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"Ai miei tempi..." et "Si stava meglio quando si stava peggio" et altre cazzate


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Nella mi' percezione di bambino nato a metà anni '70 in un paesino del centro Toscana non vedo tanta differenza tra gli ultimi anni dei '70 e i primi degli '80. Il film Yuppies non per niente è dell'86... S'aveva meno di adesso, ma forse paradossalmente era più semplice andare avanti e/o vivere. Che contava mi sa il fatto che la gente provenisse da tempi peggiori (come situazione economica et similia, che nei ricordi dei genitori della mia generazione il decennio miticissimo rimane quello dei '60 poiché fu lì che vissero la gioventù ggiovane) e che ci fosse la convinzione che i tempi dovessero migliorare ancora (come poi in effetti è successo, oh), che il lavoro c'era e la gente si poteva curare meglio. E poi quand'ero piccolo io erano ancora i tempi in cui "si poteva lasciare la porta aperta".

Cmq ricordo più volentieri i fine anni '70 inizio anni '80 rispetto agli immediatamente successivi. Che nell'86 ci fu già comunque Chernobyl a rassicurarci poco sul presente e sul futuro. Però può essere che dipenda dal fatto che più che i tempi ero io che cominciavo già a essere "grandino". Che negli anni prima c'erano sì attentati e stragi, ma io e gli altri miei pari età s'era impegnati a guardare Goldrake eccetera eccetera. E si ritorna al discorso iniziale di Ryoga del precedente messaggio.

Modificato da -Ataru-
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Per quanto riguarda le questioni socio-politiche; il nucleare, di per se', spinto dalla minaccia del conflitto solo 'congelato' tra due super potenze, e non tra occidente e una banda di straccioni piu' o meno organizzati come ora, ha concretamente informato tutta una generazione nelle piu' disparate forme anche di natura artistica.

 

Per dire; sono oltre 500 le persone morte SOLO 'sul muro' di Berlino negli anni, e la maggior parte erano bambini (gli elenchi ci sono, anche neonati e di 4-5 anni), giovani che cercavano rifugio 'altrove'. Non e' che la guerra non e' mai stata combattuta, ma visto il maggior controllo sull'informazione rispetto ad oggi e l'allora minore diffusione di media possibili, se ne e' sentito l'eco nei romanzi delle spy stories e sui film di Rambo.

Tutti gli anni 80 ad esempio vedono il tentativo dell'invasione dell'Afghanistan da parte dell'URSS (Afghanistan che rispetto a noi e' davvero a due passi, non su un altro pianeta); per quanto si tenda oggi a pensare alla guerra fredda in un certo modo, in quegli anni la guerra C'ERA, non c'erano solo le truppe per strada, ma andiamo un po' a chiedere alla Stasi e agli altri servizi segreti cos'e' accaduto quegli anni.

Anni 80 che sono stati talmente intrisi di edonismo (molti confondono edonismo con l'edonismo reganiano di quei tempi, negli USA, non qui) che si aprono con l'exploit delle sostanze stupefacenti quali l'eroina.

Gia', era un periodo talmente bello da essere letteralmente uno sballo, con la gente che si affidava alle droghe per rifugiarsi da cotanta bellissima realta'.


edit: per chi non lo sapesse, nelle carceri della Stasi sono state "detenute" ufficialmente oltre 40.000 persone.

Tanto per, e per fare dei doverosi distinguo con la minaccia beduina di oggi.

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Ovviamente parlavo della civiltà che conosciamo e a noi vicina, in cui ha fatto più morti il terrorismo islamico in una mattina che l'URSS in 30 anni.

E la generazione condizionata dal terrore dell'atomica è quella precedente agli anni '80 (e quella prima ancora), così come chi ha vissuto nell'infanzia gli anni '90 non ha idea di cosa sia l'aids 

 

Negli anni '90 abbiamo avuto la jugoslavia che è un pelo più vicina dell'afghanistan 

 

l'AIDS

 

I primi attentati di al-quaida

 

l'iraq

 

la cecenia

 

 

ogni periodo ha le sue.  

