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Ronja la figlia del brigante (Sanzoku no Musume Ronja)


Shito

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Come è noto (?), io sono il fanboy di Miyazai Gorou.

 

http://www.youtube.com/watch?v=WVP0PcdFvyo

 

Con tutto che è in CG-merda, lo adoro.

 

Ovviamente c'è un sacco, un sacco di Hols no Daibouken, nevvero? Prima di tutto quello.

 

Poi c'è un po' di Terramare, ovvero ancora Hols no Daibouken.

 

E poi ci sono gli abbracci, l'interesse per gli affetti familiari, che mi paiono ormai consolidati come l'interesse principale di Miyazaki Gorou.

 

Letteralmente: "Una stora di amore familiare".

 

Gorou è proprio il primo fan di Takahata Isao.

 

E ovviamente, della cara Aoi Teshima:

 

 

Io dico che ha sangue ainu a litri. Alta, scusa di carnagione, lineamenti da ceppo mongololo. E quei difetti di pronuncia eloquenti. Ah, certo, è dell'Hokkaido.

 

Io adoro anche Suzuki.

 

 

Dopo un po' di conferenza ci sono delle scene.

 

Oh, al minuto: 6:20

 

"Tu, con questa mano piccina, ormai hai già saldamente afferrato il mio animo".

 

Il doppiatore del padre di Ronja è dio o qualcosa.

Edited by Shito
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  • 4 weeks later...

Ho visto i primi due episodi. Tutto sommato l'animazione non m'è dispiaciuta (devono solo riuscire a trovare un modo decente per rappresentare i capelli, specialmente quelli di colore chiaro).

Per i contenuti... sembra la rappresentazione di una famiglia normale... se non che sono tutti dei briganti. Il problema semmai è che Takahata riusciva a fare del banale l'eccezionale, mentre Goro ha una narrazione un po' piatta. Questione di tempi registici.

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Ho trovato migliori gli ultimi episodi. I primi risultavano eccessivamente stucchevoli, ma d'altra parte un padre cui nasce una figlia è stucchevole.  :rotfl:

Sempre all'inizio tutto ha valore simbolico, per dire, Ronja viene cresciuta entro le mura del castello fino a diventare ragazzina, poi di punto in bianco le è permesso di uscire da sola per esplorare per contro proprio il mondo esterno (e fare esperienze). Con tutti i pericoli che ci sono non c'è nulla di realistico (d'altra parte i briganti vivono li nel bosco senza che ci siano altre donne, a parte la donna del capo; ma al solito l'esigenza è che non ci siano altri eventuali ragazzini in modo che per Ronja l'incontro con un suo coetaneo abbia un certo valore), ci si aspetterebbe che prima vada nel bosco col padre o altri briganti, prima di avventurarsi per conto suo; ma come detto qui è il valore simbolico ad avere la meglio (non conosco l'opera originale, ma direi che debba molto alla tradizione fiabesca ripresa dai Grimm); bello il dialogo tra Mattis e la figlia sui pericoli, del tipo

"non cadere nel fiume"

"e se ci dovessi cadere?"

"allora dovrai nuotare con tutte le tue forze"

"va bene, se cadrò nel fiume, nuoterò"

 

Ma per il crepaccio: " se cadi nel crepaccio, allora non c'è nulla che potrai fare" (e volto sgomento del padre all'idea).

E Ronja: "vorrà dire che mi terrò lontana dal crepaccio".

Salvo poi trovarcisi e fare la cosa più folle possibile. Però è li che incontra Birk, e direi che da qui in poi ci sarà un bello sviluppo, dato che finora il punto di vista di Ronja è sempre rimasto vincolato ai racconti di Mattis e dei suoi, mentre ora avrà modo di vedere e discernere da se. Credo neanche abbia ben presente il significato dell'attività dei briganti, e prima o poi credo anche questo debba diventare un punto da affrontare.

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La cosa strana è che è Takahata al 90% (diamine, la canzone che canta Lovis prima del parto sembra, concettualmente, quella di Hilda, e ci sono mille richiami a Hols, a partire dall'abito di Ronja che pare di foggia Ainu), però c'è anche qualcosa di Miyasan. I briganti fanno pensare ai pirati di Laputa, Mattis e il suo rivale ricordano Porco Rosso con Curtis, o in Laputa Shalulu e Duffy. C'è una scena nel terzo episodio che sembra presa di peso dall'incipit di Majo no Takkyuubin. E Ronja alla scoperta del mondo grida come Totoro, fa i giggle come Satsuki/Mei, e in generale potrebbe anche ricordare cose a là Conan...

 

Però i momenti sono tutti di Takahata. Si sente anche molto l'influsso dell'ultimissimo Kaguya.


Per i contenuti... sembra la rappresentazione di una famiglia normale... se non che sono tutti dei briganti. Il problema semmai è che Takahata riusciva a fare del banale l'eccezionale, mentre Goro ha una narrazione un po' piatta. Questione di tempi registici.

