Fencer Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Dunque, visto che abbiamo ucciso la shout di roba apriamo il topic così la decongestioniamo e si parla qui. Riporto i messaggi che si possono recuperare: @ Fencer : (04 April 2013 - 04:52 PM) Dille che il 5/Tales è fatto dagli stessi dei primi 3 e di scordarsi il 4. Mo apro un topic comunque, così la finiamo di massacrare la shout.@ kevin8 : (04 April 2013 - 04:50 PM) Pensa che mia moglie prima di avere figli, se li è mangiati uno dietro l'altro, ma il 4 ce l'ha lì e proprio non le va giù...@ Fencer : (04 April 2013 - 04:50 PM) Sì, il 2 è ancora il migliore anche se il 3 mi ha stupito e il 1 è immortale. Il 4 aveva buone trovate ma era una merda.@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:48 PM) Il 2 IMHO resta insuperato ma comunque hai ragione Tales ha risollevato MI dopo il terribile 4@ Fencer : (04 April 2013 - 04:47 PM) Comunque se si vogliono avventure grafiche buone ne escono ancora, solo che non sono pubblicizzate. Bisogna ricercare nei siti appositi. Di recente stanno venendo riscoperte persino saghe come Dreamfall grazie ai vari kickstarter.@ Fencer : (04 April 2013 - 04:46 PM) Tales of Monkey Island Telltale era buono\ottimo e aveva venduto bene. Ora che mollano tutto in licenza potrebbe scapparcene un seguito, prima la LA lo teneva in ostaggio.@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:46 PM) anzi, a dirla tutta è il genere avventura grafica che ormai è scomparso@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:45 PM) Che poi di MI vai a guardare solo la grafica? ad avercene ancora di avventure grafiche di quel livello@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:44 PM) Aveva ragione Night allora, Shito hai gusti di merda@ kevin8 : (04 April 2013 - 04:40 PM) Beh, ma all'epoca era lo stato dell'arte grafico... Anche Monkey Wrench nel secondo era un lost in translation...@ Fencer : (04 April 2013 - 04:39 PM) Ron Gilbert sta ancora bene e produce roba come Psychonauts. Per il resto, devo arguire che Pirati dei Caraibi ti fa schifo? (questo sorvolando sul giudicare merda un gioco solo per il fatto che non piaccia l'ambientazione e\o come pixellano i personaggi)@ Shito : (04 April 2013 - 04:38 PM) Fencer, è appunto la questione estetica a cui alludevo nel primo 'criptico' post. In pura soggettività, l'ho sempre trovata brutta e stupida (sinomi), indi meritevole del *mio* disprezzo. :-) Non posso indi che salutare con gioia il tramonto di chi la creò.@ Fencer : (04 April 2013 - 04:36 PM) E perchè M:I sarebbe una merda?@ Shito : (04 April 2013 - 04:36 PM) Ah, il pollo con la carrucola era un "lost in translation", eh. XD@ Shito : (04 April 2013 - 04:35 PM) Alex: lo dico anche a Kevin. ^^ Ti senti bistrattato o sfavorito? ^^; - ho sempre ritenuto tutta la saga di MOnkey Island la merda, e ho sempre sperato che gli autori di detta andassero a concimare i campi. ;-)@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:34 PM) P.S. Io parlo della Lucas GAMES la software house che ci ha regalato Monkey Island 1 e 2 o Indy 4... te non si capisce@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:32 PM) Dici la stessa cosa anche a Kevin che ti ha fatto la stessa domanda o ho un trattamento speciale?@ Shito : (04 April 2013 - 04:27 PM) Alex: "la ricompensa è nel cammino". Se trovi criptico quel messagino devo dedurre che sei molto abituato in scemenze in cui "non c'è niente da capire". Ma la comprensione costa sempre un po' di sforzo (per questo non va più di moda, ormai). La migliore spiegazione che posso darti è: insisti a cercare di capire. La pappa pronta cresce bambini deboli. :-(@ Alex Halman : (04 April 2013 - 04:21 PM) Non è troppo lungo è troppo criptico di che cacchio stavi parlando? Si leggono dal basso verso l'alto. Se volete parlare dello SCUMM comunque si può fare qui, se volete abbandonarvi ai ricordi si può fare qui, se volete parlare delle avventure grafiche attuali si può fare qui. Adesso ho un attimo da fare, ma stasera potrei scrivere qualcosa, intanto se volete dare consigli ai giovincelli su cosa recuperare e come farlo, e se volete sapere se c'è qualcosa di nuovo ed interessante sul genere, fate che mettere tutto qua. Io intanto vado a cercare The Dig che me lo voglio rigiocare insieme al recentemente recuperato come abandonware Beneath a Steel Sky e al mai giocato Flight of the Amazon Queen. Ci sarebbe anche Dreamweb che però mi dicono essere una menata. Shito, se vuoi esplicare nei dettagli la questione sull'estetica puoi farlo sempre qui, così la gente risponde senza essere limitata dalla shout e può quotare. Tenchiù. