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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

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    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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le fasce di età sono una realtà, ma esiste davvero una categorizzazione così netta nello sviluppo neurologico del singolo, raggiunta l'età preadolescenziale?

 

 

No. Chi sostenesse il contrario è un disinformato mica da poco.

Come lo è chi pensi che il ritardo cognitivo sia confrontato con i gusti estetici (ma che idiozia è?).

 

In ogni caso... non sono così sicuro l'animazione sia nata per i bambini. Felix il gatto non è il primo, tipo? Non andava sui normali quotidiani, prima dei cinema?

Non che ci sia molto da preoccuparsi, ovviamente. La scrittura è nata come strumento contabile, perlomeno nell'occidente eurasiatico...

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L'animazione giapponese sì, di questo sono sicuro. :-)

 

Interessante il discorso sulla scrittura. Il cinema era nato, nell'idea dei suoi autori, come mezzo documentaristico e stop. E internet era una rete di comunicazione bellica, IIRC?

 

Tuttavia, una cosa sono le finalità, una cosa i target di età di riferimento. Credo.

Modificato da Shito
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La tua dissertazione è puntuale, ma secondo me sottovaluti un aspetto importante.

Lo dico in modo un po' provocatorio.

Per un certo tipo di pubblico gli anime sono un passatempo. In questo senso che ci siano o meno, non fa questa grande differenza. Tra l'altro se le televisioni smetteranno di trasmettere anime, in futuro non ci saranno nuove generazioni a interessarsene. L'interesse per qualcosa si genera da un'imposizione venuta dall'alto.

Se da bambini fossimo stati bombardati di animazione russa, adesso staremmo dietro a quella, mica al Giappone.

Per un altro tipo di pubblico gli anime sono una droga. Non possono farne a meno. Per cui quando c'era da pagare per averla, la pagavano. Adesso possono avere tutto quello che vogliono con un click, perchè pagare? Questa gente vuole *vedere* non *possedere*.

 

 

Gli anime non possono avere come unico sbocco la televisione, quella e' gia' una partita persa. L'epoca delle centinaia di anime in tv a qualsiasi ora del giorno e della notte e' passata e non tornera' mai piu'. Cosi' come non ci sara' mai piu' una generazione di italiani cresciuti a pane e anime.

Cercare di riprodurre o rimpiangere una situazione del genere non ha senso.

 

Ora al momento attuale ci sono due tipi di pubblico. Quello che guarda l'anime in tv e che se strafrega di comprare e quello che invece vuole un prodotto fisico. Se le tv non vogliono piu' accollarsi l'onere del doppiaggio che sia cosi'. Si prendano anime da mandare in streaming bypassando completamente il circuito delle tv. Non tutti gli anime in streaming avranno la loro versione in dvd/blu-ray. Solo quelli per cui si sa gia' a priori che il pubblico interessato comprera'. In francia, negli usa le piattaforme di streaming sono ormai all'ordine del giorno. Anche in italia andra' a finire cosi'. Quelli che vorranno seguire in contemporanea o quasi con il giappone pagheranno per guardare la trasmissione in streaming. Se non paghi non vedi. Alla nicchia della nicchia che vorra' avere ancora il suo prodotto fisico gli si dara' l'edizione porno lusso a prezzo giapponese.

 

L'anime come prodotto di largo consumo a prezzi "normali" e' destinato a sparire. O perlomeno e' destinato a sparire il prodotto fisico a prezzo normale. Lo streaming credo che costera' sempre poco.

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Gli anime non possono avere come unico sbocco la televisione, quella e' gia' una partita persa.

 

Infatti. Ma senza la tv a far sapere che gli anime esistono, scomparirà del tutto l'interesse nelle prossime generazioni.

 

Anche in italia andra' a finire cosi'. Quelli che vorranno seguire in contemporanea o quasi con il giappone pagheranno per guardare la trasmissione in streaming. Se non paghi non vedi

 

Ne dubito. Gireranno i rip della versione streaming e la gente si guarderà quella, se vorrà.