 

Si torna sempre al primo periodo del mio post

 

 

O volevi dire che la vita è una merda e non esistono momenti felici?

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É stato pure il decennio delle Tv private (da noi) e della massima espansione del Media come influenza sulla societá, almeno é quello che si avverte in certe opere del periodo. Negli USA é stato pure il periodo di massima violenza nelle strade, soprattutto a New York...:°_°:

Qualcuno ricorda il caso del "giustiziere" della metropolitana?

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Ovviamente parlavo della civiltà che conosciamo e a noi vicina, in cui ha fatto più morti il terrorismo islamico in una mattina che l'URSS in 30 anni.

E la generazione condizionata dal terrore dell'atomica è quella precedente agli anni '80 (e quella prima ancora), così come chi ha vissuto nell'infanzia gli anni '90 non ha idea di cosa sia l'aids 

 

Negli anni '90 abbiamo avuto la jugoslavia che è un pelo più vicina dell'afghanistan 

 

l'AIDS

 

I primi attentati di al-quaida

 

l'iraq

 

la cecenia

 

 

ogni periodo ha le sue.  

 

Si torna sempre al primo periodo del mio post

 

 

O volevi dire che la vita è una merda e non esistono momenti felici?

 

Che abbia fatto piu' morti il terrorismo islamico rispetto all'urss... beh, mi pare un po' difficile da dimostrarlo.

(quando la sola Stasi ribadisco che ha avuto piu' di 40000 detenuti 'ufficialmente' nelle sole sue carceri, e tanto per citare un dato che poi 'spiove' appunto nei famigerati anni 80).

 

Il resto non c'entra una fava, si parla di anni 80, e io citavo fatti; aids, iraq etc sono di altri periodi.

Capisco che il tuo discorso sia di dire che ogni periodo storico ne ha avuto una, ma cio' non nega che gli anni 80 non siano stati, per chi li ha vissuti, una semplicissima merda. Poi vuoi allargare il discorso, mica c'e' problema, resta il dato di fatto del periodo.

 

Per il resto, francamente, mi sta sulle palle il discorso del 'mito degli anni 80'; e' una cazzata mediatica/markettara che ha basi unicamente sul fatto che la media matematica della popolazione 'capiente' o 'spendente' odierna ha avuto il periodo dell'infanzia o dell'adolescenza in quegli anni.

 

Ma quegli anni non hanno avuto un bel nulla di 'magico' o a ricordare.

 

Chiedilo ai drogati di allora.

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Come precisato mi riferivo alla percezione "per noi", i morti in USA, in spagna, in inghilterra, pesano di più dei morti in corea, afghanistan, africa (per "noi" lo ribadisco) come percezione di minaccia.

 

Ho citato avvenimenti di altri periodi proprio per il discorso, che mi pare tu abbia compreso, che ogni periodo ha avuto le sue a voler guardare a fondo le cose e non con la patina dei ricordi.

 

Condivido il punto successivo, che è più o meno quanto dicevo io. C'è tutta una generazione che costituisce un target consumistico, che era bambina-adolescente all'epoca, e quindi ne ha prevalentemente ricordi positivi.

Tra 10 anni ci sarà un revival anni '90, e quindi vai di dance italiana, boy-band, sit-com e tf adolescenziali, Michael Jordan, il milan degli invincibili, E.R, X-Files, i Picchiaduro, etc.

 

Sta tutto in quanto dicevano due poeti, uno, giustamente, riconosciuto del new jersey, e uno, sottovalutato, di pavia

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Come precisato mi riferivo alla percezione "per noi", i morti in USA, in spagna, in inghilterra, pesano di più dei morti in corea, afghanistan, africa (per "noi" lo ribadisco) come percezione di minaccia.

