gridando "NON HO BISOGNO DI NESSUNO!", salvo poi tornare di corsa ad abbraccialo, dicendo "Non è vero, scusami."

 

E' terribile. Se si empatizza davvero, è terribile.

 

E' terribile anche che Nadia tenti *realmente* il suicidio.

Se si dimentica per un attimo la SF e il misticismo, Nadia è psicologiamente molto intensa.

 

E il giovane Anno ha voluto farci vedere che l'amore ideale di Jean (otaku in erba) riesce a salvarla (diventa una mogliettina felice).

 

Era davvero un Happy Edning. Anche un po' troppo comodo, forse.

La riflessione resta.

 

Io non so se lavita umana abbia uno scopo, ma non riesco a vedere scopo più elevato che uomo e donna possano darsi che la felicità reciproca.

Incidentalmente, in quella reciprocità è anche la loro unica, vera occasione di felicità.

Insisto che tutto il resto è autoingannno, stordimento, fuga. In varie forme, ma sempre lo stesso.

 

---

 

Per Kobayashi:

Non ti ho ignorato. Ho letto il tuo post e sentito la concretezza, anche un po' sofferente per come mi pare, di quello che scrivi. Credo comunque di avere proseguito 'tra le righe' il discorso. :)

 

Per Dairon:

Non trovi buffo che in un mondo finto buonista che sembra voler difendere a spada tratta ogni diversità, quella che è più sacrosanta e evidente, ovvero quella tra i sessi di una razza sessuata, sia censurata? Che ridicolaggine. Credo che neppure la neolingua di Orwell si sarebbe mai spinta a tanto, davvero. :D

Trovo anche buffo che il tuo intervento non argomenti nulla, non dica nulla. Potrebbe essere quello di un bot che reagisce a determinate parole. Davvero, sembra mosso da una logica da robota. Se non sei d'accordo con me, benvenuto, per carità. Ma dato che io NON ho detto "tutte le donne sono delle stupide bestie inferiori ASAP!!11!!", né NULLA di simile, sarebbe fico leggere più di un banale one-liner censorio wannabe come controargomentazione, sì? :(

 

Per Kakyoin:

Ma lo sai che credo infine di avere capito il vero significato della frase di Tomino che hai in sign? A a che fare proprio con ciò di cui stiamo parlando. Magari se la discussione prosegue verrà fuori anche questo. :)

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Non trovi buffo che in un mondo finto buonista che sembra volerdifendere a spada tratta ogni diversità, quella che è più sacrosanta eevidente, ovvero quella tra i sessi di una razza sessuata, siacensurata? Che ridicolaggine. Credo che neppure la neolingua di Orwellsi sarebbe mai spinta a tanto, davvero. :D

 

No. Trovo invece buffo rispondere a questo OT simil-blog che non ha attinenza con l'argomento, semmai: se non fosse un atteggiamento ripetuto, non sarebbe fastidioso, ma è così.

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Non trovi buffo che in un mondo finto buonista che sembra volerdifendere a spada tratta ogni diversità, quella che è più sacrosanta eevidente, ovvero quella tra i sessi di una razza sessuata, siacensurata? Che ridicolaggine. Credo che neppure la neolingua di Orwellsi sarebbe mai spinta a tanto, davvero. :D

 

No. Trovo invece buffo rispondere a questo OT simil-blog che non ha attinenza con l'argomento, semmai: se non fosse un atteggiamento ripetuto, non sarebbe fastidioso, ma è così.

Dairon, che sia un OT o meno non sono affari tuoi (e ne abbiamo già discusso prima, tra l'altro). Se vuoi fare il moderatore mi spiace ma puoi andartene da qualche altra parte :flowers2:

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No. Trovo invece buffo rispondere a questo OT simil-blog che non ha attinenza con l'argomento, semmai: se non fosse un atteggiamento ripetuto, non sarebbe fastidioso, ma è così.

