Zio Sam Inviato 6 Dicembre, 2011 Share Inviato 6 Dicembre, 2011 (modificato) Piangevi anche quando vedevi i vecchi OAV cyberpunk degli anni '90? No, perchè era la stessa cosa Piangevo eccome! E non solo per quelli sàibberpank. Lo ripeterò allo sfinimento, gli OVA sono stati la morte dell' animazione giapponese, arrivati loro , tutta l'animazione jap e il suo pubblico è cominciato a marcire, perchè sommerso da un sacco di prodotti vuoti e ripieni di sesso e violenza di dubbio gusto per un pubblico di eccentrici pippaioli. Di Redline cercherò di vederlo al più presto per dare un giudizio completo. Modificato 6 Dicembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 6 Dicembre, 2011 Share Inviato 6 Dicembre, 2011 Mh, interessante questa idea del mercato dell'OVA. E' probabile che ci sia del vero. Gli OVA hanno permesso di dirigersi a un pubblico settoriale, da compiacere più che soddisfare. E' anche vero che certi OVA hanno permesso la produzione di alcuni capolavori altrimenti impensabili (alpha: Top wo Nerae! - omega: Giant Robo), ma è probabile che -guardando il panorama dalla distanza- qiuelle e altre restino perle in una porcilaia. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 6 Dicembre, 2011 Share Inviato 6 Dicembre, 2011 gli OVA sono stati la morte dell' animazione giapponese, arrivati loro , tutta l'animazione jap e il suo pubblico è cominciato a marcire, perchè sommerso da un sacco di prodotti vuoti e ripieni di sesso e violenza di dubbio gusto per un pubblico di eccentrici pippaioli. beh dipende. ci sono opere le cui tematiche impedivano di farne delle serie tv o magari non avevano i giusti finanziatori, quindi sono diventati degli ova. però mi sembra che il tuo giudizio si adatti maggiormente a gran parte di quello che è finito nel catalogo manga video e ai pornazzi fatti tanto per, piuttosto che a quanto è stato effettivamente realizzato (vecchio e nuovo). inoltre non è che senza gli ova avremmo avuto chissà quale fiorire di capolavori, dai... redline non c'entra nulla con questo discorso. anzi se invece di essere un film fosse stato una serie ova forse avrebbe avuto un'accoglienza migliore. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 6 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 6 Dicembre, 2011 (modificato) beh dipende. ci sono opere le cui tematiche impedivano di farne delle serie tv o magari non avevano i giusti finanziatori, quindi sono diventati degli ova. però mi sembra che il tuo giudizio si adatti maggiormente a gran parte di quello che è finito nel catalogo manga video e ai pornazzi fatti tanto per, piuttosto che a quanto è stato effettivamente realizzato (vecchio e nuovo). inoltre non è che senza gli ova avremmo avuto chissà quale fiorire di capolavori, dai... E chi ti dice che le " opere le cui tematiche impedivano di farne delle serie tv " erano invece adattissime ma nel passaggio alla VHS, per incentivare le vendite hanno dovuto condire tutto con sesso e violenza esagerato e inutile? Molti OAV di Kawajiri hanno questo effetto, con scene di sesso spesso messe a forza per compiacere il produttore specializzato in pornazzi. Ed è risaputo che serie come Dallos e Mgazone 23 erano state pensate per la TV. Sì, ci sono state anche belle opere, ma per ogni prodotto degno di attenzione ne uscivano altri 10 squallidi che non si caga più nessuno. Non dico che senza OAV avremmo avuto più capolavori, ma gli animatori avrebbero evitato di perdere la capoccia. Perchè è dagli OAV che l'animazione jap ha perso il senso della misura e si è smarrita completamente, passando da mezzo popolare per raccontare storie spesso notevoli , a mondo autoconsolatorio per un pubblico di nicchia considerato dai più un branco di diasadattati. Modificato 6 Dicembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 6 Dicembre, 2011 Share Inviato 6 Dicembre, 2011 Potrei darti ragione, ma perlomeno lo vedo (quasi) innocuo. Se una serie che crea decine di prodotti uguali ed ugualmenti vuoti-moe è qualcosa di innocuo non oso pensare a cosa possa essere qualcosa di realmente nocivo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 6 Dicembre, 2011 Share Inviato 6 Dicembre, 2011 beh dipende. ci