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Grandi, piccini e pupazzetti colorati


Zio Sam

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Il fatto che tu sia rimasto fermo ai videogiochi di vent'anni fa non è una scusante per non equipararli ai libri o ai film ed il fatto che adesso si pretenda una trama è perché non siamo più bambini a cui basta avere un joystick in mano per essere felici.

 

Se è per questo non equiparo neppure i film ai libri. Sono cose molto diverse.

 

Così come è diverso qualcosa che si chiama, comunque "game" (partita, sfida) o "gioco". In effetti tradurre 'game' come gioco è persino sbagliato, a tratti - ma è un altro discorso ancora.

Non sono cose diverse in quanto tutte hanno lo stesso scopo, coinvolgere il lettore/spettatore/giocatore, con modalità diverse, ma con il medesimo risultato.

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Il fatto che tu sia rimasto fermo ai videogiochi di vent'anni fa non è una scusante per non equipararli ai libri o ai film ed il fatto che adesso si pretenda una trama è perché non siamo più bambini a cui basta avere un joystick in mano per essere felici.

Se è per questo non equiparo neppure i film ai libri. Sono cose molto diverse.

 

Così come è diverso qualcosa che si chiama, comunque "game" (partita, sfida) o "gioco". In effetti tradurre 'game' come gioco è persino sbagliato, a tratti - ma è un altro discorso ancora.

Non sono cose diverse in quanto tutte hanno lo stesso scopo, coinvolgere il lettore/spettatore/giocatore, con modalità diverse, ma con il medesimo risultato.

 

 

Non è che se le cose hanno in comune un generico scopo allora siano 'cose uguali'. Anche un cane una scimmia e un uomo hanno molte cose in comune (e l'assenza di scopo, in comune), ma sono diverse.

 

In particolare, la letteratura e la cinematografia non sono mezzi interattivi, i videogiochi sono interattivi. Questa è una prima, fondamentale differenza.

ma è successo tipo che ti sei reso conto che la vita eterna non esiste e hai deciso che i momenti felici della tua vita devono esserlo anche per gli altri?

no così, perchè questi amarcord piagnoni trasfigurati in wannabe dogmi puzzano un po' di girella ed ipocrisia, quando in parole povere la questione verterebbe sulla direzione che prende una certa evoluzione (di questo o di quello, ma qua si casca sempre sul "ah come si stava bene una volta signora mia, quando i tortellini erano sani, genuini e fatti a mano").

 

No, no, non mi sono reso conto di niente. Che la vita eterna non esistesse l'ho capito a sette anni, più o meno. ^^;

 

Quanto al mio interesse per l'evoluzione sociologica dei miei tempi, quella credo ci sia sempre stata. Anch'essa non è una novità.

 

Forse capisco cosa intendi, però anche no, perché a me fanno schifo un sacco di cose dei tempi miei, dei tempi dopo dei miei, e anche dei tempi prima dei miei (col beneficio del dubbio che , ovviamente, sono cose che non ho conosciuto direttamente). Ecco, per esempio odio la parola "amarcord" e la cinematografia del regista che ha popolarizzato quel regionalismo. XD

Ma in effetti cosa ti puoi aspettare da una persona che ritiene concettualmente sbagliata l'idea stessa di svago e divertimento?

 

E' una buona domanda. :-)

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ma è successo tipo che ti sei reso conto che la vita eterna non esiste e hai deciso che i momenti felici della tua vita devono esserlo anche per gli altri?

no così, perchè questi amarcord piagnoni trasfigurati in wannabe dogmi puzzano un po' di girella ed ipocrisia, quando in parole povere la questione verterebbe sulla direzione che prende una certa evoluzione (di questo o di quello, ma qua si casca sempre sul "ah come si stava bene una volta signora mia, quando i tortellini erano sani, genuini e fatti a mano").

 

No, no, non mi sono reso conto di niente. Che la vita eterna non esistesse l'ho capito a sette anni, più o meno. ^^;

 

Quanto al mio interesse per l'evoluzione sociologica dei miei tempi, quella credo ci sia sempre stata. Anch'essa non è una novità.

