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Grandi, piccini e pupazzetti colorati


Zio Sam

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Anche io me la pongo spesso.

 

Ho in mente un post/articolo da scrivere sul thread del film di Shinchan, dico Il contrattacco dell'impero degli adulti, a questo tema. Lo sto incubando da mesi, in effetti.

 

Ce la farò.

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  • 1 month later...

Chi se ne importa?

 

Qualsiasi appassionato compra la versione real (= la giapponese), no?

 

Considerando che tra gli usa e il giappone c'è un distacco di 2 giorni, mi sembra strano che in europa non hanno detto nulla. Non vorrei che arrivasse da noi in ritardo e solo in digitale.

Modificato da mannag'upesc'
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Woah, why so sensitive? Ti hanno rigato la macchina, oggi? Il gatto sta bene?

 

Cmq, il mio punto è che -ovviamente- c'è solo una cosa che è originale, ed è l'originale (ah, la sottile differenza tra un nome aggettivo e un nome sostantivo, adoro questo genere di cose!).

 

Di queste cose se n'è discusso per anni sui forum (internazionali) dediti al NeoGeo, su cui ho scritto persino un libro.

 

Alla fine, la "cosa vera" (the real thing) è solo l'originale. Ogni altra cosa, per quanto ufficiale (official) e legittima (legit) e qualsivoglia cosa (whatever you want), non essendo la "cosa vera", noi la si chiama "fake shit".

 

Ovviamente qualsiasi 'fake shit' può essere fatta bene o fatta male. Ma soprattutto per cose come la musica, o i videogiochi, che non sono cose primariamente narrative come un libro o un film, si fatica persino a vedere la raison d'etre della 'fake shit'.

 

Per dire, quando ebbi una breve parentesi di interesse per una band svedese, importavo i loro dischi dalla Svezia. Quelli italiani erano UGUALI, ma per il solo fatto di essere 'printed in Italy' (c'era scritto) per me erano già 'fake shit'. Perché non erano 'the real deal'.

 

Stessa cosa per i videogiochi, per me.

 

Oh, riuscirò a vivere nella cognizione che tu la pensi diversamente, non avrò bisogno di insultarti per questo. In effetti che tu la pensi sinanco all'opposto di me non mi causa alcun problema.

 

Ma tu, in cosa stai inciampando?

 

Vaffanculo tu e la distribuzione fake.

Non è distribuzione fake. Se il contenuto del gioco non è alterato, allora è degno quanto quella nippo.

 

Sicuro di crederci?

 

Perché non sempre proprio che tu ci creda.

Modificato da Shito
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Woah, why so sensitive? Ti hanno rigato la macchina, oggi? Il gatto sta bene?

 

Cmq, il mio punto è che -ovviamente- c'è solo una cosa che è originale, ed è l'originale (ah, la sottile differenza tra un nome aggettivo e un nome sostantivo, adoro questo genere di cose!).

 

Di queste cose se n'è discusso per anni sui forum (internazionali) dediti al NeoGeo, su cui ho scritto persino un libro.

 

Alla fine, la "cosa vera" (the real thing) è solo l'originale. Ogni altra cosa, per quanto ufficiale (official) e legittima (legit) e qualsivoglia cosa (whatever you want), non essendo la "cosa vera", noi la si chiama "fake shit".

 

Ovviamente qualsiasi 'fake shit' può essere fatta bene o fatta male. Ma soprattutto per cose come la musica, o i videogiochi, che non sono cose primariamente narrative come un libro o un film, si fatica persino a vedere la raison d'etre della 'fake shit'.

 

Per dire, quando ebbi una breve parentesi di interesse per una band svedese, importavo i loro dischi dalla Svezia. Quelli italiani erano UGUALI, ma per il solo fatto di essere 'printed in Italy' (c'era scritto) per me erano già 'fake shit'. Perché non erano 'the real deal'.

 

Stessa cosa per i videogiochi, per me.

 

Oh, riuscirò a vivere nella cognizione che tu la pensi diversamente, non avrò bisogno di insultarti per questo. In effetti che tu la pensi sinanco all'opposto di me non mi causa alcun problema.

 

Ma tu, in cosa stai inciampando?

 

Vaffanculo tu e la distribuzione fake.

 

Non è distribuzione fake. Se il contenuto del gioco non è alterato, allora è degno quanto quella nippo.

Sicuro di crederci?

 

Perché non sempre proprio che tu ci creda.

Il tuo discorso ha smesso di aver senso quando hai scritto che i videogiochi non sono narrativi come i libri.

