Kuro no Kishi Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 and more bewbs! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Meno Twilight. Beh, in effetti di Twilight so poco e nulla, ma d'altro canto credo che per restare 'sullo spirito del tempo giovanile' di ogni epoca, inevitabilmente certi 'mood' vadano aggiornati. Nel senso che l'alternativa è fare a tutti gli effetti un film retrò, perché chiaramente i giovani americani degli anni '60 hanno ormai davvero poco a che spartire con quelli di oggi. E' proprio diversa la società. E siccome credo che Spider-Man sia stato il prototipo di questo genere di 'realismo suspereroistico', nel senso 'un ragazzino realistico che si muove in una città vera', chiaramente o aggiorni o fai un film 'storico' - credo. Che poi mi pare si siano barcamenati alla grande: dalle ragnatele 'meccaniche', agli abiti di Gwen, pare proprio che abbiano voluto fare Ultimate + Ditko. Ma io sono un profano e un ignorante, in ambito Marvel. Ne so qualcosina solo perché lavorai su delle interviste di Stan Lee sul merito. E le trovai interessanti. :-) In soldoni, IMHO la trilogia di Spider-Man più vecchia è una baracconata che non è né carne, né pesce. C'è questo Puter Parker ingessatissimo che non si capisce cosa cerchi e cosa voglia. Al contrario, qui vedo un Peter Parker modernizzato, ma fedele nei suoi fondamenti: le movenze, la stupideria, l'umorismo cretino: c'è tutto! ^^ and more bewbs! Oh beh. Tanto ce ne sono ovunque. Giusto per ricordarci che siamo ancora all'età della pieta, massimamente. :-/ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Shito, a me è chiaro il tuo punto di vista, ma non capisco come tu faccia a dire che i film di Raimi siano una baracconata, mentre questi accrocchi senz'anima né stile, fatti di banalità e soluzioni già viste da decenni, siano una valida rappresentazione di un personaggio che a) non conosci e di una società che b) è anche altro.Cinematograficamente sono prodotti che oscillano tra il manierista e il mediocre, mentre dal punto di vista strettamente filologico sono soluzioni di una banalità irritante.Infine lasciami dire che di Ditko, questa roba, non ha un bel nulla.Stilisticamente è tutto Bagley, mentre narrativamente è tutto... mha... The OC? Gossip Girl? Violetta?Pick one. Mi fa piacere per te che questo tipo di film ti gratifichi. Non stupirti però se qualcuno che ha il palato leggermente più fine del tuo (non in senso assoluto, ci mancherebbe, non ti conosco abbastanza per poter azzardare un giudizio del genere. Parlo di sensibilità e conoscenza del soggetto e del genere specifico in questione.) ti dice che questa roba è deprimente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Erik, beh, personalmente ho trovato tutta la scenografia e la mise en scene dei film di Raimi molto più baraccona che in questi film. Nel senso che i film di Raimi mi facevano proprio l'effetto Disneyland, tutti i personaggi sembravamo completamente macchiettistici, tipo "fumetto filmato". Sin nelle luci, nei colori, nelle inquadrature. E nelle facce. Ovviamente ai ragione quando dici che conosco poco il personaggio - lo conosco come lo conosce qualsiasi mio coetaneo, ovvero uno che ha visto serie animate varie, conosce un po' l'autore, conosce un po' il fumetto, ma non è un filolofo di quello. Diciamo che fino a "One for J.J.!" *flash*, o a "spider-sense's tingling!", o ai battutaggi con Iceman ci arrivo. Ma non vado molto più in là. XD Di Ditko, si diceva anche del design di Lizard, IIRC. A me pare che anche Gwen riprenda molto il suo design originale (è straordinario come i corsi e i ricorsi delle mode rendano di nuovo 'attuale' ciò che era 'classico', nevvero?). Anche il costume di Spider-Man mi pare molto classico, specie in questo sequel. Se poi vuoi dirmi che le ragnatele mutanti ninja lo fossero di più, beh... ^^; Bagley non conosco. Anche i susseguenti titoli che citi, non li ho mai sentiti. Chiedo venia, ma come dicevo non sono un esperto marvelliano. Sono altre saghe del ragno, o di altri personaggi? Non so se la questione sia la finezza del palato sull'originale, o l'inacettazione del fatto che o si aggiorna, o si sclerotizza: pick one. Ovviamente può andare bene anche la seconda. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Infine lasciami dire che di Ditko, questa roba, non ha un bel nulla. Per essere Ditko, dovrebbe avere predominante l'aspetto dell'eroe randiano, filosofia in cui Ditko credeva fortemente. E la componente randiana al cinema non e' mai apparsa. Di Ditko, si diceva anche del design di Lizard, IIRC. A me pare che anche Gwen riprenda molto il suo design originale (è straordinario come i corsi e i ricorsi delle mode rendano di nuovo 'attuale' ciò che era 'classico', nevvero?). Anche il costume di Spider-Man mi pare molto classico, specie in questo sequel. Se poi vuoi dirmi che le ragnatele mutanti ninja lo fossero di più, beh... ^^; Solo una precisazione, la Gwen di Emma Stone e' ricaltata pari pari sulla Gwen di John Romita Sr. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Hai ragione, anche se credo che lui inchiostrasse e basta, no? Le matite non erano di Gil Kane? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Bè, bisogna dire che il Parker di questo film è magrolino e con la testa quadrata, cioè i tratti ditrintivi di Ditko, insomma, ma aggiornato ai tempi. I film di Raimi sono come il Superman con Cristophere Reeve, solo più costosi e moderni . Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Hai ragione, anche se credo che lui inchiostrasse e basta, no? Le matite non erano di Gil Kane? Sì, ma Kane seguiva il modello grafico che aveva impostato Romita nella sua gestione precedente, come anche gli altri disegnatori Marvel che si occupavano del Ragno. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Capisco. Qualcuno mi spiegò che nella tradizione dei comics, spesso è l'inchiostratore a dare una forte impronta stilistica piuttosto che il disegnatore delle matite, in effetti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 20 Aprile, 2014 Share Inviato 20 Aprile, 2014 Non è un fatto di tradizione.E' che talvolta, cambiando il disegnatore della serie, ci si trova ad avere un cambio di stile piuttosto marcato e tale cambio può essere smorzato con un'inchiostratura coerente al tratto dell'artista precedente. Mica è una regola. Ma venendo a noi, vorrei che fosse chiara una cosa: ti piace il nuovo Spider-Man? Ottimo, mi fa molto piacere per te. Sono sincero, non ho alcuna ambizione di farti in alcun modo cambiare idea o di farti sterili paternalismi. Il problema è che tale atteggiamento non lo leggo nei tuoi interventi: da come poni il problema mi sembra che tu attribuisca a me (e a tutti coloro che questi nuovi film non li digeriscono) un pregiudizio di natura esclusivamente nostalgica. In pratica ci "accusi" di non apprezzare il film perché non rispecchia la nostra idea del personaggio. Come dicevo prima, forse un po' duramente e me ne scuso, te quel personaggio non lo conosci. Non ne sai abbastanza per fare una critica sensata e costruttiva e le tue obiezioni (cui Tetsuya ha risposto perfettamente) ne sono la prova. Quello che volevo semplicemente dire è che, al di là del gusto personale, l'approccio dei film di Raimi e di questi cosi nuovi è molto differente e che, dal punto di vista strettamente cinematografico e artistico, la differenza tra i due è abissale. Da una parte abbiamo un autore (sì signori, Raimi è un autore, con tanto di poetica, linguaggio e tematiche proprie) che ha messo in scena un film-fumetto con uno stile preciso e ricercato, con soluzioni tecniche inedite (la spidey-cam), soluzioni visive all'avanguardia e un cast per lo più sconosciuto in un'epoca in cui il massimo che avevamo avuto, all'interno dello stesso genere, era X-Men. Dall'altra abbiamo un burattino della Sony che utilizza soluzioni sia visive che narrative più che trite, senza uno straccio di innovazione vera, con il solo pretesto di "attualizzare" i personaggi, ma con il solo risultato di appiattire tutto quanto, di raccontare storie insipide e vuote, pur se con un cast di grido. Permetti che, al di là del gusto personale, le due serie hanno un valore cinematografico e storico-artistico ben differente.Preferisci la seconda? Liberissimo! Però non venirmi a dire che il problema è che non capisco i giovani d'oggi con la testa piena di cool (pun intended). Infine una piccola precisazione, sempre riguardo questa favola dell'attualizzazione. Quando si parla di supereroi si parla di archetipi, di simboli, di significati. Cambiarne la forma raramente influisce sulla sostanza, ma quando accade il contrario con cosa abbiamo a che fare? Che cosa otteniamo? Altro. E questo "altro" non è quel simbolo lì. Questo "altro" è un'altra cosa. Il problema è che questo "altro" di cui distutiamo qui non è un bel nulla. E' solo uno spettacolino vuoto, banale, inutile, noioso che si fregia di un'omonimia molto specifica. Forma senza sostanza. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 (modificato) Non è un fatto di tradizione. E' che talvolta, cambiando il disegnatore della serie, ci si trova ad avere un cambio di stile piuttosto marcato e tale cambio può essere smorzato con un'inchiostratura coerente al tratto dell'artista precedente. Mica è una regola. Capisco. Ma venendo a noi, vorrei che fosse chiara una cosa: ti piace il nuovo Spider-Man? Ottimo, mi fa molto piacere per te. Sono sincero, non ho alcuna ambizione di farti in alcun modo cambiare idea o di farti sterili paternalismi. Beh, non so se direi questo. Nel senso che i film di questo genere non mi piacciono in assoluto. Diciamo che, "nel genere", non mi dispiace particolarmente. :-) Perché in qualche modo l'ho trovato più onesto di altri. Il problema è che tale atteggiamento non lo leggo nei tuoi interventi: da come poni il problema mi sembra che tu attribuisca a me (e a tutti coloro che questi nuovi film non li digeriscono) un pregiudizio di natura esclusivamente nostalgica.In pratica ci "accusi" di non apprezzare il film perché non rispecchia la nostra idea del personaggio. Come dicevo prima, forse un po' duramente e me ne scuso, te quel personaggio non lo conosci. Non ne sai abbastanza per fare una critica sensata e costruttiva e le tue obiezioni (cui Tetsuya ha risposto perfettamente) ne sono la prova. Non intendevo assolutamente dire questo, e mi scuso se ne ho dato l'impressione. Al contrario, proprio perché mi rendo conto di essere io il profano, e altri qui (tra cui tu) i conoscitori, buttavo spunti. Sicuramente hai ragione nel dire che non sono un conoscitore di Spidey, se non superficiale e generalista. Parlavo proprio in quelle scarpe. Nel senso che in fondo credo che valga un po per tutti i personaggi/franchise molti iconici e sufficientemente traidiuzionali: o li rinnovi in qualche modo con le 'cose del momento', oppure ti radicalizzi nel passato filologico, e viene una cosa retrò. Credo sia un po' una cosa generale. Anche l'animazione non fa eccezione, anzi se possibile vive dello stesso dilemma ancor più. Quello che volevo semplicemente dire è che, al di là del gusto personale, l'approccio dei film di Raimi e di questi cosi nuovi è molto differente e che, dal punto di vista strettamente cinematografico e artistico, la differenza tra i due è abissale. Da una parte abbiamo un autore (sì signori, Raimi è un autore, con tanto di poetica, linguaggio e tematiche proprie) che ha messo in scena un film-fumetto con uno stile preciso e ricercato, con soluzioni tecniche inedite (la spidey-cam), soluzioni visive all'avanguardia e un cast per lo più sconosciuto in un'epoca in cui il massimo che avevamo avuto, all'interno dello stesso genere, era X-Men. Dall'altra abbiamo un burattino della Sony che utilizza soluzioni sia visive che narrative più che trite, senza uno straccio di innovazione vera, con il solo pretesto di "attualizzare" i personaggi, ma con il solo risultato di appiattire tutto quanto, di raccontare storie insipide e vuote, pur se con un cast di grido. Permetti che, al di là del gusto personale, le due serie hanno un valore cinematografico e storico-artistico ben differente. Preferisci la seconda? Liberissimo! Però non venirmi a dire che il problema è che non capisco i giovani d'oggi con la testa piena di cool (pun intended). Perdonami se sarò brutale come mi si confà, ma non riesco a 'prendere sul serio' un film sull'Uomo Ragno. E' un film sull'Uomo Ragno. Se tu consideri Raimi un 'autore' e Webb no, anche un poco mi viene da ridere. Potremmo direi che Raimi è più bbravo, più esperto, più capace di Webb -per carità- ma sono due registi. Che, in questo caso, hanno fatto film su un personaggio dei fumetti. Ti prego, ti prego, non scomodiamo 'cose serie e importanti' per cose come fumetti, etc. E' una cosa che mi da anche l'orticaria. ^^; Non dico che tu non capisca i giovani d'oggi, ci mancherebbe, e non dico che il nuovo Spider-Man sia sociologia contemporanea, figurati. E' sempre e comunque la cosa scemotta che può essere, e lo dico in senso buono. Una sotira di avventura supereroistica. Non è mica letteratura d'alto rango. Va bene così, per carità. Ma detto questo, davvero non vorrei farei il cineasta cineamatore cinefilo che disquisisce seriamente sulle trovate registiche *nei film dell'uomo ragno*. E' un ragazzino che si mette la tutina ridicola e salva New York dai