aznable85 Inviato 23 Maggio, 2010 Share Inviato 23 Maggio, 2010 Quindi ora ne hai uno anche te? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kiba85 Inviato 23 Maggio, 2010 Share Inviato 23 Maggio, 2010 Alcuni parlamentari, guidati dal tedesco Klaus Welle, Segretario Generale del Parlamento Europeo, sarebbero tra i promotori della proposta. Secondo quest'ultimi, i pc in loro dotazione sarebbero molto più lenti e meno efficienti dell'iPad: «La maggioranza dei parlamentari europei usa già l'iPhone e si trova molto bene - ha dichiarato al Sunday Times un parlamentare che preferisce rimanere anonimo -. Il Pc ha fatto il suo tempo, l'iPad è un dispositivo migliore». Non basta avere la robba Apple infiltrata in ogni pubblicità, film e telefilm, pure nel parlamento europeo c'hanno gli evangelisti! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 23 Maggio, 2010 Share Inviato 23 Maggio, 2010 Certo che leggere 'il pc ha fatto il suo tempo, l'ipad e' migliore', e' na roba... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
oneshot Inviato 24 Maggio, 2010 Share Inviato 24 Maggio, 2010 ...pure Procton deciderà di dotare i suoi tecnici di ipad comunque secondo me, intendono dire che un tablet personalizzato per il loro lavoro è più pratico e meno ingombrante di un portatile pc. Qui a Bassano pare che il reparto maxillofacciale stia testando un tot di ipad...in ambito militare non manca poco che lo vedremo in qualche video sul tubo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 24 Maggio, 2010 Share Inviato 24 Maggio, 2010 L'ipad può senza dubbio essere utile in molti ambiti professionali. Si ammetterà che per un medico è più facile girare in corsia e aggiornare le cartelle cliniche digitali con un iPad che con un laptop, ad esempio. Alla fine, è tutta una questione di interfaccia umana, di modo e postura permessa dall'utlizzo dello strumento, e cose così. VIsto che più o meno ogni computing device ha potenzialità sovradimensionate a quelle necessarie alla vita reale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mtpgpp Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 meglio un tablet con altro os sopra per il semplice fatto che in ambiente ospedaliero hai bisogno spesso di software adhoc che magari non vuoi rendere pubblico e con apple devi passare per forza dal loro store con windows o linux te lo fai e basta (inoltre abbassi di molto i costi) poi consideriamo anche l'interfacciarsi con altri dispositivi, l'ipad in questo è molto limitato. Esempio se un medico volesse scaricarsi sul suo "terminale mobile" le cartelle cliniche di un paziente o le sue radiografie mette una chiavetta e via. Inoltre considera che ci sono molte leggi sulla sicurezza delle informazioni in sanità non so se l'ipad le rispetta tutte. Poi considera che in questo settore i macchinari e i programmi sono molto costosi se ce ne sono che hanno come output un excel con macro sopra fidati che è costoso cambiarlo. Te lo dico per esperienza in quanto sul software in sanità ci ho fatto la tesi, che come prodotto finale aveva un "macrone excell" che faceva delle analisi in base all'output di altri programmi (tutti excell) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 (Quoto ogni singola parola del post qua sopra, a parte questo) SPETTACOLARE http://www.pctuner.n...2%80%99accordo/ Si avvicina l’estate e forse mai tempistica fu più sbagliata per il lancio di un dispositivo nel Belpaese, sì perchè gli iPad sono appena arrivati in Italia e le vendite sono già decollate, ma sembra che il tablet di Apple non sia molto propenso alle alte temperature, caratteristica che, in paesi nordici non crea troppi problemi, ma in un posto dove in estate si superano i 40°C, tenere al sole l’iPad può essere davvero controindicato. Le prove, purtroppo, ci sono