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Suzumiya Haruhi no Imi


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Il significato di Suzumiya Haruhi (Possibili Spoiler!)

 

Piccola nota: so che esiste già un thread intitolato "La malinconia di Haruhi Suzumiya". Di fatto, in quel thread si parla soprattutto di questioni tecniche e di doppiaggio della versione italiana. Mi sembra una cosa buona aprire questo per il contenuto sostanzialmente diverso.

 

Su suggerimento di Shito (tra l'altro, credo che il suo "diario di visione" postato in un altro forum potrebbe essere un ottimo contributo a tutti coloro che hanno visto questa serie e a questa discussione) provo a postare qui una mail inviata a lui con qualche riflessione un po' alla rinfusa (sfortunatamente, non è un disordine "sensato" come quello della serie, è proprio disordine mio ^^ ;) .

 

Dunque, la sigla iniziale. Il testo in romaji è quello della sigla televisiva. Le parti in inglese in originale sono state lasciate in inglese nella traduzione. La traduzione in italiano è di Shito (grazie!). Spero di non aver fatto errori nell'editing, nel qual caso, mi scuso ^^;.

 

Kotae wa itsumo watashi no mune ni...

Nande daro anata wo eranda watashi desu

Mou tomaranai unmei sama kara kimerareta kedo

I believe

Mane dake ja tsumaranai no

You'll be right!

Kanjiru mama kanjiru koto dake wo suru yo

 

La risposta, sempre nel mio cuore...

Chissà come mai, sono io che ti ho scelto

Ormai non mi fermo (fermerò), anche se è stato deciso dal sommo destino

I believe

La mera finzione è noiosa

You'll be right!

"Faccio solo quello che sento come lo sento"

 

Bouken desho desho!? Honto ga uso ni kawaru sekai de

Yume ga aru kara tsuyoku naru no yo dare no tame janai

 

E' avventura, vero, vero? Nel mondo in cui il vero diventa falso

Siccome ci sono i sogni, diventare forte non è per qualcuno

 

Issho ni kite kudasai

Doko made mo juyuu na

Watashi wo mite yo ne

Ashita kako ni natta kyou no ima ga kiseki

Tsukamou mirai wo

I believe you...

 

Vieni con me, per favore

Fino a qual dove, libera

Guardami

Domani, l'adesso di oggi divenuto passato, miracolo

Il futuro, afferiamo

I believe you

 

Haruhi con i capelli lunghi (il periodo di solitudine assoluta), poi si ritrova con quelli corti e una luce squarcia il cielo. Una mano si tende da quella luce, lei l'afferra e sorride.

 

Kotae wa itsumo watashi no mune ni

 

Già questo riassume davvero in poche immagini un bel tema della serie, IMHO.

 

Ci sarebbe davvero da citare tutta la sigla di testa (il riferimento alla scelta, per esempio). Mi limito ancora al finale.

 

Teste che si voltano. Prima quella di lei, poi quella di lui. Poi di nuovo entrambi.

 

Isshoni kite kudasai

Dokomademo jiyuna

Watashi wo mite yo ne

 

Dopo una carrellata degli altri della S.O.S.-Dan si finisce dentro l'occhio/universo di Haruhi: seguono immagini "realistiche" della "fantastica" versatilità di lei alternate da lei immersa in uno spazio bianco.

 

Ashita kako ni natta kyou no ima ga kiseki

Tsukamou mirai wo

I believe you

 

L'ultima frase rende "sensibile" tutto quello che le sta sopra (leggendo al contrario, riga per riga, non sembra che tutto torni?).

 

Haruhi inizia la serie in una solitudine immensa, da emarginata (dalla ricerca del fantastico, di ciò che è "interessante", ricerca dovuta allo shock della scoperta del suo essere una persona tra molte persone tre anni prima). Il suo comportamento la isola nella scuola, prima di tutto (il primo episodio è terribile, si sente davvero la solitudine di una ragazza sola, nelle parole dei compagni di classe e nei gesti della stessa Haruhi). Kyon 1 è il "noioso" buonsenso che ha accantonato la dimensione fantastica 2.  Insomma, sono fatti l'uno per l'altra (mi sono detto all'incirca al secondo episodio, sulla fiducia, vedendo che Kyon la segue con lo sguardo da subito ^^). Poi, l'osservazione sui capelli, le domande che fa Kyon e quelle che Haruhi non fa (lei non ascolta, ovviamente), e poi ancora la comprensione e la fiducia. Haruhi viene piano piano trascinata da Kyon fuori dall'isolamento e Kyon stesso si deve fare carico di costruire e mantenere un mondo in cui Haruhi preferisca stare rispetto allo "spazio chiuso" (ed è fantastico come sia Kyon a vivere quella realtà fantastica che Haruhi forse crea nella mente e che lei invece viva appunto una realtà che Kyon si sforza di rendere abbastanza "interessante" per lei, essendo poi lei la causa di questi sforzi).