 

Ma ci sono momenti dipinti benissimo.

 

Intanto Mattis è un padre della generazione di Goro, si vede. Non è un padre della generazione Pakusan/Miyasan, chiaramente. E' un padre che si intenerisce per una figlia (non per una loli, dico la neonata), molla il lavoro e si fa sgridare dalla moglie. Proprio la moglie/madre Lovis è forse il personaggio più Miyasan di tutti. Moto bello quando Mattis è nervoso e non riesce a star fermo, mentre Lovis nella stessa situazione resta immobile.

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L'ho droppato.
Non è che mi facesse schifo, intendiamoci, anzi, temevo che la CG fosse orribile, invece alla fine è sopportabile.

Però trovo che la trama manchi di mordente e non invogli abbastanza lo spettatore a continuarlo. Ho retto cinque episodi, ma tende a farmi venire il latte alle ginocchia e visto tutta la roba che sto guardando ho deciso di passare e proseguire con quello che mi prende un po' di più.

Edited by Messer_Azzone
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Proprio la moglie/madre Lovis è forse il personaggio più Miyasan di tutti. Moto bello quando Mattis è nervoso e non riesce a star fermo, mentre Lovis nella stessa situazione resta immobile.

E' tutto vero. Però non puoi creare una bella storia solo facendo una sequenza di scene ben realizzate. E almeno nei primi due episodi che ho visto l'impressione che ho avuto è proprio questa. Forte senso nelle scene singole, ma smarrimento nella storia globale. Appena riesco, proseguo.

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L'ho droppato.

Non è che mi facesse schifo, intendiamoci, anzi, temevo che la CG fosse orribile, invece alla fine è sopportabile.

Però trovo che la trama manchi di mordente e non invogli abbastanza lo spettatore a continuarlo. Ho retto cinque episodi, ma tende a farmi venire il latte alle ginocchia e visto tutta la roba che sto guardando ho deciso di passare e proseguire con quello che mi prende un po' di più.

 

Capisco. Questo capita perché Miyazaki Goro è come Takahata Isao: non è interessato a divertire il pubblico. Non è interessato a sollazzare il pubblico. Non è interessato a intrattenere il pubblico.

 

Oggigiorno, il pubblico usa l'intrattenimento come una droga sedativa, come lo Xanax, non so. Usa i film, gli audiovisivi, per "avvincersi" su una bella trama e cose fighe per un tot di minuti. Poi spesso quelle cose non significano nulla, ma al pubblico non interessa. Perché non cerca il significato, cerca lo stordimento dell'emozione. Come una droga, appunto.

 

Ma non è stato sempre così, e non deve essere sempre così.

 

Per esempio, La storia della Principessa Splendente è un film che andrebbe visto come si vedono certi film di Visconti. Che so, Bellissima, Rocco e i suoi fratelli, La morte a Venezia.

 

Ovvero, come si vedevano, come non si guardano più i film. Ancora: non si intendeva alcun sollazzo in questa pellicola. Riflessione, pensiero, critica, questo sì.

 

Ma come ha detto Suzuki Toshio: "Nessuno ormai va al cinema per imparare qualcosa, è difficile pensare a un film come a un momento formativo della vita di qualcuno."

 

E ha ragione, secondo me. Perché ancora: il cinema è ormai intrattenimento, ovvero sedazione.

 

Ovviamente, come diceva Garion, non è che Miyazaki Goro avvia la maestria di Takahata Isao. Ma le intenzioni, sì.

 

Quindi Gedo Senki sarà pure un film "pieno di buchi di sceneggiatura", "senza ritmo" e tutte queste menate qui, ma io lo ADORO per due motivi: 1) è pieno di significato, e 2) usa prorpio il genere tipicamente dato alla sublimazione libidica dei bambinoni - IL FANTASY - per fare una cosa seria.

 

Voglio dire, merda come The Game of Thrones sembra un doujin random. Lo vedi, anzi ne ho visto tre frammenti, e ho detto "woah, l'autore dei libri deve essere obeso", ed ERA COSI'! Gli increduli astanti mi chiedono: come hai fatto a capirlo? Si vede dalla sua sublimazione di libido, si vede: metti i comattimenti truci, il sesso violento, il bruto e l'albina, i draghi, l'incesto e lo strupro. In un fantasy. Sei un obeso represso e stai sublimando la tua libido nella finzione, per dagli pseudosostanzialità. E' una cosa che mi ha spiegato Yutas, ma è proprio vero. Anche Miyasan, secondo me, fa i suoi film così. Soprattutto Porco Rosso.

 

Ma Takahata e Miyakun no. Loro fanno le loro opere per rappresentare qualcosa che significhi qualcosa davvero, e non per altro. IMHO.