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Sciocchino, è che io sono un geesenzoku, di base. Hai mai visto un vero RPG in sala giochi? No dico, Cadash di Taito non conta. XD

Quanto agli RPG, noi (ai tempi della giovinezza) facevamo così: li compravano in versione inglese, li giocavamo imparandoli a memoria, quindi li rivendevamo e compravamo la versione 'vera' da 'tenere e rigiocare'. ^^

 

Ovviamente tutto afferiva anche alla 'verità' dell'oggetto. Per dire: Chrono Trigger ha una splendida scatola tutta bianca. E una traduzione in inglese diciamo 'molto discutibile'.

 

C'è chi ha imparato l'inglese per leggere Tolkien. E chi ha imparato a masticare giapponese appresso ai videogiochi.

Modificato da Shito
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Sciocchino, è che io sono un geesenzoku, di base. Hai mai visto un vero RPG in sala giochi? No dico, Cadash di Taito non conta. XD

 

Quanto agli RPG, noi (ai tempi della giovinezza) facevamo così: li compravano in versione inglese, li giocavamo imparandoli a memoria, quindi li rivendevamo e compravamo la versione 'vera' da 'tenere e rigiocare'. ^^

 

Ovviamente tutto afferiva anche alla 'verità' dell'oggetto. Per dire: Chrono Trigger ha una splendida scatola tutta bianca. E una traduzione in inglese diciamo 'molto discutibile'.

 

C'è chi ha imparato l'inglese per leggere Tolkien. E chi ha imparato a masticare giapponese appresso ai videogiochi.

Nel tuo post precedente dici di non capire il motivo di esistere di edizioni occidentali di videogiochi ora invece scrivi il contrario dando in parte ragione a chi vuole un'edizione europea di KOF.

 

P.S. Non esistono solo rpg come videogiochi con narrativa.

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Quanto agli RPG, noi (ai tempi della giovinezza) facevamo così: li compravano in versione inglese, li giocavamo imparandoli a memoria, quindi li rivendevamo e compravamo la versione 'vera' da 'tenere e rigiocare'. ^^

 

"Noi" come plurale maiestatis o ti riferisci a qualche gruppo di amici tuoi non bene identificati? 

Le persone "normali" di solito hanno piacere ad avere una versione tradotta (bene!) di cui usufruire per poter giocare/apprezzare un videogioco di norma (a maggior ragione con lo scritto nippo che è un gran palo in culo anche solo da distinguere tra i vari ideogrammi...) decisamente molto di più di un film (che ti puoi vedere anche senza dub/sub ma ci perdi molto cmq se ci sono dialoghi più o meno serrati) o di una canzone (il testo è importante ma la prima impressione che colpisce è l'insieme armonico di voce e musica e non è detto che la comprensione/traduzione del testo sia necessaria) e se traduci un testo/dialogo BENE non stai falsificando nulla (cosa che è il tuo lavoro se non erro... "falisifichi" anche li?); a maggior ragione se chi produce il gioco a monte realizza varie edizioni per i vari mercati: si atuofalsificano quando traducono comandi e scritte fuori dal loro paese di origine se già previsto in origine (con tanto di doppiaggio multi lingua ed uscita WW più o meno in contemporanea) quindi?

 

Gli appassionati invece di solito si prendono PRIMA la versione originale del gioco che gli interessa (o cmq lo recuperano perchè da collezionisti vogliono l'ed uber figa giappa/usa/sarcazzo) ed eventualmente ricomperano quella tradotta per il loro mercato (e/o un in lingua comprensibile) per poter apprezzare appieno il titolo (ovviamente quando c'è una edizione estera perchè mica tutto arriva tradotto/adattato.. anzi!) 

 

Se poi adesso tu riesci a giocare/vedere/sentire/leggere così bene il giapponese da non aver più bisogno di traduzioni ed edizioni ufficiali tradotte buon per te, il restante 99% dei videogiocatori vorrà sempre una edizione adattata in una lingua per loro comprensibile (come è giusto che sia) e sono quelli che di norma comprano i VG...

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Endrino: è che parlavo appunto di KOF, un gioco da 'geesenzoku marcio'. Sono giochi per cui la versione occidentale, bah, non è che abbia ragione di essere granché.

 

Ai miei tempi (sono vecchio, come sai), esistevano solo RPG come "giochi con componente narrativa". Ma erano considerati cose da femmine o femminucce, più o meno. XD

Ora siccome sono tutti femminucce vogliono "la storiaaaaaah" e "la continuityyyyy" anche in cose come Zelda e Super Mario, ma quella è tutta un'altra perversione.

