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Mamoru Oshii e i suoi mondi immaginari


Lord Gara

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Alex, le protezioni alle ginocchia ci sono, solo sono piuttosto diverse da quelle del design originale.

 

Sul "complicato" non ho intenzione d'iniziare una crociata, eh! ;)

 

Solo, avrei preferito qualcosa di più sobrio dato che l'effetto giocattolone non mi pare affatto evitato da questo modello.

Poi, come sempre, si dovrà vedere la resa sullo schermo.

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  • 1 year later...
  • 10 months later...

Mi ero dimenticato di scriverlo.

Mercoledì scorso, quando sono andato a vedere "Quando c'era Marnie", nei trailer precedenti la visione ho visto quello dell'ultimo film di Oshii "Garm Wars" ma non sono riuscito a capire chi l'avrebbe comprato per la distribuzione.

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Mi ero dimenticato di scriverlo.

Mercoledì scorso, quando sono andato a vedere "Quando c'era Marnie", nei trailer precedenti la visione ho visto quello dell'ultimo film di Oshii "Garm Wars" ma non sono riuscito a capire chi l'avrebbe comprato per la distribuzione.

 

Dovrebbe essere distribuito da "Notorius Pictures", ma di trailer non sono riuscito a trovarne.

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  • 9 months later...

Ho visto Garm Wars - l'ultimo druido.

Cerco ci spoilerare il meno possibile.

 

Provo a dire qualcosa, ma non è facile. Innanzitutto, si parlava di questo come un film dal vivo. Non lo è. Ci sono personaggi in carne e ossa ma quelli veramente attivi sono 3 di numero. Ovviamente il più importante è il maggiore Kusan... Khara 23. Ma ovviamente non è nemmeno un film d'animazione. O meglio, un film quasi totalmente in computer grafica cos'è? Non è cmq un film d'animazione? Solo che il controllo totale che comporta un computer non evita forse le imprecisioni della mano umana?

Non c'è qualcosa di freddo in tutto questo? Be', credo sia voluto. Infatti quando il momento le richiede gli ambienti non sono CG3D, ma paesaggi reali. Ma quelli in CG colpiscono cmq. Oshii si è divertito a mischiare tutto quello che c'era da mischiare. All'inizio ti chiedi se sia Nausicaa. Poi però ti chiedi se non sia Laputa. Quindi ti chiedi se non sia Evangelion... e quindi per forza di nuovo Nausicaa, chiudendo il cerchio (parlo a livello di sensazioni, non c'è nessun riferimento reale. Forse).

Ma non è nulla di tutto questo. A cosa ti serve sapere del futuro, se non conosci il tuo passato?

Questo è un film che parla di Dio, ma da un punto di vista molto diverso dal solito. E allora ti chiedi se non sia Mao Dante.

Ma ancora non sta lì il senso. Non siamo sul pianeta Terra, ma su un mondo lontano lontano. I concetti e le azioni hanno una via tutta loro. Per cui non puoi comprendere applicando il normale senso comune umano. 

E' una pellicola cangiante che di dispiega poco a poco, dove in realtà il motore è rappresentato dal sapere. Perché siamo così? Oshii infarcisce il racconto di suoi dubbi interiori, che col tempo diventano quelli dello spettatore? Perché viviamo, che senso ha?

E' meglio sapere o è meglio non sapere? Oshii in questo momento ne ha un'idea e risponde allo spettatore confuso. La vita dell'uomo (nel film chiamato Garm. Quindi Garm Wars è la guerra degli uomini) significa qualcosa? Scopritelo, se ne avete il coraggio.

 

Musiche di Kenji Kawai. La OST è strabordante. Forse fin troppo. Kawai mi pare troppo adagiato su se stesso. Ma è sempre un bel sentire. Soprattutto nelle parti in cui si cerca connubbio fra musiche e immagini (ci sono molte immagini commentate solo dalla musica, senza altro a intralciare). Il ritmo varia dal sincopato al lento, non preoccupandosi di avere organicità.

 

Infine, Holly Wood, il Basset Hound che recita nel film la parte di Gula (che significa semplicemente cane). Ha una parte enorme (mai apparso così tanto un basset hound in un film di Oshii), ma ha anche un sigificato enorme. Davvero Oshii deve avere avuto un bene profondo per i suoi cani. A un certo punto il suo ruolo è talmente centrale da essere usato da Khara per parlare dei suoi sentimenti (transfer da Oshii su Khara, la voce di Khara ma i sentimenti di Oshii). Ma non fa certo nulla di speciale. E' solo un cane. Un essere a cui è concesso da Dio di riprodursi e morire. Ma i Garm no. Forse una volta lo facevano? Ora hanno una sola funzione, un solo pensiero, una sola verità. Così ha deciso Dio, quando loro

gli hanno dato un nome

. Per cui, la punizione è Garm Wars.