 

La "confusione" sul "piano della realtà" è spinta in modo "sovraumano". Le interpretazioni possono essere varie (una di queste, plausibile 3 è forse questa: io ho visto una serie che conteneva una serie che illustra e parla al suo interno di varie "realtà" e metarealtà). Ad un certo punto credo di aver smesso di provarci. Credo che cavarne qualcosa di sensato (o meglio di ordinato) finirebbe per farmi rimanere troppo ingarbugliato e finirebbe per farmi mancare la sua conseguenza importante. Penso che questa questa "confusione" abbia l'effetto di moltiplicare la necessità di fiducia, il bisogno di scegliere e credere. Bisogna crederci, più che pensarci. Del resto, nessun PENSIERO può assicurarci che alla fine Suzumiya non abbia davvero costruito un nuovo mondo (come il buon Koizumi ricorda alla fine 4). Kyon è disposto a credere, quindi ad amare (mi vengono in mente tutti i discorsi fatti con i componenti della S.O.S. Dan: che siano "persone reali" o "proiezioni", lui è disposto a sentire ed eventualmente a credere a quello che dicono).

 

Poi, tra i vari episodi che mi vengono in mente: la puntata del concerto (molto bella, secondo me), ad esempio.

 

Gli studenti sorpresi e poi trascinati dalle canzoni cantate da Haruhi (e Kyon che partecipa battendo un dito ^^). Il ringraziamento delle ragazze del complesso con Haruhi che non sa davvero cosa fare: si fa accompagnare da Kyon, è visibilmente stupita, come impacciata dai ringraziamenti 5 e, mi viene in mente (ma qui sono al limite della speculazione, perché è una scena che mi è piaciuta davvero tanto) che verso la fine, quando ricorda loro di ringraziare Nagato, lo faccia anche un po' per togliersi dall'imbarazzo che le provoca quella situazione. Poi, sotto l'albero, altra scena davvero bella dove lei è ancora "pensierosa" per quello che è successo e Kyon mostra di avere capito tutto: lei, abituata a comportarsi come se fosse sola, non riesce a rapportarsi con le conseguenze positive delle sue azioni sugli altri.

 

O la puntata finale (dico cronologicamente parlando).

 

Credo che questa puntata sia uno dei rari casi in cui si sfrutta una caratteristica "impositiva" che hanno "unicamente" il cinema e la televisione (anche il teatro, e un po' la radio forse?). Tendenzialmente, mi pare che la costruzione di un'azione o di un dialogo taglino la percezione del tempo: (forse più oggi che ieri) tutto è compresso perché tutto deve essere denso (addensato), significativo, veloce, suggerito, spiegato (più che percepito come vissuto). In questo episodio, invece, si subisce il tempo (il fast forward è vero, garantisce a chi non lo voglia di saltare il tutto). Dico "subire" nel senso che si avverte chiaramente che il tempo TRASCORRE. Non è suggerito, è lì.

 

Come dire?

 

Un dialogo tra due personaggi di una serie è ovviamente dentro il tempo: ci sono le battute e durano tot, ok. Lo spettatore, però, è concentrato su quello che si dice.  Mi sembra che normalmente sia così. Anche le azioni, spesso, sono tagliate o impostate in modo da farti capire che sta avvenendo quella data cosa e che quella cosa è in qualche modo significativa. Qui, per la durata dei silenzi, per il fatto che i personaggi non parlano e non compiono che delle azioni di per sé non particolarmente significative, invece, arriva il tempo (e ogni gesto si evidenzia). Non so se sono riuscito a spiegarmi per bene ^^; Probabilmente è banale, ma mi è capitato di vedere poco spesso utilizzata questa cosa (forse si sentiva un po', anche se meno, in Gedo Senki, nella parte centrale dove Arren vive da Tenar, potrei ricordare male ^^ ;) .

 

In generale, questo "ultimo non ultimo" è stato un episodio di grande nostalgia. Si sente il tempo, il respiro della scuola  in una giornata nuvolosa (davvero, mi sembra che ci sia uno spirito, in questo episodio, che vaga e si personifichi con l'edificio scolastico stesso 6). E poi il tempo che ci vuole per muoversi da un posto ad un altro, senza che succeda null'altro che il proprio tempo e pensiero nascosto. Il finale dell'ombrello (offerto con gli occhi bassi e imbarazzati!) e prima, di Haruhi che si sente presa in castagna (forse per il cardigan o forse perché lo stava guardando dormire, ma non credo cambi poi molto) sono ottime ciliegine.

 

O ancora, i vari momenti in cui l'idea di fiducia reciproca viene a galla (non vorrei citare a caso, mi vengono in mente la puntata della partita di baseball e quella della sfida con il club del computer).

 

Tanti "piccoli" momenti poi: l'arrivo di Kyon in classe nella terza puntata (seconda cronologica) con Haruhi che vede entrare Kyon in classe e lei è come se si scuotesse, si stupisse; il broncio di lei dopo che la sua squadra di baseball dà forfait che diventa un sorriso: anta ga sore de ii nara, maa ii wa, onaka suitashi hirugohan tabeni ikimasho 7. E così via.

