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Alice In Wonderland - di Tim Burton


Erik

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<p class='citation'>Quote</p><div class="blockquote"><div class='quote'>io quando avevo letto il libro avrei impalato a sangue alice da tanto mi stava sulle balle, tutta smorfiosettasotuttoio  ;D </div></div>

 

Beh, devi pensare che la bambina che faceva da modello per Alice era l'amante dell'autore (sacerdote...)  :whistle:

 

Ehm, piano Kevin,

 

Alice Liddell era la rori amata da Carroll, non la sua 'amante'.

Carroll ne chiese anche la mano, per la cronaca.

 

The Adventures of Alice in Wonderlan è la riscrittura 'pubblica' dell'originale che Carroll scrisse solo come regalo alla sua vera Alice. Infatti, Carroll raccontava spesso estemporanee storie alla piccola Alice che avevano per protagonista la bimba stessa. Poi raccolse le sue memorie nel manoscritto 'The Adventures of Alice Underground'. Che è l'originale.

 

Quanto poi a furor di popolo gli chiesero di pubblicarlo, lui modificò l'aspetto di Alice (tramite l'illustratore ufficiale Tenniel) proprio per non prostituire l'immagine della bimba che amava. In un tempo in cui l'esposizione mediatica è forse il maggiormente praticato sucidio emotivo delle masse, direi che fu un gesto d'amore quasi incommensurabile.

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Altro trailer di Alice in Wonderland ma UK e decisamente superiore di quello made in Usa:

Alice UK

 

The Adventures of Alice in Wonderlan è la riscrittura 'pubblica' dell'originale che Carroll scrisse solo come regalo alla sua vera Alice. Infatti, Carroll raccontava spesso estemporanee storie alla piccola Alice che avevano per protagonista la bimba stessa. Poi raccolse le sue memorie nel manoscritto 'The Adventures of Alice Underground'. Che è l'originale. Quanto poi a furor di popolo gli chiesero di pubblicarlo, lui modificò l'aspetto di Alice (tramite l'illustratore ufficiale Tenniel) proprio per non prostituire l'immagine della bimba che amava. In un tempo in cui l'esposizione mediatica è forse il maggiormente praticato sucidio emotivo delle masse, direi che fu un gesto d'amore quasi incommensurabile.

 

Carroll era anche un apprezzato fotografo, specializzato in ritratti di bambine nude. :ph34r:

Modificato da Boyd
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Carroll era anche un apprezzato fotografo, specializzato in ritratti di bambine nude. :ph34r:

 

Bugia.

 

Carroll era un'apprezzato pioniere della fotografia chimica, quando le pose per un ritratto duravano quasi dei minuti.

 

Per esempio, era il fotografo ufficiale della famiglia Rossetti, quella di Danete Gabriel che tradusse per primo La Commedia in inglese e fondò La Confraternita dei Preraffaeliti. L'unico dandy ad aver fatto qualcosa di buono, insomma.

 

Ho visto personalmente a casa dei cugini di Gabriele Rossetti (il patriarca) le foto di famiglia scattate da Carroll. :)

 

Le foto di Alice nuda, ovviamente mai pubblicate, vennero bruciate da Carroll poco prima della sua morte. Altro grandissimo atto d'amore da parte di lui.

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Senz'altro.

 

Nessuno dice che Carroll fosse meno che uno spostato. :ph34r:

Solo, mi piace sempre sottolineare che il suo interesse per le bambine, e in particolare per la sua diletta Alice, non fosse probabilmente losco come si potrebbe pensare. Sensuale? Direi proprio di sì, anche sì. Violento? Direi sicuramente no. Una volta che la cosa viene messa in una prospettiva almeno un po' onesta, allora a ciascuno sta il diritto di emettere un proprio giudizio interiore su qualcosa che, allora come ora, non si chiamerebbe 'normale', no.

