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BATMAN V SUPERMAN: Dawn of Justice di Zack Snyder!


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Stando a quel che leggo sul solito boxofficemojo se arriva a 800M possono stappare lo champagne... considerato che, ripeto, l'ultimo Batman di Nolan aveva passato il miliardo beh*... hanno piazzato troppo in alto l'asticella possono solo augurarsi che pure Civil War e Age of Apocalypse siano sotto le aspettative per salvarsi un po' la faccia.

 

*considerando solo l'incasso negli USA siamo alla metà di quanto fatto dal secondo di Nolan, se non è un flop poco ci manca...

Modificato da Alex Halman
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A me francamente tutto questo discorso suona un po' strano.

Anche la Disney ha preso una certa quantita' di trombate gli scorsi trimestri, e se non fosse venuto in 'soccorso' Star Wars, non e' che ora se la vedrebbe benissimo; e anche Star Wars ha ricevuto un'accoglienza qui e la' non proprio calorosa.

Alla fine, bisogna vedere, per me, il risultato del migliardo che si aspettavano non e' cosi' impossibile che lo raggiungano, e quindi?
Quello che quindi trovo un po' strano e' che c'e' 'tot' gente che pur di fare 'AH AH!' alla Simpson, perche' in qualche modo presumo sto film gli abbia insultato la madre, in questo caso si attaccherebbe ai decimali di una cifra qualunque.

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Da quel che si legge nel pezzo, Shuji, il problema è che questo film avrebbe dovuto fare almeno 1 miliardo e mezzo e anche di più senza battere ciglio e con assoluta nonchalance (almeno queste erano le speranze dei capoccioni della WB) considerando il calibro dei supereroi presenti (per la prima volta insieme sul grande schermo) e la primigenia funzione di apri-pista dell'universo cinematografico DC. A quanto pare il drop del 69% alla seconda settimana ha traumatizzato l'intero management, già sotto-shock per la fiumana di recensioni negative. Il risultato è che saranno adesso cassati tutti i film "indie" più rischiosi e con un briciolo di originalità e dato spazio solo a saghe brandizzate (gli spin-off di Harry Potter, Lego, ecc.). E a me dispiace, onestamente.

Modificato da FantasmaDeiNataliPassati
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Credo sia una questione di, diciamo, percezione. Nel senso che se questo film da' anche solo l'idea del floppino influenza negativamente tutta la filiera. Credo che Suicide Squad e Wonder Woman a questo punto giocheranno un ruolo decisivo per le future produzioni.

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Certo Shuji è un po' anche come dici tu ma come ho scritto prima è una questione di aspettative, era stato presentato come l'anti-Avengers che doveva magnarsi tutto e tutti, fossero stati un po' più bassi col profilo i commenti sarebbero stati molto più positivi... ricordiamo che poco tempo fa abbiamo avuto pure il botto di Deadpool che nessuno si aspettava costato "due soldi" che fa un po' marameo a questo superkolossal


Credo sia una questione di, diciamo, percezione. Nel senso che se questo film da' anche solo l'idea del floppino influenza negativamente tutta la filiera. Credo che Suicide Squad e Wonder Woman a questo punto giocheranno un ruolo decisivo per le future produzioni.

 

Esattamente, è tutta una questione d'apparenza, non è tanto una questione se tornano o no i conti reali è che ci si aspettava praticamente l'avvento del Messia che avrebbe spazzato via ogni concorrenza e invece... è venuto fuori "solo" un film di buon successo al botteghino

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Da quel che si legge nel pezzo, Shuji, il problema è che questo film avrebbe dovuto fare almeno 1 miliardo e mezzo e anche di più senza battere ciglio e con assoluta nonchalance (almeno queste erano le speranze dei capoccioni della WB) considerando il calibro dei supereroi presenti (per la prima volta insieme sul grande schermo) e la primigenia funzione di apri-pista dell'universo cinematografico DC. A quanto pare il drop del 69% alla seconda settimana ha traumatizzato l'intero management, già sotto-shock per la fiumana di recensioni negative. Il risultato è che saranno adesso cassati tutti i film "indie" più rischiosi e con un briciolo di originalità e dato spazio solo a saghe brandizzate (gli spin-off di Harry Potter, Lego, ecc.). E a me dispiace, onestamente.

 

Uhm.

Quel pezzo non cita fonti dirette ma tutta una serie di sentito dire.

