Shito Inviato 24 Marzo, 2009 Share Inviato 24 Marzo, 2009 Si tratta di un elevatissimo picco di intensità sentimentale, che riesce a dipingere la verità intensa del sentimento anche nella finzione più estrema, come è per la migliore narrativa. Vale senz'altro la pena di leggere, e con attenzione, tutto il manga anche solo per questo volume. L'ho letto sentendo Tatta 1tsu no omoi, di Kokia, e credo sia un grande privilegio poter 'sentire il significato delle parole' mentre lei canta. Tatta 1tsu no omoi è la canzone di Triela, ed è perfetta. Oltre che magnifica. Non so se riuscire a leggerlo, ma in quello sguardo c'è già tutto. La leggerezza esistenziale di chi sa di essere prossimo alla morte, e per paradosso ha la sua vita liberata proprio in questa pacifica coscienza. Liberi di vivere per un amore. Soltando un desiderio. "Proteggere la vita dell'altro" Così Hilscher, così Triela. Anche a costo di bruciare come una candela, la cui ragion d'essere è del resto bruciare. Ma qui sto diventando retorico, e non va bene. Ma la mano di Triela su quella maniglia, e il bacio che segue... un bacio che lui non potrà ricordare (sta dormendo), sono un picco di verità emotiva che raramente si riesce a raggiungere. In un mondo che è cosparso di 'non so' Di risposte a mille dubbi non ne ho Ma lo stesso io mi spingo avanti - why? Come un sogno questa realtà... Se con queste mie mani la potrò cambiar... E' unico e solo, sai... il mio desiderio, ma nel mezzo delle difficoltà di avverarlo io voglio mostrarti che a proteggerti riuscirò per quella cosa a cui mai potrei rinunciare Ascolta il mio battito, il cuore mi scoppia già Dovessi anche bruciare, io a correre continuerò Ma quel che io so è che ciò che sopravviverà E' proprio questo eterno amor che ora io sento la promessa che... manterrò. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 9 Maggio, 2010 Autore Share Inviato 9 Maggio, 2010 (modificato) Oggi sono in vena di principiare topics, ma ok, questa serie mi da sempre da pensare. L'avevo già fatto, e qui riporto i tratti principali di un allora dialogo con un mio amico giapponese (traduzione courtesy of Shito-no-Imoutochan, per chi fosse interessato il testo completo è qui). Per essere onesto, quando venni in contatto per la prima volta con Gunslinger Girl, pensai semplicemente: “Ok, se GunBuster/Eva erano ‘bishoujo to robotto anime’, questo è un ‘rori to teppou anime’...”. Per essere onesto' date=' quando venni in contatto per la prima volta con Gunslinger Girl, pensai semplicemente: “Ok, se GunBuster/Eva erano ‘bishoujo to robotto anime’, questo è un ‘rori to teppou anime’...”. Pensavo così come per disprezzare l’opera. Ma mi sbagliavo. O anche, avevo ragione. Infatti, sia GunBuster sia Eva *sono* ‘bishoujo to robotto anime’, ma ovviamente sono anche pieni di momenti e idee significativi. Lo stesso per Gunslinger Girl, che è senz’altro un ‘rori to teppou anime’, ma ha altrettanto un più profondo livello di lettura. Chiaramente, il primo punto è: “se si parla di un amore di bambina, quindi di un sentimento d’amore tanto puro e idealistico... vi è alcuna differenza dal condizionamento mentale?” Un ‘kanzen rabu’ (amore perfetto/completo, N.d.T.) può condurre una ragazza pura a fare qualsiasi, QUALSIASI cosa per il suo amato. Questo significa anche che ci si dovrebbe assumere una profonda responsabilità per amare una ragazza. L’amore non è un semplice gioco per godersi una vita compiacente. Quando sono coinvolti profondi sentimenti, un rapporto è sempre serio. Penso che Aida Yu abbia messo un tale significato in Gunlinger Girl, e penso che questo sia davvero importante in questo mondo moderno di ragazze illuse e ragazzi irresponsabili, che pensano di poter semplicemente godere del sesso come si gode una festa, o un pasto... [...'] Addentrandosi nei rapporti tra i