Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) 28 minutes ago, Youarefake said: Buonasera sarei interessato alla spiegazione per quanto riguarda la scelta di "Pochitto" con Misato, perché non è stato usato "pochetto" o "un po' " ? Salve! Mi aspettavo questa domanda già da tempo, di certo merita una spiegazione. Il modo di parlare di Misato è molto colorito. Dico in originale. A volte parla in modo femminile retrò nei momenti operativi. Spesso è proprio buffa. Il caso di pochitto è forse il più simbolico. In giapponese "un po'" si dice: "sukoshi", e poi in una forma un po' più colloquiale si dice "chotto". Misato dice "chocchi". Non è una parola esistente. E' una cosa tutta sua. Lo imparai nel modo più umiliante: usavo "chocchi2 pensando che fosse giapponese, finché una volta un giapponese mi chiese: "ma che vuol dire?" - da cui la spiegazione. XD Ovviamente "chocchi" è assonante con "chotto", ma non esiste. Al massimo il suo senso si intuisce dal contesto in cui viene usato, e dalla sua assonanza. Infatti quando la usa la prima e la seconda volta abbiamo una eloquente gag. Episodio2: prima dice a Shinji se gli dispiace che allunghi "un pochitto" sulla via del ritorno a casa. Shinji fa una faccia da: "what?". Poi arrivati a casa, un disastro di sidordine, Misato eufemisticamente dice che c'è un "pochitto" di disordine, ma di non farci caso. Allibito Shinji guarda iul disastro in giro e dice "questo sarebbe "un pochitto"?" [come dire: ah, è questo che vuol dire quella parola?] La cosa bella è che Misato continuerà a usare questa espresisone in lungo e in largo: chocchi, chocchi, chocchi. Il mio uso preferito è nell'episdio9, con Ritsuko. Ne fa un uso molto estensivo. La cosa è tanto "simbolica" del personaggio che nei materiali aggiunti ai LD, ovvero il celebre (?): "Eva tomonokai" (Il club degli amici di Eva), l'angolo di Misato si chiamava "Chocchi Check" - dove lei passava al microscopio le minuzie più otaku delle scene. :-) Questo è un buon esempio di una delle tante, tante particolarità dei dialoghi originale - ora preservati nel nuovo adattamento - di questa serie- Ci sono davvero tante sfumature, tanti elementi caratterizzanti che erano andati persi. Anche il dialogo coi militari citato qualche post fa ne è un buon esempio. I militari ragionano da "vecchi militari" (tipico di Anno, forse l'avevo scritto da qualche parte). Nel dire che loro non hanno risorse, poi oppongono: TUTTAVIA (anche se noi siamo incapaci!), TU pensi di poter VINCERE? Come dire, "noi, l'esercito, siamo inermi. Abbiamo perso. E tu, pivello, pensi di poter vincere?" Sono militari, ragionano in termini di vincere o perdere una battaglia, e sono campanilisti (come si vede in una sarcastica battuta precedente). Gendo risponde che la Nerv c'è proprio a quello scopo (no, non c'è il concetto di "esistere"). E allora i militari, da veri approfittatori, si congedano dicendo: ah, ok, ci facciamo conto, eh! Nei dialoghi di Eva c'è sempre molta, molta, molta più personalità e dettaglio di quella che fossi riuscito a rendere vent'anni fa, davvero. Edited June 22, 2019 by Shito 3 Link to comment Share on other sites More sharing options...
veldom Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 Continuo a fare la stessa domanda a cui nessuno risponde cmq pazienza: tornando alla traduzione, per tutti voi che sostenete questa nuova versione: Mi sapreste dire perché secondo voi (al di là della correttezza della traduzione e della correttezza della forma italiana che non questiono) preferite frasi come Citazione "un bagno fa il bucato alla vita” a frasi come Citazione "un bel bagno lava via i dispiaceri” che sono più immediate e vicine al nostro parlare quotidiano? C'è un qualche movimento linguistico, motivazioni di stile? Vorrei capire grazie. 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) Non ti sei accordo, vero, che subito dopo quella battuta Shinji entra in bagno e si imbarazza nel vedere IL BUCATO INTIMO di Misato appeso ad asciugare? *Ovviamente* se in giapponese dice "bucato" (sentaku) non è che sia a caso. Il testo originale risponde alla sceneggiatura, alle scene. Cercare di preservarne i contenuti non è mica un vezzo. Ripeto: ci sono molti più dettagli, devi stare molto più attento. Concentrati su audio(dialoghi)+video(scene), se vuoi un consiglio. Oppure no. :-) Edited June 22, 2019 by Shito Link to comment Share on other sites More sharing options...
