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Neon Genesis Evangelion - Pluschan Official Topic


Tetsuo

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1 minuto fa, veldom ha scritto:

Da quello che ho potuto capire ogni singola frase e parola dell'adattamento è voluta. E non è stata scritta per rendere fruibile l'opera ma perché è giusto così. 
Quindi il tuo discorso qui non ha senso. 

Si ma mi chiedo perchè Cannarsi non si interroghi sull'importanza della sua figura. È fondamentale veicolare il messaggio per renderlo fruibile al maggior numero di utenti interessati. Se fai il lavoro contrario, fregandotene se il messaggio è passato o meno, stai tradendo la fiducia di chi ti ha messo in mano la sua opera, che voleva fosse diffusa.

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22 minutes ago, Chocozell said:

In tutto questo mi permetto una domanda a Shito: hai sempre detto di dirigere solamente  i doppiaggi dei tuoi copioni. A questo punto, perché non lavorare solamente ai copioni di cui potrai anche supervisionare il doppiaggio? Sapendo che sono (recepiti in maniera )abbastanza particolari(/e), ti è convenuto cedere il passo a terzi? È stato semplicemente sentimentalismo? Pur di rifare Eva ti è stato bene tutto ciò?

E' vero che in genere scrivo testi solo per me stesso, nel senso: che diriga io stesso. E questo non perché io sia "faccia il prezioso", ma perché avevo visto sul campo che i miei testi in mano ad altri direttori sono ostici. Questa cosa la imparai definitivamente ai tempi di Casshern di Kiriya Kazuaki, altro film dai testi molto particolari di suo.

Ci sono eccezioni: una è stata BLEACH, per la grande stima che nutro nei confronti di chi l'ha diretto, e delle persone che mi hanno coinvolto.

Nel caso di Eva, si trattava del mio forte legame con l'opera, sì. Come ho scritto, i tempi serrati non mi avrebbero in nessun caso permesso di seguire in sala le lavorazioni. Ho avuto molte garanzie da parte dell'azienda di doppiaggio che i testi sarebbe stati toccarti il meno possibile in sala, cosa che mi pare sia stata rispettata. Come dicevo avrei amato poter collaborare di più, magari persino a distanza, per l'interpretazione delle mie frasi/battute più ostiche, ma i tempi (anche in sala) erano parecchi serrati. In qualche modo, credo che ciascuno abbia fatto del proprio meglio.

Modificato da Shito
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5 minuti fa, veldom ha scritto:

Da quello che ho potuto capire ogni singola frase e parola dell'adattamento è voluta. E non è stata scritta per rendere fruibile l'opera ma perché è giusto così. 
Quindi il tuo discorso qui non ha senso. 

Almeno non ce l'ha per la filosofia di adattamento di Shito, che è stata ben esplicitata più volte e ormai dovrebbe essere stata recepita.

Insomma lui se ne sbatte altamente di incoraggiare o scoraggiare nessuno (che poi sinceramente tutta 'sta gente con le statistiche in tasca e pensa che un caso sia l'Universo mah...) vuole solo svolgere il lavoro al meglio delle sue possibilità secondo il suo metodo. Tutto il resto non lo riguarda.

2 minuti fa, Shuji ha scritto:

Dio boNino quanto mi piacerebbe quotare la sigla di Furia cavallo del west, ma poi invochiamo pure Mal e altro che angeli e apostoli.

Chiedi e ti sarà dato

:°_°:

Modificato da Alex Halman
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14 minuti fa, Valerio.85 ha scritto:

Si ma mi chiedo perchè Cannarsi non si interroghi sull'importanza della sua figura. È fondamentale veicolare il messaggio per renderlo fruibile al maggior numero di utenti interessati. Se fai il lavoro contrario, fregandotene se il messaggio è passato o meno, stai tradendo la fiducia di chi ti ha messo in mano la sua opera, che voleva fosse diffusa.

Io sono d'accordo con te, ma, da quello che ho capito, in questo Topic l'idea del traduttore è:

La traduzione deve essere fedele all'originale perché i personaggi sono giapponesi e non italiani. 
Non è possibile rendere più fruibile il contenuto in lingua italiana parlata a discapito della traduzione letterale, nonostante il prodotto sia destinato proprio agli italiani.
Non c'è frase o parola per cui non ci sia una giustificazione razionale che deve avere la precedenza su tutto.
Alcune frasi tradotte sono volutamente grottesche.