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Flight non l'ho mai giocato nemmeno io... Lo aspettai inutilmente per Amiga ma non uscì mai! Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Anche a me manca, invece BaSS l'ho giocato, bello ma un po' corto, The Dig pure è piuttosto breve non mi è piaciuto quando ad esempio un Indy 4... idem per Full Throttle (benedetto ScummVM che mi ha permesso di recuperare questi giochi) Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Endrius Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Simon the Sorcerer fu uno dei miei pochissimi giochi originali ai tempi dell'Amiga, regalo di compleanno degli amici di allora. Adoravo Indiana John e il ritorno di Atlantide, se non ho scazzato il titolo. Loom non ho mai capito come cavolo si giocasse, tipo ero impantanato dopo i primi 6 minuti. The Dig ai tempi lo volevo giocare, mi sembrava fighissimo dalla trama. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Loom era una figata assoluta. Aveva un'interfaccia comandi a dir poco psichedelica, ma solo all'inizio, poi ci si abituava. (o ci si faceva di Marja e si andava spediti) Il finale piu' bello di tutti quelli Lucas. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Zio Sam Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Bellissimi erano pure i vari Broken Sword e Sam e Max hit the road. Chi si ricorda invece del discreto Tequila e Boom Boom realizzato dalla italica Dynabyte ? Grandi potenzialità , ambientazione western , il furry, le micione sexy , Alessandro barbucci come chara design .. ma il prodotto non convinceva appieno Sul tubo c'è tutto Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shuji Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 brrr. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kuro no Kishi Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 Degli anni 00 ricordo con piacere Syberia e The Longest Journey. Peccato che i loro rispettivi sequel non siano stati all'altezza. Anche se Dreamfall (aka Longest Jourmey 2) aveva un comparto sonoro favoloso. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 4 Aprile, 2013 Autore Share Inviato 4 Aprile, 2013 Anche a me manca, invece BaSS l'ho giocato, bello ma un po' corto, The Dig pure è piuttosto breve non mi è piaciuto quando ad esempio un Indy 4... idem per Full Throttle (benedetto ScummVM che mi ha permesso di recuperare questi giochi) Full Throttle... gioco epico ma con una localizzazione urenda. Cortissimo davvero però. Io lo presi quando uscì in versione economica da CTO (come The Dig e la versione cd del primo MI) e meritava alla fine. Specie quando facevi esplodere i coniglietti Mi ricordo che volevano fare un sequel action 3D, ma fortunatamente lasciarono perdere l'idea. Simon the Sorcerer fu uno dei miei pochissimi giochi originali ai tempi dell'Amiga, regalo di compleanno degli amici di allora. I primi due spignevano, il terzo era un gioco mediocre e buggato. Il quarto e quinto sono inenarrabili. Ugh. Adoravo Indiana John e il ritorno di Atlantide, se non ho scazzato il titolo. Indiana Jones and the Fate of Atlantis. Ultimo esponente della categoria "ottimi giochi su Indiana Jones", poi si è passati agli action per qualche ragione (si diceva che Lucas si fosse bevuto il cervello dietro le tette di Lara Croft) con Macchina Infernale, Tomba dell'Imperatore e Bastone dei Re (che sembra il titolo di un gioco su Rocco), uno più inadeguato dell'altro rispetto agli action moderni. Loom non ho mai capito come cavolo si giocasse, tipo ero impantanato dopo i primi 6 minuti. C'erano le note musicali indicanti gli incantesimi da utilizzare mi pare, che andavano poi usati in sequenza per fare nuove azioni. Era un gran gioco sì (ebbe anche grande successo), ma per qualche ragione non riuscirono mai a trovare il tempo di fare i due