 

Il minimalismo del personaggio di Nagato Yuki (un paio di occhiali che scompaiono, l'alzare gli occhi dal libro, lo stupore della richiesta del capo del club del computer con Kyon che, al solito, ha capito). Asahina Mikuru, con il suo super-imbarazzo perpetuo e la sua "adorabile" ingenuità (e la versione adulta, dal futuro, che quando si sbaglia, anticipando la conoscenza del neo a Kyon -creando un piccolo paradosso temporale- mostra di avere ancora 8).

 

Tutto fatto con delicatezza e facendo anche sorridere (e ridere) di cuore (che, secondo me, è meglio che ridere di stomaco). Il che è abbastanza raro, forse.

 

Dimentico cose, altre mi saranno sfuggite. Si potrebbe parlare episodio per episodio di tante e belle cose (e anche divertenti! ^^).

 

Scusate la lungaggine e le eventuali idiozie. Grazie per la pazienza di aver letto.

 

[1] Kyon per tutta la serie dorme o sbadiglia spesso. Haruhi più volte gli dice -gli ordina- di fare qualcosa, aggiungendo "tanto sei annoiato". Kyon sembra quello che abbia ottenuto la pace dovuta al buonsenso. Credo che l'incontro con Harui gli faccia ritrovare un po' l'incanto che ormai il buon senso sembra aver messo un po' troppo da parte: del resto nella "prima" puntata si passa letteralmente dal bianco e nero - e dai commenti disincantati sulla dimensione fantastica messa un po' in disparte- al colore, con l'entrata in scena di Haruhi.

 

[2] Ma non l'ha rifiutata: Kyon è l'unico che non giudica le fantasie di Haruhi come qualcosa da emarginare. Certo, si stupisce, ma è l'unico che ci trova un senso: l'episodio dei capelli è il primo varco, le domande, quelle che aprono alla

comprensione, lo allargano. La frequentazione e la comprensione permettono di infilarci il braccio. Il bacio è quello che permette di farsi afferrare la mano.

 

[3] Probabilmente è dovuto ad altri motivi, non ho indagato, ed è forse persino esagerato, però ho anche pensato che l'ordine cronologico degli episodi, ristabilito nei dvd, sia la naturale conclusione della serie fuori dalla serie.

 

[4] Parlo, chiaramente, dell'episodio del bacio: il numero sei, cronologicamente parlando.

 

[5] C'è un'inquadratura stupenda che fa vedere come Kyon ad un certo punto la OSSERVI, mentre succede tutto questo.

 

[6] Le inquadrature fisse dentro la stanza del club, la scena in cui si vede Haruhi fare fotografie a Mikuru attraverso la finestra senza che si senta quel che dicono loro, un'altra in cui si vedono i personaggi sempre visti da una finestra posta alcuni piani più in alto.

 

[7] Traduzione, sempre di Shito (grazie di nuovo): Se a te sta bene così, beh non fa niente. Ho fame, andiamo a mangiare il pranzo.

 

[8] Forse è dovuto a ritrovarsi di fronte al "primo" amore. Quello che succede dopo, mi ha dato questa sensazione. Nostalgia (di un amore che non è stato).

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La cosa veramente sorprendente di Suzumiya Haruhi no Yuuutsu è che è una serie perfetta sotto OGNI punto di vista. Si potrà osannare il contenuto psicanalitic-sociologico di EVA, e io lo farò, ma dal punto di vista della gestione della qualità, per non dire della gestione della 'semplice fabila', è un baraccone traballante che NON sta in piedi, da cui tutto il drama che sappiamo ne venne. Quasi tutte le opere della GAiNAX, pur geniali sotto molti aspetti, hanno le loro storture in qualche comparto.

 

Haruhi è perfetto. Puoi essere un otaku brainless e non capirci NULLA a livello di significiato, e adorarlo per la qualità delle animazioni, per gli infiniti ammiccamenti all'otakuzoku, per i personaggi. Puoi essere un otaku with a brain ma non un tipo profondo, e ancora amarlo per la raffinatezza della gestione 'apparentemente nonsense' della trama, per le sceneggiatura impeccabili, l'umorismo, ancora l'elevatissima (e costante!) qualità. Oppure puoi anche vedere tutto il significato, e amarlo ben di più.

 

Il bello del significato di Haruhi è che non è neppure cervellotico. Non è proprio un meta-significato, ovvero sta proprio lì. La metafora sta DENTRO la narrazione, non fuori, ovvero Haruhi non fa simbolismo, parla proprio di quel che dice. E' fantastico.

 

Arcuum è una persona di grandissima sensibilità, e sono sicuro che abbia percepito assai sensibilmente il significato di Haruhi. Tuttavia, metterlo su carta in maniera analitica ovviamente lo rende in maniera più *apparentemente* cervellotica. Non lasciatevi ingannare.