sono opere le cui tematiche impedivano di farne delle serie tv o magari non avevano i giusti finanziatori, quindi sono diventati degli ova. però mi sembra che il tuo giudizio si adatti maggiormente a gran parte di quello che è finito nel catalogo manga video e ai pornazzi fatti tanto per, piuttosto che a quanto è stato effettivamente realizzato (vecchio e nuovo). inoltre non è che senza gli ova avremmo avuto chissà quale fiorire di capolavori, dai... E chi ti dice che le " opere le cui tematiche impedivano di farne delle serie tv " erano invece adattissime ma nel passaggio alla VHS, per incentivare le vendite hanno dovuto condire tutto con sesso e violenza esagerato e inutile? beh, ad esempio me lo dicono quegli ova che sono più leggeri dei manga dai quali sono tratti; pur essendoci sesso e violenza non sono ai livell idella controparte originale cartacea. così al volo in ordine sparso mi vengono in mente crying freeman, tokyo university story, judge, gunsmith cats, zeorymer, la stragrande maggioranza dei personaggi di nagai... cmq non sto mettendo in dubbio che in molti ova ci sia stato uno sfruttamento, nel bene o nel male, di situazione di sesso o violenza; ma c'è da accettare che ad un certo punto l'animazione, i suoi autori ed un certo pubblico stavano crescendo, e con loro oltre il voler spettacolarizzare le immagini c'era anche la voglia di liberarsi dei prodotti incatenati all'infanzia. se gli ova erano l'unico metodo per farlo, perchè demonizzarli? certo ci sono delle scheggie impazzite, chi lo nega, ma non si può generalizzare la situazione. ci sono ova (genocyber) che non potrebbero esistere (genocyber) se non per come sono stati realizzati (genocyber) . Molti OAV di Kawajiri hanno questo effetto, con scene di sesso spesso messe a forza per compiacere il produttore specializzato in pornazzi. chissà allora toshiki hirano... Ed è risaputo che serie come Dallos e Mgazone 23 erano state pensate per la TV.Sì, ci sono state anche belle opere, ma per ogni prodotto degno di attenzione ne uscivano altri 10 squallidi che non si caga più nessuno. già, infatti chissene di quelle che nessuno si ricorda perchè erano squallide, e che pertanto non sono un problema. Non dico che senza OAV avremmo avuto più capolavori, ma gli animatori avrebbero evitato di perdere la capoccia.Perchè è dagli OAV che l'animazione jap ha perso il senso della misura e si è smarrita completamente, passando da mezzo popolare per raccontare storie spesso notevoli , a mondo autoconsolatorio per un pubblico di nicchia considerato dai più un branco di diasadattati. bè al limite la colpa sarebbe di chi ne fa uso e non del mezzo in sè. cmq imo continui a generalizzare troppo e non tieni conto dei cambiamenti culturali che hanno portato a sostenere il mercato degli ova. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 Potrei darti ragione, ma perlomeno lo vedo (quasi) innocuo. Se una serie che crea decine di prodotti uguali ed ugualmenti vuoti-moe è qualcosa di innocuo non oso pensare a cosa possa essere qualcosa di realmente nocivo. Provo a spiegaterlo con onesta sincerità. K-On! è una serie sulle vite di quattro più una brave ragazze, no? Non salvano il mondo, non si sentono fighe, non fanno casino, non danno danno. Ora, tutto questo non fa cattiva educazione. C'è un po' di amicizia, un po' di voglia di divertimento non malsano, e in un'epoca postmoderna e decadente, con un Giappone dove il livello di prostituzione tra le giovani uneversitarie che arrivano in città dalla campagna è spaventoso, direi che non fa che bene. Crediamo davvero che questa sia ancora l'epoca per gli eroi? Quando si sente che non c'è più nulla da costruire, nulla da salvare, nulla per cui combattere, nessuna missione... se non quella di NON fare una brutta fine nell'abulia quotidiana? Oh, se qualche otaku si fappa su K-On invece che andare a contribuire alla disperazione di una diciannovenne a pagamento in un love-hotel, dio benedica K-On. Vedi Chibi, io ragiono -con le opere narrative- in ottica di educazione sociale. Non è che mi importi del 'fottuto mercato dell'animazione' per se. Sai cosa fa danno? Merda come NaNa, dove si fa mitologia su due