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Neon Genesis Evangelion - Pluschan Official Topic


Tetsuo

Messaggi raccomandati

1 minute ago, Jupiter00 said:

Il risultato della lunga elaborazione non è stato che si tratta effettivamente di un errore, almeno per come è stata doppiata?

Mi pare che fosse quello. Ovvero, io non ho sentito la versione doppiata. Di mio non ho che esplicato le ragioni della scrittura della frase, e i suoi modi di corretta lettura (per quanto possibile per iscritto).

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7 minuti fa, Piermatteo ha scritto:

"confusionario che cerca di essere forbito", perché ovviamente qualunque persona con del sano buon senso dovrebbe sapere che "però quanto a te, quanto a quel che non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare potrebbe essere" è una frase che non sta né in cielo né in terra.

Ho posto la stessa domanda. Se vai qualche pagina dietro trovi la risposta.
Per il traduttore e per la maggior parte degli utenti di questo forum, frasi come quella, purtroppo, sono i migliori adattamenti possibili.

Ti evito ore di mal di testa e letture: La traduzione letterale e aderente all'originale deve avere la precedenza sulla lingua corrente parlata italiana, perché altrimenti si modifica l'opera originale.

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1 minuto fa, Shito ha scritto:

Quella alla MIA contrargomentazione la TUO esempio puntuale.

IO ho detto che il tuo esempio di traduzione fosse misero, e ho contragomentato punto su punto. Anche Sirtao ha condiviso le critiche, mi pare, e  tu non hai più contrargomentato salvo alludere alle cose "che dovrei capire da solo", "per non mancare di rispetto", questo genere di retorica elusiva. Ma quando mai?

Il tono colloquiale è gradito, anzi 🙂

"Mi sono contraddetto e ho voluto rispondere ancora una volta, ma mi è sembrato doveroso farlo"

Non ne dubitavo. Avanti così. 🙂

Ho argomentato a sufficienza. Raccolgo l'invito del moderatore – pur non condividendolo – e mi fermo qui 🙂

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48 minutes ago, Thedanish said:

Ho argomentato a sufficienza. Raccolgo l'invito del moderatore – pur non condividendolo – e mi fermo qui 🙂

Non l'hai fatto affatto. :-)

Sono qui, attendo il tuo prossimo post.

Modificato da Shito
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9 minuti fa, Thedanish ha scritto:

ma assicuro a tutti che l'ultima delle ragioni che motivano quanto scrivo è da ricondurre al puro esibizionismo accademico

in realtà la specifica non serviva perchè era chiaro. spero comunque tu preferisca restare perchè i contributi che stai dando, sebbene possa non sembrare, sono molto pertinenti e utili.

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Adesso, Roger ha scritto:

in realtà la specifica non serviva perchè era chiaro. spero comunque tu preferisca restare perchè i contributi che stai dando, sebbene possa non sembrare, sono molto pertinenti e utili.

Grazie Roger, lo apprezzo davvero. Non contribuirò ulteriormente, i miei interrogativi sono chiari, la mia posizione è stata illustrata, gli esempi forniti sono stati argomentati (e ho anche risposto alle perplessità di Sirtao) e infine ho cercato di fornire spunti utili. Leggerò volentieri il prosieguo qualora emergessero altri interessanti punti di vista sul tema traduzione-adattamento!

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2 minuti fa, veldom ha scritto:

Ti evito ore di mal di testa e letture: La traduzione letterale e aderente all'originale deve avere la precedenza sulla lingua corrente parlata italiana, perché altrimenti si modifica l'opera originale.

Ok, ma sarai d'accordo con me nel pensare che una traduzione 1:1 del parlato giapponese debba essere più o meno "smussata" da eventuali orrori di sintassi. Nel messaggio precendente parlavo di "alienazione parziale" nel cambio di doppiatori, ma in questo caso si raggiunge il livello di "alienamento totale" per la maggior parte degli spettatori.

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Citazione

Ti evito ore di mal di testa e letture: La traduzione letterale e aderente all'originale deve avere la precedenza sulla lingua corrente parlata italiana, perché altrimenti si modifica l'opera originale.

Hai fatto una sintesi molto riduttiva, imprecisa e caricaturale di quello che si è detto in precedenza. 

