Maximilian Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 (modificato) Che imbarazzo, lo spezzone. Trivialità e dialetto, il tutto con la tipica boria che solo Roma sa dare (da duemila anni). La boria dell'ingnoranza è la morte dell'umana bellezza. Sa qual è la cosa veramente, ma veramente triste? Che, con ogni probabilità, tu non hai idea di cosa sia Boris, di quale percorso narrativo ci sia stato per arrivare a quella scena lì, di cosa quella scena lì rappresenti davvero. E che non te ne frega nulla, né hai la curiosità intellettuale (ovvero, l'apertura e lo spazio mentale) per andare a vedere e a capire. Ecco, io questa cosa qui, purtroppo (e dico "purtroppo" per un mucchio di buone ragioni) la trovo veramente avvilente. Poi se mi sbaglio, se hai visto tutto Boris e parli con una cognizione di causa superiore al "ho visto questo spezzone e quindi pontifico", me ne scuso in anticipo. Ah, giusto per non dar l'impressione di essere troppo Off Topic. Il post di Shuji sulla possibilità (di più: sulla necessità) di una valutazione professionale con criteri oggettivi del valore di un'opera è oro puro. E GunBuster, nel suo genere e nel suo contesto, è un Fottuto Capolavoro. Modificato 16 Giugno, 2012 da Maximilian Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Sa qual è la cosa veramente, ma veramente triste? Che, con ogni probabilità, tu non hai idea di cosa sia Boris, di quale percorso narrativo ci sia stato per arrivare a quella scena lì, di cosa quella scena lì rappresenti davvero. E che non te ne frega nulla, né hai la curiosità intellettuale (ovvero, l'apertura e lo spazio mentale) per andare a vedere e a capire. Ecco, io questa cosa qui, purtroppo (e dico "purtroppo" per un mucchio di buone ragioni) la trovo veramente avvilente. Poi se mi sbaglio, se hai visto tutto Boris e parli con una cognizione di causa superiore al "ho visto questo spezzone e quindi pontifico", me ne scuso in anticipo. Su questo mi trovo d'accordo. Ma lui in genere non è interessato alle opere live, le trova fastidiose... Sul ruolo delle attrici poi...lasciamo perdere... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
werner Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Sarò sincero: io l'ho visto Boris, spesso è carino, fa ride, ma alla lunga ha infastidito anche me. Alla fine è uno spottone a Sky lungo tre stagioni, dai. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 (modificato) Che imbarazzo, lo spezzone. Trivialità e dialetto, il tutto con la tipica boria che solo Roma sa dare (da duemila anni). La boria dell'ingnoranza è la morte dell'umana bellezza. Sa qual è la cosa veramente, ma veramente triste? Che, con ogni probabilità, tu non hai idea di cosa sia Boris, di quale percorso narrativo ci sia stato per arrivare a quella scena lì, di cosa quella scena lì rappresenti davvero. Sai cos'è la cosa veramente, ma veramente, ma veramente triste? Che, con ogni probabilità, tu non hai idea che conosco l'ambiente che il prodotto che citi descrive e ironizza, lo conosco anche dall'interno, e ne conosco la realtà prima ancora della parodia, oltre a sapere di cosa si parla. E conosco il buon Pannofino almeno dai tempi in cui lo distribuimmo su Hakkenden (Kobungo Inuta), e poi lo diressi anche personalmente su Escaflowne, dove l'avevo fortemente voluto per il personaggio di Gades. ^^ E nonostante questo, siccome il mio pensiero/giudizio su qualcosa che evidentemente ti piace ti irrita, perché, con ogni probabilità, ti fa sentire inconsciamente misero (quindi ti senti offeso anche se non insultato?), presumi il contrario - ovvero che io non conosca quello che, palesemente, conosco molto meglio e più di te. :) Modificato 16 Giugno, 2012 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Sarò sincero: io l'ho visto Boris, spesso è carino, fa ride, ma alla lunga ha infastidito anche me. Alla fine è uno spottone a Sky lungo tre stagioni, dai. Io non l'ho visto tutto, ma ce ne fossero di sitcom italiane della qualità di Boris... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Wow. Ce ne fossero! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