supercattivi, santa polenta! Nel senso che per me simili film d'azione sono comunque, sempre e in ogni cosa delle ridicole scemate. Roba come Matrix, come questi film, come Impossible Mission, quel che si voglia: se provi a prenderli sul serio puoi solo ridere, no? Quindi non puoi prenderli sul serio - almeno dopo i 14 anni, dico. In questo territorio, trovo solo che i film di Raimi fossero ingessati, molto impaccotati, dagli interpreti agle sceneggiature. Per il ricordo che ho di Spider-Man, fumettato e animato, mi sembrano più "film con Spider-Man" questi di Webb che quelli di Raimi - e sì, è un giudizio da ignorantone della Marvel, da 'lettore casuale', si capisce. Infine una piccola precisazione, sempre riguardo questa favola dell'attualizzazione. Quando si parla di supereroi si parla di archetipi, di simboli, di significati. Cambiarne la forma raramente influisce sulla sostanza, ma quando accade il contrario con cosa abbiamo a che fare? Che cosa otteniamo? Altro. E questo "altro" non è quel simbolo lì. Questo "altro" è un'altra cosa. Il problema è che questo "altro" di cui distutiamo qui non è un bel nulla. E' solo uno spettacolino vuoto, banale, inutile, noioso che si fregia di un'omonimia molto specifica. Forma senza sostanza. Questo è interessante, ma vorrei che mi spiegassi meglio quello che intendi. Io dalle parole di Stan Lee avevo inteso semplicemernte che Spider-Man fosse il primo supereroe adolescente con problemi da adolescenti e teen romance. Ricordo che Lee citava le sue creazioni precedenti, in particolare DareDevil, e diceva che per i lettori potevano essere solo 'figure di riferimento', avevano amori adulti e problemi adulti, ma non potevano essere figure con cui il lettore si immedesimasse. Riflessione da cui nascque Spider-Man. Ricordo che pensai alla differenza tra uno Tsurugi Tetsuya e un Kabuto Kouji, al tempo. ^^; Avevo dunque inteso che Spider-Man fosse un po' la versione supereroistica di un bildunsroman. Qualcuno dice che tutta la letteratura americana popolare per l'infanzia trova il suo fondamento in Mark Twain. Mi pare che a dirlo fu Hemingway. In effetti concordo. Modificato 21 Aprile, 2014 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 il peter darker di spiderman 3 è una delle cose più geniali di sempre. Il nerd che si crede (e si atteggia) a figo, risultando sempre e inevitabilmente uno sfigato. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Con gli Spider-Man di Raimi ho un brutto rapporto, devo dire. Premetto che amo molto lo stile registico di Raimi, la sua inventiva visiva. E nelle interviste rilasciate inizialmente aveva "promesso" uno Spider-Man fedele al fumetto. Vado a vedere il film. "Bestemmio". Dopo anni e anni credo che, per quello che mi riguarda, il problema e' stato nelle aspettative che mi ha creato quel gruppo di interviste. Tralasciando il Goblin abbastanza ridicolo di Dafoe (l'Octopus di Molina e' invece splendido), Raimi ha applicato una fedelta' visiva al fumetto, molto smaccata. Il tutto condita dal suo stile, che purtuttavia si e' dovuta piegare in certi punti alle necessita' del blockbuster. Ma comunque si vede che e' un film di Raimi, per chi conosce il suo stile registico. Il problema fondamentale e' che non va a cogliere gli elementi fondanti del personaggio Peter Parker: sia la concezione randiana di Ditko, ma anche quella successiva di Lee/Romita. Il Peter Parker di Lee/Romita e' un ragazzo alle prese con la vita di tutti i giorni, sfighe comprese, amplificata dalla sua vita da eroe, con cui ha un rapporto di amore/odio, perche' lo allontana dalla vita di coloro che ama, in primis Gwen. Oltre a essere un maestro autolesionista del senso di colpa. Quelle "sfighe" che nel fumetto sono gag diluite in mesi di narrazione, Raimi le concentra nel tempo ridotto dei film, con il risultato di ottenere un ragionier Ugo Fantozzi. E l'espressione di Tobey Maguire non aiuta, in tal senso. Lo stravolgimento piu' grave, comunque, resta l'adattamento del tema di Amazing Spider-Man 50 in Spider-Man 2. Laddove nel fumetto l'abbandono dell'identita' eroica e la successiva ripresa fanno parte di un percorso di consapevolezza personale di Peter, nel film Raimi compie un atto di semplificazione brutale con la perdita dei poteri a livello psicologico e zia May come spiegone esterno per aiutare Peter a uscirne fuori. A livello di scrittura capisco bene la scelta fatta per impegnare il pubblico il meno possibile a spremere le meningi, ma il personaggio di Peter ne viene molto depotenziato.