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8 minuti fa, Piermatteo ha scritto:

Ok, ma sarai d'accordo con me nel pensare che una traduzione 1:1 del parlato giapponese debba essere più o meno "smussata" da eventuali orrori di sintassi. Nel messaggio precendente parlavo di "alienazione parziale" nel cambio di doppiatori, ma in questo caso si raggiunge il livello di "alienamento totale" per la maggior parte degli spettatori.

Si. Ovvio. Ma ti faccio partire già da queste conclusioni a cui siamo giunti per non farti perdere tempo a cercare di portare avanti argomentazioni di cui si è parlato a oltranza.

Degli spettatori,  del pubblico finale, al traduttore non interessa. E la maggior parte degli utenti di questo forum sono della stessa opinione.
La traduzione il più aderente all'originale ha la precedenza su tutto. Anche se le frasi risultanti rasentano a malapena un italiano comprensibile o fluente (vedi il tuo esempio: quella traduzione per loro è ottima).

Se partirai con questo presupposto in mente, i tuoi interventi nella discussione potranno essere più utili.
Ma se vuoi comunque portare avanti questa battaglia, sappi che io sono con te :D

Modificato da veldom
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12 minuti fa, Godai ha scritto:

Hai fatto una sintesi molto riduttiva, imprecisa e caricaturale di quello che si è detto in precedenza. 

Secondo me invece è proprio lì il punto, la maggior parte delle critiche si incentra sulla sua filosofia per cui:

Citazione

Se tu credi che "adattamento italiano" significhi "far parlare dei giapponesi come se fossero italiani", beh io non credo.

Io credo che ci sia differenza tra parlare DA italiano e parlare IN italiano.

L'impressione che VUOLE dare è quella di un giapponese che parla in italiano come lo farebbe nella propria lingua madre, molti lo apprezzano, molti no.

Per me equivale a non fare il lavoro di adattatore.

Modificato da Jupiter00
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7 minuti fa, Shito ha scritto:

Mi pare che fosse quello. Ovvero, io non ho sentito la versione doppiata. Di mio non ho che esplicato le ragioni della scrittura della frase, e i suoi modi di corretta lettura (per quanto possibile per iscritto).

e qui sorge un bel problema

Le critiche vertono su quello che gli spettatori hanno effettivamente sentito (spero non si basino solo sui meme, sarebbe parecchio triste) tu rispondi in base a quanto da te SCRITTO e a un doppiaggio la cui resa hai solo immaginato ma non ancora verificato. Ti hanno dato garanzie di non cambiare nulla ma è già saltato fuori che cambiamenti ci sono stati pure sui testi (come pure erroracci tipo un 9 diventato 8 ma pare che su questo nessuno se la sia presa... mah...) figurarsi su come possono essere state da recitare certe battute. Fino a che non controllerai ci sarà sempre il rischio che ci sia una discrepanza, per quanto piccola, tra domanda e risposta perché basate su due versioni diverse (una reale, una immaginata da te) del doppiaggio. Pause e intonazioni sono aspetti fondamentali di qualsiasi battuta recitata che in forma scritta è difficile rendere completamente. In quella famosa battuta di Kaji (dove per me c'è almeno un "per te" di troppo ma opinione mia) mi pare di capire avessi previsto delle pause che poi nel doppiaggio non ci sono. Non è un dettaglio secondario.

Secondo me qui c'è stato da parte tua proprio un errore di fondo, per poter revisionare questi copioni come volevi tu hai passato un mare di ore alla scrivania ma poi questo tuo lavoro l'hai affidato a terzi sulla fiducia ma senza controllo.

Per lo meno sarebbe consigliabile che prima di rispondere su determinate scene, come suggerisci a chi le domande le pone, tu faccia una verifica in prima persona di quei punti.

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11 minuti fa, Godai ha scritto:

Hai fatto una sintesi molto riduttiva, imprecisa e caricaturale di quello che si è detto in precedenza. 

Scusa, ho ridotto molto all'osso, ma il concetto non è quello? 

La traduzione aderente all'originale non deve avere la precedenza sulla frase in un italiano più "Fluido e colloquiale" ?

Si diceva da qualche parte che i dialoghi devono risultare come se parlasse un Giapponese e non un italiano . O ricordo male?

