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L'omosessualità nell'animazione giapponese e non solo


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Spero si osi un pochino, che dire. Il mondo è più che sufficientemente maturo.

 

???

E lo chiedi a una serie giapponese? Anche se sono pieni zeppi di BL e yaoi, loro quella roba la considerano "fantascienza".

Perché no? Vedi Horou Musukou.

In Horou Musukou però era strombazzato fin dall'inizio l'argomento della serie.

 

Premettiamo che nonostante Hourou Musuko fosse una serie a dir poco stupenda è stata un flop di ascolti, quindi tanta maturità anche là non l'hanno dimostrata.

In secondo luogo, comunque, in Hourou Musuko il problema era di identità di genere che con l'omosessualità non c'entra; poi c'era l'amico con gli occhiali che era omosessuale, ma lui tanto nel bilancio della serie non se lo fila nessuno.

 

dovevate guardare No. 6. anche loro... perchè... ma... allora... dunque non...

forse noitamina vuole per ogni stagione una serie così. a questo giro è capitato apollo.

 

Io che l'ho visto ti posso assicurare che è un altra serie che non c'entra nulla.

 

 

Btw per me in Sakamichi possono anche essere omosessuali che la cosa non mi crea un problema finchè la serie è bella.

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inzomma... in n.6 c'erano alcune scene d'affetto tra maschi piuttosto esplicite, non gesti che lasciano correre la fantasia.

 

Infatti, mentre in Sakamichi no, quello intendevo.

 

 

Meglio ancora, volevo fare qualche distinzione dato che parlando di questa serie, nella quale non è ancora successo niente, si stava cominciando a tirare fuori Hourou Musuko (disturbo dell'identità di genere) e No. 6 (shounen-ai), che sono ognuna una cosa a sè.

Modificato da Chroniko
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Disturbo d'identità?

 

Comunque, io parlavo di mostrare coraggio dal punto di vista degli autori, non della ricezione. H. M. era comunque molto più coraggioso di quanto lo sarebbe se finissere a baciarsi (?) Sentarou e Kaoru, quindi mi sembra relativo che l'argomento fosse un po' diverso.

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Disturbo d'identità?

 

Comunque, io parlavo di mostrare coraggio dal punto di vista degli autori, non della ricezione. H. M. era comunque molto più coraggioso di quanto lo sarebbe se finissere a baciarsi (?) Sentarou e Kaoru, quindi mi sembra relativo che l'argomento fosse un po' diverso.

 

L'identità di genere in breve è il sentirsi maschi o femmine. Quello di Hourou Musuko per essere precisi aveva un disturbo dell'identità di genere e uno di ruolo di genere (l'insieme dei comportamenti culturalmente associati ad un sesso e all'altro).

Poi beh, è tutto relativo alla narrazione estremamente romanzata della serie.

 

Detto questo, dire che il mondo è più che sufficientemente maturo per serie cosi presuppone che il coraggio degli autori sia stato premiato, cosa che purtroppo non è successa. Anzi, Hourou Musuko è una delle prove che il mondo è ancora parecchio immaturo sull'argomento.

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Sì, è che sono almeno alcuni decenni che sentirsi di un sesso diverso da quello determinato dai cromosomi non è un disturbo medico.

 

Detto questo, dire che il mondo è più che sufficientemente maturo per serie cosi presuppone che il coraggio degli autori sia stato premiato, cosa che purtroppo non è successa. Anzi, Hourou Musuko è una delle prove che il mondo è ancora parecchio immaturo sull'argomento.

 

O magari gli appassionati sono troppo ragazzini. Ma non c'entra col mio appunto.

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Sì, è che sono almeno alcuni decenni che sentirsi di un sesso diverso da quello determinato dai cromosomi non è un disturbo medico.

 

Infatti è un disturbo mentale.

 

Suppongo far notare che i disturbi mentali sono anche medici sia inutile.

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Sì, è che sono almeno alcuni decenni che sentirsi di un sesso diverso da quello determinato dai cromosomi non è un disturbo medico.

 

Alcuni decenni fa il concetto di identità sessuale nemmeno esisteva. Ne tantomeno il concetto di DIG.

In secondo luogo, il DIG è catalogato come disturbo mentale dal 1994.

 

 

O magari gli appassionati sono troppo ragazzini. Ma non c'entra col mio appunto.

 

Il coraggio degli autori di Hourou Musuko nel farlo con conseguente megaflop sono stati il segno che il mondo era, finalmente, sufficientemente maturo. As you like.

Modificato da Chroniko
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Hai ragione, siamo verosimilmente indietro nel campo medico. Fortunatamente almeno per il 2013 è in discussione, mi confondevo con la storia dell'omosessualità.

 

Ma ripeto, a me non mi interessa che H. M. sia stato un flop, a me interessa venga bene. Aggiungo che comunque non penso Apollon ci potrebbe assomigliare in ogni caso, e che l'aggiunta di storie d'amore omosessuali "plausibili" all'interno lo renderebbe uguale. Quindi, chissà, anche per la parte commerciale.

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Hai ragione, siamo verosimilmente indietro nel campo medico. Fortunatamente almeno per il 2013 è in discussione, mi confondevo con la storia dell'omosessualità.

 

Ma ripeto, a me non mi interessa che H. M. sia stato un flop, a me interessa venga bene. Aggiungo che comunque non penso Apollon ci potrebbe assomigliare in ogni caso, e che l'aggiunta di storie d'amore omosessuali "plausibili" all'interno lo renderebbe uguale. Quindi, chissà, anche per la parte commerciale.