veldom Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 2 minuti fa, Shito ha scritto: Non ti sei accordo, vero, che subito dopo quella battuta Shinji entra in bango e si imbarazza nel vedere IL BUCATO INTIMO di Misato appeso ad asciugare? *Ovviamente* se in giapponese dice "bucato" (sentaku) non è che sia a caso. Il testo originale risponde alla sceneggiatura, alle scene. Cercare di preservarne i contenuti non è mica un vezzo. Ripeto: ci sono molti più dettagli, devi stare molto più attento. Concentrati su audio(dialoghi)+video(scene), se vuoi un consiglio. Oppure no. 🙂 Ciao, grazie per la risposta ma DEVI STARE MOLTO PIU' ATTENTO QUANDO LEGGI. La domanda NON era rivolta a te (che ovviamente avendola scritta la prediligi), e NON riguarda (COME HO PREMESSO) la correttezza formale della traduzione (che ormai do per scontata) o dell'italiano. Riguarda il passaggio successivo, il momento in cui ci si stacca della traduzione LETTERALE per trovare una forma di DIALOGO da proporre per rendere la scena più realistica mantenendone il significato. Vorrei confrontarmi con chi trova migliore e più vera la nuova traduzione. Ma fino ad ora nessuno. 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Emmeci Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 Mi sono iscritto per leggere il thread (finora sono sempre stato un lurker) e ho letto un po di risposte di Shito. Probabilmente dovrei anche presentarmi nell'apposita sezione ma voglio farne a meno, per 10 anni ho gestito forum a livello nazionale e sta cosa dei topic di presentazioni li ho sempre ritenuti inutili specie se non si ha niente da dire e lasciavo che lo facessero solo perchè era prassi all'epoca. Vorrei solo riportare un feedback, cioè che la polemica angeli/apostoli è un problema che nemmeno si pone, specie se è vero quanto detto che è più un discorso di mischioni fatti da Anno perchè "faffigo" ed è un caso da "lo stolto che guarda il dito e non la luna" Però nel caso del nuovo adattamento, che è la luna in questo caso, proprio non riesco a sentirlo: lo trovo inutilmente ampolloso e che stride, che sarà anche più fedele all'originale e non posso contestarlo non essendo minimamente in grado di affermare il contrario, ma serve anche che venga contestualizzato anche alla cultura verso cui si rivolge l'opera, altrimenti è solo mania di protagonismo dell'adattatore, ed è proprio questa sensazione che mi traspare dal nuovo adattamento. Il Dio Bestia in Principessa Mononoke fa solo scatenare risate generali dal pubblico perchè siamo in una cultura per cui dire Dio Bestia fino a pochi anni fa era una bestemmia inacettabile da dire per il pubblico decoro e oggi seppure tollerato comporta un associazione di pensiero che porta all'ilarità e un po alla vergogna in certe persone, che senso ha essere puntigliosi a tal punto su quella denominazione (per non parlare dei montanari che parlano aulico)? Un Shinji pedissequamente rispettoso verso Katsuragi come figura di persona adulta nella scena dell'auto ribaltata è strana nella cultura italiana. Già nel vedere nelle storie scolastiche gli alunni che fanno gli inchini ai professori e cosi via risulta strano, figurarsi se bisogna caricare il tutto con dialoghi poco "immediati", allo spettatore gli suona straniante. Nel tentativo di dare fedeltà originaria all'opera tradotta e adattata, si arriva a fare un danno tanto quanto si faceva col culo le girelle negli anni '70/'80 e gli stupri e le censure Mediaset. E dovrò fornirmi dei DVD del vecchio doppiaggio perchè il nuovo non riesco ne ad accettarlo, ne ad abituarmici. 