 

Ok. Hai risposto al un POSCRITTO di DUE righe che definisci "ot" (ma se avessi letto il post, neppure tanto), nato peraltro da una legittima rispota a una TUA illazione, che nelle due righe successive ho sensatamente controbattuto. Tale poscritto di DUE RIGHE faceva seguito a un ben più polposo post perfettamente *IT*, inserito correttamente in una interessante e civile discussione tra utenti, dove si analizzano serie visioni psicologiche e sociologiche *a partire* dall'animazione (quando le tratta), che mi pare davvero quanto di meglio si possa fare per discutere di animazione: analizzarne il contenuto reale.

 

A parte questo, ti andrebbe di rispondere ANCHE al post perfettamente *IT*, cosa che stai assolutamente evitando di fare, dimostrando che i TUOI commenti sono TUTTI e *totalmente* *OT*?

 

(con i tuoi oneliner sei sempre più fico, eh!)

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Non vedo perché se altri propongono le gif relative io non possa suggerire di spostarsi altrove dove da utente riterrei di vedere queste discussioni di pseudo-etica.

 

analizzarne il contenuto reale.

 

A parte questo, ti andrebbe di rispondere ANCHE al post PERFETTAMENTE *IT*

 

Se ne vedessi di contenuti "reali" e dimostrabili, e se non ritenessi che blaterare ripetutamente dei massimi sistemi di NGE sia male come lo sarebbe su qualunque altra cosa, forse lo farei. Purtroppo non vedo le due condizioni necessarie.

 

(con i tuoi oneliner sei sempre più fico, eh!)

 

Beh, uno prova più vie per spiegarsi.

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Se ne vedessi di contenuti "reali" e dimostrabili, e se non ritenessi che blaterare ripetutamente dei massimi sistemi di NGE sia male come lo sarebbe su qualunque altra cosa, forse lo farei. Purtroppo non vedo le due condizioni necessarie.

 

Ah, ok. Quindi se per tua dichiarata ammissione non ti interessa la discussione, perché la spammi?

 

Per attirare l'attenzione e fare il fiketto?

 

Boh.

 

Ripeto: è una discussione puramente IT. A te non interessa, la ritieni idiota, benone.

 

Quindi o partecipi *argomentando* il tuo giudizio di idiozia (non è che tu debba avere torto a priori), oppure ne stai fuori, no?

Sembrano le uniche cose sensate/civili da fare.

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Ah, ok. Quindi se per tua dichiarata ammissione non ti interessa la discussione, perché la spammi?

 

Perché dopo aver evidenziato non trollando il problema, ciò non ha sortito effetto (beh, a lungo termine almeno): mi riservo di suggerirlo in maniera laterale una volta o due.

 

Di sicuro non ha senso che, considerando la discussione se non solo OT fallata in generale, mi metta a discutere QUI del perché sarebbe fallata nelle sue argomentazioni: sarebbe un OT ulteriore.

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Non vedo perché se altri propongono le gif relative io non possa suggerire di spostarsi altrove dove da utente riterrei di vedere queste discussioni di pseudo-etica.

La discussione s'è evoluta (e non è deragliata) in un discorso sui massimi sistemi? Cazzi di chi ci partecipa e di chi la vuole leggere. Non puoi suggerire nulla visto che chi dovere s'è già espresso in merito in pubblico.

 

Di sicuro non ha senso che, considerando la discussione se non solo OT fallata in generale, mi metta a discutere QUI del perché sarebbe fallata nelle sue argomentazioni: sarebbe un OT ulteriore.

Sarebbe l'unica cosa costruttiva da fare. In ogni caso, visto che hai ignorato gli avvertimenti, se continui c'è il confino.

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Non puoi suggerire nulla visto che chi dovere s'è già espresso in merito in pubblico.

 

Non vedo perché no, sinceramente. Ripeterlo più volte sarebbe fastidioso, ma non mi pare sia il caso: i merging e gli spostamenti dei thread sono abbastanza comuni.

Inoltre, non suggerivo mica solo a te, ma anche ai due (tre?) interlocutori che lo fanno, di spostarsi.

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Ah, ok. Quindi se per tua dichiarata ammissione non ti interessa la discussione, perché la spammi?

 

Perché dopo aver evidenziato non trollando il problema, ciò non ha sortito effetto (beh, a lungo termine almeno): mi riservo di suggerirlo in maniera laterale una volta o due.