disgraziate, una più dell'altra, che vanno a fare le sbandate mezze punk a Tokyo per nessuna ragione, a scoprire di essere incita in un cesso pubblico, e si mitizziano personaggi simili. Questo è DANNO. Soprattutto se sei una quattoridicenne che legge un manga. Quando con altre parole l'ho detto a Ikeda-sensei, mi pare abbia condiviso la mia preoccupazione. Anche perché alla fine la 'oh mio dio' avangarde Oscar Francois de Jarjayes si mette con l'amico di infanzia, con l'innamortato di una vita, lo chiama marito per potersi chiamare sua moglie, e con lui si scusa per la defaillances (solo emotiva) per il bellone di passaggio. Come ogni brava ragazza di Osaka dei '70 che leggeva Margaret, sognava la fighetti biondini inglesi, e poi dopo le superiori si accasava con un bravo salary-man. :) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Chibi Goku Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 Mah, io ho i miei seri dubbi che i manga svolgano chissà quale funzione educativa, o meglio, che la quattordicenne diventi quello che diventa perché ha letto Nana o Versailles no Bara. Anche perché alla fine roba come Nana comincia ad essere così poco credibile e patetica che dubito veramente che una persona normale possa prendere una delle due fallite come modello di vita, e nel caso lo facesse il problema credo fosse a monte, e la lettura di Nana c'entra fino ad un certo punto. Non è che a leggere di personaggi sfigati e patetici che fanno gli alternativi di solito la gente sia così portata a diventarlo. Fa molto più male una ragazzina con gli abiti firmati e la borsettina figa, imitata dalle coetanee, che magari per avere più soldi vanno a prostituirsi, che mille shoujo di ragazze alternative, a mio parere eh. Poi, posto che non sono io a dovermi interessare all'educazione giapponese, non vedo in ogni caso come si potrebbe parlare di ciò riferendosi ad un seinen trasposto in animazione e mandato la notte. Pensiamo che sia gente da educare? Ma soprattutto pensiamo che, a prescindere, siano interessati ad essere educati? O a masturbarsi (platonicamente e non) sui personaggi moe? Poi oh, se vogliamo dire che vent'enni o giù di lì che stanno in casa a masturbarsi su azu-nyan e spendono migliaia di € su tutte le stronzate di merchandising (e anche su roba che non lo è, tipo la costosissima oggettistica che queste cinque ragazzine idiote utilizzano per tutta la serie, dal basso di Mio alle tazze del tè di Mugi) sono un bell'esempio educativo perché in fondo non fanno male a nessuno ok, ma francamente non sono un bell'esempio manco per un cazzo, e andrebbero presi a calci in culo per aver avuto il coraggio di buttare tutti quei soldi in roba così futile, e poi sta moda di avere anime feticci-moe sta diventando una cosa pesante, e non mi pare che avere un'animazione così distaccata dalla realtà sia un bell'esempio. Perché se poi questa gente invece di sposarsi rimane single perché "le donne vere non sono come la mia *inserire personaggio moe a caso*" non mi pare che faccia il bene del paese (per altro una donna, scoprendo questi interessi morbosi, li pianterebbe in 3 millisecondi di tempo). E onestamente sarei curioso di vedere quanti dei trentenni di 2ch sono sposati con famiglia/in procinto di farla, e quanti no. A volerlo fare ci si può vedere del male in tutto, e il problema di fondo, che interessa a me, è che l'effetto più concreto per noi è avere animazione di merda, e la cosa a prescindere da tutto non mi fa piacere. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 K-On! è una serie sulle vite di quattro più una brave ragazze, no? A dire il vero... no, no inteso come specificazione; alla fine e' una delle tante serie 'acquario' disponibili (tralasciando la classificazione come 'slice of life'). E non per continuare la scena da bastian contrario, ma credo che potenzialmente non sia cosi' innocua. Questo in quanto e' la funzione della serie e dell'animazione ad essere messa in discussione, e relazionalizzata/ridotta ad una sorta di 'companion' virtuale, in una particolare 'evoluzione' dotata di 'animazione' e 'vita propria' ad esempio dei vari Galge. E il vedere una serie di animazione in qualche modo come 