Modificato da veldom
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Ma quando una lunga serie di scelte e di arbitrarietà sono invariabilmente dirette allo stesso oggetto, ossia un'intricata e maniacale(in senso positivo e negativo) traduzione in costruzione dal giapponese, allora è nostro diritto, è nostro dovere criticare un lavoro del genere e gettare le basi per un dialogo costruttivo.

Si coglie la citazione? 🤣

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2 ore fa, TomsonPRD 🇪🇺 ha scritto:

E aggiungerei questa postilla: "nel momento in cui un adattamento ha bisogno di mille spiegazioni per giustificare delle scelte stilistiche, l'adattamento ha fallito.
Nel momento in cui, in un adattamento, riconosco l'adattatore che vi ha lavorato (e a chi ha un minimo di dimestichezza col lavoro del tale adattatore è bastata una frase, se non meno), l'adattamento ha fallito.
Io non devo riconoscere l'adattatore. L'adattatore deve stare dietro all'opera alla quale sta lavorando. Non davanti." Questo è puro protagonismo.

Da incorniciare e appendere...

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2 hours ago, bospie said:

Thedanish,

se uno decidesse di guardare questo fantomatico film in lingua originale, quindi in inglese, rimarrebbe (probabilmente) perplesso dall'espressione "flame-cutter", non capendo a cosa il personaggio stia alludendo. Solo in una ipotetica scena futura dove si vede poi il personaggio bere la birra ghiacciata allora lo spettatore può finalmente capire.

Allo stesso modo, in un adattamento italiano, perché rigettare a priori dei dialoghi che suonano "strani" o "poco naturali"? In fin dei conti un italiano che non parla inglese sarebbe ancora più straniato in un paese come l'Australia; quindi, l'adattamento italiano dovrebbe riportare il modo di parlare tipico degli australiani, rendendo il discorso comprensibile a un italiano, conservando sempre quella barriera culturale (e linguistica) che distingue i due paesi. Certo che un adattamento "classico" risulterebbe più naturale all'italiano, ma ciò è dovuto unicamente al fatto che l'opera originale ha subito una modifica ben più marcata. Per ritornare a Eva e al discorso della mancanza di emozione nei dialoghi curati da Cannarsi, siamo così sicuri che nella versione originale i dialoghi avessero lo stesso impatto emotivo che hanno avuto i dialoghi del primo doppiaggio? E, soprattutto, siamo convinti che un giapponese, che guarda l'opera in giapponese, provi le stesse emozioni di un italiano, che guarda l'opera in italiano?

Uno può non essere soddisfatto dal lavoro di Cannarsi (posizione legittima), ma bisogna riconoscere che almeno lui si basa su un principio oggettivo: cercare di violentare il meno possibile l'opera originale giapponese (che rimarrà sempre la versione migliore).

P.S. Io tradurrei, forse in modo poco ortodosso, con:

"Mannaggia! (sottointeso, a Lui), ho bisogno di spegnere le fiamme".

oppure, se il tempo lo consente "Ho bisogno di uno spegnifiamma" o ancora "di qualcosa che spenga le fiamme"

Post del giorno per me! Questa è anche una resa che mi piace. Non si perde il riferimento a flame-cutter(più o meno, è un compromesso) e non si è aggiunto nulla di più, a differenza di @Thedanish

1 hour ago, Thedanish said:

«Dovrei perché tu hai fatto questa lista di nomi e quindi io dovrei implicitamente sentirne l'altisonante autorevolezza. Non è così. Son pensatori che hai trovato TU PERSONALMENTE validi? Perché? I loro nomi in quanto tali non mi invogliano neppure ad approfondirli, come ho invece approfondito tanti altri pensatori ed eruditi del passato». Tu sottostimi costantemente, mancandomi di rispetto, la mia formazione; ti invito a non venderla come sfoggio di erudizione, questo non è. Non ho nominato fin qui nessun particolare filone di pensiero, sposandone in toto – come tu vorresti far credere – la causa, te ne sei accorto? Ti ho fornito spunti. Mi auguro che qualche utente più disponibile ad accogliere nuove prospettive possa trovarli interessanti. Infine – come già detto – manchi di rispetto a chi cerca di adottare un atteggiamento di indagine (in merito ai fatti sociali del linguaggio, in questo caso) cauto, sensibile e dialettico.

