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Remake, reboot, retelling, universi alternativi e paralleli: anime originali dokò?


Visitatore John

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Il fatto è che il libro è esso stesso universalmente conosciuto solo come 'Alice in Wonderland', benché il titolo vero sia The Adventures of Alice in Wonderland.

 

No, non te la faccio passare. Proprio tu che contesti i titoli internazionali delle opere giapponesi dicendo che l'unico vero titolo è quello inteso dall'autore (anche quando l'autore stesso dà il beneplacito ai medesimi titoli internazionali) adesso accampi l'esimente dell'utilizzo comune? Ti rendi conto che ti stai perdendo in un labirinto di incoerenza?

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Gario-oh, infatti, è quel che vado di tanto in tanto a ricordare a chi magari mette un tono forse troppo perentorio e dogmatico in certe conclusioni personali.

Io non voglio fare proselitismo con un mio parere (che assicuro non è frutto del caso).

Semplicemente voglio cercare di capire alcune posizioni così estreme.

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Proprio tu che contesti i titoli internazionali delle opere giapponesi dicendo che l'unico vero titolo è quello inteso dall'autore (anche quando l'autore stesso dà il beneplacito ai medesimi titoli internazionali)

Ma il titolo originale è sempre e solo uno quello uscito in Patria ( che spesso non è farina del sacco dell' autore ma dell' ufficio marketing).

Il resto sono derivazioni, autorizzate e o meno .

Perché altrimenti pure Ufo Robot Goldrake e GUndam sono originali perché Tomino e Nagai  hanno dato il loro benestare.

 

 

quel che vado di tanto in tanto a ricordare a chi magari mette un tono forse troppo perentorio e dogmatico in certe conclusioni personali.

 

 

;D ;D ;D ;D ;D ;D

Modificato da Zio Sam
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P.S. nel frattempo Shito è tornato qui tra noi.

Allora chiedo: come si fa a far coesistere la descrizione d'un film bellissimo con la chiusa "ma non dovrebbe esistere"?

 

Quel giudizio era riservato da me al genere di 'romanzo storico', non ha Cagliostro o Beautiful Dreamer.

 

Nel caso del romanzo storico, il 'vizio d'abuso' -non dico veniale ma ben minore in casi come Cagliostro o Beautiful Dreamer- diviene al contrario tanto grave, per me, da togliere totalmente dignità di esistenza all'opera.

 

 

Il fatto è che il libro è esso stesso universalmente conosciuto solo come 'Alice in Wonderland', benché il titolo vero sia The Adventures of Alice in Wonderland.

 

No, non te la faccio passare. Proprio tu che contesti i titoli internazionali delle opere giapponesi dicendo che l'unico vero titolo è quello inteso dall'autore (anche quando l'autore stesso dà il beneplacito ai medesimi titoli internazionali) adesso accampi l'esimente dell'utilizzo comune? Ti rendi conto che ti stai perdendo in un labirinto di incoerenza?

 

 

Se vai a riprendere la discussione di Alice in Wonderland, noterai che il mio punto era la trista vague di 'sovrascrivere l'immaginario dell'originale con un film diverso che rega lo stesso titolo per quello che è massimente conosciuto' (lungo virgolettato per la gioia di Roger). Chiaramente, il libro è anche noto solo come 'Alice', ma non dico che chiamando una qualsiasi opera 'Alice' o 'Alice qualcosa' sia sufficiente per essere un rimando chiaro al titolo del libro. Alice in Wonderland dico di sì. Che poi IO sia un purista e ami usare i titoli corretti è altra cosa. Ma non sono tanto cieco da non vederw qualche criterio di ampia maggioranza esiste intorno alla minoranza di cui sono espressione.

 

Per intenderci, citando qui Wikipedia come epressione di comunità e non già di certificata correttezza (come non vi sarebbe luogo):

 

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (spesso contratto in Alice nel Paese delle Meraviglie, titolo originale Alice's Adventures in Wonderland)

 

Alice's Adventures in Wonderland (commonly shortened to Alice in Wonderland) is an 1865 novel.