 

L'anime come prodotto di largo consumo a prezzi "normali" e' destinato a sparire.

 

Gli anime sono destinati a sparire.

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La tua dissertazione è puntuale, ma secondo me sottovaluti un aspetto importante.

Lo dico in modo un po' provocatorio.

Per un certo tipo di pubblico gli anime sono un passatempo. In questo senso che ci siano o meno, non fa questa grande differenza. Tra l'altro se le televisioni smetteranno di trasmettere anime, in futuro non ci saranno nuove generazioni a interessarsene. L'interesse per qualcosa si genera da un'imposizione venuta dall'alto.

Se da bambini fossimo stati bombardati di animazione russa, adesso staremmo dietro a quella, mica al Giappone.

Per un altro tipo di pubblico gli anime sono una droga. Non possono farne a meno. Per cui quando c'era da pagare per averla, la pagavano. Adesso possono avere tutto quello che vogliono con un click, perchè pagare? Questa gente vuole *vedere* non *possedere*.

 

La tua analisi è giusta e sintetica, ma sbagli in un punto: quello del " vedere" invece del "possedere".

Se c'è una cosa che ha sempre contraddistinto l'appassionato di anime, è la sua voglia quasi compulsiva di possedere centinai di serie che non guarderà mai.

Con Internet non solo hai la possibilità di vedere, ma anche e sopratutto di scaricare e possedere, con una qualità di immagine che ogni anno migliora sempre di più senza fatica.

Se poi al qualità non è il massimo , non ha importanza: d'altronde, credo che molti qui si registravano anime in tv, ai tempi delle vhs, perchè non potevano comprarsi le vhs originali ( se c'erano).

E la qualità non era certo paragonabile.

Solo che una volta, registrare dalla tv era un bell' impegno dove magari sacrificavi parte del tuo tempo per possedere gli oggetti della tua passione.

Adesso puoi scaricare quello che vuoi e quando vuoi.

E' diventato un gioco da ragazzi.

Se sull' internet non si potessero scaricare anime ma solo guardarli, credo che le vendite dei dvd e BR aumenterebbe in maniera consistente rispetto a ora.

Magari non come hai tempi d'oro, ma aumenterebbe.

 

Infatti. Ma senza la tv a far sapere che gli anime esistono, scomparirà del tutto l'interesse nelle prossime generazioni.

A meno che su internet, pian piano gli anime si diffondano ( in quanto gratuiti e accessibili a chiunque) attraverso il passaparola e si scateni un nuovo boom.

Difficile ma non impossibile.

Modificato da Zio Sam
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Si prendano anime da mandare in streaming bypassando completamente il circuito delle tv. Non tutti gli anime in streaming avranno la loro versione in dvd/blu-ray. Solo quelli per cui si sa gia' a priori che il pubblico interessato comprera'. In francia, negli usa le piattaforme di streaming sono ormai all'ordine del giorno. Anche in italia andra' a finire cosi'. Quelli che vorranno seguire in contemporanea o quasi con il giappone pagheranno per guardare la trasmissione in streaming. Se non paghi non vedi. Alla nicchia della nicchia che vorra' avere ancora il suo prodotto fisico gli si dara' l'edizione porno lusso a prezzo giapponese.

Ne dubito fortemente. Se finora si è decretato che il mercato non può sopravvivere su una nicchia, allora non può nemmeno sopravvivere con lo streaming, soprattutto se a pagamento.

E soprattutto se al contempo girano i fansub aggratis.

 

edit: ah comunque dal paragone con gli usa ne esce fuori che con l'inglese acchiappi visitatori da tutto il mondo...un po dalla polonia, un po dall'albania, etc. Un sito di streaming italiano lo seguono solo gli italiani, di nicchia...briciole insufficienti. Secondo me sia per la pubblicità che per i ricavi...

 

Gli anime sono destinati a sparire.

GOLD.

Mi dispiace, ma GOLD.