Aldilà delle mie intenzioni – motivate dal sincero interesse nei confronti del tuo metodo di adattamento –, lascio che siano gli altri lettori a giudicare la serietà dei miei interventi e della conversazione nel complesso. A te sembra proprio non interessare, dato il tenore delle tue repliche. Buon proseguimento Gualtiero. E buon lavoro soprattutto – fin qui, è stato purtroppo mediocre.

Sì, ma birra da dove l'hai tirato fuori?

1 hour ago, Shito said:

"Tu sottostimi costantemente, mancandomi di rispetto, la mia formazione"

No, non è che io la sottostimi. A parte che non ci conosciamo nella vita reale, quindi boh, ma il fatto è che "la formazione" per me non vale neppure da biglietto da visita. Il pedrigree formativo non mi riguarda. Riguarda forse te e la tua autostima, la tua sicurezza in te stesso, non so. Mi capito di avere  un cordiale scambio epistolare così, che so, anche col professor Luca Serianni, che in virtù della tua formazione conoscerai meglio di me. Ci siamo trovati molto. E' andato sul punto del dubbio che gli proponevo, aveva ragione lui, mi ha spiegato perché, l'ho ringraziato, e lui s'è complimentato con me. L'avevo contattato io ex abrupto, manco mi conosceva, mai visto, mai sentito (cit. Shinji). Mi è piaciuto davvero molto. Non è che mi abbia parlato della sua formazione, che pure non avevo indagato.

Se per te "la tua formazione che io sottostimo" è una certezza, un pilastro, beh per me no vale niente - in sé. Non mi dispiace neanche, è solo così. Sto parlando con te, una persona, che può dirmi cose interessanti. Infatti ti rispondo e continuo il dialogo. Altrimenti l'avrei già interrotto, no? Ma NON ESISTE al mondo qualcosa che possa "dare valore a prescindere" a quello che una persona mi dice. Non c'è dio, non c'è re, non c'è principe né signore.

"Aldilà delle mie intenzioni – motivate dal sincero interesse nei confronti del tuo metodo di adattamento –, lascio che siano gli altri"

Ok, sì...

poi SE vorrai tornare al TUO esempio che IO ho elaborato e tu NON hai contrelaborato, sono qui.

Se vuoi, se puoi, se ti va.

Se no, non fa nulla.

Sono qua.

Fino ad allora, il tuo giudizio per me vale *meno* di nulla, mi spiace.

Perché con tutta la tua (presunta e sbandierata) formazione, a richiesta di confronto, ti comporti da perfetto pusillanime fanfarone. 😞

Ah, Shito, qui sei un po' fuori. E' vero che un medico per quanto preparato può uccidere un paziente, ma non per questo i suoi titoli di studio non valgono nulla. Fossi stato in te mi sarei piuttosto concentrato sulla resa delle frasi che ha scelto(anche se già Sirtao ha mosso degli ottimi dubbi e dopo di lui bospie[per chi si collegasse ora, quest'ultimo non ha apprezzato il doppiaggio di Shito. Conviene specificarlo perché sembra essere la discriminante per dare torto o ragione a questo punto])

1 hour ago, Piermatteo said:

Salve, cercherò di essere chiaro con questo messaggio e di arrivare subito al punto: il mio nome è Piermatteo ed oltre ad essere un fan di Evangelion e fan del primo adattamento arrivato su MTV, sono anche uno studente in un'accademia di belle arti. Durante il mio percorso di studi, non importa quale materia, sono riuscito a far mio il più grande insegnamento di sempre: "essere aperti al feedback e saper accettare le critiche, purché costruttive". Con questa premessa un po' off-topic direi di iniziare.

Quando fu annunciato il riadattamento della serie per Netflix, avevo grosse aspettative. Certo, magari sarebbe risultato alienante in un primo momento, ma è ovvio vista la popolarità di quell'adattamento tra i ragazzi della mia generazione (e di molte altre), e riposi un minimo di fiducia. Fiducia che, ahimé è andata alle ortiche qualche giorno fa. Non conosco il signor Cannarsi e dopo alcune risposte in questo thread ed il suo modo di porsi, ne faccio volentieri a meno. Tuttavia riprendo il mio discorso introduttivo per esprimere un mio pensiero: se un prodotto è difettoso, è difettoso. Non c'è alcun ragionamento da studiato che tenga, e bisognerebbe farsi un bel bagno di umiltà e capire dove si sta sbagliando.