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Volevo anche aggiungere che la connotazione "wars" a un certo punto è talmente forte che mi è parso un film molto critico se non addirittura polemico contro la modifica dell'articolo 9 della costituzione giapponese. E che senza regole ma basandosi solo sull'egoismo, i popoli non possano che arrivare a livelli sempre più spregiudicati nell'uso delle armi.
Ah, forse al posto di egoismo avrei dovuto usare gelosia. Chi ha visto il film capirà.

(però devo prima guardarmelo in inglese per capire se la versione italiana è fedele in tutto. Nel caso, tanto di cappello).

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Oshii si è sempre interessato alle questioni politiche del Giappone del dopoguerra, pertanto l'osservazione di Garion ci sta. Infatti in The Sky Crawlers la guerra è "pornografica", non è possibile praticarla realmente (articolo 9), e il "maestro" di questo "gioco della guerra" è imbattibile (infatti rappresenta gli USA).

 

Non condivido affatto il pensiero personale di Shito su Oshii, tuttavia una cosa che ha detto la trovo molto veritiera.

 

 

E' peggiorato, perché dapprima quello era uno spunto speclativo, ottimo specchio della postmodernità appena sbarcata in Giappone dopo Osaka'70, e qui era Beautiful Dreamer.

 

Sostituendo "Expo" con "Olimpiadi del 64" quadra tutto. Mentre mi informavo per recensire "The Red Spectacles" (il primo capitolo della Kerberos Saga), ho trovato questa intervista.

 

 

«Quando diressi il film "Akai Megane" fu un disastro. La critica me lo distrusse, senza pietà. Dissero persino che non era un film. Ancora adesso mi sorprendo di come mi sia stato concesso di realizzare un tale esperimento. La ragione per cui non era stato apprezzato è che la storia non è attuale. Non è adatta al giorno d'oggi. I personaggi e la storia sono... come dire... fuori moda con i tempi. E' un mondo diverso da adesso. Per i giovani, il decennio 1955-65 è un altro mondo. Quasi un'ambientazione fantasy. Certo, si parla di un intero decennio. Ma io lo vedo come il periodo precedente alle Olimpiadi di Tokyo. Non è un discorso sugli anni '60. E' che dopo le olimpiadi, il Giappone è cambiato. Quell'anno, io facevo la scuola media. Io appartengo alla generazione-limite che ha la memoria di un Giappone che esisteva prima di quello attuale. Facevamo le elementari o le medie. Non ho alcuna intenzione di fare prediche su come fossimo tutti più poveri e infelici. Al contrario, vorrei che fosse recepita come un'epoca meravigliosa. A quell'epoca, la società non era ancora consolidata. Il Giappone, e il mondo intero, cercavano ancora quale direzione prendere. Eravamo ancora convinti di poter far prendere al paese un percorso piuttosto che un altro. Anzi, non solo pensavamo che fosse possibile, ma era un problema reale, che faceva parte delle scelte che avevamo di fronte. Ripensandoci oggi, forse era solo un'illusione. Però quell'epoca è esistita. Ogni volta che vedo i giovani radunarsi con entusiasmo per un concerto o per i mondiali di calcio, penso che per noi sono solo surrogati. Avevamo degli altri obbiettivi in un mondo collegato al nostro modo di vivere. Un mondo in cui lottavamo per la nostra sopravvivenza. E volevo comunicarlo.»

 

Sembra quasi di sentire Otomo. Il fallimento politico, la dolorosa rielaborazione del '68... un idealista tradito che analizza la postmodernità avendo ancora un metro di paragone esterno (alcuni dei suoi film sono sopratutto questo, più che dei self-fapping).

 

Confermo anche che Oshii sia sfavorevole alla guerra, al militarismo e che "odi la polizia" (come dice nel libro di Brian Ruh).

 

In merito a Garm Wars, penso che sia un mero more of the same del regista, un'opera apprezzabile e comprensibile soltanto dai suoi fan più appassionati.

Modificato da AkiraSakura
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  • 4 years later...

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