Quindi la tua frase in questo Topic , purtroppo non ha nessuna rilevanza.

Modificato da veldom
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2 minuti fa, Alex Halman ha scritto:

@veldomNon esiste nessuna "idea del forum", il forum è solo una lavagna dove c'è gente che scrive cose

Quello che hai esplicitato è la filosofia di lavoro di Shito poi c'è chi concorda in tutto, in parte, o per nulla

Scusaaaaa volevo scrivere topic perdono!!! Correggo subito. E' la stanchezza.

Modificato da veldom
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Il problema è che io non mi sento scoraggiato, non mi sento scoraggiato se devo sforzarmi di capire un'opera straniera. Mi scoraggio quando perdo più sfumature e riferimenti del dovuto perché qualcuno decide per me cosa è comprenibile o meno, se decide che i Titans devono diventare "fascisti" pure se non c'entra una mazza. 

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Volutamente grottesche, o ambigue, o oscure o ostiche. A volte (non sempre) capita che certe frasi o espressioni siano intese così.

Per fare un esempio banale, nel commentario audio a Nausicaä della Valle del Vento, inciso da Anno Hideaki (proprio lui) e il viceregista Katayama, loro dicono schiettamente che "Miyazaki usa un linguaggio strano" "fa parlare i personaggi in un modo complicato, chissà per ché", ma poi soggiungono "bhe questo però da un sapore particolare ai suoi dialoghi". E sono Anno e Katayama. Due giapponesi che parlando dell'opera giapponese.

E' solo per fare un esempio.

A volte inconsciamente presumiamo che un'opera straniera sia di certo "semplicissima" alle orecchie del suo originale pubblico di riferimento.

Magari non è così. Con certi autori spesso non è così.

 

Modificato da Shito
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Adesso, Godai ha scritto:

Il problema è che io non mi sento scoraggiato, non mi sento scoraggiato se devo sforzarmi di capire un'opera straniera. Mi scoraggio quando perdo più sfumature e riferimenti del dovuto perché qualcuno decide per me cosa è comprenibile o meno, se decide che i Titans devono diventare "fascisti" pure se non c'entra una mazza. 

Idem

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1 minuto fa, veldom ha scritto:

Io sono d'accordo con te, ma, da quello che ho capito, in questo forum l'idea è:

La traduzione deve essere fedele all'originale perché i personaggi sono giapponesi e non italiani. 
Non è possibile rendere più fruibile il contenuto in lingua italiana parlata a discapito della traduzione letterale, nonostante il prodotto sia destinato proprio agli italiani.
Non c'è frase o parola per cui non ci sia una giustificazione razionale che deve avere la precedenza su tutto.
Alcune frasi tradotte sono volutamente grottesche.

Quindi la tua frase in questo forum , purtroppo non ha nessuna rilevanza.

Il problema è che pongo queste domande ma il signor Shinto non risponde proprio. Ignora i quesiti etici legati alla sua posizione, al veicolare un messaggio nel modo migliore possibile. Quando leggo le traduzioni di Boudelaire o Keats, io mi emozioni profondamente, ma non potrei farlo se la traduzione fosse assolutamente letterale. L'adattamento deve quindi portare a suscitare anche delle emozioni. E in questo gli adattamenti di Cannarsi toppano clamorosamente. Basti vedere la frase di Asuka "di morire non mi va!" che suona assolutamente fuori luogo rispetto al ben piú tragico "non voglio morire". Quando sono andato a vedere la riedizione di La tomba delle lucciole non sono riuscito a versare una lacrima, troppo disturbato da scelte di adattamento che provocavano perplessità o addirittura ilaritá involontaria. Eppure con l'edizione Yamato Video, mi ero consumato di lacrime. 

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Adesso, Valerio.85 ha scritto:

Il problema è che pongo queste domande ma il signor Shinto non risponde proprio. Ignora i quesiti etici legati alla sua posizione, al veicolare un messaggio nel modo migliore possibile. Quando leggo le traduzioni di Boudelaire o Keats, io mi emozioni profondamente, ma non potrei farlo se la traduzione fosse assolutamente letterale. L'adattamento deve quindi portare a suscitare anche delle emozioni. E in questo gli adattamenti di Cannarsi toppano clamorosamente. Basti vedere la frase di Asuka "di morire non mi va!" che suona assolutamente fuori luogo rispetto al ben piú tragico "non voglio morire". Quando sono andato a vedere la riedizione di La tomba delle lucciole non sono riuscito a versare una lacrima, troppo disturbato da scelte di adattamento che provocavano perplessità o addirittura ilaritá involontaria. Eppure con l'edizione Yamato Video, mi ero consumato di lacrime. 