Questo nuovo adattamento fa acqua da tutte le parti, ed il metodo con cui è stato portato alla luce mi fa pensare che l'autore non solo abusi in maniera maniacale di google traduttore (parlando anche di altre perle come un certo "Dio Bestia"), ma dimostra anche una presunzione e senso di superiorità nei confronti dell'autore originale e volersi mettere al di sopra di esso. Un adattamento dovrebbe rendere il significato di un'opera comprensibile, non chiuderne ancora di più la barriera d'entrata e renderla accessibile ad una schiera elitaria di gente che apprezza un linguaggio "confusionario che cerca di essere forbito", perché ovviamente qualunque persona con del sano buon senso dovrebbe sapere che "però quanto a te, quanto a quel che non puoi fare che tu, per te qualcosa da fare potrebbe essere" è una frase che non sta né in cielo né in terra.

Infine, tapparsi le orecchie e ignorare qualsiasi critica che non arrivi da una persona senza nickname è (e scusatemi se sono volgare), una puttanata. Perché ok esistono i troll, l'internet (o direi "meme" per essere più precisi) culture pullula di gente del genere, ma esistono anche delle eccezioni e questo thread mi sembra pieno di quest'ultime.

Detto questo, io la mio opinione l'ho lasciata, magari non in un linguaggio più "studiato", ma ho comunque cercato di contribuire alla discussione (o forse no).

 Dovrebbe esserci una pausa prima dell'ultimo "Per te". Comunque recuperatevi tutto da pagina 18 a pagina...30 circa. Dopo sono solo ripetizioni ed insulti. Così evitiamo inutili ripetizioni

53 minutes ago, veldom said:

Ho posto la stessa domanda. Se vai qualche pagina dietro trovi la risposta.
Per il traduttore e per la maggior parte degli utenti di questo forum, frasi come quella, purtroppo, sono i migliori adattamenti possibili.

Ti evito ore di mal di testa e letture: La traduzione letterale e aderente all'originale deve avere la precedenza sulla lingua corrente parlata italiana, perché altrimenti si modifica l'opera originale.

 

45 minutes ago, Piermatteo said:

Ok, ma sarai d'accordo con me nel pensare che una traduzione 1:1 del parlato giapponese debba essere più o meno "smussata" da eventuali orrori di sintassi. Nel messaggio precendente parlavo di "alienazione parziale" nel cambio di doppiatori, ma in questo caso si raggiunge il livello di "alienamento totale" per la maggior parte degli spettatori.

No. Prima di tutto, la traduzione letterale dal giapponese non è possibile. Secondo, Shito non traduce ma adatta. Terzo, per gli orrori di sintassi, Shito fa parlare i personaggi giapponesi, che parlano giapponese che pensano giapponese e che sono ideati da giapponesi in italiano. Questo è un buon riassunto di una cosa già detta da pagina 18 a pagina 30, dopo sono insulti.

22 minutes ago, il Vì said:

Dissento, ovviamente. 

Perché il punto alla base di tutti questi discorsi è cosa ci sia a monte dei singoli errori. Quindi le scelte alla base.

Hai dato un warning all'unico che da principio ha cercato di andare a sfondo della questione nonostante il diretto interessato glissi da un bel pezzo e cercando di rimescolare le carte in tavole prova a cambiare argomento spostando" attenzione e facendo passare le critiche, motivate, al suo operato, come attacchi personali.

Non si può  parlare  di questa edizione di evangelion senza parlare del *metodo* usato da chi l'ha adattata. 

Poi, per carità, sono ospite in casa vostra, ma che io non mi sia preso un solo warning nonostante i miei post e, al contrario, tu abbia ritenuto opportuno  darlo a Thedanish, questo sì che è fazioso.