G'Pochi Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 E nonostante questo, siccome il mio pensiero/giudizio su qualcosa che evidentemente ti piace ti irrita, perché, con ogni probabilità, ti fa sentire inconsciamente misero (quindi ti senti offeso anche se non insultato?), presumi il contrario - ovvero che io non conosca quello che, palesemente, conosco molto meglio e più di te. :) mmmmm... penso proprio che Shito sia impossibile da fregare Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Quasi perché c'è quel "giustamente" che stona. Gli otaku di prima generazione, passati alla produzione, non hanno avuto l'intelligenza di capire che creare la roba come l'avrebbero voluta loro da consumatori significava dare alla generazione successiva una pappa pronta che l'avrebbe indebolita drammaticamente. Be', questo è ovvio, ma dipende semplicemente dal fatto che l'otaku non ha bisogno del futuro. Cosa poteva importare alla prima generazione che fine avrebbe fatto la seconda o la terza? Quegli anime se li facevano per se stessi, non per evangelizzare qualcuno. Ti ricordo che era proprio questo che dichiarava l'anime shinseiki sengen. Era Tomino quello che invece ci pensava, finendo frainteso. Queste due frasi sono in antitesi. Mi pare che tu non abbia molto chiare le idee Garion-Oh. Io non ci trovo nessuna antitesi. Ce la trovi tu, ma dopotutto hai la lingua biforcuta essendo un cobra. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Be', questo è ovvio, ma dipende semplicemente dal fatto che l'otaku non ha bisogno del futuro. Cosa poteva importare alla prima generazione che fine avrebbe fatto la seconda o la terza? Quegli anime se li facevano per se stessi, non per evangelizzare qualcuno. Ti ricordo che era proprio questo che dichiarava l'anime shinseiki sengen. Era Tomino quello che invece ci pensava, finendo frainteso. L'irresponsabilità del comunicatore mi è intollerabile. Ogni artista è un cominicatore. L'artista irresponsabile mi è intollerabile. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 16 Giugno, 2012 Autore Share Inviato 16 Giugno, 2012 l'ermeneutica, arrestiamola. e poi diamole una severissima pena di morte. (cmq gunbuster è un capolavoro) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 16 Giugno, 2012 Share Inviato 16 Giugno, 2012 Hai votato? :-) Alla fine della votazione, potremo ufficialmente dire se GunBuster sia un capolavoro per PlusChan di Giugno 2012. E sarà un giudizio oggettivo. ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 16 Giugno, 2012 Autore Share Inviato 16 Giugno, 2012 se vuoi possiamo anche aprire un sondaggio per eleggere il bastian contrario più snob. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Non stavo facendo sarcasmo con l'ultima riga, lo giuro. La votazione per lo meno serve a delinerae in modo obiettivo (statistico/numerico) "l'opinione del forum", per quanto limitata a un dato momento. ^^ Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Maximilian Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Quindi, come immaginavo: 1) Non hai visto Boris. 2) Non sai nulla di cosa sia, di cosa parli, di come ne parli, del perché ne parli in un certo modo. Non avendolo visto. 3) Non hai anche alcuna intenzione di vederlo. Ma, visto che "bazzichi l'ambiente", sai. Hai anche conosciuto Pannofino, che anni fa ha doppiato un anime. Oh, wow. Io, una volta, ho stretto la mano a Paul McCartney. Questo fa di me non solo il legittimo successore dei Beatles, ma anche l'unico depositario della verità riguardo l'interpretazione delle loro canzoni. Ingenuo io, davvero, ad aspettarmi da parte tua uno sprazzo di intellighenzia che non fosse mero e vacuo citazionismo di stampo dannunziano. Peccato. Perché quello che veramente mi intristisce (e che, di conseguenza, mi irrita) non è il tuo giudizio di valore. Degno di rispetto e valutazione, in teoria, come gli altri. Non sei mica l'unico a cui Boris non piace. Ma un conto è uno che dica che Boris non gli è piaciuto e l'attacchi avendolo visto, ben altro chi ne dà un giudizio sulla base di sue personali inferenze. Ciò che mi intristisce, e mi sconforta, è che è un giudizio di valore che straborda superficialità e chiusura mentale da ogni parola venga da uno che si professa "intellettuale", da uno che dovrebbe essere in prima linea nel fare la differenza tra chi spara stronzate per il gusto di sentire il suono della propria voce e chi invece, prima di emettere un giudizio, si preoccupa di imparare, sapere, riflettere. Avendo capacità di giudizio, dovresti avere