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Trollate Random


Taro

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Tipo uno con un link a Progetto Gutenberg? :°_°:

 

A parte gli scherzi, potrebbero sì fare un 50 € di bonus, ma a) è improbabile assai, i venditori del reader non sono gli editori... che pure non hanno reso in Italia in ebook gran cataloghi b) non è servito a far spopolare il Kindle 2 (che costava sui 400 dollari, mica cazzi. A questo punto non so se in America costano molto meno, hanno un sacco di novità, ci leggono i giornali, o sono solo un po' feticisti, boh).

Modificato da Dairon
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Tipo uno con un link a Progetto Gutenberg? 24fwf4o.gif

 

Catalogone :messicano:

 

A parte gli scherzi, potrebbero sì fare un 50 € di bonus, ma a) è improbabile assai, i venditori del reader non sono gli editori... che pure non hanno reso in Italia in ebook gran cataloghi b) non è servito a far spopolare il Kindle 2 (che costava sui 400 dollari, mica cazzi. A questo punto non so se in America costano molto meno, hanno un sacco di novità, ci leggono i giornali, o sono solo un po' feticisti, boh).

 

Ad esempio col Kindle di bundle ne trovi quanti ne vuoi, essendo ormai in Italia le concentrazioni editoriali molto poche (Mauri Spagnol, Mondadori, etc), offerte del genere in abbinato a un lettore sono facilissime da fare; una volta poi che un acquirente ha visto che ha una convenienza ad avere una decina e passa di libri da leggere tale da azzerare il costo del lettore, e che soprattutto lo usa per via del materiale contenuto, si abitua a leggere in quel modo, favorisce il passa parola, etc.

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Catologone sì, per l'offerta italiana di ebook: ha più roba lui di quanta ne vendano, e tutti, gli editori nostrani.

Il che temo sia il cuore del problema per questo bonus: se anche si organizzassero a tal scopo (e oggi non lo fanno) le etichette italiche (per vendere prodotti non loro come i lettori ebook? Hai voglia...) l'offerta sarebbe comunque misera.

 

Inoltre, non mi pare sia come una console dove dici "mantengo i prezzi alti sui vgames che tanto quelli vendono". Il libro di carta viene comunque giustamente percepito come un prodotto di valore maggiore dell'ebook. Non è come sui vgames dove ti puoi dire che sostanzialmente pc o console, stessa roba, stesso prezzo*: rimane il quid, anche se hai acquistato il lettore, che ti suggerisce di prendere il libro se continui a percepire l'ebook come ad un prezzo ridicolo... anche se hai l'ebook reader, ti conviene comunque.

 

*=oh, certo, poi sia il pc che il lettore ebook vanno di pirateria, naturale.

Modificato da Dairon
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Catologone sì, per l'offerta italiana di ebook: ha più roba lui di quanta ne vendano, e tutti, gli editori nostrani.

Il che temo sia il cuore del problema per questo bonus: se anche si organizzassero a tal scopo (e oggi non lo fanno) le etichette italiche (per vendere prodotti non loro come i lettori ebook? Hai voglia...) l'offerta sarebbe comunque misera.

 

Inoltre, non mi pare sia come una console dove dici "mantengo i prezzi alti sui vgames che tanto quelli vendono". Il libro di carta viene comunque giustamente percepito come un prodotto di valore maggiore dell'ebook. Non è come sui vgames dove ti puoi dire che sostanzialmente pc o console, stessa roba, stesso prezzo*: rimane il quid, anche se hai acquistato il lettore, che ti suggerisce di prendere il libro se continui a percepire l'ebook come ad un prezzo ridicolo... anche se hai l'ebook reader, ti conviene comunque.

 

*=oh, certo, poi sia il pc che il lettore ebook vanno di pirateria, naturale.

 

Non sono quelli i titoli commerciali e lo sai bene.

 

Considerando il successo delle varie edizioni economiche e raccolte su carta, se si facesse una politica di una decina di titoli 'importanti' anche a scelta tra diversi tipi di bundle, e tenendo il prezzo dell'insieme ad esempio sui 99 euro, il valore aggiunto sarebbe il lettore.

 

Amazon ha fatto parecchio lavoro su sconti, offerte e bundle; qualche mese fa ha annunciato di vendere piu' ebook che libri.

 

Quindi si parla di 'case history', e non di mere supposizioni.

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Sì ma credo che in Italia il problema fondamentale sia che digitale o carta la gente NON LEGGE LIBRI :snack:

L'ebook avrebbe senso per chi vuole a portata di mano un'intera biblioteca per chi acquista un libro all'anno se va bene quando cacchio l'ammortizza la spesa? che quei cavolo di lettori costano uno sproposito, tanto vale comprarsi un iPad

 

Poi ci sarebbe da discutere anche sulla robustezza e sulle batterie, un libro se ti casca in terra non succede nulla e non si scarica mai

Modificato da Alex Halman
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Sì ma credo che in Italia il problema fondamentale sia che digitale o carta la gente NON LEGGE LIBRI :snack:

 

In effetti :goccia:

 

Cmq il Kindle 3 sborone con il 3G viene nemmeno 150 $, quindi adesso sono effettivamente abbordabili.