Mi permetto di essere un po' più colloquiale di quanto fatto finora. Calmati un attimo e rifletti. Si son fatti passare degli insulti, perché tali erano. Giustificati o no, erano insulti.  Non si è moderato quasi nessun singolo post(solo uno che insisteva sulla chiusura della sezione. Ha ricevuto risposta ed ha insistito oltre. La moderazione era d'obbligo). E' stato permesso a tutti e si è invitato tutti ad insistere ed ora si accusa di faziosità? Sicuro di ciò che stai dicendo? Sicuro di voler giustificare degli insulti e dare della faziosità a chi finora ha lasciato parlare chiunque e dire qualunque cosa? Perché fin quando si dice "Shito ha un metodo di merda", ok. Possiasmo essere in disaccordo o in accordo. Tu hai i mezzi per dirlo, io non sono nessuno, sto a guardare ed aspetto. Quando si inizia a dire "E' un uomo di merda", che nel tuo personale(non tu, Il Vì, tu, in generale) può essere vero, ma non lo devi venire ad esternare qui. La cosa è diversa.

Che poi ad alcuni post stia svicolando, sì. E' vero.

Che si voglia dire a Shuji che è fazioso in favore di Shito :lolla::lolla::lolla:

Senza contare che questa non è casa di nessuno se non di chi paga l'host(lolle) e che, ripeto, tutti sono invitati a contribuire rimanendo educati.

 

@Shito ce lo fai il cavolo di favore di vederti 'sti cavoli di episodi e buttare giù due righe sensate?

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2 hours ago, Alex Halman said:

e qui sorge un bel problema

Le critiche vertono su quello che gli spettatori hanno effettivamente sentito (spero non si basino solo sui meme, sarebbe parecchio triste) tu rispondi in base a quanto da te SCRITTO e a un doppiaggio la cui resa hai solo immaginato ma non ancora verificato. Ti hanno dato garanzie di non cambiare nulla ma è già saltato fuori che cambiamenti ci sono stati pure sui testi (come pure erroracci tipo un 9 diventato 8 ma pare che su questo nessuno se la sia presa... mah...) figurarsi su come possono essere state da recitare certe battute. Fino a che non controllerai ci sarà sempre il rischio che ci sia una discrepanza, per quanto piccola, tra domanda e risposta perché basate su due versioni diverse (una reale, una immaginata da te) del doppiaggio. Pause e intonazioni sono aspetti fondamentali di qualsiasi battuta recitata che in forma scritta è difficile rendere completamente. In quella famosa battuta di Kaji (dove per me c'è almeno un "per te" di troppo ma opinione mia) mi pare di capire avessi previsto delle pause che poi nel doppiaggio non ci sono. Non è un dettaglio secondario.

Secondo me qui c'è stato da parte tua proprio un errore di fondo, per poter revisionare questi copioni come volevi tu hai passato un mare di ore alla scrivania ma poi questo tuo lavoro l'hai affidato a terzi sulla fiducia ma senza controllo.

Per lo meno sarebbe consigliabile che prima di rispondere su determinate scene, come suggerisci a chi le domande le pone, tu faccia una verifica in prima persona di quei punti.

Prode Alex (mi sono affezionato a questo modo di chiamarti), vorrei dire chiaramente che tu qui SOTTOLINEI UN PUNTO CARDINE DELLA FACCENDA.

E lo elabori magnificamente.

In effetti avevo toccato, lambito, questo stesso punto un paio di volte: quando dicevo che sono conscio che il mio modo di intendere e scrivere i dialoghi li rende ostici a una recitazione frettolosa, perché per capire anche solo "come" vanno detti è necessario interne tutti i sottotesti, i sottintesi e i riferimenti, e quando ho ribadito che proprio per questo ormai io scrivo in genere solo per le mie stesse direzioni.

Sono certo che tu mi segui perché in tutte queste anche stancanti pagine ti ho sempre letto con una resenza davvero puntuale su tutto.

Per amor di esplicazione, per gli tutti altri soprattutto, permettimi di fare un esempio.

Episodio1 - quando Shinji a tutta prima RIFIUTA la richiesta paterna di salire a bordo dell'UnitàPrima per andare a combattere contro "quel coso la fuori".

Ora, nel nuovo adattamento, Shinji dice (tra le altre mativazioni di diniego) "ma se non l'ho mai visto ne neo mai sentito nullla!"

Un'espressione un po' "contorta", vero?

Prima istanza: in giapponese dice così: "mita-koto kita-koto nai no ni..." proprio così.

Ok, allora si dirà: "eh, ma era così importante?"

SI

Perché?

Perché, e sarebbe ovvio pensarlo, quello che viene detto in originale, nella sua precisione, non è mica "a caso". ^^;

Ovvero Shinji sta anticipando quello che accadrà nell'episodio20. Quando nella sua "regressione" rivedrà quella scena, e "non è vero - io sapevo".

