Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Ossignùr io lo sapevo che si finiva così, lo sapevo... :goccia: Su un piatto della bilancia c'è la tua parola, sull'altro un testo adattato che risuona (facciamo i falsi gentili, via) "strano" e la tua notoria fama. Puoi far finta di essere "oh my god" sorpreso dalla cosa, ma hai una nomea. Meritata, tra l'altro. E il linguaggio utilizzato in questo film ne è ulteriore riprova. Appunto veloce: per quanto riguarda la mia conoscenza dell'italiano mi permetto il ricorso al turpiloquio, se ci tieni tanto, e quindi ti mando direttamente a cagare e passo oltre. E sono gentile. Sulle cosiddette "negazioni implicite", se proprio insisti, ribadisco che il film l'ho visto io, insieme alla mia compagna. PRIMA di vedere il film (e io, un film d'animazione non lo considero mai, aprioristicamente, "roba da bambini"), avevo valutato la possibilità di coinvolgere, in seguito, classi delle medie per un discorso sull'ecologia. Vediamo se il discorso, ad un livello elementare, riesce a scalfire la tua classica snobistica supponenza. NON avevo visto il film, NON lo consideravo "roba da bambini", né snobisticamente "roba non da bambini" senza averlo prima visto, valutavo l'ipotesi di farlo vedere a ragazzi delle medie sulla base di quanto sapevo (sinossi, immagini promozionali), tendo a considerare l'umanità migliore di quanto non reputi tu. Sulla base della visione effettiva del film, ho realizzato che il film era inadatto allo scopo, perché avrebbe richiesto un ulteriore lavoro di "spiegazione" che non era previsto nello scopo originario. E perché il linguaggio utilizzato è una roba da segaioli. Tu puoi ostinarti a definirlo "italiano corretto e normale", e non mi meraviglia che insisti tanto per sposare la tua stessa causa. Io che l'italiano lo parlo, lo studio, lo uso per vivere e per lavorarci, so che quel linguaggio lì non solo non è "italiano medio". (Anche perché qui, più che di una variazione diatopica, si tratta vieppiù di una variazione diacronica, visto che -come tuo solito- i personaggi adoperano un linguaggio che sembra uscito da una brutta imitazione di un romanzo del seicento). E' la tua -solita- snobistica visione dell'adattamento e del linguaggio, che sacrifica comprensibilità e scorevolezza sull'altare della tua somma et inarrivabile conoscenza della lingua e della cultura giapponese, intraducibile a meno di complesse rese lessicali che pienamente tengan conto delle sottili sfumature di significato e quindi blablablabla... Ovvero, un gigantesco: "Dio quanto sono figo" eiaculato sull'opera originale. Se preferisci la schietta e gretta scelta di vocaboli rispetto ad un tentativo di educata diplomazia (che, mi par di capire, tu non condividi), non ho problemi. Al contrario di quanto fai tu nei miei confronti, non metto in dubbio le tue conoscenze. Semmai ritengo che proprio l'incrollabile fiducia, ormai elevata a sistema, nei tuoi mezzi, abbia offuscato la tua capacità di rendere il parlato giapponese (che, evidentemente, conosci a menadito) nell'equivalente (in termini non solo lessicali e sintattici, ma anche e soprattutto comunicativi) parlato italiano. Che, evidentemente, aborri ("diomiodiomio l'imbavbavimento della nostvo povevo e in vealtà vicchissimo idioma!") Con il risultato che tutti i tuoi personaggi (perché, a questo punto, sono i tuoi personaggi, e non quelli di Takahata, o di Miyazaki padre/figlio), parlano come Edoardo Sanguineti che traduce il Vate. Pure quando sono contadini degli anni '60. Se vuoi, lo ribadisco: il dubbio della cagione di una cotal dimostrazione di ricercata eloquenza sempre mi permea. Che proprio quello fosse l'intento del nobile autor che lungi dimora? Ed in tal caso lode al tuo operato... O piuttosto tu non te la tiri in modo colossale? Ah, e un'altra cosa (cit.)