Taro Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 http://www.pluschan....post__p__170731 Rispondo qui: Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi. La serie di Creamy rispetto alle successive è sicuramente più grezza, ma dalla sua ha il merito di essere stata effettivamente l'unica serie ad avere una idol vera per protagonista: Creamy continua ad essere un personaggio genuinamente infantile nonostante la trasformazione, Emi al contrario risulta fin troppo adulta, o comunque appare molto più matura nel suo relazionarsi con gli altri personaggi. Non sembra una idol ma un personaggio televisivo fatto e finito. Persha quando si trasformava diventava di volta in volta una poliziotta, una infermiera o altro a seconda delle esigenze (un pò un ritorno alle origini di Minky Momo-Cutie Honey). Inoltre, sempre in Creamy, il trasporto emotivo è sempre stato più elevato, specialmente nelle puntate in cui Yuu veniva "maltrattata" da Toshio che non aveva occhi che per la idol Creamy (e sarà lui stesso a riconoscere la sua idiozia nell'episodio finale rendendosi conto che la cosa veramente importante ce l'aveva sempre avuta sotto gli occhi, il fan-nerd che apre gli occhi). Probabile da qui l'"innamoramento" di cui parlava Shito, per quel senso di kawaisou. E poi c'è l'episodio onirico del circo (col cielo rosa come se fosse costantemente in tramonto) che già da solo vale mezza serie. Magical Emi per quanto possa essere superiore per regia e stile è meno coinvolgente, probabilmente perchè i rapporti tra i personaggi sono meno tesi. Tuttavia il messaggio educativo finale e il modo implicito con cui viene snocciolato nel finale mi ha sempre colpito molto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 (modificato) Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi. All' inizio probabilmente il target era quello femminile, ma già da Evelyn le cose sono cambiate. Anche se gli otaku non erano ancora stati definiti, non vuol dire che i produttori e autori igorassero la loro esistenza, così come prima che venissero scoperti i virus la gente si ammalava lo stesso. Ricordiamoci che parliamo del Giappone, il Paese dove questi anime venivano creati e dove le lettere dei fan mandate alla rete tv o alle riviste di animazione erano davvero in grado di influenzare lo svolgimento di un opera in corso. Ricapitolando , se Yu non era moe e Creamy doveva essere il contraltare femminile "adulto" a cui potesse magari strizzare l'occhio al pubblico maschile più grandicello ( e anche la protagonista della serie :L'anime si chiama Maho tenshi Creamy Mami, mica le avventure di Yu) , già con Evelyn/Persha , la situazione cambia: il titolo è dedicato alla protagonista bambina e non alla sua versione adulta , ed ha anche maggiore perso nella narrazione rispetto a quest' ultima ( però Persha pare sia tratto da un manga dove l 'elemento della trasformazione e la magia siano completamente assenti). Anche se in Macical Emi si ritorna a dare il titolo alla controparte adulta , la vera protagonista è Mai e non Emi, che sembra essere messa lì in ogni episodio solo per cantare, fare magie e mostrare le cosce avvolte nei collant, al contrario di Creamy che aveva più spazio narrativo negli episodi ( ma anche lì pian piano viene sempre mostrato il Mondo attraverso Yu, tanto che nei due OAV, Creamy è nel primo totalmente assente, mentre nel secondo è poco più di un personaggio funzionale alla trama) In Sandy/Yumi l'elemento del' alter ego adulto è addirittura eliminato perchè considerato ormai inutile dallo studio ( ormai avevano capito che gli otaku si fappavano più con la mocciosa che con l'adulta ) ma la mancanza di questo elemento fa floppare la serie che dura solo 26 episodi (c'è però chi afferma che la breve durata non sia dovuta a scarsi ascolti, ma a una precisa scelta dello studio, che voleva far svolgere la serie esclusivamente nel periodo primaverile/estivo essendo la serie legata ai fiori e alla natura) Aggiungiamo la progressiva " gnoccalizzazione" delle pucciole da Evelyn in poi ( con gente tipo Moriyama che le disegna spesso gambe da modella, dimenticando che Persha , Mai o Yumi in teoria avrebbero 9 anni. Non è un caso che nelle edizoni italiane gli hanno alzato le età a 12) : che in art book come il Majokko Macical Century ti vanno a mettere tutti fotogrammi della serie tv di Magical Emi dove Mai mostra le mutande ( e anche una scena dove