 

Forse capisco cosa intendi, però anche no, perché a me fanno schifo un sacco di cose dei tempi miei, dei tempi dopo dei miei, e anche dei tempi prima dei miei (col beneficio del dubbio che , ovviamente, sono cose che non ho conosciuto direttamente). Ecco, per esempio odio la parola "amarcord" e la cinematografia del regista che ha popolarizzato quel regionalismo. XD

 

ho parlato dei momenti per te felici; non ho generalizzato di proposito.

anche ai girellari sta più a cuore qualcosa di qualcos'altro, mentre una certa parte finisce sicuramente nel cestino della spazzatura. è normale, vale per tutti.

il problema è però l'estremizzazione che fanno certi soggetti di ciò che per loro è importante, in un certo qual modo perfino vitale, perchè ci devono trovare un idolo che deve essere riconosciuto tale da chiunque. per far sì che ciò accada, vengono appositamente creati dei costrutti mentali apparentemente logici e quindi esternati agli interlocutori come regole.

lo stesso è evidente leggendoti.

è tutto un processo di proiezione del proprio io attraverso un oggetto (materiale e/o non) personale/personalizzato, attuato per riuscire ad affermare senza remore, morali e non, ciò che si vuole essere (diverso da ciò che invece si è effettivamente; non è detto sia importante prendere in considerazione la variabile 'apparire').

è un cercare di preservare quel piccolo, semplice e puro io (il fanciullino) e, avendolo opportunisticamente posto sul piedistallo più alto della propria esistenza, lo si usa a proprio piacimento come chiave universale di interpretazione delle cose del mondo.

un immenso paraocchi autoconfezionato, insomma.

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@Roger:

 

Mmmh, ho letto con attenzione le tue righe, perché sono interessanti. Intanto te ne ringrazio.

 

Ancora, credo di seguirti. Però però, scusa, nel mio casus, da un lato quando parlo delle cose "che mi stavano care in gioventù", lo faccio piuttosto con autoironia - vedasi "vecchio scorregione" -. Dall'altro indago e penso e parlo di cose che, al contrario, non hanno mai avuto pare o importanza nella mia giovinezza - come nel caso di film, vedi il tricolore, già che davvero non sono mai stato un cinefilo. A dire il vero i miei interessi sono molto cambiati nei tempi. Quando ero giovane non mi interessavo affatto di arte, ad esempio, e col tempo (e col caso) ho imparato a leggerla e trovarla interessante come una "cartina al tornasole" dello spirito del tempo delle epoche.

 

Il meccanismo di 'proiezione sostanzializzata' di cui parli credo di conoscerlo bene, perché ritengo sia proprio il quid della psicologia otaku. Quindi penso di conoscerlo dall'interno (sono comunque "uno di quelli") e dall'esterno (perché sono cose che ho sempre cercato di approfondire negli studi psicologici e sociologici). E' uno spostamento proiettivo del proprio ego verso il proprio superego, anche. E capisco che tu sottolinei che è un moto anche squisitamente introiettivo, sì. Credo di seguirti davvero (e la cosa mi fa davvero piacere), ma non sono del tutto convinto che, in particolare, il mio esprimermi qui (o altrove) sia parto di quel tipo di meccanica/percorso mentale. Credo che quel tipo di processo sia molto, molto, molto più scevro di ricerca di autocritica e critica rispetto al mio modo di essere. Ma potrei anche sbagliarmi, si capisce.

Modificato da Shito
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Mi sembra chiaro.

 

Un FPS è una cosa da bambini, peraltro non educativa.

 

Un adulto che finge di essere un soldato che spara ai nemici e magari si mette le cuffiette per fare OMG il Battle Team con altri adulti ritardati come lui, è solo il prodotto della nostra società deviata che ha abolito la leva obbligatoria

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MI sa che Shito non ha mai giocato a robe come Xenogears e derivati. Cmq questa discussione è abbastanza divertente. XD

 

Ma bastava anche una qualunque avventura grafica dei tempi d'oro della Lucas Games da Maniac Masion a The Dig passando ovviamente per Monkey Island e Indy 4 (altro che il teschio di cristallo, Fate of Atlantis aveva una gran sceneggiatura) e parliamo degli stessi anni in cui qualcun altro smanettava col Neo Geo (spedendo una cifra spropositata credo, mi ricordo che c'era chi lo importava direttamente dal Giappone a cifre per l'epoca allucinanti roba solo per bambinetti ricchi e viziati... poi sono arrivati gli emulatori su PC :pfff: )

Modificato da Alex Halman
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Mi sembra chiaro.