Inoltre, come dicevo, per gli appassionati della mia stirpe l'edizione inglese la compri, la giochi, la "butti" e compri l'originale (giapponese) anche degli RPG. ^^;


 

Quanto agli RPG, noi (ai tempi della giovinezza) facevamo così: li compravano in versione inglese, li giocavamo imparandoli a memoria, quindi li rivendevamo e compravamo la versione 'vera' da 'tenere e rigiocare'. ^^

 

"Noi" come plurale maiestatis o ti riferisci a qualche gruppo di amici tuoi non bene identificati?

 

 

Le persone appassionate che compravano stampa straniera quando quella italiana faceva ridere, parlo da vecchio scorregione che sono. E poi voglio dire: chiunque pensi che Balrog sia un un pugile, Vega un matador e M. Bison un dittatore cambogiano non sa bene di cosa parla. Nel senso che per quella generazione di persone, quando lavoravo con Granata Press e collaboravo con Studio Vit, era molto chiaro che "PAL lo si dà ai cani" (dalla pubblicità del cibo per cani PAL) e che le edizioni "vere" erano solo quelle originali.

 

Sicuramente con l'uscita della prima PSX tutto cambiò, ma non credo in meglio. Un po' come il "mondo" degli anime in Italia, ecco.

La gente ancora credere che la famiglia dei cacciatori di vampiri si chiami Belmont invece che Belmondo, del resto. Quindi forse non è poi cambiato molto, in effetti.

Modificato da Shito
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"belmondo" non era uno svarinone ai tempi del primissimo Castlevania ? Mi sembra che "belmont" sia ufficializzato.

Comunque KOF, non mi puoi dire che una versione occidentale non abbia senso, quando poi c'è sempre stato storicamente da quando la SNK in 20 anni ha fatto questa e altri giochi per neogeo.

 

Poi è preferibile che ci sia almeno l'inglese per il genere, sopratutto per i titoli che vanno sul competitivo (sperando che kof 14 non muoia prima viste le premesse)

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Le persone appassionate che compravano stampa straniera quando quella italiana faceva ridere, parlo da vecchio scorregione che sono. E poi voglio dire: chiunque pensi che Balrog sia un un pugile, Vega un matador e M. Bison un dittatore cambogiano non sa bene di cosa parla. Nel senso che per quella generazione di persone, quando lavoravo con Granata Press e collaboravo con Studio Vit, era molto chiaro che "PAL lo si dà ai cani" (dalla pubblicità del cibo per cani PAL) e che le edizioni "vere" erano solo quelle originali.

 

Sicuramente con l'uscita della prima PSX tutto cambiò, ma non credo in meglio. Un po' come il "mondo" degli anime in Italia, ecco.

 

La gente ancora credere che la famiglia dei cacciatori di vampiri si chiami Belmont invece che Belmondo, del resto. Quindi forse non è poi cambiato molto, in effetti.

Ok c'erano (e purtroppo ancora ci sono...) i giochi tradotti male o deliberatamente storpiati nonchè le recensioni dilettantistiche e alle prime armi di gente che giornalista videoludico forse non era li caso lo diventasse indi bypassavi "l'inutile" italiano (legit) per un più "sicuro" inglese.. che comunque rimane un adattamento indi per cui anche tu ti sei dovuto fidare del lavoro di altri (più o meno competenti) per poter apprezzare un gioco in modo comprensibile.

 

Cmq, il mio punto è che -ovviamente- c'è solo una cosa che è originale, ed è l'originale (ah, la sottile differenza tra un nome aggettivo e un nome sostantivo, adoro questo genere di cose!).

 

Di queste cose se n'è discusso per anni sui forum (internazionali) dediti al NeoGeo, su cui ho scritto persino un libro.

 

Alla fine, la "cosa vera" (the real thing) è solo l'originale. Ogni altra cosa, per quanto ufficiale (official) e legittima (legit) e qualsivoglia cosa (whatever you want), non essendo la "cosa vera", noi la si chiama "fake shit".

 

Ovviamente qualsiasi 'fake shit' può essere fatta bene o fatta male. Ma soprattutto per cose come la musica, o i videogiochi, che non sono cose primariamente narrative come un libro o un film, si fatica persino a vedere la raison d'etre della 'fake shit'.

 

Per dire, quando ebbi una breve parentesi di interesse per una band svedese, importavo i loro dischi dalla Svezia. Quelli italiani erano UGUALI, ma per il solo fatto di essere 'printed in Italy' (c'era scritto) per me erano già 'fake shit'. Perché non erano 'the real deal'.

 

Stessa cosa per i videogiochi, per me.