 

Poi ci sarebbe da discutere anche sulla robustezza e sulle batterie, un libro se ti casca in terra non succede nulla

 

Si SPORCA! L'orrore... l'orrore...

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Non dico che sostituirebbe i libri (tanto per dire, per la cronaca, anche nella pubblica amministrazione e negli uffici se possibile si stampa sempre piu' roba su carta...) ma sarebbe un qualche tipo di alternativa.

 

MA deve essere abbinata a qualcosa, altrimenti gia' c'e' poco appeal a prendere un lettore, se poi mi devo pure sbattere e imparare come cercare qualcosa, comprarlo, prendere dimestichezza con il sistema, bona notte.

 

(Volendo poi si puo' scorporare la discussione altrove)

----------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

http://www.ansa.it/s..._818336207.html

 

Mercoledì 15

Arriva la Luna rossa

 

So' ca**i.

:sisi:

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Ma detto tra noi, a chi fotte dell' Italia?

In America Marvel e Dc si sono buttate nella vendita online di fumetti digitali, in Jap idem ( è nata pure la prima rivista online)in Italia abbiamo la Disney.

Se l'operazione frutterà, è solo questione di tempo prima che tutti si convertano, volenti o nolenti.

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Correzione: i lettori italiani aumentano, proporzionalmente. :°_°:

 

Non mi fido molto di quel dato, Dairon.

Il fatto è che -come fa tra l'altro notare lo stesso autore- non si tiene conto della tipologia di "libro" acquistato (e posso garantirti che i ricettari vendono sempre meglio...), né tanto meno dell'effetivo "utilizzo" del libro.

Ovvero libro acquistato >< libro letto.

 

Il problema, comunque, per me è sulla questione "dignità del fumetto come prodotto culturale", con la logica conseguenza "il fumetto nella libreria a pari visibilità con gli altri libri".

E secondo me sarebbe il caso di volar basso e, soprattutto, con dignitosa cognizione di causa.

Viso che ci sono fumetti belli e brutti, così come libri belli e brutti, credo che prima di inneggiare all'alto valore artistico di una graphic novel a caso (e che magari vende 15 copie in tutta Italia), lamentandosi della scarsa vendita/visibilità, sia opportuno fare un po' di analisi approfondite.

Marketing, critica obiettiva, ma pure "sociologia spiccia", se mi passi il termine.

 

Oh, comunque non vi si può nascondere una ceppa a voi trolloni, neh? :dance2:

Modificato da Maximilian
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Cmq secondo me sbagli il giudizio sui cosplayer. Dato che ne conosco un po' e frequento l'ambiente per via di amicizie, sono abbastanza sicuro che solo una minima parte dei cosplayer compra fumetti. Tant'è che una volta una nota cosplayer scrisse una cosa simile " i cartoni animati nel vero senso della parola uno li guarda da piccino, poi continuano solo gli appassionati..!( e anche quì, chi più e chi meno.. perchè io per esempio sto quì a vestirmi da cartone animato, ma non li guardo più da un bel pezzo! e non me ne frega più niente nemmeno dei manga XD)"

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Cmq secondo me sbagli il giudizio sui cosplayer. Dato che ne conosco un po' e frequento l'ambiente per via di amicizie, sono abbastanza sicuro che solo una minima parte dei cosplayer compra fumetti. Tant'è che una volta una nota cosplayer scrisse una cosa simile " i cartoni animati nel vero senso della parola uno li guarda da piccino, poi continuano solo gli appassionati..!( e anche quì, chi più e chi meno.. perchè io per esempio sto quì a vestirmi da cartone animato, ma non li guardo più da un bel pezzo! e non me ne frega più niente nemmeno dei manga XD)"

Bè, io conosco gente simile nel campo dei modellini: c'è gente che ha a casa tutto quello che è stato fatto in 3d sui personaggi di Nagai (spendendo cifre ragguardevoli) e non spenderebbe manco un euro per un manga di Mazinga e co. perchè costano troppo o li ritiene inutili.

Poi alla fine ognuno spende i soldi come meglio crede, ma è una contraddizione curiosa, come quella da te citata dai cosplayer.

Ma presumo che questi ultimi si vestano solo come personaggi girellari, altrimenti , se non guardano anime nuovi, come fanno a sapere quali sono i personaggi del momento ( a meno che non glielo dica tu :°_°: )?