 

Di sicuro non ha senso che, considerando la discussione se non solo OT fallata in generale, mi metta a discutere QUI del perché sarebbe fallata nelle sue argomentazioni: sarebbe un OT ulteriore.

 

Ah, ok. Allora PM box, se vuoi.

 

Altrimenti, accetta il fatto che se come dici hai già "evidenziato non trollando il problema" e questo "non ha sortito effetto", evidentemente il problema non sussiste per la maggioranza delle persone che gestiscono/frequentano questo posto. Ed è quindi un problema tuo. Che non hai voglia di argomentare ulteriormente.

 

Quindi gli oneliner sembrano piuttosto una condotta molto viziata/otaku. Vedi, ti ho fatto diventare *sustanzalmente* IT! :)

Ma forse non avendo letto la discussione non lo puoi capire. :(

 

Su tutto, criticare una discussione in cui comunque si partecipa, in un modo o nell'altro, è come sputare nel piatto in cui si mangia.

Una dicussione conosce solo due stati: dentro o fuori. Scegli. Se sei dentro, lo sei onestamente. Se sei fuori, lo sei davvero.

Mezzo e mezzo è solo frignare, un po' come per il karate di Miyagi-san. :)

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Ah, ok. Allora PM box, se vuoi.

 

No, grazie: preferirei una discussione pubblica in Generale.

 

Non credo d'aver da aggiungere, non è un problema personale se la cosa non è chiara come dovrebbe, ovviamente.

 

Sicuramente, comunque, non ha senso per me dire che una discussione non c'azzecca è entrare in essa.

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Si ma fare l'ot sull'ot (o presunto ot che sia) è ancor più privo di senso, quindi ora la si smette e si lascia discutere la gente.

Tra l'altro parlare di ruoli (ideali o meno che siano) femminili e maschili, nonchè delle loro attitudini, a partire dai personaggi di Evangelion non mi pare poi così OT, visto che la serie è incentrata proprio sui casi umani rappresentati dai protagonisti (o forse qualcuno vuole discutere del mare di Dirac o dell'elemento S^2 quando ad Anno e compagnia non fregava una benemerita mazza?).

Tra l'altro Dairon su tutta la discussione sei intevenuto solo al momento di segnalare un presunto ot (che come detto si perdeva comunque in discorsi ben più articolati) quando per il resto non mi pare aver visto un tuo interessamento precedente, direi quindi che mettersi a sindacare su discussioni che non interessano portate avanti da altri utenti non sia proprio il massimo.

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Sicuramente, comunque, non ha senso per me dire che una discussione non c'azzecca è entrare in essa.

 

Dunque ci si domanda perché tu l'abbia fatto, appunto.

E senza argomentare nulla, appunto.

 

Ma ok. Ora se non ti spiace sarebbe bello tornare alla discussione IT.

 

(PS per Kak: se pensi di voler/poter cancellare tutto il deragliamento interno, miei post inclusi, no problem per me, anzi. E' un perccato che la discussione che aveva preso una piega di confronto costruttivo e civile sia stata così sporcata, IMHO)

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Non puoi suggerire nulla visto che chi dovere s'è già espresso in merito in pubblico.

 

Non vedo perché no, sinceramente. Ripeterlo più volte sarebbe fastidioso, ma non mi pare sia il caso: i merging e gli spostamenti dei thread sono abbastanza comuni.

Inoltre, non suggerivo mica solo a te, ma anche ai due (tre?) interlocutori che lo fanno, di spostarsi.

Goditi il tuo ban :thumbsup:

 

Alla prossima settimana!

 

Shito: visto che sono in vena vabè, cancello anzi no, visto che poi certi post perderebbero di senso. Che serva da monito :fash1:

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Shito: visto che sono in vena vabè, cancello anzi no, visto che poi certi post perderebbero di senso. Che serva da monito :fash1:

 

Ok :fash1:, allora riprendo io da dove era rimasta la discussione seria, tagliano il PS inutile. :)

 

bon, adesso quadra tutto.

 

Fui disattento lettore, ora che ricordo spiegasti la cosa anche in un post sul tuo blog.

 

Ti ringrazio sentitamente e sinceramente per l'attenzione che dedichi alle mie idee/visioni dela vita e dell'umanità.