 

Certo, parlando di delirio di onnipotenza femminile, "diventare un'icona della letteratura mondiale nei secoli" per il solo e unico fatto di "essere una bimba carina che interessa al maniaco matto ma anche un po' dotato di genio" è epico. Tutto sommato stacca persino casi di altre rori famose tipo Lauretta (di Petrarca), che però era solo l'indirizzaria del Canzoniere, non la *protagonista*. A Beatrice andò meglio, senza dubbio. Mentre al giorno d'oggi? Voglio dire, le ragazzine oggi come oggi si prostituiscono al mondo intero e in mille modi solo per un quarto d'ora di notorietà della più bassa lega.

 

Tutto sommatto Carroll > Maria De Filippi, direi. :sisi:

Modificato da Shito
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Tutto sommatto Carroll > Maria De Filippi, direi. :sisi:

 

Wow! Alla faccia dell'iperbole! :lol:

 

Non posso dire di condividere al 100%, ma ho capito benissimo il tuo pensiero.

Direi che ci si può stare. :biggrin:

Modificato da Erik
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  • 2 weeks later...

A pochi fortunatissimi eletti ieri è stato recapitato tramite "Midnight Express" un pacco postale contenente questa roba.

 

Che dire? La campagna virale della Disney parte con una classe non indifferente.

Ah, la chiave che vedete è una speciale chiavetta USB contenente non voglio sapere cosa.

 

Adesso vorrei tanto essere nel novero dei pochi eletti. :lol:

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Stupenda davvero quella roba, scommetto che presto farà capolino su Ebay a prezzi esorbitanti! :ph34r:

 

C'avevo pensato anch'io! :lol:

 

Fortunatamente non ho abbastanza introiti da poter stare dietro a tutto quello che mi garberebbe! :lolla:

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  • 2 weeks later...

Ho visto il trailer al cinema e mi è parsa una pellicola stupida, banale, manierista, stupida, inutile, fastidiosa, stupida, gonfiata, volgare e... ho detto che mi è parsa stupida?

 

E' un vergogna che il nome di The Adventures of Alice in Wonderland sia associato a una simile baracconata che non c'entra proprio nulla né con lo spirito, né con lo stile, né con l'atmosfera del testo da cui si dice 'ispirato'.

 

Ah, nella traduzione italiana ovviamente lei si chiama alìce, come il pesce. Mica àlis, come Alice Liddell. Eh beh.

Modificato da Shito
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Ho visto il trailer al cinema e mi è parsa una pellicola stupida, banale, manierista, stupida, inutile, fastidiosa, stupida, hypegginate, volgare e... ho detto che mi è parsa stupida?

 

E' un vergogna che il nome di The Adventures of Alice in Wonderland sia associato a una simile baracconata che non c'entra proprio nulla né con lo spirito, né con lo stile, né con l'atmosfera del testo da cui si dice 'ispirato'.

 

Ah, nella traduzione italiana ovviamente lei si chiama alìce, come il pesce. Mica àlis, come Alice Liddell. Eh beh.

 

 

:pfff: beh Burton non è che sia proprio la classica mezzasega hollywoodiana ma aspettarsi un bell'Alice dall'America mi sembra un'ingenuità. Dico Alice è quella di ostriche, carpentiere e tricheco ...

 

Cmq penso che lo vedrai e aspetto di leggere il tuo commento

 

p.s. piccolo hint:

 

Alice è un libro senza compiacimento estetico. Io odio i tizi che ricamano con le frasi, che godono nell'uso della retorica. Capito il tipo? alla Pasolini. [ pure Kubrick e Antonioni non mi sono per niente simpatici mentre mi è simpatico Almodovar, soprattutto il primo, che filmava con evidente entusiasmo e divertimento ]

 

Che insomma so più interessati a fare un bel film/opera che ad esprimere i loro sentimenti.

 

è vero però che se si fa un'opera d'arte la si fa in quanto artisti e quindi quello dovrebbe essere lo scopo principale.

 

Si salvano da questa categoria gente come i surrealisti che vogliono la fusione vita-arte e quindi l'arte diventa un testo testimone di verità e gli artisti malati a morte.