4 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Yggdrasil Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 24 minuti fa, Shito ha scritto: Misato dice "chocchi". Non è una parola esistente. E' una cosa tutta sua. What? https://www.weblio.jp/content/ちょっち 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Popular Post Thedanish Posted June 22, 2019 Popular Post Share Posted June 22, 2019 (edited) La ringrazio davvero @Shito per aver dedicato del tempo a rispondermi. È stato piuttosto conciso e su certe questioni, soprattutto rispetto alle ragioni che orientano la sua postura nell’operazione di adattamento di un testo, mi sembra abbia preferito glissare. Lo capisco, sta cercando di rispondere a tutti e non ho la pretesa di ricevere tutte le sue attenzioni nell'immediato, ci mancherebbe. Intanto, ribadisco la mia posizione sulla scelta del termine “Apostolo”: la comprendo da un punto di vista letterale – e la tollero anche, non è il punto più importante della questione come giustamente detto in precedenza –, ma le ragioni che lei adduce le trovo assolutamente inefficaci e non esaustive nel contesto di un adattamento. Lei cita wikipedia. Abbia pazienza, credo ci sia modo e modo di difendere una posizione ideologica (perché di questo si tratta, a ben vedere). Citare Wikipedia non la trovo una mossa azzeccata: il senso stretto a cui si riferisce – e che ritengo abbia frainteso – non corrisponde ad un’accezione semantica egemonica nel contesto della cultura giapponese. Il senso stretto si riferisce a quel dominio specifico della religione cristiana, tutto qui. La invito piuttosto a riflettere sul ragionamento etimologico che rende assolutamente equiparabili, in un contesto semantico più esteso, i termini “angelo”, “apostolo” e “messaggero”. La coerenza terminologica interna a un’opera non si misura di certo con le reciproche occorrenze terminologiche, altrimenti – ribadisco –, qualsiasi opera di adattamento sarebbe un vero e proprio calvario. Quindi, oltre la letteralità del (cito le sue parole) «singolo termine, preciso e specifico», lei come giustifica il dualismo che ha giustamente evidenziato? Si limita a prenderne atto, ipostatizzandone una presunta polarizzazione oppositiva? Un minimo di riflessione non è dato farla? Seriamente? «Non c’è contesto, non c’è meta-testo» (la cito di nuovo). Lei dice di aver studiato, letto e fatto sue alcune prospettive teoriche nell’ambito della linguistica. Ne dubito fortemente. Quanto sostiene va contro qualsiasi dato esperienziale inerente al linguaggio. Il linguaggio è contesto, è meta-testo ed è sempre e costantemente calato nelle contingenze locali di una data realtà osservabile. Io non contesto nessun “misunderstanding” ad Anno; contesto a lei una certa miopia rispetto a fatti che non possono essere trascurati nel momento in cui un testo deve essere adattato da una lingua a un’altra. Ogni traduzione è per sua natura una mistificazione, quindi non soffermiamoci su queste banalità spendibili solo con chi ha poche competenze in merito. Ciò che le contesto è che lei sembra ignorare la multi-dimensionalità letteraria, culturale e sociale di qualsivoglia opera artistica – e più in generale di ogni discorso che viene pronunciato. La speculazione non centra, evitiamo di affogare il discorso con motivazioni o ragionamenti estranei alla situazione specifica. «Un dato univoco e preciso è una cosa, un dialogo un’altra, la totalità di un’opera un’altra ancora». Mi scusi? Di cosa stiam parlando, di una sorta di proto-strutturalismo della lingua? Lasciamo stare le teorie di linguistica generale, non intendo aprire un dibattito epistemologico su langue-parole, su Chomski, De Saussure o su chicchessia, ho evitato volutamente di appesantire e rendere pedante il discorso. Personalmente, sia in ambito accademico, sia in contesti più divulgativi, ho sempre cercato di anteporre la chiarezza del pensiero al puro sfoggio nozionistico. Le assicuro che sono l’ultimo ad affidarsi alla citazione autorevole per rafforzare il proprio pensiero: pensiero che tuttavia ho cercato nel tempo – e continuo a fare – di strutturare studiando con passione la storia e le rivoluzioni paradigmatiche degli ambiti di cui mi interesso. Mi fa sorridere, in ogni caso, che abbia trovato «un po’ interessante” De Saussure. Ma non credo che le arrovellate conclusioni a cui è giunto nella sua risposta spieghino come, nel concreto del caso di cui stiamo parlando, abbia arbitrariamente scelto nel suo adattamento di ignorare le lezioni che tanta storia e tanti studi nel campo ci hanno consegnato. Una su tutte: l’attenzione al pubblico di riferimento. Edited June 22, 2019 by Thedanish 7 1 5 Link to comment Share on other sites More sharing options...