 

Tutto stò discorso elitario sulla "purezza dell'originale" non annulla o cambia il fatto che le traduzioni di un qualsiasi cosa esistono PRECISAMENTE per venire incontro a chi  non ha tempo/voglia/capacità di poter imparare un'altra lingua con tutte le sue sfumature: se traduco la divina Commedia in inglese perdo si la metrica ma non il senso (si perde molto), se traduco i dialoghi di un gdr non avrò esattamente le stesse espressioni mai l senso/flusso del dialogo originale rimane, più o meno preciso (si perde molto poco).

 

Buttare via una edizione non nativa ed al contempo sputarci sopra dopo che hai fatto i tuoi porci comodi con essa perchè hai toccato una cosa "sporca" e "di seconda mano" per osannare l'immacolato l'originale (che magari negli anni viene riveduto e corretto dagli stessi autori, anche loro ti fanno un fake se fanno una riedizione con miglioramenti tecnici/bugfix o patch di un gioco o te lo espandono con del cut content che non avevano potuto inserire all'epoca per problemi vari?O se ti remixano un cd 20 anni dopo e suona meglio dell'orginale perchè all'epoca la strumentazione faceva cagare si riportano alla luce suoni che erano impastati/confusi? è "FAKE"?) è solo una cosa da bambino un pò autistico...

 

Ah, e i videogiochi si sono evoluti non poco dal momento in cui tu hai smesso di seguirli (e lo stanno ancora facendo!) indi per cui evita di scrivere di cose di cui non sai o non ti sei più interessato quando parli di giochi che "non sono cose primariamente narrative":  sappi che che oramai stanno al pari di cinema e letteratura come medium di espressione audiovisivo (anzi, siamo al punto che alcuni VG da punto di vista scenico/narrativo cominciano a dare le piste a film/serie tv) per cui necessitano fortEmeNte di una (buona/ottima) traduzione per le "masse".

 

Per non parlare della musica: senza scomodare l'opera (che è  al contempo visuale/narrata oltre che cantata) stando solo sul lato "musicale" mai sentito parlare di "concept album"? E si che è "roba dei tuoi tempi" (inizio 70 col rock progressivo) dove ovviamente non traduci il cantato/forma canzone in un'altra lingua (cosa che tu fai con le canzoni dei Ghibli per altro quando/dove puoi.. ecco stai falsificando e non rispettando l'originale più del dovuto! Shito fà la fake shit!) ma ti vai a leggere la traduzione dei testi (cosa che si è sempre fatta) 

 

Poi sempre liberissimo di prendere e buttare i "fake shit" una volta consumati MA magari regalali a qualche "normale" che conosci perchè si butta solo la spazzatura ed un cd "printed in italy" è "originale" tanto quanto la sua controparte svedese se lo hanno mixato bene dal master originale (li SI sarebbe da discutere quanto di quello che ha prodotto una band viene alterato dal produttore, mica se non hai il libretto prima stampa in ostrogoto o danese...) ma evita di scriverle certe cazzate che ci fai una pessima figura...

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Endrino: è che parlavo appunto di KOF, un gioco da 'geesenzoku marcio'. Sono giochi per cui la versione occidentale, bah, non è che abbia ragione di essere granché.

 

Ai miei tempi (sono vecchio, come sai), esistevano solo RPG come "giochi con componente narrativa". Ma erano considerati cose da femmine o femminucce, più o meno. XD

 

Ora siccome sono tutti femminucce vogliono "la storiaaaaaah" e "la continuityyyyy" anche in cose come Zelda e Super Mario, ma quella è tutta un'altra perversione.

 

Inoltre, come dicevo, per gli appassionati della mia stirpe l'edizione inglese la compri, la giochi, la "butti" e compri l'originale (giapponese) anche degli RPG. ^^;

 

 

Quanto agli RPG, noi (ai tempi della giovinezza) facevamo così: li compravano in versione inglese, li giocavamo imparandoli a memoria, quindi li rivendevamo e compravamo la versione 'vera' da 'tenere e rigiocare'. ^^

"Noi" come plurale maiestatis o ti riferisci a qualche gruppo di amici tuoi non bene identificati?

 

Le persone appassionate che compravano stampa straniera quando quella italiana faceva ridere, parlo da vecchio scorregione che sono. E poi voglio dire: chiunque pensi che Balrog sia un un pugile, Vega un matador e M. Bison un dittatore cambogiano non sa bene di cosa parla. Nel senso che per quella generazione di persone, quando lavoravo con Granata Press e collaboravo con Studio Vit, era molto chiaro che "PAL lo si dà ai cani" (dalla pubblicità del cibo per cani PAL) e che le edizioni "vere" erano solo quelle originali.

 

Sicuramente con l'uscita della prima PSX tutto cambiò, ma non credo in meglio. Un po' come il "mondo" degli anime in Italia, ecco.