 

Ovvero che non sopportano la propria condizione. Tentano di fare un'opera bella, diversa dai loro tetri pensieri ma questi scivolano nell'opera.

 

Vedi Anno con Eva che dice che gradisce di meno le parti di Eva in cui parla di sé.

 

Vedi Carroll prof di matematica e autore, mi sembra, di testi matematici che scrive il primo Alice dove tutto è strano e soprattutto "curioso" ed il secondo Alice molto depresso.

 

Vedi ad esempio, non so se lo conosci, Marco Ferreri, che t'ho già nominato, di cui il Morandini scrive, descrivendolo perfettamente, a proposito di un suo film per niente importante adattamento da Bukowski: Dall'incontro tra due poeti scellerati, l'americano Charles Bukowski (1920-94) e l'italiano M. Ferreri (1928-97), è nato un film tenero, struggente, tristissimo: il primo film d'amore di un romantico che negava di esserlo, il suo più semplice e trasparente, pur con punte grottesche e crudeli.

 

Una frase che imho è la migliore descrizione possibile di Ferreri tutto e non solo di quel suo adattamento, che certo nella sua filmografia non svetta.

Modificato da silent bob
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Odio anch'io i 'razionalisti' di Alice. Ce ne sono di terribili, a partire dal commentatore più noto, tale Gadner IIRC.

 

Ovviamente queste persone non hanno mai 'inventato alla bisogna' delle storielline per intrattenere un bambino vero. Cosa che è chiaramente il motivo genetico reale di Alice in Wonderland. Looking-glass è del tutto diverso, è davvero un'opera letteraria, maniera di sé stessa nata dalla tristezza dell'autore dinanzi all'irrefrenabilità delle lancette del tempo.

 

Non credo che vedrò questo film. Non amo Tim Burton, ma direi che Charlie and the Chocolate Factory era buono, anche parecchio. Ma mi sa che lì era in effetti America su America. E Carroll detestò persino le bambine, americane.

 

C'è una differenza abissale tra una 'Alice' e una 'Lolita', infatti. Si direbbero in effetti due diverse categorie di moe, ma la cosa è in effetti più profonda.

 

Non sono io a dire che le trasposizione debbano essere fedeli, eh! Ma almeno rispettose dell'intento originale. Per esempio, credo che Eyes Wide Shut fosse una *perfetta* ricontestualizzazione di Traumnovelle. Siamo di nuovo al segreto di Ulisse.

Modificato da Shito
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Ho visto il trailer al cinema e mi è parsa una pellicola stupida, banale, manierista, stupida, inutile, fastidiosa, stupida, gonfiata, volgare e... ho detto che mi è parsa stupida?

 

E' un vergogna che il nome di The Adventures of Alice in Wonderland sia associato a una simile baracconata che non c'entra proprio nulla né con lo spirito, né con lo stile, né con l'atmosfera del testo da cui si dice 'ispirato'.

 

Ah, nella traduzione italiana ovviamente lei si chiama alìce, come il pesce. Mica àlis, come Alice Liddell. Eh beh.

 

 

Non capisco il tuo intervento Shito, perchè di solito non sei una persona superficiale o che emette giudizi stupidi, invece in questo caso, lo fai, basandoti poi su un trailer, quindi giudicando un contenuto dalla sua scatola. Mi dispiace molto che tu sia stato così affrettato...

 

Avessi visto il film, potrei anche dirti che è un tuo giudizio, ma così, parti proprio con dei preconcetti non da poco...

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Intanto è un seguito.

 

Ovvero, il 'seguito' di The Adventures of Alice in Wonderland è notoriamente Through the Looking-Glass, and What Alice Found There.

 

Non può esservi altro seguito, nel senso che tutta la narrazione carrolliana è un'apologia alla psiche infantile e alla capacità di fascinazione che il non-sense può avere su quella. Il 'mondo delle meraviglie' è infatti null'altro che l'infanzia, dove 'cose meravigliose' possono accadere (poiché vi si può credere).