 

Ho citato avvenimenti di altri periodi proprio per il discorso, che mi pare tu abbia compreso, che ogni periodo ha avuto le sue a voler guardare a fondo le cose e non con la patina dei ricordi.

 

Condivido il punto successivo, che è più o meno quanto dicevo io. C'è tutta una generazione che costituisce un target consumistico, che era bambina-adolescente all'epoca, e quindi ne ha prevalentemente ricordi positivi.

Tra 10 anni ci sarà un revival anni '90, e quindi vai di dance italiana, boy-band, sit-com e tf adolescenziali, Michael Jordan, il milan degli invincibili, E.R, X-Files, i Picchiaduro, etc.

 

Sta tutto in quanto dicevano due poeti, uno, giustamente, riconosciuto del new jersey, e uno, sottovalutato, di pavia

 

Vedi che sei pvovinciale?

Ci sono già le serate anni '90 a Milano! :snob:

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cmq alla fine il fatto è che gli '80 sono stati la decade che ha offerto il maggior ventaglio di novità riguardo l'intrattenimento.

c'è stata un'esplosione incontrollata di oggetti di consumo e molto spesso come venivano proposti al pubblico è stata la chiave di quello che si discute ora.

nella pratica la televisione, che era l'internet dell'epoca, ha avuto un ruolo determinante; il fumetto mainstream, parallelamente, viveva un periodo d'oro e poteva permettersi una rivoluzione.

i videogames erano ovunque: bar, sale gioco, casa ed era già nata la tipologia tascabile/portatile.

i quotidiani avevano una diffusione e ricchezza di notizie che oggi alcuni se la sognano e il libro era sinonimo di cultura per i giovani (un dogma tutto da ridere) mentre per gli adulti... mah non ho ancora capito con chiarezza.

effettivamente il gusto per il bello era impressionante; ma c'era anche tanta ricerca verso ciò che è inusuale per farlo diventare "normale". parallelamente al sollazzo si aprivano le porte alle novità. forse spesso sconsideratamente.

avete fatto notare che, storicamente, quel periodo non era questa gran bellezza.

nel mio piccolo non posso che confermarlo... vivo in una città che improvvisamente è esplosa, iniziando ad investire in ricchezza e lusso, e l'anima del "quartiere dove sono tutti amici" è scomparsa in fretta; qui la droga è stata una piaga che ha colto tutti... si è passati con immediatezza dal "non accettare caramelle dagli sconosciuti" a dei occhio a dove metti le mani, non andare al parco pubblico, tira dritto se vedi certa gente e almeno una volta al mese ci scappava il morto.

se si fosse potuto investire nella prostituzione legale saremmo più ricchi di austriaci, svizzeri ed altoatesini messi insieme.

a vedere le cose un po' più in grande, a livello di nazione, fino all'assoluto, cioè internazionale, c'era da avere paura e si percepiva chiaramente ma... a meno che non ci eri dentro personalmente o non ti interessavi con uno certo spirito, le distrazioni di cui sopra che avevano la tv quale minimo comune denominatore potevano sminuire i fatti storici (alcune erano distrazioni a metà, perchè esistevano film, fumetti, giochi, satire e parodie di ogni genere che ti parlavano dei mali di quell'epoca).

ma in sostanza queste distrazioni sono diventate il simbolo degli anni '80 che si celebra oggi. forse sarebbe più opportuno dire che sono il simbolo di sè stessi perchè hanno contribuito potentemente alla formazione personale di ciascuno, creando perciò una classe di individui, alcuni dei quali oggi si credono -e vogliono essere- riconosciuti come i reduci del vietnam quando vanno ad un raduno.

ho quindi come l'impressione che la mancanza di autocontrollo di allora sulla merce di consumo sia un concetto ereditato da una sottoclasse che oggi vorrebbe riportare in auge quel tipo di simbolo-intrattenimento con lo scopo unico di identificarvisi, celebrare e parlare di sè mettendosi su un piedistallo. in finale tutto serve a darsi pacche sulle spalle da soli, con tanto di rimpianto per gli anni trascorsi (eh peter pan...).

finirà come la favoletta di narciso?

la generazione di allora non ha sicuramente colpe per quanto di orribile accadeva all'epoca, ma quando dopo varie decadi si arriva a questi livelli di celebrazione del proprio io, attraverso l'esaltazione del consumismo dell'epoca (che era davvero tanto), c'è da chiedersi cosa si abbia imparato dalla vita. e chissà pertanto cosa riserva il futuro...

