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Dagli albori dell'editoria degli anime ad oggi: una strada sempre in salita!


Zio Sam

  

50 utenti hanno votato

  1. 1. si stava meglio quando si stava peggio?

    • 9
    • no
      16
    • non so
      6
    • Hibiki deve schiatta'.
      1
    • Perusha ed Evelyn sono due nomi da zoccola.
      20011


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Qui siamo un po' nei pressi del campo di distorsione di Giobs :°_°:

 

In edicola vanno da anni, come anche m-dis "insegna" da mo', tirature mirate, all'eterna ricerca del limitare "l'Over 38" (anche se devo capire ancora chi e' che effettivamente paga l'anadis) e stare nei pressi del 30 (cosa che nella pratica riesce davvero a pochi).

 

I numeri di tex, dylan dog, e di tutta la compagnia bonelliana (e anche bonellide) stanno su un universo differente rispetto a quello dei manga e dei comics (panini inclusi); magari potevi citare il dato del 'crollo verticale' ed esponenziale delle witch (non so l'ennesima ristampa di dragon palla, ma almeno quello qualche anno fa o un paio circa era 'in altra fascia' come venduto)

 

Non pensare che in questo forum ci siano tanti utenti sprovveduti :baffi:

 

 

edit; no limitata, mirata, corretto

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magari potevi citare il dato del 'crollo verticale' ed esponenziale delle witch

 

Dio esiste.

 

Cosi' godi:

 

Circa 10 volte di meno del periodo di maggior lustro (i primi anni, quando avevano voglia di raccontare storie addirittura con story arc di circa 13 numeri, ed ovviamente non avevano ancora perso progressivamente per strada le lettrici che semplicemente smettevano di leggerlo crescendo; peggio, molto peggio, di circa un fattore 3 in meno pure di witch, ha fatto Maya Fox della premiata ditta straffi, che invece puntava proprio ad un pubblico femminile piu' adulto)

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Non ho capito dove si vuole andare a parare, io so solo che col boom delle fumetterie (perché noi stiamo senza soldi, noi questo, noi quell'altro, le fumetterie chiudono... a me pare che quelle messe su con un minimo di criterio resistano e ne spuntino sempre più come funghi) i fumetti sono scomparsi quasi totalmente dall'edicola...fattore dovuto anche alla crisi, dove facevo riferimento a Bonelli, ma principalmente perché laggente spende più in fumetteria, che poi è uno dei motivi per cui noi mandiamo poche serie in edicola (e qui partono le bestemmie di molta gente del tipo: VOOIIIIII COME FATE A FARE USCIRE QUESTO FUMETTO IN FUMETTERIA A CINQUEECINQUANTAAAAAAAAAAAA, MALEDETTIIIIII).

 

N.B. Non vi prendo per sprovveduti, altrimenti non starei manco qui a commentare.

 

Naaaaaaaa poi a me discorsi su chiusure o ricette di come far fare le cose ad altri mi fanno mori' dal ridere; era per puntualizzare il discorso Bonelli (e in misura minore bonellidi) che e' una vera e propria eccezione e non soltanto a livello nazionale; direi che e' qualcosa proprio da 'levare' come riferimento a manga e comics.

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Molti ragazzi non comprano più in edicola perché su amazon hanno il 15% (GP è tutta in libreria e su amazon).

 

Cioè, io vorrei sapere quanti comprano su Amazon dei giornalini che potrebbe benissimo acquistare nell' edicola sotto casa per avere un risparmi del 14% su un prezzo di copertina di 4-6 euro.

Semmai sono le librerie che rischiano di venire falciate da Amazon, visto che le testate di quel circuito hanno prezzi spesso alti.

Io stesso ormai in libreria ci vado pochissimo, perchè è più conveniente comprare online.

Oltre al fatto che la mia fumetteria più vicina è a un quarto d'ora di macchina, con conseguente risparmio della benzina.

Al massimo ci vado per trovare arretrati, come alle fiere.

 

Circa 10 volte di meno del periodo di maggior lustro (i primi anni, quando avevano voglia di raccontare storie addirittura con story arc di circa 13 numeri, ed ovviamente non avevano ancora perso progressivamente per strada le lettrici che semplicemente smettevano di leggerlo crescendo; peggio, molto peggio, di circa un fattore 3 in meno pure di witch, ha fatto Maya Fox della premiata ditta straffi, che invece puntava proprio ad un pubblico femminile piu' adulto)

E picchè non parliamo della caduta libera di Topolino da 10 anni a questa parte ?

Okei, oggi vende 160.000 copie settimanali ( che sono certo molte) , ma quando pensi che nei primi anni novanta vendeva sulle 700.000 copie con punte di 1.000.000 la cosa è preoccupante.