(e comunque mi meraviglio che una delle scene piu' epiche di 50 anni di Uomo Ragno, all'interno della Saga del Controllore, non sia mai stata utilizzata neppure a livello di citazione visiva)(di Raimi considero solo i primi due Spider-Man. Il terzo ha sofferto di brutali ingerenze della Sony, per cui troverei ingeneroso criticare Raimi per un film in cui e' stato violentato a livello creativo in maniera molto pesante) 1 Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 (modificato) Tetsuya: credo che tu abbia spiegato come io non avrei saputo fare perché non reggevo lo Spider-Man di MacGuire: perché era una macchietta da "faccia da pirla" veramente eccessiva. Nel senso che dopo un po' nn sembra un nerd, sembra un personagfigo da comica, parossistico. Mister Bean o qualcosa. Benny Hill con le risate registrate e i poteri di ragno. Davvero no. Concordo che Dr. Octopus fosse davvero ben riuscito. Anche Sandman, per il profano che sono. Green Goblin. Il guaio di Green Goblin è che si tratta del cattivo principale di Spidey, ed è troppo, troppo ridicolo/cretino per una trasposizione cinematografica. Nel senso: fai Spidey con un costume 'fedele' e ancora funziona benone. Ma la faccia verde del Goblin con la papalina viola? Le bombe zucca? Seriamente? Trick or treat? Quindi lo devi reintepretare. Raimi ha puntato sulla 'possezione etnica', unita alla maschera fancyful, e non era neppure troppo male, imho. Tipo: bel tentativo. Vediamo qui. Mi pare l'abbiano buttata sul punk whatever. Ma non si è visto granché, tutto sommato. BTW, c'è da dire che siccome questa nuova versione cinematografica di Spidey ha puntato su Gwen Stacey, laddove la vecchia si ML, era ovvio che a me sarebbe piaciuta questa e non quella. Che diamine. XD IMHO Octopus in questi nuovi film non lo vediamo. Per il prossimo mi aspetto Carnage. Anche se senza passare per Venom è un po' dura, vero? Modificato 21 Aprile, 2014 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Tetsuya Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Octopus lo vedrai eccome, dal momento che sono in programma i film di Venom e dei Sinister Six. E di questi ultimi Octopus e' parte integrante. Il Goblin-Ranger se non erro lo impose alla fine la Sony, o sbaglio, Erik?I progetti iniziali erano questi: Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 La versione animatronica l'avevo vista anch'io, ma era davvero Disneyland - Eighties.Il secondo schizzo mi pare una discreta figata. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 (modificato) Confermo quanto detto da Tetsuya sulla maschera del Goblin: Raimi sarebbe andato sull'animatronico spinto, che avrebbe saputo far funzionare a mille. Ma vabbè, la Sony ha spinto per il Green Ranger e ormai è andata. Discorso Raimi/Webb in brevissimo: Shito, se ritieni che Raimi non sia un autore allora significa che non segui il cinema occidentale e/o che la tua sensibilità è talmente ormai abituata a stilemi e linguaggi differenti (e col lavoo che fai non mi stupirei) che ormai ti è impossibile rendertene conto. Raimi è un maestro, Webb è un mestierante. Questo ovviamente non significa che tutti devono schifare Webb a prescindere (io sì), ma che a livello puramente cinematografico stiamo facendo un paragone impietoso. Non sto dicendo che Raimi sia il miglior regista del mondo, sia ben chiaro, ma è importante chiamare le cose col loro nome, che sennò va a finire che ci immergiamo nella solita, stolida dicotomia internettiana "epic OR shit" che non sopporto più in alcun modo. Venendo al discorso principale, Shito, la cosa è molto semplice: siamo di fronte ad un medium narrativo che ha antenati molto antichi. Il cosiddetto genere supereroistico è la risposta della cultura pop alla necessità di creare miti moderni, mitologie, che nel bene e nel male seguono le orme della mitologia classica in quanto a temi, personaggi, dinamiche (con contestualizzazione e gusto diverso a seconda del Paese di nascita), che tuttavia si trova ANCHE a venire a patti con una non trascurabile necessità commerciale. Ancora più brevemente: il fumetto occidentale è allegoria E intrattenimento. Laddove la componente allegorica viene meno, l'intrattenimento diventa sterile e insulso. Sono il primo a sostenere che il film di supereroi non deve prendersi troppo sul serio (in questo il Batman di Nolan merita tutte le mie pernacchie), ma allo stesso modo ci sono componenti della suddetta