già: l’iPad non gradisce il calore e i raggi diretti del sole, se viene esposto ai raggi solari in giornate calde, il dispositivo si surriscalda, per fortuna entra in funzione la protezione dalle alte temperature che ne causa lo spegnimento automatico. Quanto appena detto è accaduto a diversi possessori del tablet Apple, che si domandavano come mai i loro iPad si spegnessero improvvisamente durante l’utilizzo all'esterno. L’editore di PC Magazine, Zach Honig, è arrivato al gesto estremo di infilare l’iPad in frigo quando ha letto l’avviso l’iPad ha bisogno di raffreddarsi prima di essere nuovamente utilizzato'. Apple ha stabilito nell’intervallo 32-92° Farhenheit le temperature di utilizzo dell’iPad, tradotto nella nostra unità di misura, significa che il tablet è utilizzabile tra 0 e 34 gradi centigradi, con estremi di non operatività quando la temperatura è inferiore a 20 gradi sotto zero o superiore a 45 gradi. I valori sembrano standard, ma c’è un punto da chiarire, quelle elencate devono essere le temperature interne. Questo particolare cambia l’interpretazione dei numeri, se si somma al calore esterno quello prodotto dai componenti si evince che l’iPad non è un dispositivo da utilizzare sotto il sole e non per il motivo che lo schermo è illegibile (anche), ma perchè si rischia di rovinarlo. Stessi problemi si erano verificati su alcuni iPhone in precedenza, nell’attesa che Apple indaghi e risolva il caso, c’è un’unica avvertenza, quella di utilizzare l’iPad in posti all’ombra Non ho MAI visto in vita mia (e ne ho visti a quantita' industriali, NeXT compresi) un oggetto che rappresenti a tale livello di completezza il concetto di PRESA PER IL CULO (e non mi si venga a dire che questo non e' un problema per un device che per la sua stessa ragion d'essere e' PORTATILE. ) p.s. a sto punto vorro' vedere i possessori di sta cosa che vanno in giro per strada cercando l'ombra, tra poco sara' l'oggetto preferito dai vampirla Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
mtpgpp Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 per il fatto delle interfacce fra macchinari di analisi e pc vi racconto questa: mi chiama mia zia (docente universitario di chimica) e mi fa "abbiamo un problema, abbiamo un macchinario di 15 anni fa che funziona bene, nuovo costa 20.000 euro ma c'è un problema, si interfaccia con un 286 che è spirato e la porta che usa non è più in commerci il tecnico dice che non si riesce a montare con un pc nuovo. Che facciamo?" io "prega di trovare in un fondo di magazzino un 286, se non lo trovi attraversa la strada vai al poli entra nel dipartimento d'informatica e proponi una tesina in collaborazione e te la fai fare a mano da qualche laureando" ora per sua fortuna hanno trovato il fondo di magazzino ma con un sistema blindato come l'ipad ad esempio anche far sviluppare un semplice software che interfacci con qualche macchinario per le analisi è qualcosa di impensabile. bisognerebbe fare tutto attraverso un pc che si interfaccia al macchinario e che mette in rete i risultati delle analisi (sempre che con le limitazioni dell'ipad queste siano leggibili) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Highlander Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 (modificato) OMG... la mela è l'azienda tecnologica più grande al mondo. Nel corso della giornata di mercoledì 26 Maggio 2010 la capitalizzazione di Apple sul mercato ha raggiunto la quota di 222 miliardi di dollari, superando così il valore della capitalizzazione del rivale di riferimento, Microsoft. http://www.hwupgrade.it/news/apple/apple-e-la-piu-grande-azienda-tecnologica-del-mondo_32728.html Modificato 27 Maggio, 2010 da Nemochan Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 Hahahahaha! Ecco perché Jobs si prendeva la simbolica cifra di 1$ come stipendio da CEO! Stock Options a go go!! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 Il problema di surriscaldamento degli iPad era noto dal loro lancio US. E', ovviamente, una cosa abbastanza ridicola. COme giustamente si dice, è un dispositivo portatile. Se poi non si può usare sotto il sole (e non dico all'equatore, eh!) che senso ha? Obiettivamente è una ridicolaggine grossa come una casa. Obiettivamente non ha fermato, né rallentato, le vendite neppure di un pelo soffiato. Soggettivamente, a me non importa perché tanto se lo comprerò lo userei solo in casa... Credo sia la prima volta che le mie manie mi danno un side-effect positivo... -> -> -> Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 Obiettivamente non ha fermato, né rallentato, le vendite neppure di un pelo soffiato. beh, e' un cool object, se ce l'hai sei figo, mica ti serve USARLO.. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 27 Maggio, 2010 Share Inviato 27 Maggio, 2010 Così è. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Il grande Mu Inviato 28 Maggio, 2010 Share Inviato 28 Maggio, 2010 Non ho MAI visto in vita mia (e ne ho visti a quantita' industriali, NeXT compresi) un oggetto che rappresenti a tale livello di completezza il concetto di PRESA PER IL CULO (e non mi si venga a dire che questo non e' un problema per un device che per la sua stessa ragion d'essere e' PORTATILE. ) p.s. a sto punto vorro' vedere i possessori di sta cosa che vanno in giro per strada cercando l'ombra, tra poco sara' l'oggetto preferito dai vampirla Te non vedi le cose nella prospettiva Eppol Almeno questo T'AVVISA quando il nocciolo se sta per fondere, l'aimekko no! E' un apgreid mica da poco, eh Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 28 Maggio, 2010 Share Inviato 28 Maggio, 2010 Non ho MAI visto in vita mia (e ne ho visti a quantita' industriali, NeXT compresi) un oggetto che rappresenti a tale livello di completezza il concetto di PRESA PER IL CULO (e non mi si venga a dire che questo non e' un problema per un device che per la sua stessa ragion d'essere e' PORTATILE. ) p.s. a sto punto vorro' vedere i possessori di sta cosa che vanno in giro per strada cercando l'ombra, tra poco sara' l'oggetto preferito dai vampirla Te non vedi le cose nella prospettiva Eppol Almeno questo T'AVVISA quando il nocciolo se sta per fondere, l'aimekko no! E' un apgreid mica da poco, eh Io nel frattempo mi arrendo Il primo a comprare l'iPad, però, è Marco Granelli, 42 anni, del quartiere Torre Angela, lavora in un'azienda dell'Università Roma Tre. E' arrivato prima dell'alba per mettersi in coda: "E' un simbolo - spiega - Ora ne scoprirò le funzionalità." il prendere una cosa in se', per poi vedere a cosa servira', e' qualcosa su cui non si puo' controbattere Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 28 Maggio, 2010 Share Inviato 28 Maggio, 2010 Onions è sempre avanti. Ma di poco. E' questo il problema. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 28 Maggio, 2010 Share Inviato 28 Maggio, 2010 Vittorio Zucconi non ha ben chiaro quale sia il problema sull'iPad, mi sa. ioPad, tuCiccia Forse ricordo male, eppure giurerei di avere letto su un sacco di siti e blog italiani che l’iPad era stato un flopphoto_1275016663165-2-0 e che sarebbe stato soltanto l’ennesimo gagdet inutile per chi ha troppi soldi da buttare via e abbocca a tutte le trovate del marketing di quel magliaro in maglioncino di Cupertino. Come la televisione, che il New York Times licenziò schifiltosamente nel 1939 come una scatola di legno che nessuno avrebbe perso tempo a guardare. In Giappone hanno pernottato davanti agli Apple Store, come gli italiani per comperare i biglietti di Champions. Ma si sa che i giapponesi sono fessi, mentre noi, quelli della “manovra” dell’andata e ritorno, siamo tutti furbi e nessuno fa fessi gli italiani. Di flop in flop, Stefanino Lavori ha addirittura scavalcato Guglielmino della ditta Cancelli & Finestre. POST POSTUM: Aggancio qui (Dio come odio il computerese italianizzato, posto, linko, clicco, trollo etc etc) la mia “prova su strada” dell’iPad fatta il 10 aprile. Dopo un mese e mezzo di uso quotidiano, non ho cambiato opinione, sui pregi e sui difetti, nè sul fatto che il formato – non il sistema operativo – sarà il nuovo modo di usare il computer e la Rete. Se Stefanino è bravo a vendere, non è una colpa, la colpa è di coloro che non hanno l’idea, se ce l’hanno non la sanno vendere, o storcono la bocca quando le idee le hanno gli altri, Ricordate Colombo, nel senso di Cristobal. Avvisatemi quando il signorino scende dal piedistallo, che gli faccio trovare una buccia di banana. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 2 Giugno, 2010 Share Inviato 2 Giugno, 2010 Bona notte (e no, per intenderci quello di seguito che riporta il contenuto dell'articolo linkato non e' un post di fensah ) http://www.macitynet.it/macity/articolo/Jobs-Il-Pc-il-passato-iPad-il-futuro/aA44095 Jobs: «Il Pc è il passato, iPad è il futuro» di Redazione | 02-6-2010 Steve Jobs interviene alla giornata inaugurale del meeting All Thing Digital e parla a tutto campo di Apple, della concorrenza, del futuro e del presente e di iPad. «Il Pc è il passato, il nostro tablet è il futuro». Il Ceo non evita il discorso sul prototipo dell'iPhone perso al bar e fa cenni ad un momento in cui la sincronizzazione dei dispositivi Apple sarà più semplice. Adobe e Google, il telefono rubato, l’iPad di ieri, di oggi e di domani. Ma anche la privacy ed Apple, la pubblicità attraverso le applicazioni e il lavoro che a Cupertino si sta facendo sulla sincronizzazione dei contenuti, musica e video, via wireless. Questo e molto altro c’è stato nell’incontro intervista che, questa notte, ha visto protagonista Steve Jobs ad All Things D, il grande evento che ogni anno vede protagonisti i principali attori del mondo della tecnologia e che quest’anno nella sua serata di apertura aveva ospite Steve Jobs. Intervistato (trascrizioni da C/Net ed Egadget) da Kara Swisher e Walt Mossberg (giornalisti del Wall Street Journal e organizzatori dell'evento), Jobs non si è sottratto al fuoco di fila delle domande interloquendo anche con alcuni dei presenti in sala che hanno potuto presentargli qualche argomento da commentare. Una delle parti di maggior interesse del lungo faccia a faccia, ha ruotato intorno ai temi della competitività e in particolare alla vicenda che oppone Apple ad Adobe. Jobs ha giustificato lo stop a Flash per una ragione strategica: la volontà di non disperdere risorse. «Non abbiamo la possibilità di cavalcare più cavalli, dobbiamo scegliere con oculatezza - ha detto Jobs -; comportandoci così (scegliendo di non supportare Flash NDR) ci siamo risparmiati un sacco di lavoro. Lo abbiamo fatto abbandonando il floppy, le porte seriali e parallele o abbracciando l’USB. Ci hanno dato dei folli, ma abbiamo fatto quel che dovevamo fare in accordo con le nostre strategie». Per quanto riguarda specificatamente l’abbandono di Flash, questo è stato quindi una decisione assunta valutando eminentemente il problema tecnico per evitare di complicare la situazione agli ingegneri Apple che lavorano sulla piattaforma mobile. «Non volevamo fare una guerra a Flash o almeno non lo è stato - ha chiosato Jobs - fino a quando non è stata Adobe a fare polemica. La mia lettera “considerazioni su Flash” è arrivata solo quando ci siamo stancati di vederci sbeffeggiati sulla stampa. Abbiamo il coraggio di sostenere nel nostre convinzioni - ha continuato Jobs - e siamo disposti a supportarne le conseguenze perché