E anche qui la penso come te, ma sono sicuro che c'è una giustificazione razionale che verrà testé fornita. E che si disinteressa bellamente di quali emozion possa trasmettere un dialogo o una frase al pubblico. Perché l'obiettivo, purtroppo non è quello.
E' fare un bell'esercizio di traduzione.

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Adesso, veldom ha scritto:

E anche qui la penso come te, ma sono sicuro che c'è una giustificazione razionale che verrà testé fornita. E che si disinteressa bellamente di quali emozion possa trasmettere un dialogo o una frase al pubblico. Perché l'obiettivo, purtroppo non è quello.
E' fare un bell'esercizio di traduzione.

Come si fa a valutare con criterio oggettivo quanto di più può esistere come le emozioni? Sempre considerare se stessi come banchmark dell'umanità tutta...

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Più che altro, per DICHIARAZIONE dell'AUTORE, "La Tomba delle Lucciole" NON intendeva essere un film patetico, men che meno strapplacrime.

Lo era diventato nella vecchia edizione Yamato, molto "disneyanizzata" nei dialoghi, povero bambino, mondo cattivo.

Solo che questo NON era quello che Takahata Isao aveva fatto, e intedeva di avere fatto, e l'ha dichiarato a più riprese.

Takahata aveva fatto un film per la riflessione etica sulla condotta di un ragazzino viziato in un momento di obiettiva crisi.

Quindi, se la nuova versione non fa proprio piangere, sono davvero felice.

Ammetto umilmente che per me c'è solo una scena che mi fa piangere un po' sempre, sempre, Spiagnucolare, diciamo. :-(

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4 minuti fa, Godai ha scritto:

Il problema è che io non mi sento scoraggiato, non mi sento scoraggiato se devo sforzarmi di capire un'opera straniera. Mi scoraggio quando perdo più sfumature e riferimenti del dovuto perché qualcuno decide per me cosa è comprenibile o meno, se decide che i Titans devono diventare "fascisti" pure se non c'entra una mazza. 

Lo sforzo di capire un'opera straniera deve a mio avviso indirizzarsi su cultura, tradizioni, organizzazione sociali, riti...il linguaggio deve semplificare questo passaggio. Non deve essere anche lui oggetto di ulteriori processi analitici. E ripeto...la traduzione che viene effettuata da Cannarsi rimane arbitraria cosí Come lo è quella di chiunque. E non mi riferisco ad Apostolo, Unitá Prima o Stato di Furia. Nemmeno a Pochitto che posso pure giustificare. Ma alla sintassi.La sfumatura si può dare anche con una corretta costruzione dei periodi italiani. E non ditemi che non è vero perché questo sarebbe negare l'evidenza.

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3 minuti fa, Alex Halman ha scritto:

Come si fa a valutare con criterio oggettivo quanto di più può esistere come le emozioni? Sempre considerare se stessi come banchmark dell'umanità tutta...

Su questo hai ragione.
indubbiamente ho torto e sicuramente sul punto di morire tutti noi diremmo " Di morire non mi va".  E questa frase ci fa sentire più vicini ad Asuka.

Nessuno di noi direbbe " Non voglio morire". Quindi questa frase non va bene. Perché nessuno di noi si immedesimerebbe e proverebbe per questo emozioni.

Modificato da veldom
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Di quella frase, però, si è già detto in dettaglio.

E' un mantra infantile che Asuka ripete quando è ancora in stato pseudo-catatonico e regressivo (posizione fetale).

E' quello che diceva quando, da piccola, la madre voleva strangolare anche lei. (infatti se ne sentono le voci mortifere in sottofondo: isshoni shinde choudai!)

Soprattutto, deve "finire" con la particella di negazione, perché è quella che si ripete e che spicca nell'urlo finale. ^^;

Modificato da Shito
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4 minuti fa, Alex Halman ha scritto:

Come si fa a valutare con criterio oggettivo quanto di più può esistere come le emozioni? Sempre considerare se stessi come banchmark dell'umanità tutta...