Modificato da Kokomi Naruse
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Più che altro io mi domanderei seriamente se tra quindici anni esisterà "la televisione" in maniera riconoscibile.

 

Ci sarà certamente lo schermo audiovisivo in salotto, non sto dicendo questo. Ma ci saranno sopra trasmissioni via onde radio sostanzialmente non interattive e a tempi prefissati, con canali etc.? Saranno la maggioranza di ciò che la gente vede?

 

Senza andare in campi veramente -credo- imprevedibili tipo lo sviluppo del rapporto pirateria/supporti legali e lucrativi per chi li propone, a me pare una domanda che come dire, scardina del tutto l'idea che tv=>appassionati. Vera fino a oggi (io direi fino a ieri), ma domani...

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E scusate per il megawot che magari non ha nemmeno senso. :ph34r:

 

La tua dissertazione è puntuale, ma secondo me sottovaluti un aspetto importante.

Lo dico in modo un po' provocatorio.

Per un certo tipo di pubblico gli anime sono un passatempo. In questo senso che ci siano o meno, non fa questa grande differenza. Tra l'altro se le televisioni smetteranno di trasmettere anime, in futuro non ci saranno nuove generazioni a interessarsene. L'interesse per qualcosa si genera da un'imposizione venuta dall'alto.

Se da bambini fossimo stati bombardati di animazione russa, adesso staremmo dietro a quella, mica al Giappone.

Per un altro tipo di pubblico gli anime sono una droga. Non possono farne a meno. Per cui quando c'era da pagare per averla, la pagavano. Adesso possono avere tutto quello che vogliono con un click, perchè pagare? Questa gente vuole *vedere* non *possedere*.

Ma di questo ne sono conscio per questo dico, adesso la gente più che guardare la tv sta su facebook, quindi bisogna spostarsi sul web.

Ora, a parte tutto.

La gente che vuole vedere e non paga esiste ed esisterà sempre. È dura cambiare questo modo di porsi.

Quello che puoi fare è cercare di allargare quanto più possibile il bacino d'utenza che è interessato al prodotto; e appunto, per interessarsene, deve conoscerlo; e per conoscerlo la tv non è più il mezzo principale, visto che i potenziali acquirenti di domani (ovvero i ragazzini di oggi) non guardano più tanto mtv o rai 4, ma ti passano le ore su internet.

E ok che non riuscirai a far appassionare tutti questi ragazzini, e ok che non tutti gli appassionati compreranno.

Ma, perdona il paragone un po' macabro, sparando nella folla qualcuno lo si ammazza.

All'epoca di MTV io ero un ragazzino, e così lo erano tutti i miei compagni di classe. Quasi tutti guardavamo gli anime di MTV e li conoscevamo. Non tutti sono rimasti appassionati di anime (anche perché poi è cominciato il periodo in cui si mandavano cagate su cagate...) e non tutti poi sono diventati esattamente acquirenti, ma alcuni sì, ed è meglio di non averci neanche tentato.

Ora, ok, il passaggio televisivo è fondamentale per l'industria, lo comprendo, e ci sta tutto. Ma se vuoi allargare il potenziale bacino di utenza che va ad acquistarti anime, devi sapere dove andare a cercarlo e come fare per rabbonirtelo. Insomma, la gente sta su internet, e ha un debole per determinate cose. Più soddisfi, e più ci guadagni, il concetto è così semplice che mi sento idiota a metterlo in parole, alla fine è una cosa che sappiamo tutti. Semplicemente da quello che vedo non viene "abusata" nel modo giusto oggigiorno.

 

EDIT: Riprendo la questione del possedere di cui parla anche lo Zio, ma appunto, proprio per questo secondo me allegare gli extra fisici che fanno gola è uno dei modi migliori di vendere ormai. È un po' triste come cosa, ma quelli, non potendoli piratare, devi comprarli per forza.

Modificato da mirkosp
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Parliamoci chiaro: in Italia siamo handicappati.