personaggi... si vede bene che ogni coppia è in qualche modo bilanciata per rappresentare un particolare 'stato' della ‘mente di bambina innamorata’. Henrietta è il simbolo dell’amore positivo, che ha speranza di essere ricambiato. Henrietta può sembrare semplice, ma non lo è. Dietro il suo semplice sorriso è presente una onesta consapevolezza della propria situazione. Ma lei ha l’amore, così lei può sopravvivere persino a quella. Nulla può turbare una ragazza che è innamorata e ha la speranza di essere amata. Con Henrietta ecco Giosè, che non è un personaggio semplice. Non è il solito ‘buono’. Lui ha ombre oscure in sé, collegate alla morte della sua vera sorella, Enrica (ovviamente Henrietta suona come Enrica-chan [Enrichetta, N.d.T.]). [...] Infine, Elsa e Lauro. Loro sono proprio al perfetto opposto di Henrietta e Giosè. Se Henrietta è il simbolo di un amore corrisposto, Elsa è il simbolo di un amore disperato. Del resto, Lauro è l’opposto di Giosè: se Giosè è un nevrotico che cerca di prendersi la piena responsabilità dei suoi atti, Lauro è una persona sensibile che cerca di evitare quei sentimenti che sa che non potrebbe sostenere. Curiosamente, si direbbe che tra i due quello ‘normale’ sia certamente Lauro. Tuttavia, fino a che Elsa non ha incrociato col suo sguardo il sentimento tra Henrietta e Giosè, un amore speranzoso, poteva illudersi che la sua devozione ‘a senso unico’ per Lauro fosse sufficiente come sua ragion d’essere. Ma specchiandosi nel suo opposto, ovvero Henrietta, Elsa comprende l’insensatezza del suo sentimento, e quindi della sua esistenza. La fine dell’episodio 11 è davvero un capolavoro, con il montaggio ana-logico degli atti Henrietta ed Elsa. Davvero i quattro ‘cardini’ Henrietta-Giosè-Elsa-Lauro tracciano uno schema perfetto per mostrare i sentimenti e le emozioni umane. La scena in cui Elsa dichiara a Lauro quanto importante sia per lei il nome che lui le ha dato (o come lei dice: ‘donato’) è davvero toccante. “Daiji na mono desu! Zettai wasuremasen!” (E’ una cosa preziosa! Non la dimenticherò assolutamente! N.d.T.) Stavo tremando per le profonde emozioni. Elsa ci ricorda che persino una bambina innamorata deve essere ricambiata nel suo amore per avere una possibilità per essere felice. L’amore disperato può dissimularsi in devozione estrema, ma trattandosi di una devozione senza scopo risulta sempre in disperazione. La consacrazione a un ‘dio vivente’ del tutto insensibile all’esistenza stessa del fedele diviene autodistruzione. Ancora una volta, è ben significativo che Henrietta possa comprendere con facilità il sentimento di omicicio-suicidio d’amore di Elsa. Dunque su tutto e su tutti trionfa questa idea dell’amore giovanile, puro, totalizzante, e quindi estremo. La responsabilità dell’amare, la responsabilità dell’essere amati. Questi sono temi che mi sono particolarmente cari, perché io per primo ritengo che la ‘deresponsabilizzazione sentimentale’ sia una delle più grandi piaghe del nostro tempo. Di recente, nel manga Aida Yu ha continuato esattamente in questa direzione. La pima cosa, è su Triela. L'autore ha speso molto su di lei. Da principio, pensai che: Triela, ovviamente, è la più ‘adulta’ delle ragazze. Lei combacia alla perfezione con Hilscher, perché entrambi sono semplicemente ‘persone incapaci di esprimere i propri sentimenti’. Loro due sono proprio identici. Eventualmente lo scopriranno. Con questo, il rapporto tra Triela e Hilscher è anche il più ‘normale’ di tutte le ‘coppie di fratelli’, perché è fatto di discomunicazione e fraintendimenti emotivi. Le persone che non riescono conoscere onestamente i propri stessi sentimenti difficilmente possono dialogare con chi amano, perché non riescono ad ammettere a loro stessi la loro stessa realtà emotiva. Ma proprio in questo Hilscher e Triela possono davvero completarsi