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la generazione di allora non ha sicuramente colpe per quanto di orribile accadeva all'epoca, ma quando dopo varie decadi si arriva a questi livelli di celebrazione del proprio io, attraverso l'esaltazione del consumismo dell'epoca (che era davvero tanto), c'è da chiedersi cosa si abbia imparato dalla vita.

 

Mi pare non ci sia altro da aggiungere oltre a queste due righe.

 

Ah, sì, potrei dettagliare dicendo che la psiche otaku passa dalla proiezione del proprio ego tramite la lottizzazione dello spazio addobbato di oggetti che funzionino da totem proiettivi, ma tutto sommato è inutile. Che il consumismo dell'otaku è un comunsumismo di accumulo, non di consumo propriamente detto (è il paradosso più atroce, questo), ed è questa la cagione della recrudescena dei feticci ottantini. Ma dovremmo saperlo tutti e non aggiunge niente di significativo a quelle due righe.

Modificato da Shito
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Tra 10 anni ci sarà un revival anni '90, e quindi vai di dance italiana, boy-band, sit-com e tf adolescenziali, Michael Jordan, il milan degli invincibili, E.R, X-Files, i Picchiaduro, etc.

 

Ci stiamo già arrivando e ci vorranno molto, ma molto meno di 10 anni.

 

I

miei due cent sul topic

 

Ho alcuni amici della mia età più o meno (io sono dell'83) che hanno questo mito degli anni '80, già da prima che tornassero di moda. È proprio una loro fissa.

Quindi questa attitudine la osservo da poco meno di 10 anni, e quello che ho visto è che la mitizzazione non riguarda quello che è realmente accaduto, chi mitizza gli anni 80 poco gliene frega di quello che storicamente è successo.

 

La grande attrazione riguarda tutto il mondo dell'intrattenimento: dal cinema, alla moda, ai programmi tv, alla musica. La passione è per l'estetica anni 80, per quello che grazie a quell'estetica si produceva.

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solo george michael è (più o meno) sopravvissuto e tutti sanno che chuck norris è eterno.

cmq il revival degli anni '90 è già in atto visto che per almeno metà sono il prolungamento della "coda" finale degli anni '80.

volenti o nolenti lo stacco pazzesco si è concretizzato con l'avvento del 2000 ed il suo trampolino è la diffusione massiccia nella società di internette (e quindi dell'informazione, intesa come parola in senso assoluto, quale merce che ha relegato l'immagine alla seconda posizione pur essendo anch'essa informazione... la quale però si è ripresa il primato non appena internet ha permesso di veicolare velocemente immagini e suoni in proporzioni consistenti e soprattutto coese).

mi fermo che sennò stanotte ho gli incubi, perchè nel discorso c'è una parte che riguarda la disillusione ed un'altra l'illusione volontaria che va oltre quanto già detto nei vari post, ed entrambe si intrecciano con consapevolezza e nascita di opportunità.

resta che dopo tutto questo ripenso a quel che ho letto di pixels e mi viene in mente il film ted quale cura (se in ted 2 c'è stato uno strano capovolgimento dei fatti che equivale al tornare vergini, beh non esiste).

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La grande attrazione riguarda tutto il mondo dell'intrattenimento: dal cinema, alla moda, ai programmi tv, alla musica. La passione è per l'estetica anni 80, per quello che grazie a quell'estetica si produceva.

 

Fai vedere loro una foto di un paninaro con il mullet in testa. Se non scappano terrorizzati cambia amici.