è nuda a fare il bagno, tagliata poi nel montaggio finale nipponico. Mi pare sia la penultima puntata) e avrai un quadro completo di come venivano percepite da editori e pubblico nipponico. Modificato 10 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 http://www.pluschan....post__p__170731 Rispondo qui: Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi. Questo punto specialmente credo sia molto interessante per quanto riguarda un discorso collaterale; quello dell'assoluta integrita' dell'opera comprendendo in questa anche una specifica fruizione che rispecchi le intenzioni piu' o meno consapevoli dell'autore, e nella realta' dei fatti, come questa sia impossibile in quanto il pubblico 'fruisce' di un'opera spesso e volentieri per accenni e spunti che l'autore magari riteneva ininfluenti o poco importanti nell'economia dell'opera. Il fatto e' che il pubblico non si sa mai cosa possa o meno gradire di un'opera, e di cio' che gradisce cosa lo spinge a gradirla. Haruhi ad esempio nonostante qualunque tipo di considerazioni si possa fare, ha avuto una certa popolarita' anche per il 'famigerato' balletto della sigla (era la ending?) Questo per tornare al sempre verde discorso del fatto che un'opera quando 'lascia' la penna dell'autore, diventa 'altro' e in qualche modo anche di 'proprieta' dello spettatore/lettore/pubblico. Il paradosso poi si ha quando quegli elementi di "successo" (o che quanto meno hanno favorito il passa parola) divengono elementi 'cardine' per produzioni successive che li riprendono. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 Il panty shot lo mostrava anche Lalah in Gundam, ma non credo che fosse uno strizzare l'occhio al pubblico, quanto un divertimento interno degli autori. E allo stesso modo percepisco quelli di Persia e compagnia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 (modificato) Il panty shot lo mostrava anche Lalah in Gundam, ma non credo che fosse uno strizzare l'occhio al pubblico, quanto un divertimento interno degli autori. E allo stesso modo percepisco quelli di Persia e compagnia. Ma infati quello di Lala non lo era ( e io manco lo ricordo). Quelli di Persha, Mai o Yumi inveci si perchè spesso esibiti in maniera plateale ( niente panty shot di mezzo secondo che devi vedere al rallentatore , per intenderci) . Modificato 10 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 Ma infati quello di Lala non lo era ( e io manco lo ricordo). Su Texas, quando è nell'hangar i compagnia di Char e Flanagan. Quelli di Persha, Mai o Yumi inveci si perchè spesso esibiti in maniera plateale ( niente panty shot di mezzo secondo che devi vedere al rallentatore , per intenderci) . Beh, Minky Momo mostrava il sedere senza panty quando si trasformava, se è per questo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 (modificato) Per non dire di Melmo-chan. Miyazaki è un altro che nascondendosi (a sé stesso) dietro al paravento dell'innocenza dei soggetti ha sempre mandato in giro per i suoi suoi film smutandate a volontà. Kiki in Majou no Takkyubin mosta mutande ogni 3 x 2, ma anche la piccola Satsuki non deludeva. C'è questo occhio indiscreto nei registi dell'animazione, perché alla fine se disegni le ragazzine è probabile che in un modo o nell'altro ti piacciano le ragazzine - dato che con loro popoli i mondi del tuo proprio escapismo in primis. Questa è una cosa che è sempre stata rinfacciata a Miyazaki che pure molto ipocritamente si sorprendeva e lagnava che le sue creaturine divenissero subito soggetto/oggetto di 'lolicon gokko', ma alla fine ciò che porta a certe cose di Miyazaki non differisce da ciò che porta a molte cose di Azuma. Alla fine Miyazaki mette sempre le sue eroine pure in situazioni da stupro dietro l'angolo, si pensi a Lana con Lepka, Clarice col Conte, Sheeta con Muska, e altri casi ancora. C'è sempre il bruto pronto a brutalizzare, a usare violenza, perché rendere 'kawaisou' la fanciulla del caso la rende ancora più kawaii del kawaii, come sapeva DeSade (a Juliette, la zoccolona, non capitano sventure, ma solo alla virtuosa Justine) e come sanno tutti dai tempi della tragedia greca. Ab initio il punto non è la psiche intesa nel pubblico di riferimento, quanto quella probabilmente obnubilata dell'autore stesso. E' inevitabile: dedicarsi alla letteratura per l'infanzia (anche animata) è un attaccamento all'infanzia. Il narratore per l'infanzia è lolicon (in senso primigenio). Carroll ne sa. Modificato 10 Ottobre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 (modificato) Beh, Minky Momo mostrava il sedere senza panty quando si trasformava, se è per questo. Ecco, qui tiri in ballo un particolare interessante: a mostrare il sedere non era Momo bambina, ma la sua controparte adulta. Perchè anche alla Ashii c'era questa convinzione iniziale che con la Momo pampina ci si dovevano identificare le ragazzine , mentre quella adulta ( che spesso era ritratta in abiti sexy o discinti) doveva strizzare l' occhio agli adolescenti maschi. Ma anche lì, alla fine il pubblico maschile si è fappato più con l'innocente Momo minorenne che con quella maggiorenne ( che aggiungo, come personaggio era abbastanza anonimo visivamente rispetto alla controparte bambina: stesso discorso vale per Perusha), tanto che nove illustrazioni su 10 mostrano sempre e solo Momo bambina piuttosto che adulta. Kiki in Majou no Takkyubin mosta mutande ogni 3 x 2, Ma quelle di Kiki e compagnia sono mutandoni come quelli che portava la nonna di mia nonna , che di malizioso non hanno nulla ( a meno che non si abbiano certi gusti particolari ...) E le situazioni da stupro Miyazakiane non mi sembravano tali, perchè non c'era alcun sottointeso sessuale su cosa Lepka volesse fare a Lala e via così. Erano più che altro scene che dovevano creare una giusta tensione di pericolo e dramma necessari alla storia. Erano mutande quelle che faceva vedere la protagonista di Panda Kopanda ( quando cammina a gambe in su) Stà diventando il topic della mutanda, se permettete. Modificato 10 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 Per intenderci, il caso di Majou no Takkyubin viene citato da Takahata quando vuole spiegare come mai Kondou fosse molto più 'gentile' o 'delicato' (Yasashii) di Miyazaki. In una scena di MimiSuma, Shizuku su siede per terra, e si tiene la gonna con le mani sotto le gambe, nascondendo mutandine, etc. Takahata sostiene che questo sia un tipico tocco delicato di Konchan, laddove Miyazaki non si sarebbe fatto scrupolo di mostrare le mutandine della ragazza al pubblico. Io concordo con Pakusan. Tra una cosa e l'altra, anche la povera Chihiro è vessata in mille modi da adulti che la bistrattano in mezzo alle prostitute dello Yuuya, e la vediamo anche se caratterizzata come 'la bruttina' (s)vestita dei suoi abiti a schiena tutta nuda, etc etc etc... Cose che Konchan o Pakusan si sarebbero sognati, c'è poco da fare. Come Lana minacciata di essere *marchiata a fuoco*, o Sheeta *tirata su per una treccia* e poi presa a pistolettate sulle stesse trecce. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 Per intenderci, il caso di Majou no Takkyubin viene citato da Takahata quando vuole spiegare come mai Kondou fosse molto più 'gentile' o 'delicato' (Yasashii) di Miyazaki. In una scena di MimiSuma, Shizuku su siede per terra, e si tiene la gonna con le mani sotto le gambe, nascondendo mutandine, etc. Takahata sostiene che questo sia un tipico tocco delicato di Konchan, laddove Miyazaki non si sarebbe fatto scrupolo di mostrare le mutandine della ragazza al pubblico. Io concordo con Pakusan. Detto da uno che diretto un anime dove c'è quella piccola nudista di Heidi che non fa altro che andare in giro in sottoveste mostrando mutande in quantità è tutto dire! Non sò se Miyazaki avrebbe mostrato le mutande di Shizuku, ma se lo avesse fatto sarebbero stati mutandoni stile Minni. Sempre che il Miyasan non avesse deciso di mettere a Shizuku i pantaloni o una gonna più lunga. Ma siamo nel campo delle speculazioni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 10 Ottobre, 2011 Share Inviato 10 Ottobre, 2011 Ma quelle di Kiki e compagnia sono mutandoni come quelli che portava la nonna di mia nonna , che di malizioso non hanno nulla ( a meno che non si abbiano certi gusti particolari ...) Sì beh, nemmeno quelle di Yuu, a meno che non si pensi le normali mutande delle bambine di dieci anni siano create a quello scopo... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 Zio Sam, secondo me fai gli autori giapponesi troppo scaltri. Io credo che facessero certe inquadrature per se stessi, mica per il pubblico! Tieni conto che da Macross in poi gli otaku stessi hanno iniziato a fare animazione, perchè così potevano avere quello che volevano. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