 

La gente ancora credere che la famiglia dei cacciatori di vampiri si chiami Belmont invece che Belmondo, del resto. Quindi forse non è poi cambiato molto, in effetti.

Il fatto che tu sia rimasto fermo ai videogiochi di vent'anni fa non è una scusante per non equipararli ai libri o ai film ed il fatto che adesso si pretenda una trama è perché non siamo più bambini a cui basta avere un joystick in mano per essere felici.

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Va però detto che Shito s'è espresso unicamente (per ora) verso solo un certo tipo di giochi, ovvero quelli di derivazione prettamente arcade sui quali la SNK dominava gli anni 80.

In effetti chi ha mai avuto bisogno di una trama, di una continuity per pestarsi su un picchiaduro? Io no di certo.

Resta comunque una contraddizione in termini perchè il weeee weeeee a cui fa riferimento Shito non ha proprio senso visto che gli stessi picchiaduro SNK hanno SEMPRE avuto una narrativa, narrativa che tu stesso Shito elogiavi ci fosse (o almeno sembrava la elogiassi) qualche post prima e che era stata la ragione del passaggio da Capcom a SNK di $insert_name quindi davvero non capisco più in che direzione stia deragliando il discorso se non in vaneggiamenti random.

 

E si, il mondo è andato avanti, da un lato per fortuna perchè appunto il medium è assurto a nuove vette comunicative, dall'altro un po' purtroppo perchè secondo me spesso si trascura il gameplay preferendo la grafica WOOOW, l'effetto particellare OHHHHH, o il multiplayer BUDDABUDDABUDDA, la finta immediatezza degli arcade di una volta era un equilibrio che oggi si fa davvero fatica a trovare ancora.

 

Ah, visto che si parla altrove di solipsismo, la prossima volta che butti in mezzo terminologia giappica abbi la decenza di abbozzare una traduzione che non siamo tutti vecchi scoreggioni come te, io ero ciovane ai tempi del grunge quindi ci pesa il culo cercare le cose e in ottica di mantenere la discussione costruttiva mi pare in ogni caso una forma di rispetto ed educazione verso i tuoi interlocutori illustrare il significato di certi "tecnicismi" che potrebbero essere sconosciuti ai più.

Modificato da Lord Gara
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Il fatto che tu sia rimasto fermo ai videogiochi di vent'anni fa non è una scusante per non equipararli ai libri o ai film ed il fatto che adesso si pretenda una trama è perché non siamo più bambini a cui basta avere un joystick in mano per essere felici.

 

 

Se è per questo non equiparo neppure i film ai libri. Sono cose molto diverse.

 

Così come è diverso qualcosa che si chiama, comunque "game" (partita, sfida) o "gioco". In effetti tradurre 'game' come gioco è persino sbagliato, a tratti - ma è un altro discorso ancora.

 

Gara: ognuno ha la sua sensibilità - solipsismo o meno. Io a leggere aggettivi come "giappico" vorrei a testate un muro, ma sono io. Non è che per questo ti dica di non scriverlo. Mi fascio il cranio. Per contro, è mia seria abitudine inserire in quel che scrivo terminologie che *spingano* il lettore a "muovere il culo pesante" per scoprire, magari, cosa significhino. Non mi interessano i like, lo sai, mi interessa semmai pungolare un po' di ricerca personale - per me e per tutti (gli interessati, nulla di obbligatorio). E lo faccio ovunque, da sempre, nel modo più apparentemente involontario possibile. Con i titoli delle cose, libri, film, o videogame, con i nomi dei personaggi, con tutto. :-)

 

Il rispetto non c'entra niente - che poi è una parola che odio, una di quelle che non vorrei mai sentire uscire dalla mia bocca (cit. Yano Akiko per la parola "consolazione"). C'entra la propria visione dell'educazione, ma in un altro senso rispetto a quello che usavi tu.

 

Tornando a bomba: il problema è che un "medium" infantile, invecchiando (come ogni prodotto commerciale ormai) col suo pubblico, diviene deforme. Come il suo pubblico.

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ma è successo tipo che ti sei reso conto che la vita eterna non esiste e hai deciso che i momenti felici della tua vita devono esserlo anche per gli altri?

no così, perchè questi amarcord piagnoni trasfigurati in wannabe dogmi puzzano un po' di girella ed ipocrisia, quando in parole povere la questione verterebbe sulla direzione che prende una certa evoluzione (di questo o di quello, ma qua si casca sempre sul "ah come si stava bene una volta signora mia, quando i tortellini erano sani, genuini e fatti a mano").

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