 

Un FPS è una cosa da bambini, peraltro non educativa.

 

Un adulto che finge di essere un soldato che spara ai nemici e magari si mette le cuffiette per fare OMG il Battle Team con altri adulti ritardati come lui, è solo il prodotto della nostra società deviata che ha abolito la leva obbligatoria

 

Hey hey hey gli FPS sono una cosa serissima.

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MI sa che Shito non ha mai giocato a robe come Xenogears e derivati. Cmq questa discussione è abbastanza divertente. XD

 

Ma bastava anche una qualunque avventura grafica dei tempi d'oro della Lucas Games da Maniac Masion a The Dig passando ovviamente per Monkey Island e Indy 4 (altro che il teschio di cristallo, Fate of Atlantis aveva una gran sceneggiatura) e parliamo degli stessi anni in cui qualcun altro smanettava col Neo Geo (spedendo una cifra spropositata credo, mi ricordo che c'era chi lo importava direttamente dal Giappone a cifre per l'epoca allucinanti roba solo per bambinetti ricchi e viziati... poi sono arrivati gli emulatori su PC :pfff: )

 

 

Ué, io parlo dei miei totem novantini inviolabili perché essendo un po' otaku ho bisogno di tirarli fuori per autoaffermarmi. A quei tempi non c'ero ancora. XD

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Mi sembra chiaro.

 

Un FPS è una cosa da bambini, peraltro non educativa.

 

Un adulto che finge di essere un soldato che spara ai nemici e magari si mette le cuffiette per fare OMG il Battle Team con altri adulti ritardati come lui, è solo il prodotto della nostra società deviata che ha abolito la leva obbligatoria

 

Vallo a dire a lui:

 

spacey-games-610.jpg

 

FRANK.png

Modificato da Eymerich
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MI sa che Shito non ha mai giocato a robe come Xenogears e derivati. Cmq questa discussione è abbastanza divertente. XD

Basterebbe citargli Life is Strange che è recuperabile solo in originale come piace a lui per fargli capire che i videogiochi non hanno niente da invidiare ai film o libri.
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MI sa che Shito non ha mai giocato a robe come Xenogears e derivati. Cmq questa discussione è abbastanza divertente. XD

 

Dici il titolo per PSX? Sì, ci ho giocato.

 

Io ero anche quello che si commuoveva con il finale del primo ActRaiser, eh. ^^;

 

Se parliamo della tradizione dei cosiddetti jrpg, quando sono andato a lavorare con Square-Enix, tra le "prove" c'era anche quella 'scrivi una composizione libera a tema di un gioco Square-Enix". Scritti la trama per un ideale seguito di Chrono Trigger (ignorando Radical Dreamers, si intende). ^^

 

Alex: Indy4 giocato. Monkey Island mi faceva schifo. Ma prima di tutti quelli, avevo giocato a vari King Quest e Police Quest, la tradizione Sierra, con una potente grafica CGA. E prima ancora ad avventure puramente testuali caricate da gloriosi nastri. XD

 

E comunque il NeoGeo costava 200lire a partita, in sala giochi con gli amici. ^^

 

I fps? Beh, li conosco dai tempi di Wolfstein3D, e li ho sempre odiati. Ma credo di sapere di cosa si parli. Credo.

Modificato da Shito
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Però almeno in Xenogears ci sono Freud, Jung, Clarke, Gundam, Ideon e tutte quelle cose "gainaxare" che piacciono tanto a Shito.E fuse assieme in una trama titanica senza le inconsistenze di script di Eva, per giunta. :°_°:


 

Sì, ci ho giocato.

 

E quindi secondo te è una cosa di serie B?

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Secondo me è un videogioco.

 

Tanto quanto tutta la roba Gainax sono 'cartoni animati'.

 

Nel bene, e nel male. :-)

 

Non ho bisogno di sforzarmi, annaspando, di elevare certe cose apprezzate o anche amate in infanzia a livello di cose che trovo sensato apprezzare da adulto.

 

Non ho bisogno di farlo soprattutto perché ho sempre pensato (almeno questo) che fosse una cosa patetica.