ryoga Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 e in Italia gli otaku sono diventati editor/traduttori/adattatori perchè così potevano leggere quello che volevano Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 (modificato) Zio Sam, secondo me fai gli autori giapponesi troppo scaltri. Io credo che facessero certe inquadrature per se stessi, mica per il pubblico! Tieni conto che da Macross in poi gli otaku stessi hanno iniziato a fare animazione, perchè così potevano avere quello che volevano. Ma sicuramente all' inizio era come dici. Probabilmente era la generazione che vedeva Akkochan o Sanny e che ha poi messo in Creamy e co. tutto quello di "proibito" avrebbero voluto vedere nelle serie del passato. Solo che dopo, accortisi che anche il pubblico aveva le loro stesse esigenze ( d'altronde , l'animazione degli anni 80 è sta definita animazione fatta da otaku per otaku), ci hanno capitalizzato sopra. E così ha fatto la generazione di animatori seguente. E quella dopo ancora. E i risultati li vediamo bene tutti. e in Italia gli otaku sono diventati editor/traduttori/adattatori perchè così potevano leggere quello che volevano E illudersi di fare soldi senza lavorare ( e qualcuno ci ha provato davvero, con risultati disastrosi per il mercato ita) , hai dimenticato di dire. Modificato 11 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 Solo che dopo, accortisi che anche il pubblico aveva le loro stesse esigenze ( d'altronde , l'animazione degli anni 80 è sta definita animazione fatta da otaku per otaku), ci hanno capitalizzato sopra. Secondo me li fai troppo furbi. Io continuo a credere che in realtà non ci sia un progetto dietro, ma semplice Ad Cazzum. e in Italia gli otaku sono diventati editor/traduttori/adattatori perchè così potevano leggere quello che volevano Quelli che ci han provato sono finiti col sedere per terra. E poi quando fai il traduttore magari ti tocca pure leggere quello che NON vorresti. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 (modificato) Secondo me li fai troppo furbi. Io continuo a credere che in realtà non ci sia un progetto dietro, ma semplice Ad Cazzum Ti ripeto, all' inizio le cose le avranno più per se stessi che per altri, ma poi qualcuno (in particolar modo i produttori) avranno capito che gli otaku volevano determinate cose in un anime, altrimenti mi chiedo cosa li hanno inventati a fare gli anime erotici in VHS. O tutti quegli anime ecchi spuntati come funghi dagli anni 90 in poi. E' innegabile cmq che molti animatori facendo anime ecchi e erotici ci hanno marciato unendo l'ultile al dilettevole,. Modificato 11 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 11 Ottobre, 2011 Share Inviato 11 Ottobre, 2011 gli anni 80 e gli anni 90, per il mercato dell'animazione giapponese, sono molto, molto diversi. ma molto. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 12 Ottobre, 2011 Share Inviato 12 Ottobre, 2011 gli anni 80 e gli anni 90, per il mercato dell'animazione giapponese, sono molto, molto diversi. ma molto. Come anche gli anni 60, 70 o 2000. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
silent bob Inviato 12 Ottobre, 2011 Share Inviato 12 Ottobre, 2011 (modificato) ma prima dici che quella anni 80 e animazione di otaku per otaku, ti si nega la cosa e avvalori la cosa con gli ecchi che spuntavano come funghi nei 90. L'unica rispsota logica possibile era o darti ragione se l'avevi o se non l'avevi era farti notare l'unico motivo per cui la tua argomentazione poteva essere fallace, ovvero che i 90 e gli 80 sono diversi, dunque che un esempio dei 90 non è valido per sostenere un argomentazione riguardo gli 80 :) Modificato 12 Ottobre, 2011 da silent bob Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 12 Ottobre, 2011 Share Inviato 12 Ottobre, 2011 (modificato) L'unica rispsota logica possibile era o darti ragione se l'avevi o se non l'avevi era farti notare l'unico motivo per cui la tua argomentazione poteva essere fallace, ovvero che i 90 e gli 80 sono diversi, dunque che un esempio dei 90 non è valido per sostenere un argomentazione riguardo gli 80 :) Bob, è ovvio per tutti che l'animazione anni 80 è diversa da quella dei 90, come quella del nuovo millennio ecc.. è una cosa che qualunque appassionato di animazione jap sa. Però è altrettanto vero che se oggi l'animazione giapponese è fatta in un certo modo, è "colpa" dalle opere realizzate in passato e di