vogliamo fare i migliori prodotti possibili per i nostri clienti. Se ci riusciamo, la gente li acquista, altrimenti non lo fa. Fino ad oggi sembra che la gente ami l’iPad, ne vendiamo uno ogni tre secondi». Secondo il Ceo di Apple non esiste comunque attualmente un cellulare che supporta Flash e «entro breve il 50% dei contenuti sarà in HTML5 contro il 25% di oggi. Hypercard ai suoi tempi era più importante di Flash» Jobs ha poi parlato del confronto con altri protagonisti del mondo della tecnologia e delle battaglie, vecchie e nuove, in corso con la concorrenza. Il Ceo di Apple ha negato alla radice l’approccio sulla competizione che non è il senso stretto dell’attività aziendale: «Non abbiamo mai pensato in questo modo; ad esempio non ci siamo mai visti in una guerra di piattaforma con Microsoft e probabilmente è per questo che abbiamo perso contro di loro. Noi pensiamo a come creare prodotti migliori». La stessa cosa avviene con Google: «Sono loro che hanno deciso di competere contro di noi; da parte nostra non siamo entrati nel business della ricerca. Comunque non rimuoveremo Google da iPhone, ma proveremo a fare prodotti migliori dei loro. Se la gente li apprezzerà avremo modo di avere un futuro. E poi non è che solo perché abbiamo un settore in cui concorriamo questo significhi immediatamente che dobbiamo usare le cattive maniere». Jobs ha poi parlato della privacy, del modo in cui Apple tratta i dati personali dei clienti e dell’ecosistema chiuso di App Store. «La privacy per noi è molto importante - dice Jobs - e per questo le applicazioni che sfruttano il GPS devono avere un sistema di approvazione esplicito. E questa è la ragione per cui abbiamo creato App Store». Che la privacy sia importante Apple l’ha sperimentato in prima persona; «abbiamo visto che una società che si chiama Flurry aveva informazioni sui dispositivi che usiamo nel nostro campus e questo succedeva perché alcuni sviluppatori hanno installato nelle loro applicazioni che mandava informazioni a questa società. Questo ci ha fatto balzare dalla sedia. Per questo abbiamo deciso di consentire sistemi di analisi unicamente per raccogliere informazioni solo per la pubblicità». Jobs ha poi fatto cenno proprio alla pubblicità via iAD: «quelo che abbiamo capito è che chi usa un telefono non visita molto i siti ma ama le applicazioni. Le pubblicità di oggi ti portano fuori dall’applicazione. Non sarebbe eccezionale, ci siamo detti, se una pubblicità non facesse questo? I nostri concorrenti sotto questo profilo sono davvero poca cosa». Jobs ha poi detto che lo scopo principale è quello di «far fare soldi agli sviluppatori. Noi non ci ricaveremo un granchè» Quando a Jobs è stato fatto presente che, in ogni caso, il sistema di App Store appare troppo chiuso, il Ceo ha negato che esista un problema perché Apple, in realtà, ha due piattaforme su cui si può lavorare: «HTML 5 che è completamente aperta e che noi supportiamo con entusiasmo e la piattaforma App Store. Su quest’ultima abbiamo alcune regole che sono basilari: un’applicazione deve fare quel che dice, non deve andare in crash e non deve usare API non documentate; questa è la ragione per cui respingiamo la maggior parte delle applicazioni. Noi comunque approviamo il 95% delle applicazioni a settimana e migliaia ogni giorno». Poi Jobs si è lasciato andare commentando aspramente gli episodi in cui Apple viene coinvolta con le accuse di censura: «Facciamo il meglio che possiamo per riparare ai nostri errori. Poi c’è sempre qualcuno che fa quel che non deve, usa Api non documentate o crea applicazioni che fanno cose non consentite, corre dalla stampa e parla di oppressione e ottiene così il suo quarto d’ora di pubblicità. Noi non andiamo invece dai giornali a dire “questo tizio è un infame bugiardo”. No, noi