sequel già programmati. Gioco epico anche solo per la pubblicità in-game presente in Monkey Island col vecchietto che diceva di chiedergli di Loom. The Dig ai tempi lo volevo giocare, mi sembrava fighissimo dalla trama. Hai presente Mission To Mars? Ecco, quello ma comprensibile. Come lunghezza è medio corto ma il bello in teoria è il fascino della scoperta del nuovo mondo alieno e i suoi meccanismi. Facendo degli elenchi a caso di titoli che ho trovato meritevoli (occhio che è lungo), mi ricordo che all'epoca comunque dividevo i giochi in roba Lucasarts, roba Sierra, Myst (stile genere Full metal panic, per me esisteva il genere Myst, ma non è che ne andassi pazzo, dupalle certe volte) e poi gli altri. Della Lucas oltre ai già citati c'erano Maniac Mansion, Indiana Jones and the Last Crusade e Zak McKracken and the Alien Mindbenders che erano i precursori del genere (molto meno rigidi e scriptati del 90% della roba che esce al giorno d'oggi tra l'altro, i problemi si potevano risolvere in almeno un paio di modi diversi con effetti diversi), il seguio di MM che fece poi epoca, ovvero Day of the Tentacle e il primo Sam & Max. Poi persero un po' il tocco ma riuscirono a partorire quello che secondo me è un gioco un po' sottovalutato per via della sua interfaccia via tastiera ma che per il resto ho trovato una gemma, ovvero Grim Fandango, gioco adulto e piacevole da giocare, nonchè complicato al punto giusto e rotflante in certi momenti. Glottis regna. Dei Monkey Island l'unico che secondo me era davvero pessimo era il quarto, i primi tre sono molto belli (ed è incredibile che il terzo reggesse il confronto col carisma dei primi pur essendo uscito secoli dopo) e TOMY raccoglie l'eredità con colpi di scena che uno non si aspetterebbe e mettendo molta carne al fuoco. Bloccata dal quel ca**o di nuovo presidente LucasArts che visto il successo bloccò il brand tenendolo in ostaggio alla Lucas perchè non ci facessero soldi gli altri. Mah, speriamo bene per il futuro. Del quarto fra Monkey Combat di stoca**o, interfaccia incasinata, grafica povera di personalità, qualche trovata di trama un po' strana (il povero Herman a cui si è cercato di dare un senso infilandolo a forza nella trama dei giochi precedenti, tra l'altro con un enigma che definirei pedestre) e longevità tendente allo zero è una vera chiavica. Per la Sierra mi sono sempre piaciuti gli Space Quest più qualche gioco sparso come Freddy Pharkas (a proposito di western) e Torin's Passage, anche se la saga che più mi piaceva tra quelle che avevano era Gabriel Knight. Il secondo è il primo e unico caso che io abbia mai visto di gioco valido utilizzante filmati con attori veri, e avevano tutti un'ambientazione evocativa e misteriosa (anche se il terzo poteva essere meglio, ma tutta la storia del Serpent Rouge era gestita molto bene). Anche Larry Laffer spigneva. Avevano un po' la mania delle morti a caso però (in Space Quest però erano diventate un motivo per giocarci). Negli altri c'era roba come Innocent Until Caught e Guilty (anche loro molto sottovalutati), ricordo con particolare piacere la saga di Kyrandia e il vg su Blade Runner; menzione speciale per un gioco che mi piacque moltissimo ma aveva anche tantissimi difetti (tra cui la bassa longevità, la forte ripetitività e dulcis in fundo la facilità degli enigmi), una produzione della defunta Cryo, Lost Eden. Grafica, sonoro e ambientazioni mi lasciarono però incantato. Fra i giochi più malati i due Darkseed e The harvester (non erano manco granchè a dirla tutta), ma il migliore del lotto nel genere psichedelico\psicologico\salcazzo era Sanitarium secondo me. Ottima anche la trilogia Access di Tex Murphy, Under a Killing Moon, Pandora Directive e Overseer, per quanto un po' macchinosi e ingenui i primi due se giocati adesso, il terzo è un filo meglio ma sempre grafica inguardabile e piattissima, filmati esclusi. Della Dynabite ho giocato solo Nippon Safes e Big Red Adventure, il secondo l'ho trovato davvero un buon titolo. Altra perla un po' dimenticata è I Have no Mouth and I Must Scream. Produzione odierna? Uhm, dei Telltales ho cinque titoli (le tre stagioni di Sam & Max, che come trama migliorano ma come interfaccia peggiorano, Tales of Monkey