 

Che poi tu 'non me la faccia passare', liberissimo. La mia ratio resta quella esposta. E' altresì legittimo che la tua ratio non trovi sensata/condivisibile la mia. :-)

Modificato da Shito
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i lunghi virgolettati non servono a nulla, se non ad aumentare la confusione.

cmq millemila classificazioni, alcune delle quali sembrano improvvisate, ed altre se ne aggiungeranno :sbal:

secondo me qualcuno non ha le idee chiare, o non è farina del suo sacco.

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ohi, ma non sono 'definizioni' di nulla, sono solo cose che mi vengono al momento, e che per 'staccare' un po' dal discroso come blocco uso virgolettare e mettere in forma sostantivale. :-)

 

Una cosa tipo "modi per rendere più chiara la demarcazione inclusiva degli enunciati titolari all'interno di un blocco di testo", ecco, fresco fresco! :-)

Modificato da Shito
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Interessante citazione.

 

C'è da dire che Dumas dava una collocazione storica alle sue opere, ma non è che faceva proprio dei 'romanzi storici', tipo Memorie di Adriano, incentrati in toto su personaggi storici come protagonisti assoluti.

 

Mi viene in mente anche il caso di Versailles no Bara, dove la componente storica e quella 'di fantasia' sono comunque distinte, nel senso che per il ruolo di Oscar non è stato forzato un personaggio storico reale, così come a Marie Antoinette non sono stati attribuiti avvenimenti diversi da quelli storicamente riportati.

 

Nonostante questo, trovo comunque che Orpheus no Mado sia superiore anche come 'natali concettuali' a BeruBara, però. :-)

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C'è da dire che Dumas dava una collocazione storica alle sue opere, ma non è che faceva proprio dei 'romanzi storici', tipo Memorie di Adriano, incentrati in toto su personaggi storici come protagonisti assoluti.

 

Beh, I PROMESSI SPOSI è in tutto e per tutto un "romanzo storico" sebbene incentrato su personaggi che non sono mai esistiti (ma che "avrebbero potuto" esistere..).

Comunque, le opere di Dumas non possono essere definite "romanzi storici" proprio perchè fatti e personaggi storici vi venivano alterati come faceva più comodo all'autore..

 

 

Mi viene in mente anche il caso di Versailles no Bara, dove la componente storica e quella 'di fantasia' sono comunque distinte, nel senso che per il ruolo di Oscar non è stato forzato un personaggio storico reale, così come a Marie Antoinette non sono stati attribuiti avvenimenti diversi da quelli storicamente riportati.

 

Ed infatti VERSAILLES NO BARA, per il suo rispetto di fatti e personaggi storici, può essere definito un "romanzo storico a fumetti".

Modificato da EYMERICH
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nel senso che per il ruolo di Oscar non è stato forzato un personaggio storico reale,

Bè il generale Jarjaies, papà di Oscar , è veramente esistito 

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7ois_Augustin_Reynier_de_Jarjayes

 

 e se non è forzato  inventarsi che abbia avuto una figli donna che ha allevato come un uomo , amica intima della Regina Antonietta  e balle varie non so cosa altro lo sia.

E non parliamo di personaggi come la contessa di Polygnac che aveva la figlia segreta Rosalie  poi amica di Oscar ?

Fersen, disegnato mooolto più bello dell' originale  ( e ci sarebbe da discute sul suo rapporto con la regina , su cui la Ikeda ha giocato come più riteneva necessario narrativamente) ?

E ce ne sarebbero di altre cose da dire.....

Modificato da Zio Sam
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Una cosa tipo "modi per rendere più chiara la demarcazione inclusiva degli enunciati titolari all'interno di un blocco di testo", ecco, fresco fresco! :-)

 

sì ok ma che ce ne facciamo di un virgolettato che complica ulteriormente qualcosa che non è per nulla chiaro a monte?

bisogna assolutamente semplificare questo bordello di proporzioni colossali.

 

 

quindi (1) chiedo la vostra collaborazione.

quindi (2) facciamo così... QUI, in questo thread, potete citare un'opera che non ha a che fare con anime e manga; insomma tutto ok se è un riferimento.

ma se di quest'opera che non ha a che fare con anime e manga volete parlarne in modo esaustivo, prima che m'incazzi visto che è la millesima volta che ci si ricasca, ne andate a parlare in un altro thread consono al soggetto.

ho appena tolto i guanti di velluto, devo solo scegliere se di questo passo è meglio cancellare i post o chiudere la discussione. fate il vostro gioco :hitler:

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Una cosa tipo "modi per rendere più chiara la demarcazione inclusiva degli enunciati titolari all'interno di un blocco di testo", ecco, fresco fresco! :-)

 

sì ok ma che ce ne facciamo di un virgolettato che complica ulteriormente qualcosa che non è per nulla chiaro a monte?