Anche PK con la Gazzetta fa solo 20.000 copie a numero: tante, se si pensa che è settimanale e che costa 10 eurozzi, ma poche, quando si paragona con " i classici del fumetto" di Repubblica, di quasi 10 anni fa che costavano 4.90 euro , se andava male, un numero vendeva più di 100.000 copie mentre nel caso di volumi dedicati a personaggi famosi, facevano spesso il quadruplo .

E mi chiedo come diventi possibile che le fumetterie sostituiscano un servizio capillare come le edicole senza rendere il mercato del fumetto un mercato sempre più di nicchia.

Modificato da Zio Sam
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*Warning di otti' fulminante, replico ma magari spostiamo questa parte dopo*

 

:nono:

@Zio, fai esempi sbagliati; lassa perde Topolino che e' un discorso completamente differente, di suo va a incanalarsi come 'forza' e capillarita' in quanto conosciuto, insieme ai vari italiani Diabolik e Tex. Ha un senso ad esempio parlare di Witch perche' come per topolino avendo a che fare con la pubblicita', deve avere certificazione ADS e quindi e' alla portata di tutti sapere tiratura e venduto effettivo (non considerando magari gli abbonamenti).

 

Considerando la tiratura e il venduto, al di la' dei resi, e le differenze contrattuali di varia natura, l'edicola per un venduto comunque paragonabile a quello della fumetteria attuale non conveniene (anni fa in fumetteria anche le sole fanzine fotocopiate vendevano sui e piu' di 3000 copie), il mercato fumetteria-di varia e' comunque molto piu' appetibile (del resto poi in varia si ragiona in denari sul prenotato, la maggiore produzione serve poi per 'coprire' la valanga di roba che arriva a fine ciclo e cosi' via, in un ciclo volendo anche un po' perverso)

 

Ma vabbe', tutti discorsi che con gippi' non c'entrano, vedo e dopo splittiamo.

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Lasciando un attimo da parte il discorso delle vendite, in tutta franchezza per me l’editoria Italia manga/anime da l’idea di un ambiente dove il campanilismo è troppo diffuso e la professionalità subordinata ad altre qualità. Non è un giudizio rivolto contro ogni singolo che ci lavora, perché, come ho visto su questo forum, ci sono tante persone sicuramente valide e competenti, che svolgono il loro lavoro nel migliore dei modi possibili in cambio, suppongo, di nemmeno una gratificazione o un compenso adeguato. Questo persone sicuramente rappresentano la maggioranza degli addetti ai lavori. Quello che trovo allucinante è che nel 2012 emergano ancora dalla cloaca dei dissapori rimasti li a covare per chissà quanto tempo e mai sedimentati. Cioè, rispetto agli anni del plus, non sembra cambiato niente ma invece di tempo ne è passato. Ogni tanto compare un soggetto di turno, tipo l’Alchimista, pronto a sparare frecciatine pungenti contro questo o quell’altro. Non mira a bersagli casuali: i suoi obbiettivi sono persone fisiche o giuridiche verso le quali deve togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Se queste frustrazioni fra persone dell’ambiente venissero consumate in privato, o, ancora meglio, se ad un certo punto cessassero di esistere, sarebbe ottimo. Invece ciclicamente ritornano. Fra un altro po’ di tempo potrei scommettere che si materializzerà un nuovo Marcus Fotter. A quel punto ricomincerà da capo il solito scambio di dissapori individuali, frecciatine pungenti, rospi ingoiati, travasi di bile. E’ un processo senza fine che forse spiega anche certe avventure editoriali passate, dove la nascita di un nuovo soggetto nel panorama spesso è frutto dell’acredine nata fra persone, e che non trova giustificazioni aziendali o economiche e quindi spesso si conclude o in un’inculata per gli acquirenti; oppure in passaggi di campo fra un editore e l’altro con annesse nuove nascite di case editrici che sono più veloci di uno sciame meteorico e destinate a scomparire in breve tempo.

Tutto questo è poi alimentato da una serie di altre persone, che prendendo parte direttamente nelle diatribe parteggiano per l’uno o l’altro campo, con la stessa faziosità e lo stesso livello di demenza degli ultras da stadio. Ogni personaggio noto sembra avere un gruppetto di supporter. Fra l’altro le loro affermazioni si rivelano inesatte quando non palesemente false.