queste cose non le facciamo» Jobs ha poi parlato lungamente di iPad rivelando anche alcuni dettagli inediti, come le sue origini quale “antenato” di iPhone e come imperniato intorno ad uno schermo multitouch. «L’idea di un prodotto con schermo multitouch - ha detto Jobs - è nata nei primi anni 2000, mentre stavamo lavorando ad un tablet. Pensavo ad uno schermo su cui si potesse scrivere. Ho parlato con i nostri tecnici e loro sei mesi dopo sono arrivati con questi incredibili schermi. Ho passato il display ad uno nostri più che brillanti ragazzi che si occupano di interfaccia umana. Questo mi ha sottoposto il progetto di scorrimento inerziale e tante altre cose e ho pensato: accidenti, da questo se ne potrebbe fare un telefono. Così abbiamo messo il tablet da parte e siamo passati a lavorare al telefono che è diventato iPhone». Jobs ha poi spiegato che «la scrittura a mano è un sistema lento. Abbiamo così reimmaginato il tablet, facendo quello che Microsoft non ha fatto. Loro hanno una idea del tutto diversa dalla nostra; il loro tablet è basato su un PC di cui ha la durata della batteria, il peso e ha anche un cursore. Nel momento in cui abbandoni una pennetta e hai solo la precisione di un dito devi abbandonare anche l’idea di un Os tradizionale». Jobs ha poi risposto ad una domanda sul futuro per iPad in cui, grazie a processori più veloci potrà fare altro, come montaggi, creazione di contenuti: «Il tempo avrà modo di dirlo...». Interessante l’immagine con cui Jbs ha descritto iPad: «quando eravamo una nazione agricola la maggior parte dei mezzi a motore erano camion. Ora la gente è passata nei centri urbani e ha cominciato a comprare macchine. Penso che i PC sono come i camion; meno gente ne ha bisogno e questo sta mettendo a disagio qualcuno. Il PC ci ha portato molto distante; si tratta di una macchina incredibile ma i tempi cambiano; siamo immersi in questa rivoluzione. Sarà l’iPad a sostituire il PC e quando accadrà? L’anno prossimo o tra cinque anni? Chi lo sa?» Jobs non ha evitato neppure la domanda sul telefono perso al bar, dando la sua versione, anche se non ha mancato di sottolineare che c’è una indagine in corso e che quindi non è possibile dire tutto. «La persona che ha preso il telefono lo ha collegato al computer di un compagno di stanza, questo tizio voleva distruggere le prove. E il suo compagno ha chiamato la polizia. È una storia incredibile, c’è un furto, chi compra merce rubata, c’è una estorsione. E sono sicuro che ci sarà pure del sesso da qualche parte. C’è una indagine e non so come finirà; io posso solo dire quello che so. Se devi provare un telefono devi farlo sul campo. Uno dei nostri dipendenti ne aveva uno e c’è da capire se l’ha lasciato in un bar o se gli è stato sottratto dalla borsa. Quello che è sicuro è che il tizio che l’ha trovato ha cercato di venderlo e ha chiamato Engadget e Gizmodo». Jobs ha poi chiarito che non ha alcuna intenzione di lasciar perdere la vicenda: «Mi hanno consigliato di fare finta di niente che non è giusto perseguire un giornalista solo perché ha comprato una proprietà rubata e poi ha cercato di praticare un’estorsione (probabilmente Jobs si riferisce al fatto che Gizmodo ha chiesto maggior attenzione dagli uffici stampa Apple dopo avere messo le mani su iPhone NDR). Ci ho pensato ma ho concluso che la cosa peggiore sarebbe stata cambiare i nostri valori fondanti e lasciar perdere. Non posso farlo. Piuttosto mi dimetterei» Jobs è poi parso confermare l’idea di un sistema basato “on the cloud”, per la sincronizzazione dei contenuti: «vogliamo permettere alla gente di guardare quel che vuole dove vuole. Dobbiamo consentire alle persone di condividere i loro documenti su vari dispositivi. Oggi si possono fare queste operazioni con un cavo ma non senza un cavo. Dobbiamo