Edited by Shito
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Certo, ma capisco.
A differenza di altri anime infatti non lo stronco in partenza, anzi, mi ha stupito in positivo.
Semplicemente non sono uno spettatore adatto a prodotti di quel genere.

 

p.s. Game of Thrones per la cronaca mi fa schifo, quindi non è che sono neanche così radicale in opposto :)

Edited by Messer_Azzone
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Anche a me ha stupito l'uso della CG, perché temevo molto peggio. E invece funziona più di un pochino. Se si continuerà a raffinare questa tecnica, si potrebbe arrivare davvero a un'animazione digitale che emula quella disegnata, tanto quanto la CG classica (Pixar, tipo) emula le riprese live-action. Ovvero una 2DCG piuttosto che una 3DGC. Lo auspico fortemente.

 

Gli schizzi dei personaggi che sono mostrati nella ending, certo, sono magnifici.

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Onestamente non ne sentirei il bisogno, ma staremo a vedere - ovviamente.

 

I tempi cambiano e anche lì alla fine devono essersene accorti, se così sarà spero solo che sviluppino la "loro" CG piuttosto che conformarsi ad un modello pre-esistente.

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Quindi Gedo Senki sarà pure un film "pieno di buchi di sceneggiatura", "senza ritmo" e tutte queste menate qui, ma io lo ADORO per due motivi: 1) è pieno di significato, e 2) usa prorpio il genere tipicamente dato alla sublimazione libidica dei bambinoni - IL FANTASY - per fare una cosa seria.

 

C'è da dire però che in quel caso già l'opera fantasy di partenza della Le Guin era "una cosa seria" (come del resto tutte le opere della Le Guin, comprese quelle fantascientifiche..).

 

Voglio dire, merda come The Game of Thrones sembra un doujin random. Lo vedi, anzi ne ho visto tre frammenti, e ho detto "woah, l'autore dei libri deve essere obeso", ed ERA COSI'! Gli increduli astanti mi chiedono: come hai fatto a capirlo? Si vede dalla sua sublimazione di libido, si vede: metti i comattimenti truci, il sesso violento, il bruto e l'albina, i draghi, l'incesto e lo strupro. In un fantasy. Sei un obeso represso e stai sublimando la tua libido nella finzione, per dagli pseudosostanzialità. E' una cosa che mi ha spiegato Yutas, ma è proprio vero. Anche Miyasan, secondo me, fa i suoi film così. Soprattutto Porco Rosso.

 

OT: In ogni caso non si dovrebbe mai giudicare un'opera letteraria a partire dall'adattamento cinematografio (o peggio, come in questo caso, da quello televisivo..) e, sebbene non abbia mai letto i romanzi di GoT, posso dire che Martin era un discreto scrittore di fantascienza, dai toni comunque cupi e cinici, ben prima di diventare obeso e darsi al fantasy.

Edited by EYMERICH
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Hai detto due cose verissime, che sottoscrivo e ti ringrazio di aver aggiunto

 

In particolare la prima l'avevo pensata pure io mentre scrivevo, ma la ho omessa perché scrivo cmq troppo. Infatti i primi tre libri di Earthsea sono gli unici fantasy amati fìda Miyasan (la padre), e Sabaku no Tami -> Shina no Tabi -> Nausicaä ne prendono a piene mani.

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Del resto tra i tanti nomi e le opere serie, c'e' il sempre troppo citato Lord of the Rings, ideato e realizzato da un certp pirla giovinastro di nome John Ronald Reuel Tolkien che tra le altre era solo docente di inglese alla Oxford University, che *forse* ai pimpi pensava con The Hobbit.

(e dire che in genere TUTTI quelli che dicono di 'conoscere il genere' parlo del signore degli anelli)

 

O come Gene Wolfe, altro noto pirla ingegnere che scrive storielle per pimpi (noto il suo l'Ombra del Torturatore, dai toni decisamente bucolici e infantili)

Ah queste opere di

 genere tipicamente dato alla sublimazione libidica dei bambinoni 

 

 

Vero, vero, ottima ed esaustiva enunciazione di un genere letterario.

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Ah queste opere di

 genere tipicamente dato alla sublimazione libidica dei bambinoni 

 

Vero, vero, ottima ed esaustiva enunciazione di un genere letterario.

Ahahaha, questa me l'ero persa.

Non me ne vogliano i lettori di fantasy, ma devo concordare.  :giggle:

 

 

Concorda con quello che vuoi, sempre castroneria resta.

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Considerate certe schifezze che a volte si ritrovano a leggere la gran parte dei lettori di fantasy, direi che continuo tranquillamente a concordare.

 

Considerato che parli di qualcosa che a quanto vedo quindi non conosci o quanto meno critichi per 'interposta persona' (parli di cose 'lette da altri'), forse il silenzio sarebbe meno assordante di sentire rimbombare l'eco di soliti triti e inutili luoghi comuni.

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