Tra gli altri un po' mi fa sorridere questo:

 

 "The biggest problem," says the head of a rival studio

 

 

 

 

per quanto riguarda il discorso 1.5 migliardi:

 

One agent notes BvS likely won't get to $1 billion despite launching the universe with "two of the most iconic characters in history." Pointing out that Jurassic World pulled in $1.67 billion globally, he continues, "you can't tell me Batman v. Superman is so much less valuable."

 

 

Sempre un discorso molto generico e senza fonti; a parte questo, si cita un qualcuno (che appunto non sappiamo chi sia) che semplicemente dice 'ehi, perche' aspettarsi 1 migliardo, se jurassic world ne ha fatti 1.67?"

 

Non lo so, se dobbiamo basarci su questo tipo di pezzi, assomiglia tanto a certi pezzi realizzati in italia, come uno assai famoso in cui ad esempio si parlava in 'prima persona' di un pilota d'aereo di una guerra mondiale che mi pare si stia dirigendo verso un'ultima missione.

E nessuno o quasi si era chiesto del come facessero ad avere queste 'memorie', salvo comunque dire che e' un 'racconto' con elementi piu' o meno reali ed esistenti. Ma sempre di 'costruzione' si parla.

 

Per il 68% di drop avevo postato anch'io tutta un'altra serie di dati e di considerazioni prese dal soito boxofficemojo; che di per se sono fesserie, ma almeno si basano su elementi concreti e mostrano posti come un pezzo che le cose possono essere lette in piu' di un modo.

 

Quello che a me suona 'storto' e' la quantita' di gente che 'sale' sulla macchina di dati piu' o meno estrapolati.

 

Per gli indie, dipende.

Oddio, gia' il fatto che abbiano quella distribuzione li fa un po' meno Indie, io ero rimasto piu' ad esempio ad Universal per la robba indie; comunque, parliamo di produzioni che non seguono il solito canone mainstream. Si tratta comunque di produzioni che non incidono in modo significativo sul bilancio Warner, se Warner quindi per racimolare soldi e' costretta a far fuori taluni tipi di produzione, significa (per me) che i loro conti sono un pelo allo sbando.

 

Ah, tutto questo considerando che l'articolo dice questo comunque a riguardo:

Several executives and agents say Warners seems to be 

 

 

Raramente vedo in un articolo tanti condizionali e forme dubitative, in genere li vedo quando si citano persone o societa' riconoscibili che magari sono oggetto di una qualche indagine e il tutto si pone in forma 'potrebbe.

 

Ripeto, non lo so, oggettivamente al di la' di quello che dice qualcuno che avrebbe in qualche modo a che fare con qualcuno che dovrebbe lavorare forse alla Warner anche se non si sa che titolo e che si lancia in una battuta piu' o meno ottimistica su un dato pensando al fatto che 'ehi, questo e' superman e batman, mica pizza e fichi'. Al di la' di quanto afferma uno studio rivale (citato manco questo oltretutto) e al di la' di quanto qualcun altro dice di aver intravisto in qualche modo come mood, perche' non ci fermiamo un attimo e aspettiamo almeno dei dati concreti, sempre se di questo si vuole parlare e non del film?

 

Per il resto guarda, e' abbastanza facile trovare robba qua in miei post di anni orsono e reiterati che si fanno due risate sul gigantismo non giustificato nei fatti di talune produzioni.

 

Per quanto io possa vedere o leggere, un film che ad ora e' arrivato a 700 milioni di dollari, sempre parlando ovviamente del contesto di ste cifre qua, se andiamo a fare confronti con molte altre produzioni di film marvel ne esce molto piu' che bene.

 

E per essere un oggetto strano che sembra piu' un trailer per un qualcosa che comunque nel suo seno manco e' lontanamente annunciato direttamente, posso capire che al di la' delle fonti e del citato ci si possa aspettare di piu', ma non lo trovo manco un disastro totale.

 

Insomma, se, sempre citando il pezzo di prima: 

After an abysmal run of expensive underperformers including Jupiter AscendingPan and In the Heart of the Sea

 

una dirigenza dotata di senno, prende un risultato comunque non positivo come unico motivo del perche' il suo business va in un certo modo, significa come dicevo in altro modo qua sopra, che non ci sta proprio con la testa.

 

E che davvero, questo Batman v Superman e' l'ultimo dei suoi problemi.