ryoga Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 6 minuti fa, veldom ha scritto: Continuo a fare la stessa domanda a cui nessuno risponde cmq pazienza: tornando alla traduzione, per tutti voi che sostenete questa nuova versione: Mi sapreste dire perché secondo voi (al di là della correttezza della traduzione e della correttezza della forma italiana che non questiono) preferite frasi come a frasi come che sono più immediate e vicine al nostro parlare quotidiano? C'è un qualche movimento linguistico, motivazioni di stile? Vorrei capire grazie. Ti rispondo io, ma vale a nome di gente come chocozell, halman, g0dai, che hanno anche già risposto prima ancora che tu facessi la domanda (e ti assicuro che lo stesso vale per almeno un altra decina di utenti storici) Non rispondo nel caso specifico visto che immagino per te sia un esempio di una situazione più generale. Io (e anche molti altri) preferiremmo frasi in una forma più vicina a quella del parlato quotidiano QUANDO SIANO CORRETTE. Ora, per Shito ovviamente quelle scelte nei suoi copioni e quindi che sentite nel nuovo doppiaggio (ammesso che non siano state cambiate in sala di incisione e che siano state recitate come da sue indicazioni) sono la migliore soluzione possibile di adattamento partendo da una base di traduzione e verifica di cui ha già spiegato il metodo di lavoro più volte. Non è detto che esista una sola possibile versione corretta (in alcuni casi tipo Shito=Apostolo ovviamente si, e non ci sono alternative valide) e tra le versioni possibili, non è detto che Shito scelga la migliore (ovviamente per lui si), ma qui si entra non nel campo dell'errore ma in quello della scelta professionale in un ambito che non è matematica con una sola soluzione. Quindi: riteniamo che le scelte di adattamento operate da Shito siano sempre le migliori possibili? NO. Personalmente quando vedo che un'opera sarà adattata da lui penso due cose: 1- che non sarà mai un lavoro da 10 (ma probabilmente neanche da 9) proprio per il suo stile "pesante" nel far parlare i personaggi 2-non sarà mai un lavoro insufficiente (per la cura che ci mette nella scelta dei termini più corretti, sebbene poi pesanti da sentirsi). Spero di aver soddisfatto la tua richiesta P.S. Le critiche come questa tua, o quelle del Vi, o di altri di cui non ricordo il nome, sulle "scelte di adattamento" sono apprezzate e corrette, e come vedi lui è sempre disponibile a spiegare, se poi la spiegazione non vi piace ci sta che pensiate che ha sbagliato e che si poteva far meglio (lo penso spesso anch'io e tanti altri qui dentro, che glielo dicono da anni). Le cose tipo "si dice angelo perché è scritto a video", "hahaha ha trasformato asuka in aska", e altre amenità che si leggono in giro, denotano solo una grande abbondanza di cromosomi e gli fanno un favore visto che alla fine della fiera risulta evidente come avesse ragione lui. 6 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) Wow, ora lo mettono con choppiri, che anche è abbastanza colorito. Ai tempi delle miei ricerche (e nel corso degli anni ne feci più di un po') ancora non veniva attestato. Suppongo che ogni lingua abbia i suoi neologismi. Del resto mi dicono che persino "gitai" viene ora riportato da taluni monolingua, anche se lo si considera un conio di Shirow Masamune. :-) (in effetti che ancora ora tra i "monolingua" lo attesti solo Weblio o quasi, che è tra i più "sportivi" - alcuni riportano che forse viene da un uso dialettale dell'Hokkaido, invece) Edited June 25, 2019 by Shito Link to comment Share on other sites More sharing options...
sirtao Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 1 ora fa, veldom ha scritto: Oggettivamente, nessuno la trova dissonante e un po' strana? Da quel che ha detto Shito in messaggi precedenti, Anno rende sempre il modo di parlare dei militari come super-ampolloso. Ne consegue cheil nuovo dialogo è più affine a quello originale PROPRIO per la sua ampollosità. Tl;dr: parlano strano anche in orriginale. Link to comment Share on other sites More sharing options...