mitologia che, se estratti dall'equazione, rendono il tutto assolutamente insignificante. Nello specifico: l'Uomo Ragno è una storia di formazione di un ragazzino che, nonostante sia socialmente svantaggiato, nasconde dentro di sé un potenziale incredibile e insospettabile. Un potenziale che si scatena nella nascita di una seconda identità, che porta alla liberazione dal giogo della riconoscibilità sociale (nasce la maschera/totem). Ne parlavamo molto tempo fa con Shuji (se non sbaglio). Questa seconda identità è rafforzata da un senso morale limpido e puro, guidato dalla tragica e grottesca morte della figura paterna. Si tratta di un modello semplice, iperbolico, un archetipo che rispecchia una componente, un aspetto di ciò che ognuno di noi ha dentro di sé. E' chiaro che si tratta di un modello semplificato, ma proprio in virtù di questa sua semplicità si tratta di un modello capace di comunicare a livello intimo con il lettore e di mostrargli delle scelte e una condotta di vita che sarebbe impossibile a chiunque. Più che una semplice storia di intrattenimento, si tratta di un modello catartico, di un simbolo. Se questa componente di ambivalenza del personaggio viene eliminata dall'equazione, e nel primo film di Webb tutto quanto detto sopra non esiste, se non in apparenza, quello che rimane è un idiota travestito da idiota che balbetta battute irritanti e picchia la gente saltando in giro per una metropoli in CGI. Ecco, questo tipo di spettacolo, cool for cool's sake, a me non interessa, non diverte e non lascia niente. Ti ripeto, se a te piace mi va benissimo. Basta che tu non mi venga a dire che il mio rifiuto di un progetto come questo è dovuto al fatto che non accetto il cambiamento in quanto tale. C'è un topic nella sezione anime e manga che hai appena aperto per discutere di una situaizone analoga. Trovo le tue osservaizoni assolutamente condivisibili, seppur estreme e impietose. Non capisco come mai basta girare la medaglia che mi passi dall'altra parte! Modificato 21 Aprile, 2014 da Erik Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Allora, il mio punto di vista credo sia conosciuto; non comprendo e personalmente continuo a non accettare che vengano presi compromessi nella descrizione visiva di un personaggio solo perche' certe tonalita' o rappresentazione grafiche non rendono apparentemente bene sullo schermo; da qua una lunga discussione su costumi etc. Al di la' di questo che e' roba vecchia, mi serve cio' per ribadire un'altra cosa. Non comprendo queste operazioni di 'remake' o di 'aggiornamenti' di certi personaggi rivisti in ottica piu' moderna.E non dico che non comprendo in quanto non capisco che la cosa e' fatta per cercare di andare incontro ad aspettative e tendenze moderne specie nell'ottica di un possibile riscontro economico, ma proprio che non comprendo l'operazione in se'.Anche ora, e non solo ora ne' da pochi decenni, nell'ambito dell'entertainment specialmente (ma e' cosa comune in ogni ambito di natura comunque di impatto commerciale) ogni tanto, 'qualcuno' azzecca qualcosa che va alla grande presso il grande pubblico.Sulla base di quel successo poi una infinita serie di imitatori e di imitazioni procedono raccontando o vendendo la stessa cosa in forma pero' differente e personale. E' sempre stato cosi' e sempre sara'.Ed ecco il punto che non comprendo. SE si crede che spiderman in altra salsa possa essere piu' appetibile, perche' non fare UN ALTRO personaggio che vada su determinati altri binari; non si e' sicuri di questa 'ricetta' innovativa tanto da prendere e realizzare qualcos'altro? Si continui a maggior ragione con lo stesso personaggio, che comunque fa' portare a casa il risultato. PERCHE' devo prendere un personaggio nato in certi anni, cui lo zio regala un MICROSCOPIO, mentre sempre per 'attualizzarlo' oramai si fa passare da anni che il regalo sia stato un iMac? Prendete il SE di qua sopra e il PERCHE' come due domande costituenti una richiesta/commento e si provi a dare una risposta coerente.Tutto il discorso su 'realismo' e un approccio 'realistico' o 'sentito' (boh?) di quest'ultimo Spiderman, e' un discorso talmente campato per aria e fuori dalla realta' che richiede una domanda: ma chi diavolo parla o puo' parlare in tali termini di un personaggio che: 1) ha la forza proporzionale di un ragno 2) lancia ragnatele come armi 3) usa le ragnatele cosi' lanciate per spostarsi di palazzo in palazzo.?SPIDERMAN, oltretutto, e' il