a vicenda, imparando l’uno dall’altro la dimensione del proprio affetto. Ho notato che, andando un po' oltre il discorso fratellone-rorisorellina, Aida ha voluto addentrarsi nei rapporti sentimentali meno morbosi dal punto di vista dell'età. Per questo, si è focalizzato prima su Triela e poi ha messo in scena la nuova coppia (quella con lei = ex-ballerina russa adolescente piuttosto che bambina). Nel caso di Triela e Hilscher, l'autore si è superato. Prima tutta la parte di Pinocchio, dove Triela cerca una sua ragione esistenziale. Poi, Aida ci ha fatto scoprire pezzo pezzo la 'genesi' di Triela, e quello che si porta appresso. Ma soprattutto, l'ha fatta scoprire a Triela. Il senso di responsabilità di lei nei confronti di Hilscher, nei confronti della vita di lui, mentre il termine dela sua stessa vita si avvicina, è un picco di intensità narrativa davvero irraggiungibile. La scena (del manga) in cui Triela prima decide di 'abbandonare' Hilsher, per sgravarlo del peso della responsabilità ereditata col 'salvataggio' di Triela stessa, e poi, dietro la porta, torna semplicemente indietro perché lo ama, lo ama disperatamente nella vita e nella morte, e rimettendosi a lui accetta la responsabilità di dare a lui stesso un peso, consacrandoglisi definitivamente e consciamente, è forse il più bel ritratto (a mio dire) dell'amore femminile perfetto, insieme a quello della (antica) Eloisa per il suo Abelardo. Fortunatamente, Triela è ricambiata come eloisa non poté essere... :) In seguito, Adia Yu ha aperto il teatro dei ricordi della famiglia Croce, permettendoci di indagare nei modi affettivi di Giosé e Gian. Ora, come scrissi la mia coppia preferita è senz'altro quella Gian-Rico (anche se ammetto che Hilsher-Triela li hanno raggiunti...) Scrivevo: Rico è il simbolo dell’ ‘amore per la vita’. Si può immaginare una vita senza alcuna possibilità di muoversi, o di fare qualsiasi cosa, sin dalla nascita? Rico è felice di avere una vera vita, e prova una grande gratitudine verso Gian, che gliel’ha concessa. Io penso che in realtà lo ami. Per contro, Gian può sembrare spietato nei confronti di Rico, ma questo perché lui deve ancora ‘ritrovare’ i suoi sentimenti amorosi dopo la perdita di sua sorella Enrica. Si noti questo: il maschile di ‘Enrica’ è ‘Enrico’, e penso che il nome ‘Rico’ sia derivato proprio da lì (Rico non esiste realmente come nome italiano). Quindi fondamentalmente sia Giosè che Gian hanno subìto la stessa ferita, la perdita dell’amata sorella. Ma mentre questo ha reso Giosè ipersensibile, portandolo a ricreare un’ideale immagine/avatar di sua sorella (Henrietta), Gian è diventato totalmente freddo, persino ‘distruggendo’ l’immagine di sua sorella (come facendola rivivere in un maschio: Rico). Sono piuttosto sicuro che Gian scoprirà presto che ama Rico, solo che ancora non lo sa. Sarà un grande shock per Gian. Questa è la mia coppia preferita. Negli ultimi flashback, Enrica si è materializzata, e infine scopriamo perché Giosé l'abbia moeizzata in Henrietta e Gian l'abbia androginizzata/esorcizzata in Rico. In ogni caso, questo manga continua a rivelarsi molto più profondo e intenso di quanto potrebbe apparire esteriormente... Modificato 9 Maggio, 2010 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 18 Giugno, 2010 Autore Share Inviato 18 Giugno, 2010 (modificato) Sempre sui nomi di Gunslinger Girl, per la serie: voi credete alla coincidenze? http://en.wikipedia..../Giovanni_Croce Allora, quindi Giovanni Croce era il musicista che successe a Gioseffo Zarlino. Gioseffo è il nome completo di Giosé. Giovanni Croce e il nome preciso (nome - cognome) di suo padre. Che il fratello si chiami proprio Gian è ormai confermato. Da dove viene? Ci sono un sacco di musicisti italiani medioevalei e barocchi che si chiano Gian-qualcosa, ma scritto staccato. Se