veldom Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 4 minuti fa, ryoga ha scritto: Quindi: riteniamo che le scelte di adattamento operate da Shito siano sempre le migliori possibili? NO. Personalmente quando vedo che un'opera sarà adattata da lui penso due cose: 1- che non sarà mai un lavoro da 10 (ma probabilmente neanche da 9) proprio per il suo stile "pesante" nel far parlare i personaggi 2-non sarà mai un lavoro insufficiente (per la cura che ci mette nella scelta dei termini più corretti, sebbene poi pesanti da sentirsi). Spero di aver soddisfatto la tua richiesta P.S. Le critiche come questa tua, o quelle del Vi, o di altri di cui non ricordo il nome, sulle "scelte di adattamento" sono apprezzate e corrette, e come vedi lui è sempre disponibile a spiegare, se poi la spiegazione non vi piace ci sta che pensiate che ha sbagliato e che si poteva far meglio (lo penso spesso anch'io e tanti altri qui dentro, che glielo dicono da anni). Grazie. Questa è una risposta chiara e interessante che finalmente mi mostra un punto di vista diverso. Capisco la vostra ricerca di "purezza" traduttiva anche se non condivido quando diventa estrema (E per me, in questo caso lo è stata davvero troppo). Citazione Ha trasformato asuka in aska", e altre amenità che si leggono in giro, denotano solo una grande abbondanza di cromosomi e gli fanno un favore visto che alla fine della fiera risulta evidente come avesse ragione lui. Un solo appunto. Riguardo questo, la colpa (che colpa non è) è dei doppiatori. La "u" che si sente e non si sente non è facile da fare . E Ritsuko di venta facilmente RIsko (un po' comico) Link to comment Share on other sites More sharing options...
Emmeci Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 40 minuti fa, Shito ha scritto: Infatti quando la usa la prima e la seconda volta abbiamo una eloquente gag. Episodio2: prima dice a Shinji se gli dispiace che allunghi "un pochitto" sulla via del ritorno a casa. Shinji fa una faccia da: "what?". Poi arrivati a casa, un disastro di sidordine, Misato eufemisticamente dice che c'è un "pochitto" di disordine, ma di non farci caso. Allibito Shinji guarda iul disastro in giro e dice "questo sarebbe "un pochitto"?" [come dire: ah, è questo che vuol dire quella parola?] La cosa bella è che Misato continuerà a usare questa espresisone in lungo e in largo: chocchi, chocchi, chocchi. E messa cosi trovo che non ha comunque senso questa caratteristica di Misato nell'opera presa in senso generale tale da dover tradurre praticamente alla lettera trovando una parola che non esiste e che allo spettatore non gli viene in mente la tua spiegazione da capirla da solo, perchè dovrebbe venire contestualizzata con un cartello che spiega che "Misato dice pochitto perchè nell'originale blablabla". Peccato che non sia un fansub dove questa informazione sarebbe stata una chicca utile per quel tipo di audience, non lo spettatore medio di Netflix che si ritrova un opera già difficile di suo con tutte le chiavi e i piani interpretativi che ha, se ci mettiamo ste cose che possiamo trovarlo solo da questo thread. Io se volevo far guardare Evangelion ad un mio amico che non l'ha mai visto e sentito solo da me che ne parlo, dropperà la serie al 5° episodio, ma di sicuro Misato nell'originale usa un neologismo tutto suo? E allora? Mi da un informazione vitale per l'opera per inquadrare il personaggio? A me non sembra. Link to comment Share on other sites More sharing options...
Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) Per i militari: più che "ampolloso" (quella è la commissione) io direi un po' stantio, anche. ^^ Edited June 22, 2019 by Shito Link to comment Share on other sites More sharing options...
veldom Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 2 minuti fa, sirtao ha scritto: Da quel che ha detto Shito in messaggi precedenti, Anno rende sempre il modo di parlare dei militari come super-ampolloso. Ne consegue cheil nuovo dialogo è più affine a quello originale PROPRIO per la sua ampollosità. Tl;dr: parlano strano anche in orriginale. Grazie. Ciononostante lo trovo più dissonante che ampolloso. Poco dialogo, molto frasi tradotte separatamente l'una dall'altra. Link to comment Share on other sites More sharing options...