come molti elementi e/o tematiche in esse abbiano influenzato le generazioni succesive di autori portando a un evoluzione ( o involuzione) dei generi. Inoltre , per quel che mi riguarda non ho mai inteso questo topic come riferimento alle sole maghette anni 80, ma al genere Majokko in generale , sia esso passato , presente e futuro. :) Modificato 12 Ottobre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 12 Novembre, 2011 Share Inviato 12 Novembre, 2011 (modificato) Faccio reset del topic e provo a ripartire diligentenente dai due post realemnte interessanti prodoottivisi, ovvero in primis lo starter: Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi. Concordo. Nel mio modello evolutivo di tendenza, LIVELLO STORTURA UNO:Una persona adulta, o comunque cresciuta, ha interesse e fruisce opere infantili, o comunque rivolte a un pubblico molto più giovane di lui, e lo fa consciamente, con una certa distanza e onesta autocoscienza di quello che sta facendo. In questo stadio, l'opera è non contaminanta, la stortura è tutta nel fruitore, che eventualmente potrebbe dedicarsi e divenire un autore di opere per giovani. [questo è lo stadio dell'otakuzoku zero-gen, tipo Miyazaki Hayao da giovane, o altri onesti amanti della letteratura per l'infanzia] LIVELLO DI STORTURA DUE: Una persona adulta, o comunque cresciuta, avendo grande interesse per opere infantili, o comunque rivolte a un pubblico molto più giovane di lui, le fruisce come se non fossero tali, cercandovi soddisfazione plenaria, senza il distacco dell'età. In questo stadio, l'opera è non contaminanta, la stortura è tutta nel fruitore, che però si giustifica nella sua ritardata ossessione con l'orgoglio della sua diversità. [questo è lo stadio dell'otakuzoku first-gem, tipo la gente della GAiNAX] LIVELLO DI STORTURA TRE: Vengono prodotte delle opere rivolte intenzionalmente a esponenti del precedente livello di stortuta. Queste opere usano mezzi espressivi infantili, ma proprongono contenuti, stili, e atmosfere più adulte, o comunque non infantili. In questo stadio, l'opera inizia a essere contaminata in una discrepanza di età di riferimento tra mezzo e contenuto. [questo è lo statio dell'OVA boom, delle serie nate per otaku -come Eva- e simili] LIVELLO DI STORTURA QUATTRO: Fruitori e produttori si sono ormai del tutto ripiegati su loro stessi, e nel reciproco compiacimento cercano opere dal mezzo e anche dal contenuto stilistico infantile, ma dai contenuti sempre più adulti - poiché loro sono sempre meno onesti nella fruzione di ciò che era infantile. In questo stadio, l'opera è del tutto deformata, al limite del grottesco. [questo è lo stadio di opere di manierismo otakuzoku come Madoka Magica, e non so quali altre] ci collochiamo quindi tra i livelli UNO e DUE, a seconda dei vari soggetti fruitori. Che ne dici? Ci troviamo d'accordo? La serie di Creamy rispetto alle successive è sicuramente più grezza, ma dalla sua ha il merito di essere stata effettivamente l'unica serie ad avere una idol vera per protagonista: Creamy continua ad essere un personaggio genuinamente infantile nonostante la trasformazione, Emi al contrario risulta fin troppo adulta, o comunque appare molto più matura nel suo relazionarsi con gli altri personaggi. Non sembra una idol ma un personaggio televisivo fatto e finito. Concordo. Alla fine la magia in Creamy fa solo 'divenatre grande anzitempo' Yuu, ovvero realizza il sogno tipico delle ba,bine di essere attraenti come una ragazza grande. Creamy diviene idol per caso, ed è notevole che lo rimanga quasi per un senso di responsabilità verso lo star-system, popolato di figure in realtà fragili. Persha quando si trasformava diventava di volta in volta una poliziotta, una infermiera o altro a seconda delle esigenze (un pò un ritorno alle origini di Minky Momo-Cutie Honey). Questo poi è un fatto. Inoltre, sempre in Creamy, il trasporto emotivo è sempre stato più elevato, specialmente nelle puntate in cui Yuu veniva "maltrattata" da Toshio che non aveva occhi che per la idol Creamy (e sarà lui stesso a riconoscere la sua idiozia nell'episodio finale rendendosi conto che la cosa veramente importante ce l'aveva sempre avuta sotto gli occhi, il fan-nerd che apre gli occhi). Probabile da qui l'"innamoramento" di cui parlava Shito, per quel senso di kawaisou. Verissimo. Yuu diventata bella in un alias che non è sé stessa, scoprirà solo di voler esere amata