 

OT just 4 info: oggi come oggi molti fanno riferimento al '73 per dire che l'omosessualità non è più considerata una malattia da x tempo come se fosse qualcosa successa con ovvietà nel momento in cui il bigottismo ha lasciato posto alla realtà scientifica, ma se non fosse stato per le pressioni degli attivisti gay di quegli anni l'A.P.A. difficilmente avrebbe depennato l'omosessualità dal DSM-III... infatti nonostante tutto molti psicologi chiesero una revisione della votazione che avvenne l'anno dopo e vide pro e contro quasi al 50 e 50.

 

Io per Sakamichi sono un pochino preoccupato per il ritmo, spero che ne mantengano uno giusto visto che la 3 (pur essendomi piaciuta molto lo stesso) imo era stata troppo veloce.

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Detto così, è esattamente una vittoria sul bigottismo.

 

Fatto sta che un disturbo, se fosse tale, puramente sociale (nel senso che solo ed esclusivamente la società può trovarlo disturbante - non dipende da come si comporta l'individuo) lo trovo concettualmente molto difficile da considerare un disturbo mentale (dove il disturbo mentale è comunque un problema per qualunque individuo e qualunque società).

La "cultura occidentale" discende* (anche) da un esempio di società dove in generale era essere "puramente etero" un problema sociale (magari non grave, ma questo è ininfluente).

 

Questo si può dire anche per il DIG.

 

*=vabbè, ha preso a modello dopo, quel che é.

Modificato da Dairon
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infatti nonostante tutto molti psicologi chiesero una revisione della votazione che avvenne l'anno dopo e vide pro e contro quasi al 50 e 50.

 

LOL, mi chiedo a questo punto cosa c'entri la scienza quando sulla questione si va avanti per votazione (che è una evento che si basa sulle opinioni personali, non è un fatto oggettivo).

Per restare sul banale, non è servita (non serve) una votazione per dimostrare che la Terra è rotonda, basta una persona a fare qualche calcolo (invero il diametro fu approssimativamente calcolato nel terzo secolo AC).

La scienza non è democratica.

 

Per intanto, se per decidere cosa è un disturbo mentale è una votazione, il valore dei risultati, quali che siano, è praticamente nullo sul piano scientifico, potendo variare di volta in volta.

Possiamo continuare a considerare certi comportamenti malattie/disturbi/deviazioni mentali, come anche al contrario Dairon può pensarla all'opposto.

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LOL, mi chiedo a questo punto cosa c'entri la scienza quando sulla questione si va avanti per votazione (che è una evento che si basa sulle opinioni personali, non è un fatto oggettivo).

 

Mai sentito parlare di Young e del problema dell'essenza ondulatoria della luce? Sai vero che nemmeno gli esiti degli esperimenti di Fresnel vennero accettati immediatamente?

 

La scienza è pensiero societario umano. Gli esperimenti saranno anche indispensabili*, ma la loro interpretazione non è evidente a sé stessa... specie tra più persone. E non fai "scienza" da solo, in effetti.

 

Possiamo continuare a considerare certi comportamenti malattie/disturbi/deviazioni mentali.

 

Sì, beh, vi sono anche ottimi medici che sono rimasti indietro di decenni su delle malattie, perché no.

Uno può essere tra i migliori astronomi del sistema solare e ignorare forse del tutto Einstein, fattualmente.

 

*=certo, vi sono diversi casi dove la scienza non può fare esperimenti, e non sono certo campi solo delle scienze biologiche con ambiti più complessi.

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Se la scienza fosse pensiero societario umano, allora Galileo aveva davvero torto al suo tempo.

Peccato che non essendo appunto così, Galileo aveva già ragione.

Laddove la scienza non è in grado di produrre fatti oggettivi (esperimenti ripetibili che forniscono come risultati proprio i risultati previsti), semplicemente non si esprime e al massimo rimangono solo le teorie, che per l'appunto essendo teorie non esprimono una verità ma una possibilità, e saranno oggetto di discussione e ognuno avrà una propria opinione a riguardo.

 

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Va che discussioni che apre Garion :°_°:

Io per intanto me ne chiamo fuori.

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(ma questa discussione non dovrebbe essere tra le Fappate dell'angelo crudele?)

 

Peccato che non essendo appunto così, Galileo aveva già ragione.

 

Come fai a dire che Galileo "avesse ragione"? Se già Keplero lo owna sulla circolarità dei moti planetari! :har:

 

Boh, se vuoi illuderti che i modelli scientifici (le teorie) siano evidenti dagli esperimenti e non possano essere sensati due o più modelli contemporaneamente contrapposti, non so davvero che dirti (potrei solo mettere qualche esempio aggiuntivo). Da un parte sei di un ottimismo quasi illuminista, dall'altra sminuisci in maniera abissale la scienza stessa, come se registrare due dati bypassasse il lavoro di pensarci su (e quindi, non so, Aristotele non possa essere che stato un fesso a pensare ai cetacei come a pesci; non penso che quando ci si è messi il cuore in pace che respirano aria avessimo molti strumenti che lui non aveva a disposizione, mi sbaglierò).

 

Laddove la scienza non è in grado di produrre fatti oggettivi (esperimenti ripetibili che forniscono come risultati proprio i risultati previsti), semplicemente non si esprime e al massimo rimangono solo le teorie,

 

A questo non rispondo direttamente, ma per quanto credo tu voglia affermare ti suggerisco di non usare il termine "teoria", che in scienza è utilizzato in modo decisamente differente. Credo tu intendessi parlare di ipotesi. La teoria scientifca è predittiva, sperimentabile.

E' un problema semantico che già hanno i detrattori non del tutto decerebrati della teoria evolutiva.

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