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Shito

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Cosa centra ora il senso di vuoto esistenziale e l'esaltazione che l'eco di un fine eterodeterminato (già citata religione, superstizione, et similia) può generare in esso?

 

Beh, il tizio sostiene invece di aver agito in nome di un "ideale"..

Come si può dunque distinguere con certezza tra un effetivo "ideale" (qualsiasi cosa si intenda con questo termine..) e semplice autoesaltazione mistica?

Del resto ci sono persone altrettanto ricche e colte che appoggiano attivamente certi movimenti senza arrivare al punto di autoimmolarsi (come, in fondo, lo stesso Bin Laden..).

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Beh, il tizio sostiene invece di aver agito in nome di un "ideale"..

Come si può dunque distinguere con certezza tra un effetivo "ideale" (qualsiasi cosa si intenda con questo termine..) e semplice autoesaltazione mistica?

Del resto ci sono persone altrettanto ricche e colte che appoggiano attivamente certi movimenti senza arrivare al punto di autoimmolarsi (come, in fondo, lo stesso Bin Laden..).

 

Forse allora non hai inteso cosa scrivevo. :)

 

Non vi è alcuna differenza, per me, tra ogni 'ideale' superumano e l'esalatazione mistica, religiosa, ascetica, filosofica, quelchevuoi.

 

Alla fine si marcisce lo steso, e la Blue Water ancora non l'hanno trovata.

 

Sfiga.

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Forse allora non hai inteso cosa scrivevo. :)

 

Non vi è alcuna differenza, per me, tra ogni 'ideale' superumano e l'esalatazione mistica, religiosa, ascetica, filosofica, quelchevuoi.

 

Alla fine si marcisce lo steso, e la Blue Water ancora non l'hanno trovata.

 

Sfiga.

 

Scusa, ma non dicevi che "Gli ideali sono cose dei poveri, per dirla in termini bruti, perché sono la consolazione dei poveri: non avendo beni materiali, ci si consola con l'autoinganno di possederne di spirituali"?

D'accordo che per te non vi sia differenza tra tali "ideali" e l'autoesaltazione (di qualsiasi tipo), ma facevo semplicemente notare che non sono solo le persone povere ed incolte ad esserne preda..

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Perdonami.

In quel caso mi riferivo agli 'ideali socialisti' di buono/cattivo di classe, dato che parlavamo de Il Rosso e il Nero.

 

Capito, però allora c'è da considerare il fatto che non sono pochi gli intellettuali "con la pancia piena" (come diresti tu) ad essere stati "affascinati" da tali ideali, anche fino alle estreme conseguenze..

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Scusa, ma non dicevi che "Gli ideali sono cose dei poveri, per dirla in termini bruti, perché sono la consolazione dei poveri: non avendo beni materiali, ci si consola con l'autoinganno di possederne di spirituali"?

D'accordo che per te non vi sia differenza tra tali "ideali" e l'autoesaltazione (di qualsiasi tipo), ma facevo semplicemente notare che non sono solo le persone povere ed incolte ad esserne preda..

 

Mmmh, però cosi non mi piace mica. 1) Si parla di ideali come cose di cui si può essere preda, può anche essere giusto. Cosi come è follia volere qualsiasi cosa che sia al di là dell’uomo - anche se ci sono gli estremismi e i gesti folli che quasi giustificano questa pretesa … 2) si boccia una morale estetica tacciandola di essere un misto di edonismo e volontà di potenza, attributi, spero Shito lo abbia notato, già affibbiatigli da me.

 

Ciò che spesso vedo è che posizioni del genere portano un nichilismo borghese e, soprattutto, ad una vita pratica vissuta alquanto mediocre*

Ovvero io penso che AUT si campa per un ideale ( anche autodeterminato, ed in questo caso ci si espone cmq ad un‘etica del successo, come giustamente dice Shito ma era proprio questo il fulcro del mio primo post e del paradossalmente in quello usato ) AUT si campa per divertirsi. Boh è vero che la vita è per la vita, però vorrei vedere se al momento della vita pratica c’è un’altra via al di fuori delle due di sopra.

 

edit: *mediocre = che non può dare una sua ragion d'essere. E badate che una ragion d'essere vera è anche ragion di morire ( Camus ). Esempio io campo per X nel momento in cui X viene meno, se sono serio, il suicidio è obbligato. L'atmosfera del mio ragionamento vorrei fosse quella che si respira nel finale di questo vecchio post di Shito: http://juste.splinder.com/post/5246511

Modificato da silent bob
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Ovvero io penso che AUT si campa per un ideale ( anche autodeterminato, ed in questo caso ci si espone cmq ad un‘etica del successo, come giustamente dice Shito ma era proprio questo il fulcro del mio primo post e del paradossalmente in quello usato ) AUT si campa per divertirsi.