la responsabilità di sapere come, quando e quanto usarla. Nozione che, evidentemente, deve essere andata persa nella lista di quelle che hai mandato a memoria. Peccato, perché avrebbe potuto dare un senso ed una validità anche al resto delle cose che dici. Vabbè, scusate l'intermezzo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 (modificato) L'irresponsabilità del comunicatore mi è intollerabile. Ogni artista è un cominicatore. L'artista irresponsabile mi è intollerabile. Beh, no, ogni artista è uno che vuole esprimere qualcosa, ma che non necessariamente vuole comunicarlo ad altri (ed infatti GUNBUSTER è un'opera i cui autori realizzarono essenzialmente per se stessi..). Modificato 17 Giugno, 2012 da EYMERICH Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 (modificato) Perché quello che veramente mi intristisce (e che, di conseguenza, mi irrita) non è il tuo giudizio di valore. Degno di rispetto e valutazione, in teoria, come gli altri. Non sei mica l'unico a cui Boris non piace. Ma un conto è uno che dica che Boris non gli è piaciuto e l'attacchi avendolo visto, ben altro chi ne dà un giudizio sulla base di sue personali inferenze. Ciò che mi intristisce, e mi sconforta, è che è un giudizio di valore che straborda superficialità e chiusura mentale da ogni parola venga da uno che si professa "intellettuale", da uno che dovrebbe essere in prima linea nel fare la differenza tra chi spara stronzate per il gusto di sentire il suono della propria voce e chi invece, prima di emettere un giudizio, si preoccupa di imparare, sapere, riflettere. Non hai proprio colto il piano del mio giudizio. Forse non sono stato chiaro, ma il mio dire del modo di essere, era per far capire che -per quanto mi riguarda- turpiloquio e vialettalismo sono INGIUSTIFICABILI. E anche se sarcastico, anche se mezzo di scherno, foss'anche usato per mettere alla berlina l'oggetto rappresentato l'esposizione di certe cose (come la boria dell'ignoranza) è INGIUSTIFICABILE. Lo so che Boris non esalta esplicitamente quel modo di essere parodizzato e caricaturizzato di un dato ambiente, sì. Piuttosto tende a sbeffeggiarlo, ridicolizzarlo. Ma anche quando si pensa di ironizzare schernendo, come in Boris, determinati comportamenti / bassezze umane, in realtà in modo surrettizio se ne fa un 'simpatico modello'. E' una cosa implicita. Sai quante volte ho sentito persone prendere il protagonista ridicolizzato, o persino schiettamente negativo, di turno come 'modello figo'? Anche i cinepanettoni vengono essere detti 'una salace critica della società italiana contemporanea', e invece puntualmente diventano modelli di comportamento surrettizi, modelli di parlata, modelli da replicare. Quindi, non va bene. Almeno a mio modo di vedere. Non sto dicendo che Boris non mi piace. Sto dicendo che cose simili sono vergognose perché negativ e non dovrebbero esistere. Fosse per me, la televisione sarebbe un mezzo di educazione nazionale e qualsiasi cosa che non fosse in perfetto italiano non dovrebbe avervi luogo, mai se non in rarissime e contestualizzate e motivate occasioni. Che è, chiaramente, solo il mio pensiero. I fan di un certo tipo di intrattenimento hanno certo a che sperare che non diventi mai il dittatore del mondo in cui vivono. Cosa che, assai probabilmente, non accadrà. :-) L'irresponsabilità del comunicatore mi è intollerabile. Ogni artista è un cominicatore. L'artista irresponsabile mi è intollerabile. Beh, no, ogni artista è uno che vuole esprimere qualcosa, ma che non necessariamente vuole comunicarlo ad altri (ed infatti GUNBUSTER è un'opera i cui autori realizzarono essenzialmente per se stessi..). Questa dell'artista che si esprime per sé stesso è una vecchia bubbola. L'artista è proiettivo, ha bisogno di un pubblico, e infatti pubblica la sua opera. Un'opera artistica non ha senso senza un pubblico, perché l'arte *é* espressione del se, indi comunicazione di qualcosa, e una comunicazione per essere tale ha bisogno di un ricevente. Un artista (salvo eccezioni) non è un carcerato che imbratta la sua cella. Anche gli artisti più isolatri, in realtà volevano essere letti. E non esistono cose come "ho aperto un blog per me stesso", perché allora avrei usato un .txt in locale (per intenderci), non una pagina che *guardacaso* è dannatamente aperta a tutti. Ora, capisco che