'sfondo' alla vita quotidiana, con i personaggi che tanta rilevanza hanno a discapito di qualsivoglia intento narrativo, si insinua in qualche modo in un contesto particolare, depauperando delle produzioni magari con maggiore potenziale narrativo, con personaggi visti sempre piu' come vere idol, e non personaggi di carta, o in qualche misura dei punti di riferimento. Se poi alla fine, i modelli femminili e comportamentali che 'passano' sono di questo tipo, di relativa oggettivizzazione meccanicistica, quasi in 'punta di click', beh si, queste produzioni possono come detto poco prima, risultare concretamente alienanti, e contribuire in qualche modo ad isolamento ed a deficenze relazionali. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dk86 Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 Provo a spiegaterlo con onesta sincerità. K-On! è una serie sulle vite di quattro più una brave ragazze, no? Non salvano il mondo, non si sentono fighe, non fanno casino, non danno danno. Ora, tutto questo non fa cattiva educazione. Non fa cattiva educazione per chi? Il target di riferimento mica sono le ragazzine, ma gli uomini dai diciotto/vent'anni in su... E lì sì - come dicono Chibi e Shuji - che fanno "cattiva educazione". Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Dicembre, 2011 (modificato) beh, ad esempio me lo dicono quegli ova che sono più leggeri dei manga dai quali sono tratti; pur essendoci sesso e violenza non sono ai livell idella controparte originale cartacea. così al volo in ordine sparso mi vengono in mente crying freeman, tokyo university story, judge, gunsmith cats, zeorymer, la stragrande maggioranza dei personaggi di nagai... Gli altri non sò ma di Nagai ricordo un trucido Violence Jack e Guy double target , un esagerazione di sesso e violenza che ti fa pensare che razza di persone vogliano vedere cose simili. cmq non sto mettendo in dubbio che in molti ova ci sia stato uno sfruttamento, nel bene o nel male, di situazione di sesso o violenza; ma c'è da accettare che ad un certo punto l'animazione, i suoi autori ed un certo pubblico stavano crescendo, e con loro oltre il voler spettacolarizzare le immagini c'era anche la voglia di liberarsi dei prodotti incatenati all'infanzia. se gli ova erano l'unico metodo per farlo, perchè demonizzarli? Non demonizzo solo gli oAV ma anche chi li ha fatti: gli OAV,come dici tu, hanno dato la possibilità agli autori di essere più liberi dagli sponsor nel raccontare storie meno commerciali e più adulte. Questo però nella teoria. Nella pratica abbiamo avuto al 90% serie pippaiole come i Cream Lemon, roba trucida come i già citati Guy , Jack e Urutsukidoji, OAV pieni robot e ragazze carine, conditi con splatter e scene saffiche ( Iczer 1) messi tanto per vendere. Si, ogni tanto spuntava fuori qualcosa di carino , ma erano una goccia nel mare. Modificato 7 Dicembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dairon Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 (modificato) Potrei darti ragione, ma perlomeno lo vedo (quasi) innocuo. Se una serie che crea decine di prodotti uguali ed ugualmenti vuoti-moe è qualcosa di innocuo non oso pensare a cosa possa essere qualcosa di realmente nocivo. Provo a spiegaterlo con onesta sincerità. K-On! è una serie sulle vite di quattro più una brave ragazze, no? No, quoto Shuji. Anche se non sono così convinto che sia "pericoloso" nel senso che mette lui. Tra l'altro non è nemmeno vero che in Nana le protagoniste siano sbandate, ma vattelo a dire. In quest'ottica comunque dovresti osannare le doujinshi pornografiche. E' abbastanza dimostrato che il porno diminuisce le violenze sessuali, suppongo che lo faccia anche con la prostituzione. Modificato 7 Dicembre, 2011 da Dairon Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 beh, ad esempio me lo dicono quegli ova che sono più leggeri dei manga dai quali sono tratti; pur essendoci sesso e violenza non sono ai livell idella controparte originale cartacea. così al volo in ordine sparso mi vengono in mente crying freeman, tokyo university story, judge, gunsmith cats, zeorymer, la stragrande maggioranza dei personaggi di nagai... Gli altri non sò ma di Nagai