 

In un certo senso, sai che mi stupisce del tuo pensiero? Non che sia idealista, ma che sia così idealista e al contempo così tanto sprezzante verso le religioni.

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Perdonami.

In quel caso mi riferivo agli 'ideali socialisti' di buono/cattivo di classe, dato che parlavamo de Il Rosso e il Nero.

 

Capito, però allora c'è da considerare il fatto che non sono pochi gli intellettuali "con la pancia piena" (come diresti tu) ad essere stati "affascinati" da tali ideali, anche fino alle estreme conseguenze..

 

Per questo ti rimando all'autocitazione inclusa nella mia sign.

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In un certo senso, sai che mi stupisce del tuo pensiero? Non che sia idealista, ma che sia così idealista e al contempo così tanto sprezzante verso le religioni.

 

Per me queste parole sono un complimento :happy:

 

Il fatto è che consacrare la propria vita ad una religione o altra roba mi sembra una prova di debolezza, come il disperato che non sapendo più che fare si rifugia nella Chiesa, nel partito [ v. L'Autodidatta nella Nausea ].

 

Tuttavia i miei giudizi variano, ecco alcuni esempi:

 

vecchia che si fa le messe due/tre volte al giorno, tutta impettita, ingioiellata, con i vestiti a puntino e via così = disprezzo e disgusto.

 

vecchia che va spesso alla messa, ma ormai da anni non compra più vestiti, vive per propria scelta forse anche più miseramente di una suora ( ma son gli altri che fanno caso a questa miseria, lei ci vive comoda e anzi ha quasi vergogna a mangiare ). Insomma fa vita claustrale ma senza prendere il vezzo del velo, che fece chiamare da K i monaci dei bambini che giocano a nascondino. = incomprensione

 

ragazza intelligentissima che va con quei porci schifosi dei preti, ha anche cambiato la sua vita ma si lascia ancora qualche incoerenza e all'accusa di non essere cristiana risponde che Dio non ci vuole perfetti ed ignora deliberatamente il passo che dice: "Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". = disprezzo e un pizzico di odio per un autoinganno fin troppo palese, i deboli-intelligenti che vogliono fuggire dalla nausea esistenziale non li reggo.

 

 

Devo dire qualcosa su i porci schifosi che " i crocifissi nelle scuole no per l'identità cristiana europea" ma poi vivono da ricchi. Ecco dico solo che quelli non li scanno con le mie mani perchè Giustizia li protegge, ma avessi una potenza maggiore di quella umana che ho ne farei strage.

Modificato da silent bob
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Il fatto è che consacrare la propria vita ad una religione o altra roba mi sembra una prova di debolezza, come il disperato che non sapendo più che fare si rifugia nella Chiesa, nel partito [ v. L'Autodidatta nella Nausea ].

 

Che differenza cogli tra una venerazione wiccan, essere parte d'un monoteismo rivelato piramidale e seguire una rivelazione di un cosidetto filosofo ottocentesco? Si tratta sempre di idealismi, e per di più anche teleologici temo, eppure pare (dato che hai sottoscritto interventi altrui) disprezzi solo il secondo e probabilmente il primo.

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Il fatto è che consacrare la propria vita ad una religione o altra roba mi sembra una prova di debolezza, come il disperato che non sapendo più che fare si rifugia nella Chiesa, nel partito [ v. L'Autodidatta nella Nausea ].

 

Che differenza cogli tra una venerazione wiccan, essere parte d'un monoteismo rivelato piramidale e seguire una rivelazione di un cosidetto filosofo ottocentesco? Si tratta sempre di idealismi, e per di più anche teleologici temo, eppure pare (dato che hai sottoscritto interventi altrui) disprezzi solo il secondo e probabilmente il primo.

 

Boh, ora non so a quale filosofo ottocentesco tu ti riferisca, visto che sono stati nominati sia N che K. Il primo dei due mi interessa solamente, anche se molto. Del secondo invece seguo abbastanza - anche se con chiara evidenza non totalmente - le idee però questo non mi pare abbia nulla ha a che fare con una religione. Tra parentesi, anche del tizio nell'avatar cerco di seguire gli insegnamenti. ( ovvero le loro idee fanno parte del mia filosofia ).

 

Non conosco quelle religioni nominate da te, però l'effetto di affidarsi a una religione per me è palese:

 

- Cosa devo fare nella vita?

 

- Ciò che ha comandato Dio.

 

Fine, in quanto lo ha detto Dio è sicuramente giusto ed il meglio che io possa fare. Niente più problemi morali o filosofici. Però queste sono le fondamenta, io posto qui nella speranza di conversare con gente che ne sia già a conoscenza.