Perché Shinji ERA PRESENTE nel momento in Yui (la madre) tenta il primo contato con l'UnitàPrima e ne viene assorbita. Questo lo vedremo invece nell'episodio21

Ovvero, Shinji aveva RIMOSSO. Da cui la sua battuta nell'episodio1 (uno), e poi la sua ripresa di coscienza nell'episodio 20 (venti).

E qui, è anche il motivo di un seguente scambio tra lui e il padre, quando correttamente tradotto, sempre nell'episodio 1.

S: "Ma perché proprio io?" G: "Per qualsiasi altro essere umano sarebbe impossibile..." (okano ningen ni ha, muri dakarana...)

Gendo SA BENE che SOLO il figlio può sincronizzarsi con l'anima di Yui - al massimo Rei (che è un jolly), ma malaccio (cfr ep14).

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Tutto questo per dire che il tentativo di "restare fedeli, sin nei dettagli, all'originale" NON E' UN VEZZO; non è autocompiacimento, è una cosa che risponde alle logiche di base della NARRATIVA.

Le parole, le frasi, le battute hanno senso, rimanti e allusioni PRECISE. E l'unico modo per far "tonare i conti" è rispettare TUTTO AL MASSIMO.

Certo, ci sono battute più importanti di altre. Battute centrali, battute di contorno. Battute focali, battute d'ambiente.

Tipo, la frase sulla "messa a rifugio" di cui tanto si discuteva, dove per concordanza *ho usato* un'espressione NON precisissima (sì, lo faccio anche io), era una frase "di contorno", quasi random,

Sì, anche lì c'è una dinamica della scena, che ho considerato e anzi voluto seguire al massimo - ma non abbiamo rimandi al senso della serie, chiaro.

Quindi essenzialmente sì, Alex: HAI RAGIONE.

Io ho scritto delle battute (non "frasi", delle "battute"), con tutto un intrico di modi di lettura e recitazione e rimandi e significati annessi e NON HO AVUTO modo di vegliare su tutto questo. Sulla loro interpretazione.

Ho avuto garanzie sulla loro non alterazione, che *in linea di massima* mi pare siano anche state rispettate.

Ma non potevo trovarmi, e contribuire, all'interpretazione, all'intendimento interpretativo di quelle battute.

Questi sono stati proprio i bruti presupposti. I tempi che sono stati imposi dai modi. E li ho accettati. E ho detto anche come mai.

Quindi ora non credo abbia senso che io ascolti il doppiato e dica tipo: "buuuh, questa battuta andava recitata così e cosà".

Non ho diretto io questa serie, non ho diretto io i miei stessi dialoghi (che sono ostici), e ho accettato questo da principio.

Quindi non intendo criticare i miei colleghi dove non ho potuto presente. A mio modo, mi "sono affidato" a loro.

Posso criticare alterazioni di testo dove abbiano prodotto errori obiettivi e anche marchiani, di cui abbiamo avuto qualche esempio, purtroppo.

Ma se qualcuno vuole criticare la direzione del doppiaggio, cosa che si può fare, non è corretto che sia io.

Io posso solo "spiegare" o "indurre la comprensione" del corretto intendimento dei miei dialoghi, riportandone il testo originale ove fosse stato alterato

Spero tu abbia trovato esaustiva e onesta questa spiegazione.

Modificato da Shito
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3 minutes ago, Chocozell said:

Mi permetto di essere un po' più colloquiale di quanto fatto finora. Calmati un attimo e rifletti. Si son fatti passare degli insulti, perché tali erano. Giustificati o no, erano insulti.  Non si è moderato quasi nessun singolo post(solo uno che insisteva sulla chiusura della sezione. Ha ricevuto risposta ed ha insistito oltre. La moderazione era d'obbligo). E' stato permesso a tutti e si è invitato tutti ad insistere ed ora si accusa di faziosità? Sicuro di ciò che stai dicendo? Sicuro di voler giustificare degli insulti e dare della faziosità a chi finora ha lasciato parlare chiunque e dire qualunque cosa? Perché fin quando si dice "Shito ha un metodo di merda", ok. Possiasmo essere in disaccordo o in accordo. Tu hai i mezzi per dirlo, io non sono nessuno, sto a guardare ed aspetto. Quando si inizia a dire "E' un uomo di merda", che nel tuo personale(non tu, Il Vì, tu, in generale) può essere vero, ma non lo devi venire ad esternare qui. La cosa è diversa.