 

Per questo, riposto anche il mio 'diario di visione', che scritto mentre guardavo la serie, rabberciato e sconquassato, certo scompare a paragone della bella analisi di Arcuum, ma come dire, puzza ancora di "lacrime e sudore". :)

 

Quindi segue:

 

SUZUMIYA HARUHI NO YORU

by Shito

 

Ho visto poco di Haruhi, e quindi è forse sbagliato, da parete mia, lanciarmi in simili commenti.

 

Ma una cosa è stata evidente ai miei occhi: il tessuto narrativo di questa serie, nel soggetto E nella sceneggiatura, ha completato il processo di affrancatura dal 'sensical' che era in atto sin dal finale (tv) di Eva.

 

La precedente generazione di narrativa è un mondo narrativo di ordine meccanicista.

 

Haruhi, come personaggio e come serie, incarna un non-sense che NON è fine a se stesso (vacuo barocchismo, alla Excel), ma diviene narrativo e meta-narrativo.

 

Ma il significato, chiaramente, c'è.

 

Il miglior 'passo intermedio' è stato sicuramente Abesho, ma alla fine era sensicale anche quello, tranne forse il finale (ce lo dice Yutas).

Anche FLCL alla fine era sensicale, su entrambi i piani (reale e psico-allegorico).

 

Qui invece tutto sembra sublimare nella meta-protagonista.

 

Dove sono ora, lei potrebbe essere la creatrice del mondo 'sognato' dalla sua psiche che ha realizzato tre anni prima l'esistenza di altre coscienze, oppure alla fine potrebbe tutto essere un altro film girato dal club, ma meglio di quello che abbiamo visto nell'episodio0, solo ancora in fase di montaggio...

 

e la cosa BELLA è che in entrambi i casi, il senso del tutto NON cambierebbe.

 

Notevole.

 

E a Dk dico: è vero che Haruhi ammicca all'otakuzoku, ma questo non è il fine ultimo, il succo. Si direbbe che è erotismo e non pornografia, se mi passi la metafora. Ammesso che avesse un senso. Forse, in questo senso, Haruhi è il primo frutto maturo della terza generazione dell'otakuzoku.

 

* * * WARNING * * *

 

Qui di seguito comincia un mio 'diario della visione della serie', o "La notte di Suzumiya Haruhi", by Shito.

Occhio. A parte gli spoiler, i più sensibili potrebbero esserne toccati nell'animo.

Ci sono, per lo meno, le risposte alle domande di valore che mi venivano mosse.

 

La progressione nel commento segue ASSOLUTAMENTE la visione degli episodi in ordine a-cronico, come da messa in onda TV. Ogni riorganizzazione del materiale è crimine.

 

***** Heaven's Door *****

 

EDIT: per dove sono arrivato ora (all'episodio 6, quindi dopo l'episodio 5, ovvero l'episodio (3) narrativamente parlando), potrei pensare che tutto dipenda da un evento occorso nella vita di Haruhi tre anni prima dell'inizio delle vicende (il suo aver realizzato l'esistenza di altri esseri umani, ovvero altre coscienze?). Tuttavia, credo sia evidente che il 'trigger' è Kyon perché Kyon è l'unico a essere 'entrato' nel suo 'mondo interiore' (la madre di tutti gli 'spazi chiusi'?), e lei è chiaramente innamorata.

 

EDIT: Sono all'episodio 8 (10). Tutto potrebbe anche essere stato creato dalla mente di Kyon, che almeno nell'anime è il vero regista (magari dissimulato dietro un 'realismo passivo' che all'inizio dell'episodio 2, ovvero il primo, lui stesso ci fa sapere essere 'autoimposto'). Del resto Kyon *dorme spesso*...

 

EDIT: Mmmh, il prossimo episodio (10) torna sulla main storyline (4), ma mi attendo solo retrospiegazioni sugli 'spazi chiusi', magari con un primo incidente in merito, che suppungo 'i due' imputeranno alla noia/depressione di lei dopo l'insuccesso nell'episodio 3 (main storyline), eventualmente legato alla sua presa di psuedo-coscienza del suo legame con Kyon (gelosia verso le altre, in specie Mikuru)...

 

EDIT: dopo il mero incipit dell'episodio 10 (4) comincio a pensare che tutto dipenda dal violento rifiuto alla crescita di Haruhi (quella rinucia ai sogni e alle avventure operata da Kyon al passaggio tra medie inferiori a superiori). Il suo rifiuto dell'amore pare quello di Asuka, stessa misandria. Quindi, l'essersi innamorata di Kyon deve essere l'elemento che fa crollare il mondo 'da lei creato' (Sasshi anyone?) proprio per fuggire dalla crescita e restare nell'infanzia puramente ego-centrica (quando si crede di essere i soli ad esistere al mondo). Se così fosse, sarebbe una sorta di Abenobashi alla rovescia. Curiosamente, anche qui abbiamo una 'Asahina'...