ricordo un trucido Violence Jack e Guy double target , un esagerazione di sesso e violenza che ti fa pensare che razza di persone vogliano vedere cose simili. guy double target non è nagai cmq proprio per questo parlavo di stragrande maggioranza dei suoi personaggi; a parte che in ogni caso anche gli ova di VJ in termini di violenza e sesso non sono ai livelli dei rispettivi capitoli del manga, questi e i due ova di devilman sono quelli che per le citate caratteristiche più si avvicinano alle opere originali. dici che era meglio restare nell'idillio delle sconclusionate produzioni toei? era meglio l'inganno dell'infanzia nella quale, per quanto potessero andare male le cose, alla fine il bene vinceva sempre? era meglio la mutandina con il panda stampato sopra o la nudità esposta fugacemente & con imbarazzo per contratto? ripeto, non fosse chiaro, che non sto elogiando la pazzia di certi animatori e di chi quelle cose probabilmente voleva vederle, e che inoltre ci si sta dimenticando che in realtà per quanto fossero squallide certe produzioni animate, nei manga succedeva ben di peggio. poichè manga e anime vanno a braccetto, se per i primi c'era più libertà allora gli ova si potrebbero considerare come una bomba a tempo che prima o poi sarebbe dovuta scoppiare; e per certi versi è stato un bene che siano nati, così ognuno decideva cosa guardare e talvolta perchè. Nella pratica abbiamo avuto al 90% serie pippaiole come i Cream Lemon, roba trucida come i già citati Guy , Jack e Urutsukidoji, OAV pieni robot e ragazze carine, conditi con splatter e scene saffiche ( Iczer 1) messi tanto per vendere. Si, ogni tanto spuntava fuori qualcosa di carino , ma erano una goccia nel mare. per fortuna! e sia lode all'AIC (che con i titoli menzionati non c'entra se non per iczer) di quell'epoca! senza quella robba lì l'animazione giapponese sarebbe morta a fine anni '80 (non che ora sia "viva", ma il problema attuale non c'entra con l'esistenza degli ova. anzi, gli animatori moderni ci guadagnerebbero non poco se andassero a rispescare almeno le opere sperimentali di quei disegnatori/autori che mettevano entusiasmo ed energia nel proprio lavoro, arrivando anche a fondare un proprio studio di animazione pur di fare qualcosa e pubblicizzarlo, piuttosto che scopiazzarsi uno con l'altro senza riuscire ad arrivare a nulla di nuovo --> giusto per tornare un attimo IT: perfino redline non è rappresentativo di questa bassezza, e almeno è bello da vedersi). poi oh, magari un giorno discutiamo se per la generazione più recente di animatori e registi non siano state più dannose le visual novel Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Dicembre, 2011 per fortuna! e sia lode all'AIC (che con i titoli menzionati non c'entra se non per iczer) di quell'epoca! senza quella robba lì l'animazione giapponese sarebbe morta a fine anni '80 (non che ora sia "viva", ma il problema attuale non c'entra con l'esistenza degli ova. anzi, gli animatori moderni ci guadagnerebbero non poco se andassero a rispescare almeno le opere sperimentali di quei disegnatori/autori che mettevano entusiasmo ed energia nel proprio lavoro, arrivando anche a fondare un proprio studio di animazione pur di fare qualcosa e pubblicizzarlo, piuttosto che scopiazzarsi uno con l'altro senza riuscire ad arrivare a nulla di nuovo --> E invece secondo me l'animazione ha cominciato a morire a fine anni 80 proprio per colpa degli OAV : perchè a fare prodotti masturbatori per un pubblico di nerd-maniaci, anche gli autori hanno cominciato a perdere il senso delle cose e a fare serie per un pubblico di ultra nicchia, col risultato che la gente si è allontanata sempre più dal mondo dell' animazione e tanti saluti. Quanto allo scoppiazzarsi , è una cosa che nell' animazione giapponese si è sempre fatto e sempre si farà. Anzi, diciamo che l'industria da sempre si regge su autore di particolare talento e personalità ( tipo Tezuka, Miyazaki, Oshi, Anno ecc..) che ogni tanto salta fuori e crea un opera che traccia nuovi confini artistici, seguito subito da una marea di gente senza arte ne parte che lo scoppiazza impunemente, riempiendo il mercato di prodotti fotocopia fino a quando non arriva un altro genio e tutto ricomincia da capo. Senza contare che molti OAV degli anni 80 avevano trame risibili e stucchevoli, il cui pezzo forte erano proprio le scene splatter o hard. Dove magari la tizia protagonista veniva stuprata da cani e porci e poi, salvata a fine episodio rideva e scherzava come se nulla fosse. E questo sarebbe un evoluzione di contenuti? Cmq per quanto ne so, Guy è di Nagai, lo ha detto Colpi su un numero di Zero, anche se su animenetworks viene attribuito a Yorihisa Uchida. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