 

Probabilmente il post a cui ti riferisci è questo:

http://juste.splinder.com/post/13933557

 

e -dopo averlo riletto oggi- pur trovandolo un po' datato e prolisso, lo considero ancora buono.

I contenuti ci sono.

E non è (solo) un post su Eva.

Eva è il pretesto e l'appiglio per perlare dell'umanità e della crescita psicologica individuale 'oggi'.

(Che poi credo sia quello che Eva volesse essere da principio, no?)

 

Ora però vedo la possibilità che una "donna" cresca biologicamente pur non scartando l'idealità infantile.

Nel post giovinezza o maturità, che ho riletto velocemente, dici che per la donna l'orologio biologico suona più forte. Asuka però pur sentendone i rintocchi, mi pare di aver capito così, non abbandona l'idealismo infantile: entra anzi in forte conflittualità/nonaccettazione di se stessa.

 

Ovvero cresce mantenendo l'idealismo infantile.

 

Il post che citi qui, invece, è più antico.

Ancora non tutto da buttar via.

 

Credere che una donna possa mantenere una 'fanciullina Eloisica' (versione femminile del 'Fanciullino Pascoliano') dentro di sé, è forse un concetto limite.

Ovvero una meta ideale a cui si può tendere, ma che non si può raggiungere.

Mi pare fu Rousseau (grandissimo otaku al 100%) a scrivere che "per un uomo avere un'amante razionale è un privilegio da omosessuale", e NON era una provocazione.

C'è di base nella psiche maschile puramente 'logica/idealista' un RIFIUTO della vita che è la donna stessa, perché la vita NON è logica/pensiero: la vita è vita, per se stessa. Se si prova a volerla razionalizzare, a cercare una causa e un fine, una ragione insomma, o ci si deve autoingannare (religioni), o ci si ammazza (suicidio).

 

Del resto, credo anche che un uomo abbia bisogno di una donna proprio per questo. Per essere 'calciato dentro la vita'.

Attualmente penso agli uomini come essere autoderminati ma eterotrofi, le donne come eterodeterminate ma autotrofe.

Ovviamente parlo di 'matrice interna', non di come le cose si realizzino nella realtà.

 

La realtà di oggi è molto deforme.

 

Idealmente, un uomo dovrebbe accettare 'la vita', con la sua insensatezza e irrazionalità, per amore della sua donna. Che è un fine *esterno* alla vita dell'uomo stesso.

La donna, al contrario, trovando nel 'sistema logico' del suo uomo un riferimento stabile, riuscirebbe afissare una direzione in una vita altrimenti sempre potenzialmente allo sbando.

 

Attenzione: non è che pensi che le donne siano idiote e vivano e basta nel senso di "tanto per loro è sempre OK". Nono, le donne soffrono intellettalmente eccome.

Solo che in loro la vita vince, alla fine vince.

 

Si vede bene che se per un uomo si può dire "meglio solo che male accompagnato", la donna sceglierà sempre "meglio male accompagnata che sola".

I concetti di 'bene' e 'male' in una donna sona mi pare possano facilmente asservirsi alla necessità contingente.

E' uno spirito di adattamento che permette la sopravvivenza. E' il modo della vita di vincere sulla ragione 'pura'.

 

Avrei infinite citazioni letterarie e filosofiche che esprimono gli stessi concetti in altro modo.

Freud, ad esempio, che fu medico più che filosofo, disse che in effetti nella donna il SuperEgo non si forma mai completamente. E disse forse tutto.

Un'altra DONNA, disse: "Se una donna è sola, allora è posseduta dal demonio".

Un'altra DONNA, disse: "Beate che le catene che mi rendono LIBERA".

 

Del carteggio della (antica) Eloisa non voglio neppure parlare. :)

 

Casomai la maggiore ( rispetto a Shinji ) nonaccettazione di se stessa deriva proprio dal fatto che a differenza di Shinji che può un pò scordare la crescita a lei è ricordata una volta al mese.

 

Tuttavia ritengo che tale stato, pur più dolorosamente che nel maschio, possa protrarsi altrettanto a lungo che per un maschio. Ovvero rimane idealista nonostante gli assordanti rintocchi dell'orologio che le provocano appunto un maggiore dolore. Se per il maschio rimanere idealista è quasi naturale e per certi versi semplici, per la donna è più difficile ma tuttavia possibile.