cercate nella pagina che ho linkato, troverere anche il curioso cognome 'Gabrieli' (con una sola L), proprio come per Eleonora Gabrieli di GL. Altre cuiriosità musicali: a parte il chiaro riferimento nel cognome 'Abbado', di cui l'ex-superiore di Giosé nei carabinieri, ho scoperto che Hartmann (con due N), ovvero la corretta traslitterazione del cognome di Hilscher (Victor Hartmann) è il nome di una ditta di pianoforti, oltre che essere un nome ricorrente nella storia della musica. Prima o poi scoprirò anche la fonte di 'Triela', che no - evidentemente non c'entra niente con 'doriella'. Per ora sappiamo che era originaria della Tunisia, recuperata ad Amsterdam e rinominata da un tedesco per memento di una francese. Modificato 7 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Novembre, 2011 Qualcuno oltre a me sta leggendo il manga? Siamo ormai arrivati al climax, o forse abbiamo già scollinato. E' incredibile quali picchi di emozionalità sia riuscito a creare Aida Yuu a partire da un "rori to teppou manga". Incredibile. Discuss. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
aznable85 Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Io sono fermo al decimo volume Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Sì, lo sto leggendo io... e quell'immagine lì MI FA MALISSIMO :crying: Io è da un pezzo che penso siano ormai alla conclusione il capitolo 89 pareva confermarlo ma poi col 90 mi son messo a smadonnare in sanscrito! Spero che la Aida non abbia la PESSIMA idea di continuarlo con la second generation se no manda tutto in vacca! specialmente con 'sta bella trovata di lasciare quel tizio ancora vivo... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Beh, io seguo (seguivo..) l'edizione italiana. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Novembre, 2011 Spero che la Aida non abbia la PESSIMA idea di continuarlo con la second generation se no manda tutto in vacca! specialmente con 'sta bella trovata di lasciare quel tizio ancora vivo... Credo che morirà. BTW, la pacata leggerezza esistenziale nello sguardo di Triela in quella pic è -come dire- tutto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Io sono fermo a quando se le danno a San Marco, poi nessuno ha più scanlato nulla, vorrei sempre comprare la serie in blocco ma non ne ho mai la forza =| In Italia con la pubblicazione come siamo messi? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
aznable85 Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Siamo fermi al 10 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 famo un topic unico và... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Novembre, 2011 (modificato) Io sono fermo a quando se le danno a San Marco, poi nessuno ha più scanlato nulla, ti sbagli (grazie, Roger) Modificato 7 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Io è da un pezzo che penso siano ormai alla conclusione il capitolo 89 pareva confermarlo ma poi col 90 mi son messo a smadonnare in sanscrito! Spero che la Aida non abbia la PESSIMA idea di continuarlo con la second generation se no manda tutto in vacca! specialmente con 'sta bella trovata di lasciare quel tizio ancora vivo... Mah, non sono sicuro che sia quello il problema. Però ho provato fastidio per l'introduzione di un personaggio quando già la storia si sta chiudendo, perché mi fa pensare o ad una scelta per creare del pathos un po' posticcio (visto come si chiude il capitolo) o ad un modo per allungare la storia invece di chiudere le sottotrame ancora aperte. In entrambi i casi, mah, sono un po' scettico, e francamente spero sia stata solo una trovata estemporanea per riuscire a riempire l'ultimo tankobon. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