Yggdrasil Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 17 minuti fa, Thedanish ha scritto: [snip] Questo intervento, più la citazione di Borges prima, mi ha fatto tornare in mente il suo racconto "Pierre Menard, autore del «Chisciotte»" 🙂 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
keiske Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 Ma pochitto l’hai inventata e scelta tu? È di una bruttezza cosmica... Link to comment Share on other sites More sharing options...
Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) 5 minutes ago, Emmeci said: Misato nell'originale usa un neologismo tutto suo? E allora? Mi da un informazione vitale per l'opera per inquadrare il personaggio? A me non sembra. Come dicevamo, pare che ora incomincino ad attestarlo alcuni dizionari più "modernisti". Alcuni dicono che forse viene dal dialetto dell'Hokkaido. Altri dicono che è un modo di parlare di Misato, direttamente. Altri si chiedono: "ma vuol dire chotto?". Dico nella rete giapponese- Nella mia esperienza reale, ho conosciuto solo due tipi di risposta da giapponesi: 1) non esiste. 2) ahahaha, ma lo dice solo Misato in Eva! Edited June 22, 2019 by Shito Link to comment Share on other sites More sharing options...
il Vì Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 26 minutes ago, Shito said: Non ti sei accordo, vero, che subito dopo quella battuta Shinji entra in bagno e si imbarazza nel vedere IL BUCATO INTIMO di Misato appeso ad asciugare? *Ovviamente* se in giapponese dice "bucato" (sentaku) non è che sia a caso. Il testo originale risponde alla sceneggiatura, alle scene. Cercare di preservarne i contenuti non è mica un vezzo. Ripeto: ci sono molti più dettagli, devi stare molto più attento. Concentrati su audio(dialoghi)+video(scene), se vuoi un consiglio. Oppure no. 🙂 Sbaglio o è lo stesso tipo di scusa che ti sei dato per la questione del rifugio? Qua almeno, forse, dicono davvero bucato in giapponese, ma la tua supponenza immotivata per un lavoro pessimo che ora sarà, cito, "preservati nel nuovo adattamento", ha del patologico. On 6/10/2019 at 11:18 PM, Shito said: È solo che in molti avete idee vaghe e infodate e le spacciate per certezze. A voi stessi per primi. Ma è normale, oltre che tipico. Niente di grave. 😌 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
il Vì Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 19 minutes ago, ryoga said: Ti rispondo io, ma vale a nome di gente come chocozell, halman, g0dai, che hanno anche già risposto prima ancora che tu facessi la domanda (e ti assicuro che lo stesso vale per almeno un altra decina di utenti storici) Non rispondo nel caso specifico visto che immagino per te sia un esempio di una situazione più generale. Io (e anche molti altri) preferiremmo frasi in una forma più vicina a quella del parlato quotidiano QUANDO SIANO CORRETTE. Ora, per Shito ovviamente quelle scelte nei suoi copioni e quindi che sentite nel nuovo doppiaggio (ammesso che non siano state cambiate in sala di incisione e che siano state recitate come da sue indicazioni) sono la migliore soluzione possibile di adattamento partendo da una base di traduzione e verifica di cui ha già spiegato il metodo di lavoro più volte. Non è detto che esista una sola possibile versione corretta (in alcuni casi tipo Shito=Apostolo ovviamente si, e non ci sono alternative valide) e tra le versioni possibili, non è detto che Shito scelga la migliore (ovviamente per lui si), ma qui si entra non nel campo dell'errore ma in quello della scelta professionale in un ambito che non è matematica con una sola soluzione. Quindi: riteniamo che le scelte di adattamento operate da Shito siano sempre le migliori possibili? NO. Personalmente quando vedo che un'opera sarà adattata da lui penso due cose: 1- che non sarà mai un lavoro da 10 (ma probabilmente neanche da 9) proprio per il suo stile "pesante" nel far parlare i personaggi 2-non sarà mai un lavoro insufficiente (per la cura che ci mette nella scelta dei termini più corretti, sebbene poi pesanti da sentirsi). Spero di aver soddisfatto la tua richiesta P.S. Le critiche come questa tua, o quelle del Vi, o di altri di cui non ricordo il nome, sulle "scelte di adattamento" sono apprezzate e corrette, e come vedi lui è sempre disponibile a spiegare, se poi la spiegazione non vi piace ci sta che pensiate che ha sbagliato e che si poteva far meglio (lo penso spesso anch'io e tanti altri qui dentro, che glielo dicono da anni). Le cose tipo "si dice angelo perché è scritto a video", "hahaha ha trasformato asuka in aska", e altre amenità che si leggono in giro, denotano solo una grande abbondanza di cromosomi e gli fanno un favore visto che alla fine della fiera risulta evidente come avesse ragione lui. Io il tuo discorso, come avrai immaginato, l'ho compreso perfettamente, il punto è che spesso e volentieri quello che scrive non si rifa a qualcosa di fattualmente presente in originale, ma solo nella sua personale interpretazione di questo. Come la dimostrata necessità, tutta sua, di impuntarsi su una sfumatura di una frase, per poi magari sbagliarla nella sua interezza. E voglio sperare che tu, ma anche chocozell e altri, ve ne siate accorti. 2 Link to comment Share on other sites More sharing options...