 

EDIT: alla metà di questo episodio, comincio a pensare che tutto questo anime non sia che un disperato grido della nuova gioventù otaku giapponese per 'uscire dalla stasi'. Della società, forse dell'otakuzoku stesso. Anche il rifugio nell'infanzia cristallizata (che è la quintessenza dell'otaku) diviene statico, e insopportabile. Una sorta di kernel panic, per chi come me ama i Mac. E' morte, perché la stasi è morte, e qui anche le esistenze di metadati vogliono vivere, ovvero vogliono 'generare perturbazioni nel Mare di Dirac', per chi mi segue.

 

EDIT: al 10° (4°) episodio concluso, credo proprio che siamo dinanzi a una sorta di contro-Abesho. Lei è una Asuka-sasshizzata, lui sembra un giovane padre di Sasshi. Interessante. Comunque la parte della Mikuru grande e nostalgica (la nostalgia dei vestiti che, cresciuta, non potrebbe più indossare) è da antologia.

 

Su tutto, non capisco come abbiano potuto pensare di presentare in DVD questa serie secondo l'ordine narrativo. L'acronicità degli episodi crea un ritmo da 'ansia onanista' (il lento incombere di un orgasmo che tarda, e si vorrebbe affrettare), che se non sono in fallo (quale curiosa, freudiana coincidenza semantica!) è perfettamente rispondende alla trama *sostanzialmente* otaku del soggetto di questa serie.

 

EDIT: L'episodio 11 (13) era come si sapeva un filler, che peraltro giunge dopo la già vista fine della serie (e dei filler), ovvero l'episodio 9 (14), quello fatto apposta per l'anime (con il finale aperto della coppietta). Queto filler è da antologia. A parte le citazioni incrociate, è un episodio sui sentimenti. Il legame d'amore è un legame di fiducia oltre-conscia, che ha la forza della fede. E la nostra simil-Rei inizia a delineare una sua personalità oltre che eseguire ordini (come Rei: a causa dei legami che ha suo malgrado stabilito). Carino, divertente, e interessante in una maniera delicata. Continuo a vedere tutta l'eredità della Gainax (e quella che la Gainax stessa aveva raccolto) raccogliersi in questa serie.

 

EDIT: L'episodio 12 (12!) è un altro da manuale. Come collocazione cronologica, forse sarebbe stato persino meglio come (13), e rende quasi (quasi) inutile l'episodio (14) (quello inedito), a cui ben si raccorda 'saltando' il (13). Ma del resto, prima dell'epilogo anche Nagato aveva bisogno di una 'sua' collocazione. Di questo 12, che dire? Davvero la musica è una forma di comunicazione viscerale, perché a-semiotica. La musica passa attraverso l'ATF? Nel nostro caso, sicuramente ha fatto da Lancia di Longinus, innescandone la penetrazione. Haruhi, chiusa nel suo castello di 'infantilità violentemente imposta', non aveva mai palesato la sua 'retrodebolezza', ovvero l'incapacità di rapportarsi al 'lato buono' delle relazioni interpersonali nel suo rifuggirne il 'lato cattivo'. Ma è la bontà vera, quella empatica per le altrui sventure, a triggerare il crollo delle 'Mura dell'Animo' di Haruhi, che così trova l'altruismo prima, la gratitudine del prossimo poi, e allora l'imbarazzo, il senso di inadeguatezza. Sempre sentimento, insomma. Questo solo episodio butta nel cesso tutto 'Nana' e tira lo sciacquone. Per buona grazia di chi ha orecchie per intendere, letteralmente. "Le pareti del cervello, non hanno più finestre!", diceva Franco. Qui è forse l'inverso, e bene così.

 

Per i due ultimi episodi, ovvero 13 (5) e 14 (6) mi aspetto il 'meta epilogo' della 'prima spiegazione' del 'caso' di Haruhi, il primo aprirsi del suo 'spazio chiuso', e tanto simbolismo. E quindi un 'finale aperto' che preluderà a tutto quel che si è già visto. Notevole.

 

 

EDIT: E infatti, come previsto, l'episodio 13 (5) è la prima parte della 'spiegazione finale' del busillis. Non che ci fosse molto da immaginare. Ci sono però belle cose. Come pensavo, il 'quid' dei 'tre anni prima' è stata una presa di coscienza da parte della piccola Haruhi. L'esistenza di altre persone, di altre coscienze che prescindono apparentemente (logicamente) dall'esistenza della sua coscienza. In un universo percettivo individuale, individualista, autarchico nel suo percettivismo, è uno shock.

 

 

Ma non è solo questo, sarebbe troppo poco.