werner Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 (modificato) E invece secondo me l'animazione ha cominciato a morire a fine anni 80 proprio per colpa degli OAV : perchè a fare prodotti masturbatori per un pubblico di nerd-maniaci, anche gli autori hanno cominciato a perdere il senso delle cose e a fare serie per un pubblico di ultra nicchia, col risultato che la gente si è allontanata sempre più dal mondo dell' animazione e tanti saluti. Quanto allo scoppiazzarsi , è una cosa che nell' animazione giapponese si è sempre fatto e sempre si farà. Anzi, diciamo che l'industria da sempre si regge su autore di particolare talento e personalità ( tipo Tezuka, Miyazaki, Oshi, Anno ecc..) che ogni tanto salta fuori e crea un opera che traccia nuovi confini artistici, seguito subito da una marea di gente senza arte ne parte che lo scoppiazza impunemente, riempiendo il mercato di prodotti fotocopia fino a quando non arriva un altro genio e tutto ricomincia da capo. Come al solito, c'è una sola cosa che proprio non capisco: ma se l'animazione giapponese vi fa tanto schifo, perchè avete continuato a guardarla per tutti questi anni? ..... Sam, quoto te giusto perchè capitavi bene, vale per un sacco di altri. Modificato 7 Dicembre, 2011 da werner Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Dicembre, 2011 (modificato) Non è che l'animazione jap mi faccia schifo, solo che da adulto e col senno di poi , vedo delle belle e interessanti opere in mezzo a un mucchio di sterco inutile che poteva essere benissimo evitare di uscire. Ma d'altronde, l'animazione jap è un industria come quella del cinema americano, dove bisogna continuare a produrre per dare lavoro e far circolare soldi e quindi, è naturale che per ogni anime meritevole ce ne siano 10 di palta. E in Italia, non sempre si sono importati i titoli più meritevoli invece di boiate di cui nessuno sentiva la mancanza. Modificato 7 Dicembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 per fortuna! e sia lode all'AIC (che con i titoli menzionati non c'entra se non per iczer) di quell'epoca! senza quella robba lì l'animazione giapponese sarebbe morta a fine anni '80 (non che ora sia "viva", ma il problema attuale non c'entra con l'esistenza degli ova. anzi, gli animatori moderni ci guadagnerebbero non poco se andassero a rispescare almeno le opere sperimentali di quei disegnatori/autori che mettevano entusiasmo ed energia nel proprio lavoro, arrivando anche a fondare un proprio studio di animazione pur di fare qualcosa e pubblicizzarlo, piuttosto che scopiazzarsi uno con l'altro senza riuscire ad arrivare a nulla di nuovo --> E invece secondo me l'animazione ha cominciato a morire a fine anni 80 proprio per colpa degli OAV : perchè a fare prodotti masturbatori per un pubblico di nerd-maniaci, anche gli autori hanno cominciato a perdere il senso delle cose e a fare serie per un pubblico di ultra nicchia, col risultato che la gente si è allontanata sempre più dal mondo dell' animazione e tanti saluti. Quanto allo scoppiazzarsi , è una cosa che nell' animazione giapponese si è sempre fatto e sempre si farà. Anzi, diciamo che l'industria da sempre si regge su autore di particolare talento e personalità ( tipo Tezuka, Miyazaki, Oshi, Anno ecc..) che ogni tanto salta fuori e crea un opera che traccia nuovi confini artistici, seguito subito da una marea di gente senza arte ne parte che lo scoppiazza impunemente, riempiendo il mercato di prodotti fotocopia fino a quando non arriva un altro genio e tutto ricomincia da capo. Senza contare che molti OAV degli anni 80 avevano trame risibili e