aznable85 Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 8 minuti fa, Emmeci ha scritto: E messa cosi trovo che non ha comunque senso questa caratteristica di Misato nell'opera presa in senso generale tale da dover tradurre praticamente alla lettera trovando una parola che non esiste e che allo spettatore non gli viene in mente la tua spiegazione da capirla da solo, perchè dovrebbe venire contestualizzata con un cartello che spiega che "Misato dice pochitto perchè nell'originale blablabla". Peccato che non sia un fansub dove questa informazione sarebbe stata una chicca utile per quel tipo di audience, non lo spettatore medio di Netflix che si ritrova un opera già difficile di suo con tutte le chiavi e i piani interpretativi che ha, se ci mettiamo ste cose che possiamo trovarlo solo da questo thread. Io se volevo far guardare Evangelion ad un mio amico che non l'ha mai visto e sentito solo da me che ne parlo, dropperà la serie al 5° episodio, ma di sicuro Misato nell'originale usa un neologismo tutto suo? E allora? Mi da un informazione vitale per l'opera per inquadrare il personaggio? A me non sembra. Devi capire che il modo di lavorare di Shito prevede principalmente quello di capire cosa ha recepito un giapponese sentendo quella parola e poi adattarla in modo che anche un italiano riceva la stessa sensazione. Anche i giapponesi non avevano note che li aiutavano nella visione. 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Emmeci Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 1 minuto fa, Shito ha scritto: Come dicevamo, pare che ora incomincino ad attestarlo alcuni dizionari più "modernisti". Alcuni dicono che forse viene dal dialetto dell'Hokkaido. Altri dicono che è un modo di parlare di Misato, direttamente. Altri si chiedono: "ma vuol dire chotto?". Dico nella rete giapponese- Nella mia esperienza reale, ho conosciuto solo due tipi di risposta da giapponesi: 1) non esistw. 2) ahaaha, ma lo dice solo Misato in Eva! Si ma te stai adattando in italiano. Potevi usare "pochetto" se si voleva trasmettere il fatto che Misato usa vezzeggiativi perchè non è solo una ragazza tutto ordine e disciplina. Sarebbe stato decisamente più immediato per trasmettere questo aspetto Scusami, se tu dovessi adattare un opera italiana in inglese per il pubblico generale , e non il fanatico di cinema italiano, useresti "to be on green" per dire di essere al verde, perchè "eh, ma in italia si usa dire di "essere al verde" per avere il portafoglio vuoto? Per lo stesso motivo al di fuori dell'Italia Fantozzi non è neanche stato distribuito, se non per poche copie, all'estero. Come potresti adattare la situazione economico-sociale dell'Italia anni '70 che viene trasposta su Fantozzi? Semplicemente non puoi, e ti tocca per forza o adattare alla bell'e meglio perdendo il significato dell'opera o di una frase particolare, o fai una roba 1:1, e perderesti comunque il significato dell'opera. Salvo fare una nota didascalica ogni 5 secondi. Link to comment Share on other sites More sharing options...