 

E' difficile, per un essere autocosciente e isolato, immagine *davvero* l'esistenza di altre coscienza. Alla fine una monade è sempre una, e come può comprendere l'esistenza di altre monadi? Sartre ci dice che per avere certezza della nostra esistenza abbiamo bisogno di specchiarla nell'altrui (nell'altrui sguardo che dimostra di percepirci), ma -ci avete mai pensato?- in un sogno la nostra singola mente/coscienza individuale crea e gestisce delle altre immagini-coscienze che si interfacciano alla nostra autoimmagine di coscienza (nel sogno) in maniera che nel sogno ci appare generalmente determinato FUORI dalla nostra stessa coscienza. Nei sogni noi parliamo con persone che parlano con noi, ma è sempre il nostro subconscio 'al di fuori del sogno' (il regista) a far parlare anche loro, eppure la nostra coscienza all'interno del sogno percepisce quelle coscienze come diverse/esterne da noi. Pertanto, per logica di analogia estensiva, anche tutta la realtà 'da sveglio' che ciascuno percepisce nella sua vita potrebbe essere un mondo creato dalla coscienza di chi lo percepisce.

 

Sono ragionamenti che feci spontaneamente molti, molti anni fa.

 

Altro esempio: come può esistere, nel 'senso comune', il concetto di 'scoperta'? La 'scoperta', per definizione, è un essenza che preesiste al suo diventare conosciuta all'uomo. Dunque, se oggi diciamo che nel medioevo il magnetismo già 'esisteva', solo era chiamato 'maleficio', allora può esistere -anzi sicuramente esiste- OGNI cosa che io possa e ancor più che io NON possa neppure immaginare. Esiste, ad esempio, la bambsa. Non so cosa sia, ma esiste.

 

Alternativamente, se accettiamo (ovvero 'ammettiamo', ovvero  'diciamo') che la bambsa NON esiste, allora bisogna dire che l'ingresso nel campo del 'noto', ovvero del riconosciuto scibile umano, realmente CREA, ovvero forgia, la realtà (ciò il campo dell'esistente). Questo è ciò che io credo. Credo che la forza della credenza crei, fletta, la realtà. Così fa la fede, sia essa religiosa o scientifica. Per esempio, io credo che l'atomo si sia cambiato a ogni nuova teoria sull'atomo. E che del resto prima che venisse teorizzato NON esistesse affatto. Altrimenti, dovremmo ammettere che sicuramente l'atomo non è neppure come ce lo figuriamo ora, e quindi non è come ai ce lo figureremo (esisterà sempre un 'dopo'), indi non sarebbe, e la realtà collasserebbe. Infatti, la scienza è una religione, perché è solo per mera fede che si può credere che ciò che non è altro che la modellizzazione a posteriori della statistica delle osservazioni fatte tramite i nostri sensi corrisponda alla realtà. Dare un valore ontologico a ciò, ovvero alla scienza, altro non è che un atto di mera fede, nel verso senso della parola, solo che è un atto di fede generalmente inconscio, e quindi la tecnocrazia è una religione ipocrita, che si spaccia per anti-religione.

 

(Cose del genere erano toccate anche da Saint-Euxpery, in merito alle stelle. Buffo che per vedere l'unico museo al mondo di Saint-Euxpery sia dovuto andare proprio ad HAKONE, no?)

 

D'altro canto, la credenza AL DI LA' della razionalità è in grado di flettere la realtà. Così fa, nel piccolo, la credenza a un oroscopo. L'essere superstiziosi dà forza a una fede uber-logica che FA ACCADERE quanto è stato predetto. E' un po' come per la lettura delle sincronie di Jung. Ma ricordate Hitomi in Escaflowne? In una predizione che si avvera, cosa è causa e cosa è effetto?Dal resto, la preghiera collettiva altro non è che un rituale mormorante per indurre la volontà uber-razionale di molti verso un comune fine. E' sempre stato così, dalla tradizione giudaica (cabalistica) alla mistica indiana, poi filtrata in Giappone attraverso varie 'pratiche' di metabuddhismo.

 

Ricordo almeno altri due o tre casi di narratva che giravano intorno a queste idee. Due erano un paio di episodi della seconda serie (quella a colori, facevo le elementari) di Twilight Zone, uno dei quali, lo ricordo bene, si intitolava A Matter of Minutes (era circa i meta-spazi temporali), l'altro non ricordo il titolo. E poi, ancora, mi viene in mente la trama di Yume wo Miru Shima, l'episodio per GameBoy (originale, quello i b/n) della serie di Zelda no Densetsu.

 

Tutto questo è banale. L'ho pensato da solo intorno ai vent'anni, se non prima. E tutt'ora credo -come anche la mia sorellina era da sola arrivata a pensare molto prima dei vent'anni-, che al di là del mio sguardo contigente non esista realtà (ovvero sia tutto 'blank space') , che tutte le persone con cui parlo siano metacreazioni della mia stessa mente, che il mio subconscio gestisce per me, e che alla mia 'morte' tutto scomparità, perché io mi sveglierò in un altro piano esistenziale (quello che molte religioni chiamano l'aldilà?). Matrix l'ho sempre trovato odioso perché tentava di spacciare il banale per l'OMG originale. Del resto io faccio spegno 'sgoni lucidi', dove mi rendo conto di sognare, e fletto il sogno come voglio, lo riscrivo dall'interno. E talvolta mi sono anche dovuto rendere conto di aver modificato la 'realtà' in cui vivo, avendo creduto o 'sentito' cose che non avrebbero dovuto essere o accadere, ma sono state o accadute.