No per caritá lungi da me ergermi a simbolo dell'umanitá. Sto solo dicendo che nella poesia di Keats per esempio, se una persona non conosce l'inglese, l'emozione deve passare attraverso un certo tipo di costruzione sintattica che deve risultare armonica, fluida, di ritmo.

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3 minuti fa, veldom ha scritto:

Su questo hai ragione.
indubbiamente ho torto e sicuramente sul punto di morire tutti noi diremmo " Di morire non mi va".  E questa frase ci fa sentire più vicini ad Asuka.

Nessuno di noi direbbe " Non voglio morire". Quindi questa frase non va bene. Perché nessuno di noi si immedesimerebbe e proverebbe per questo emozioni.

Dimmi puntata e minuto che vado a vedere com'è la scena, scritta senza contesto non significa un cazzo, su questo Shito ha ragione si valuta l'insieme di tutta la scena non una frasetta estrapolata

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Adesso, Shito ha scritto:

Di quella frase, però, si è già detto in dettaglio.

E' un mantra infantile che Asuka ripete quando è ancora in stato pseudo-catatonico e regressivo (posizione fetale).

E' quello che diceva quando, da piccola, la madre voleva strangolare anche lei. (infatit se ne sentono le voci mortifere in sottofondo: isshoni shinde choudai!)

Soprattutto, deve "finire" con la particella di negazione, perché è quella che si ripete e che spicca nell'urlo finale. ^^;

Scusa, nessuno sta criticando la TRADUZIONE. Puoi stare tranquillo.
Qui siamo nel terreno più spinoso della sensibilità personale. Ovvero di quello che quella frase trasmette. 
Non ho resistito a dire che a me non fa emozionare. 
chiedo Venia.

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Just now, Alex Halman said:

Dimmi puntata e minuto che vado a vedere com'è la scena, scritta senza contesto non significa un cazzo, su questo Shito ha ragione si valuta l'insieme di tutta la scena non una frasetta estrapolata

Air, quando Asuka è nell'UnitàDue dentro al lago sotteraneo del GeoGront, prima di "risvegliarsi" ritrovando l'anima della madre dentro al "suo" Eva.

A naso, direi una ventina, ventidue minuti circa in Air (ovvero: 25').

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5 minuti fa, Shito ha scritto:

Più che altro, per DICHIARAZIONE dell'AUTORE, "La Tomba delle Lucciole" NON intendeva essere un film paterico, men cche meno strapplacrime.

Lo era diventato nella vecchia edizione Yamato, molto "disneyanizzata" nei dialoghi, povero bambino, mondo cattivo.

Solo che questo NON era quello che Takahata Isao aveva fatto, e intedeva di avere fatto, e l'ha dichiarato a più riprese.

Quindi, se la nuova versione non fa proprio piangere, sono davvero felice.

Ammetto umilmente che per me c'è solo una scena che mi fa piangere un po' sempre, sempre, Spiagnucolare, diciamo. 😞

Si ok, non si deve cadere nel patetico e ci sta, ma io non posso vedere accanto a me gente al cinema che ride per le battute. Non credo che takahata aspirerebbe a quel tipo di reazione. Io non riesco a capire come ci si possa rifiutare di comprendere che SI, PUÒ ESISTERE UNA VIA DI MEZZO

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5 minutes ago, veldom said:

Scusa, nessuno sta criticando la TRADUZIONE. Puoi stare tranquillo.
Qui siamo nel terreno più spinoso della sensibilità personale. Ovvero di quello che quella frase trasmette. 
Non ho resistito a dire che a me non fa emozionare. 
chiedo Venia.

Non credo tu abbia da scusarti.

Giustamente, la sensibilità di ciascuno è soggettiva.

Non so come sia stata recitata quella scena. E' un crescendo molto difficile. Miyamura Yuuko fece un capolavoro in Rebirth, e poi lo migliorò in Air - davvero un "caso di studio" nel settore del doppiaggio, secondo me.

Sono personalmente convinto che Sara Labidi sia la doppiatrice italiana ideale per Asuka. Giuro che quando l'ho reincontrata, il doppiaggio era concluso, mi sono personalmente scusato per averla suggerita e caldeggiata per una parte tanto tragica. Datemi del matto fissato, ma Sara è giovane, e l'episodio 22 è l'episodio 22.

Detto il che, non so quanto abbia avuto modo e guida e indicazione per quella particolare scena. Da cui la resa interpretativa. Da cui, credo, molto dell'effetto emotivo che se ne ottiene.

Modificato da Shito
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