 

Quindi gruppo minoritario di persone all’interno del settore è capace di arrecargli danno secondo il principio che una mela marcia può guastare le altre nel cesto. E’ triste che sta situazione chissà da quanto dura. Per la maggior parte degli appassionati non è un problema, in quanto venire a conoscenza di certe cose non è così facile. Dubito che la loro prospettiva venga in qualche modo alterata. Così anche non ci sono rischi “seri” nemmeno a lungo termine. Però vedere certe cose è desolante e credo che faccia comunque male 1) in modo indiretto agli appassionati che vedono scelte editoriali discutibili, serie segate etc 2) al grado di salute dell’editoria manga/anime in termini di vendite, di offerta etc 3) a chi lavora per una casa editrice e fa il suo lavoro correttamente senza pensare a vendette di sorta 4) allo status che possono acquisire i manga e gli anime, perché se vedo un bisticcio fra bimbetti dell’asilo, penserò anche che la loro passione sarà adatta alle loro facoltà mentali.

 

Vabbe’, io oramai sono abbastanza fuori dal giro, leggo pochissimi manga e vede forse 3 serie tv all’anno ( ma di superba qualità come Hyouka :dance: ), però boh, questa situazione è abbastanza meh.

Modificato da _gallo_
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si materializzerà un nuovo Marcus Fotter.

 

disponiamoci subito in cerchio attorno al fuoco, incrociamo le dita e invochiamolo! egli, se siamo degni, apparirà!

cosa hai tirato fuori :pfff:

bel post, cmq rispetto al passato ci sono abbastanza differenze e proprio per queste non credo si rischi di tornare a respirare la stessa aria di allora; le occasioni per sbarellare non sono mancate, ma non è mai successo. anzi, mi sembra che quando capita qualche addetto ai lavori si dialoghi più che tranquillamente e non spuntino fuori tifoserie assatanate. anche i rapporti tra utenti non sono più gli stessi.

l'alchimista non è un problema vero e proprio. in fin dei conti è solo una voce fuori dal coro e come tale va presa. certo se poi esagera si agisce di conseguenza.

concludendo, non facciamoci impressionare troppo XD

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Eh, comunque è vero che le tradizionali partigianeria e faziosità italiane si manifestano puntualmente in ogni settore..

 

Be', una delle ragioni è la dimensione media delle aziende italiana, che generalmente sono molto piccole e quindi più soggette a personalismi, familismi etc.

 

Fotter comparve un giorno sul vecchio plus, vomitava sentenze con Di Sanzo e promise di rivelare la VERITA' su ShinVision fino a quel momento occultata dagli illuminati. Non lo fece mai e scomparve dopo poco, però sembrava provare un forte risentimento personale verso Shin.

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Venne bannato se non sbaglio.

Prima sputtanò tutti gli account (chiaramente sotto nick) o presunti tali dei vari editori iscritti al Plus, poi venne pescato e bannato a causa del fatto che si era appropriato del nick di una tizia e lo aveva usato per aprire topic smaccatamente pro shin?

Ricomparve anche in seguito mi pare, ma quando cercò di ricominciare coi vecchi atteggiamenti venne ricacciato via.

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Ma io mi ricordo di uno che raccontava di aneddoti Shin, rispetto ai quali sembrava molto dentro le notizie, come se fosse stato un collaboratore.

Sembrava, ho detto perché le trovavo semplicemente divertenti, ma con un grado di attendibilità spannometrica.

Saluti Toma

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Oddio, io ricordo che ci spalava abbastanza merda sopra.

Va anche detto che all'epoca di utenti "di parte" (anche editori sotto nick, come dicevo su) mi pare ne passassero tanti, e io alla fine lurkavo e stop, ma Fotter credo abbia regalato perle per un po', si faceva pure i topic in cui annunciava di andarsene e poi continuava.

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Ma io mi ricordo di uno che raccontava di aneddoti Shin, rispetto ai quali sembrava molto dentro le notizie, come se fosse stato un collaboratore.

Sembrava, ho detto perché le trovavo semplicemente divertenti, ma con un grado di attendibilità spannometrica.

Saluti Toma

Al tempo forse , lurkavo il P-chan e ricordo un utente, non Fotter , che parlava dei Shin Vision e del vero perchè acquistassero millemila licenze che poi non facevano uscire.

Altro non ricordo.

Modificato da Zio Sam
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Venne bannato se non sbaglio.

Prima sputtanò tutti gli account (chiaramente sotto nick) o presunti tali dei vari editori iscritti al Plus, poi venne pescato e bannato a causa del fatto che si era appropriato del nick di una tizia e lo aveva usato per aprire topic smaccatamente pro shin?

Ricomparve anche in seguito mi pare, ma quando cercò di ricominciare coi vecchi atteggiamenti venne ricacciato via.