Island e Back to the Future) e mi hanno tutti soddisfatto a modo loro, benchè un paio sono roba che al massimo hai al massimo quattro oggetti nell'inventario senza mai doverli nemmeno combinare. Mi hanno parlato bene anche del recentissimo The Walking Dead. Ho trovato molto bello il primo Syberia, non mi è dispiaciuto il secondo (che però non ho mai finito, mentre il primo lo divorai, ergo qualcosa non quadra), penso che prenderò comunque il terzo. Si sentono tessere le lodi della saga di Secret Files, dei tre titoli usciti ho giocato solo il primo, Secret Files Tunguska, ed in effetti è un gran bel gioco. Broken Sword ne ho provati tre e mi sono piaciuti tutti, il terzo (il sonno del drago) forse è l'unica transizione 2D-3D che sia venuta bene. Ho sentito però parlare malissimo del quarto, l'Angelo della Morte. Più che altro la gente non riusciva a giocarci, indi non l'ho comprato. Poi ci sarebbero Overclocked (che però imho è senza infamia e senza lode), la saga di Black Mirror (mai toccata), the Moment of Silence (prese un bel voto su The Games Machine, ma anche quello mai sfiorato) e i due Still Life (idem). C'è poi tutta la roba FX Interactive e le avventure provenienti dalla Germania, di cui molto parlano bene anche per i temi "impegnati" (in Germania i giochi ritenuti meritevoli ricevono finanziamenti a fondo perduto dalla Stato), ma ho provato solo il primo Runaway senza finirlo e Hollywood Monster (solo il primo anche lì, che ha momenti tra i più soddisfacenti della storia dei videogiochi, quando al ventesimo tentativo di convincere la ragazzina pestifera e cagaca**o a darti una margherita il PG s'incazza e la calcia in acqua dicendo poi al giocatore "Poverina, è caduta", oppure i mitici Hecker). Ah, e ci sono un botto di titoli su CSI. Roba però come dicevo ne esce ancora abbastanza, solo è poco pubblicizzata. Per informarmi in genere vado su Adventure's Planet che mi è sempre parso abbastanza informato, e per recuperare qualcosa in genere vado su GOG, che vende roba buona a poco prezzo. Flight of the Amazon Queen comunque è gratuito sul sito di ScummV, se interessa, insieme ad altra roba fra cui BASS, Dreamweb e Lure of the Tempress. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Alex Halman Inviato 4 Aprile, 2013 Share Inviato 4 Aprile, 2013 (modificato) doravo Indiana John e il ritorno di Atlantide, se non ho scazzato il titolo. Indiana Jones and the Fate of Atlantis... il PRIMO gioco che ho comprato per PC, ho ancora la scatola e i dischetti The Dig ai tempi lo volevo giocare, mi sembrava fighissimo dalla trama. La trama di The Dig è molto cinematografica ma è anche molto facile e breve, non tanto divertente da giocare Modificato 4 Aprile, 2013 da Alex Halman Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Shito, se vuoi esplicare nei dettagli la questione sull'estetica puoi farlo sempre qui, così la gente risponde senza essere limitata dalla shout e può quotare. Tenchiù. Tu sei veramenge un signore, lo sai? (no joke) La questione dell'estetica è che, in sostanza, io ritengo che nel nostro subconscio tutto soggiacia a una più o meno (auto)determinata 'prospettiva estetica individuale' (da qui in avanti, POV). Cosa è 'giusto'? Cosa è 'etico'? Cosa è 'morale'? Cosa è 'desiderabile'? Cosa è 'bello'? In tempi moderni, il superego delle persone era sviluppato in seno alle 'grandi narrazioni umane'. Il mito, la tradizione, la religione, la dinastie, le grandi dottrine politiche. Tutte queste 'forme d'ordinamento' esterne al singolo nel formavano la scala valori di realizzazione individuale. Questo è sempre valso per la stragande maggiornza delle persone. In questi tempi postmoderni, narcisisticamente individualisti, si crede di essersi spgliati di ciò. Ma è una bugia. Perché a parte la grande narrazione imperante (lo scientismo), ovviamente il rimando alle 'grandi narrazioni' può essere più o meno diretto. Perché non ci si ciba della carne umana? "E' tabù" (tribalità), "E' peccato" (religiosità), "E' sempre stato proibito" (tradizione), "Non si è mai fatto" (consuetudine). "E' disumano" (scientismo). Ci sono vari modi di 'rimando' alla grande narrazione sotto la quale soggiace il sentimento umano-culturale sedimentato nella