Shito Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 No, non avrei mai potuto usare "pochetto", perché Shinji -che è giapponese- NON CAPISCE *cosa voglia dire* "chocchi", che non è giapponese standard. Pochetto è italiano standard. La tua idea non ha davvero senso. Oltre a ciò, l'uso che Misato fa di una parola strmpalata se non inventata come "chocchi" serve a rendere buffo e personale il suo modi di esprimersi. In giapponese per i giapponesi. E così dev'essere, secondo me, in italiano. Sbagliato sarebbe se non lo fosse. E' come per "testochili" - tamakin (obscuro manga settantino) in luogo di "kintama" (testicoli) - l'autore ha voluto fare questa gag, e non so davvero quanti abbiano colto (ma da ricerche sulla rete giapponese direi pochi davvero...), ma tant'è. Io devo cercare di rendere quello che è nell'originale, non spiegarlo. Secondo me. Link to comment Share on other sites More sharing options...
il Vì Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 31 minutes ago, Shito said: Wow, ora lo mettono con choppiri, che anche è abbastanza colorito. Ai tempi delle miei ricerche (e nel corso degli anni ne fenci più di un po') ancora non veniva attestato. Suppongo che ogni lingua abbia i suoi neologismi. Del resto mi dicono che persino "gitai" viene ora riportato da taluni monolingua, anche se lo si considera un conio di Shiow Masamune. :-) (in effetti che ancora ora tra i "monolingua2 lo attesti solo Weblio o quasi, che è tra i più "sportivi" - alcuni riportano che vorse viene da un uso dialettale dell'Hokkaido, invece) "ai tempi delle mie ricerche"? Quindi sei rimasto fermo lì senza più documentarti di recente, sei mesi fa quando hai mortificato nuovamente questa serie, se fosse stato messo nei dizionari smentendo la tua affermazione sul fatto che sia stata coniata da Misato? Davvero, me la stai facendo facile, così. 🙂 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
Emmeci Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 (edited) Shito, ho capito cosa vuoi intendere, però devi capire che devi indirizzare l'opera verso un pubblico italiano, che a far fare la figura della deficiente a Misato senza che colleghino il fatto che "fa cosi perchè fa cosi, non perchè è deficiente con danni cerebrali da ictus" primo non gli viene niente allo spettatore medio, secondo non è nemmeno vitale per inquadrare il personaggio perchè non è che alla ventesima puntata mi viene utile sapere che si inventa la parola "pochitto" mentre Shinji viene analmente stuprato da un altro angelo apostolo. Terzo non riesce a fare il collegamento che Sinji si strania perchè usa una parola inesistente. Perchè a me e sicuramente a decine di migliaia di persone non è stato colto questo collegamento. Lo sappiamo perchè ce lo fai notare tu perchè TU hai prima di tutto il testo originale e anche l'aver avuto un "locale" che ti ha dato l'interpretazione. EDIT Citazione E' come per "testochili" - tamakin (obscuro manga settantino) in luogo di "kintama" (testicoli) - l'autore ha voluto fare questa gag, e non so davvero quanti abbiano colto (ma da ricerche sulla rete giapponese direi pochi davvero...), ma tant'è. Io devo cercare di rendere quello che è nell'originale, non spiegarlo. Secondo me. In quel caso però io non mi godo l'opera perchè non so cosa volesse dire l'autore specie se non c'è un contesto a farmelo capire. Non me ne può fregare una fava se manco in giappone l'hanno capito, devo pensare che l'autore sia solo un pirla e basta. E secondo me il lavoro dell'adattatore è proprio quello di facilitare la comprensione dell'opera. Cosa che tu, a mio avviso, non hai fatto ma hai solo complicato, rovinandola perchè dei imputarti sulla fedeltà a tutti i costi. Ma non siamo tutti degli esperti giappofili che sanno tutte le implicazioni letterarie, cosi come tutti noi italiani non sappiamo comprendere la Divina Commedia senza la parafrasi a fianco, che sta li per un motivo. Edited June 22, 2019 by Emmeci 1 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
il Vì Posted June 22, 2019 Share Posted June 22, 2019 6 minutes ago, Alex Halman said: Sì ma infatti io un bel po' di pagine fa ti avevo detto di restare perché almeno avevi degli argomenti fondati per muovere le tue obiezioni a differenza di tanti altri casinari arrivati solo per fare battutine del cazzo perché gli hanno toccato la loro girella e insultare quello... che poi la loro amata girella l'aveva prodotta in gioventù Peccato che, come vedi, quando non sa più che pesci pigliare, glissa. 🤷♂️ 🙃 1 1 Link to comment Share on other sites More sharing options...
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