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Roger

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A me è piaciuto, e neanche poco.

Nolan ai massimi livelli di Nolanitudine, nel bene e nel male.

Mi riservo di approfondire e motivare meglio il giudizio, ma questa la butto lì; se ha intenzione di farne una serie (sì, le premesse ci sono), ne può venire fuori una roba fuori scala.

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A livello di concetto e di resa è una roba pazzesca.

Ha un grosso neo, grosso.

Tutta la parte riguardante la protagonista: dall'attrice, al perchè lui ci si fissi così tanto che non è spiegato, alle sue motivazioni. È qualcosa che azzoppa il film

 

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11 hours ago, Maximilian said:

Nolan ai massimi livelli di Nolanitudine, nel bene e nel male.

mi si diceva più male che bene ma anche l'esatto contrario :sbal:

al che viene il dubbio, visto che nolan da un po' di anni si è ritagliato uno spazio tutto suo all'interno della produzione cinematografica, che si siano sviluppate le classiche tifoserie tutto-pro e tutto-contro. diventa difficile distinguere le opinioni neutrali, che sono anche una minoranza...

vabè in attesa del giudizio più completo, per caso che proprio per caso al cinema hanno passato il teaser trailer di dune?

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No, niente trailer di Dune (ma in compenso una valanga di DRAMMONI italici che ti veniva voglia si scappare urlando).

4 hours ago, Roger said:

al che viene il dubbio, visto che nolan da un po' di anni si è ritagliato uno spazio tutto suo all'interno della produzione cinematografica, che si siano sviluppate le classiche tifoserie tutto-pro e tutto-contro.

Ci stavo riflettendo e secondo me la risposta è: sì, è così.

E io lo dico da schierato, visto che fino a questo momento mi sono piaciuti tutti i suoi film.

Credo che dipenda dal fatto che, alla fine, Nolan è riuscito a diventare un Autore: ha una sua cifra stilistica, i suoi film trasmettono la sua personalità e la sua visione, insiste in modo quasi ossessivo sull'analisi di certe dinamiche (soggettività del tempo e della percezione, ricerca dell'identità attraverso le relazioni, l'uso della fantascienza/mistica come evidenziatore dei mali della società e della contemporaneità...)..

E non solo non fa nulla per "infiocchettare" tutto ciò, come Spielberg, per dire, ma -soprattutto in Tenet- esaspera tutto in modo roboante, enfatico.

Alla fine la storia in sé non è complicata. E' uno 007, niente di più e niente di meno. Lo hanno notato in molti, lo dichiara anche lui apertamente in diverse scene, ed è vero.

C'è il supercattivo, ci sono i cambi di location alla ricerca di questo e quello, l'azione mirata, c'è lo stile british, oggetto pure di una delle pochissime battute del film (la mancanza dell'umorismo è un altro dei suoi tratti distintivi). Manca giusto la scena sugli sci, ma quella era già in Inception.

E' uno 007 a cui lui aggiunge due elementi: una trovata fantascientifica (l'uso del tempo invertito), che viene parzialmente spiegata e poi semplicemente usata -in maniera coreograficamente mirabile, certo, ma sicuramente e volutamente straniante, almeno alla prima visione-, e una strabordante ricchezza visiva che va dalle scenografie ai costumi (credo che per un paio di completi che si vedono nel film ci sarebbero alcuni disposti a dar via un rene).

Ci aggiunge un pizzico di Hitchcock, come l'algida protagonista, fredda e fragile allo stesso tempo, e il gioco è fatto.

Mi sembra ovvio che per un film così polarizzato, di un Autore che non accetta nessun compromesso, si creino giudizi perfino aprioristici. 

Io mi sono divertito e sono felice di averlo visto al cinema (in home video perderà moltissimo, anche più di Inception o di Dunkirk).

Ma capisco che, se non si è in sintonia con Nolan, questo è un film che è difficile che posa dare soddisfazioni.

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5 hours ago, Maximilian said:

Ci stavo riflettendo e secondo me la risposta è: sì, è così.

E io lo dico da schierato, visto che fino a questo momento mi sono piaciuti tutti i suoi film.

Credo che dipenda dal fatto che, alla fine, Nolan è riuscito a diventare un Autore: ha una sua cifra stilistica, i suoi film trasmettono la sua personalità e la sua visione, insiste in modo quasi ossessivo sull'analisi di certe dinamiche (soggettività del tempo e della percezione, ricerca dell'identità attraverso le relazioni, l'uso della fantascienza/mistica come evidenziatore dei mali della società e della contemporaneità...).

Concordo fortemente, enfasi mie.

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Ah:

"Il test che hai superato... non tutti lo passano."

[ Non tutti passano il test che hai superato -> SVOgg(sV) ]

Puro shitese, eh. Dislocazione del con dislocazioni interne. Avvisate il mondo, l'italiano trema! Qui "si parla come Yoda, col verbo alla fine", KALKO da giapponese11!!!!

Modificato da Shito
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Esplico.

Immaginate di vedere uno attraversare delle strisce pedonali.
Il tipo inizia ad andare verso il fondo.
Ma non ci va, e ritorna indietro con un 

sempre ovviamente sulle stesse strisce.

Al che te dici "Uoa, bravo!"

Ma prima che torni indietro, si mette a fare questo in mezzo alle strisce (sempre le stesse)
 

 

Dopo circa 150 minuti di loop di questo video, apprezzi, applaudi, ed esci dalla sala.

 

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