 

Esattamente come Satsuki e Mei non potranno mai più, crescendo, incontrare Totoro allo stesso modo Alice non potrà mai più -dopo Looking-Glass- accedere al 'dominio della puerizia' che ha naturalmente (e -per Carroll, tristemente) abbandonato con la crescita.

 

Fare un 'seguito di Alice in Wonderland con una Alice 'adulta' che 'torna nel paese delle meraviglie' è come chiedersi alla fine de Le Ptit Prince se il principino sia esistito o meno. E' l'incomprensione reale del fulcro della narrazione.

 

Non riesco a immaginare maggiore epicità di fallimento.

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Fare un 'seguito di Alice in Wonderland con una Alice 'adulta' che 'torna nel paese delle meraviglie' è come chiedersi alla fine de Le Ptit Prince se il principino sia esistito o meno. E' l'incomprensione reale del fulcro della narrazione.

 

Non riesco a immaginare maggiore epicità di fallimento.

 

Tim Burton fa il girellaro e si è fatto una fan fiction su Alice, come i girellari che si scrivono improbabili seguiti per Goldrakkio :sisi:

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Non ci vedo nulla di male. Se siamo consci del fatto che stiamo parlando di media diversi e di autori diversi, continuo a non vederci nulla di male.

 

Nel cinema avviene di continuo che si facciano seguiti non previsti dagli autori di un'opera o che si adattino testi prendendosi delle libertà.

 

Qui Burton si prende delle libertà su un'opera di Carrol e fa un "ideale" seguito, altrove Miyazaki si prende delle libertà su un'opera della Jones e fa un suo film su Howl...

 

Se vogliamo, i due esempi sono entrambi lesivi dell'opera originale, non oso immaginare i fan della Jones, quanto possano aver trovato banale e stupida la trasposizione di Miyazaki...

 

E' pur vero che qualsiasi trasposizione e qualsiasi adattamento è uno stupro dell'opera originale, quindi cancelliamo 100 anni di cinema, ma anche 2000 anni di pittura/scultura o di musica, viste le volte in cui un quadro o una scultura o un brano musicale si sono ispirate ad un brano scritto...

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Non ci vedo nulla di male. Se siamo consci del fatto che stiamo parlando di media diversi e di autori diversi, continuo a non vederci nulla di male.

 

Nel cinema avviene di continuo che si facciano seguiti non previsti dagli autori di un'opera o che si adattino testi prendendosi delle libertà.

 

Qui Burton si prende delle libertà su un'opera di Carrol e fa un "ideale" seguito, altrove Miyazaki si prende delle libertà su un'opera della Jones e fa un suo film su Howl...

 

Se vogliamo, i due esempi sono entrambi lesivi dell'opera originale, non oso immaginare i fan della Jones, quanto possano aver trovato banale e stupida la trasposizione di Miyazaki...

 

E' pur vero che qualsiasi trasposizione e qualsiasi adattamento è uno stupro dell'opera originale, quindi cancelliamo 100 anni di cinema, ma anche 2000 anni di pittura/scultura o di musica, viste le volte in cui un quadro o una scultura o un brano musicale si sono ispirate ad un brano scritto...

 

 

1) sul punto 1 hai in teoria ragione tu, per quanto la risposta di Shito mi sia parsa estremamente acuta. Si può fare un libero adattamento prendendo solo spunto da un opera, il problema secondo me è che la tristezza ( vera e autenticamente sentita ) di Carroll difficilmente se la immagina un americano, difficilmente la immagina Burton.

 

Io penso che Burton sia da annoverarsi tra le migliaia di lettori che hanno visto in Alice un bel libro di fantasia con qualche scena enigmatica e (sovra)interpretabile.

 

2) hai detto una cazzata. ma proprio grande eh. Togliendo anche tutte i liberi adattamenti - ma finché è lecito parlare di adattamento perché ecco è già eccessivo parlare de La Cinese come adattamento misto de I Demoni e La Cospirazione attualizzato al presente [ che senso avrebbe la parola adattamento qui? ] - il cinema ha prodotto centinaia di capolavori.

Modificato da silent bob
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