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Ma allora in questo caso si ricasca sempre nel solito discorso secondo il quale ciò che comunemente viene ritenuto infantile non possa essere apprezzato anche da un adulto. E' tutto molto relativo, perché se ad esempio prendo la storia di Xenogears, roba di serie B, e la schiaffo in un libro (roba di serie A), allora Xenogears diventa di serie A perché ha una trama che non ha nulla da invidiare alla letteratura SF (?). Oppure anche la letteratura SF è di serie B perché è roba per nerd che sono individui inferiori perché X ha deciso così?

 

In sostanza, da quello che scrivi il fatto intrinseco di essere un videogioco rende una determinata opera della roba di serie B. Come anche un cartone animato.

 

Sembra il classico conflitto tra la vecchia avanguardia intellettuale universitaria arroccata nella sua torre e la nuova cultura popolare malvista dalle istituzioni... un dibattito abbastanza superato.

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Cose come "serie B" e "serie A" le stai dicendo tu. Sembra tu stia cercando di sublimare (male) un complesso di inferiorità.

 

Perché io non ne ho parlato.

 

Personalmente, credo che molto sia nel modo in cui ci si approccia alle cose. Io davvero apprezzo molto "Valentina Mela Verde" di Grazie Nidasio, per dire. Ma non l'apprezzo come una ragazzina di tredici anni (pubblico di riferimento, destinatario primario) - perché non lo sono. Il mio apprezzamento non può non essere 'distaccato' - se non lo fosse, credo avrei un problema. Allo stesso modo, proprio lo stesso o quasi, apprezzo Versailles no Bara. Il complimento migliore, intendo più genuino, che sono riuscito a fare a Ikeda Riyoko è stato "Se avessi una figlia adolescente, credo che ancora oggi cercherei di farglielo leggere". Il che mi pare sia stato recepito con molta onestà. Credo sia davvero importante distaccarsi dalle cose che si rivolgono a un'età che non è più la nostra. Credo sia fisiologico, e non intendo 'dimenticale' o 'disprezzarle' - questo non l'ho mai inteso. Ma per contro, deformarle come se no, fossero ancora cosa 'fatte per noi', quando noi non siamo più quelli per cui quelle cose erano (più o meno) fatte, mi pare davvero deforme, ecco.

 

Credo che ogni stagione della vita abbia i suoi contenuti, e così pure i suoi mezzi espressivi - intesi come quelli propriamente rivolti a quell'età della vita, con qualche dovuta eccezione.

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Alex: Indy4 giocato. Monkey Island mi faceva schifo.

 

:trek:  :vergognati:  :ban:

 

Ma come hai fatto a reggere Indy 4? aveva una trama! e non era un JRPG quindi niente scusanti

 

Ma prima di tutti quelli, avevo giocato a vari King Quest e Police Quest, la tradizione Sierra, con una potente grafica CGA. E prima ancora ad avventure puramente testuali caricate da gloriosi nastri. XD

 

e quindi? allora che problemi hai ad accettare che anche un gioco racconti una storia né più che meno di un libro o di un film?

 

E comunque il NeoGeo costava 200lire a partita, in sala giochi con gli amici. ^^

 

Quindi ti giocavi solo i fake-shit? no perché hai detto che poi ti prendevi gli originali che sono gli unici originali il resto è tutta merda... e lì 200 lire non bastano

 

 

I fps? Beh, li conosco dai tempi di Wolfstein3D, e li ho sempre odiati. Ma credo di sapere di cosa si parli. Credo.

 

Ribadisco  :ban:

Modificato da Alex Halman
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Io ho l'impressione davvero che, inciampando in code di paglia o in insicurezze sopite, si stia leggendo nei miei punti di vista una conflittualità che davvero non ho mai intesto. ^^;

Partendo da "che bisogno c'è dell'edizione europea di KING OF FIGHTERS XIV" si è arrivati a "Shito, che problemi hai con i giochi con una forte componente narrativa?"

 

Nessun problema. Non sono mai stati i miei favoriti, ma li conosco, ci ho giocato, alcuni mi sono piaciuti, alcuni mi facevano schifo, in genere non sono mai stati la mia tazza di tè, ma... che c'entra?

Ah, volevo dire che la saga di Seiken Densetsu (originariamente: Final Fantasy Gaiden) non era male, ma sopravvalutata. E il primo era praticamente "il videogioco di Shannara". XD

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