 

Su questo direi tutto sommato che tengo per buone le cose scritte nel primo dei miei post che ho linkato.

 

Un altro punto è Nadia.

 

Cosa credi che sia Nadia?

 

Nadia è la storia dell'amore puro di un otaku che riesce a 'recuperare' una ragazza che aveva molto, molto sofferto.

Non so se ci avete mai fatto caso, Nadia è squisitamente femminile. Bisbetica, istetica, irrazionale.

Certo, è detestabile nelle puntate 'Isolane' (by Higuchi Shinji), ma così femminile.

Da crisi di orgoglio a crisi di sensualità.

Ma soffre, eh! E come ha sofferto!

C'è una scena in cui rifiuta anche King, gridando "NON HO BISOGNO DI NESSUNO!", salvo poi tornare di corsa ad abbraccialo, dicendo "Non è vero, scusami."

 

E' terribile. Se si empatizza davvero, è terribile.

 

E' terribile anche che Nadia tenti *realmente* il suicidio.

Se si dimentica per un attimo la SF e il misticismo, Nadia è psicologiamente molto intensa.

 

E il giovane Anno ha voluto farci vedere che l'amore ideale di Jean (otaku in erba) riesce a salvarla (diventa una mogliettina felice).

 

Era davvero un Happy Edning. Anche un po' troppo comodo, forse.

La riflessione resta.

 

Io non so se lavita umana abbia uno scopo, ma non riesco a vedere scopo più elevato che uomo e donna possano darsi che la felicità reciproca.

Incidentalmente, in quella reciprocità è anche la loro unica, vera occasione di felicità.

Insisto che tutto il resto è autoingannno, stordimento, fuga. In varie forme, ma sempre lo stesso.

 

---

 

Per Kobayashi:

Non ti ho ignorato. Ho letto il tuo post e sentito la concretezza, anche un po' sofferente per come mi pare, di quello che scrivi. Credo comunque di avere proseguito 'tra le righe' il discorso. :)

 

Per Kakyoin:

Ma lo sai che credo infine di avere capito il vero significato della frase di Tomino che hai in sign? A a che fare proprio con ciò di cui stiamo parlando. Magari se la discussione prosegue verrà fuori anche questo. :)

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Per Kakyoin:

Ma lo sai che credo infine di avere capito il vero significato della frase di Tomino che hai in sign? A a che fare proprio con ciò di cui stiamo parlando. Magari se la discussione prosegue verrà fuori anche questo. :)

Se parli di personaggi alla Clarisse non credo si riferisse ad essi, anche perché ultimamente (sebbene la frase di Tomino risalga a qualche anno fa) c'è stato proprio un eccesso di protagoniste indifese e desiderose d'ammore. Io l'ho sempre intesa come l'esatto opposto, ovvero personaggi femminili forti, carismatici, ai quali ti sottometteresti (in fondo il cunnilingus, come tutto il sesso orale, non è altro che un atto di sottomissione non dando alcun beneficio a chi lo fa... ma forse sto sovranalizzando :lolla: )

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Per Kobayashi:

Non ti ho ignorato. Ho letto il tuo post e sentito la concretezza, anche un po' sofferente per come mi pare, di quello che scrivi. Credo comunque di avere proseguito 'tra le righe' il discorso. :)

 

Non preoccuparti,non mi sono sentito ignorato :) anzi,reputo l'intera discussione estremamente interessante oltre che assolutamente pertinente con quanto avevo scritto.

 

Su una cosa che hai scritto comunque mi sento assolutamente d'accordo,ovverossia:

 

perché la vita NON è logica/pensiero: la vita è vita, per se stessa. Se si prova a volerla razionalizzare, a cercare una causa e un fine, una ragione insomma, o ci si deve autoingannare (religioni), o ci si ammazza (suicidio).

 

D'altronde come diceva Woody Allen in Manhattan:

 

Mary: Realtà. Ho milioni di realtà sulla punta delle dita.