 

Mi rendo conto di stare facendo un discorso che forse trascende il tessuto di un forum di animazione. Indi torno a bomba.

 

Il materiale 'originale' rispetto a queste cose tutto sommato banali è la rappresentazione di una mente femminile. In pratica, il conlitto tra Apollo e Dioniso, razionalità e sensibilità, Sense and Sensibility, per dirla alla Austen. Quando l'emotività di Haruhi 'trabocca' (afureru), nel sub-spazio si sfoga la sua frustrazione-rabbia, che poi la sia stessa razionalità, come un meccanismo di automantenimento, creato dalla sua mente sotto forma di una task-force di esper, pensa a sedare. Mi pare notevole, come riproposizione del kyoushinhei (meglio ancora, avete mai letto Shuna no Tabi?). Del resto, cambiano la scala percettiva dall'individuale al globale siamo sempre lì, no? Meccanismi di autodifesa. Di una mente, di un sistema, cosa cambia?

 

Tutto sta a vedere se alla fine verrà riconosciuto il ruolo discriminante di Kyon al di là del suo aver 'innescato' il club. Kyon è l'inteluttabile 'voglia di crescita' di una femmina, lo sbocciare all'amore. Era imprescindibile che causasse conflitti a Haruhi. Ma come ho sottotitolato nel mio blog, anche io sto cercando una risposta, una anti-Tesi dell'Angelo Crudele. Vediamo se qui l'autore è riuscito a proporne una...

 

EDIT: Inziato l'ultimo episodio. Mi viene da pensare che a esplodere, più che la noia di Haruhi, possa essere la sua gelosia inconscia, o il conflitto di personalità che ne determina. Del resto, la Mikuru futura aveva detto a Kyon di ricordarsi di Biancaneve. Che alludesse al bacio del risveglio? In effetti la possibilità qui è che Haruhi entri in uno stadio di conflitto interiore che la sigilli in uno stato di apatia a la hikikomori, da cui i kyoushinhei avrebbero campo libero...

Vedremo se sarò stato un buon profeta.

 

EDIT: Metà dell'ultimo episodio. "E' tutta colpa mia", dice Asahina. Di aver innescato la gelosia inconscia di Haruhi, suppongo, da cui il rifiuto finale subconscio del 'mondo corrente'. Del resto la Asahina futura aveva detto 'non starmi troppo vicino'. "La bella addormentata", dice Nagato. In comune con Biancaneve ci vedo solo il bacio del risveglio. Del resto, è chiara la scelta di Kyon da parte di Haruhi. Kyon è l'innamorato di lei, è l'altra coscienza che una coscienza femminile accetta, colui che ama. Eventualmente scelto da una femmina affinché, col suo mancipio, la traghetti nell'età adulta. E in effetti Kyon è quello che è cresciuto, sin dall'inizio dall'ingresso alla scuola superiore lui è il 'comune buon senso', ma con il suo passato infatile di fantasia è stato in grado di penetrare nello spazio mentale-compulsivo-autodeterminato di Haruhi (il discorso dei capelli). Ed eccoci qui, con una Haruhi-Lum che come in Beautiful Dreamer (come calza bene, questo titolo, nell'episodio) sogna un nuovo mondo tutto suo e del suo 'Darling', un po' per non crescere e cristallizzare tutto, o forse per affacciarsi al nuovo mondo, quello dell'adultità...

 

Vediamo se arriva il bacio, e il risveglio.

 

FINAL EDIT: sembra che avessi capito proprio tutto (e se c'ero riuscito, se ci sono riuscito, è solo merito di una certa lei che chiamo sempre 'sorellina', o 'Gretel'... doumo arigatou, boku no daisuki-na himouto-chan!)

 

Forse per una ragazza che non vuole crescere, che non vuole accettare il suo essere ordinaria, è difficile vivere, persino nel SUO mondo. Soprattutto quando nel SUO mondo non c'è una persona speciale ad amarla. E' un mondo di solitudine, fatto di solitudine, a causa della solitudine, per la solitudine.

 

Forse per un ragazzo che un po' è cresciuto, amare quella ragazza significa sapere entrare in quel mondo. E pian piano trarne fuori lei, ma senza urgenza.

 

Crescere anche un po' insieme, così.

 

E' una bella risposta alla Tesi dell'Angelo Crudele, questa.

La migliore che mi sia stata sinora data.

 

E' davvero la migliore seria animata che abbia visto da un sacco di tempo a questa parte.

Riprende molto di Abesho, ma in fondo Haruhi è anche un po' Ninamon, nevvero?

C'è davvero un po' tutto quanto in questa serie.

Tutto messo per bene, con non senso, con senso.

Con stile, compilazione e novità.

 

Non avrei saputo fare di meglio.

