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Morto robin williams


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Anche io avevo in mente l'Uomo Bicentenario, ma poi rivedendolo mi fece un po' l'effetto "meh". Inoltre, avendo poi letto The Positronic Man, mi sono reso conto che il casting di Williams per quel ruolo era del tutto sballato. :-(

 

Alla fine avevano fatto una sorta di Robot Doubtfire. :-(

 

The Dead Poet Society invece l'ho sempre detestato, per quella voglia di fare i guache-caviar in America, mamma mia.

 

Le pagliacciate non le considero neppure, perché beh, sono pagliacciate.

 

Forse la cosa migliore che mi viene in mente è The Final Cut.

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Riguardo l'attimo fuggente, ricordo che la sua recensione di Kezich fu una di quelle che me lo fece apprezzare come critico.

 

L'ho stampata ed è conservata nel dvd del film ( chiaramente un masterizzato ), un tempo era presente su mymovies, ora se ne può leggere solo l'inizio. Scartabellando internet per vedere se c'era da qualche parte mi sono accorto che io stesso la postai qui nel 2010 per far vedere un esempio di recensione che a me piaceva molto:

 

Qualcosa bolle in pentola, nelle pigre scuole sul finire degli anni '50, anche se la Contestazione scoppierà molto più tardi. Tradition Honor Discipline Excellence sta scritto sui vessilli della Welton Academy (Vermont), considerata il miglior college americano; ma ci penserà il nuovo professore di letteratura, a far toccare con mano ai ragazzini quanto sia vuota la retorica dell'istituzione. Chi ha avuto un professore come Robin Williams ne ha risentito l'influenza per tutta la vita, chi non l'ha avuto l'ha sempre sognato: perciò il copione di Toni Schulman, pur cucinato secondo un ricettario tradizionale, che un po' ne contraddice lo spirito, ha toccato il cuore del pubblico. Al successo del film contribuisce non tanto la regia competente dell'australiano Weir quanto la recitazione schietta e impertinente di Williams. Sistematico nell'irridere, il docente dimostra che un sano cinismo non esclude il più tenero amore per la poesia, fa strappare le pagine dei libri che suonano false e addita come scopo della vita il godimento dell'attimo fuggente. Affascinati gli allievi migliori costituiscono un setta segreta che si riunisce di notte per declamare versi di poeti defunti; e un giovane in particolare consolida la propria vocazione teatrale trionfando come Puck nel Sogno scespiriano. Purtroppo l'opposizione paterna alla carriera artistica lo spinge al suicidio e, peggio ancora, l'incidente è attribuito all'insegnante, che viene esonerato. Per onorarlo, nel momento dei saluti, mezza classe monta in piedi sui banchi in un gesto di disobbedienza. Pur suggestivo, il film non toglie il sospetto che i suoi commossi ammiratori sarebbero tra i primi a spaventarsi se nella scuola tornasse a soffiare il vento della ribellione.
Da Il filmnovanta: cinque anni al cinema: 1986-1990, Mondadori, Milano, 1990

 

 

Più che gauche caviar come dici tu, credo che la parte in grassettato centri proprio il punto. In quello stesso post postai anche un'altra recensione di Kezich ai ragazzi dello zoo di berlino, ti copincollo solo il pezzo forte il resto lo ritrovi scavando nel sito: 

 

ottica che oscilla fra due punti di vista ugualmente sbagliati: il coinvolgimento vagamente morboso (la curiosità di vedere da vicino come vivono e cosa fanno «quelli là») e il distacco moralistico-entomologico (ma guarda un po’ cosa esiste in natura, meno male che io, la mia famiglia e i miei figli non siamo così). Interpreti diligenti, regia pedestre, arte latitante.

 

Mai più lette cose che sentivo cosi vere nella critica cinematografica.

Modificato da Kin
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Comunque.

 

Per qualche motivo non ho sentito nessuno citare il mio di film preferito con Robin Williams.

 

"La leggenda del re pescatore" aka The Fisher King.

 

Un film "doloroso", colpa, rimorso, molta umanita'; forse e' mancato un po' di coraggio alla fine.
Me lo ricordo ancora perche' era il "mio" primo film con un Robin Williams attore completo e complesso, visto il nome in questione legato piu' a commedie 'brillanti' (anche Good Morning Vietnam pur essendo un gran film, aveva ancora una vena 'brillante' sottocenere; qua e' un tipo di recitazione del tutto differente) ricordo ancora quanto mi avesse spiazzato.