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Ma infatti, Shuji, parlare di disastro è francamente risibile perchè quando tutto è detto e fatto risulterà nero su bianco il seguente dato: 900 milioni di dollari finali e sesto superhero pic di tutti i tempi, non esattamente da strapparsi i capelli dalla disperazione. L'errore semmai è l'aver voluto e sperato di recuperare con i profitti di B v S anche le perdite di flop (quelli sì!) spaventosi quali appunto Jupiter Ascendinig, Pan e In the Heart of the Sea che hanno dissestato finanziariamente la WB.

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Torno e mi lancio subito nella discussione, poi vi dico cosa mi è parso di questo famigerato BvS, se avrete la pazienza e la volontà di leggere fino in fondo.

Dunque, avete già agganciato tutti il problema: la percezione.
I grandi studios di Hollywood stanno vivendo una fase molto strana, inedita e, per loro, terrificante: non ci sono più formule magiche.

 

Una volta c'era lo star system a tirare avanti la baracca, per cui bastava mettere un paio di attori famosi e gli studios erano certi di rifare i soldi spesi.

Ora, da più di dieci anni, lo star system non conta più nulla. Sono decine i film con cast eccezionale (o quantomeno celebre), che nessuno è andato a vedere, a prescindere dalla bontà della pellicola.

Ecco che quindi tutti i modelli di business e marketing tanto amati dagli analisti sono improvvisamente diventati carta straccia.

Che fare? Come si fa a sapere quanto vale la pena spendere su un certo film?

Basta guardare alla qualità della pellicola, direte voi.
No, per gli exec questo non è proponibile.

 

E allora ecco che arrivano le nuove tabelle dei dati di trend e incassi e si scopre (vabbè... buongiorno...) che il nuovo star system non è più basato sugli attori, ma sulle IP, ovvero sulle Proprietà Intellettuali: la stragrande maggioranza del pubblico è attirata da un certo prodotto perché è quel prodotto che le attira. Puro e semplice.

Non c'è una ragione strutturale, ma solo un brand che funziona o non funziona. Che piace o non piace.

 

Un disastro, perché come fai a sapere quanto spendere su un prodotto che non sai se andrà molto bene o molto male?

 

Ecco dunque che ci troviamo in uno strano periodo storico in cui in USA si fanno solo due tipi di film: costosissimi e poverissimi.

Un film da 40 milioni? Fallo per 10.

Un film da 50? Fallo per 150.

 

Per cui eccoci qui, a vedere gente che si sconvolge perché "se Jurassic World, che è anche bruttazzo, fa 1 miliadro e rotti, i due supereroi più conosciuti del mondo, ora che i supereroi vanno forte, vuoi che non facciano almeno altrettanto?!".

Disorientamento, paura, sgomento e soprattutto pura e semplice percezione.

Sembra di vedere un poveraccio che si alza dal letto su un campo minato. Nemmeno sa come c'è arrivato laggiù! :giggle:

 

Ora, il problema fondamentale di questo Batman V Superman è che è gradevole, godibile, certamente migliore di Man of Steel, ma non è esaltante.

Una volta visto sei sazio e sei genuinamente curioso di vedere la Suicide Squad, mentre per essere un juggernaught al botteghino, un film deve essere visto e rivisto più volte possibile da più persone possibili.

 

Come ho scritto altrove, il film funziona abbastanza bene, è certamente divertente, con delle buone scene di combattimento, un ottimo Batman, un Lex Luthor che, sebbene non c'entri nulla con la controparte cartacea, mi ha convinto come giovane ricco e psicopatico, uno scontro finale molto buono, per quanto breve. E devo spezzare una lancia per Cavill che, sebbene sempre massello, nelle scene in cui fa solo Clark Kent mi è abbastanza piaciuto, devo dire. Anche Doomsday mi ha convinto, nonostante la faccia di cazzo, per via dell'ignoranza assoluta che scatena a Metropolis.
Sì, a Metropolis le assicurazioni sono tutte in bancarotta. :giggle:

 

Tuttavia la trama è un colabrodo, il pretesto del  "cessate il fuoco" tra i due eroi è agghiacciante, la modalità di creazione di Doomsday uguale.

Wonder Woman non mi ha convinto, ma le sue scene di combattimento sono quelle che mi sono piaciute di più.

Divertente, ma molto forzata, l'introduzione degli altri personaggi della futura JLA.

 

Un buon film, gradevole, piacevole, imperniato su un paio di cazzate che proprio non ci volevano.

Per me? 6 e 1/2 senza rimpianti. Poteva andare molto peggio.