personaggio che concretamente anche a differenza di tanti altri puo' aver subito cambiamenti concreti negli anni dall'inizio, proprio perche' imprigionato concretamente in un contesto un po' strano, quello di dover continuare ad essere un adolescente, in storie che in realta' dovrebbero vederlo crescere come persona, MA questo in se' poi non e' concretamente possibile, in quanto se ogni super eroe rappresenta di per se' un'icona, taluni (davvero pochi) negli anni sono pure cresciuti umanamente; SPIDERMAN pur essendo curiosamente un adolescente e' invece 'costretto' ad rimanere nel proprio contesto di eta' specifico, per avere un senso di esistere. Questo anche in quanto l'evoluzione come 'uomo' di Spiderman e' stata concretamente un disastro negli anni, e alla fine realmente l'unica cosa 'buona' del personaggio e' appunto quel curioso limbo adolescenziale di cui specie agli inizi.Fino almeno a qualche anno dopo la 'famigerata' morte del ponte. Quindi.Sei e' tanto certi dei cambiamenti e della rappresentazione desiderata dell'eroe in questione?La si faccia, su di un nuovo personaggio.Si teme di farlo? Quindi non si e' cosi' TANTO certi di questo 'upgrade'?Si resti sullo stesso personaggio e basta. Quello che mi continua a restare oscuro, e penso anche che sia alla fin fine uno dei problemi maggiori di un certo tipo di entertainment, e' perche' come sempre si e' fatto, non capitalizzare l'esperienza in materia e fare nuove proposte. Ribadisco, HO CAPITO che c'e' di mezzo la questione 'brand', non sono cosi' fuori di testa, MA se non si riesce a fare QUESTO tipo di operazione, significa che CONCRETAMENTE nell'ambito dell'intrattenimento c'e' qualcosa di molto 'grosso' che NON funziona. E riproporre in incerte 'nuove' salse un certo personaggio non e' indice di vitalita', ma che c'e' invece in realta' qualcosa di 'marcio' in un certo modo di fare le cose. Per dire. Su internet si parla da un pezzo di questo benedetto Sharknado; andate a vedere COSA ha generato di diversificazione dell'offerta, su appunto elementi comuni e ripetibili.Mi state dicendo che il mercato degli INDIE si puo' permettere certe cose, mentre dove circolano maggiori sghei, no? Blair Witch Project, Paranormal Activity, tutta questa roba poi ripresa dalle major puo' concretamente smuovere il mercato mentre le grosse major no? E qua stiamo ancora parlando di ri-attualizzare, ri-presentare, ri-vendere un personaggio come Spiderman e di quanto cio' sia buono e giusto? Ma per favore. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Erik: non sto assolutamente giudicando il tuo sdegno verso questi 'nuovi' film, invero sto cercando di comprenderlo, perché stimo il tuo giudizio di merito. Ti ringrazio per l'elaborazione che ti avevo richiesto, e che mi ha cordialmente elargito. :-) Devo ora leggere anche Shuji e rielaborare un po', sia i vostri imput, sia le mie memorie sulle pellicole in questione. Mi scuso se non posso farlo immantinentemente, ma domani ho sveglia alle 4 e autobus per Roma alle 6 e lavoro da subito quando arrivo, quindi per stasera cercherò di guadagnare il letto. Ma devo tornare su quello che mi avete scritto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
sirtao Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Mi state dicendo che il mercato degli INDIE si puo' permettere certe cose, mentre dove circolano maggiori sghei, no?ovviamente. Chi ha poco è disposto a rischiare, chi ha molto invece no. Va anche detto che occasionalmente ci hanno anche provato a lanciare personaggi nuovi, ma sono stati quasi tutti risucchiati nel limbo del voler la stessa roba(Araña che diventa Spider-girl ne è l'esempio lampante) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Per quanto possa sembrare logico, e' un discorso fuori testa. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 (modificato) La realtà dei fatti, nel panorama hollywoodiano, è che l'era dei produttori lungimiranti, svegli e coraggiosi è finita da un pezzo. Siamo in un'epoca in cui, al di là di pochissime pellicole fortemente volute da qualcuno che può premere i pulsanti giusti, quello che decide ciò che viene fatto e ciò che viene scartato sono i numeri, le statistiche, i dati di gradimento. Questo è il discorso tipo: "Io il film te lo produco, ma tu deci garantirmi questo, questo e questo. Quindi mettici una storia d'amore, una spalla comica, un mostro in CGI e un lieto fine, rigorosamente aperto.". E se non funziona sono i filmmakers a