 

 

P.S.

mica per niente, ma sarei anche curioso di conoscere a grandi linee l'etica di Dairon sennò come diceva Socrate qui offre il cibo solo uno :thumbsup:

Modificato da silent bob
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Non conosco quelle religioni nominate da te

 

Mi pare di una religione rivelata, monoteistica e piramidale tu abbia parlato abbastanza. ;)

 

Fine, in quanto lo ha detto Dio è sicuramente giusto ed il meglio che io possa fare. Niente più problemi morali o filosofici.

 

Sì, certo, e il Libro (o la Tradizione) non lasciano interrogativi da discutere, finanche che parti accettare o meno. Ma per piacere!

 

ma sarei anche curioso di conoscere a grandi linee l'etica di Dairon

 

Non credo d'averne una definita intellettualmente, ma sentimentalmente. Comunque il mio problema non è giudicare come più o meno giusta la tua etica, ma il tuo ragionamento verso le spiegazioni teleologiche o quantomeno soggettive ed oggetto di fede, che qui mi sembra piuttosto dissociato.

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Fine, in quanto lo ha detto Dio è sicuramente giusto ed il meglio che io possa fare. Niente più problemi morali o filosofici.

 

Sì, certo, e il Libro (o la Tradizione) non lasciano interrogativi da discutere, finanche che parti accettare o meno. Ma per piacere!

 

 

Ma per piacere tu, se io credessi nel Dio cristiano saprei bene cosa fare. Piuttosto che mettermi a ricercare le sottigliezze e cazzate simili donare tutto e fare carità. Immagino che per altre divinità, anche se gli imperativi possono essere del tutto opposti, valga lo stesso discorso.

 

E poi pensa anche a questo:

 

Il credente segue Dio in quanto Dio e perciò segue anche i suoi insegnamenti.

 

Io reputo buoni gli insegnamenti di X quindi li seguo e stimo X ma tutto parte dal fatto che io reputo buona la sua dottrina. Che la reputo buona ora, pur sapendo che un giorno potrò benissimo cambiare idea - non che sia un cambio indolore eh! - e gettarlo nella spazzatura.

 

Il credente non pensa mai di potere un giorno cambiare idea su Dio e gettarlo nella spazzatura - il credente secondo me può un giorno ritrovarsi a gettare Dio nella spazzatura ma egli, finche crede, non lo penserà mai.

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Ma per piacere tu, se io credessi nel Dio cristiano saprei bene cosa fare.

 

e

 

E poi pensa anche a questo:

 

Il credente segue Dio in quanto Dio e perciò segue anche i suoi insegnamenti.

 

Io reputo buoni gli insegnamenti di X quindi li seguo e stimo X ma tutto parte dal fatto che io reputo buona la sua dottrina. Che la reputo buona ora, pur sapendo che un giorno potrò benissimo cambiare idea - non che sia un cambio indolore eh! - e gettarlo nella spazzatura.

 

Il credente non pensa mai di potere un giorno cambiare idea su Dio e gettarlo nella spazzatura - il credente secondo me può un giorno ritrovarsi a gettare Dio nella spazzatura ma egli, finche crede, non lo penserà mai.

 

Come fai a fare questo discorso dicendo tu stesso che non sei credente, è un mistero.

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Ma per piacere tu, se io credessi nel Dio cristiano saprei bene cosa fare.

 

Beh, tendo ad essere più persuaso dal fatto che chi afferma di crederci non è d'accordo non dico già su cosa fare, ma nemmeno su cosa credere (che cosa è il Dio di cui si parla? La mancanza di definizioni sull'argomento della fede quando se ne discute oggi, anche a livelli elevati, è sconcertante. O forse semplicemente triste, non so).

 

Il credente non pensa mai di potere un giorno cambiare idea su Dio

 

Mi pare che i fatti parlino del contrario. O almeno, è estremamente facile che cambino opinione su ciò in cui concretamente credono.

 

Io sento i cattolici di oggi piuttosto incazzati per un "accidente" come Ratzinger e la vena chiaramente conservatoriale della cattolicità attuale. Incazzati nel senso di dire "sti cazzi, non sono d'accordo".

E questa è una religione dove non si dovrebbe discutere del Grande Capo.

 

Del resto, o si pensa o si crede.

(vale per tutti gli ambiti)

 

Eh, forse gli angeli, per restare in argomento. Magari potessimo far di queste dicotomie sistematicamente, e dico sul serio.

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Del resto, o si pensa o si crede.

(vale per tutti gli ambiti)

 

 

è interessante far notare che l'insegnamento di K - che però non credeva e quindi hai ragione tu - era così:

 

1) credere ingenuamente, entusiasmo immediato 2) pensare e ritenere di fare la cosa più saggia 3) tornare a credere pur sapendo di non fare la cosa più saggia, entusiasmo intensivo.