stucchevoli, il cui pezzo forte erano proprio le scene splatter o hard. Dove magari la tizia protagonista veniva stuprata da cani e porci e poi, salvata a fine episodio rideva e scherzava come se nulla fosse. E questo sarebbe un evoluzione di contenuti? beh, ma allora se si vuole stare su questo binario del discorso il peccato originale dell'animazione è un certo animerama. uhm... che anno era? Cmq per quanto ne so, Guy è di Nagai, lo ha detto Colpi su un numero di Zero, anche se su animenetworks viene attribuito a Yorihisa Uchida. bò, sei sicuro? nel senso che nagai potrebbe aver realizzato il charater design di alcuni personaggi? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Dicembre, 2011 (modificato) beh, ma allora se si vuole stare su questo binario del discorso il peccato originale dell'animazione è un certo animerama. uhm... che anno era? Si, ma non vorrai mica paragonare Le mille e una notte di Tezuka con Violenza Giacomo? O forse ti riferisci a Beladonna ( che pare sia arrivato pure in Italia .Anche quello secondo me ben più raffinato e dagli intenti diversi da quello di vendere un prodotto a giovani otaku lolitomani) ? d bò, sei sicuro? nel senso che nagai potrebbe aver realizzato il charater design di alcuni personaggi? Mah, io ricordo un numero di Zero versione gigante dedicato agli anime zozzi e Colpi mi pare citasse Guy come opera di Nagai. Penso di ricordare bene perchè Guy lo vidi tempo prima dell' articolo a una fiera trasmesso tranquillamente su un televisore di uno stand, con i pampini che passano allecramente e divertendosi un mondo. Però boh, dovrei andare a cercare il numero perso in chissà quale scatolone e ricontrollare. Modificato 7 Dicembre, 2011 da Zio Sam Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 paragonarli no, non ha senso. si parlava di cause ed effetti; quindi: perchè è nato le mille e una notte (che ce ne vuole per definirlo bello 'sto minestrone psichedelico, ma vabbè)? non c'era stata alcuna rivoluzione alle spalle? a chi era rivolto? per dirla breve: il tocco iniziale a certe tematiche, negli anime, era stato dato da ben prima degli ova. l'esistenza del formato ova è storia a sè, ed è riconducibile ad un mezzo che ha offerto nuovi spazi da occupare con opere di animazione diverse dai soliti standard ed è servito a dare visibilità a talenti. ha le sue degenerazioni, certo, ma puoi dire che prima dell' 83 i prodotti televisivi o cinematografici non hanno attraversato lo stesso problema? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 7 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 7 Dicembre, 2011 Preciso una cosa: la mia non è tanto una critca al mostrare sesso e violenza, quanto l'uso superficiale e degenerativo che si è fatto. Però, il film di Tezuka era indirizzato al grande pubblico, anche a chi degli anime non fregava nulla, mentre gli OAV erano fatti solo per un certo tipo di pubblico più specializzato. Non è questione di girellismo o rimpianti dei bei tempi che furono: pure Satoshi Urushiara si è lamentato di come gli OAV hanno reso il mercato per otaku pippaioli, lamentandosi di come egli stesso vorrebbe smetterla di fare anime e manga con le rori che mostrano le tette e fare cose più serie. Questo nel 98. E anche Akemi Takada allo Yamato shop ripeteva che lei ai tempi dello studio Pierrot faceva anime per il grande pubblico, mica per gli otaku. Prima dell' 83 ripeto, lanimazione era sempre però rivolta al grande pubblico, a gente che magari degli anime non fregava nulla e che li guardava tanto per guardare, non come dall' avvento degli oav in poi che sono stati indirizzati verso il solo pubblico degli otaku , che ha portato gli anime a diventare un prodotto di nicchia, una nicchia che si riduce di anno in anno sempre più. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Roger Inviato 7 Dicembre, 2011 Share Inviato 7 Dicembre, 2011 pure Satoshi Urushiara si è lamentato di come gli OAV hanno reso il mercato per otaku pippaioli, lamentandosi di come egli stesso vorrebbe smetterla di fare anime e manga con le rori che mostrano le tette e fare cose più serie. ROTFL Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 8 Dicembre, 2011 Share Inviato 8 Dicembre, 2011 Preciso una cosa: la mia non è tanto una critca al mostrare sesso e violenza, quanto l'uso superficiale e degenerativo che si è fatto. Però, il film di Tezuka era indirizzato al grande pubblico, anche a chi degli anime non fregava nulla, mentre gli OAV erano fatti solo per un certo tipo di pubblico più specializzato. Non è questione di girellismo o rimpianti dei bei tempi che furono: pure Satoshi Urushiara si è lamentato di come gli OAV hanno reso il mercato per otaku pippaioli, lamentandosi di come egli stesso vorrebbe smetterla di fare anime e manga con le rori che mostrano le tette e fare cose più serie. Questo nel 98. E anche Akemi Takada allo Yamato shop ripeteva che lei ai tempi dello studio Pierrot faceva anime per il grande pubblico, mica per gli otaku. Prima dell' 83 ripeto, lanimazione era sempre però rivolta al grande pubblico, a gente che magari degli anime non fregava nulla e che li guardava tanto per guardare, non come dall' avvento degli oav in poi che sono stati indirizzati verso il solo pubblico degli otaku , che ha portato gli anime a diventare un prodotto di nicchia, una nicchia che si riduce di anno in anno sempre più. E' un post sottoscrivibile a parte l'ultima frase. Il rapporto 'mainstream generalista' e 'nicchia otakuzoku' è cambiato. Ma non è che il mainstream sia scomparso del tutto, o si sia risolto nella nicchia -che prima non esisteva proprio- Prendiamola così: senza dubbio l'animazione nel senso di 'disegni animati' è una cosa che sta diventato antica. Quindi, sclerotica. E' una cosa dei 'nostri anni', ma prima di un dato momento non c'era, e non è detto che siccome c'è stata quando noi eravamo ragazzi allora ci sarà per sempre. Forse cesserà. Forse sta cessando. Forse l'animazione sta diventando essa stessa una grossa girella in quanto tale, una cosa per bambini vecchi che non si sono rassegnati a crescere e non si rassegnano ad invecchiare. In fondo, era solo un modo di intrattenimento, e ogni generazione ha il suo. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 8 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 8 Dicembre, 2011 Prendiamola così: senza dubbio l'animazione nel senso di 'disegni animati' è una cosa che sta diventato antica. Quindi, sclerotica. E' una cosa dei 'nostri anni', ma prima di un dato momento non c'era, e non è detto che siccome c'è stata quando noi eravamo ragazzi allora ci sarà per sempre. Forse cesserà. Forse sta cessando. Forse l'animazione sta diventando essa stessa una grossa girella in quanto tale, una cosa per bambini vecchi che non si sono rassegnati a crescere e non si rassegnano ad invecchiare. In fondo, era solo un modo di intrattenimento, e ogni generazione ha il suo. Questo lo penso anche io, perchè l'animazione, come i fumetti , hanno avuto il massimo successo nei primi anni 80, quando media concorrenti come il cinema e i videogiochi avevano ancora dei limiti che l'animazione riusciva a colmare. Il pubblico, la gente ha solo fame di belle storie, il mezzo con cui vengono raccontate non ha importanza. Se il cinema negli anni 80 aveva dei limiti tecnici in cui non poteva replicare quello che succedeva in un anime tipo , chessò Saint Seiya, oggi la cosa è diversa. Lo stesso vale per i vg, dove i Santi combattono come e meglio che in tv. Certo, mi piacerebbe però vedere se invece di fare solo serie moe/ecchi ci si sbatterebbe a fare meno serie , ma di maggiore qualità nell' animazione e nei contenuti e vedere che succede. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 8 Dicembre, 2011 Share Inviato 8 Dicembre, 2011 Il bello e' che per voi due l'animazione continua ad essere = anime. Segue pippone. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 8 Dicembre, 2011 Autore Share Inviato 8 Dicembre, 2011 Il bello e' che per voi due l'animazione continua ad essere = anime. Segue pippone. Bè, no, solo che qui siamo nella sezione anime e si parla di anime. Vogliamo parlare dei pony e del loro impatto culturale e sociale nella nostra società moderna? Allora dobbiamo spostarci nell' altro topic. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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