mentendo a sé stessi si è sinceri col prossimo, ma c'è un limite anche all'autoinganno (spero). Siamo certi che Gunbuster forsse un'opera piuttosto autoreferenziale nel suo indirizzo di pubblico, ma la mia critica non si rivolgeva a quel tipo di prodotto (la cui diffusione era davvero molto limitata, se paragonata alla prospettiva nazionale). Mi riferivo all'impatto generare di un turnover generazionale in un certo settore creativo esso tutto, che è altra cosa. Modificato 17 Giugno, 2012 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Yuka Osawa Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 (modificato) Non hai proprio colto il piano del mio giudizio. Forse non sono stato chiaro, ma il mio dire del modo di essere, era per far capire che -per quanto mi riguarda- turpiloquio e vialettalismo sono INGIUSTIFICABILI. E anche se sarcastico, anche se mezzo di scherno, foss'anche usato per mettere alla berlina l'oggetto rappresentato l'esposizione di certe cose (come la boria dell'ignoranza) è INGIUSTIFICABILE. Distruggeresti le copie di FMP Fumoffu!? Ma anche quando si pensa di ironizzare schernendo, come in Boris, determinati comportamenti / bassezze umane, in realtà in modo surrettizio se ne fa un 'simpatico modello'. E' una cosa implicita. Ma se ogni autore dovesse curarsi dei comportamenti che la sua opera genererà nei suoi spettatori, allora per evitare tali deviazioni ci sarebbe una grave limitazione nella libertà di espressione... Per dire, non ci sarebbero i telefilm polizieschi perché qualcuno potrebbe emulare i criminali, oppure Kubrick non avrebbe ideato Full Metal Jacket... Modificato 17 Giugno, 2012 da Luis Lopez Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Cobra Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 L'irresponsabilità del comunicatore mi è intollerabile. Ogni artista è un cominicatore. L'artista irresponsabile mi è intollerabile. L'artista e' la figura piu' egoistica che possa esistere. Non gliene frega una mazza di comunicare alcunche', fa tutto per se' stesso, se poi le sua opera "comunica" qualcosa al pubblico e' un plus. Ma non e' la raison d'être dell'opera. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 (modificato) @Cobra e Shito: tu che cosa di "artistico" hai prodotto, per sviluppare queste idee così tranchant? Proprio cose minime in caso, va benissimo la foto di un tramonto. Però bisogna spiegare come sono saltate queste certezze assolute. Modificato 17 Giugno, 2012 da Dairon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Eymerich Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Questa dell'artista che si esprime per sé stesso è una vecchia bubbola. L'artista è proiettivo, ha bisogno di un pubblico, e infatti pubblica la sua opera. Un'opera artistica non ha senso senza un pubblico, perché l'arte *é* espressione del se, indi comunicazione di qualcosa, e una comunicazione per essere tale ha bisogno di un ricevente. Eppure ci sono molti artisti ai quali non importava proprio niente di comunicare ad altri tale "espressione del se": prendi ad esempio Emily Dickinson, la cui opera venne scoperta solo dopo la sua morte (e, nonostante ciò, è unanimamente considerata la maggiore poetessa americana del XIX secolo..). Del resto si dice che un vero artista è uno che fa arte perche DEVE farla.. Un artista (salvo eccezioni) non è un carcerato che imbratta la sua cella. Anche gli artisti più isolatri, in realtà volevano essere letti. E non esistono cose come "ho aperto un blog per me stesso", perché allora avrei usato un .txt in locale (per intenderci), non una pagina che *guardacaso* è dannatamente aperta a tutti. Ora, capisco che mentendo a sé stessi si è sinceri col prossimo, ma c'è un limite anche all'autoinganno (spero). Questo è ovvio: chi vuole solo esprimere le proprie riflessioni non tiene certo un blog, ma un diario personale (e non sono pochi quelli che fanno proprio così..). Siamo certi che Gunbuster forsse un'opera piuttosto autoreferenziale nel suo indirizzo di pubblico, ma la mia critica non si rivolgeva a quel tipo di prodotto (la cui diffusione era davvero molto limitata, se paragonata alla prospettiva nazionale). Mi riferivo all'impatto generare di un turnover generazionale in un certo settore creativo esso tutto, che è altra cosa. E allora perchè parlare in questo caso di "irresponsabilità" degli artisti? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Concordo che ci siano fulgidi casi che fanno eccezione. Mi pare che Leopardi, che pure non apprezzo affatto, non avesse per esempio pubblicato il suo blog (Lo Zibaldone). E concordo al 101% sulla necessità compulsiva di 'fare arte' dell'artista. L'artista fa arte, si esprime e comunica perché non può fare a meno di farlo. Ma parimenti -salvo le dette eccezioni- non può fare a meno di farlo verso un quantomeno ideale pubblico, realizzando la sua comunicazione espressiva. Esponendo quadri. Pubblicando testi. Facendo film che verranno distribuiti. Perché criticare l'irresponsabilità degli artisti? Perché nel momento in cui ti poni al vertice di una piramide comunicativa (1 revista VS tutto il pubblico) devi capacitarti di ciò che -volente o nolente, foss'anche un per te fastidioso side-effect della tua necessità di esprimerti- stai facendo. E dimensionarti a quello. Altrimenti, appunto, la comunicazione verticale diviene irresponsabile, anzi deresponsabilizzata, ed è orribile. Se parli a qualcuno, non puoi farlo solo egoticamente: devi pensare al qualcuno a cui stai parlando, anche. E' per questo che detesto Oshii, ad esempio. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 17 Giugno, 2012 Autore Share Inviato 17 Giugno, 2012 no, semmai è il contrario e non ci sono cazzi. è come se un certo pubblico, pur avendo a disposizione degli strumenti per capire un'opera di un artista, si rifiutasse di usarli ed in più criticasse quell'opera ed il suo artista, magari per piegarlo e fargli fare quello che a quel pubblico piace. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Non ho mica capito cosa intendi. La prima allusione mi pare quella mossa a un pubblico molle che si disinteressa realmente alla comunicazione onesta insita in un'opera, e la condivido. E' una cosa molto brutta, concordo. Dopo la seconda virgola non colgo il senso di ciò che intendi, ma in ogni caso qui mi pare tu parli di un 'vizio' o 'difetto', e ci sto, più che di una responsabilità. Nel senso che l'ignorante che pensa che l'opera dell'artista X sia tutt'altro da quello che l'artista X l'ha intesa, e si compiace della sua deragliata visione, fa una cosa ignobile, ma la fa solo a sé stesso. Rispetto a ciò, la responsabilità della comunicazione è altra cosa. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 17 Giugno, 2012 Autore Share Inviato 17 Giugno, 2012 la responsabilità di una presunta comunicazione non è un atto dovuto. la comunicazione non è unica e non è una regola fissa, tantomeno sta scritto debba essere quella che ci si aspetta. se il pubblico non capisce, e si rifiuta di farlo, non ne può un autore o il messaggio della sua opera (che quindi vengono fraintesi, generando critiche e richieste assurde). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 17 Giugno, 2012 Share Inviato 17 Giugno, 2012 Credo -anzi sono quasi certo- tu mi abbia frainteso. La responsabilità di cui parlo non è la responsabilità di rendere la comunicazione efficiente. Certo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e cosa potrebbe fare il parlante? Su questo credo non ci piova, o quasi. La responsabilità di cui parlo è la responsabilità etica di chi espone molti al proprio pensiero, alla propria espressione, perché è un narratore. Non lo si dovrebbe fare, secondo me, autoreferenzialmente -nel senso di farlo a puro scopo di autocompiacimento del sé-. Questo è quello che hanno fatto certi autori tipo otaku-1st-gen: hanno fatto le opere che avrebbero voluto vedere loro da pubblico, solo che loro le hanno fatte proponendole a un ben più vasto pubblico di loro stessi. Questo innesca una spirale involutiva. Ovvero, è il modo di fare irresponsabile di un bambino che si trastulla a fare le cose dei grandi. Quello che dico è che un autore di un'opera mediatica dovrebbe mettersi sulla sua sedia e riflettere sul fatto che sì, quello che lui dirà/farà finirà negli occhi e nelle orecchie di molte persone. Quindi non può farlo come se si trovasse allo specchio, sarebbe uno scriteriato. Ci deve pensare, al pubblico. Non per farsene influenzare, ma per tenerlo in onesto etico conto nel suo processo comunicativo esso tutto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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