 

 

Beh, questa è la tua opinione, intendo dire che il virgolettato complichi ulteriormente. La mia opinione è che chiarifichi. Infatti non lo usi tu, lo uso io. :-)

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Beh, non è che tu sia la totalità del mondo, e neppure la totalità dei lettori di quello che scrivo qui, no?

Nel senso che ciò che tu trovi una complicazione, ed è la tua legittimissima opinione, non necessariamente sarà ritenuto tale dalla totalità del lettori, ecco.

 

Oppure ti aspetti che una persona che non sei tu (ovvero: io) scriva come preferisci tu perché tu così ritieni sia più chiaro? ^^;

Modificato da Shito
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no, infatti la totalità non c'entra e tantomeno vorrei che tu scrivessi come preferisco io (tremo solo all'idea che ciò possa accadere :fear: ).

al di là della divergenza di idee, quelle che sono uscite, sull'oggetto principale della discussione, mi sembra però che finora non sono l'unico a non capire quali parametri concreti stai impiegando per esprimere opinioni, giudizi, sentenze eccetera e man mano che si procede è tutto sempre più vago. vale la pena, quindi, prendere sul serio quanto scrivi (espresso con una forza della quale probabilmente non te ne rendi conto) se poi c'è una toppa per ogni cosa? tutto qui.

certo però a questo punto forse è il caso di lasciare che la corrente del mare si porti via la barca...

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Capisco ora cosa intendi.

 

In effetti sto qui scrivendo le mie sensazioni e considerazioni fuor di sentimento, nel senso che non ho mai pensato ti sistemizzare il tutto per scriverlo in maniera organica.

 

Volendo organicizzare un minimo, il mio punto di base è che non trovo autorialmente 'puro' quando un autore, per scrivere la sua finzione, utilizzata elementi di realtà o finzione preesistente.

 

Tracciata questa linea, ovviamente ci sono molti gradi. Si va dal minimo quasi indispensabile: la contaminazione e variazione di contenuti e atmosfere nella continua vicinanza e commistione intellettuale dell'umanità, alla riscrittura bella e buona dell'opera altrui riproposta persino col medesimo titolo. Metto questi due paletti come ideali 'min' e 'max' della gamma diffusa di cui si può trattare. All'interno dei due paletti ci sono infiniti livelli (la gamma è diffusa), e ciascuno di questi mi -personalmente- 'distrurberà' in grado diverso, secondo direttrici peraltro non sempre perfettamente parallele.

 

Per intenderci, in una visione 'modernamente classica' della narrativa, io non tollero l'idea che un personaggio sia materiale d'altro che del suo proprio e unico autore e della sua sola e auspicabilmente singola narrazione a cui appartiene. Detesto il fumetto americano perché sembra che i personaggi siano 'enti' alla disposizione di autori vari. Non mi piace neppure la narrativa inglese dove si creano 'universi' in cui si muovono i personaggi. Per me c'è un'opera con i suoi personaggi, e l'una si risolve negli altri e viceversa, e tutto finisce in quel solo unicum e nel suo significato. Questo come base, ovviamente. Ci saranno eccezioni, ma la mia idealità è quella. E non mi piace neppure l'idea produttiva moderna, industriale direi, di un autore e ritorna e riprende la sua opera: cosa legittima, ma comunque a me invisa. Non ho mai considerato il film di Fushigi no Umi no Nadia, per intenderci: l'opera era compiuta. Detesti i sequel, i remake, i reboot. Amo che ogni cosa sia solo ciò che è originariamente stata. Ho in me questo integralismo dell'autorato dell'opera singola, fondamentalmente.

 

Le trasposizioni da medium in medium sono cosa assai delicata. In genere credo che una trasposizione 1:1 sia fallimento pressoché a prescindere, specie se l'opera da cui si muovere era ben riuscita nel suo proprio medium. Credo che una trasposizione possa dare i natali a una buona opera 'derivata', ma credo che a seconda dei modi, delle maniere e del modo di porsi di detta 'derivazione', l'opera derivata possa avere maggiore o minore dignità.