per quello che è. Toshio maturerà anche lui, imparando la differenza tra 'idoltrare' e 'volere bene'. Ma io ho sempre empatizzato con Kisaragi Midori. Sono il suo primo fan, e a ragion veduta. Quando per salvare Yuu diviene una furia contro l'attore-mostro ingaggiato da Megumi, è tutto. E poi c'è l'episodio onirico del circo (col cielo rosa come se fosse costantemente in tramonto) che già da solo vale mezza serie. Quell'episodio è memorabile, degno del *miglior* Oshii. Ma anche quello dell'unicorno, molto destrutturante a livello etico, è notevole. E quello sulla fata a ispirazione inglese. In effetti di episodi validi ce n'erano parecchi. Magical Emi per quanto possa essere superiore per regia e stile è meno coinvolgente, probabilmente perchè i rapporti tra i personaggi sono meno tesi. Tuttavia il messaggio educativo finale e il modo implicito con cui viene snocciolato nel finale mi ha sempre colpito molto. E ancora sottoscrivo tutto tutto. Poi, l'altro messaggio significativo nel thread. è quello di Shuji: Secondo me le maghette dello Studio Pierrot non sono mai state intese come "personaggi moe" dagli staff che le hanno create, sia perchè il termine non esisteva sia perchè erano rivolte ad un pubblico di ragazzine e non certo a qualche sparuto otaku (anch'esso ancora privo di definizione) che poteva comunque avere interesse per tali serie e personaggi. Questo punto specialmente credo sia molto interessante per quanto riguarda un discorso collaterale; quello dell'assoluta integrita' dell'opera comprendendo in questa anche una specifica fruizione che rispecchi le intenzioni piu' o meno consapevoli dell'autore, e nella realta' dei fatti, come questa sia impossibile in quanto il pubblico 'fruisce' di un'opera spesso e volentieri per accenni e spunti che l'autore magari riteneva ininfluenti o poco importanti nell'economia dell'opera. Credo che Shuji qui tocchi un punto cruciale. Il motivo per cui Madoka Magica mi ha irretito e mi irretisce tanto, è che un certo tipo di male morboso mi pare originare proprio alla fonte creativa dell'opera. Nel mio succitato modello, siamo a livello di stortura QUATTRO. Ovviamente, per quanto ogni opera sia poi 'lanciata' nel mondo della fruizione, la sproporzione numerica di autore -> fruitori rimette nel primo un livello di responsabilità inversamente proporzionale a quella: ogni fruitore è responsabile della sua sola, singola visione, mentre un autore è almeno nelle sue oneste intenzioni responsabile delle visioni di tutti i fruitori. Questo per tornare al sempre verde discorso del fatto che un'opera quando 'lascia' la penna dell'autore, diventa 'altro' e in qualche modo anche di 'proprieta' dello spettatore/lettore/pubblico. Il paradosso poi si ha quando quegli elementi di "successo" (o che quanto meno hanno favorito il passa parola) divengono elementi 'cardine' per produzioni successive che li riprendono. Il primo assunto è a mio avviso qui eccessivamente valutato, anche se come si sarà inteso non lo nego in toto. Il successivo paradosso, poi, è semplicemente reale: perché il mercato segue le visioni del pubblico, fossero anche deformi, più di quelle di ogni onesto autore. Modificato 12 Novembre, 2011 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 22 Dicembre, 2013 Share Inviato 22 Dicembre, 2013 just a free bump Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 27 Dicembre, 2013 Share Inviato 27 Dicembre, 2013 Ecco i bluray di Creamy. http://www.amiami.com/top/detail/detail?gcode=MED-DVD2-23290&page=top Oltre ad averci inserito proprio tutto quello che era stato prodotto (perfino il corto con Minky Momo e le due diverse versioni del primo ova), c'è anche un picture drama inedito realizzato appositamente. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 27 Dicembre, 2013 Share Inviato 27 Dicembre, 2013 E che differenze ci sono tra le due versione di Eien no once more ? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Garion-Oh Inviato 27 Dicembre, 2013 Share Inviato 27 Dicembre, 2013 Noi abbiamo sempre visto la cinematografica (O almeno in DVD Yamato. Mi pare che nella versione tv la parte riassuntiva sia stata accorciata). La versione tv giapponese aveva un diverso montaggio della parte riassuntiva e diverse titolazioni (si chiamava "Creamy Mami Special" e non "Eien no once more"). Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già un account? Accedi da qui.
Accedi Ora