... Il fatto che tu definisca la tua versione del film di Takahata come "per quella che è in originale" la dice lunga sulla tua (falsissima ed ipocrita) modestia nei confronti del tuo stesso lavoro. A meno che, naturalmente, Takahata stesso (o Miyazaki prima di lui) non abbia espressamente voluto far parlare i suoi personaggi come (cit.) wannabe Accademici della Crusca degli anni cinquanta. Ma questo, ripeto, non puoi di sicuro venirmelo a dire tu. Edit: Shuji-sama, mi rincresce. Purtroppo, il fulcro della discussione, qui, non è il valore del film "in sè", quanto piuttosto la resa del linguaggio utilizzato. Da lei -anche, mi par di capire- percepito in modo peculiare rispetto all'"italiano". Peculiarità che ha influito (negativamente) sulla percezione e sul giudizio del film per il sottoscritto. Resta da capire, quindi, se tale peculiarità sia tratto voluto dall'autore o aggiunta dell'adattatore. E, sì: sono consapevole che non se ne caverà nulla da alcuna parte, ma non credo sia giusto retrocedere su un punto di analisi del genere. Modificato 8 Febbraio, 2011 da Maximilian Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Shuji: Guarda che io ho letto attentamente il tuo post, più di una volta, e l'ho apprezzato. Ora, che i tanuki siano rappresentati in tre modi diversi è un fatto. Il terzo, quello molto lineare, viene dallo stile di un manga a Takahata. Amo molto la trasfigurazione nel film, la trovo funzionale soprattutto nel passaggio tra 'realistico' (animale) e 'antropomorfo'. Trovo geniale il modo in cui il narratore introduce il fatto tra il serio e il faceto, lasciando l'interpretazione dell'elemento favolistico alla mente del lettore. Inoltre, ho apprezzato che tu abbia tenuto l'accademia fuori, o ai margini, dal tuo commento. Non credere che io parlassi del citazionismo a vanvera. Siccome parliamo di un tessuto neorealista, quell'ordito di citazionismo -o meglio di riferimenti al reale- credo sia di fatto uno strato che surclassa la trama in quanto tale nell'affresco del contenuto del film stesso. E per quanto mi riguarda, un film è il suo contenuto e il suo impatto emotivo. Davvero della 'tecnica cinematografica', come 'metacinematografia' non mi importa nulla, perché per me è materia ovvero interesse autoreferenziali, e nel dire questo non sto tirando certo una stoccata a te, ma dichiarando il mio modo di ricevere una realta che chiamiamo -in questo caso- 'un film'. Senza dubbio una lettura educata al medium, come senz'altro tu puoi condurre molto meglio di me, e come con un regista quale Takahata è senza dubbio ben più sensata che con uno come Miyazaki, tanto per restare tra vicini di casa, può arricchire. Lo vedo come un mezzo, non come un fine, di comprensione. In questo senso, ogni tua ulteiore entry sarà apprezzata - parlo per me e non per altro. :) Cmq nel film ho adattato 'kintama' come 'perle d'oro', per poter rispettare il gioco del 'morire come perle infrante' di chi faceva la 'tokko', aka 'missione speciale', ignorantemente nota a molti occidentali come 'missione kamikaze'. Se vogliamo parlare dei contenuti, dello stile e soprattutto del significato/messaggio del film io sono in primissima fila. :) Ossignùr io lo sapevo che si finiva così, lo sapevo... :goccia: Tranquillo, lo sapevano tutti. Mon fare 'oh my god' tu, suvvia. Su un piatto della bilancia c'è la tua parola, sull'altro un testo adattato che risuona (facciamo i falsi gentili, via) "strano" No. Quel testo che 'a te suona strano' è quello che stai giudicando con la bilancia. Non è su uno dei due piatti. Tu stai giudicando quella 'per te stranezza all'ascolto'. A favore dell'opportunità di quella, su un piatto, hai la parola di Shito. CONTRO dell'opportunità di quella, sull'altro piato, non puoi mettere la cosa stessa che stai giudicando. Devi mettere un'opinione documentata contraria a quella di Shito, un'altra parola opposta. Che non hai. Infatti, hai solo la tua vacua presuzione in merito. Puoi far finta di essere "oh my god" sorpreso dalla cosa, ma hai una nomea.Meritata, tra l'altro. E il linguaggio utilizzato in questo film ne è ulteriore riprova. Non sono sorpreso di nulla, a dire il vero. Nnon faccio 'oh my god', soprattutto con te. Solo, prendo spunto dall'insensatezza della tua critica che scrivere ciò che credo utile spero a te e sono fiducioso a molti altri che leggono e non scrivono. Appunto veloce: per quanto riguarda la mia conoscenza dell'italiano mi permetto il ricorso al turpiloquio, se ci tieni tanto, e quindi ti mando direttamente a cagare e passo oltre.E sono gentile. Ma non hai risposto. Indi il ricorso al turpiloquio è solo una classica via di fuga. Non funziona. Hai detto che la lingua del film "non è italiano". Dimostralo. Hai usato il termine 'correttezza sintattica" in modo errato, ovvero insensato. E' un fatto. Puoi usare altro turpiloquio, non cambia nulla. Sulle cosiddette "negazioni implicite", se proprio insisti, ribadisco che il film l'ho visto io, insieme alla mia compagna. PRIMA di vedere il film (e io, un film d'animazione