formazione del superego. Quindi ci sono spesso dei postulati dati per scontati, per acquisiti, per 'umani', e su questi si fonda la propria scala di valori di vita e soprattutto di educazione - in questo modo si sedimenta una 'cultura', che altro non è che un insieme di norme consuetudinarie codificate, che viene violentemente inculcata nei nuovi nati tramite un processo appunto violento detto "educazione". Poco importa se il ragazzino ha schifo, onesto schifo, dei baci dei nonni - vanno accettati. Ma se il padre baciasse la figlia in zone 'neglette', pure che lei ne fosse felice, sarebbe da arrestare. Questa è la 'cultura'. Se un medico palpa una ragazzina nuda durante una visita lei non deve vergonarsi - è un medico! (quasi che una laurea appesa a un muro togliesse dai suoi occhi maschili il suo essere umano - e sarà irrisa p coercita se vergognosa e ritrosa!), laddove un poliziotto no: per perquisire in dogana una donna deve esserci una poliziotta, o lui sarebbe un maniaco. Questa è la cultura. La differenza tra 'capriccio' e 'reato' è puramente convenzionale. Peggio: se un padre bacia i figli in modo troppo affettuoso lo potrebbero denunciare, ma se fuma in auto con i figli a finestrini chiusi, mettendogli catrame nei polmoni e probabilmente alzando il rischio che sviluppino domani un cancro, questo va bene. E questa, ancora una volta, è la 'cultura'. Molto presto nella mia vita mi resi conto di queste e tante altre contraddizioni e mi sforzai di destrutturarmi del tutto. Dico dal punto di vista etico, morale, teoretico e pratico. Incominciai a ragionare 'da zero' su ogni questione. Ricriticai tutta l'educazione ricevuta dalla mia famiglia, tenendo quello che mi piaceva e spogliandomi di quello che non mi piaceva, senza però avere bisogno di rinnegazioni violente. Ricriticai tutte le convenzioni sociali (di religiose non ne ho ricevute). Soprattutto, era mia intenzione di spogliarmi di qualsiasi 'appiglio pregresso', 'pensiero altrui' come fondamento del mio 'mi piace'. Essenzialmente, mi resi conto che quando ci si spoglia di tutte le cose passateci surretiziamente per scontate, per date, per postulate, ci si trova in un vuoto in cui 'mi piace' non ha ALCUNA giustificazione superiore - in moltissimi casi. Tenni per me solo un certo tipo di fondamento etologico umano (giusnaturalismo animalista) come fondamento dei miei giudizi. Per il resto, pensai che se dovevo discriminare (e dovevo e devo, perché vivere pensando è scegliere, e scegliere è giudicare - continuamente), volevo farlo solo in base a me, al mio pensiero e al mio gusto, non in base a quello di altri 'passatomi sottobanco'. Mi resi così conto che alla fine quasi tutti i nostri giudizi, compresi quelli elevati o supremi (sul piano etico-morale) insistono in realtà su un fondamento estetico - in senso lato: ciò che mi piace, che mia aggrada, che suscita in me sentimento di piacevolezza, quello lo vorrei per me, vicino a me, con me. Lo chiamo bello, giusto, onesto, nobile. Lo insegnerei a mio figlio e mia figlia, perché vorrei che loro, rispettando la mia medesima scala di valori/gusti, fossero belli/nobili/onesti per me. Ciò che no mi piace, mi disgusta, mi provoca ribrezzo, al contrario lo trovo brutto, spregevole, esacrabile. Lo voglio lontano da me, lo disprezzo, cerco di evitarlo ed eventualmente di eradicarlo dalla realtà. Non lo insegnerei ai miei figli, che non vorrei ne fossero contaminati, anzi li metterei in guardia contro di quello. Notai in seguito che anche la linguistica, in varie lingue, confermava la mia idea: "bello", "pulito", "onesto", "mondo" sono spesso sinonimi in nuce, così come "brutto", "sporco", "corrotto", "immondo". I conti mi tornavano. Mi sono reso conto che, emancipandosi completamente, questo è quello che rimande. Una prospettiva estetica individuale, del tutto autolegittimata, fondata principalmente sulla propria sensualità. Ovviamente, il peso di questa profonda emancipazione, come di ogni emancipazione, è una parimenti profonda solitudine. E' un navigare senza punti di riferimento, senza punti cardinali, senza altro riferimento che il profumo del mare nel proprio naso e il suono nel vento dei propri orecchi. Ma vivo e penso così da tanti anni. Quindi per