 

https://www.youtube.com/watch?v=i_WmWmhIaVI

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È uno dei suoi primi film che ho visto, anche se non ricordavo il titolo preciso ricordavo fin troppo bene il personaggio di Robin Williams ed il Cavaliere che lo perseguitava (all'epoca mi aveva profondamente colpito ed affascinato, lo vedevo quasi come fosse un fantasy vista la mia età).


Di sicuro piacerà rivedelo alle signore sue fan! :°_°:

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Shuji, non ho avuto modo di scriverlo prima, ma anch'io ho amato quel film.

Così come, con gli occhi del ventenne, ho amato alla follia, "Good morning, Vietnam" e "Dead poets Society".

Sì, sono sinceramente dispiaciuto dalla morte di Williams.

Un grande ed istrionico attore, con la capacità di far divertire in modi diversi, con molte maschere.

Saluti Toma

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E' che mi chiedevo come mai non si parlasse proprio di quel film; puo' anche essere che visto il tema di fondo si potrebbe considerarlo un po' fuori luogo, pero' e' sempre parte della figura dell'artista Robin Williams.

Un altro ricordo curioso lo ho legato al famoso capitano-mio capitano; al di la' della famosa scena sui banchi che oramai hanno mostrato tutti, la ricordo per la curiosa combinazione che lo vedeva a ridosso, inteso proprio come anno, ai 'rimasugli' di preparazione liceale credo post-maturita'; e' stato curioso sentire pronunciato da tanti 'carpe diem' (si, con tutti i distinguo del caso, ok).

 

In periodo universitario poi il film mi ha fatto anche un po' riflettere sulle scelte di facolta'; non e' cambiato nulla nei fatti, ma tant'e'.

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Ovviamente essendo coetanei per me è stato lo stesso.

Come per "Good morning Vietnam" che guardammo nell'ottica di film come Platoon, per esempio.

Che poi usassimo il grido come segnale distintivo del nostro gruppo, nella nostra compagnia di liceali fa parte dei ricordi.

Saluti Toma

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L'Uomo dell'Anno, altro che Grillo!

Purtroppo al di là delle sue qualità umane e di attore ad Hollywood non era più considerato come un tempo (come anche altri del sui periodo), sarà stata colpa di qualche insuccesso al botteghino o delle nuove mode imperanti ad hollywood non saprei, certo é che di film memorabili ultimamente se ne vedono sempre meno, forse ne producono troppi.


Popeye l'avevo proprio rimosso! :°_°:

 

https://www.youtube.com/watch?v=KWK6RIXtOag

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Comunque.

 

Per qualche motivo non ho sentito nessuno citare il mio di film preferito con Robin Williams.

 

"La leggenda del re pescatore" aka The Fisher King.

 

Un film con cui ho un rapporto complicato

 

Nonostante lo abbia sempre trovato interessante, non sono mai riuscito ad andare oltre la prima mezz'ora senza cadere nel sonno. E non sto scherzando. Voglio vederlo ma non ci riesco O.o

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A me erano piaciuti molto Patch Adams e Bicentennial Man e quell'unica volta che avevo visto l'Attimo Fuggente non mi era dispiaciuto.

Lo stesso vale per Al di là dei sogni (visto ieri) e Will Hunting. Da piccolo credo di aver rivisto Hook almeno cinque volte.

A dire la verità mi piaceva parecchio come attore.

 

Mi dispiacerà molto non poterlo più vedere in azione sullo schermo. 

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Non solo era un Nerdone, ma trollava alla grande quando si trattava di trasporre questa sua passione sul grande schermo.

 

«He is... a good guy»

 

 

 

Tra parentesi non sapevo prima di un paio di giorni da oggi di questa sua passione, un peccato avere motivi in piu' di apprezzare qualcuno solo quando non c'e' piu'.

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Tra parentesi, LOL, non ci avevo proprio fatto caso, davvero ha chiamato la figlia ZELDA per 'quel' motivo li' (l'ovviamente famoso game Zelda)?

:giggle:

 

Non mi interesso mai della vita privata di questi attori perche' a me interessano solo le parti che recitano e non sto dietro a gossip, pero' queste cose di Evangelion e Zelda sono divertenti ^^

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