non lo considero mai, aprioristicamente, "roba da bambini"), avevo valutato la possibilità di coinvolgere, in seguito, classi delle medie per un discorso sull'ecologia. Vediamo se il discorso, ad un livello elementare, riesce a scalfire la tua classica snobistica supponenza. NON avevo visto il film, NON lo consideravo "roba da bambini", né snobisticamente "roba non da bambini" senza averlo prima visto, valutavo l'ipotesi di farlo vedere a ragazzi delle medie sulla base di quanto sapevo (sinossi, immagini promozionali), tendo a considerare l'umanità migliore di quanto non reputi tu. Sulla base della visione effettiva del film, ho realizzato che il film era inadatto allo scopo, perché avrebbe richiesto un ulteriore lavoro di "spiegazione" che non era previsto nello scopo originario. No, tu implicitamente (e neppure tanto) ti lagnavi del fatto che non lo si potesse proporre ai bambini. Non assumevi pacificamente il fatto, tipo "mh, l'ho visto, non è roba per bambini punto". Te ne lagnavi, presumendo che detta improprietà fosse frutto e funzione di un linguaggio impropriamente usato. Senza nulla sapere, presumevi presumevi presumevi. Fail. La mia supponenza non c'entra, il tuo post è là e lo si puà leggere (ma puoi editarlo, se vuoi), la logica e logica e la realtà realtà. E perché il linguaggio utilizzato è una roba da segaioli.Tu puoi ostinarti a definirlo "italiano corretto e normale", e non mi meraviglia che insisti tanto per sposare la tua stessa causa. No leggi, a quanto pare. Non l'ho definito 'normale'. L'ho definito 'corretto', sì. Perché è obietivvamente corretto. Attendo ancora la tua dimostrazione che "non è italiano", se vuoi. Il criterio di 'normalità' è nel caso linguistico sempre speculativo. Io non ho per questo usato tale canone. Ho detto che lo ritengo ADATTO, e ho anche scritto che questo è discutibile. Ovviamente, adducendo esempi e ragioni in base al mio giudizio di valore. Non presumendo come fai tu. Io che l'italiano lo parlo, lo studio, lo uso per vivere e per lavorarci, so che quel linguaggio lì non solo non è "italiano medio". (Anche perché qui, più che di una variazione diatopica, si tratta vieppiù di una variazione diacronica, visto che -come tuo solito- i personaggi adoperano un linguaggio che sembra uscito da una brutta imitazione di un romanzo del seicento). E' la tua -solita- snobistica visione dell'adattamento e del linguaggio, che sacrifica comprensibilità e scorevolezza sull'altare della tua somma et inarrivabile conoscenza della lingua e della cultura giapponese, intraducibile a meno di complesse rese lessicali che pienamente tengan conto delle sottili sfumature di significato e quindi blablablabla... Ovvero, un gigantesco: "Dio quanto sono figo" eiaculato sull'opera originale. Questa è tutta una tua presunzione, dato che dell'opera originale NON SAI NULLA. Lo ripeterò fino alla tua nausea: stai OPPONENDO OPINIONI VUOTE, poiché PRESUMI SU CIO' CHE NON CONOSCI. Non serve. Non so che libri del seicento abbia letto tu, ma non credo che la variazione linguistica diacronica nel caso sia pertinente. Ma stai sempre usando iperboli, che sono un'espediente retorico davvero di basso livello. Non funzionano. Tu stai speculando presuntivamente di ciò che non conosci, e stai passando sottobanco tuoi personali giudizi di valore e merito come assoluti. E' inutile. Sul seguito, ti ripeto ancora: prova ad ascoltare Porco Rosso e Ponpoko e dimmi se parlano nello stesso modo. Ma più semplicemente, dimmi se all'interno di Ponpoko Shoukichi Ponkichji Gonta Kinchou parlando nello stesso modo. Ah, e un'altra cosa (cit.)... Il fatto che tu definisca la tua versione del film di Takahata come "per quella che è in originale" la dice lunga sulla tua (falsissima ed ipocrita) modestia nei confronti del tuo stesso lavoro. Io non sono modesto, spero di non apparirlo, e non considero la modestia una virtù. A meno che, naturalmente, Takahata stesso (o Miyazaki prima di lui) non abbia espressamente voluto far parlare i suoi personaggi come (cit.) wannabe Accademici della Crusca degli anni cinquanta.Ma questo, ripeto, non puoi di sicuro venirmelo a dire tu. Ho avuto riscontri di apprezzamento per il mio scrupolo dallo Studio Ghibli, sia orali che fattuali, e abbiamo discusso singoli punti di traduzione e resa, ma non personalmente da Takahata (che non ho conosciuto) o Miyazaki (che ho conosciuto). Ma è solo la mia parola. Non fidarti. Modificato 8 Febbraio, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Non so bene chi me lo faccia fare (e mi sento anche particolarmente idiota a farlo), ma non sarebbe il caso di parlare nello specifico su qualche esempio (nello specifico, originale giapponese-resa italiana), per capirci? E' chiaro che ci sono due punti di vista diametralmente opposti; mettere sul tavolo qualche elemento in piu' sul quale discutere, a parte le posizioni in se', male non farebbe. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Non fidarti Infatti non lo farò. E, se ancora non sei riuscito a capire (non hai voluto capire / hai fatto finta di non capire) che il problema della fedeltà all'originale viene in seconda battuta rispetto al linguaggio che tu utilizzi, non ho altri mezzi di bassa lega (quando li uso io) da mettere in campo. Potrei provare citando frasi del film, ma non l'ho qui... anche se posso provare a fare qualcosa in seguito. L'uso della lingua italiana che fai è, in prima battuta, disturbante, e inficia, non poco la visione ed il godimento dell'opera. Se la tua risposta a questo è: "E' la migliore, se non l'unica traduzione possibile per rendere la stessa intenzione originale dell'autore", io prendo atto della tua risposta, ma preferisco attendere un secondo parere. Se la tua risposta è: "Non c'è assolutamente nulla di strano nel linguaggio utilizzato", ti rimando volentieri a cagare e chiusa lì. Che tu abbia avuto apprezzamenti per il tuo scrupolo dallo studio Ghibli può anche farmi piacere (insomma... se questo significa che continuerai ad adattare tu i loro prodotti, neanche tanto <_< ), ma non toglie il fatto che tu ora, in questa circostanza, ti stia prendendo critiche per quello che potrebbe essere un eccessivo scrupolo in fase di resa in italiano. Cosa che, a sua volta, potrebbe influire sulla godibilità del prodotto da parte del pubblico. Nella fattispece, io. Ah, e tanto per rimarcare quanto già rimarcato: SI', ACCIDENTI! TUTTI I PERSONAGGI DEI FILM CHE STAI ADATTANDO PARLANO NELLO STESSO, IRRITANTE E INUTILMENTE FORBITO MODO! Magari in maiuscolo è più leggibile, che ne so... Se ti dico che avevo intuito che Pom Poko l'avessi adattato tu SOLTANDO SENTENDO COME PARLANO I PERSONAGGI, ma non ti viene neanche un cacchio di dubbio? Un'ultima cosa. Beh, io questo film ho dovuto vederlo infinite volte, e so per certo di non aver capito/colto tutto. Io non sono modesto, spero di non apparirlo, Fail. Modificato 8 Febbraio, 2011 da Maximilian Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Non è modestia. E' realtà. Continuo a trovare cose che non sapevo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Peccato, parevi proprio (fintamente) modesto. A proposito di come le tue intenzioni comunicative non sempre arrivino a bersaglio, eh? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 O magari sei tu. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Sì, probabile. Almeno io mi pongo il problema. Te, siffato oberato di scienza infusa, no. Il che, dal mio punto di vista, è grave. Sempre ammettendo che il tuo lavoro non sia, appunto, una colossale masturbazione mentale egotica e che tu lavori per portare (adattare) un'opera al pubblico. Volendo dunque far dovuto atto di partire da questo presupposto (tu lavori per il pubblico) io, in quanto pubblico (evito di aggiungere altri dati autoincensanti, NdA), ti ribadisco che eccetera eccetera. Ora cantatela, suonatela e piangitela te. Modificato 8 Febbraio, 2011 da Maximilian Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Mi riferivo alla questione del 'sembrava modestia'. Quanto ai tou pdv, per come (ri)espressi nell'ultimo post, non è che non li abbia (ri)letti con la più onesta attenzione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Mi riferivo alla questione del 'sembrava modestia'. E io no, eh? Quanto ai tou pdv, per come (ri)espressi nell'ultimo post, non è che non li abbia (ri)letti con la più onesta attenzione. Figurati. Hai visto mai che io riesca a scalfire la tua lucente armatura di Saint Adapter con i miei miseri e terreni dubbi... non sia mai, eh? :goccia: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Ogni volta che discuto di qualcosa, sono disposto a cambiare le mie idee in merito. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Oh basta col battibecco di questi ultimi post , porche le scimmie che pubblicano manga in Italia :porcodance: Non che non vada bene discutere di traduzione/adattamento (visto che sul Pchan succede quasi sempre), ma a questo punto venga presentato un cacchio di esempio e su quello magari impostare una discussione. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Effettivamente sarei curioso pure io di averne un esempio... A trovarne almeno una clip in italiano... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Per dire, i tanuki trasformano anche solo parti del loro corpo, come le palle (sic est) cioè succedono cose come: ? 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Taro Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Più grosse Roggero, più grosse che in quella gif Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Non che non vada bene discutere di traduzione/adattamento (visto che sul Pchan succede quasi sempre), ma a questo punto venga presentato un cacchio di esempio e su quello magari impostare una discussione. Guarda, ci stavo pensando, tra una cosa e l'altra, tornando a casa. E, alla fine, credo che la cosa migliore sia che lo si veda, il film. Giudicare in base a estratti decontestualizzati (magari cercando il pezzo più "ostico", o quello più "scorevole") non avrebbe granché senso, nell'ambito della questione. Resto dell'opinione che l'ideale sarebbe vedere il film e farsi un'idea generale. Non solo del film in quanto tale, ma anche (elemento causa del contendere, in questo caso) del linguaggio utilizzato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Per dire, i tanuki trasformano anche solo parti del loro corpo, come le palle (sic est) cioè succedono cose come: ? Peggio. Nel senso. ...non riusciro' a scriverlo senza far ridere, perche' in animazione e' un'altra cosa, comunque... Immagina la scena; il maestro spiega determinate cose, e poi alla fine dice; (vado a senso, quindi non mi si spari) "Ecco, vedete il tappetto sotto i vostri piedi? Sono le mie biglie dorate"; scrollone a mo' di pseudo terremoto e tutti a gambe all'aria.... Niente... non trovo un modo per descrivere la scena Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Quindi gli stavano tutti quanti sulle palle Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 da descrivere e' ... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) E' proprio come l'hai descritta. Ci sono tocchi deliziosi tipo che si tratta di "una lezione speciale per soli maschi" e le femmine ridacchiano nell'alllontanarsi, o la curiosità dei 'ragazzi' stessi che toccano con gli alluci il tappeto, e cose. Epico. :) Tornando alla questione delle prove. Questa è una cosa buffa, perché: 1) prima ancora che venisse chiesto, avevo già fornito esempi puntuali di casi precisi e 2) a parte Garion, qualsiasi spiegazione dettagliata adducessi andrebbe per tutti gli altri comune tutto a fiducia, no? Quindi è buffo assai. Ma in fondo, amo molto questo film, amo molto il suo stile, quindi perché non parlarne? Ovviamente è ridicolo anche perché io potre fare 101 esempi, e mi si potrebbe dire che ho scelto proprio i 101 casi più complessi. Sembra proprio una cosa ridicola come quelle cose tipo democrazia di imcompetenza, giudizio presuntivo maggioritario, cose così. BTW, il caso che citavo è: “ついに反撃の火蓋が切られたのである” "tsuini hangeki no hibuta ga kirareta no de aru" Chi conosce anche poco di giapponese avrà già notato la costruzione in -no de aru, che è spesso lo standard basico del narratore. :) La traduzione della frase è che "All fine / infine / finalmente (tsuini) del contrattacco (han-geki no) i hibuta (*) erano stati tagliati" (*) hibuta, hi (fuoco) + futa (coperchio) Sono le 'cover' del punto in cui il cane colpisce la polvere da sparo nei vecchi fucili orientali, tipo: http://miraikoro.3.pro.tok2.com/study/mekarauroko/jyuhou_hibuta01.jpg Esiste un idioma, ovvero: 火蓋を切る (hibuta wo kiru) Che significa 'tagliare l'hibuta', ovvero prepararsi a sparare con quel fucile, che ha il significato metaforico di "dare fuoco alle polveri". Si noti che Takahata non dice "hibuta wo kiru" al passato, usa una costruzione più raffinata, verbosa e arcaica. Letteraria. Per rendere il senso dell'idioma originario, con l'idea del vecchio fucile e la metafora del dare inizio all'azione bellica, il tutto da unire con la specificazione incidente de "del contrattacco", ho usato: "Infine, gli archibugi del contrattaco erano armati". Dato che sappiamo che armare l'archibugio = caricare un colpo che sarà presto sparato, dato che gli archibugi -arma