Che poi ad alcuni post stia svicolando, sì. E' vero.

Che si voglia dire a Shuji che è fazioso in favore di Shito :lolla::lolla::lolla:

Senza contare che questa non è casa di nessuno se non di chi paga l'host(lolle) e che, ripeto, tutti sono invitati a contribuire rimanendo educati.

 

@Shito ce lo fai il cavolo di favore di vederti 'sti cavoli di episodi e buttare giù due righe sensate?

Infatti ho detto che, dopo tutto il pregresso nella discussione, che si dia un warning a uno dei due (l'altra per me è quella ragazza/signora che non ha ricevuto mezza risposta) che, al contrario mio e di altri è stato su binari ben precisi e ha mosso critiche motivate, è risibile. Non che non ci sia moderazione, ma che la si sia usata a sproposito, in questo caso.

So bene che Shuji non è certo culo e camicia con Shito, non serve aggiungere altro. 🙂

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2 minutes ago, Shito said:

Vedi la mia risposta ad Alex. 😞

Arrivata nel mentre del mio, sorry. Ora la leggo

Just now, il Vì said:

Infatti ho detto che, dopo tutto il pregresso nella discussione, che si dia un warning a uno dei due (l'altra per me è quella ragazza/signora che non ha ricevuto mezza risposta) che, al contrario mio e di altri è stato su binari ben precisi e ha mosso critiche motivate, è risibile. Non che non ci sia moderazione, ma che la si sia usata a sproposito, in questo caso.

So bene che Shuji non è certo culo e camicia con Shito, non serve aggiungere altro. 🙂

Sì, mi rendo conto che nell'ottica in cui "Tutti accusano, ma non fanno progredire nulla", punire uno dei due o tre che "spiccano"(appunto) possa sembrare risibile. Ha senso, ma l'accusa di faziosità no :D

 

 

 

Modificato da Chocozell
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3 minuti fa, Shito ha scritto:

Vedi la mia risposta ad Alex. 😞

Alla fine della Fiera il risultato di questo adattamento è pessimo (non le traduzioni in sè, l’adattamento). Lo vogliamo ammettere questo? O si sbagliano tutti gli spettatori?

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@Chocozell rispondo alla tua domanda: «Sì, ma birra da dove l'hai tirato fuori?». L'ho tirato fuori dalla spiegazione che la stessa persona che usò quella locuzione mi diede, mentre – per l'appunto 🙂 – sorseggiavamo un paio di "flame-cutter". Capisco il motivo per cui apprezzi il tentativo di Bospie, tuttavia siamo sempre lì: assumiamo per principio che gli apparti significanti delle diverse lingue siano equiparabili. Questo è un errore – non è un'opinione, lo ribadisco, è un dato osservabile. Quindi se il mio amico Ben venisse in Italia e mi chiedesse come esprimere in italiano quel significato preciso, parte del suo repertorio linguistico, calato in quel contesto culturale particolare, espresso da "flame-cutter" cosa dovrei dirgli? «Ben, vai pure tranquillo e chiedi al barista uno spegni-fiamma». È qui che si gioca la riflessione concettuale sui temi di traduzione e adattamento. Ripeto, capisco che alcune persone sentano l'esigenza di una maggiore aderenza al linguaggio d'origine. Ma questo è un fine che antropologicamente parlando va contro qualsiasi esperienzialità diretta di come il linguaggio effettivamente funziona.

Comunque rispetto all'intervento di @Shuji nessun problema. Non ho giudicato fin qui la persona, mi pare sia chiaro. Ho espresso giudizi di valore sul suo lavoro, cercando di essere educato e corretto. Ho interpretato il "warning" – accettandolo – come un: «Mobbastaveramenteperò». E in effetti è giusto così, non ho ricevuto alcuna risposta sulle questioni che mi erano più care.

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6 minutes ago, Matteo Mascellani said:

Alla fine della Fiera il risultato di questo adattamento è pessimo (non le traduzioni in sè, l’adattamento). Lo vogliamo ammettere questo? O si sbagliano tutti gli spettatori?

O la maggioranza di essi.

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