lavorare duramente su questo aspetto e fare meglio. Accadrà presto? Ci siamo lavorando». E poi rispondendo ad una domanda che parlava di condivisione e di accesso al file system (quindi alla possibilità di gestire file e cartelle) «stiamo lavorando su diverse cose» Il Ceo di Apple non ha evitato neppure le domande sui suicidi alla Foxconn: «non hanno un campo di lavoro forzato. Hanno cinema e ristoranti. Il tasso di suicidi, 13 su 400mila dipendenti, è inferiore a quello degli Stati Uniti che è di 11 ogni 100mila persone. Nonostante questo si tratta di qualche cosa di preoccupante. Stiamo cercando di capire e trovare una soluzione. Noi comunque facciamo quello che nessuno fa: andiamo a vedere come la gente lavora e come lavorano persino i loro fornitori, quelli secondari e quelli terziari». Nella parte finale un cenno anche alla sua condizione personale e umana. «Aggiungerebbe qualche cosa - è stato chiesto dal pubblico facendo riferimento ad un discorso pubblico ai laureati di Stanford - a quel discorso di cinque anni fa?» «Non ho idea. Probabilmente direi ancora più forte quel che ho detto. Gli ultimi anni mi hanno ricordato che la vita è fragile» Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
_gallo_ Inviato 2 Giugno, 2010 Share Inviato 2 Giugno, 2010 Be', non credo che sia davvero il futuro, però in qualche modo lo ritengo un passo lungo la via del cloud compunting. Se nel futuro quasi ogni cosa sarà fatta tramite internet tanto da non aver il fardello della fisicità di uno specifico computer, allora è anche probabile che ci saranno degli apparecchi di questo tipo. Più che potenza di calcolo credo conteranno caratteristiche quali: multimedialità, portabilità, interattività ed intuitività. Poi bo' ci sono tante e tante migliorie ancora mancanti. Ad esempio non va bene come libro digitale. Io spero che venga sviluppato un e-ink a colori perché comunque leggere sull'Ipad stanca la vista. Posso capire chi occasionalmente sfoglia qualche rivista (magari d'architettura così contano più le immagini) ma per chi legge 60 libri in un anno come me non è ancora lo strumento giusto. Per inciso nemmeno il Kindle lo è. Non so se abbiate letto la notizia, ma lo scorso semestre a Stanford hanno provato a fare studiare una classe sul Kindle e i risultati sono stati scarsi per l'assenza di alcuni requisiti e la mancanza di un esperienza di fruizione analoga a quella di un libro vero. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 2 Giugno, 2010 Share Inviato 2 Giugno, 2010 Si, ma il punto e' che sta parlando di un prodotto specifico (l'IPAD) 'ammantandolo di futuro', quando quasi sicuramente quel prodotto non e' la chiave ne' sara' presente per sfruttare il nuovo fenomeno del momento. L'IPOD_PAD, non rappresentera' quel futuro perche' se internet puo' essere uno strumento di condivisione (di dati o di esperienze), il 'come' quei dati vengono immessi e' dato dal software, e in questo caso essendo proprietario anche il canale distributivo dello stesso, si viene a realizzare il sogno capitalistico del possesso dei mezzi di produzione E di quelli di distribuzione. Considerando ormai che Eppol vende fumo a caro prezzo, direi che il marketing funziona piu' che bene. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 2 Giugno, 2010 Share Inviato 2 Giugno, 2010 troppi suicidi alla Foxxcon? Steve Jobs to the rescue Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 5 Giugno, 2010 Share Inviato 5 Giugno, 2010 http://news.wintricks.it/web/hardware-telefonia/31857/steve-jobs-hates-you/ 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Joker Inviato 5 Giugno, 2010 Share Inviato 5 Giugno, 2010 Dategli il Nobel per l'informatica(è ora di crearlo)! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Giugno, 2010 Share Inviato 7 Giugno, 2010 (modificato) In realtà il discorso che ha fatto è a mio avviso molto interessante. Se provate a mettere da parte visioni di parte o specifiche, vedrete anche che oggi come oggi il computer è uno strumento utilizzato, e indispensabile, per gente che del computer non vorrebbe saperne nulla. Gente che nbon vorrebbe neppure sapere cosa sia un 'file' e un 'folder'. Gente che col pomputer fa delle cose, generalmente del tutto banali, triviali e insignificanti, quotidianamente. Vedere video random su YouTube, social networking, foto digitali, e roba random così. Non è che il computer sia ancora quello strumento di produttività di un tempo. Il computer è divenuto, nel caso non ve ne fosse accorti, quello scassone dietro al monitor davanti al quale la gente passa il tempo. E basta. Quindi tutto sommato è più che sensato il concetto di un apparecchio che NON essendo un computer permette di fare quello che la gente fa ora con dei computer che non capisce e non vuole capire. Vale anche per i più giovani. Credo che la voglia di 'capire come funziona' l'informatica sia una cosa generazionale. Se si ferma la macchina, mio padre sa più o meno cosa fare. Io no. Se Windows crasha io so cosa fare, ma mio figlio saprà farlo? Io dico di no, dico che lui semplicemente utilizzerà il computer come io utilizzo tutte che cose che preesistevano alla mia nascita: le utilizzo E BASTA. Quindi è vero, per me, che il computer come noi lo conosciamo ha fatto il suo tempo, per l'utilizzatore privato. Ovviamente sviluppatori, professionisti e quant'altro continueranno a usare strumenti professionali, e questi saranno probabilmente computer. Ma ci avete mai pensato che ci sono più computer oggi che macchine per scrivere ieri? Oppure, quando i più anziani di voi comprarono il primo lettore di CD musicali, sapevate forse che i brani erano 'file' (di tipo .wav) che venivano letti e riprodotti e blahblah? Boh, per me il CD era solo il nuovo supporto musicale. E in casa mia entrò prima del VHS, se ricordo bene. Quindi... Modificato 7 Giugno, 2010 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 7 Giugno, 2010 Share Inviato 7 Giugno, 2010 Il discorso invece per me si riassume nel: ho un carretto; ha le ruote e posso sterzare, ergo non ho bisogno di un automobile. O come il solito che si sente da decenni; non ho bisogno dell'automobile, e pero' il mondo ne e' pieno. 1) Per quanto sia 'cool' l'integralismo che maschera l'opportunismo da 'se faccio compatibile il mio giocattolo con flash, altri ci possono fare applicazioni e quindi giocarci', il 100% degli applicativi e' sviluppato, ergo, la sua interfaccia, il suo funzionamento, la propria ragion d'essere, su un computer con tastiera. 2) Cio' importa che sull'aipad c'e' solo l'illusione di poter fare come si desidera, visto che gli applicativi adoperabili sono, comunque, giocattoli o gadget che dir si voglia. 3) I videogames, poi, rappresentano da decenni il nonplus ultra del paradiso del geek e del nerd, che grazie a questi videogames sempre piu' esosi in termini di richieste di prestazioni, quasi da soli garantiscono un continuo ricambio e aggiornamento hardware. 4) i PC, da anni, sono realmente non CONTROLLER ma anche e soprattutto MEDIACENTER, ossia gestiscono e possono gestire in scioltezza e versatilita' ogni tipo di contenuto multimediale; dallo streaming hd al blu ray, alla roba sottotitolata, ai display fullhd. L'Aipad e' un oggetto carino da sostituire al massimo al telecomando di questi apparati, al posto ad esempio di (non era pero' quello che stavo cercando) http://reviews.cnet....49292792,00.htm edit: ah, anche questo telecomando evoluto qui a display lcd/touchscreen... ha una porta usb Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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