arcaica- sono armi da fuoco ad avancarica singola. Questo è un caso, ma uno semplice. Dico davvero, la norma è ben più complessa. Senza arrivaria alla *variazione custom* della poesia della principessa Nukata, c'era a un certo punto Gonta che diceva: "ormai gli umani non resta che ucciderli uno per uno" quel 'ucciderli uno per uno aveva una sintassi strana". Viene fuori che non significa "ucciderli tutti uno alla volta", ma che si tratta di un vecchio detto risalente al bakumatsu in cui "ognuno deve compiere un uccisione", ovvero "uccidiamo un nemico per ciascuno". Ancora, vediamo se riesco a far capire la paratassi usata dall'originale. O meglio, il *livello* di paratassi: “昨年の秋の暮れ” “苦労の末 阿波にたどり着いた玉三郎は” “ここ 小松島市の金長大明神の主” “六代目金長に事の次第を話し” “助力を願うとそのまま” “どっと病の床に伏したが” “六代目の愛娘 小春の” “献身的な看護によって” “奇跡的に回復し” “この春2人はわりない仲となり” “3人の子供までもうけたのであった” Questa è una SOLA frase, un unico periodo di narrazione. Non è tra i più lunghi, ma lo prendo ad esempio perché la sua traduzione/adattamento è abbastanza semplice. Sul finire dell’autunno dell’anno prima… Tamasaburo, che allo stremo dello sforzo era pergiunto ad Awa, aveva qui raccontato lo stato dei fatti a Kincho VI, titolare del tempio di Kincho Daimyojin, nella città di Komatsushima, e benché subito dopo avere richiesto il suo supporto fosse d’improvviso crollato sul letto di dolore, grazie alle devote cure di Koharu, diletta figlia di Kincho VI, si era miracolosamente ristabilito, sicché quella primavera era nato tra i due un indissolubile legame, da cui si erano avuti sinanco tre figli. Ovviamente la frase giapponese, oltre a essere lunga e difficile da seguire (la principale è in fondo, parte 'da lontano' con le subordinate), ha un registro narrativo elevato e contiene diversi idiomi retorici, quali 愛娘 -> "manamusume" -> 'diletta figlia', è un'unica parola, dal sapore del tutto letterario 病の床 -> il "letto di dolore" E altre cose. Va da sé che la costruzione è ricca di apposizioni e relative. La frase dopo, tuttavia, è ben più complessa. Ancora, praticamente UNA SOLA frase (due periodi, in effetti). Subito dopo quella: “奥殿では—” “四国を代表する長老タヌキたちの” “深刻な会議が続いていた” “東京の開発に歯止めをかけることは” “開発阻止という全国的な重要課題を” “大きく前進させるに違いない” “との認識では出席者全員が” “完全に一致した” “しかし誰を送るべきか” “あとの四国の治めはどうするのか” “もしもの時の跡目相続は” “ケンカ出入りもなく” “円滑に行えるのかについては” “議論百出” “意見は容易にまとまらなかった” Che vuol dire: Nel padiglione interno, si susseguivano le serie riunioni dei patriarchi tanuki rappresentanti dello Shikoku; tutti i presenti erano perfettamente concordi nel riconoscere che porre un freno allo sviluppo urbano di Tokyo avrebbe senza dubbio portato grandi progressi nella primaria questione di rilievo nazionale detta dell’ostacolamento degli sviluppi urbani. Tuttavia, su chi si sarebbe dovuto inviare, su come andare avanti nella gestione dello Shikoku, e, in eventuale caso, su come condurre la successione armoniosamente e senza dispute, si sollevarono mille questioni, e le opinioni non si accordavano facilmente. La cosa bellissima è che mentre il narratore dice questo si vedono i patriarchi giocare a carte e condurre gli hobby più ridicoli. Di seguito, Tamasaburo, la neo sposta Koharu e i figlioletti si danno a una scena da "film in costume giapponese" per registro linguistico, situazione e modo recitativo. Koharu chiama il *marito* "Tama-SAMA", Tamasaburo chiama la *giovane moglie* "Koharu-SAN". Lo stilema è quello della figlia del Daimyou. Situazioni del genere si sprecano. Ma il registro linguistico, checché ne dica Maxmilian, varia molto - così in giapponese così in Italiano. Quando a parlare sono umani "dei giorni nostri", il registro è tutt'altro. Ad esempio: giovani madri con i figli: RAGAZZO-A È stato uno sballo! RAGAZZO-B Uno spettacolo così non si era mai visto! RAGAZZINA Che paura, eh? RAGAZZINO Aaaah… ma è già finito tutto? RAGAZZINA È stato tanto tanto divertente, eh? MAMMINA-1 Eh già! MAMMINA-2 Ah! Su, presto, rientra in casa e va’ a letto! RAGAZZINO Siiì! MAMMINA-2 Ah! E non scordare di lavarti i denti!/ Non lo so, mi sento come se avessi fatto un sogno! MAMMINA-1 Ma veramente! Chissà che cosa sarà stato mai…! MAMMINA-2 A me… è venuta voglia di credere agli UFO! MAMMINA-1 Di cose misteriose ce ne sono, eh…! Che come si legge è ben diverso. E ovviamente ricordate che questo è un testo tecnico. Più che letto, va 'sentito' per come è stato fatto correttamente leggere. Ancora, abbiamo politici che parlano politichese, che è DEL TUTTO DIVERSO dal registro e del narratore, e degli umani 'normali'. In un talk show alla giapponese (molto impostato) ecco l'intervistatore e il politico falso e leccato: CONDUTTORE Tuttavia, simili fantasmagorie, sono proprio identiche a quelle che si trovano nei racconti tradizionali!