 

Ike: E non servono a niente, vero? Perchè niente vale la pena di conoscere può essere davvero compreso dalla mente. Sai ecco...ecco tutto quello che vale davvero deve entrare in te attraverso un'apertura diversa...se mi perdoni la disgustosa metafora.

 

Mary: Non sono affatto d'accordo. Voglio dire, dove saremmo senza il pensiero razionale?

 

Ike: No, no, no, no...anche tu fai affidamento sul cervello...Senti il cervello è l'organo più sopravvalutato, io credo.

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Non trovi buffo che in un mondo finto buonista che sembra voler difendere a spada tratta ogni diversità, quella che è più sacrosanta e evidente, ovvero quella tra i sessi di una razza sessuata, sia censurata? Che ridicolaggine. Credo che neppure la neolingua di Orwell si sarebbe mai spinta a tanto, davvero. :D

 

Non direi che tale diversità venga censurata, ma piuttosto che si rispetti anche la "diversità" di coloro che, in un modo o nell'altro, non vi si riconoscono (che poi tali persone sembrino essere sempre più numerose è un altro discorso..).

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Per Kobayashi:

Non ti ho ignorato. Ho letto il tuo post e sentito la concretezza, anche un po' sofferente per come mi pare, di quello che scrivi. Credo comunque di avere proseguito 'tra le righe' il discorso. :)

 

Non preoccuparti,non mi sono sentito ignorato :) anzi,reputo l'intera discussione estremamente interessante oltre che assolutamente pertinente con quanto avevo scritto.

 

Su una cosa che hai scritto comunque mi sento assolutamente d'accordo,ovverossia:

 

perché la vita NON è logica/pensiero: la vita è vita, per se stessa. Se si prova a volerla razionalizzare, a cercare una causa e un fine, una ragione insomma, o ci si deve autoingannare (religioni), o ci si ammazza (suicidio).

 

D'altronde come diceva Woody Allen in Manhattan:

 

Mary: Realtà. Ho milioni di realtà sulla punta delle dita.

 

Ike: E non servono a niente, vero? Perchè niente vale la pena di conoscere può essere davvero compreso dalla mente. Sai ecco...ecco tutto quello che vale davvero deve entrare in te attraverso un'apertura diversa...se mi perdoni la disgustosa metafora.

 

Mary: Non sono affatto d'accordo. Voglio dire, dove saremmo senza il pensiero razionale?

 

Ike: No, no, no, no...anche tu fai affidamento sul cervello...Senti il cervello è l'organo più sopravvalutato, io credo.

 

Il problema è che vivere per vivere è difficile, soprattutto se la riflessione è in agguato. So che quello che dico suona banale del tipo: una volta che hai conosciuto non puoi più dimenticare. Però tento di spiegarmi meglio:

 

Kobayashi contro il pensiero razionale pone una passione travolgente che travolga anche il logos, ma se tale passione non arriva?

In abenobashi Arumi diceva all'incirca "L'importante è tenersi in forma", suono banale ma molto significativo pure questo. Il fatto è che ridurre ai minimi termini i dubbi esistenziali è difficile, soprattutto se i propri interessi sono di natura culturale, ovvero risveglianti sempre quei dubbi.

Ora, escluso sun amore che costituisca il fine dell'esistenza, lo scacco rimane anche con le migliori intenzioni.

Faccio un esempio: 1) mando affanculo libri e cultura, mi nutro di film americani e di videogiochi. Tento di ritornare all'infanzia in una specie di stordimento/fuga. Alla lunga fallisco. [ per rimanere OT con eva si confronti asuka che dopo aver fallito come pilota tenta di scappare dalla realtà affogando se stessa nel videogiocare compulsivo ]

2) tento di porre nei miei interessi il mio fine, mantenendomi cmq sempre disponibile a passioni e altro. Tuttavia queste non vengono, e gli interessi su cui mi sono concentrato mi ricordano la nullità della mia esistenza ( il pensiero di una cultura come giustificazione o di una vita da eremita a coltivare la cultura non mi attirano; già provato e già fallito )

3) mi conformo ai fini della società ( lavoro, buona posizione sociale ) e cerco di farlo anche con buon gusto e stile. Tuttavia ciò da solo non basta e continuerei a sentire la vuotezza.