Modificato da Shito
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Capisco ora cosa intendi.

 

In effetti sto qui scrivendo le mie sensazioni e considerazioni fuor di sentimento, nel senso che non ho mai pensato ti sistemizzare il tutto per scriverlo in maniera organica.

 

Volendo organicizzare un minimo, il mio punto di base è che non trovo autorialmente 'puro' quando un autore, per scrivere la sua finzione, utilizzata elementi di realtà o finzione preesistente.

 

Fino a qua sarebbe anche chiaro peccato che...

 

Tracciata questa linea, ovviamente ci sono molti gradi. Si va dal minimo quasi indispensabile: la contaminazione e variazione di contenuti e atmosfere nella continua vicinanza e commistione intellettuale dell'umanità, alla riscrittura bella e buona dell'opera altrui riproposta persino col medesimo titolo. Metto questi due paletti come ideali 'min' e 'max' della gamma diffusa di cui si può trattare. All'interno dei due paletti ci sono infiniti livelli (la gamma è diffusa), e ciascuno di questi mi -personalmente- 'distrurberà' in grado diverso, secondo direttrici peraltro non sempre perfettamente parallele.

Alla fine fai tanti distinguo e eccezioni che la regola generale più sopra non serve praticamente più a nulla

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Tanto non sono il re del mondo, non è che un mio personale metro di gradimento (e le ragioni di quello) possano realmente 'servire' a qualcosa, no? In effetti mi chiedo come mai si sia sollevato tanto interesse nel controbattere quello che è semplicemente un mio modo di giudizio e visione interiore. Mi sento in effetti un po' lusingato. :-)

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Cambiando (in parte) argomento.

Leggo di un'ipotetico SEQUEL di Nausicaa. Probabilmente diretto da ANNO.

Mi basta solo avere la conferma di un'eventuale edizione italica (ahahahaha) adattata da Shito per avere la sicurezza del Prodotto Perfetto.

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  • 3 years later...

Survey Asks Fans Which Showa-Era Anime They Want to Reboot

 

  1. Galaxy Express 999
  2. The Super Dimension Fortress Macross
  3. Akira
  4. Dragon Ball
  5. Sherlock Hound
  6. Captain Tsubasa
  7. Aoki Ryūsei SPT Layzner
  8. Gunbuster
  9. Space Adventure Cobra, Armored Trooper Votoms (tie)

cobura e chirico's way dubito accadranno mai; il primo ha ben tre adattamenti ed oltre ad essere tutti rispettabilissimi l'ultimo è piuttosto recente. votoms senza takahashi si è già visto cosa rischia di diventare.

captain tsubasa e dragon ball hanno rotto tutto quello che c'era da rompere da qui alla fine dell'eternità.

gunbuster non deve succedere. anno deve fare altro e si chiama rebuild. a meno che non li combini insieme in un'unica storia, per me è no maria.

il trenino di giggino mazzumoto imo rischia di diventare una parodia. non è più tempo per quel genere di poesia.

sherlock hound non mi ha mai preso quindi se rai ne detiene ancora qualche diritto che se la vedano pure con lei XD

di quelli restanti, se effettivamente si parla di cose concrete, layzner va trattato coi guanti di velluto o spaco botilia (ovvero guai se iniziano anche solo a circolare settei moeggianti); accetterei pure un reboot che fa riferimento alla vecchia serie come se essa fosse stata il primo capitolo (ma eiji deve tornare).

macross è una pietra miliare intoccabile. però, ma è solo una sensazione, secondo me qualche progetto c'era già qualche anno fa quando mikimoto ha iniziato a fare il manga the first. un reboot sarebbe l'occasione giusta per combinare serie tv e film, mettendo tutto nel corretto ordine in relazione alle serie successive. però certe cose non si possono toccare, pertanto si saprebbe già come va a finire ogni cosa...

akira è quello che avrei votato io. ma laggente lo schiferà perchè sarebbe da fare una trasposizione del manga, non del film cultTM.

 

in ogni caso quello che volevo di re è solo... ma adesso fanno scegliere allaggente su cosa lavorare? nel senso che nemmeno si sbattono più a fare indagini serie? XD

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