/ Il sollevarsi di certe voci si direbbe appropriato…! POLITICO E proprio questo, non sarà la prova che c’è qualcuno che sta spargendo delle voci maligne? MURATORE ‘Voci maligne’, ma che significa…?! Io l’ho verificato con questi occhi qua…! POLITICO Va bene, ho capito!/ Allora le bestie che compiono tali cattiverie le renderemo oggetto di disinfestazione da animali nocivi./ Non appena ne svelerete il vero aspetto, vorrei pregarvi di farcene pronto comunicato!/ Beh… si parla del caso in cui ci fossero delle prove…! Ahahah! Ci tengo a sottolineare che "disinfestazione da animali novici" è un composto tipico del diritto, concetti precisi esistenti anche da noi, come per esempio nel caso della derattizzazione comunale, disinfestazione da insetti, etc. Le situazioni sono infinite. I telegiornali sono telegiornali (compiti alla giapponese, però), le interviste interviste e tutto il resto Su tutto, la quantità di testo è enorme. Il copione di Ponpoko è esattamente il DOPPIO di quello di Porco Rosso per intenderci, sebbene il film duri poco di più. E di mezzo, lo ripeto, ci sono canti popolari - a volte intatti a volte modificati ad arte - e riferimenti semantici puntualissimi dietro ogni angolo. :) Modificato 8 Febbraio, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Complimenti per lo sfoggio d'eloquenza e sapienza. Una cosa: CONDUTTORE Tuttavia, simili fantasmagorie, sono proprio identiche a quelle che si trovano nei racconti tradizionali!/ Il sollevarsi di certe voci si direbbe appropriato…! POLITICO E proprio questo, non sarà la prova che c’è qualcuno che sta spargendo delle voci maligne? MURATORE ‘Voci maligne’, ma che significa…?! Io l’ho verificato con questi occhi qua…! POLITICO Va bene, ho capito!/ Allora le bestie che compiono tali cattiverie le renderemo oggetto di disinfestazione da animali nocivi./ Non appena ne svelerete il vero aspetto, vorrei pregarvi di farcene pronto comunicato!/ Beh… si parla del caso in cui ci fossero delle prove…! Ahahah! A te, questo sembra parlato normale? Voglio dire: è lo scambio d'opinioni tra un conduttore televisivo, un politico ed un muratore. Il fatto che parlino in quel modo, e intendo proprio in quel modo, a te sembra, nell'ordine: 1) realistico 2) sintatticamente corretto (interessante notare quel "molto impostato", piazzato lì quasi con nonchalance...) 3) efficace dal punto di vista comunicativo ? Una volta saputo questo, credo anche di poter chiudere il discorso, per quanto mi riguarda. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Se tieni presente che, come dicevo, è lingua parlata trascritta, non lingua scritta (indi le virgole segnano pause tonali, non pause sintattiche, e tutta la punteggiatura è usata in modo diverso) sì - sì - sì. Ovviamente se mi chiedi di riscrivere la punteggiatura come per la prosa, viene così: --- CONDUTTORE Tuttavia, simili fantasmagorie sono proprio identiche a quelle che si trovano nei racconti tradizionali!/ Il sollevarsi di certe voci si direbbe appropriato… POLITICO E proprio questa non sarà la prova che c’è qualcuno che sta spargendo delle voci maligne? MURATORE "Voci maligne"...? Ma che significa?! Io l’ho verificato con questi occhi qua! -- Il conduttore è allusivo e piacione, non contraddice apertamente il politico, ma si insinua mellifluamente. Il politico usa la retorica per sfottere. Il muratore è schietto e arrabbiato ("questi occhi qua" <- si indica visibilmente gli occhi) Ovviamente sono cose da sentire più che da leggere, dato che parliamo di testi interni/tecnici, ovvero non pensati né dati alla lettura del fruitore finale. Modificato 8 Febbraio, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 mmm... se posso dire la mia giusto su questo passaggio... un conduttore che parla così mi pare il tipico finto-colto che vuole tirarsela e leccare un po' l'ospite politico di turno (se questo è il tipo allora ci può stare) il politico... bho... mi pare un tipico esempio di vecchio politichese da Prima Repubblica dove magari parlavano ore in modo assolutamente incomprensibile per mascherare il fatto che in realtà non stavano dicendo un cappero di nulla Il muratore... dice giusto due parole... vabbé