 

CONCLUSIONE: l'esempio di Kobayashi è buono perché tira in causa l'amore che viene come un dono del cielo, senza ci si deve dare un proprio fine ( vero e importante: un'idea per la quale morire che non può essere coltivare interessi buoni per valorizzare i ritagli di tempo ). Insomma tolto l'amore la razionalizzazione è inevitabile, e la razionalizzazione conduce allo scacco. Attualmente la vedo senza via d'uscita.

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Per Kakyoin:

Ma lo sai che credo infine di avere capito il vero significato della frase di Tomino che hai in sign? A a che fare proprio con ciò di cui stiamo parlando. Magari se la discussione prosegue verrà fuori anche questo. :)

Se parli di personaggi alla Clarisse non credo si riferisse ad essi, anche perché ultimamente (sebbene la frase di Tomino risalga a qualche anno fa) c'è stato proprio un eccesso di protagoniste indifese e desiderose d'ammore. Io l'ho sempre intesa come l'esatto opposto, ovvero personaggi femminili forti, carismatici, ai quali ti sottometteresti (in fondo il cunnilingus, come tutto il sesso orale, non è altro che un atto di sottomissione non dando alcun beneficio a chi lo fa... ma forse sto sovranalizzando :lolla: )

 

Guarda, io la vedo in modo diverso. Ma non è che trovi la tua lettura insensata.

 

Ti propongo la mia.

 

Io credo che la frase di Tomino voglia dire che l'animazione moderna è troppo masturbatoria. Propone feticci da otaku, quindi da masturbazione. Gli otaku vivono tipicamente nell'erotofobia adolescenziale, che rifugge il contatto REALE con l'altro sesso. E' una forma di xenofobia infantile (l'altro sesso = il diverso). Tipicamente, se un ragazzino "che parla solo di scopate" poi vede una coetanea che gli fa delle proposte reali, si spaventa (salvo a raccontare cazzate con gli amici, dopo). Per intenderci: Shinji dinanzi a Asuka nuda si masturba, nient'altro. E gli anime 'da otaku moderni' non propongono modelli femminili 'reali' con cui 'pensare di fare le cosacce davvero', cose che 'ti sporcano', quanto piuttosto delle caratterizzazioni moe buone per fare bambolette e disegni moe su cui masturbarsi, ecco. Quindi credo che per Tomino quel genere di immaginario sia male, perché ritarda/distoglie la crescita psicosessuale/emotiva del ragazzo.

 

Proseguendo con Kobayashi e Bob.

 

Come una donna 'non può fare a meno di vivere', con tutto il potenziale abbandono alla vita che ne discende, parimenti credo che un uomo 'non possa fare a meno di pensare', con tutte le problematiche psicologiche che ne discendono. E' la ragione per cui gli uomini chiamano le donne 'isteriche', e si sorprenderanno sempre del fatto che talvolta le donne sembrino agire a random, ovvero non avere un pensiero di fondo coerente/costante alla base della loro condotta. Di fatto, il caos è la vita, la vita è caos (ancora: increspature nel mare di Dirac, teoria dei segnali se volete). La stasi, la perfezione formale, l'ordine perfetto.... quella è la ragione pura, sì, ma è anche la morte.

 

Una volta feci questa metafora alla mia sorellina, molto logotica e indi prona al conflitto interiore.

 

Le dissi:

 

"Immagina un laghetto perfettamente calmo. Non un alito di vento. Ti piace come immagine? Ecco, ora buttaci un sasso dentro. Scommetto che aver turbato quella quiete ti da fastidio. Ma vedi, quelle ondine che si muomono increspando l'acqua, quella perturbazione della quiete, che va comunque ad estinguersi... QUELLA è la vita. Non si può vivere perseguendo la perfezione, l'assoluto, l'ordine totale, perché quelle cose sono la negazione stessa della vita."

 

Comunque ricordo sempre che io NON parlo di 'uomini' e 'donne' reali, quanto piuttosto della 'radice maschile' e 'radice femminile' pure, per intenderci.

Non credo che esista un uomo al 100% 'logos' come non esista una donna al 100% 'metis'. Se parliamo di forti predominanze di una componente sull'altra, però, allora direi che ci siamo.

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