sirtao Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 E' incredibile quali picchi di emozionalità sia riuscito a creare Aida Yuu a partire da un "rori to teppou manga". Warren ha fatto di meglio con Empowered Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Io sono fermo a quando se le danno a San Marco, poi nessuno ha più scanlato nulla, vorrei sempre comprare la serie in blocco ma non ne ho mai la forza =| In Italia con la pubblicazione come siamo messi? Guarda che le scans ci sono, vai dalla volpe che le trovi... E' incredibile quali picchi di emozionalità sia riuscito a creare Aida Yuu a partire da un "rori to teppou manga". Warren ha fatto di meglio con Empowered Un giorno o l'altro dovrò recuperare i volumi italiani... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
sirtao Inviato 7 Novembre, 2011 Share Inviato 7 Novembre, 2011 Io sono fermo a quando se le danno a San Marco, poi nessuno ha più scanlato nulla, vorrei sempre comprare la serie in blocco ma non ne ho mai la forza =| In Italia con la pubblicazione come siamo messi? Guarda che le scans ci sono, vai dalla volpe che le trovi... Ma la GP non aveva detto che completava le serie D/Visual? E' incredibile quali picchi di emozionalità sia riuscito a creare Aida Yuu a partire da un "rori to teppou manga". Warren ha fatto di meglio con Empowered Un giorno o l'altro dovrò recuperare i volumi italiani... Sfortunatamente, le traduzioni non rendono affatto. Non che il traduttore non ci provi, ma in originale hanno una parlata tanto particolare che in Italiano è semplicemente impossibile da rendere, e senza si perde un po' del gusto tipico di Emp. L'edizione Ita è comunque sborona. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Novembre, 2011 Chibi: capisco il tuo scetticismo, in parte lo condivido. Cosa significa la tipa extra? Spero sia lì solo per un colpo di teatro minimalista finale. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dk86 Inviato 8 Novembre, 2011 Share Inviato 8 Novembre, 2011 Non nominate Empowered, che Emp è troppo moe e poi Endrino esplode. Rimanete in topic. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 8 Novembre, 2011 Tra l'altro la tipa era l'amica di Enrica. Quindi un legame c'è. Certo è un po' fuori dal blu. Spoiler pesanti Cmq, si accettano scommesse: chi è vivo, chi è morto? Henrietta = morta / Giosé = morto Rico = viva (alé!) / Gian = morto? Triela = viva? / Hilscher = vivo? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 8 Novembre, 2011 Share Inviato 8 Novembre, 2011 Shito ti inviterei a un uso più responsabile del tag spoiler :| poi se in questo thread si vuole discutere più che dell'opera degli sviluppi di trama mi asterrò io a frequentarlo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Novembre, 2011 Share Inviato 8 Novembre, 2011 Shito, ti dico solo che per me il manga è finito col capitolo 89 e con quell'ultima immagine fiumi di lacrime per me Se la Aida non si è bevuta il cervello Triela e Hilsher sono morti sarebbe una degna conclusione anche perché sappiamo bene che la "data di scadenza" era prossima ormai per tutte, non ha senso che sopravviva per poi morire come Angie, meglio una fine "con onore" come direbbe un Klingon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 8 Novembre, 2011 Aida Yuu è maschio, sapevo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Novembre, 2011 Share Inviato 8 Novembre, 2011 (modificato) Grazie della correzione ma per me può anche essere un Hideyoshi ;-P Modificato 8 Novembre, 2011 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Novembre, 2011 Autore Share Inviato 8 Novembre, 2011 E lui si chiama 'Gioseffo' (cfr track 1 dell'image album 'Poca felicità')... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Novembre, 2011 Share Inviato 8 Novembre, 2011 Occhio a non esaltarti troppo... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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