Ah, menzione d'onore per la colonna sonora, stavolta bella potente e tosta. :sisi:

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Piu' che solo per lo star system, io allargherei il discorso in generale, legandolo alla formazione del consenso.

Anni e anni orsono, le cose erano molto semplici e c'erano dei passi e dei canali da seguire; regola d'oro, se realizzi un prodotto ex novo, ti serve il consenso dei critici, nel mentre aspetti che il passaparola funzioni e la popolarita' di quello che fai passi di bocca in bocca.

Con la civilta' dell'informazione, con i Big Data, con quanto di collegato, creare il consenso intorno a qualcosa e' si', una specie di incubo.

Prendiamo ad esempio la roba piu' veloce che sono le serie tv; PRIMA avevi tempo 1, 2 anche piu' puntate per un build decente di una nuova serie. ORA con roba come il simulcasting o direttamente la visione in live in streaming, con tanto di piattaforme in questo caso che consentono di inviare 'live' dei messaggi *nel mentre* si guarda una puntata di una serie tv, semplicemente, ti azzera ogni possibilita' di costruire su una certa serie tv 'nuova'. Spesso si sa tutto di una nuova serie anche solo basandosi su commenti di gente che ne ha visto 10 minuri scarsi se non poco piu' della sigla.

Come crei concretamente un consenso con questo delirio?

 

Questo ha comportato un autentico delirio nei tempi stessi delle sceneggiature specie televisive, con quasi tipicamente dei veloci flashforward iniziali cui poi far ricollegare la puntata nel proseiguo, mostrando all'inizio in pratica quello che e' il climax di una puntata.

Questo per dire che comunque, anche al di la' delle serie tv che soffrono di questa situazione in modo pure maggiore, si e' tutto non velocizzato, ma sclerotizzato; le stesse produzioni raramente superano la decina circa di puntate, fanno 'split' anche di due o poco piu' puntate finali di stagione alla ricerca di uno spasmodico consenso, frantumato e spezzattato pure all'ennesima potenza da tutta l'offerta presente.

Quindi, cosa puo' restare o cosa puo' funzionare da poter mettere sul mercato?

Roba che comunque ha GIA' una certa quantita' di pubblico, roba derivata e modificata ma che comunque si allaccia con forza ad archetipi piu' o meno famosi secondo la generazione corrente.

 

Si fanno incredibili oiate su zombi, vampiri, spettri, ogni tipo di creatura o similare che comunque possa velocemente poter far visualizzare una precisa affinita' e comprensione del personaggio in essere, senza che vi sia necessita' di una introduzione a cosa si sta guardando in se', in quanto tutta questa messe di archetipi sono straconosciuti.

 

I super tizi, forse curiosamente, rappresentano i nuovi archetipi 'moderni'. E hanno un 'certo' quantitativo di pubblico anche piu' di base su cui poter far leva per il passaparola del 'nuovo prodotto' che si sta realizzando.

 

Bats v Sups rappresenta in pieno questa 'nuova' fase dell'intrattenimento in fase poi 'post 2.0'.

Si cercano archetipi veri e propri come i nuovi super eroi a livelli quasi 'basilari', buttando sul piatto una vera icona come Superman.
E poi... si spinge sia sull'acceleratore sia, facendo all-in idealmente con le carte, ossia mettendo di tutto e di piu' in sul piatto.

Appunto per questa specie di 'ansia da prestazione' che si porta dietro l'intrattenimento oramai da decenni.

 

Non prendiamoci poi in giro.
Ricordo bene quanto diceva l'amico Alessandro Ferri della Play decenni orsono.
O meglio, quasi come parole ma senz'altro nel concetto: "In editoria mandi e continui a mandare sul mercato prodotti a ripetizione finche' non azzecchi il successo."

Perche' al di la' di tutto, al di la' delle fissazioni varie, non c'e' concretamente nessuno che possa pianificare un successo a tavolino.

Cio' che REALMENTE puo' piacere di un qualcosa o un qualcosa al pubblico, e' roba insondabile da praticamente magia nera.

 

Per dire:

perche' Google ha avuto successo come motore di ricerca? Perche' ha i migliori algoritmi? No, perche' ai tempi i vari Yahoo e crawler vari intasavano la loro pagina con decine e decine di box pubblicitari, mentre google no e questo lo rendeva immediato e veloce da caricare in epoca di modem 56k.