Nel senso che abbiamo un forte handicap mentale, un limite concettuale enorme, ovvero le soluzioni ci sono, ma non vogliamo vederle.

 

Si parla di com'era bello vedere tante uscite Dynamic a 32000/40000£? Certo, per rivedere un mercato così florido tornerei pure a pagare 10€ a episodio, lo giuro, ma... tante uscite di pochi episodi, non equivale alle uscite manga mensili ma sottilette? Ora invece di 4 uscite mensili da 3 episodi abbiamo un'uscita unica da 12, raccolta in box col booklet e quant'altro, direi che tutto sommato per quanto possiamo avere nostalgia di Ninja Scroll e K.O. Century Beast, la situazione attuale non fa così schifo, prima c'era JTV, ora c'è rai4, non vedo enormi differenze.

 

Dicevo, siamo handicappati, abbiamo le soluzioni e non vogliamo usarle... Dynit, se mi metti Sword of the Stranger su Zune pago il noleggio e me lo vedo in 1080i sull'Xbox360, non sarò mica l'unico... e così anche per eventuali altre serie TV e OVA.

La TV è un media morto? streaming, guys... bisogna far conoscere un servizio streaming nuovo alla massa? Pubblicizzalo su Facebook e proponi qualcosa d nuovo, che so, Bleach serie TV doppiata in esclusiva... voglio vedere se essendo gratis (con tanti spot, ormai YouTube ci ha fatto il callo, quindi capirai quanto cambia ora come ora) non se lo vedrebbero in molti naviganti di social network, logicamente con tanto di tweet e pagina fb da commentare l'episodio.

 

Alla fine, mi diverte vedere che qualcuno avanti c'è, ed è chi non vorremmo...

http://play.mediasetpremium.it/catalogo#/cartoni-animati

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Se c'è una cosa che ha sempre contraddistinto l'appassionato di anime, è la sua voglia quasi compulsiva di possedere centinai di serie che non guarderà mai.

 

Questa te la contesto. O meglio, secondo me questo tipo di appassionati erano e sono la nicchia della nicchia. O non ci saremmo ridotti a festeggiare per 1000 copie vendute (che sono una miseria).

 

Ma di questo ne sono conscio per questo dico, adesso la gente più che guardare la tv sta su facebook, quindi bisogna spostarsi sul web.

 

Il problema è che la tv la si subisce. Accendi, giri i canali e quello che c'è ti becchi.

Il web richiede più conoscenza. Devi sapere dove cercare, cosa cercare, dove informarti, come informarti.

Insomma, non è immediato.

Non è un media adatto ad allargare un mercato come quello degli anime.

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Il problema è che la tv la si subisce. Accendi, giri i canali e quello che c'è ti becchi.

Il web richiede più conoscenza. Devi sapere dove cercare, cosa cercare, dove informarti, come informarti.

Insomma, non è immediato.

Non è un media adatto ad allargare un mercato come quello degli anime.

 

Il fatto che la TV la subisci è un difetto non un pregio, sarà anche vero che uno sul web deve cercare ma poi quando trova spesso condivide, quando un ragazzo becca qualcosa che gli piace spesso non vede l'ora di schiaffarlo sulla propria pagina di FeSSbUKKe o Twitter dove lo condividerà con tutti i suoi amici e questi magari faranno altrettanto con una diffusione virale... in realtà farsi pubblicità sul web può essere più economico e facile che in TV

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Certo, le soluzioni ci sono, ma finchè chi tira i fili non sa cos'è youtube e ha bisogno di pagare un addetto che glielo spieghi, non si fiderà mai a azzardare un'investimento. in più, il ricambio generazionale al potere è lentissimo, anche burocraticamente, e prima che arrivi qualcuno che ne sa qualcosa, ce ne va di acqua sotto i ponti.

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Il problema è che la tv la si subisce. Accendi, giri i canali e quello che c'è ti becchi.

Il web richiede più conoscenza. Devi sapere dove cercare, cosa cercare, dove informarti, come informarti.