Miglior complimento non so trovare.

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Bòn...

io ho visto solo il primo dvd e per ora non mi ha preso né catturato invogliandomi al secondo disco; ritmo lento ma con qualche sprizzo divertente che cattura l'attenzione, qualche parolaccia sul doppiaggio italiano che riattiva l'orecchio e un po' di fanservice.

Se lo scopo è disorientare con luoghi otakucomuni per poi rivelare una trama studiatissima in cui ogni elemento visto acquisterà nuovo significato, allora apprezzerò.  :sisi:

Per ora a parte lo skatch delle acconciature non mi ha fatto sorridere (c'era anche la scena del protagonista a casa della pischella silenziosa, ma non si è risolta come mi aspettavo  :ph34r: ).

Del primo disco ho apprezzato l'episodio del cortometraggio autoprodotto, perché ne ho fatti tanti, e se l'intenzione era quella di mostrare un prodotto fatto da liceali con tutti i suoi difetti, c'è riuscito. Non parlo degli ovvi effetti speciali raffazzonati, errori di montaggio o di inquadratura... ma del contenuto:

difatti questo episodio non ha ritmo, è scialbo, le azioni sono diluite all'inverosimile, e ci si annoia a bestia  :rotfl:

E' TUTTO VERO!

La quasi totalità è guardabile e digeribile solo da chi l'ha fatto il cortometraggio, mentre a tutti gli altri risulta lento, palloso, inconcludente, e spesso con i titoli di coda lunghissimi con il backstage in un angolo neanche fosse un film Pixar  :fear:

Ma comunque ognuno ci legge ciò che vuole nei prodotti Gainax, e loro lo sanno.

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A Shuji e giuseppe91: Grazie per i "benvenuto" e la lettura.

 

A Shito: Grazie per aver postato qui il tuo "diario di visione".

 

A Martin: In effetti la visione "non-cronologica" degli episodi è davvero consigliata.

 

Una piccola nota sull'episodio 00

 

L'episodio del "cortometraggio", credo sia un'introduzione fresca ed intelligente (e anche divertente) alla serie. Almeno, all'interno dei grossi limiti della mia conoscenza dell'animazione.

 

Voglio dire: cominciare con una rappresentazione coscientemente interna di un episodio all'interno di un episodio, con una voce narrante che prende in giro la rappresentazione (che già di suo è "pasticciona"), con lo scegliere di mettere come protagonista Mikuru (e facendo una panoramica dei personaggi principali) e senza darsi aria alcuna ma, appunto, facendo il tutto con spirito, a me sembra un buon "inizio". ^^

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Martin se puoi in qualche maniera guardali seguendo l'ordine televisivo, così si perde molto e con il prossimo DVD rischi di spoilerarti il meglio, l'ordine di trasmissione conferisce alla storia molto più "fascino", è come se agli eventi successivi si alternassero dei flashback chiarificatori.

Emotivamente l'apice in questo modo lo si raggiunge proprio nel sesto episodio.

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Martin se puoi in qualche maniera guardali seguendo l'ordine televisivo, così si perde molto e con il prossimo DVD rischi di spoilerarti il meglio, l'ordine di trasmissione conferisce alla storia molto più "fascino", è come se agli eventi successivi si alternassero dei flashback chiarificatori.

Emotivamente l'apice in questo modo lo si raggiunge proprio nel sesto episodio.

Sapevo dell'ordine "errato" uff...
Mi dici quale sarebbe quello più corretto?
Non vorrei dover chiedere in prestito contemporaneamente tutti i dvd per poterlo vedere XD
Del tipo dvd 1 episodio 2, poi dvd 4 episodio 3 e così via  :ph34r:
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Martin se puoi in qualche maniera guardali seguendo l'ordine televisivo, così si perde molto e con il prossimo DVD rischi di spoilerarti il meglio, l'ordine di trasmissione conferisce alla storia molto più "fascino", è come se agli eventi successivi si alternassero dei flashback chiarificatori.

Emotivamente l'apice in questo modo lo si raggiunge proprio nel sesto episodio.


Sapevo dell'ordine "errato" uff...

Mi dici quale sarebbe quello più corretto?

Non vorrei dover chiedere in prestito contemporaneamente tutti i dvd per poterlo vedere XD

Del tipo dvd 1 episodio 2, poi dvd 4 episodio 3 e così via  :ph34r:
http://www.animenews...id=6430&page=25 Ecco la lista! :thumbsup:
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  • 2 weeks later...

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Dicembre è un mese un po' particolare (con le feste di Natale in mezzo e la fine dell'anno). Credo sia un semplice slittamento dovuto principalmente a quello...  ;)


Il mio era semplice cazzeggio, capirai essendo abituato ai tempi biblici di FF, qualche settimana di ritardo non mi crea nessun problema, solo che ho un ordine bloccato con altri DVD su uno shop online e fin tanto che non gli arriva il 4° di Haruhi e non posso gustarmi i primi 3. ;D
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