pagarla, mica gli studios. All'interno di questo ambiente, ovviamente, ci sono diversi gradi di controllo e ingerenza, non tutti gli studios sono uguali e non tutti i progetti subiscono le stesse pressioni, ma quando sul piatto viene messo un film dai, diciamo, 120 milioni di dollari in su (il costo minimo di un blockbuster di oggi), è fisiologicamente pressoché impossibile avere totale libertà creativa. Il che, da una parte, è anche comprensibile. Due esempi, restando nel genere, (di cui abbiamo già parlato, per altro) di entrambi i lati della faccenda: 1) Superman Returns fu affidato totalmente alla libertà creativa di Brian Singer e per poco non mandò a gambe all'aria l'intera Warner Bros, visto il flop che fece. 2) Spider-Man 3 fu modificato forzatamente su volontà di Avi Arad (tuttora produttore di Amazing Coso-man), che portò come documentazione sul gradimento del pubblico i dati di vendita dei pupazzetti dei cattivi dell'Uomo Ragno. Tutto folle, sì.Per questo, per quanto mi riguarda, non ho alcuna intenzione di andare a vedere film come questo: nel mio piccolo e insignificante ambito non ho alcuna intenzione di incoraggiare o finanziare questo tipo di operazioni. Modificato 21 Aprile, 2014 da Erik Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 None, qua il discorso non e' che chi ha piu' soldi rischia di meno perche' certi prodotti hanno dei costi, qua il discorso e' che quelli che man mano si sono succeduti alle leve di comando, sono dei colossali (quello si') IDIOTI. esempi? 1 Paranormal Activity Par. $107,918,810 2,712 $77,873 12 9/25/09 2 Paranormal Activity 3 Par. $104,028,807 3,329 $52,568,183 3,321 10/21/11 3 Paranormal Activity 2 Par. $84,752,907 3,239 $40,678,424 3,216 10/22/10 4 Paranormal Activity 4 Par. $53,921,300 3,412 $29,003,866 3,412 10/19/12 5 Paranormal Activity: The Marked Ones Par. $32,462,372 2,883 $18,343,611 2,867 1/3/14 l primo film e' costato 15.000$ (Quindicimila) e ha fruttato complessivamente oltre al mercato interno $193,355,800. L'ultimo in fila, ha avuto un budget di 5 Milioni di dollari e ne ha fruttato 86 milioni. Ed e' un franchise a fine corsa. Che e' poi perfettamente in linea con la stragrande maggior parte di produzioni di HK. Quindi, di che misteriosi investimenti stiamo parlando, se le cose le si sa fare?L'investimento di Waterworld? 175milioni di dollari? Ecco. Il problema, assai grave, che ribadisco, non sono i soldi, ne' il livello di investimento per realizzare un nuovo franchise. Il problema e' che NON CI SONO LE PERSONE per gestire certe situazioni. E quindi si arriva all'ennesimo remake di Spiderman. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Erik Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 Il problema, assai grave, che ribadisco, non sono i soldi, ne' il livello di investimento per realizzare un nuovo franchise. Il problema e' che NON CI SONO LE PERSONE per gestire certe situazioni. E quindi si arriva all'ennesimo remake di Spiderman. Stiamo dicendo la stessa roba. Un produttore lungimirante, o almeno con un minimo di cognizione, CERCA nuovi soggetti su cui investire. Oggi, a Hollywood, di produttori del genere non ce ne sono. Vuoi anche perché la struttura degli studios più importanti è roba da finanza creativa, ma la situazione è questa. Sarà interessante, piuttosto, vedere in che termini le operazioni di crowd funding potranno (e se potranno) influenzare questo stato di cose. C'era un film uscito di recente che aveva destato l'attenzione dei media per essere stato in parte finanziato tramite kickstarter... ma ora non ricordo quale fosse... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Mutsurini Inviato 21 Aprile, 2014 Share Inviato 21 Aprile, 2014 ..e infatti la marvel si e' dovuta creare lo studio per poter fare come voleva lei i film dei supereroi, e forse è l'unica che sta osando davvero in questo genere di film.. cmq fatemi spezzare un'arancia nei confronti dei nuovi film di spiderman.. per me QUESTO spiderman e' quello che avrei sempre voluto vedere al cinema, come costume, movenze etc.. poi si toglie la maschera evabe', il setting lasciamo stare, ma quando mette la maschera, cazzo, E' spiderman. (putroppo nel primo film faceva di ogni per togliersela.. ) ..ed e' per questo che io spero in DeHaan, e' riuscito a dare un senso al film sui metallica (LOL) vediamo se anche qua compie il miracolo Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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