Insomma, non è immediato.

Non è un media adatto ad allargare un mercato come quello degli anime.

 

Il fatto che la TV la subisci è un difetto non un pregio, sarà anche vero che uno sul web deve cercare ma poi quando trova spesso condivide, quando un ragazzo becca qualcosa che gli piace spesso non vede l'ora di schiaffarlo sulla propria pagina di FeSSbUKKe o Twitter dove lo condividerà con tutti i suoi amici e questi magari faranno altrettanto con una diffusione virale... in realtà farsi pubblicità sul web può essere più economico e facile che in TV

 

Ma in realtà, poi, per vedere un programma oggi come oggi...

 

TV:

1) devi sapere prima che c'è a quell'ora e su quel canale

2) ti devi organizzare per aver tempo a quell'ora (questo in grassetto perché 10 volte meno immediato di tutto il resto)

3) accendi la tv all'ora X

4) vai sul canale

 

Streaming:

1)accendi il pc

2)apri il browser al sito di streaming

3) ricerchi e clicchi

 

La vera differenza è l'esposizione, che anche ai livelli un normale canale digitale appena aperto è da sudare per la homepage di un sito di streaming ben fatto, credo. Però il tempo è denaro in tv, cosa non vera per esporsi in internet.

In realtà è più "attivante" seguire una serie in tv. :fear:

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Il problema è che la tv la si subisce. Accendi, giri i canali e quello che c'è ti becchi.

Il web richiede più conoscenza. Devi sapere dove cercare, cosa cercare, dove informarti, come informarti.

Insomma, non è immediato.

Non è un media adatto ad allargare un mercato come quello degli anime.

Prima, quando ero ragazzino io, sì.

Ora no. Con facebook riesci a mettere spam ovunque.

Metti in palio un regalo se fai mi piace della pagina+condivisione dell'elemento, e vedi come non cominciano a girare le cose. Come le fottute catene di sant'antonio.

E il punto è che quando c'è la possibilità di vincere qualcosa aggratis la gente ci prova (lo ammetto, ogni tanto lo faccio pure io, e una volta ho pure vinto l'estrazione), ma anche senza mettere in palio nulla, anche solo dando annunci in anteprima, o magari facendo poll tra titoli proposti o quello che vuoi, far girare e fare pubblicità gratuita e virale con internet non è mai stato più semplice.

Also, quoto quello che ha detto Dairon. Coi tempi di MTV funzionava perché tutti i ragazzini il pomeriggio si guardavano MTV, era tipo :mustdo: per i ragazzini dell'epoca, ora il :mustdo: è stare su facebook. Che inoltre, se in tv in base al canale hai un certo tipo di target, con facebook copri TUTTI i possibili target per via di amici/parenti vari che comunque vedono. Copertura ancora maggiore.

 

Poi il problema della tv nell'era dell'on demand è che se qualcuno si perde la messa in onda per via degli orari, non si fa problemi a scaricare (un tempo c'era la registrazione dell'amico, però, il classico).

Modificato da mirkosp
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@Dairon: Concordo in pieno... soprattutto oggi che i canali si sono moltiplicati anche andare a beccare il programma giusto non è facile, finisce che uno si dimentica

 

Inoltre gli investimenti necessari per stare su Internet sono enormemente inferiori a quelli che richidono una trasmissione TV... Yamato Man-ga dovrebbe diffonderlo anche in streaming ne guadagnarebbe enormemente... ma l'abbiamo già visto 2 anni fa a Lucca con Freccero quando chiese chi guardava Rai4 su TV o in streaming... ora dovrebbero fare il passo successivo e mettere un po' di serie ondemand sul sito del canale visibili a tutti quando vogliono come ha fatto MTV con Inuyasha... oppure Dynit dovrebbe proseguire con l'iniziativa di mettere anime sul loro canale youtube a rotazione, io mi sono visto così Noein e ho deciso di comprarlo

Modificato da Alex Halman
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