me o le cose sono assolutamente obiettive (un metro è un metro perché è stato definito, mica per altro), o sono assolutamente soggettive e *Autodeterminate*. Il che non vuol dire "a cavolo". Ma il valore delle ragioni eventualmente alla base dei giudizi di valore è nelle ragioni stesse, nella logica con cui si propongono, non in qualche postulato superiore. Perché sopra a tutto c'è sempre e solo un personalissimo "perché mi piace", o "perché non mi piace". Ora non vorrei che questo fosse letto come uno sciatto tipo di edonismo cinico, perché così non è. Questo è solo un punto di partenza del mio proprio sistema filosofico. In effetti ci sono giudizi più basilari (a basso livello sensoriale) di altri (intellettuali), e i secondi si basano sull'umana comprensione che abbiamo delle cose umane. Ma non sono comunque scevri da un primissimo strato sensuale (Jane Asten sorride, forse - sempre di 'Senno e Sensorialità' si tratta). Quindi che la frutta marcia ci faccia schifo è etologico (se ci piace, è un bug da correggere), che ci piaccia più il kiwi dell'arancia è del tutto sensoriale, che ci piaccia più Michelangelo di Caravaggio passa anche e soprattutto per l'edotta comprensione che si ha del contenuto dei due e delle loro opere. Di mezzo, perssoché tutto il resto. Indi, venendo a bomba, avendo sempre trovati brutte e stupide (ovvero brutte) le avventure della Lucas Arts, con i loro stupidi pattern di giocabilità a storia che si sblocca facendo un'unica prevista cosa giusta, a umorismo di basso lignaggio, a meccanicismo narrativo mediocre, con un contenuto del tutto frivolo, avendo sempre trovato brutto tutto ciò, l'ho sempre disprezzato e lo disprezzo, rallegrandomi che la relativa firma abbia oggi avuto fine. E conoscevo il genere dalle avventure puramente testuali (chi ricorda L'anello di Lucrezia Borgia), e poi grafiche della Sierra in CGA (King's Quest, Police's Quest), e poi Lucas Arts. Davvero The Fate of Atlantis era un'idiozia colossale. Mentre ci giocavo mi stupivo di quanto fosse una cosa proprio concettualmente demente. Modificato 5 Aprile, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Kuro no Kishi Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 Indi, venendo a bomba, avendo sempre trovati brutte e stupide (ovvero brutte) le avventure della Lucas Arts, con i loro stupidi pattern di giocabilità a storia che si sblocca facendo un'unica prevista cosa giusta Ma quella non è una caratteristica del 99% delle avventure grafiche? Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
kevin8 Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 http://www.shockdom.com/webcomics/eriadan/2013/04/05/so-long-lucasarts-and-thanks-for-all-the-fish/ :( Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Indi, venendo a bomba, avendo sempre trovati brutte e stupide (ovvero brutte) le avventure della Lucas Arts, con i loro stupidi pattern di giocabilità a storia che si sblocca facendo un'unica prevista cosa giusta Ma quella non è una caratteristica del 99% delle avventure grafiche? Trovo indecente anche ShenMue, infatti. ^^ (e la SEGA c'è praticamente morta... :firuli:) Modificato 5 Aprile, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 5 Aprile, 2013 Autore Share Inviato 5 Aprile, 2013 a quella non è una caratteristica del 99% delle avventure grafiche? Se si parla di una sola azione corretta per andare avanti, è una caratteristica del 99% dei giochi in generale da Pong ad oggi credo. In teoria a Shito piacciono giusto gli Elder Scrolls, ma anche lì se esci dal "sistema" imposto dal gioco crepi, hai semplicemente tanta libertà. Stessa cosa per roba come The Witcher o Mass Effect, che hanno due o tre sentieri, che però sono sempre predeterminati pur cambiando le azioni delle varianti della storia. Tra l'altro, non è invece una caratteristiche di Indiana Jones e il Destino di Atlantide dato che è terminabile in tre modi completamente diversi e ha tre varianti di finale possibili. Uno dei suoi belli era questo. Stesso discorso per Maniac Mansion (dove cambiava addirittura il party), Zak Mckracken (dove potevi o non potevi risolvere dei problemi e li potevi risolvere in modi diversi) e Indiana Jones e l'Ultima Crociata (stesso discorso di