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Tra 10 anni ci sarà un revival anni '90, e quindi vai di dance italiana, boy-band, sit-com e tf adolescenziali, Michael Jordan, il milan degli invincibili, E.R, X-Files, i Picchiaduro, etc.

 

Ci stiamo già arrivando e ci vorranno molto, ma molto meno di 10 anni.

 

I

miei due cent sul topic

 

Ho alcuni amici della mia età più o meno (io sono dell'83) che hanno questo mito degli anni '80, già da prima che tornassero di moda. È proprio una loro fissa.

Quindi questa attitudine la osservo da poco meno di 10 anni, e quello che ho visto è che la mitizzazione non riguarda quello che è realmente accaduto, chi mitizza gli anni 80 poco gliene frega di quello che storicamente è successo.

 

La grande attrazione riguarda tutto il mondo dell'intrattenimento: dal cinema, alla moda, ai programmi tv, alla musica. La passione è per l'estetica anni 80, per quello che grazie a quell'estetica si produceva.

 

 

Eh beh.

 

 

tutta la roba anni 80 e' slegata dal contesto storico, quindi l'estetica e l'intrattenimento sono perfettamente fruibili a se stante; se pure sti tipi ne sono figli, figurarsi il resto; i markettari su questa situazione ci lavorano da anni. Saranno felici di leggere anche questa 'testimonianza', dopotutto la Vera anima del commercio e' quella di rivendere piu' volte la stessa cosa.

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Tra 10 anni ci sarà un revival anni '90, e quindi vai di dance italiana, boy-band, sit-com e tf adolescenziali, Michael Jordan, il milan degli invincibili, E.R, X-Files, i Picchiaduro, etc.

 

 

 

Bhe i picchiaduro hanno già avuto un loro revival dalla seconda metà degli anni 2000 fino ad oggi, però! Poi hanno fatto il seguito di Beverly Hills 90210 e ci sta altre cose che ora mi sfuggono.

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Oddio l'idea che possa tornare di moda il glam rock è inquietante  :paura:

Ad ogni modo mi è tornata in mente una battuta di The Wrestler, film della madonna in cui di colpo Mickey Rourke si era ricordato di essere un attore, in cui lui e la protagonista femminile sono seduti in un tipico Diner's della periferia che fa molto Glory Days di cui sopra, e parlano dei bei tempi andati e, parlando degli anni '80 lei esclama "volevamo solo divertirci cazzo!".

In effetti gli anni '80 sono ricordati proprio per l'intrattenimento e lo svago, per la voglia di disimpegnarsi dopo un ventennio intenso come lo sono stati i '60 e i '70... Però forse anche questo non è che un mito rileggendo le testimonianze di cui sopra.

 

E comunque gli anni '80 hanno prodotto uno dei riff di chitarra più belli di sempre che, per altro, chiude The Wrestler con una scena di un'epicità e contemporaneamente di un decadentismo rari. Beccatevela in da feis.

 

Modificato da Lord Gara
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Personalmente, ho sempre trovato che il primo quinquiennio dei '90 apparisse come una 'coda' del decennio precedente, in qualche modo. Dopo il '95 invece incominciano a comparire cellulari (dico GMS con 'credito a consumo'), nascono TIM e TIN, incomincia a diffonersi Internet. per questo ho sempre visto i '90 un po' spaccati a metà: il primo lustro che segue il decennio precedente, il secondo che introduce il decennio successivo...

 

...ma potrebbe  ben essere tutta una percezione mia a seguito di come ho vissuto quegli anni.

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Anche io ho sempre avuto questa percezione, che l'inizio degli anni 90 siano stati una coda lunga degli 80. Il che è anche un fenomeno logico, c c'è sempre un periodo di transizione. Alcune canzoni dei primissimi anni 80 erano molto simili alla fine dei 70, non può esserci una cesura così netta. Ma negli anni 90 il fenomeno è stato più accentuato e lungo

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