 

 

è esposta nello scrittarello estetico Una Recensione Letteraria sotto la forma di dottrina dell'entusiasmo, e in Scuola di Cristianesimo e Postilla quando insiste sul tornare bambini. è memorabile questo passaggio:

 

facevano meglio i pagani che proibivano ai bambini l'accesso ai campi elisi che i cristiani che venerano l'innocenza del bimbo. Cristo infatti ha detto voglio che siate come bambini, non bambini. Quindi che vi comportiate PER SCELTA come bambini.

 

Come dire ricordo che l'anno scorso mi dissero che in una lezione all'uni uno si era masturbato davanti ad una ragazza durante la lezione. Oltre alle risate iniziali per un gesto cosi sconsiderato poi dissi se non era pazzo ha tutta la mia stima, altrimenti fail.

O anche a Natale ricordo sempre di uno che gli suonano al campanelllo: Nomerandom, ti ho portato gli auguri di Natale ( che però non sono corporei ). Riportateli e sbatte la porta in faccia al conoscente/amico. Visto che il tizio di mente ci stava è un mito.

 

 

@Dairon, quelli che nomini tu non sono cristiano. Sempre per restare a parlare con K per me o si è cristiani, e quindi cavalieri della fede, o non lo si è.

 

Chi si mette a parlare di definizioni o roba del genere, sulla precisa natura di Dio etc. etc. come sempre dice K non dimostra niente se non la MESCHINITà DELLA SUA ANIMA.

Modificato da silent bob
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Come fai a fare questo discorso dicendo tu stesso che non sei credente, è un mistero.

 

 

Potrei dire: non bisogna essere Cesare per capire Cesare, più umilmente dico che è una mia opinione personale.

 

C'è chi crede che Dio esista è c'è chi crede che Dio non esista; si crede sempre.

 

 

D'accordissimo con te. Ogni rapporto, anche negativo, con Dio si instaura sulla fede e null'altro.

Però io dovevo spiegare a Dairon che il rapporto ( positivo ) con Dio si instaura sulla fede, mentre quello con un pensatore/maestro-scelto si instaura sulla ragione e sulla scelta

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Però io dovevo spiegare a Dairon che il rapporto ( positivo ) con Dio si instaura sulla fede, mentre quello con un pensatore/maestro-scelto si instaura sulla ragione e sulla scelta

 

BONK! BONK!

 

C'è un esercito di fantasmi degli scolastici che ti sta venendo a prendere, Bob! Ed è solo la prima ondata! FUGGI SCIOCCO! :pfff:

 

Ma sul serio ci crediamo che la religione sia sempre e solo irrazionale? Ma da che bizzarro mondo venite, ragazzi?

Guardate che essa è nata come risposta razionale (forse non logica, ma razionale), ed è cresciuta con... lo stesso abito per molto, molto tempo.

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Come fai a fare questo discorso dicendo tu stesso che non sei credente, è un mistero.

 

 

Potrei dire: non bisogna essere Cesare per capire Cesare, più umilmente dico che è una mia opinione personale.

 

La fede non e' Cesare, non e' qualcosa che puoi 'comprendere' o analizzare, puoi solo provarla o meno, se non la provi non ne puoi parlare, ne' tantomeno puoi declinare atteggiamenti di chi crede.

 

Perche' uno che crede potrebbe tranquillamente dire che cio' che sostieni a riguardo siano solo pensieri in liberta'.

Leciti, ovviamente.

 

Una volta poi qualcuno ebbe a dire 'date a cesare quel che e' di cesare'.

 

Evidentemente non abbiamo ancora finito di dare.

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Però io dovevo spiegare a Dairon che il rapporto ( positivo ) con Dio si instaura sulla fede, mentre quello con un pensatore/maestro-scelto si instaura sulla ragione e sulla scelta

 

BONK! BONK!

 

C'è un esercito di fantasmi degli scolastici che ti sta venendo a prendere, Bob! Ed è solo la prima ondata! FUGGI SCIOCCO! :pfff:

 

Ma sul serio ci crediamo che la religione sia sempre e solo irrazionale? Ma da che bizzarro mondo venite, ragazzi?

Guardate che essa è nata come risposta razionale (forse non logica, ma razionale), ed è cresciuta con... lo stesso abito per molto, molto tempo.

 

Srtonzo sugli scolastici t'ho già risposto ariecco:

 

Chi si mette a parlare di definizioni o roba del genere, sulla precisa natura di Dio etc. etc. come sempre dice K non dimostra niente se non la MESCHINITà DELLA SUA ANIMA.

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Srtonzo sugli scolastici t'ho già risposto ariecco:

 

A me?

 

Comunque non è ciò che dicono gli autodefinitesi credenti, o almeno, non tutti (certo che in ogni caso detto basandosi su una auctoritas è piuttosto... notevole). Anzi! Quindi osservazione nulla.

Modificato da Dairon
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