Modificato da Zio Sam
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Cmq secondo me sbagli il giudizio sui cosplayer. Dato che ne conosco un po' e frequento l'ambiente per via di amicizie, sono abbastanza sicuro che solo una minima parte dei cosplayer compra fumetti.

 

Verissimo. Conosco anche io parecchi cosplayer e confermo quello che dici.

Ma è proprio quella la questione: se i cosplayer non sono "consumatori", ci si vuol chiedere il perché e, eventualmente, se c'è un modo (o più di un modo, magari) per incentivarli all'acquisto? O a un certo tipo di acquisto, almeno?

O si vuol continuare a fare i "superiori" e continuare a non vendere una ceppa?

Ripeto : è una questione di marketing.

Discorso che, tra l'altro, era già stato fatto anche dall'Alfex e Roger un po' di tempo fa, se non ricordo male.

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Ma presumo che questi ultimi si vestano solo come personaggi girellari, altrimenti , se non guardano anime nuovi, come fanno a sapere quali sono i personaggi del momento ( a meno che non glielo dica tu :°_°: )?

 

Semplicemente, si informano sulle serie del momento guardando solo alle illustrazioni e all'appeal degli abiti dei personaggi. Il fatto è che un tale approccio superficiale poi alla fine manca della componente "player", perchè ci si veste da personaggi che non si conoscono. Per cui è una contraddizione di termini.

 

Ma è proprio quella la questione: se i cosplayer non sono "consumatori", ci si vuol chiedere il perché e, eventualmente, se c'è un modo (o più di un modo, magari) per incentivarli all'acquisto? O a un certo tipo di acquisto, almeno?

 

Non c'è. Se chi è cresciuto con gli anime e i manga tanto da arrivare a vestirsi come i loro personaggi ritiene che leggere i manga e guardare gli anime sia da poppanti, non c'è proprio speranza.

 

O si vuol continuare a fare i "superiori" e continuare a non vendere una ceppa?

Ripeto : è una questione di marketing.

 

E quindi è una questione di soldi. Chi ha voglia e ne ha da investire?

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Correzione: i lettori italiani aumentano, proporzionalmente. :°_°:

 

Non mi fido molto di quel dato, Dairon.

Il fatto è che -come fa tra l'altro notare lo stesso autore- non si tiene conto della tipologia di "libro" acquistato (e posso garantirti che i ricettari vendono sempre meglio...), né tanto meno dell'effetivo "utilizzo" del libro.

Ovvero libro acquistato >< libro letto.

 

Il problema, comunque, per me è sulla questione "dignità del fumetto come prodotto culturale", con la logica conseguenza "il fumetto nella libreria a pari visibilità con gli altri libri".

E secondo me sarebbe il caso di volar basso e, soprattutto, con dignitosa cognizione di causa.

Viso che ci sono fumetti belli e brutti, così come libri belli e brutti, credo che prima di inneggiare all'alto valore artistico di una graphic novel a caso (e che magari vende 15 copie in tutta Italia), lamentandosi della scarsa vendita/visibilità, sia opportuno fare un po' di analisi approfondite.

Marketing, critica obiettiva, ma pure "sociologia spiccia", se mi passi il termine.

 

Oh, comunque non vi si può nascondere una ceppa a voi trolloni, neh? :dance2:

 

Beh, mica volevo io (e non mi pare nemmeno lui) fare del tutto arbitrarie differenze qualitative.

 

Come peraltro non fanno le librerie, e ci mancherebbe anche. In effetti in questa luce mi domando il perché della tua domanda: in libreria trovi Dan Brown come Novalis, non vedo perché aspettarsi in libreria (a differenza che in fumetteria, del resto) solo Frezzato. O solo

Tite Kubo, dall'altra parte dello spettro: al massimo ti aspetti inizino con roba che vende, più o meno di qualità. Proprio non ti ho seguito...

 

Se mascherarsi sia attention whoring, non c'è alcuna ragione per pensare lo sia oggi piuttosto che ieri. Zero spaccato.

A me il concetto fa ridere, nel senso che da veneziano non mi ricordo che il Carnevale sia stato considerato così. Mai. Un sacco di brutte cose (un puttanaio letterale... e non a torto), ma mai un concetto simile a quello di attention whoring. E non mi si dica non fosse applicabile, che la signora non cercasse attenzioni fuori dalla casa etc.

 

Sulla sciocchezza di chi colleziona o si veste da roba che non si conosce, niente da commentare. :happy: (sì, ci metto dentro anche il collezionista. Ok, posso capire che uno, toh, si appassioni ai Valkyrie non fiondandosi subito su Sayonara no Tsubasa appena esca, ma non conoscere proprio?

In fondo, almeno il cosplayer di cui sopra, almeno almeno, di qualcosa deve informarsi.

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