 

Figurarsi ora poi da qualche anno e decennio (io direi almeno dal 95-96, data in cui le connessioni ad internet iniziavano ad essere abbastanza) la stessa creazione del consenso attorno ad un prodotto e' una roba da incubo, con quasi piu' concreti punti di riferimento su cui far leva come un tempo. Anche perche' molti dei 'nuovi' opinion leaders sulla rete sono una massa di fanfaroni da competizione, e funzionano quasi solo per attirare attenzione su loro stessi.

 

Si prende, ricicla, mastica e risputa con ansia ossessiva, nella speranza che prima o poi spunti fuori qualcosa che funzioni, e questa aspettativa poi la si moltiplica per n mila per via della moltiplicazione degli operatori disponibili. Ergo, si arriva di conseguenza anche alla follia che c'e' roba sparata sul mercato non piu' come ad esempio ai tempi che Tarantino ha riprovato a fare, quando nei drive in americani si proiettavano due film insieme con lo stesso biglietto, roba fatta e girata con due spicci.

 

Ma roba multimilionaria.

Perche' davvero poco ci manca alla diffusione generalizzata di roba trash che costa centinaia di milioni di dollari.

 

Io penso che ci sia urgenza di rivedere radicalmente i modelli produttivi anche e non solo alla luce di tutto questo.

 

o continueremo a vedere film come questo; veloce, con un sacco di roba in mezzo, con sequenze che strizzano l'occhio alla cinematica dei videogames, con archetipi moderni (i super eroi) o roba e rielaborazione di tali modelli precedenti, come vampiri etc, oppure alla disperata ricerca di uno straccio di pubblico preesistente rimacinando vecchi film o similari.

 

In tutto questo, come dalla notte dei tempi, ogni tanto spuntera' fuori qualcosa che funzioni presso il grande pubblico.

Ma gia' di questo nessuno sa concretamente nulla, da qualche anno come per questo film, per vedere il piatto si pagano anche 400 milioni di dollari.

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Prendiamo ad esempio la roba piu' veloce che sono le serie tv; PRIMA avevi tempo 1, 2 anche piu' puntate per un build decente di una nuova serie. ORA con roba come il simulcasting o direttamente la visione in live in streaming, con tanto di piattaforme in questo caso che consentono di inviare 'live' dei messaggi *nel mentre* si guarda una puntata di una serie tv, semplicemente, ti azzera ogni possibilita' di costruire su una certa serie tv 'nuova'. Spesso si sa tutto di una nuova serie anche solo basandosi su commenti di gente che ne ha visto 10 minuri scarsi se non poco piu' della sigla.

 

A proposito delle serie tv è interessante la strategia di una piattaforma on demand come Netflix, che rende disponibili gli episodi delle nuove serie tutti insieme, cosa che permetterebbe appunto di costruire la storia senza dover per forza "fare colpo" sin dall'inizio del primo episodio.

Mi facevano l'esempio di Sense8, serie molto apprezzata dove i primi 2 o 3 episodi servono appunto per un "build decente", risultando pure piuttosto noiosi..

Modificato da Eymerich
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Prendiamo ad esempio la roba piu' veloce che sono le serie tv; PRIMA avevi tempo 1, 2 anche piu' puntate per un build decente di una nuova serie. ORA con roba come il simulcasting o direttamente la visione in live in streaming, con tanto di piattaforme in questo caso che consentono di inviare 'live' dei messaggi *nel mentre* si guarda una puntata di una serie tv, semplicemente, ti azzera ogni possibilita' di costruire su una certa serie tv 'nuova'. Spesso si sa tutto di una nuova serie anche solo basandosi su commenti di gente che ne ha visto 10 minuri scarsi se non poco piu' della sigla.

 

A proposito delle serie tv è interessante la strategia di una piattaforma on demand come Netflix, che rende disponibili gli episodi delle nuove serie tutti insieme, cosa che permetterebbe appunto di costruire la storia senza dover per forza "fare colpo" sin dall'inizio del primo episodio.

Mi facevano l'esempio di Sense8, serie molto apprezzata dove i primi 2 o 3 episodi servono appunto per un "build decente", risultando pure piuttosto noiosi..

 

Confermo  che sense8 l'ho troppato dal primo episodio, quindi mi dici che poi migliora?

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Scusate l'OT.

Io l'ho vista e mi è piaciuta un casino, ma è decisamente particolare, lenta tremendamente lenta, più che altro è l'estremistico tentativo di creare una serie fruibile come una cosa sola.

Un lungo film di circa 400 minuti, cosa che da precisa conferma al discorso di Eymerich

Saluti Toma

Modificato da Il Toma
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