 

Cioè,mi stai dicendo che sul Plus c'erano pure gli editori nascosti sotto i nick? Non ne sapevo niente!! Chi c'era,chi c'era,ditemi chi c'era che mi faccio due risate anch'io! (Marcus Fotter lo ricordo molto vagamente,si sta parlando del periodo 2004-2008 o addirittura prima?) .Il trollone a cui resto più affezionato,comunque,era Sigma. Ci dava dentro il ragazzo!! :tv:

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Be', una delle ragioni è la dimensione media delle aziende italiana, che generalmente sono molto piccole e quindi più soggette a personalismi, familismi etc.

 

Viene però da chiedersi se non sia vero piuttosto il contrario, e cioè che le aziende italiane siano spesso molto piccole perchè soggette a personalismi, familismi, etc. che impediscono la formazione di entità di maggiori dimensioni..

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Viene però da chiedersi se non sia vero piuttosto il contrario, e cioè che le aziende italiane siano spesso molto piccole perchè soggette a personalismi, familismi, etc. che impediscono la formazione di entità di maggiori dimensioni..

 

Be' si, se vuoi inserire una casualità fra i due fattori x->y, allora è come dici tu.

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@Ricchesuccio: I ricordi sono molto nebulosi, di preciso non mi ricordo chi elencò nè se la cosa fosse realmente vera (qualche account però sparì da quel giorno), mi ricordo solo che verso la fine del suo stint fece un'elencazione dicendo chi si nascondeva sotto determinati nick.

Uno addirittura era un nick che diverse persone della stessa azienda usavano a rotazione. Mi pare avesse una richiesta per "Gokinjo Monogatari in dvd" (qualunque cosa sia) in firma. Era tutto nel vecchio plusnet e purtroppo si è perso, ma l'usanza tempo dopo venne confermata da Colpi dicendo che ogni casa aveva i suoi cyberteam denigranti le altre aziende e che gli stessi capoccia spesso intervenivano con nick appositi. Conta comunque che è roba successa un paio di ere geologiche fa, quando Shin Vision pubblicava addirittura manga.

 

Che poi a ben pensarci, non è manco così strano che ci fossero editori che postavano alla fine, era strano l'accanimento e la gratuità di certe uscite, roba veramente da fanboy (infatti ci rimasi quando si seppe che erano editori). Al giorno d'oggi la cosa sembrava evitata, specialmente qui dove fanbeoti all'ennesima non ce ne sono e pur avendo iscritti dell'ambiente che postano, tendono anche giustamente a non parlare degli altri, qui come credo altrove. Non so se sia perchè oggi chi fa questo lavoro crede in quel che propone e quindi non sente il bisogno o la necessità di spalare merda su altri per promuovere il proprio prodotto o perchè davvero chi si muoveva nell'ambiente allora fosse si comportasse come un bambino dell'asilo nido a cui avevano fregato il giocattolo.

Credo che uno dei miglioramenti da allora sia che non c'era più la becera merda gratuita che volava allora. Certo tra gusti e gusti i contrasti tra appassionati ci sono e ci saranno sempre, così come i diversi entry level per le edizioni, ma quello è umano e comprensibile. Almeno era così qui, io non giro altri forum.

Ora non sono più così sicuro che il pchan rimarrà fuori da quei giri, se sono tornati a mandarci gli emissari (che qui non si vedevano da mo).

In quell'intervento Gallo, tra gli acetati di Hyouka e le visioni di Mayaka in cosplay, purtroppo ci ha preso niente male.

Boh, speriamo almeno di farci qualche sana risata, che è tanto che nessuno tira scomuniche di vario livello a qualcun'altro.

Modificato da Fencer
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Be', una delle ragioni è la dimensione media delle aziende italiana, che generalmente sono molto piccole e quindi più soggette a personalismi, familismi etc.

 

Viene però da chiedersi se non sia vero piuttosto il contrario, e cioè che le aziende italiane siano spesso molto piccole perchè soggette a personalismi, familismi, etc. che impediscono la formazione di entità di maggiori dimensioni..

Ma io aggiungerei pure che in Italia non c'è una vera industria del fumetto in generale.

Ci sono ancora oggi un mucchio di persone che "giocano a fare l'editore" con tutti i disastri che comporta.

Gente che non ha una minima idea di strategia di mercato e fa le cose un pò a casaccio sperando che gli venga la proverbiale botta di culo.

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io proprio col flame nel topic shin vision, con l'utente (Marcus Fotter)

che millantava di svelare gli altarini di Di Sanzo mi avvicinai al plus

http://www.gurendaiz.../page__st__3400

Zio Sam acculturati

bei tempi :°_°:

Allora si, a quei tempi lurkavo il P-chan tramite una biblioteca che aveva internet.

Però stò topic devo averlo letto poco ( anche perchè si dissero cose che tutti sapevamo sarebbero accadute).

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