Zak) . Insomma, mi pare un'obiezione senza senso parlando di videogiochi, roba fatta al 90% per essere finita in un determinato modo dall'alba dei tempi o quasi e non ho capito cosa avrebbe di concettualmente idiota Indy 4 considerando che non ha la caratteristica che gli si rimprovera. Può chiaramente piacere o non piacere, ma da tutta la pappardella l'unica cosa che si arguisce è che non per tutti è bella la stessa cosa e che la cosa che sembra infastidire di più il nostro è che a tutti piacciano le vecchie avventure Lucas, il che sembra aver fatto diventare oggettivamente belle le stesse, mentre a lui non piacciono. Ma gradirei sentire qualche esempio di avventura grafica che sia piaciuta e cosa avrebbe di meglio delle suddette avventure. Perchè da quel che scrive, è strano che giochi ai videogiochi. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 Parlare male di Shen Mue... Quanta povertà di spirito... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 Pensa, e io bene o male lo capivo pure a orecchio... ^^; Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Ma porca puttana Shito, ma come cavolo puoi pensare di esprimere un giudizio su una avventura grafica che CAPIVI BENE O MALE AD ORECCHIO?! E' come dire "sai, ho letto questo libro in inglese, ho capito una parola su tre e mi ha fatto schifo" Sai, forse se mettevi pure le altre due parole lo apprezzavi un po' di più visto che le avventure sono 70% narrazione e 30% gameplay... Anche perchè altrimenti che avventure sarebbero? Sempre più povero di spirito PS Poi se vuoi possiamo ragionare fino a notte fonda su quanto in un videogioco la componente narrativa possa pesare rispetto al gameplay ma su questo io ho un metro di giudizio piuttosto deviato... Modificato 5 Aprile, 2013 da Lord Gara Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Nel senso che l'ho giocata, l'ho finita, avevo le traduzioni (ovvio). All'uscita, eh. Seguita tutta la storia, etc. E dico che, in più (dico: plus!) avevo anche il piacere di cogliere certe sfumature 'sensoriali'. Ricordo ancora la bellezza dello scambio tra Lang Tei (Lan Di?)e il padre del protagonista. Ma anche con questo, era una stupida cagata. Era una stupida cagata in cui una nuova interfaccia grafica 'immersiva' fingeva una libertà di movimento e azione del tutto fasulla, pretestuosa e per questo irritante - potevi attaccare bottone con chiunque, tanto tutti ti rispondevano che non parlavano con gli sconociuti, che non aprivano agli sconosciuti, SALVO quell'UNICA persona che in gergo si chiama 'flag'. Che buffonata. Police Quest in Yokosuka. Oh beh. Avete visto una macchina nera? Avete visto dei cinesi? Lol, dai, seriamente. Lol. Certe cose non dovrebbero neppure chiamarsi 'videogame'. BTW, la colonna sonora era notevolessima. Modificato 5 Aprile, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 5 Aprile, 2013 Autore Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Uh, due cose. 1) Shenmue non è un'avventura grafica, è classificato FREE (Full Reactive Eyes Entertainment). Qui NON ha posto dato che la discussione verte sul genere avventure grafiche. Se volete parlarne, cosa legittima e buona, aprite un topic apposito che non è che debba sempre aprirveli io. Non è difficile, si clicca su Nuova Discussione e si fa. L'hanno fatto tutti quelli che volevano parlare del suo sequel spirituale, ovvero Yakuza\Ryu Ga Gotoku. 2) Come cacchio fate a passare dal parlare di Indiana Jones e il destino di Atlantide a divergere totalmente andando su roba come Shenmue? Modificato 5 Aprile, 2013 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 Perché Shenmue *è* un'avventura grafica. Grafica 3D, ma sempre avventura grafica è. Credo che la definizione (mi pare autoassegnata, mica a caso) di 'FREE' segni l'acronimo più stupido di sempre, superando il precedente primato di pretestuosità di LISA (di Apple) come "Local Integrated System Architecture"... Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 5 Aprile, 2013 Autore Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Perché Shenmue *è* un'avventura grafica. Grafica 3D, ma sempre avventura grafica è. La defizione di un gioco e la sua assegnazione ad un genere non è qualcosa che decidi tu, ma i creatori dello stesso. Indi sì, se le autoassegnano e fanno pure fede nelle classificazioni del titolo. Ergo Shenmue E' un FREE. Non eri tu che dicevi che erano gli autori a decidere la natura della creatura ed era originale solo ciò che loro avevano partorito nei riguardi della stessa? Comunque, mi pareva di aver detto che la questione non sarebbe continuata a meno di tornare sul binario originario. Occhio che la mia pazienza ha un limite. Modificato 5 Aprile, 2013 da Fencer Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Shito Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 (modificato) Ma a parte l'autoassegnazione, esiste davvero quel genere/tipologia? A parte quel singolo titolo, dico.Credevo che certe cose le sancisse la storia che guarda la realtà dei fatti, non il dipartimento commerciale/pubblicitario delle ditte. ^^ Sulla wiki giapponese dicono: "新ジャンルFREE(Full Reactive Eyes Entertainment)を自称しているが、基本的にフラグ立て式のアドベンチャーゲーム。" "Anche se si autoattribuì il nuovo genere FREE(Full Reactive Eyes Entertainment, fondamentalmente un adventure di tipo flag-marker" e nota che FREE non ha link/paginadedicata, quindi mi sa che a parte la stolida boutade di Suzuku Yu poi nessun'altro l'ha usato? Anche sulla wiki inglese il genere FREE non esiste, e resta una trovata pubblicitaria di Suzuki. Shenmue è ivi primariamente catalogato come "adventure game" (nonché come 'rpg' e 'open world' (wtf?)). Modificato 5 Aprile, 2013 da Shito Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Fencer Inviato 5 Aprile, 2013 Autore Share Inviato 5 Aprile, 2013 OT Ma a parte l'autoassegnazione, esiste davvero quel genere/tipologia? A parte quel singolo titolo, dico. Solo il sequel. Ma non ha importanza, alla fine se puntava a creare (riuscendoci o meno) ad un'esperienza unica è normale che tentasse di coniare un genere nuovo. Ha poca importanza alla fine, ciò che importa è come viene classificato da casa e specialmente creatore. Poi che piaccia o meno dipende dal giocatore. Credevo che certe cose le sancisse la storia che guarda la realtà dei fatti, non il dipartimento commerciale/pubblicitario delle ditte. ^^ Non è stato il dipartimento commerciale eccetera, ma proprio chi ho detto: il creatore del gioco. Più genuino di così non vedo cosa si possa trovare. Anzi, la Sega per il sequel spirituale Yakuza\Ryu Ga Gotoku è tornata alla classificazione action\adventure alla fine, salvo che per The End.Per il resto sì, le classificazioni le decide chi crea il gioco. Se uno non vuole creare un RPG ma un action, non gli si può poi contestare che non ha le caratteristiche dell'RPG. Il giocatore e la "storia" decidono solo una cosa: il successo commerciale del prodotto. Fine OT Che mi risulti comunque la "storia" (che mi pare tanto una palla stile memoria storica) non mi pare ritenga ShenMue un'avventura grafica sullo stile dei prodotti Lucas comunque, nè che qualcuno le avvicinasse. Magari sono manchevole io. O forse sei tu a ritenerti storia. Boh. Non si sa. Ciò detto again (ed è già la seconda volta) se vuoi discutere di Shenmue, classficazioni o sto cacchio di altro apriti un altro topic nella sezione. Si può fare il quote anche da altri topic usando il BBcode. E' chiaro che non sei in grado di parlare di avventure grafiche nel merito ma solo nell' aleatorio (hai ampiamente saltato le mie obiezioni precedenti alla discussione Shenmue in merito alla variabilità nelle avventure di Indiana Jones e titoli Lucas primigeni) e non c'è niente di male in questo, ma non vuol dire che puoi mandare in vacca il topic. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Lord Gara Inviato 5 Aprile, 2013 Share Inviato 5 Aprile, 2013 Ritornando sulle avventure Lucas a me The Dig piacque moltissimo, estremamente scenografica, più che un videogame avrebbe meritato essere resa come lungometraggio vero e proprio. Della Sierra giocai solo Lighthouse che era sul filone di Myst, al tempo sembrava roba davvero serissima e, udite udite, il primo Phantasmagoria con i suoi sette(?) CD-ROM, che roba, avrei sempre voluto giocare RAMA unicamente per il cameo di A.C. Clarke ma non riuscii mai a rimediarlo :( Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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