mi sarei aspettato un "l'ho visto" al posto "l'ho verificato" ma niente di incredibile Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 (modificato) Cmq, su tutto, so che sembrerà assurdo, ma nel tradurre la poesia della principessa Nukata, ho avuto un'illuminazione che devo ancora verificare, ma ho sttoposto ad alcuni studiosi che ne sembrano entusiasti. Nella poesia, si parla di una partenza in barca, e dell'attesa della luna per salpare, e marea propizia. La cosa che mi colpiva è che nelle parafrasi in giapponese a volte trovavo 'ora che si è alzata la marea', e a volte 'ora che si è abbassata la marea'. Il che è antipodico, come si capisce. Alché mi sono reso conto che probabilmente arcaico si riferiva alla *marea sigiziale* che si ha mi pare bimensilmente, a seconda della fase lunare: essenzialmente quando la luna è in apogeo la sua attrazione sulle maree è massima, e si ha quindi la massima esvursione tra bassa e alta marea. Questo spiega la resa agli opposti delle parafrasi giapponesi. Mi sono poi reso conto che si era frainteso: l'attesa della luna non è 'si attende la luna per eder chiaro', ma 'si attende la òunazione', ovvero quella luna che da la marea propizia per salpare. Si noti l'ultima riga qui: http://it.wikipedia....Marea_sigiziale Se provate a inserire le due keyword del caso; 'nukata' e 'nigitatsu' in google, è probabile che troverete solo qualche pdf in inglese di traduzioni sparse dal Manyoshu. Sono certo che un vecchio amico mio e di Garion avrebbe a che interessarsi alla questione. :) mmm... se posso dire la mia giusto su questo passaggio... un conduttore che parla così mi pare il tipico finto-colto che vuole tirarsela e leccare un po' l'ospite politico di turno (se questo è il tipo allora ci può stare) il politico... bho... mi pare un tipico esempio di vecchio politichese da Prima Repubblica dove magari parlavano ore in modo assolutamente incomprensibile per mascherare il fatto che in realtà non stavano dicendo un cappero di nulla Il muratore... dice giusto due parole... vabbé mi sarei aspettato un "l'ho visto" al posto "l'ho verificato" ma niente di incredibile Sono esattamente questi i casi. Il conduttore è il bell'uomo sui 40+ che piace alle casalinghe giapponesi. Il politico, beh, è un politico giapponese ottantino. Grasso, laido, sembra tipo un imbonitore bastardo. La scena di cui diceva Shuji: http://www.youtube.com/watch?v=3IKPenWSO3w&NR=1 versione completa della famosa gif: http://www.youtube.com/watch?v=Oq8xuVnB-Pk&feature=fvw Modificato 8 Febbraio, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 8 Febbraio, 2011 Share Inviato 8 Febbraio, 2011 Complimenti per lo sfoggio d'eloquenza e sapienza. Una cosa: CONDUTTORE Tuttavia, simili fantasmagorie, sono proprio identiche a quelle che si trovano nei racconti tradizionali!/ Il sollevarsi di certe voci si direbbe appropriato…! POLITICO E proprio questo, non sarà la prova che c’è qualcuno che sta spargendo delle voci maligne? MURATORE ‘Voci maligne’, ma che significa…?! Io l’ho verificato con questi occhi qua…! POLITICO Va bene, ho capito!/ Allora le bestie che compiono tali cattiverie le renderemo oggetto di disinfestazione da animali nocivi./ Non appena ne svelerete il vero aspetto, vorrei pregarvi di farcene pronto comunicato!/ Beh… si parla del caso in cui ci fossero delle prove…! Ahahah! A te, questo sembra parlato normale? Voglio dire: è lo scambio d'opinioni tra un conduttore televisivo, un politico ed un muratore. Il fatto che parlino in quel modo, e intendo proprio in quel modo, a te sembra, nell'ordine: 1) realistico 2) sintatticamente corretto (interessante notare quel "molto impostato", piazzato lì quasi con nonchalance...) 3) efficace dal punto di vista comunicativo ? Una volta saputo questo, credo anche di poter chiudere il discorso, per quanto mi riguarda. ahahaha e come diavolo dovrebbero parlare ? come si fa a dire che non è italiano normale ? Non per partigianeria a Shito ma mi sembra che i personaggi parlino per quel che sono, ovvero un conduttore e un politico medi dunque con un linguaggio da persona media, se non ignorante ( dunque 1)il linguaggio è appropriato ai personaggi 2) in questo caso non è neppure ostico ). Non dico niente di nuovo, ma mi sembra strano che una persona come Max, che pare colta, trovi strano quel linguaggio. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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